Stando alle voci circolate online nelle ultime ore, Warner Bros. si sarebbe già mossa su Mortal Kombat 3: la sceneggiatura del terzo capitolo sarebbe in lavorazione, con Jeremy Slater ancora della partita e Simon McQuoid pronto a riprendere posto dietro la macchina da presa. Dopo come si chiude Mortal Kombat 2, l’idea di un sequel sembra tutt’altro che campata in aria. Ufficiale, però, non lo è ancora: tutto dipenderebbe da come andrà Mortal Kombat 2 sul piano commerciale.
Mortal Kombat 3 non è ufficiale, ma Warner Bros. si starebbe già portando avanti
Per capire a che punto siamo con la saga, il nodo è questo: il team creativo starebbe già lavorando a Mortal Kombat 3, ma il vero semaforo verde non è ancora arrivato. Detto in modo più semplice, il film esiste come progetto avviato, non come certezza.
Il motivo è abbastanza chiaro. L’ok definitivo al sequel passerebbe dai risultati di Mortal Kombat 2. Lo stesso discorso varrebbe anche per eventuali allargamenti dell’universo cinematografico, compresi spin-off dedicati ai personaggi più amati. Todd Garner, d’altronde, aveva già parlato in passato della possibilità di spingere il franchise ben oltre la classica trilogia.
Il finale di Mortal Kombat 2 spalanca la porta al sequel
Sul piano della storia, Mortal Kombat 2 fa davvero poco per nascondere dove vuole andare dopo. Il film si chiude con gli eroi che catturano Quan Chi e iniziano a pensare di usare la sua necromanzia per riportare in vita gli alleati caduti.
Da qui la strada verso Mortal Kombat 3 sembra piuttosto netta: da una parte il ritorno di personaggi importanti, dall’altra una possibile nuova missione legata al Netherrealm. È il classico finale costruito apposta per agganciarsi subito al capitolo successivo.
Che fine fanno Liu Kang e Kung Lao
Uno dei punti che sta facendo discutere di più riguarda Liu Kang. Verso la fine di Mortal Kombat 2, Shao Kahn lo impala, ma il film lascia volutamente la situazione in sospeso. Più che una morte definitiva, quella scena dà l’idea di un passaggio a uno stato superiore, e per molti il riferimento è abbastanza chiaro: un ritorno in una forma vicina al Fire God Liu Kang dei giochi.
Anche Kung Lao resta al centro del discorso. Dopo essere stato ucciso nel film del 2021, in Mortal Kombat 2 torna come revenant sotto il controllo di Quan Chi. Durante il torneo, Liu Kang è costretto a ucciderlo di nuovo. Poi però arriva il finale a rimettere tutto in discussione: se gli eroi riuscissero davvero a sfruttare i poteri di Quan Chi, Kung Lao potrebbe essere uno dei primi a tornare.
Il possibile villain del terzo film e i dubbi sul box office
Sul fronte delle ipotesi, uno dei nomi che circola di più per Mortal Kombat 3 è quello di Shinnok. La ragione è soprattutto narrativa: l’amuleto di Shinnok ha un ruolo pesante in Mortal Kombat 2, e potrebbe essere un indizio abbastanza evidente della direzione pensata per il prossimo film.
Resta poi il lato economico, che è quello che conta davvero quando si tratta di dare luce verde a un sequel. Secondo le indiscrezioni apparse online, Mortal Kombat 2 avrebbe già superato il film del 1995, diventando il maggiore incasso della serie al box office mondiale. Allo stesso tempo, sempre restando nel campo delle indiscrezioni, l’andamento generale sarebbe stato considerato meno lineare del previsto, soprattutto per risultati internazionali non proprio esaltanti.
In pratica, il margine per andare avanti c’è, e il film stesso sembra scritto per arrivare fin lì. Però finché Warner Bros. non sarà convinta che Mortal Kombat 2 abbia portato a casa abbastanza, il destino di Mortal Kombat 3 resterà lì in mezzo: sviluppo concreto da una parte, annuncio ufficiale che ancora non si vede dall’altra.
Per ora, comunque, si parla solo di indiscrezioni non confermate circolate online. Tocca aspettare per capire se Mortal Kombat 3 diventerà davvero il prossimo passo ufficiale della saga.
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