Neon Giant ha svelato No Law: arriverà nel 2026 con una città cyberpunk più piccola, ma molto più viva
Neon Giant ha presentato No Law, un nuovo sparatutto single player dall’impronta cyberpunk, pubblicato da KRAFTON e previsto per il 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Da quello che si è visto nel trailer e nei materiali mostrati agli sviluppatori, il gioco sembra partire da un’idea precisa: se gli open world enormi, pieni di spazio ma spesso un po’ vuoti, ti hanno stancato, qui la direzione è diversa. Lo studio non sta cercando la mappa più grande possibile. Vuole mettere in piedi un’esperienza più compatta, però anche più densa, più interattiva e davvero in grado di rispondere alle tue scelte.
No Law punta su una città più piccola, ma molto più viva
No Law è ambientato nella metropoli di Port Desire e, per estetica e atmosfera, in molti l’hanno già avvicinato a Cyberpunk 2077. Il paragone con il gioco di CD Projekt RED viene naturale, perché certi richiami si vedono subito, ma qui l’impressione è che Neon Giant voglia muoversi in un’altra direzione. Non una gigantesca sandbox urbana dispersiva, quanto piuttosto una città più raccolta, più fitta, costruita attorno a sistemi che, nelle intenzioni del team, dovrebbero far nascere situazioni emergenti.
L’idea, in fondo, è abbastanza semplice: contare più sulla qualità della simulazione che sulla mera estensione della mappa. Almeno sulla carta. Questo significa meno quartieri da attraversare senza sosta e più angoli del mondo in cui ci sia davvero qualcosa da scoprire, notare o alterare. Per un gioco che vuole trovare spazio nel mondo degli open world, non è una decisione di poco conto.
Un mondo costruito a mano con Unreal Engine 5
Per arrivarci, Neon Giant sta lavorando con Unreal Engine 5 e con tecnologie come Nanite e Lumen, stando a quanto raccontato dal team. L’obiettivo è un ambiente rifinito in larga parte a mano, con un ricorso limitato alla generazione procedurale, illuminazione dinamica e cambiamenti atmosferici pensati, sempre a sentire gli sviluppatori, per dare a ogni zona della città una personalità più marcata.
Nelle intenzioni del team, Port Desire non dovrà colpire soltanto al primo impatto visivo. Dovrà reggere anche per densità. Gli sviluppatori hanno parlato di oltre 3.000 NPC dinamici, un numero notevole per un open world più contenuto nelle dimensioni, scelto proprio per restituire l’idea di una città viva, affollata e in movimento continuo.
Scelte che contano e struttura narrativa più libera
Un altro punto centrale riguarda la libertà concessa al giocatore. Da quello che ha spiegato Neon Giant, No Law vuole dare un peso concreto alle decisioni, fino a lasciarti eliminare personaggi chiave della storia senza bloccarti la strada verso i titoli di coda. È un dettaglio che incuriosisce, perché richiama più certi immersive sim che i classici action open world tenuti insieme da script rigidissimi.
La storia ruota attorno a Grey Harker, un ex militare in cerca di una vita più tranquilla che, a quanto mostrato nel materiale ufficiale di Neon Giant, finisce invece risucchiato di nuovo nel conflitto. Anche sul fronte narrativo il team parla di una struttura “opt-in”: sarai tu a decidere quanto addentrarti nella trama e con quale ritmo farlo.
Perché vale la pena tenerlo d’occhio
Per adesso, buona parte delle informazioni su No Law arriva ancora da trailer e presentazioni degli sviluppatori. Di prove dirette se ne sono viste poche, e la copertura più approfondita resta limitata, soprattutto fuori dai principali media nordamericani ed europei.
Quindi sì, è presto per esporsi troppo. Gli sviluppatori parlano di una Port Desire compatta, rifinita e reattiva, ma finché non si vedrà il gioco davvero alla prova qualche dubbio rimane. Se però Neon Giant riuscirà davvero a trasformare Port Desire in una città viva, densa e capace di rispondere alle tue azioni, No Law potrebbe ritagliarsi un posto importante tra i giochi cyberpunk della prossima generazione.