Obsidian: fino a 70 licenziamenti nei nuovi tagli Xbox
Nelle ultime ore, diverse fonti hanno indicato Obsidian Entertainment come uno degli studi colpiti più pesantemente dalla nuova tornata di tagli Xbox avviata da Microsoft. I posti persi sarebbero tra 60 e 70. Se il dato fosse corretto, vorrebbe dire circa un quarto dell’intera forza lavoro di Obsidian Entertainment.
Per Obsidian Entertainment sarebbe un colpo pesante, anche perché parliamo di uno degli studi simbolo dell’universo Microsoft, nel pieno di una riorganizzazione profonda della divisione gaming. E per chi segue serie molto amate come Grounded e The Outer Worlds, la notizia pesa ancora di più: tocca direttamente il team che quei giochi li sta portando avanti.
Tagli Xbox, Obsidian perde circa il 25% del personale
Da quanto sta emergendo in queste ore, le uscite non si sarebbero concentrate in un solo reparto, ma avrebbero attraversato quasi tutta la struttura dello studio. Tra i profili coinvolti vengono citati producer, artisti, designer, programmatori e addetti al QA. Se queste ricostruzioni sono corrette, non si parlerebbe quindi di un ridimensionamento limitato a un’area specifica, ma di un taglio ampio e trasversale.
La situazione di Obsidian Entertainment si inserisce in quello che molti stanno già chiamando “Xbox reset”, il piano con cui Microsoft starebbe ridisegnando il business videoludico dopo anni di investimenti molto forti. Sempre secondo queste ricostruzioni, il traguardo complessivo sarebbe l’eliminazione di circa 3.200 posti di lavoro nella divisione gaming nel corso dell’anno fiscale, dopo un primo pacchetto da 1.600 licenziamenti annunciato da Microsoft il 6 luglio 2026.
Le stesse fonti riferiscono anche un altro passaggio, forse il più delicato sul piano politico e industriale: la CEO di Xbox Asha Sharma avrebbe descritto il gaming come un settore “non in buona salute”. I licenziamenti sarebbero stati presentati come una correzione di rotta dopo una strategia molto aggressiva su Game Pass e sull’espansione dei contenuti, una strategia che, a quanto pare, non avrebbe portato i risultati sperati.
Colpiti anche veterani e figure senior
Uno degli elementi più duri di tutta la vicenda riguarda proprio il profilo delle persone coinvolte. Stando alle ricostruzioni circolate finora, tra i licenziati ci sarebbero molti dipendenti con più di dieci anni di anzianità in Obsidian Entertainment. Non solo ruoli junior, quindi, e nemmeno posizioni facili da rimpiazzare.
Tra i nomi che compaiono nelle ricostruzioni ci sarebbero anche figure molto note all’interno dello studio, come l’art director di The Outer Worlds e l’unico recruiter interno. Perdere personale con questo livello di esperienza può incidere in modo pesante al di là del conteggio finale: se ne vanno memoria storica, conoscenza dei processi interni e anche la capacità di far entrare e crescere nuove risorse.
Cosa succede a Grounded 2 e The Outer Worlds 2
Per ora, in base alle informazioni circolate fin qui, i progetti principali non sembrano essere stati cancellati. Grounded 2 e i DLC già annunciati per The Outer Worlds 2 dovrebbero andare avanti. Il clima interno, però, sarebbe tutto fuorché tranquillo.
Le stesse fonti parlano di scarsa chiarezza su come i team rimasti dovranno riorganizzarsi dopo i licenziamenti. Tradotto: i giochi continuerebbero il loro percorso, ma con squadre ridotte e senza indicazioni formali abbastanza dettagliate su priorità, tempi e gestione del lavoro.
Non solo Obsidian: cambia tutta Xbox
La ristrutturazione, sempre secondo le indiscrezioni, non si fermerebbe a Obsidian Entertainment. Microsoft starebbe infatti rimettendo mano anche ad altre realtà legate al marchio Xbox: Double Fine e Compulsion Games tornerebbero indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs sarebbero avviate verso nuovi proprietari.
Il tutto si inserisce in una crisi più larga che da tempo attraversa il settore. In base ai dati richiamati nelle ricostruzioni, dal 2022 l’industria dei videogiochi ha perso decine di migliaia di posti di lavoro, e il solo 2024 si sarebbe chiuso con circa 14.600 licenziamenti. In questo quadro, i tagli a Obsidian Entertainment diventano un altro segnale, l’ennesimo, di un mercato che continua a cercare un nuovo equilibrio.
Per adesso restano indiscrezioni non confermate. Bisognerà aspettare per capire se Microsoft confermerà davvero l’entità dei tagli, quale sarà il futuro dei team coinvolti e quanto peserà tutto questo sui progetti già in corso.
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