Secondo diverse fonti riprese oggi online, OD, il progetto horror di Kojima Productions annunciato insieme a Xbox, continuerebbe ad avere il sostegno di Microsoft anche mentre il gruppo sta valutando chiusure, cessioni e ridimensionamenti che, stando agli stessi report, potrebbero toccare almeno cinque studi legati all’universo Xbox.
Per questo, il futuro del gioco potrebbe essere meno fragile di quanto si pensasse.
Non ci sono conferme ufficiali, né da Microsoft né da Kojima Productions. Però il quadro che emerge dai report va in una direzione abbastanza netta: OD verrebbe considerato troppo importante per finire tra i sacrifici della fase di “reset” che, secondo le indiscrezioni, sta investendo la divisione gaming di Microsoft.
Perché OD resterebbe una priorità per Xbox
Il punto centrale sarebbe il valore strategico del progetto.
OD non è trattato come un gioco qualunque: porta il nome di Hideo Kojima, coinvolge il regista Jordan Peele ed è stato presentato fin dall’inizio come un’esperienza atipica, lontana dai binari più prevedibili.
Ed è proprio questo insieme di fattori che lo renderebbe un titolo di prestigio, utile a dare peso all’immagine di Xbox in un momento in cui la piattaforma ha bisogno di esclusive riconoscibili, di quelle che fanno parlare e restano impresse.
Secondo gli analisti richiamati nei report, OD potrebbe avere anche un altro ruolo: fare da vetrina tecnologica per l’infrastruttura cloud di Microsoft.
Anche questo aiuterebbe a tenere il progetto ben saldo dentro l’ecosistema Xbox.
Di fatto, mentre alcuni giochi Microsoft stanno trovando spazio anche su piattaforme concorrenti, OD rientrerebbe in quel gruppo di titoli considerati abbastanza rilevanti da restare legati in modo più stretto al marchio Xbox.
Xbox sta attraversando una ristrutturazione pesante
Il contesto, però, resta tutt’altro che tranquillo.
La divisione gaming di Microsoft è nel pieno di una riorganizzazione molto ampia, spinta soprattutto dalla necessità di tagliare i costi.
Fra il 2024 e il 2025 l’azienda ha già effettuato migliaia di licenziamenti nel settore gaming e, stando alle indiscrezioni riportate dalle stesse fonti, potrebbero arrivarne altri.
A pesare ci sarebbero anche i dati finanziari.
Nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2026, chiuso il 31 marzo 2026, i ricavi gaming di Xbox sarebbero scesi del 6,6% su base annua, mentre l’hardware avrebbe fatto segnare un calo del 33%, almeno secondo i numeri riportati dalle indiscrezioni circolate in rete.
E non è tutto. Una nota interna, sempre secondo questi report, avrebbe parlato anche di una contrazione di quasi 500 milioni di dollari nei ricavi annuali del gaming nell’arco di cinque anni, con margini di profitto attorno al 3%.
Un’eccezione nel mezzo dei tagli
Il fatto che OD continui a ricevere supporto contrasterebbe con altre mosse recenti attribuite a Microsoft.
Fra queste, sempre secondo le indiscrezioni citate dai report, ci sarebbe anche la fine dell’accordo di publishing tra Microsoft e IO Interactive per Project Fantasy, segnale di un approccio oggi molto più selettivo verso partnership e progetti esterni.
Anche per questo il caso di OD finisce sotto i riflettori.
Rappresenterebbe una delle rare eccezioni in una fase in cui Xbox sembra intenzionata a concentrare risorse su iniziative dal forte peso simbolico e commerciale.
C’è poi un dettaglio che rende questa partnership ancora più significativa.
In passato Hideo Kojima aveva raccontato che il concept di OD era stato respinto da diverse aziende perché giudicato troppo “folle”.
Il fatto che Xbox abbia scelto di sostenerlo fin dall’inizio aiuta a capire perché il progetto venga ancora visto come qualcosa di speciale.
Per ora, comunque, restiamo nel campo delle indiscrezioni non confermate.
Conviene aspettare prima di dare tutto per certo: solo più avanti si capirà se OD resterà davvero uno dei pochi punti fermi nel turbolento riassetto di Xbox.
Segui @LauraCeridono su Twitter.