Nelle ultime ore online hanno iniziato a girare leak non confermati su One Piece 1188, e quello che raccontano è pesante: un faccia a faccia diretto tra Imu e Monkey D. Luffy, con una delle sconfitte più dure e più scioccanti toccate al protagonista negli ultimi anni.
Se queste anticipazioni dovessero rivelarsi corrette, la Saga Finale potrebbe prendere una piega molto più brusca del previsto, perché parlano di un Luffy battuto in modo netto, senza appigli.
Il punto che più sta accendendo discussioni e teorie è uno, semplicissimo: Gear 5, sempre stando ai leak, non sarebbe minimamente sufficiente.
Le tecniche più imprevedibili di Luffy, quelle quasi “cartoon” che finora gli hanno dato un’aura fuori scala, verrebbero annullate con facilità, e l’impressione sarebbe immediata: tra i due c’è un abisso di potenza.
Chi segue il manga da anni capisce subito perché un passaggio del genere pesa così tanto: dopo Wano e poi Egghead, si era ormai radicata l’idea di un Luffy arrivato quasi al livello più alto in assoluto.
Ed è proprio qui che il colpo farebbe male, perché vederlo travolto in modo così pulito servirebbe a fissare Imu come un antagonista finale su un piano completamente diverso.
Non solo più forte di tutti i nemici visti finora, ma abbastanza superiore da far sembrare insufficiente perfino la forma risvegliata del frutto di Luffy.
Sul piano narrativo, almeno da quello che raccontano i leak, il messaggio sarebbe fin troppo chiaro. E anche più cupo di quanto molti si aspettassero.
Tra le cose trapelate ci sono anche dettagli sulla chiusura dello scontro.
Da quanto si legge, Imu colpirebbe Luffy con un’arma chiamata “Void sword”, lo trafiggerebbe, e accompagnerebbe il colpo con una frase destinata a far parlare parecchio: Luffy non potrà mai essere Joy Boy perché è troppo debole.
È soprattutto questo a tenere accesa la conversazione online, tra commenti, interpretazioni e reazioni di ogni tipo.
Per molti lettori, poi, la scena avrebbe anche un peso simbolico molto forte.
Il modo in cui Luffy viene trafitto richiama infatti in modo evidente il celebre momento di Alabasta, quando Crocodile lo lasciò quasi morto dopo averlo colpito allo stesso modo.
Se quella sequenza ti è rimasta impressa, il parallelismo è difficile da ignorare.
All’epoca quella sconfitta serviva a ribadire una cosa precisa: il protagonista non era invincibile, e per vincere doveva crescere, capire, pagare un prezzo.
Riproporre oggi una ferita così simile, proprio nel pieno della fase finale del manga, rende tutto ancora più pesante.
Non sarebbe una semplice battuta d’arresto.
Suonerebbe come un avvertimento narrativo vero e proprio.
E il fatto che questo crollo arrivi subito dopo Egghead rende la scena ancora più densa.
Luffy e i suoi alleati sono già usciti da scontri enormi contro figure come Kizaru e Saint Jaygarcia Saturn, ma Imu, almeno a giudicare da queste anticipazioni, starebbe ancora sopra. In un’altra categoria.
La conseguenza più immediata riguarda anche un’idea molto diffusa tra una parte del pubblico: quella di un Luffy ormai protetto dalla trama e destinato a trovare sempre un modo per vincere.
Una sconfitta così secca, per di più contro il vertice del Governo Mondiale, ridimensionerebbe parecchio quella sensazione e riporterebbe nel racconto una tensione reale.
E da lì in avanti le conseguenze potrebbero allargarsi parecchio.
Luffy e i Pirati di Cappello di Paglia potrebbero trovarsi costretti a ripiegare, rimettere insieme le forze, cercare altro potere, altre informazioni sul Secolo Vuoto, oppure una strategia del tutto diversa per arrivare allo scontro finale.
Anche per questo i fan si stanno muovendo tra shock puro ed entusiasmo, mentre, almeno finora, i grandi siti generalisti che si occupano di intrattenimento non hanno ancora dato troppo spazio alla notizia.
Per ora restano indiscrezioni non confermate, rimbalzate tra leak online, forum e social dedicati a One Piece.
Adesso non resta che aspettare e vedere se il capitolo 1188 mostrerà davvero un Imu dominante su Luffy, insieme a un cambio di tono così netto per One Piece.
Segui @LauraCeridono su Twitter.