Table of Contents
PlayStation Store su PS3 e PS Vita: chiusura definitiva entro luglio 2027
Stando a quanto comunicato da Sony, il PlayStation Store su PS3 e PS Vita arriverà alla chiusura definitiva tra agosto 2026 e luglio 2027. Per chi usa ancora PS3 o Vita, il senso del messaggio è semplice: il tempo per comprare sta finendo. I download dei contenuti già acquistati, invece, resteranno disponibili ancora per un po’, almeno secondo quanto dice l’azienda.
La chiusura non avverrà in un solo momento, ma seguirà un calendario diviso per aree geografiche.
Le prime interruzioni partiranno già ad agosto 2026 in Messico, Honduras e Nicaragua. Poi toccherà, nel corso del 2026, ad altre zone dell’America Latina e del Medio Oriente, seguendo il piano diffuso da Sony. La data finale, quella valida a livello globale, è luglio 2027.
Quando chiude il PlayStation Store su PS3 e PS Vita
Sony ha previsto una chiusura a tappe.
Per ora il calendario più chiaro riguarda alcuni mercati dell’America Latina e del Medio Oriente. Su altre regioni, soprattutto Europa e Asia, le indicazioni restano più vaghe. Il punto fermo però c’è: luglio 2027. È quella la scadenza indicata da Sony per lo spegnimento definitivo degli store digitali su PS3 e PS Vita in tutto il mondo.
Dopo quella data non si potranno più acquistare nuovi giochi, DLC o altri contenuti direttamente da PlayStation 3 e PS Vita.
Sony aggiunge che tutto ciò che è già legato al tuo account resterà scaricabile, almeno nel prossimo futuro. Per chi negli anni si è costruito una libreria digitale non è un dettaglio da poco, anche se questo non significa avere una garanzia per sempre.
Perché Sony sta chiudendo gli store più datati
La spiegazione fornita da Sony è questa: PlayStation 3 e PS Vita non riescono più a sostenere in modo adeguato i sistemi moderni di e-commerce e di gestione dei pagamenti.
Tradotto: tenere in piedi infrastrutture così vecchie diventa ogni anno più complicato e più costoso, soprattutto mentre l’azienda sposta risorse e investimenti su hardware più recente, come PlayStation 5.
È la stessa direzione che si vede da tempo in buona parte del settore: meno supporto per i sistemi ormai datati, più attenzione ai servizi digitali del presente e alle piattaforme su cui le aziende stanno puntando adesso.
Un ritorno al piano del 2021, questa volta senza retromarcia
La notizia, in realtà, suona già sentita.
Nel 2021 Sony aveva già provato a chiudere gli store di PS3 e PS Vita, salvo poi tornare sui propri passi dopo la reazione molto negativa dei giocatori. Allora la società decise di mantenere temporaneamente aperti i due negozi digitali. Il nuovo annuncio, però, viene presentato come definitivo.
Ed è qui che il tema si fa più delicato, soprattutto se si guarda alla conservazione dei videogiochi.
Con la chiusura non sarà più possibile acquistare molti titoli disponibili solo in digitale, mai usciti in edizione fisica e mai arrivati su piattaforme più recenti tramite porting. Per una parte del catalogo PS3 e PS Vita, quindi, la possibilità di comprarli legalmente per chi non li possiede già rischia di sparire del tutto.
Cosa significa per il futuro del formato digitale
Questa decisione si inserisce dentro un cambiamento più ampio, che riguarda sia la strategia PlayStation sia il mercato nel suo complesso.
Sony ha anche fatto sapere di voler interrompere la produzione di dischi fisici per le nuove uscite a partire da gennaio 2028. Il segnale è abbastanza chiaro: la spinta verso la distribuzione digitale si fa sempre più netta.
Per i giocatori, però, il caso di PS3 e PS Vita mostra anche il lato meno tranquillo di questo passaggio. Quando uno store chiude, l’accesso ai contenuti resta legato in tutto e per tutto alle scelte del produttore.
E se non arriva un piano di preservazione più chiaro e più visibile, una parte della storia del medium rischia semplicemente di diventare molto più difficile da recuperare.
Segui su Twitter @LauraCeridono.