Starlink V5: consuma meno, non va più veloce
Il 14 luglio 2026 Starlink ha presentato negli Stati Uniti la nuova parabola residenziale Starlink V5. È una revisione dell’hardware domestico che, stando alle specifiche pubblicate dall’azienda, cambia soprattutto su due fronti: efficienza energetica e ingombro. Quello che non cambia, almeno sulla carta, è la velocità rispetto alla generazione precedente, la Starlink V4.
Chi si aspettava un salto nelle prestazioni rischia quindi di restarci male. La nuova antenna, almeno per come la descrive Starlink, non promette velocità superiori rispetto al modello precedente.
Il debutto c’è stato il 14 luglio 2026 e, per ora, guardando alla disponibilità mostrata da Starlink, la parabola risulta riservata solo ad alcuni clienti residenziali negli Stati Uniti.
Sembra il classico lancio a piccoli passi, con una distribuzione più ampia che probabilmente arriverà solo quando la produzione avrà preso ritmo.
Starlink V5: consuma meno, non va più veloce
Se si guarda alle prestazioni pure, la Starlink V5 non è un upgrade.
Per il nuovo modello Starlink indica una velocità massima superiore a 375 Mbps, mentre per la Starlink V4 il picco teorico dichiarato supera i 400 Mbps.
Poi, nell’uso di tutti i giorni, le differenze concrete potrebbero anche essere ridotte. Il punto però resta: questa non è una parabola pensata per spingere di più sul download.
Il vero stacco si vede altrove, nei consumi.
Secondo Starlink, la V5 assorbe in media fra 35 e 50 watt. La V4 si colloca invece fra 75 e 100 watt, quindi il taglio è tutt’altro che secondario.
Per un dispositivo che può restare acceso per tutta la giornata, cambia parecchio, sia sulla bolletta sia quando si ragiona sulla possibilità di usarlo in installazioni alimentate con sistemi alternativi.
Più leggera, più compatta, più adatta alle case
Anche il design è stato ritoccato in modo evidente.
Sempre in base alle specifiche diffuse da Starlink, la nuova parabola pesa circa 1,1 kg contro i circa 2,9 kg della V4, e misura 30,6 x 38,4 centimetri.
Tradotto: la Starlink V5 è più semplice da trasportare, da montare e da inserire in contesti domestici dove spazio disponibile, praticità e carico sulla struttura contano davvero.
È un aspetto che la rende interessante soprattutto se usi Starlink in ambienti dove i consumi pesano più del solito: case isolate, seconde abitazioni, impianti alimentati con generatori solari o sistemi di accumulo come i Powerwall di Tesla.
Per questo tipo di utenti, abbassare l’assorbimento può segnare il confine fra un setup sostenibile e uno che finisce per consumare troppo.
Kit incluso e posizione nella gamma Starlink
Nel kit V5, sempre secondo Starlink, sono inclusi la parabola, un supporto da appoggio, il nuovo Router Mini di Starlink in formato ridotto, un adattatore per tubo pensato per le installazioni sul tetto e i cavi necessari.
Resta però un dubbio concreto sul Router Mini di Starlink: al momento i test indipendenti sono ancora pochi, quindi non è chiaro fino in fondo come si comporti in scenari reali.
C’è anche un altro dettaglio da tenere d’occhio sul posizionamento commerciale. In base all’attuale offerta di Starlink, la V5 viene abbinata al piano residenziale più economico da 100 Mbps, mentre le offerte di fascia più alta continuano a usare la parabola V4.
In più, sempre secondo Starlink, non è un modello pensato per l’utilizzo in movimento.
Per ora le incognite non mancano.
A metà luglio 2026 non ci sono ancora indicazioni precise su prezzi e tempi per i mercati internazionali. Mancano anche dati più solidi sulle prestazioni con il maltempo, sull’affidabilità nel lungo periodo e sulle performance reali del nuovo router.
La direzione, però, si capisce già: con la V5 Starlink ha lavorato sull’efficienza, non sulla velocità.