SpaceX ha avviato in queste ore la distribuzione di Starlink V5, il nuovo terminale residenziale per l’internet satellitare di Starlink, in alcune aree degli Stati Uniti. Se stai valutando Starlink come alternativa alla connettività tradizionale, la novità che salta più all’occhio non riguarda tanto la velocità quanto l’hardware: stando alle specifiche diffuse da SpaceX, il nuovo terminale è più piccolo, molto più leggero e soprattutto consuma meno. Una diffusione più ampia è attesa nei prossimi mesi, man mano che la produzione salirà.
L’idea di SpaceX sembra piuttosto semplice: rendere l’installazione meno complicata e l’utilizzo quotidiano meno gravoso.
Il punto si capisce subito, soprattutto per chi vive off-grid o si appoggia a impianti a batteria e solare.
Starlink V5: cosa cambia rispetto al V4
In base alle specifiche condivise da SpaceX, Starlink V5 pesa circa 1,1 kg. Starlink V4 arrivava invece a quasi 3 kg.
Per un dispositivo pensato per tetti, facciate e installazioni domestiche non è un dettaglio da poco. Spostarlo diventa più semplice, e anche fissarlo dovrebbe richiedere meno fatica.
Nel kit, sempre secondo quanto indicato da SpaceX, trovi anche un Router Mini più compatto e un adattatore per palo pensato per il montaggio sul tetto.
Proprio l’adattatore per palo incluso nel kit è uno di quei dettagli che contano, perché può semplificare parecchio l’installazione in casa.
Nel complesso, il prodotto dà l’idea di essere stato progettato con un’attenzione molto concreta alla praticità.
Il salto vero, però, sta nei consumi.
Secondo i dati diffusi da SpaceX, Starlink V5 assorbe in media tra 35 e 50 watt, mentre Starlink V4 si muove grosso modo tra 75 e 100 watt.
Tradotto: sulla base dei numeri dichiarati da SpaceX, il taglio può arrivare attorno al 50%.
Se alimenti la connessione con pannelli solari, power station o sistemi a batteria, questo rischia di essere l’aggiornamento più interessante di tutta la nuova generazione.
Le somiglianze con il V4 restano evidenti, ma sul fronte dell’efficienza Starlink V5 sembra andare un po’ oltre.
Velocità leggermente più bassa, ma non è tutta la storia
Sul piano delle prestazioni pure, Starlink V5 non batte Starlink V4 nei dati dichiarati da SpaceX.
Nelle specifiche pubblicate dall’azienda, il nuovo modello viene accreditato di velocità di download superiori ai 375 Mbps, mentre Starlink V4 supera i 400 Mbps.
Sulla carta è un piccolo passo indietro. Nell’uso reale, per molti utenti, potrebbe contare poco.
Con Starlink succede sempre così: la velocità effettiva cambia in base al piano attivo, all’orario, alla capacità della rete nella tua zona e al livello di congestione locale.
Per streaming, smart working e utilizzo domestico di tutti i giorni, è facile che il minor consumo pesi più di qualche decina di Mbps in meno sul picco teorico.
Pensato per la casa, non per l’uso in movimento
C’è comunque un limite da tenere presente: SpaceX colloca Starlink V5 come prodotto solo residenziale.
Non è pensato per l’uso in movimento. Se stai cercando connettività per camper, van o altri scenari mobili, toccherà aspettare l’aggiornamento di Starlink Mini.
Questa scelta conferma abbastanza bene la direzione del prodotto: meno attenzione alle prestazioni massime, più cura per efficienza , portabilità e facilità di montaggio.
Per i nuovi clienti può essere un’opzione molto valida. Se invece hai già un V4 e speravi in un aumento netto della velocità, l’upgrade potrebbe non sembrarti così necessario.
Disponibilità ancora limitata
Per ora il rollout resta limitato a alcune zone degli Stati Uniti e SpaceX non ha ancora indicato un calendario pubblico per l’arrivo negli altri mercati.
Anche le prove indipendenti sul campo, al momento, sono ancora poche. Ci vorrà un po’ per capire quanto Starlink V5 riesca davvero a mantenere le promesse nell’uso quotidiano.
Una cosa però si intuisce già dal nuovo hardware: Starlink V5 non punta a essere il più veloce della gamma. Per molte case, però, potrebbe finire per essere la scelta più sensata.
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