Valve ha pubblicato oggi un aggiornamento per Steam, la piattaforma PC dell’azienda, e dentro c’è una novità che tocca una cosa molto concreta: fare regali. Da adesso l’acquisto come ospite, finora usato soprattutto per gift card e hardware, si estende a tutti i giochi del catalogo. Tornano anche i regali inviati direttamente via email. E le wishlist diventano più pratiche, con categorie personalizzate, filtri e link da condividere.
Tradotto: se qualcuno ti manda il link della propria wishlist, puoi comprare un gioco da regalare su Steam senza creare un account Steam.
Sulla carta sembra poco. Nella pratica, per compleanni, feste e occasioni del genere, toglie di mezzo parecchi passaggi inutili.
Steam semplifica i regali: checkout ospite e invio diretto via email
L’altra grossa novità riguarda il ritorno dell’invio diretto via email.
Valve dice che ora si possono di nuovo spedire giochi e gift card a un indirizzo email senza dover conoscere il nome utente Steam di chi li riceverà.
Se il regalo non viene riscattato, Steam lo rimborsa automaticamente dopo 30 giorni, almeno stando a quanto spiegato da Valve.
C’è però una limitazione da tenere presente: il destinatario deve trovarsi nello stesso Paese del mittente.
Quindi no, non è ancora un sistema davvero globale. Però fa sparire uno degli attriti più seccanti del meccanismo precedente.
Valve ha anche snellito una parte delle complicazioni legate ai regali tra regioni diverse.
Se la persona a cui vuoi inviare il gioco è già nella tua lista amici, Steam adesso si occupa in automatico della conversione del prezzo locale al momento del checkout, sempre secondo Valve.
Resta comunque lontana una liberalizzazione completa. Diversi utenti segnalano infatti che in alcune aree ci sono ancora restrizioni, comprese parti della Turchia e dell’America Latina.
Wishlist più utili: categorie personalizzate, filtri e notifiche mirate
Sul lato wishlist, l’aggiornamento è più sostanzioso di quanto sembri a prima vista.
Valve spiega che ora puoi creare categorie personalizzate, filtrare e ordinare i giochi con un clic e aggiungere un titolo a una categoria direttamente dalla pagina dello store.
Cambia anche il sistema delle notifiche. Invece di ricevere avvisi generici su tutto, puoi scegliere di essere avvisato solo per categorie precise, sempre secondo Valve.
Per chi usa la wishlist come una lista acquisti ragionata, o magari separa indie, multiplayer e giochi in uscita, questa è molto più di una ritoccata estetica.
Valve ha messo mano anche alla ricerca dei titoli salvati.
La ricerca dentro la wishlist è più veloce e adesso include l’autocompletamento, stando a quanto comunicato dall’azienda.
C’è poi una piccola aggiunta interessante: Steam segnala quando uno dei giochi che desideri ha una demo disponibile. E passando il cursore sulla sua immagine compare un microtrailer, sempre secondo Valve.
Link condivisibili e impatto su utenti e sviluppatori
Anche condividere le wishlist diventa più semplice.
Valve dice che si possono generare link pubblici per l’intera lista oppure per singole categorie filtrate. Chi apre quei link può comprare un regalo anche senza account Steam, sfruttando il nuovo checkout ospite.
L’effetto di questi cambiamenti va oltre la semplice comodità.
Su una piattaforma che, secondo le stime di settore circolate a inizio 2026, raccoglie circa 132 milioni di utenti attivi al mese e supera i 42 milioni di picco di utenti contemporanei, ogni ostacolo rimosso può pesare parecchio.
E non c’entrano solo i consumatori.
Su Steam le wishlist vengono lette anche come un segnale chiave dell’interesse pre-lancio verso un gioco, e possono influire sulla sua visibilità.
Dopo i cambiamenti alla sezione “Popular Upcoming”, che secondo vari report avrebbero reso più difficile emergere ai titoli con meno di circa 80.000 wishlist, avere strumenti migliori per organizzare, condividere e trasformare quelle liste in acquisti può fare una differenza reale, soprattutto per gli studi più piccoli.
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