Google Chrome si aggiorna alla versione 37 per Windows, Mac e Linux. L’update introduce su PC Windows il supporto a DirectWrite, una API che migliora la leggibilità dei font, insieme a una nuova interfaccia del gestore di password di Chrome.
Con la release 37 esce inoltre dalla beta la versione a 64-bit di Chrome, ora scaricabile da tutti.
Google Chrome a 64-bit promette un aumento medio del 25% in termini di prestazioni, così come miglioramenti nella sicurezza e nella stabilità del browser.
L’architettura a 64-bit consente a Chrome di utilizzare la dotazione hardware al massimo delle sue potenzialità. Secondo Will Harris, software engineer di Google, la versione a 64-bit di Chrome offre un miglioramento del 15% della decodifica video. La riproduzione di video ad alta definizione su YouTube dovrebbe essere molto più facile.
È necessario installare manualmente Chrome 64-bit. Per il momento, infatti, Google non forzerà gli utenti ad aggiornare alla nuova versione.
Chi volesse provare la versione a 64-bit di Chrome deve sapere che alcuni plugin non funzionano su 64-bit, ad esempio Java e Silverlight. Ma è una lacuna che verrà colmata, con tutta probabilità, al più presto.
Gli utenti Mac riceveranno una versione a 64 bit nel corso delle prossime settimane.
Dopo il rilascio di Chrome a 64-bit per Windows, avvenuto la scorsa settimana, anche gli utenti Mac possono ora sperimentare la versione con supporto 64-bit del browser di Google.
Chrome 64-bitpromette incremento medio del 25% in termini di prestazioni, insieme a miglioramenti nella sicurezza e nella stabilità. La beta riduce inoltre i crash del 50%.
Al momento Chrome a 64-bit per Mac è disponibile solo attraverso il canale Canary di Chrome, dedicato a developer e a utenti che hanno voglia di sperimentare.
In ogni caso la versione di Chrome per OS X scaricabile dal canale Canary non sostituisce il browser già installato. È quindi possibile sperimentare la versione a 64-bit tenendo sul computer il proprio Chrome per Mac.
La versione a 64-bit del browser di Chrome sfrutta al meglio i processori di ultima generazione e rende la navigazione online più veloce. Per chi dispone di un hardware compatibile, vale la pena provare Chrome 64-bit per Mac.
È disponibile la beta di Chrome 37 a 64-bit. Il browser ha attraversato una lunga fase di sviluppo, ma adesso è abbastanza stabile e può essere scaricato dalla pagina ufficiale di Chrome.
Il 64-bit ha vantaggi e svantaggi, in questo caso però Google presenta una serie di miglioramenti per il suo browser che sembra sfruttare meglio i processori moderni, rendendo la navigazione più stabile, veloce e sicura.
Il numero di crash rispetto alla versione a 32-bit cala notevolmente, si parla della metà dei casi. Per quanto riguarda la sicurezza, invece, Chrome sfrutta le moderne funzionalità dei sistemi operativi a 64-bit per proteggere la navigazione. Lo stesso discorso vale anche per la velocità dove si nota un netto miglioramento grazie al diverso lavoro sui processori.
La beta di Chrome 64-bit è disponibile in download per gli utenti che possiedono Windows 7 e Windows 8. L’installer permette di importare i tuoi settaggi e i preferiti.
Negli ultimi tempi abbiamo scoperto i problemi di consumo di batteria di Chrome, i problemi di sicurezza di Internet Explorer e gli alti consumi di RAM di Firefox.
Abbiamo preparato una comparativa in profondità dei quattro browser più popolari per Windows: Chrome, Firefox, Internet Explorer e Opera.
Leggi i risultati delle sei a cui sono stati sottoposti i navigatori: avvio a freddo, avvio a caldo, apertura di una scheda, di undici schede, benchmarking, prova di velocità al momento di aprire pagine leggere o pesanti. Ogni prova è stata cronometrata e analizzata in profondità.
Internet Explorer, Chrome, Firefox, Opera: qual è il browser più performante? Li abbiamo testati tutti da diversi punti di vista, per scoprire il migliore e il più adatto alle tue esigenze.
Cosa sarebbe un computer senza browser? Vent’anni fa, sarebbe stato lo stesso. Oggi, probabilmente, non sapresti che fartene.
Il navigatore è infatti la tua porta d’accesso a internet. È la tua finestra sul mondo poggiata sulla scrivania, il programma più importante del tuo computer e quello che ti permette di svolgere la maggior parte delle attività con il PC.
Ma non tutti i browser sono uguali. Alcuni hanno più esperienza, come Internet Explorer, altri sono più liberi, come Firefox, certi sono sponsorizzati, come Google Chrome, e taluni sono più timidi, come Opera. Ognuno di questi ha la sua schiera di fan, disposti a giurare e spergiurare che quello che usano è il migliore in assoluto.
Per un momento abbiamo però deciso di mettere da parte le nostre fedi sportive, le passioni musicali e le ideologie softwaristiche. Abbiamo preso sul serio questa sfida tra browser e li abbiamo messi a confronto in una comparativa basata su dei test oggettivi in grado di decretare il migliore.
Per la nostra comparativa dei browser, abbiamo scelto Internet Explorer, Firefox, Chrome e Opera. Nei test abbiamo usato un computer con Windows 7 con queste caratteristiche: questa è la ragione che ci ha portati a escludere dalla lista un grande navigatore come Safari, che viene usato soprattutto su Mac.
Come in ogni competizione, abbiamo stabilito dei criteri che potessero determinare meglio di altri i vincitori. Abbiamo quindi paragonato i browser tra loro, come se si trattasse di macchine da corsa, e deciso di confrontarli attraverso una “prova su strada”.
I criteri che abbiamo scelto sono: velocità, consumo di memoria e performance sul web (velocità e rendimento). Con questa scelta abbiamo escluso le caratteristiche più soggettive e non misurabili perché, in fondo, la scelta del tuo navigatore dipende sempre anche dal tuo gusto personale.
Ma vediamo come si sono comportati i concorrenti, chi ha vinto e quale è il miglior navigatore per te.
Velocità: pronti, partenza, via!
Ogni volta che avvi il browser si apre una nuova finestra con la pagina di Google? Oppure riprendi dall’ultima volta che l’hai chiuso, cioè con una gran quantità di schede aperte?
Per essere più fedeli possibili alla realtà, nel test di velocità abbiamo preso in considerazione entrambi i casi, e cioè abbiamo avviato il navigatore con una sola scheda e, in un altro test, lo abbiamo fatto con 11 schede contemporaneamente.
Inoltre, abbiamo anche suddiviso il test in due prove separate: avvio a freddo e avvio a caldo. Per la prima, abbiamo lanciato il browser come primo programma di Windows. Lo abbiamo chiuso, e quindi lo abbiamo avviato di nuovo per fare la seconda prova.
In questo video puoi vedere il test fatto aprendo il browser per una seconda volta (a caldo) con 11 schede:
I risultati parlano chiaro: Firefox è il browser più veloce in ogni prova.
Se quel che ti interessa di più in un navigatore sono i tempi di apertura del programma, con il browser di Mozilla vai sul sicuro. La differenza con gli altri concorrenti è notevole: nell’apertura di una sola scheda a freddo è quasi due volte più veloce del secondo classificato, mentre nelle 11 schede a caldo è quattro volte più rapido dell’ultimo.
La medaglia d’argento va a Chrome, mentre Internet Explorer e Opera lottano per non restare dietro agli altri due. La curiosità è che, nonostante Opera si basi su Chromium, il browser open source su cui poggia anche Chrome, i suoi tempi sono ben più lunghi rispetto al navigatore di Google.
Per i risultati, c’è da dire che Firefox usa un trucchetto molto intelligente che gli dà un vantaggio rispetto ai concorrenti nell’apertura di più schede alla volta. Mentre Chrome, Internet Explorer e Opera caricano tutte le schede contemporaneamente, Firefox si concentra solo su quella in primo piano tralasciando quelle in background, che finiranno di caricarsi solo quando ne hai bisogno.
Il vantaggio è notevole: in questo modo non consuma energia inutilmente, concentrando gli sforzi nell’aprire solo la scheda di cui hai immediatamente bisogno. Questo gli permette di avere una marcia in più rispetto agli altri e di essere più veloce.
Firefox brucia gli altri concorrenti alla partenza portandosi in vantaggio grazie a una scocca più leggera e a un assetto più aerodinamico.
Consumo di memoria:
Quanta memoria RAM del computer occupa ogni browser? Ovvero, il navigatore quanto rallenta il tuo PC? È questo che abbiamo preso in considerazione nel test di memoria.
Abbiamo quindi analizzato il consumo di risorse in diverse occasioni: con una scheda aperta, con 20 schede aperte e con una sola scheda rimasta dopo aver chiuso le altre 19 aperte. Per fare i test abbiamo usato lo strumento di Chrome chiamato memory.
Anche qui abbiamo un vincitore, anche se meno ovvio che nei test precedenti. Nell’uso quotidiano, Firefox è il browser che consuma meno memoria.
Scendendo nel dettaglio, vediamo come Internet Explorer è il browser che usa meno RAM con una sola scheda aperta. Firefox è invece il migliore quando ne abbiamo molte. Chrome è il browser che riesce a liberare più memoria dopo aver chiuso molte schede, anche se la differenza con Opera è veramente minima.
Perché quindi Firefox è il migliore nel consumo di RAM? Primo, perché ha vinto in un test e ha reso bene anche nelle prove dove non ha avuto la meglio. Ma il motivo principale è che la maggior parte delle volte i browser sono usati con molti tab aperti simultaneamente, e qui la vittoria di Firefox sugli altri navigatori è stata schiacciante.
Per riassumere, Internet Explorer è come una vettura che ottimizza i consumi alla partenza, mentre Chrome e Opera risparmiano risorse nella lunga distanza. Firefox, invece, ottimizza i consumi nel momento più importante grazie al sistema che gli permette di concentrarsi solo sulla scheda aperta.
Il browser di Mozilla è la macchina con il minor consumo, il migliorrapporto km/litro o, per spostare la metafora su terreno informatico, con il rendimento MB/sec.
Rendimento e velocità sul web
Qual è il browser che apre più velocemente le pagine? E quale riproduce con maggior qualità i siti internet sul tuo schermo?
Per determinare rendimento e velocità del browser su internet abbiamo usato dei web benchmark, ovvero dei siti internet specializzati che misurano le performance del navigatore attraverso dei test specifici realizzati in tempo reale, direttamente dal tuo computer.
Concretamente, ci siamo affidati a Peacekeeper, che si concentra su velocità e capacità JavaScript, e a Browsermark, che analizza molti parametri concentrandosi sul rendimento del navigatore. I due benchmark usano una scala di punteggio propria, indipendente l’una dall’altra.
Ecco il test di Peacekeeper:
E la prova fatta con Browsermark:
In entrambi i benchmark, i browser basati su Chromium hanno dimostrato di avere una potenza di un’altra categoria rispetto agli altri: Chrome e Opera sono i browser con il miglior rendimento sul web.
Nel benchmark Peacekeeper ha avuto la meglio Opera, che ha superato Chrome di misura. In Browsermark, è stato invece il contrario: il browser di Google è arrivato primo e subito dopo si è piazzato quello prodotto dalla casa norvegese.
In entrambi i test la distanza di Firefox e Internet Explorer dai navigatori basati su Chromium è stata notevole. Il browser di Mozilla e quello di Microsoft si sono piazzati rispettivamente terzo e quarto in tutte e due le prove.
Chrome e Opera sotto la carrozzeria nascondono un motore con potenza fuori dal comune, che permette loro di avere un rendimento e una velocità di navigazione superiori ai concorrenti.
Risultato finale
Qual è allora il miglior browser? Stando ai risultati della nostra comparativa, il miglior navigatore è Firefox, vincente in due prove su tre, come puoi vedere nella grafica.
Ma la realtà è che la scelta del navigatore dipende dalle tue esigenze, dai siti che visiti e da come lo usi: il miglior browser è il migliore per te. Esistono infatti anche molti altri fattori che incidono sulla scelta, come l’estetica, le estensioni disponibili, l’integrazione con i vari servizi, l’usabilità… Per questo, abbiamo pensato a dei semplici consigli da darti per orientarti nella scelta.
Firefox è il miglior browser se hai un computer non di ultima generazione. È veloce ad aprirsi e consuma poche risorse, il che ti garantisce buone prestazioni su qualsiasi PC. È come un’utilitaria di alto livello: consuma poco ed è anche scattante. In più è un software open source personalizzabile con moltissime estensioni. Una scelta saggia e affidabile.
Chrome è l’opzione giusta se hai un computer potente. Il browser di Google ha (insieme ad Opera) il miglior rendimento e velocità sul web, stando ai risultati forniti dai benchmark. È quindi come una macchina americana, un motore grande con parecchi cavalli ma anche molto pesante e poco scattante.
Con caratteristiche simili a Chrome, Opera è il navigatore per chi ha una macchina potente ma vuole mantenere l’indipendenza da Google. In realtà il browser norvegese ha un tempo di avvio più lungo ma un consumo di memoria inferiore a Chrome, e un rendimento sul web praticamente identico. È come scegliere una macchina con un motore prodotto da una marca famosa ma venduto in un’auto di un’altra casa. Una scelta molte volte azzeccata.
Internet Explorer è invece consigliato ai fedeli Microsoft. Fanalino di coda nei test di velocità d’avvio e nelle performance web, potrebbe rendere meglio sul tracciato di Windows 8. È come una macchina di produzione nazionale, che è venduta in patria ma non riesce ad avere successo all’estero.
Non è finita qui!
Nei prossimi mesi sottoporremo le nuove versioni dei browser ad altri test per vedere se gli aggiornamenti saranno riusciti a migliorarne le performance. A novembre, ci aspettiamo di tRovarci davanti Firefox 36, Chrome 38 Opera 25 e (forse) Internet Explorer 12. Rimani sintonizzato su Softonic per il prossimo test su strada!
Google ha aggiornato Chrome per Windows, Mac e Android. La versione 36 migliora la stabilità e le prestazioni del navigatore di Google.
Introdotti anche numerosi aggiornamenti di sicurezza, mentre gli utenti Linux ricevono finalmente il Chrome App Launcher, già disponibile da diverso tempo per Windows e Mac.
Nelle versioni desktop di Chrome si aggiorna anche la finestra di navigazione in incognito, che ora ha un nuovo design, e migliora il sistema di notifiche.
Come aggiornare
Nelle versioni per Windows, Mac e Linux: fare clic sul menu in alto a destra (tre barre orizzontali), quindi su Informazioni su Google Chrome. Chrome dovrebbe rilevare automaticamente l’aggiornamento e installarlo. Sarà necessario riavviare il browser per completare l’update.
In Android: accedere al Google Play dal telefono e selezionare la voce Le mie app. Se avete già ricevuto l’update potete aggiornarlo da lì. Normalmente ci vuole da qualche ora fino a diversi giorni prima che l’update arrivi su tutti i telefoni.
Mentre in Italia ancora impazza l‘attacco spam a Libero mail, Google lancia un progetto volto a migliorare la sicurezza delle email.
Debutta, per il momento in fase Alpha, il plugin per Chrome End-to-End, un’estensione del browser di Chrome volta a fornire protezione aggiuntiva alle comunicazioni via email. Per mantenere i nostri messaggi lontano da occhi indiscreti e da tentativi di phishing.
Il plugin offre una tutela maggiore rispetto alla crittografia HTTPS, già attiva di default in Gmail. End-to-End si basa sullo standard OpenPGP e permette di ricevere e inviare messaggi criptati tramite posta elettronica. Il processo di crittografia rende impossibile spiare una mail, tranne che per il mittente e il destinatario
Quando sarà definitivamente terminata la fase di test, il plugin raggiungerà il Chrome Web Store e sarà a disposizione di tutti gli utenti.
Il browser di Google è già famoso per la velocità. Ma ora Chrome è in procinto di diventare ancora più veloce, grazie alla versione con supporto 64-bit. Disponibile la prima versione beta di Chrome a 64-bit che promette, nelle parole di Google, un incremento medio del 25% in termini di prestazioni.
La versione a 64-bit di Chrome introduce anche miglioramenti nella sicurezza e alla stabilità, riducendo i crash del 50%.
Al momento Chrome a 64-bit è disponibile solo per Windows 7 e Windows 8 e solo attraverso il canale Canary di Chrome, dedicato agli sviluppatori e a chi ha voglia di sperimentare. Trattandosi di una beta, c’è da aspettarsi bug e instabilità.
Per chi non vuole correre rischi, meglio aspettare che venga rilasciata la versione stabile di Chrome 64-bit.
Dopo l’ultimo aggiornamento di Chrome desktop alla versione 35, il browser di Google si arricchisce di una nuova funzione: la ricerca vocale in stile Google Now.
Al momento la funzione è disponibile solo negli Stati Uniti, ma è probabile che venga estesa prossimamente anche ad altri paesi. Per chi usa Chrome in lingua inglese (US English) basterà dire “Ok Google” per iniziare una nuova ricerca.
La funzione si può abilitare dalla home page di Google.com cliccando sul simbolo a forma di microfono e poi su Enable “Ok Google”.
Una volta attivata, la ricerca vocale hands-free funziona quando si apre un nuovo tab e dalla pagina Google.com. A quel punto si possono levare le mani dalla tastiera e attivare la ricerca vocale con il commando Ok Google, che permette anche di compiere azioni come impostare un cronometro o settare un promemoria (che poi sarà visibile anche su Google Now, per chi dispone di un Android).
Un altro pezzetto di futuro che arriva sui nostri schermi.
Dopo l’aggiornamento per Windows e Mac, nella giornata di ieri Google ha rilasciato anche la versione 35 di Chrome per Android. La principale novità è il supporto migliorato per i dispositivi multi-finestra e per la visualizzazione dei video.
L’update aggiunge anche la possibilità di annullare la chiusura di una scheda, funzione comoda se vogliamo riaprire una scheda appena chiusa per errore. La feature esiste già da tempo nelle versioni desktop di Chrome.
La nuova versione permette, inoltre, la visualizzazione di filmati a schermo intero con sottotitoli e controlli HTML5 e la trasmissione di alcuni video con Chromecastdirettamente dal browser.
L’aggiornamento sarà distribuito gradualmente a tutti gli utenti nel corso dei prossimi giorni.