BitLocker, l’alternativa a TrueCrypt per criptare chiavette e hard disk esterni in Windows

Il popolare programma utilizzato per criptare i file, TrueCrypt, non sarà più sviluppato e gli utenti dovranno cercare delle alternative valide. Per criptare chiavette USB e altre unità di archiviazione esterne in Windows, usa Windows Bitlocker.

In Windows Vista e Windows 7, versioni Ultimate ed Enterprise, così come in Windows 8 Pro e Windows 8 Enterprise, la funzione di crittografia BitLocker è già in dotazione.

Se possiedi una versione standard di Windows, puoi semplicemente aggiornare il sistema a Windows 8 Pro senza dover procedere a una nuova installazione; quindi, per attivare BitLocker, dovrai compiere solo alcuni passi finali. In alternativa, puoi utilizzare anche file ZIP crittografati per un’archiviazione di dati sensibili semplice e sicura.

1.  Selezione di BitLocker per le unità da cifrare

Con il tasto destro del mouse, fai clic sull’icona dell’unità da crittografare, quindi su Turn on BitLocker (Attiva BitLocker).

2. Inserimento di una password sicura

Nella finestra di dialogo successiva, potrai attivare anche la protezione tramite password per l’unità che desideri criptare.

In futuro, potrai accedere ai tuoi dati soltanto mediante l’immissione della password definita in questa fase. Non selezionare una password troppo corta e assicurati di inserire una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Ti consigliamo di consultare i nostri suggerimenti per la creazione di una password efficace.

3. Salvataggio di una password di emergenza

Nei passi successivi, dovrai creare una chiave di emergenza in caso di ripristino. Questo codice di “soccorso” potrà esserti utile in futuro se dimenticherai o smarrirai la password. Per questa ragione, ti consigliamo di salvare la chiave in formato file oppure su carta e di conservarla in un luogo sicuro.

La chiave di emergenza è composta da un file di testo semplice corredato da due codici più lunghi.

4. Avvio della crittografia

A questo punto potrai iniziare a criptare i dati. Per una maggiore sicurezza ti consigliamo di adottare le due opzioni illustrate di seguito. La prima esegue solo la crittografia dello spazio di archiviazione effettivamente utilizzato. Questo significa che i dati residui in seguito alla cancellazione di file sono esclusi dalla crittografia e che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero essere decifrati mediante un software speciale. La seconda procedura è più prolissa, ma basta eseguirla una volta sola.

Dopo aver selezionato l’opzione desiderata, la procedura di crittografia viene avviata.

Una barra indica il progresso dell’operazione.

5. Sblocco dell’unità, ove necessario

In seguito all’applicazione della crittografia, dopo ciascun riavvio, l’accesso al disco cifrato è bloccato e dovrai necessariamente immettere la password. Windows indica il blocco del disco mediante l’icona di un lucchetto chiuso a chiave.

Attenzione: anche in altri PC, oppure in computer con sistema operativo Linux, non è così facile accedere ai dati personali. Questa procedura è particolarmente interessante per le unità rimovibili, come le chiavette USB o gli hard disk esterni.

Per i dischi crittografati con BitLocker e sbloccati temporaneamente, Windows visualizza l’icona con un lucchetto aperto.

Al termine di questa semplice procedura, BitLocker sarà configurato.

Fai attenzione a non perdere il codice di emergenza. Grazie ad esso, in caso di smarrimento della password, potrai eseguire nuovamente la crittografia dei tuoi dati, altrimenti andranno persi per sempre.

Per saperne di più, leggi la procedura per criptare i dati del disco di Windows

[Articolo originale di Markus Kasanmascheff su Softonic DE]

La clinica del software: non riesco a copiare un file grande sulla chiavetta USB

Miriam ha una chiavetta USB molto capiente, ma ha scoperto che non può salvarci un file più grande di 4 Giga. La aiutiamo a risolvere il problema.

L’altro giorno ho scaricato da un DVD un file molto grande, che occupa 5GB. Quando ho cercato di copiarlo sulla penna USB, Windows mi ha dato un messaggio di errore, anche se la chiavetta ha più di 100 giga di spazio libero. È difettosa?

Miriam

Ciao Miriam,

La tua memoria USB non è difettosa, è semplicemente stata formattata con FAT32. È un file system che non permette di memorizzare file di dimensioni superiori ai 4GB per volta. È per questo che Windows dice che non puoi copiare l’archivio.

L’opzione rapida sarebbe formattare il disco con NTFS, un file system che non ha questa limitazione. Le dimensioni permesse per un file in NTFS sono di 16 terabyte, una capienza circa 4.000 volte più grande di un file di 4 gigabyte.

Ma c’è un’opzione migliore e non distruttiva: convertire il disco da FAT32 a NTFS attraverso un semplice comando presente in tutte le versioni recenti di Windows: convert. Ti spiego come si usa con una memoria USB.

1. Apri la riga comandi di Windows

Il comando CONVERT si esegue dal Prompt dei comandi, la finestra negra che ricorda il vecchio MS-DOS.

Premi i tasti Windows + R, quindi si aprirà la finestra Esegui.

Scrivi cmd e poi premi Intro. Vedrai apparire la finestra comandi di Windows.

2. Esegui il comando convert

Scrivi questo comando: CONVERT X: /FS:NTFS, dove X è la lettera dell’unità della tua chiavetta.

Puoi guardare qual è su Computer (nient’altro che il nostro caro vecchio Risorse del Computer), dove appare la lista di periferiche connesse al PC.

In pochi minuti, vedrai che riapparirà il Prompt dei comandi: questo significa che convert ha completato l’operazione. Nel caso in cui convert non possa cambiare il sistema di file immediatamente, ti darà la possibilità di provarci dopo aver riavviato il PC.

Nella scheda della memoria USB (clicca col pulsante destro e poi clicca su Proprietà) vedrai che il sistema di file è cambiato da FAT a NTFS.

Inoltre, un disco NTFS può essere letto senza problemi da altri sistemi operativi, come Mac e Linux, quindi non devi preoccuparti neanche per questo.

Cordiali saluti,

F.

Hai una domanda su Windows, Android o la sicurezza informatica? Leggi la Clinica del software di Fabrizio.

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]