The Witcher: Legacy arriverà nell’estate 2027. La finestra di lancio compare nella presentazione ufficiale del progetto su Gamefound, dove viene mostrato come la nuova collaborazione tra Go On Board e CD Projekt Red.
Si chiama The Witcher: Legacy, ed è il nuovo gioco da tavolo nato dal lavoro di Go On Board insieme a CD Projekt Red.
Non ha l’aria del classico tie-in costruito solo attorno a un nome famoso: da quanto si legge nella presentazione ufficiale, il gioco vuole portare l’universo della saga dentro una campagna narrativa lunga, cooperativa e piena di conseguenze permanenti.
Nella descrizione del progetto viene presentato come un legacy ufficiale. Tradotto in pratica: le decisioni dei giocatori cambieranno in modo irreversibile storia, componenti e mondo di gioco nel corso delle varie sessioni.
Al centro dell’avventura c’è una delle vicende più oscure legate al mondo degli strighi. Secondo la descrizione ufficiale di The Witcher: Legacy, tu e gli altri giocatori dovrete indagare sulla cospirazione dietro al saccheggio della Scuola del Lupo e all’attacco a Kaer Morhen. Per chi segue la lore, è un punto particolarmente amato. Anche per questo il progetto ha attirato attenzione fin dai primi annunci.
L’obiettivo sembra chiaro: far vivere una storia originale dentro l’universo di The Witcher, con un forte accento su narrazione e cooperazione. La pagina del progetto indica infatti da 1 a 4 giocatori, quindi potrai affrontarlo sia in solitaria sia in co-op con il tuo gruppo.
Se invece ti aspetti qualcosa di rapido, conviene ritarare un po’ le aspettative. La campagna completa di The Witcher: Legacy, sempre secondo la pagina Gamefound, è stimata in circa 25-35 ore distribuite su più sessioni. È il tipo di formato pensato per chi ama i giochi da tavolo più impegnativi, quelli in cui ogni partita non resta un episodio a sé ma diventa un pezzo di un racconto più ampio.
Qui si gioca molto sulle scelte permanenti. Decisioni narrative, sviluppi della trama e cambiamenti al mondo di gioco dovrebbero lasciare un segno concreto da una sessione all’altra. Per chi ama i legacy game, è uno degli aspetti che fanno più gola.
Anche sul piano commerciale il gioco si è già fatto notare. La campagna su Gamefound ha avuto un successo enorme: è diventata il progetto più seguito della piattaforma e ha raccolto oltre 10 milioni di euro, stando ai dati mostrati sulla stessa piattaforma. Un risultato che dice parecchio su quanto il marchio The Witcher continui a pesare anche fuori dal videogioco.
C’è poi una app narrativa di accompagnamento che, secondo la descrizione ufficiale, permette di seguire la storia in più lingue e aggiunge un altro strato di immersione all’esperienza. Con la campagna che ha già preso questo slancio, questa novità è già prevista come supporto al percorso di gioco.
Le anteprime circolate finora hanno lodato soprattutto la profondità narrativa, il taglio cooperativo, la qualità dei componenti e il sistema di combattimento basato su combo di carte. Qualche riserva, però, è già emersa: diversi osservatori parlano di una possibile curva di apprendimento piuttosto ripida e di tempi di setup lunghi.
Sembra, insomma, un gioco pensato prima di tutto per il pubblico più appassionato, quello disposto a investirci tempo davvero. Se manterrà le promesse, l’estate 2027 potrebbe portare uno dei giochi da tavolo fantasy più attesi da chi ama il genere.
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