Hyundai: pieno controllo di Boston Dynamics
Hyundai Motor Group si avvia a prendere il controllo completo di Boston Dynamics, la società americana di robotica diventata celebre per macchine come Spot e Atlas. Per farlo acquisirà anche la quota residua ancora in mano a SoftBank, chiudendo così un’operazione partita nel 2021, quando aveva già acquistato la maggioranza dell’azienda.
È un passaggio che dà ancora più peso alla robotica dentro i piani del gruppo.
Hyundai vuole allargare il proprio profilo: non più soltanto un costruttore di automobili, ma un attore capace di muoversi anche sul terreno della mobilità e dell’automazione su larga scala.
Hyundai prende il controllo totale di Boston Dynamics
Hyundai Motor Group aveva già acquistato una partecipazione di controllo pari all’80% di Boston Dynamics nel giugno 2021, con un accordo che all’epoca valutava la società circa 1,1 miliardi di dollari.
Adesso il gruppo rileverà anche la quota restante detenuta da SoftBank, arrivando alla piena proprietà di Boston Dynamics.
Secondo quanto riportato dalla stampa finanziaria, l’uscita di SoftBank sarebbe avvenuta attraverso una put option prevista dagli accordi firmati nel 2020.
I termini ufficiali dell’operazione non sono stati resi noti. In base alle stime circolate sulla stampa finanziaria, però, il valore della partecipazione residua sarebbe compreso tra 325 e 335 milioni di dollari.
Per Hyundai Motor Group il vantaggio è piuttosto evidente: con un solo azionista di riferimento, Boston Dynamics avrebbe più margine per decidere in fretta e meno vincoli legati alla presenza di soci di minoranza.
Diversi analisti leggono la mossa in questo modo: tempi più rapidi per portare i prodotti sul mercato, maggiore libertà negli investimenti di lungo periodo e un’integrazione più stretta con la catena produttiva del gruppo.
Perché Boston Dynamics è così importante per Hyundai
L’interesse di Hyundai Motor Group non si ferma al nome Boston Dynamics o al valore del marchio. Il punto, soprattutto, è il potenziale industriale dell’azienda.
Per il gruppo, la robotica è uno dei pilastri delle attività future, accanto all’auto elettrica e alle tecnologie legate alla mobilità avanzata.
Dentro questa strategia Atlas, il robot umanoide di Boston Dynamics, ha un ruolo centrale.
Di recente Hyundai Motor Group ha messo in primo piano la nuova versione completamente elettrica del robot, pensata per un impiego produttivo, e l’ha presentata come un tassello chiave per unire il know-how robotico di Boston Dynamics con le proprie competenze manifatturiere.
Atlas in fabbrica dal 2028, con obiettivi ambiziosi
I piani, a questo punto, sono già molto concreti.
Hyundai Motor Group prevede di cominciare a utilizzare Atlas nel suo stabilimento per veicoli elettrici in Georgia a partire dal 2028, inizialmente per attività come la sequenziazione dei componenti.
Poi, in una fase successiva e con orizzonte 2030, Atlas potrebbe trovare spazio anche in compiti di assemblaggio più complessi.
L’obiettivo industriale dichiarato è ampio: arrivare a una capacità produttiva annua fino a 30.000 robot umanoidi.
Le sfide restano aperte
L’entusiasmo c’è, ma il percorso resta tutt’altro che semplice.
Investitori ed esperti continuano a porsi le stesse domande: quanto saranno affidabili questi robot nei contesti produttivi reali, quanto saranno sicuri e, soprattutto, quanto saranno convenienti dal punto di vista economico.
Poi c’è tutto il tema della riprogettazione dei flussi di lavoro nelle fabbriche. E in Corea del Sud, intanto, non mancano le preoccupazioni per il possibile impatto sull’occupazione.
Per Hyundai Motor Group, però, avere in mano il 100% di Boston Dynamics vuol dire soprattutto una cosa: poter accelerare senza dover mediare. Dalla ricerca alla produzione, fino a un eventuale futuro sbarco in Borsa della controllata, se e quando il mercato sarà davvero pronto.