Mistbound: Guild Wars sbarca nei CCG tattici
Poco dopo la presentazione di Guild Wars 3 è spuntato anche Mistbound, un nuovo gioco di carte collezionabili tattico ambientato nell’universo di Guild Wars. È realizzato su licenza ArenaNet, è previsto su PC e dispositivi mobile e, per il momento, non ha ancora una data di uscita. Le informazioni diffuse fin qui parlano di un debutto iniziale in Cina. Con Mistbound, insomma, il marchio Guild Wars prova a spingersi oltre il territorio degli MMO.
La scommessa è chiara: provare a portare qualcosa di nuovo dentro un genere che di titoli ne ha già fin troppi.
Il gioco arriverà su PC e mobile, ma la finestra di lancio resta sconosciuta. Da quanto emerso con l’annuncio, Mistbound partirà prima in Cina; un’eventuale uscita più ampia nel resto del mondo dipenderà poi da come andrà quel primo lancio.
Per quello che si sa oggi, Mistbound mette in campo una griglia tattica 5×3, il sistema “Dynamic Movement Gameplay” e la possibilità di riposizionare unità e comandanti a ogni turno. La parte strategica, quindi, non passa solo dalle carte: conta anche come controlli lo spazio sulla plancia.
C’è poi tutta la gestione del campo di battaglia, che sembra avere un peso enorme. Si può chiudere l’avversario in accerchiamento, sfruttare i fiancheggiamenti e usare effetti come spinte e trascinamenti per spostare di continuo gli equilibri della partita.
Qui la distanza dai CCG più classici si vede bene. In molti giochi concorrenti gran parte della profondità nasce dal testo delle carte e dalle combo che hai in mano; in Mistbound, invece, tutto lascia pensare che la posizione sia il centro dello scontro. Da quello che è stato mostrato e raccontato finora, il campo di battaglia è stato costruito proprio per far uscire la complessità tattica attraverso il movimento.
In pratica, il vantaggio non dipenderà soltanto dal deckbuilding, ma anche da quanto bene saprai leggere la griglia, prevedere le mosse dell’avversario e sfruttare il posizionamento delle tue unità.
Le somiglianze con i card game tradizionali restano, certo, ma Mistbound sembra voler andare un po’ oltre. L’idea potrebbe convincere sia chi ama i giochi di carte sia chi cerca qualcosa che assomigli di più a uno strategico a turni in miniatura.
Resta da vedere quanto il sistema sarà davvero accessibile per chi si avvicina ora al genere e quanto, al contrario, punterà su una scena competitiva di fascia alta.
Sul lato produttivo, Mistbound è un progetto su licenza ArenaNet, sviluppato da NC e pubblicato a livello globale da bilibili. Tra i nomi coinvolti compare anche Baek “Kranich” Hakjun, ex professionista di Hearthstone che oggi lavora come game designer. È un dettaglio che fa pensare a una certa attenzione sia per il bilanciamento sia per l’anima competitiva del gioco.
Mistbound userà parecchio anche il lore di Guild Wars, con personaggi iconici trasformati in comandanti e abilità ispirate alle professioni di Guild Wars 2. In base a quanto annunciato, sono previsti contenuti single-player e modalità multiplayer, anche se i dettagli su ciò che sarà disponibile al lancio sono ancora piuttosto pochi.
L’annuncio è arrivato a ridosso della presentazione di Guild Wars 3, e questo lascia intuire che per il franchise sia iniziata una fase di espansione più ampia. Guardando alle prime reazioni della community, però, la risposta è stata tutt’altro che compatta: da un lato c’è curiosità per questo formato tattico, dall’altro restano tutti i dubbi legati a un mercato CCG ormai saturo, alla monetizzazione e al coinvolgimento di NCsoft e bilibili.
Per ora, Mistbound sembra avere almeno una carta forte da giocarsi: cercare di spostare in avanti il genere, invece di limitarsi a rincorrere i modelli più popolari.