Sharp debutta su iPhone: analizza la pelle e crea una routine skincare su misura

Sharp, l’app per iPhone che analizza la pelle e ti costruisce una routine skincare su misura

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Sharp è una nuova app per iPhone creata da Esat, studente e sviluppatore indipendente che lavora in Germania. L’idea è semplice: rendere meno complicata la skincare di tutti i giorni. Per farlo, l’app ti guida in una scansione del viso e da lì ricava uno Skin Score complessivo, insieme a una routine personalizzata per il mattino e per la sera.

E di app dedicate alla skincare, ormai, ce ne sono già molte.

Qui il punto è abbastanza chiaro. Se non sai bene da dove partire, oppure vuoi capire come cambia la tua pelle nel tempo, Sharp prova a darti qualcosa di veloce e concreto: suggerimenti pratici e prodotti specifici, non le solite indicazioni vaghe che restano troppo generiche per essere davvero utili.

Come funziona Sharp, l’app iPhone per la skincare

Per ora Sharp è disponibile solo su iPhone e, stando a quanto indica l’app, la procedura iniziale richiede circa 30 secondi. Durante la scansione controlla che ci sia abbastanza luce e che la testa sia nella posizione corretta, poi acquisisce il volto da più angolazioni.

Alla fine restituisce uno Skin Score su 100, che l’app presenta come una fotografia rapida e sintetica dello stato della pelle in quel preciso momento.

Ma non c’è solo il punteggio. Sharp divide l’analisi in sei categorie: uniformità della pelle, untuosità, rossore, pori e texture, contorno occhi e idratazione. Così il risultato resta più leggibile anche per chi non ha grande dimestichezza con sieri, detergenti e attivi.

Routine personalizzata e prodotti consigliati

Sempre secondo quanto dichiara Sharp, l’app genera automaticamente una routine breve, separata tra mattino e sera. E non si ferma alle categorie generiche, tipo detergente o crema idratante: prova anche a proporti prodotti precisi, tenendo conto del budget che inserisci nell’app.

C’è poi la parte dedicata ai consigli sui prodotti, che può farti perdere meno tempo quando devi capire cosa comprare e in quale ordine usare i vari step della routine. Per un pubblico generalista, probabilmente, è questo il lato più immediato: meno teoria e più indicazioni pratiche.

Resta una cosa diversa da una visita dermatologica. La stessa app specifica che i consigli hanno uno scopo cosmetico e non valgono come parere medico.

Monitoraggio dei progressi settimana dopo settimana

Sharp dice di includere anche una funzione di monitoraggio. Puoi fare una nuova scansione ogni settimana, confrontare i punteggi con quelli precedenti e aggiornare la routine sulla base dei risultati più recenti.

Il richiamo alle app fitness si vede subito. Sharp, però, sembra spingersi un po’ oltre quando si parla di monitoraggio visivo.

Stando a quanto riportato nell’app, ci sono un grafico dei progressi su otto settimane, il confronto prima/dopo con le foto, un sistema di streak e i promemoria sulla schermata di blocco e nella Dynamic Island. Sono dettagli che la fanno passare da semplice test iniziale a strumento di monitoraggio vero e proprio.

Privacy, prezzo e limiti da tenere a mente

Sul fronte della privacy, Sharp spiega nella sua informativa che le immagini del volto vengono caricate in modo temporaneo e analizzate attraverso i sistemi di Google Gemini o OpenAI. Dopo l’elaborazione, sempre secondo l’app, vengono rimosse dai server di Sharp.

Per quanto riguarda il prezzo, l’app si può scaricare gratis e la scansione iniziale con Skin Score è inclusa senza costi.

Le funzioni premium, invece, partono da 4,99 euro a settimana. In alternativa ci sono 39,99 euro l’anno con tre giorni di prova gratuita, oppure 79,99 euro per l’accesso a vita.

Sharp entra in un mercato già molto affollato, dove si muovono anche marchi come L’Oréal, Neutrogena e Sephora.

I dermatologi, intanto, restano cauti: strumenti di questo tipo non sostituiscono una visita specialistica, soprattutto se hai problemi cutanei che continuano nel tempo.

C’è anche un altro dato da tenere presente. Uno studio del 2023 pubblicato su JAMA Dermatology ha rilevato che nessuna delle 41 app dermatologiche analizzate era approvata dalla FDA, mentre il tema della privacy e quello delle possibili distorsioni nei sistemi automatici restano ancora aperti.

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Author: Martin Francis Hernandez

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