I 10 migliori giochi Made in Italy: il paese ha talento

Per 10 lunedì abbiamo scelto per te i migliori giochi e abbiamo intervistato gli sviluppatori che li hanno realizzati. Non solo, abbiamo provato a parlarti di giochi per diverse piattaforme e costi: c’erano giochi gratis, giochi per PC, giochi per bambini, giochi per Android e iOS.

Per la serie abbiamo selezionato giochi di diverso genere e stile grafico. Hai scoperto giochi di strategia come Dengen Chronicles, giochi di simulazione automobilistica come Assetto Corsa e avventure spaziali come MirrorMoon Ep.

Ciò che è emerso parlando con chi i giochi li fa è la forte passione per un’industria che in Italia fa ancora fatica a decollare ma che è piena di talenti. Se ti sei perso questa serie, questo è il momento giusto per recuperare il tempo perduto. Questi sono i giochi italiani che dovresti conoscere.

Giochi di strategia: Dengen Chronicles

Dengen Chronicles è stato il gioco che ha aperto la nostra serie. Si tratta di un trading card game strategico che presenta alcune componenti degli RPG, come lo sviluppo del personaggio. Dengen Chronicles si è fatto notare per la bellezza dei suoi disegni ispirati alla cultura nipponica. Dietro questo bel gioco ci sono i ragazzi di Mangatar.

Leggi l’articolo completo dedicato a Dengen Chronicles

Giochi arcade: Overvolt Crazy Slot Cars

Ricordi le piste radiocomandate? Overvolt Crazy Slot Cars è un gioco che ti fa tornare indietro nel tempo ai giorni della tua infanzia in cui correvi sulle piste Polistil. In questo gioco arcade per Windows Phone controlli una macchinina con un semplice tap. Il giocatore deve essere abile a non far uscire di pista il veicolo per arrivare primo al traguardo. Il gioco è stato realizzato da Matteo Palumbo di Interactive Project.

Leggi l’articolo completo in cui parliamo di Overvolt

Giochi per bambini: Woodle Tree

Woodle Tree è un’avventura 3D di Fabio Ferrara. Il gioco è pensato per i più piccoli. Lo si vede dal primo momento. La grafica è coloratissima e il personaggio è un simpatico tronco di legno animato. Woodle Tree è un mondo fatto di cascate magiche e immensi prati verdi che il giocatore deve esplorare.

Leggi l’articolo completo dedicato a Woodle Tree

Giochi puzzle: Lost Yeti

Lost Yeti è un puzzle per Android e iOS realizzato da Gionathan Pesaresi, meglio noto come Nutronized. Il gioco è realizzato con una grafica 16-bit che ricorda tanto i vecchi classici per console. Lost Yeti mette alla prova il giocatore in due modi: per uscire dai livelli bisogna ragionare rapidamente ma, allo stesso tempo, bisogna essere agili nel pigiare gli oggetti giusti. Uno dei giochi più divertenti della lista e soprattutto… gratis!

Ecco il post completo in cui parliamo di Lost Yeti con l’autore del gioco

Giochi di abilità: Goscurry

Per essere tecnici dovremmo definire Goscurry un running game futuristico. Nel gioco di Daniele Giardini controlli un’astronave che sfreccia a folle velocità lungo un circuito pieno di ostacoli. Il tuo compito è evitare di schiantarti o di cadere dalla pista. La grafica e la colonna sonora procedono in parallelo creando un’esperienza di gioco frenetica grazie ai colori, alle luci al neon e ai beat elettronici della musica.

Leggi l’articolo completo per saperne di più di Goscurry

Giochi di avventura: MirroMoon EP

Avventura, esplorazione dell’ignoto e cultura Sci-Fi. MirrorMoon Ep è il lavoro di Santa Ragione capace di sorprendere tutti con un gameplay innovativo e una profondità (meglio dire infinità) di gioco impressionante. Se cerchi un videogame capace di sorprendere con scelte nuove e originali, MirrorMoon Ep è ciò che fa al caso tuo.

Leggi l’articolo completo di MirroMoon Ep con l’intervista a Santa Ragione

Giochi di logica: UFHO2

Il gioco di Ciro Continisio è forse il più complesso della lista da un punto di vista di gameplay. Il giocatore deve sfidare una A.I. decisamente ben disegnata in una sfida logica impegnativa. UFHO2 è un gioco per Windows, Mac, iOS e Linux che consigliamo a tutti i giocatori che vogliono tenere in allenamento la mente e che preferiscono giochi più impegnativi.

Nell’articolo completo trovi maggiori informazioni e il parere dell’autore di UFHO2

Giochi di simulazione: Assetto Corsa

Assetto Corsa è un gioco di simulazione automobilistica realizzato da Kunos Simulazioni. È un gioco per PC di cui c’è da essere orgogliosi. Assetto Corsa è il lavoro di un team ridotto ma ha l’aspetto di un gioco mainstream, della grande produzione. Parlando con Stefano di Kunos abbiamo scoperto qualche segreto sulla realizzazione di Assetto Corsa e non sono mancate le sorprese.

Leggi l’articolo completo per saperne di più di Assetto Corsa

Giochi sparatutto: Futuridium EP

Futuridium EP di Mixed Bag è uno sparatutto frenetico che ti farà viaggiare nel futuro a suon di colpi laser. Nel gioco devi colpire e affondare una gigantesca ammiraglia dello spazio, una sfida decisamente impegnativa che viene sviluppata da Mixed Bag con stile e le dinamiche giuste per creare una sorta di dipendenza (videoludica) nel giocatore. Futuridium EP è disponibile per diverse piattaforme: per PC, MAC, iOS e da pochi giorni anche per Playstation 4.

Leggi l’episodio 8 della nostra rubrica dedicato a Futuridium EP

Giochi platform: The Waste Land

The Waste Land è un platform game di Michele Caletti. Per essere più specifici è un metroidvania, una definizione che si usa per indicare un gioco che fonde gli elementi di due classici dei videogame: Castlevania e Metroid. The Waste Land è epico per dimensioni, messaggio e lavoro. Ci sono voluti ben 5 anni per completarlo e il risultato rende giustizia alle migliaia di ore di lavoro investite in questo gioco.

Ne vuoi sapere di più su The Waste Land? Leggi l’articolo completo.

Italia paese di santi, poeti e sviluppatori

Pensare all’industria dei videogiochi italiana significa aver ben presente che tipo di panorama si ha di fronte. Le risorse sono limitate, le infrastrutture appaiono inferiori qualitativamente parlando rispetto al resto d’Europa e del mondo, e il pubblico è un po’ meno recettivo davanti alle novità del settore.

Nonostante questo, il paese pullula di menti creative e di ottimi sviluppatori capaci di superare le difficoltà tecniche, logistiche e amministrative per poter continuare con il loro sogno.

Noi di Softonic tifiamo per chi lotta duramente ogni giorno per creare un prodotto di qualità. Ci auguriamo di poter ripetere questa serie in futuro e di poter parlare di nuove menti e nuovi giochi.

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Father.IO: l’FPS multiplayer che gioca con la realtà aumentata

Father.IO è un FPS multiplayer che si sviluppa nel mondo reale sfruttando la realtà aumentata. Le arene di gioco sono le strade e le piazze del quartiere, il prtagonista dello sparatutto sei tu.

Il tuo smartphone si trasforma in un’arma e il mirino è lo schermo del tuo telefono. Gli avversari sono persone reali che devi colpire mirando attraverso lo schermo del cellulare, che in questa occasione è un vero e proprio mirino.

L’idea è tutta italiana ed è opera della startup Proxy42 Inc. Se vuoi saperne di più del gioco per Android e iOS ed essere avvisato al momento dell’uscita puoi lasciare il tuo indirizzo e-mail sul sito ufficiale.

Nel frattempo alcune riflessioni sono d’obbligo: come si delimitano le arene e che pericoli corrono i giocatori? Durante la frenesia di una sparatoria virtuale si può perdere il senso della posizione e finire in una strada trafficata, inciampare o insospettire i passanti che potrebbero chiamare la polizia.

Immaginiamo che questi problemi siano stati ampiamente tenuti in considerazione dagli sviluppatori. Nel trailer si vedono degli adesivi, forse servono a indicare l’arena di gioco e limitarne il perimetro.

Fonte: Father.IO

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PES 2015: requisiti di sistema e nuovo trailer

Konami ha finalmente reso disponibili i requisiti di sistema per giocare a PES 2015 su PC con un tweet. È richiesta una macchina abbastanza potente per far girare PES 2015 a pieno regime.

Ecco i requisiti minimi per giocare a PES 2015:

  • Sistema operativo: Windows 7 SP1 / Vista SP2 (anche Windows 8.1 è compatibile)
  • Processore: Intel Core 2 Duo 1.8 Ghz (AMD Athlon II x2 240 o simili)
    RAM: 1GB
  • GPU: Nvidia GeForce7800 / ATI Radeon x1300 / Intel HD Graphics 2000 (DirectX 9.0 e scheda con 512MB di VRAM)
  • Spazio su disco duro: 8GB

Questi invece i requisiti di sistema raccomandati:

  • Sistema operativo: Windows 7 SP1 / Vista SP2 (Windows 8.1 sembra essere compatibile)
  • Processore: Intel Core i3 530 (AMD Phenom II x4 925 o simili)
  • RAM: 2GB
  • GPU: Nvidia GeForce7950 / ATI Radeon HD 2400 / Intel HD Graphics 3000 (DirectX 9.0 compatible card with 1024MB of VRAM)
  • Spazio su disco duro: 8GB

A seguire puoi vedere il nuovo trailer di PES 2015

Fonte: Official PES Twitter

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Come costruire una casa in Minecraft

Minecraft ruota intorno a un semplice concetto: costruire un rifugio e difenderlo (take shelter in inglese). Ma come si fa a costruire una casa in Minecraft?

Per molti Minecraft resta un mistero. Ne avrai sentito parlare, ma non hai ben chiaro cosa si faccia e perché ci giochi così tanta gente. Esistono tantissime guide che ti spiegano i processi avanzati o come creare meccanismi complessi nel gioco. Noi abbiamo pensato di partire dalle basi e di spiegarti perché è così importante costruire una casa in Minecraft.

Mettiti al sicuro

Immagina Minecraft come un gigantesco universo tridimensionale in cui il giorno e la notte si alternano. Finché c’è il sole sarai al sicuro. Ma cosa accade dopo il tramonto? I mostri dei boschi verranno a cercarti.

Ecco perché costruire una casa è la prima cosa in assoluto che andrebbe fatta appena inizi a giocare. Per avanzare nel gioco devi innanzitutto sentirti al sicuro. Minecraft ha diverse modalità di gioco. Oltre a quelle competitive in cui devi correre contro il tempo è presente un modo creativo.

In questa modalità possiedi tutti i materiali e gli oggetti del gioco. È utile per scoprire le risorse presenti nel gioco e usarle nel migliore dei modi. Ti consigliamo quindi di iniziare con questa modalità priva di nemici che ti lascia il tempo per imparare a creare ciò che desideri.

Prepara i pezzi per il crafting di base

Apri l’inventario e inizia a sfogliare le caselle. C’è ogni tipo di pietra, di piccone e di minerale. Il crafting (forgiare) è l’azione che ti permette di combinare gli oggetti per ottenerne di più complessi.

Sei nella modalità creativa per cui non preoccuparti, qui hai già tutto ciò che ti serve per costruire una casa di livello semplice. Potrai usare i materiali a tuo piacimento e senza limitazioni.

Quando giochi in modalità Survival (sopravvivenza), non avrai tempo di pensare alla bellezza estetica della casa, dovrai scavare una grotta il prima possibile e passare la notte al freddo.

Adesso non ti insegue nessuno per cui… ecco il materiale di cui hai bisogno: legno di quercia o normale, del vetro, una porta (di ferro o di legno), un letto, del pietrisco, gli scalini o le scale a pioli. Questo è quello che basta per poter costruire il tuo rifugio.

Questi materiali sono anche quelli a cui accedi dopo poche ore di gioco nella modalità Sopravvivenza. In quel caso dovrai accumulare oggetti pazientemente e “craftare” le risorse con una fornace.

Getta le fondamenta

Per prima cosa scegli un punto della mappa in cui vuoi costruire la tua casa. Una volta individuato lo spazio corretto, inizia a lavorarci su. Togli le erbacce e livella il terreno. Dopo delinea il perimetro su cui si ergerà la casa.

Ti consiglio di non avere manie di grandezza all’inizio; impara piuttosto a costruire velocemente. Ti tornerà utile quando poi ti trovi nella modalità Sopravvivenza. Una casa troppo grande ti farà perdere minuti preziosi.

Per una buona casa basta creare un perimetro rettangolare. Un rettangolo di 12×8 blocchi andrà benissimo. Usa il legno per disegnare l’area e, una volta messe le basi, crea il pavimento e le pareti. Per l’altezza delle pareti usa 5 blocchi: saranno sufficienti a non farti sentire in un buco microscopico.

Puoi scegliere se fare un pavimento di pietra, di mattoni o legna. Fare una casa completamente di legno gioverà al tuo umore. Il legno ha un colore decisamente più vivace del grigio della pietra, che invece è perfetto per costruire castelli. Sbrigati, la notte sta calando ed è il momento di creare il tetto. Chiudi la casa usando la legna.

È l’alba, si torna a lavoro

È il momento di occuparti delle rifiniture e i dettagli. Crea le finestre, le porte e le scale per accedere al tetto della casa. Ti starai chiedendo se è necessario avere delle finestre e una porta, in un gioco dove tutto si costruisce in pochi secondi. La risposta è sì.

Le finestre lasciano entrare luce nella casa e ti permettono anche di osservare all’esterno del tuo rifugio e capire se ci sono dei mostri. La porta, invece, è utile nelle situazioni di pericolo quando devi correre a casa. Una volta chiusa la porta, il creeper (gli zombie cubici e verdi) non potrà prenderti. Decisamente più comodo che sfondare una parete e ricostruirla mentre ti inseguono.

Mai fidarsi dei creeper, diceva il vecchio saggio di Minecraft. Costruisci una scala nella tua casa per accedere al tetto. Per questioni di praticità e spazio ti conviene usare una scala a pioli che si incolla alla parete.

Una volta sul tetto non ti resta altro che montare le staccionate e creare un balcone utile per osservare la posizione dei nemici e per goderti un paesaggio mozzafiato.

Prepara le fiaccole e goditi la tua casa

È fatta, la casa è pronta e puoi affrontare la notte senza paura. Accendi le fiaccole, collocale sulle pareti. Ecco come potrebbe essere la tua casa dopo meno di 30 minuti di gioco nella modalità creativa.

Ci teniamo a ricordarti che questi consigli non sono diretti agli utenti avanzati, è più una guida per chi sta iniziando a giocare a Minecraft. Minecraft è azione, sopravvivenza e gestione delle risorse, ma alla fine dei conti resta sempre la storia di un avventuriero solitario che cerca un rifugio.

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Immagine di copertina: fonte

La prima patch di FIFA 15 corregge i bug dei portieri

Molti considerano FIFA 15 il miglior capitolo della serie calcistica di Electronic Arts. Nonostante questo, bisogna riconoscere che il gioco non è esente da errori. Gli utenti di FIFA 15 si lamentano in particolare per il bug dei portieri, che ha rovinato più di qualche partita. Adesso è disponibile una patch per PC.

Guarda il video qui sotto per farti un’idea dell’importanza dei bug di FIFA 15:

La patch è disponibile attraverso l’app Origin di EA e porta con sé le seguenti risoluzioni:

  • Aggiunge l’indicatore di latenza (lag) a FIFA 15 Ultimate Team. I giocatori possono vedere lo stato della connessione prima di iniziare un match
  • Corregge il bug delle tifoserie di casa nei Match Day Live
  • Risolve il bug che impedisce di proseguire dopo un match FUT a causa dei menu
  • Migliora il sistema di telecamere nella Stagione Online e per i giocatori ospiti
  • Risolve il problema degli aggruppamenti di giocatori controllati dal computer a centrocampo (solo PC)
  • Risolve gli hospitality upgrade nella modalità Carriera e Pro Clubs
  • Risolve il problema delel riserve e delle sostituzioni nei match della Season
  • Permette di proseguire nelle modalità di editing di Virtual Pro (solo PC)

La stessa patch arriverà anche per console quest’anno.

Fonte: EA/Eurogamer

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FIFA 15 vs PES 2015: qual è il miglior videogioco di calcio?

PES 2015 batte FIFA 15? Lo sapremo il 15 ottobre

PES 2015 vs FIFA 15: la sfida tra i due giganti dei giochi di calcio prosegue. C’è un rumor in queste ore: PES 2015 è in uscita e a breve mostrerà tutte le modalità di gioco: il 15 di ottobre.

Questo è ciò che assicura Robbye Ron, un giornalista specializzato in Pro Evolution Soccer. L’informazione arriva direttamente da una conversazione tra Ron e un utente di Twitter.

Konami rivelerà se nella versione finale di PES 2015 saranno presenti gli editor per i volti dei giocatori e per gli stadi. La possibilità di personalizzare i giocatori sono da sempre uno dei punti forte di PES, visto che il gioco ha meno licenze ufficiali rispetto a FIFA 15, che per altro dispone di una modalità Ultimate Team.

Con PES 2014 Konami sbagliò lasciando i fan del gioco di calcio senza gli editor. Questi strumenti e le tante opzioni dovrebbero tornare. L’indiscrezione sembra affidabile ma è meglio restare on i piedi per terra per evitare delusioni.

Fonte: Twitter de Robbye Ron

FIFA 15 o PES 2015? Ecco la comparativa definitiva per gli indecisi.

Dragon Age: Origins gratis per PC

Dragon Age: Origins è disponibile in download gratuito per PC. Puoi ottenere un grande classico degli RPG fantasy senza spendere nemmeno un euro. Se sei iscritto al portale Origin puoi usufruire della promozione Offre la ditta di Origins.

L’offerta ti permette di scaricare la versione completa di Dragon Age: Origins completamente gratis. Un’occasione irrinunciabile che è valida fino alle 19:00 di martedì 14 ottobre.

Per chi non lo conoscesse, Dragon Age: Origins è un gioco di ruolo fantasy sviluppato da Bioware e distribuito da Electronic Arts, uno dei giochi più apprezzati in questo genere. I fan non potranno fare a meno di cogliere questa occasione per tornare a combattere contro cavalieri e draghi.

Fonte: Origin

Per scaricare Dragon Age vai alla pagina ufficiale di Origins.

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Star Wars Commander: 8 consigli per essere il capo della galassia

Che tu scelga l’Alleanza Ribelle o l’Impero è comunque necessario seguire alcune strategie per vincere. Oggi te le sveliamo!

Star Wars Commander è un gioco per iOS e Android che ricorda un recente successo: Clash of Clans. Sebbene la meccanica di entrambi i giochi sia piuttosto simile, questo videogame, i cui protagonisti sono l’Impero e i Ribelli, vanta alcune caratteristiche speciali.

Vuoi dominare le sue tecniche e diventare il più ricco della galassia? Allora continua a leggere e fai tesoro di questi 8 consigli.

Alleanza Ribelle o Impero, quale scelgo?

All’inizio dell’avventura devi scegliere una squadra: l’Alleanza Ribelle o l’Impero. Scegliere uno o l’altro ha i suoi vantaggi e svantaggi. Conoscili e poi decidi da che parte vuoi stare.

Se decidi di far parte dei Ribelli potrai reclutare eroi speciali fin dall’inizio, anche se fino al livello 4 del quartier generale non puoi costruire una fabbrica. Se scegli l’Impero, invece, accade esattamente l’opposto: potrai costruire immediatamente la tua fabbrica, ma devi attendere il livello 4 per reclutare gli eroi speciali.

Inoltre, le truppe Ribelli partono con un certo vantaggio d’attacco, che però sparirà quando inizi a migliorarle.

Investi le risorse per ottenerne di più

I crediti e i materiali sono le monete del gioco, che ti serviranno per costruire edifici e addestrare le truppe. Innanzitutto, qualunque sia la tua squadra, investi in raffinerie, mercati del credito e negozi.

Cerca sempre di avere il massimo numero che il livello ti permette (soprattutto nelle prime fasi del gioco). Investi le risorse per migliorare il loro livello, per ottenere più risorse e più spazio di stoccaggio.

Concentra gli edifici della tua base

La prossima cosa da fare è dedicarti alla creazione e al miglioramento degli edifici (luoghi per le tue truppe, un centro di ricerca e così via). Anche se Star Wars Commander ti offre un grande terreno su cui costruire, è meglio che gli edifici stiano vicini e che l’espansione avvenga dal centro (il quartier generale) verso l’esterno.

In questo modo non avrai bisogno di tante torri difensive e muri per proteggere le risorse e gli edifici. Inoltre, essendo vicine, due o più torri potranno attaccare gli stessi nemici contemporaneamente.

Risparmia i cristalli per comprare un altro droide

I cristalli verdi sono la moneta del gioco. Sebbene a volte ti venga la tentazione di utilizzarli per accelerare il tempo di costruzione degli edifici, non lo fare. Sii paziente, aspetta che finisca da solo e risparmia il maggior numero di cristalli possibile (li otterrai superando le missioni, entrando su Facebook e raggiungendo determinati obiettivi).

Il miglior investimento è quello di acquistare un altro droide, i robot che costruiscono e migliorano i tuoi edifici. Così, quando avrai tre droidi tra i tuoi ranghi, vedrai come potrai costruire ininterrottamente.

Attacca altre basi dentro le tue possibilità

In Star Wars Commander le missioni sono importanti, ma ciò che ti dà veramente delle risorse sono gli attacchi alle basi rivali di giocatori reali.

Quindi, vai all’opzione Play e attacca una base nemica. Sebbene il costo per farlo sia di 100 monete, la verità è che compensa, dal momento che già all’inizio della partita puoi guadagnare tranquillamente 2000 crediti.

Tuttavia, non attaccare le prime basi che vedi. Sii consapevole delle unità a tua disposizione e cerca delle basi facili da sconfiggere: la ricompensa è quasi la stessa, ma non avrai troppe difficoltà per vincere.

Non spiegare tutte le truppe in una volta sola

Una volta in battaglia, dovrai disporre le tue truppe. L’impulso iniziale può essere quello di spiegarle tutte in una volta. Tuttavia, questo impulso potrebbe lasciarti senza rinforzi prima che termini il combattimento. Quindi, invia qualche truppa e conserva le altre per i casi di emergenza, ad esempio se quelle sul campo vengo abbattute.

Inoltre, distribuiscile correttamente sul campo, usando le truppe più forti per distruggere le torrette e i personaggi che ti attaccano, mentre riserva le più deboli al saccheggio dei magazzini.

Non ti ossessionare con le tre stelle

Nelle battaglie e nelle missioni il punteggio è basato sulle stelle. Per raggiungere il massimo, ovvero tre stelle, dovrai distruggere il 100% della base nemica. Non ti preoccupare se non ottieni le tre stelle, perché ciò che conta davvero quando si attaccano le basi nemiche è saccheggiarle e ottenere le loro risorse monetarie e i loro materiali.

Rimarresti sorpreso di quante volte ottengo solo una stella, ma tutte le risorse di una base.

Unisciti a una squadra

Come in Clash of Clans, in Star Wars Commander puoi anche unirti ad altre squadre (squads in inglese). Per farlo, vai al pulsante Squads e osserva i diversi clan o crea il tuo.

Far parte di uno di questi gruppi ti consente di ricevere truppe di supporto o donare le tue quando non ti servono. Ciò ti permette di risparmiare tempo e risorse che potrai investire in altre attività, come la costruzione.

Ora sei pronto per la vera guerra

Con questi trucchi voglio che inizi con il piede giusto in Star Wars Commander, sfruttando al massimo le risorse iniziali, facendole crescere velocemente e avendo una conoscenza di base sul combattimento. Ma la vera avventura comincia quando avrai superato questa prima fase di scoperta e troverai molti altri modi per dominare il gioco.

Scarica Star Wars Commander per iOS e Android

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

I 10 migliori giochi Made in Italy: MirrorMoon EP [Episodio 10]

La serie dedicata ai migliori giochi Made in Italy giunge al termine. Per chiudere alla grande abbiamo scelto MirrorMoon EP, un gioco realizzato da Pietro Righi Riva e Nicolò Tedeschi. Entrambi formano il team Santa Ragione. Se ami un certo tipo di videogiochi il loro nome ti risulterà familiare. Al duo si aggiunge la collaborazione affiatata di Paolo Tajé.

MirrorMoon EP è un puzzle game originale in quanto a gameplay, stile e concetto. Il giocatore è chiamato a decifrare gli enigmi presenti nei pianeti dell’universo minimalista e colorato ideato da Santa Ragione.

Accendi il radar dell’astronave, inserisci il floppy e attiva i motori. MirrorMoon EP è un viaggio lunghissimo nel futuro, un’esplorazione dell’universo differente che ti lascerà senza fiato e con tante domande.

Un nuovo modo di esplorare lo spazio

L’universo è un posto meraviglioso. Da sempre alimenta la voglia di conoscenza dell’uomo e lo spinge verso l’esplorazione dell’ignoto. Un desiderio che mette alla prova le ambizioni dell’umanità fin dagli albori della nostra storia.

Nei giochi di fantascienza, però, non c’è sempre posto per la scoperta. Nella maggior parte dei videogame l’universo si converte in una mappa piena di pianeti da conquistare, arene gigantesche popolate di creature da far saltare in aria.

MirrorMoon EP è un FPS che non ti chiede di sterminare gli alieni. Nel gioco affronti un lungo viaggio meditativo verso l’ignoto. Attraverserai le costellazioni e le galassie più remote dell’universo.

Ognuna di loro è composta da tantissimi pianeti e ogni corpo celeste è assolutamente unico. La tua missione è esplorare qualcosa di sconosciuto in un processo che inizia nel cosmo ma si sviluppa dentro l’anima del giocatore, fino a smuoverne pensieri e sentimenti.

Ogni pianeta è una storia

MirrorMoon EP non è il tipico gioco che ti aiuta costantemente. Non ci sono tutorial, guide e spiegazioni. Il gameplay del gioco non è neanche intuitivo se vogliamo dirla tutta. Il gioco inizia con la plancia dell’astronave che si illumina nel buio.

La cabina di comando è graficamente studiata nei minimi dettagli. Ogni cosa è al suo posto. Ci sono tantissime leve e comandi che conferiscono una sensazione di tangibilità al viaggio e alla macchina.

Dopo un po’ di prove con i pulsanti riuscirai a partire alla volta del primo pianeta. Il viaggio può essere lungo ma le lunghe attese fanno parte del gioco e alimentano la voglia di scoperta.

[…] il contributo richiesto al giocatore è grande, sia in termini di interazione e desiderio di comprendere l’interazione, sia in termini di storia e di dare un’interpretazione al mondo di MMEP.

Una volta atterrato noterai che nel cielo galleggiano altri pianeti e satelliti. L’arma che impugni è l’oggetto che separa te dalla soluzione dell’enigma. Questa sorta di fucile può lanciare raggi da usare come segnali di posizionamento e può addirittura spostare l’intero pianeta.

Santa Ragione riesce a creare un puzzle originale in cui vengono coinvolti contemporaneamente l’intero ambiente di gioco e l’abilità del giocatore che interagiscono in una maniera nuova.

È particolarmente difficile creare un’interfaccia di gioco che sia abbastanza aliena da risultare straniante, ma allo stesso tempo in grado di generare delle sequenze memorabili così che, una volta scoperte, si fissino nella mente del giocatore.

Ad ogni azione corrisponde una reazione che altera il paesaggio circostante e, una volta trovata la chiave di lettura giusta, riuscirai a risolvere l’enigma che blocca il pianeta, sbloccando gli artefatti.

Le dinamiche tecniche non sbloccano nulla a livello narrativo, in effetti non è chiaro il motivo del viaggio. Alla guida di questa crociata intergalattica c’è il fascino della scoperta, è il vero motore che ti guida nella discesa sui diversi pianeti e il gusto del mistero è difficile da saziare.

Minimalismo, arte, cinema e i suoni giusti

MirrorMoon EP è un prodotto che incontrerai raramente nel mercato del gaming. Nel gioco convergono una serie di idee, citazioni e scelte estetiche di qualità. Partiamo dalla grafica del gioco realizzata in collaborazione con Gabriele Brombin. Il gioco non avrebbe avuto la stessa atmosfera senza un appropriato sviluppo estetico delle ambientazioni.

Giocare a MirrorMoon EP è anche un’esperienza cinematografica e un’occasione per rivivere certe scene scolpite nella memoria dei fan dei film di fantascienza. La plancia dell’astronave con la serie di dati indecifrabile che scorrono negli schermi ricorda Alien. La sensazione alienante che percorre tutto il gioco evoca lo spirito di 2001: Odissea nello Spazio.

Anche il comparto audio del gioco è di altissimo livello. I suoni realizzati da Michael Manning rendono le macchine e le azioni vive, mentre la colonna sonora conferisce a ogni pianeta un suono unico.

Michael ha fatto un gran lavoro, specialmente nel dare “fisicità” all’interfaccia, campionando suoni da componenti meccaniche reali che ha cercato e selezionato per le varie componenti.

Il bello del gioco è proprio questo: ti lascia evocare i ricordi e le sensazioni che preferisci mentre ti perdi tra i colori accesi del paesaggio minimalista. Uno scenario che il giocatore completa con la propria fantasia.

Leggi l’intervista completa a Santa Ragione

Softonic: Santa Ragione è uno dei team più apprezzati in Italia e all’estero. Prima di iniziare a parlare di MMEP ci piacerebbe saperne di più del vostro team. Potete parlarci di Santa Ragione?

Pietro: Grazie per il complimento! “Uno dei team più apprezzati” è un’esagerazione, sicuramente ci siamo fatti notare con un paio di titoli non tradizionali, e poi anche grazie alla voglia di andare di persona alle varie fiere ed eventi del giro.

Siamo sostanzialmente in 2 + 1, i due siamo io e Nicolò, il +1 è il leggendario Paolo Tajé, che ufficialmente non fa parte di Santa Ragione ma che in pratica è il nostro lead programmer oltre che co-autore di MMEP. Stiamo a Milano di solito, ma il 50% del tempo siamo in giro da qualche parte.

Softonic: MMEP è nato in poche ore durante la Global Game Jam e non si è aggiudicato l’Indipendent Game Festival per poco. Come è nata l’idea del gioco? È una domanda che di sicuro vi hanno proposto più volte. Se fosse possibile vorrei che mi raccontaste la genesi dell’idea (chi l’ha proposta, come vi siete coordinati per realizzarla in così poche ore…)

Pietro: Non è propriamente MMEP ad essere nato alla GGJ2012, ma piuttosto il prototipo di una delle meccaniche di base di MMEP, che allora chiamammo semplicemente MirrorMoon. L’idea è nata dal tema della jam, cioè l’Uroboro, il serpente che si morde la coda.

Da lì abbiamo approfondito il tema della prospettiva personale del ciclo della vita, cioè il modo in cui questo ciclo non è apparente al singolo individuo all’interno della sua percezione personale. Nicolò ha avuto l’idea di rappresentare un cammino percepito come lineare in prima persona, ma che fosse in realtà circolare da un punto di vista esterno.

Nicolò: Nel nostro team (ed ancora più nelle game jam) il processo creativo è spesso un processo condiviso. Difficile attribuire la paternità di un’idea. Tutto si rimescola e si rielabora continuamente. Inizialmente, durante la GGJ, avevamo iniziato a lavorare con due diverse camere di gioco affiancate l’una all’altra.

La prima in “prima persona” e la seconda in “terza persona”. Ben presto, però, ci è sembrato evidente che le due rappresentazioni dovevano coesistere nella stessa rappresentazione di gioco e sperimentando è nata una delle meccaniche base del gioco; il rapporto tra giocatore, pianeta e pianeta-luna. Diverse rappresentazioni dello stesso oggetto che coesistono in un unica “inquadratura”.

Softonic: La prima volta che ho giocato a MMEP non sapevo cosa fare. Non avevo la minima idea di come usare l’arma, come pilotare l’astronave e dove fossi. Nonostante avessi le mappe stellari ho avvertito una sensazione di smarrimento. È questo quello che cercate di trasmettere ai giocatori?

Pietro: Sì, anche se questo non è il messaggio, ma il segno che lo veicola. Vogliamo che i giocatori si facciano delle domande sulla funzione e il significato degli elementi di MMEP e che costruiscano una narrazione propria.

Nicolò: Questa è una delle cose su cui abbiamo lavorato molto per la versione EP post GGJ. La questione esplorativa era diventata fondamentale per noi e così decidemmo di espandere il concetto di esplorazione a tutte le componenti di gioco. MMEP ci coinvolge così in un percorso di riattribuzione del significato. Cos’è questo bottone? Che cosa mi comunica? Io cosa penso che faccia?.

Ci piace dire che MMEP è un gioco fatto di suggerimenti più che di informazioni certe. Quello spazio vuoto che è stato lasciato tra un pezzetto di informazione e l’altro è li perché venga riempito in maniera autonoma da ogni giocatore.

Softonic: Giocando a MMEP mi rendo conto che non sto solo viaggiando nello spazio e nel futuro, ma che sto tornando indietro nel tempo fino ai giorni della mia infanzia. Il design lowpoly mi ha fatto pensare alle giornate passate giocando su Amiga a Carrier CoMMEPand, Archipelagos o Space Max. Quali sono (se ce ne sono) i giochi del passato che hanno influenzato maggiormente MMEP?

Pietro: Principalmente uno, NOCTIS IV, di Alessandro Ghignola. Noctis è un simulatore di esplorazione spaziale puramente esplorativo. I punti in comune con MMEP sono evidenti, consiglio a tutti di provarlo.

Nicolò: Senza dubbio. Se c’è un gioco che ha influenzato MMEP è Noctis IV.

Softonic: Si è discusso a lungo sul concetto di familiarità nei giochi in relazione al successo commerciale di un prodotto videoludico: non conta che il gioco sia facile o difficile da padroneggiare, conta che risulti familiare al giocatore. Ho riflettuto su questo concetto in relazione a MMEP.

MMEP inizia con l’astronave che si accende nel buio. La luce del monitor illumina un floppy, una cartuccia, le leve e i pulsanti presenti nell’abitacolo… Queste componenti richiamano l’immaginario legato all’epoca “analogica” dei videogiochi e risultano decisamente familiari ai giocatori più anziani. Allo stesso tempo non sono nuove agli appassionati di cinema sci-fi in generale.

Non si tratta di una semplice citazione o di un esercizio di stile. La sensazione che ho è che abbiate usato certi colori e certe componenti nell’abitacolo per costruire l’immagine di un’astronave più familiare, in cui ogni azione si fa tangibile, credibile e acquisisce un senso personale per il giocatore. Cosa ne pensate di questa interpretazione? Avete ideato l’abitacolo pensando in questo o c’è di più?

Pietro: Sì, questa è una buona osservazione. Si tratta propriamente di un compromesso, da un lato non c’è una spiegazione esplicita del funzionamento, ma dall’altra usiamo elementi familiari per suggerire un uso o una interazione.

In generale, il design di MMEP è basato sul concetto di offuscamento e sul design inverso di forma e funzionalità. In pratica, partiamo da una forma e le attribuiamo funzione in base a quello che ci ispira, in modo che la forma non sia esplicita e il suo funzionamento non sia oggettivo. Allo stesso tempo, bilanciamo la difficoltà in modo da favorire la sensazione di scoperta e contemporaneamente prevenire l’abbandono del gioco per frustrazione.

Nicolò: È particolarmente difficile creare un’interfaccia di gioco che sia abbastanza aliena da risultare straniante, ma allo stesso tempo in grado di generare delle sequenze memorabili così che, una volte scoperte, si fissino nella mente del giocatore.

Softonic: MMEP è un gioco colto. È evidente che dietro questo lavoro c’è una lunga e profonda indagine, oltre alla passione. Chi ama il cinema noterà analogie con l’astronave di Alien o di 2001: Odissea nello Spazio. Personalmente l’atmosfera mi ha fatto pensare alla solitudine di Moon, mentre certe scelte cromatiche mi ricordano i lavori di Roger Dean. Quali sono le opere (film, libri, arte) che hanno ispirato il vostro lavoro e questo meraviglioso minimalismo?

Nicolò: Le influenze sono molto diverse e a volte non sono nemmeno coscienti credo. Sicuramente il lavoro di Jean Giraud in arte Moebius è parte del nostro bagaglio culturale. Ma anche i disegni e i modellini dell’architetto Lebbeus Woods sono diventati fonte di ispirazione per MMEP. Così come è stato fonte di ispirazione il già citato Alien (1979) di Scott, il lavoro del compositore Vangelis in Blade Runner (1982), fino ad arrivare a Stalker (1979) di Tarkovsky. In letteratura, invece, il lavoro di Stanislaw Lem è stato importante. Ha posto le basi di quella fanstascienza a su cui poggia MMEP, molto lontana dallo “sci-fi” Americano del cowboy nello spazio.

Softonic: Non ci sono tutorial, non c’è una narrazione convenzionale e tra un pianeta e l’altro ci sono lunghi viaggi, il che significa lunghe attese. Pensate che MMEP sia un gioco adatto a tutti parlando di difficoltà? In generale che opinione avete della difficoltà nei giochi contemporanei?

Pietro: Assolutamente no. MMEP non è difficile, ma chiaramente non è adatto a tutti. Richiede pazienza e anche creatività, perché il contributo richiesto al giocatore è grande, sia in termini di interazione e desiderio di comprendere l’interazione, sia in termini di storia e di dare un’interpretazione al mondo di MMEP.

Raramente penso ai giochi in termini di difficoltà, perché secondo me i giochi basati sulla sfida sono un genere, non un paradigma. Detesto giochi che limitano la libertà del giocatore con una sfida, quando questa non è il tema centrale del gioco.

Softonic: Negli ultimi giorni sto provando Destiny. Non sono un fan di questo genere di giochi ma bisogna riconoscere che la grafica e il mix di FPS e MMO può risultare accattivante per molti videogiocatori.

I giochi di fantascienza continuano a proporre mitragliatrici e lanciarazzi nella maggior parte dei casi e trascurano dettagli giganteschi. Un esempio? In Destiny c’è un pianeta all’interno di un altro pianeta, ma nessun cambiamento nelle leggi della fisica nel paesaggio circostante. Il videogiocatore è ancora legato all’azione più che all’esplorazione e alla credibilità del mondo in cui si muove.

Esiste un modo secondo voi per attirare l’attenzione del grande pubblico verso tipi di giochi differenti?

Pietro: Sì, penso che il modo sia parlare di temi che interessano al grande pubblico. La maggior parte dei giochi oggi si riferisce a sotto culture oppure ha un approccio completamente aculturale. I giochi aculturali sono quelli che raggiungono il grande pubblico per ora, ma penso che qualunque gioco che non parli di mostri, draghi e battaglie potrebbe avere qualche speranza.

Softonic: I suoni di Michael Manning e la colonna sonora rivestono un ruolo determinante nel gioco. La soundtrack è stata realizzata da 7 artisti diversi in totale libertà. Potete spiegarci la ragione di questa scelta e come si gestisce una collaborazione di questo tipo?

Nicolò: Michael ha fatto un gran lavoro, specialmente nel dare “fisicità” all’interfaccia campionando suoni da componenti meccaniche reali che ha cercato e selezionato per le varie componenti. La colonna sonora è stato invece un lavoro diverso, ma non è stato particolarmente complicato da gestire.

Volevamo avere una certa diversità e per questo abbiamo deciso di dividere il lavoro tra più artisti, lasciando libertà sull’interpretazione dei vari scenari presenti sui mondi di MMEP. Poi noi ci siamo assicurati che venissero rispettate delle semplici linee guida, così da avere sempre dei punti in comune anche nella diversità. Ad esempio siamo stati molto espliciti sul fatto che le musiche non potevano includere suoni organici o che ricordassero esseri viventi.

Softonic: Ho letto che girate il mondo e lavorate da ovunque. Vi chiedo quali sono le principali differenze tra la situazione dello sviluppo in Italia e nel resto dei paesi che avete visitato.

Pietro: Troppe da elencare, quella principale è la mancanza di una cultura diversificata in Italia, dove fanno videogiochi solo un certo tipo di persone.

Softonic: L’IGF vi ha aperto le porte di Steam. Non è stato altrettanto facile con Fotonica (complimenti per la conversione per iOS). Quali sono i pregi e i difetti della piattaforma sviluppata da Valve?

Nicolò: Che lo si voglia o no, ad oggi, la piattaforma di Valve è ancora un mezzo fondamentale per raggiungere un pubblico più vasto come studio indipendente. Le altre vetrine di spicco sono il PlayStation Network e per ultimo, ma molto più concorrenziale, c’è l’AppStore. Il grande pregio di Steam è una community molto attiva e vocale.

Questo è stato ottimo per MMEP perché puntavamo ad avere una comunicazione tra i giocatori che stavano esplorando la stessa galassia. Volevamo che si parlassero, che condividessero le loro scoperte e le loro interpretazioni. I forum di Steam, anche con la possibilità di scattare immagini di gioco e condividerle, non solo hanno semplificato il tutto ma direi che hanno addirittura stimolato molto questo dialogo.

Softonic: A cosa non potete proprio rinunciare mentre siete al lavoro su un gioco? Un tool, una musica, un elemento concreto.

Pietro: Tecnicamente, sicuramente a Unity perché ci permette di lavorare senza le competenze tecniche che sarebbero altrimenti necessarie.

Nicolò: Dopo due anni di collaborazione non so se possiamo fare a meno di Paolo Tajé. Se non ci fosse sarebbe terribile; non ci voglio neanche pensare!

Softonic: Sviluppare giochi è un sogno ma non è facile. Voi siete un punto di riferimento per molti nuovi sviluppatori italiani. Avete qualche dritta per chi sta iniziando?

Pietro: Il mio consiglio è di avere prima di tutto qualcosa da dire. Il mondo non ha bisogno di un altro platform 2D, e il mercato comincia a riflettere questa situazione. Chi sta iniziando deve avere delle motivazioni forti. “Mi piacciono i videogame” è una motivazione per scegliere questo linguaggio, ma non è un tema, di per sé. Se non si ha nulla da dire non bisognerebbe scegliere un lavoro creativo ma sottopagato come questo.

Nicolò: Fare progetti piccoli e concentrarsi sulle cose che sembrano ovvie. Creare tanti prototipi e buttarne via ancora di più. Spesso le cose interessanti si nascondono nelle cose che diamo per scontate, ed invece è li che dobbiamo scavare.

Quel punto in cui si incrociano gli universi

Santa Ragione realizza qualcosa che va oltre il gioco. MirrorMoon EP è quel punto preciso in cui arte, scienza e alchimia si incontrano e convergono in un videogame. MirrorMoon EP è un inno al sapere e alla conoscenza nell’accezione più profonda del termine.

Non riesco a pensare una maniera migliore per dipingere decenni di letteratura, di cinema Sci-Fi e di arte in una sola opera. Santa Ragione ci riesce focalizzandosi su quello che un gioco di fantascienza dovrebbe essere: amore per la scoperta.

Un concetto semplice che in MirrorMoon EP si sviluppa in maniera credibile e tangibile tanto da riuscire a traghettare il giocatore con successo in un gameplay ignoto. Le mappe stellari, i lunghi viaggi, tutto fa parte di un processo di cambiamento che coinvolge la visione personale del giocatore su un intero genere videoludico.

Forse non tutti sono pronti per questo tipo di esperienza, per valutarne i pregi, ma riconoscerete per lo meno la bellezza del messaggio. MirrorMoon EP invita a riflettere con senno e classe, veicolando al giocatore una vera innovazione e una diversa maniera di comunicare. Non dimentichiamo che tutto questo avviene nel medium più difficile da gestire e promuovere: il videogioco.

Leggi l’intera serie:

I 10 migliori giochi Made in Italy: Dengen Chronicles [Episodio 1]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Woodle Tree [Episodio 2]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Lost Yeti [Episodio 3]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Goscurry [Episodio 4]

I 10 migliori giochi Made in Italy: OverVolt [Episodio 5]

I 10 migliori giochi Made in Italy: UFHO2 [Episodio 6]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Assetto Corsa [Episodio 7]

I 10 migliori giochi Made in Italy: Futuridium EP [Episodio 8]

I 10 migliori giochi Made in Italy: The Waste Land [Episodio 9]

I 10 migliori giochi Made in Italy: MirrorMoon EP [Episodio 10]

LEGO Batman 3: il cavaliere oscuro nello spazio!

LEGO Batman 3 ti invita ad indossare il mantello dei supereroi dei fumetti della DC, in un’avventura tutta nuova e ricca di colori.

In LEGO Batman 3, l’uomo pipistrello ritorna in azione per lottare contro una terribile minaccia che viene da lontano. Questa volta non è Gotham City, ma sarà l’intero universo che Batman e i suoi compari dovranno salvare!

Vuoi saperne di più? Ottimo! Ho avuto la possibilità di partecipare ad una sessione demo del gioco in anteprima al Gamescom 2014. Ti racconto qui di seguito cosa penso di LEGO Batman 3.


La storia: un’alleanza impossibile…

Come nei due episodi precedenti, LEGO Batman 3 porta i nostri supereroi preferiti in una avventura completamente nuova. Questa volta, Batman, Robin, Superman, Flash e gli altri personaggi dei fumetti si alleano con i cattivi dell’universo della DC per contrastare Brainiac, un malvagio computer che vuole miniaturizzare interi pianeti per collezionarli.

Lego batman 3Batman potrà contare sui più grandi eroi della DC come Superman, Flash e Wonder Woman.

I nostri eroi visiteranno pianeti alieni popolati da strane creature e viaggeranno attraverso l’universo per evitare la fine del mondo in  una emozionante avventura.

Tutto sommato, la storia di LEGO Batman 3 è in realtà un pretesto per mettere insieme personaggi molto differenti in una singola avventura! Anche se il risultato è un po’ artificiale (cosa ci fa Batman nello spazio siderale?), questo vortice narrativo si sposa a meraviglia con la tradizione iconoclasta dei giochi della LEGO.

In LEGO Batman 3, i personaggi che tutti conosciamo ci verranno mostrati sotto una nuova luce, una buona occasione per deliziare grandi e piccini.

harley quinn lego batman 3

Harley Quinn, aiutante del Joker darà una mano ai supereroi.

Come in tutti i giochi LEGO, l’umorismo è anche qui onnipresente  e le gag e le barzellette da scolaretti saranno una costante. Gli sviluppatori di LEGO Batman 3 mi hanno rivelato che si sono divertiti molto con i classici personaggi DC. Il loro obiettivo era quello di creare versioni uniche di questi eroi che ci stanno tanto a cuore, accentuando alcuni tratti della loro personalità.

In questa versione esagerata dell’universo DC, Flash userà la sua velocità per afferrare il massimo delle monete d’oro, una tendenza che lo trasformerà in una sorta di Super Zio Paperone costantemente assetato di monete. Cyborg, nel frattempo, sarà un vero codardo, mentre Wonder Woman si ritroverà sempre di cattivo umore!

Ma i fan più accaniti possono stare certi che tutti questi cambiamenti saranno spiegati nella trama del gioco. In ogni caso, il risultato è semplicemente esilarante e gli eroi di LEGO Batman molto probabilmente ti faranno sorridere con le loro divertenti espressioni facciali e le gag stravaganti.

Il gameplay: una esperienza per tutta la famiglia

Una formula vincente non si cambia. In linea di massima, LEGO Batman 3 adotta, giustamente, il gameplay che ha dato il successo alla serie nel passato. I livelli che sono stati presentati riprendono il sapiente mix di gioco d’azione beat them all, gioco platform e puzzle.

In totale, si può scegliere tra 150 personaggi per esplorare i 45 livelli del gioco. Ogni eroe ha diversi costumi e una varietà di poteri speciali. Ad esempio, durante la dimostrazione, Flash si è trasformato in un eroe ad alta velocità per distruggere il suo nemici alla velocità della luce.

Il supereroe era in grado di usare la sua velocità sovrumana per assemblare i pezzi LEGO a tutta birra. Speriamo che gli sviluppatori saranno così fantasiosi anche per gli altri 149 personaggi del gioco!

beastboy lego batman 3

Beast Boy può trasformarsi in uccello, gorilla o pesce

In LEGO Batman 3, spetterà a te scegliere quali poteri utilizzare per sbarazzarsi dei nemici e degli ostacoli che appariranno sul tuo cammino. In LEGO Batman 3, la forza bruta non è l’unica chiave per il successo.

La cooperazione giocherà ancora un ruolo molto importante e bisognerà combinare i diversi poteri del tuo eroe per utilizzare l’ambiente a proprio vantaggio ed andare avanti.

La grande novità, il livello che ci è stato presentato aveva delle fasi del gioco shoot ’em up, in cui gli eroi dovevano attaccare la nave del cattivo Brainiac nello spazio. Piuttosto divertente!

La grafica: l’unico limite è lo spazio

LEGO Batman 3 esplora un universo più vasto che mai. Batman lascia le strade ombreggiate di Gotham e si dirige verso le stelle. La nostra sessione di gioco si è tenuta su Odym, il pianeta delle Lanterne Blu.

Visivamente, il livello presentato mi ha fatto una ottima impressione. Il pianeta che gli eroi hanno visitato durante la demo è un piccolo paradiso con giungle lussureggianti, molto colorate e con una fauna extraterrestre.

lego batman 3_batman

Basta con le strade malfamate di Gotham, prossima direzione, le stelle!

Ma LEGO Batman 3 darà anche al nostro eroe la possibilità di visitare i luoghi di culto dei fumetti della DC, come la Batcaverna o la torre della Lega della Giustizia.

Per completare l’opera, la camera del gioco utilizza l’effetto di una lente tilt shift, che dà l’impressione di giocare in realtà con delle Minifigure LEGO.

Una dichiarazione d’amore ai fan

LEGO Batman 3 mi è sembrato proprio come una lettera d’amore ai fan dei personaggi DC, sia grandi che piccoli. In questa sessione demo ho notato sicuramente la passione che si poteva leggere negli occhi degli sviluppatori.

lego batman 3_batman sonar robin techno

Ogni eroe ha diversi costumi e una varietà di poteri speciali.

Tutto indica che la TT Games tiene molto a cuore l’uso dei materiali originali e ho piena fiducia che riuscirà ad offrire un gioco all’altezza delle aspettative dei fan. Hanno addirittura incluso il Batman della serie TV degli anni sessanta! Incredibile!

Un titolo rinfrescante e adattissimo per tutta la famiglia, del quale aspetterò con impazienza il suo rilascio.

LEGO Batman uscirà su PC, Xbox One, Xbox 360, PS4, PS3, PS Vita, Wii U e Nintendo 3DS a fine 2014. Nell’attesa, Maria ti raccomanda altri cinque grandi giochi ai quali tutti i membri della famiglia possono giocare!

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