Da oggi The Amateur, thriller del 2025 con il premio Oscar Rami Malek, è su Prime Video. Il paragone con la saga di Jason Bourne salta fuori spesso, anche se qui il tono è più riflessivo di quello che ci si aspetta dal classico film di spionaggio e azione. Il film arriva sulla piattaforma dopo aver dato buoni segnali in streaming e dopo un’accoglienza critica piuttosto divisa.
L’uscita su Prime Video rimette sotto i riflettori un titolo che si era già mosso bene in streaming dopo il debutto digitale di giugno 2025 e il passaggio su Hulu e Disney+ a luglio 2025. Nella prima settimana, stando ai dati di visione diffusi in quel periodo, The Amateur aveva totalizzato 310 milioni di minuti visti.
Le somiglianze con Jason Bourne ci sono, e si vedono. Però The Amateur prova a spostarsi un po’ più in là quando entra nella testa del protagonista.
Il paragone non nasce soltanto dall’atmosfera da spy story contemporanea, ma anche da come è costruita la storia: c’è un uomo legato alla CIA, una tragedia personale, una caccia ai responsabili e un apparato di intelligence che finisce per essere insieme strumento e ostacolo. In The Amateur, però, il protagonista non è una macchina da combattimento.
Rami Malek interpreta un crittografo della CIA che decide di vendicare l’omicidio della moglie.
Per il genere è una figura abbastanza insolita, perché si muove più con l’intelligenza, la sorveglianza e la capacità di manipolare informazioni che con la forza fisica. È proprio questo aspetto che ha portato molti a parlare di The Amateur come di una sorta di “revenge of the nerd”, un thriller di vendetta costruito più sulla testa che sui pugni.
Alla regia c’è James Hawes, e The Amateur prende spunto dall’omonimo romanzo del 1981 scritto da Robert Littell.
Insieme a Rami Malek ci sono anche Laurence Fishburne, Rachel Brosnahan e Caitríona Balfe. Un cast che aiuta a dare spessore a un film più interessato alla tensione e al personaggio che all’escalation spettacolare.
La critica, su questo, non si è allineata. Su Rotten Tomatoes il film si è fermato al 61%, un dato che racconta bene un’accoglienza mista.
Molto più calda la risposta del pubblico. Sempre su Rotten Tomatoes, il gradimento degli spettatori è arrivato all’87%, segno che il suo approccio più centrato sui personaggi ha convinto più i fan che i recensori. C’è chi ha apprezzato il tono introspettivo e i temi legati alla sorveglianza, e chi invece ha trovato la trama troppo formulaica e l’azione meno incisiva di quanto sperasse.
Anche in sala il risultato è stato dignitoso, senza diventare un fenomeno. The Amateur ha incassato circa 96 milioni di dollari nel mondo, secondo i dati di botteghino disponibili, a fronte di un budget dichiarato di 60 milioni.
Non è un blockbuster. Ma abbastanza, sì, per ritagliarsi il suo spazio e poi trovare una nuova vita sulle piattaforme.
Su un eventuale sequel, per ora, non ci sono sviluppi concreti. Sia Rami Malek sia James Hawes, nelle dichiarazioni circolate in questi mesi, hanno comunque parlato apertamente della possibilità di portare avanti la storia. Hawes ha perfino tirato in ballo possibili ambientazioni come Vietnam, Cambogia o Namibia, ma fino a giugno 2025 non risultavano trattative ufficiali già partite a livello pubblico.
Intanto, l’arrivo di The Amateur su Prime Video gli offre una seconda occasione niente male. Non ha dominato il box office, questo no, ma potrebbe prenderti se ti mancano thriller spionistici alla Bourne con un taglio più moderno e meno convenzionale.
Segui su Twitter @LauraCeridono.