Facebook: il pulsante Non mi piace arriva nella chat, con gli adesivi

Il pollice verso arriva su Facebook. Ma per il momento solo nella chat.

Invocato a gran voce dagli utenti fin dal debutto di Facebook, il bottone Dislike fa la sua prima, timida, comparsa. Nella chat di Facebook arriva infatti un set di sticker che farà la felicità di chi ha sempre voluto dire “Non mi piace”!

Disponibile su Facebook Messenger e nella versione web della chat, il nuovo set di adesivi si chiama Fan ed è firmato da Facebook. Oltre al celebre pollice verso, la collezione include anche il più rassicurante pollicione del Mi piace, più altre varianti sul genere.

adesivi non mi piace facebook

Per usare gli adesivi con il Non mi piace (e le altre emoticon di Facebook) nelle proprie conversazioni basta aprire una finestra di chat, cliccare sul simbolo delle emoticon e poi su quello del negozio di adesivi.

Il pack di stickers Fan è scaricabile gratis sia dalla web di Facebook che attraverso Facebook Messenger per Android e iPhone.

pulsante non mi piace

Ovviamente l’emoticon con il Non mi piace non si può utilizzare nella bacheca di Facebook, come del resto nessuno degli stickers presenti nella chat. Ma chissà che con il tempo…

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Sono sempre i migliori ad andarsene: 8 programmi che ci hanno lasciato nel 2013

Se ne sono andati. Non sono più tra noi. Sono gli ex-programmi, le applicazioni abbandonate, i server a cui hanno staccato la spina… sono i caduti del 2013 e noi gli rendiamo omaggio.

I software scompaiono per molte ragioni: alcuni sono vittime delle regolari pulizie di inventario, altri non vengono più sviluppati a causa della scarsa redditività, mentre alcuni vengono acquistati per essere assorbiti e dimenticati in un cassetto. Quando si tratta di servizi popolari, gli utenti che lamentano la loro perdita sono milioni.

Il destino di queste applicazioni è l’oblio: a differenza di quanto accade con i libri e le opere d’arte, i software possono scomparire per sempre e diventare inaccessibili, se nessuno ne conserva un archivio digitale. L’abbandono è una fine indegna per miliardi di righe di codice che ha richiesto anni di sforzo intellettuale.

Molte delle applicazioni che ci hanno lasciato nel 2013 sono state fedeli compagne dei nostri computer e telefoni per anni, ma sono scomparse in un lampo. Il loro passaggio, tuttavia, resta nella nostra memoria. Alcuni dei software e dei servizi che menzioneremo qui sotto saranno difficili da dimenticare.

Il grande Winamp ha esalato il suo ultimo Mp3

È stato il primo riproduttore audio per molti di noi e, nonostante l’abbandono di massa dovuto alla disastrosa versione 3, Winamp continuava a essere presente nei cuori di molti. Aol ha deciso di staccare la spina il 21 novembre 2013. Ma non è tutto perduto…

Google Talk è stato sostituito da Hangouts

Talk, una delle applicazioni di messaggistica più semplici e pratiche della storia, è stata rimpiazzata da Hangouts, molto più completa e complessa. Anche Meebo, il mitico servizio di chat multiprotocollo che funzionava sul browser, è stato chiuso.

AltaVista ha fatto la sua ultima ricerca

Uno dei leggendari motori di ricerca degli anni novanta è stato vittima della grande pulizia di Yahoo! Marissa Mayer ha fatto fuori un nome mitico di internet, un browser che fino al 2001 aveva più traffico di Google. Un vero peccato.

Lavabit è stato costretto a chiudere i battenti

Lo scandalo della NSA, una delle grandi notizie del 2013, ha causato scomparse memorabili. La più discussa è stata senz’altro quella riguardante il servizio di posta sicura Lavabit che, spinto dal governo degli Stati Uniti, ha deciso di piantare baracca e burattini. Ecco l’addio di un servizio molto sicuro.

Symbian è stato abbandonato per Windows Phone

L’acquisto di Nokia da parte di Microsoft ha fatto perdere ogni speranza per Symbian. Mentre l’azienda finlandese si concentra esclusivamente su Windows Phone, una strategia che sta dando ottimi risultati, Symbian si indebolisce e muore.

Il vecchio disegno di Yahoo! è scomparso quasi completamente

Marissa Mayer, nuova CEO di Yahoo! nel 2013, non ha solo fatto nuovi acquisti e chiuso prodotti, ma anche cambiato il design classico di Yahoo!, iniziando con il logo. La posta elettronica è il luogo in cui si nota di più e gli utenti reclamano il ritorno del vecchio design…

Google Reader è stato sacrificato per potenziare G+

Sebbene non sia stato niente di così tragico, la scomparsa di un ottimo prodotto come Reader non ha lasciato nessuno indifferente: era un lettore di notizie funzionale e senza rivali. La cosa buona è che la sua morte ha incentivato una serie di alternative molto valide.

Windows Live Messenger si è fatto da parte per Skype

Ci sono programmi che muoiono assieme al network usato. Nel 2013, Microsoft ha chiuso la rete di Messenger e ha costretto milioni di utenti a migrare verso Skype, l’applicazione di messaggistica e chiamate che aveva acquistato l’anno prima.

Ma non essere triste, a volte ritornano

A volte i programmi resuscitano. Ad esempio, è già stata aperta una petizione per trasformare Winamp in open source: in questo modo, i programmatori volontari potrebbero continuare ad aggiornare il programma.

Uno degli episodi più strani del 2013, invece, è stata la pubblicazione della suite Adobe CS2 gratis sul sito di Adobe. È stato un errore, ma ha reso evidente che gli autori dei software, se vogliono, possono resuscitare un programma.

Per la “morte” di quale software hai pianto di più nel 2013?

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Quello che gli utenti non dicono. Facebook traccia i post non pubblicati

Uno studio su Facebook rivela che il social network sarebbe in grado di tenere traccia dei post che gli utenti scrivono ma poi non pubblicano.

Facebook, quante ne sa. Oltre ad interessarsi ai movimenti del mouse, ora pare che il social network di Zuckerberg sarà in grado anche di rilevare le “autocensure” degli utenti, cioè quei momenti in cui si scrive un post su Facebook ma poi si decide di non pubblicarlo.

facebook post non pubblicato

Lo studio, chiamato “Self-Censorship on Facebook“, rivela che il social network si sta muovendo verso un nuovo tipo di raccolta dati: i contenuti non pubblicati. L’indagine indica anche che Facebook analizza le informazioni provenienti dalle richieste di amicizia non accettate con lo scopo, a quanto pare, di permettere alla compagnia di capire perché un’interazione su Facebook fallisce, e come porvi rimedio.

Quanto ai post non pubblicati (sia gli aggiornamenti di status che i commenti ai post di altri utenti), Facebook si limita a studiare i form HTML per tracciare gli elementi dell’interazione e non rileva il contenuto dei post stessi. Questi metodi vengono utilizzati, si specifica, per fini d’indagine.

È interessante notare che, secondo lo studio, gli utenti tendono a censurarsi quando i contenuti devono essere condivisi con un vasto pubblico oppure che possono sentirsi intimiditi quando sanno che i datori di lavoro leggeranno i loro aggiornamenti di stato. Risulta anche che gli uomini si censurano di più rispetto alle donne, e ancora di più se la maggior parte dei loro amici di Facebook è di sesso maschile. Una sindrome da spogliatoio in salsa social, verrebbe da pensare.

Lo studio rivela anche che il social network terrà traccia dei contenuti che si decide di non condividere. Tutto questo servirà ad aiutare Facebook a ideare nuovi modi per impedire i ripensamenti dell’ultimo minuto. Quello che non si scrive, il link che non si condivide, l’amicizia che non si accetta sono per Facebook interazioni non riuscite e, in definitiva, una minaccia alla forza “social” del suo network.

Cosa ci aspetta nel futuro? Facebook rassicurerà i più timidi con messaggi tipo “posta il tuo messaggio, vedrai che sarà un successo”?

Per ulteriori informazioni sui metodi di tracking utilizzati da Facebook, è possibile leggere il report completo da questo indirizzo.

[Via: Ars Technica]

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I migliori (e meno conosciuti) giochi del 2013: il mondo oltre GTA V

GTA V, Bioshock Infinite, The Last of Us… tutti giochi rinominati, la cui qualità è indiscutibile. Tuttavia, il 2013 è pieni di grandi titoli che sono passati inosservati. Scopriamo insieme questi diamanti grezzi.

Il 2013 è stato un anno di grandi giochi che hanno avuto un successo clamoroso, di pubblico e di vendite. Ma che dire di tutti quei titoli che, per un motivo o per un altro, sono passati inosservati? Affinché tanto talento non venga sprecato, passiamo in rassegna 10 grandi videogame di quest’anno che sicuramente saranno di tuo gradimento.

The Stanley Parable (PC)

Il 2013 è stato un anno molto proficuo per i giochi indie. Tra le grandi sorprese di quest’anno troviamo il progetto The Stanley Parable, che è iniziato come un mod di Half-Life 2.

Nel gioco accompagniamo il buon Stanley in una curiosa passeggiata per l’ufficio in cui lavora. L’approccio sembra noioso, ma in realtà è una storia difficile da spiegare… devi solo giocare e farti stupire. A noi di Softonic è piaciuto così tanto che abbiamo deciso di fare un remake.

Monaco (PC)

Quest’anno qualcuno di noi ha vestito i panni di ladri senza scrupoli grazie a due giochi eccellenti: Payday 2 e GTA V. Ma non sono gli unici… ne abbiamo scoperto un altro: Monaco!

Questo videogame dal budget limitato ha il gameplay tipico del genere, incentrato su stealth e furto, ma risalta grazie a una personalità molto forte e delle idee molto fresche.

Rogue Legacy (PC, Mac)

Il 2013 è stato anche l’anno dei “rogue”, ovvero quei giochi in cui ogni livello è generato casualmente e l’eroe deve scontrarsi con mostri e nemici di ogni tipo. Rogue Legacy ha portato una boccata d’aria fresca, con delle caratteristiche molto originali per il genere: ogni nuovo eroe è un discendente del primo ed eredita le sue abilità e la sua goffaggine.

Se a ciò aggiungiamo un grafica eccellente e un controllo stupendo, questo gioco non ha nulla da invidiare ai titoli più famosi.

The Swapper (PC)

Se ami la fantascienza (Blade Runner, Alien o Gravity), allora The Swapper ti piacerà senz’altro. Forse non ci troviamo di fronte a un’opera mainstream come la serie di Mass Effect, ma è pieno di buone idee, alcuni enigmi divertenti e una storia in cui la clonazione ha un ruolo chiave.

Nonostante la sua apparente complessità iniziale, The Swapper si controlla in modo estremamente semplice e la grafica ti lascerà a bocca aperta.

Ridiculous Fishing (iPhone, Android)

Sei stanco di giocare a Candy Crush? Vuoi provare qualcosa di completamente diverso? Allora devi assolutamente scoprire Ridiculous Fishing: A tale of Redemption (per iOS e Android).

Nonostante l’apparenza poco originale, il gioco offre una storia avvincente e delle sfide ben equilibrate, che ti faranno rimanere incollato al piccolo schermo del tuo cellulare o tablet per ore… senza dover disturbare i tuoi amici con le continue richieste di caramelle.

Rayman Legends (PC, PS3, Xbox 360, Wii U, PS Vita)

Non tutti i giochi che sono passati inosservati sono indie… È vero che Rayman non è affatto sconosciuto, ma ultimamente il gioiello di Ubisoft non riceve tutta l’attenzione che si merita. Ecco allora che recuperiamo per te Origins, del 2011, e ora Rayman Legends, un sequel che migliora il capitolo precedente.

Crediamo che Rayman Legends sia uno dei giochi mainstream più interessanti del 2013, grazie al suo immaginario unico e a una giocabilità imbattibile. Non hai nemmeno scuse per non provarlo, visto che è disponibile per quasi tutte le piattaforme.

Injustice Gods Among Us (PC, PS3, Xbox 360)

Sebbene i giochi di combattimento non godano più della popolarità che avevano negli anni ‘90, questo non significa che non continuano a uscire dei grandi titoli. La star di quest’anno è stato Injustice: Gods Amongs Us, un gioco con buone cifre di vendita, ma non così spettacolari per la qualità del gioco.

Che tu sia un fan dei personaggi di DC Comics o un vero ignorante in materia, Injustice è un gioco molto divertente e che ha molto da insegnare a parecchi giochi. Si nota che dietro la sua creazione ci sono i ragazzi che l’anno precedente ci hanno sorpreso con Mortal Kombat.

X Rebirth (PC, Mac)

La serie X è in giro ormai da 15 anni e non ha mai deluso per la sua qualità. X Rebirth ci è piaciuto per il suo concetto di spazio aperto e la varietà nella scelta dei percorsi. Alcuni dicono che “non sembra un gioco della serie di X”, ma cosa importa se hai di fronte un bel videogame?

Football Manager 2014 (PC)

Per qualcuno è troppo tecnico e “serio”, ma nessuno può negare che Football Manager sia un gioco che migliora anno dopo anno. Non farti scoraggiare dall’enorme quantità di opzioni, se ti piacciono le partite, le tattiche, le conferenze stampa e il calcio mercato, allora devi provare Football Manager. Perché a volte vivere la partita dalla panchina può essere divertente come calzare le scarpe dell’ennesima versione di FIFA.

Surgeon Simulator 2013 (PC)

Concludiamo la nostra selezione dei giochi più belli e sconosciuti dell’anno con un altro simulatore di professioni. Ce ne sono molti, dall’agricoltore al sindaco, ma quello che ci mette nei panni di un chirurgo li supera tutti.

Surgeon Simulator 2013 è un videogame che ti farà vivere situazioni di vita o di morte davvero complicate… per fortuna che qui l’inesperienza e la goffaggine non sono letali!

Espandi i tuoi orizzonti

In questo articolo abbiamo selezionato 10 giochi che, sebbene non rientrino nella Top 10 delle vendite fisiche o digitali, dovrebbero essere presi in considerazione.

Credimi, a volte ignorare il canto delle sirene delle grandi campagne di marketing potrebbe farti scoprire qualcosa che rimane sconosciuto a molti e far emerge un lato gamer che non sapevi di avere.

Hai provato uno dei giochi qui elencati? Quale?

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Windows Phone continua a crescere: ora lo store ha 200.000 app

Sempre più applicazioni e sempre più utenti. Vola Windows Phone. In Italia, dove è sempre più popolare, ma non solo. Microsoft ha annunciato che il Windows Phone Store ospita adesso più di 200.000 app, con 12 milioni di transazioni al giorno, numero che comprende anche gli acquisti in-app. Complice della crescita anche l’arrivo di applicazioni molto popolari come Instagram, Vine e Waze e giochi del calibro di Angry Birds Go! e Jetpack Joyride.

windows phone app

Il Windows Store e il Windows Phone Store, secondo i dati distribuiti da Microsoft, sono disponibili ora in più di 190 mercati e gli strumenti di sviluppo, come il Windows Phone App Studio, permettono di convincere un numero sempre maggiore di developer a sviluppare applicazioni per WP.

Lo store di Windows Phone non è ancora in grado di competere con i giganti delle applicazioni, l’App Store e il Google Play; c’è quindi ancora molta strada da fare per superare Apple e Android, ma non bisogna dimenticare che WP è una piattaforma più giovane, con molto potenziale di crescita.

[Via: Windows Phone Developer Blog]

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Rilasciato Mavericks 10.9.1. Risolti i problemi dell’integrazione con Gmail

Apple ha aggiornato Mac OS X Mavericks alla versione 10.9.1. L’update introduce il supporto migliorato a Gmail in Mail, il client di posta elettronica integrato in Mavericks. L’aggiornamento risolve gli errori di sincronizzazione e i problemi nella gestione delle cartelle di posta.

mavericks update

Mavericks 10.9.1 apporta anche alcune correzioni per VoiceOver, che ora è in grado anche di leggere frasi con emoticon, gli emoji. L’aggiornamento introduce pure una nuova versione di Safari, la 7.0.1, che corregge il bug relativo ai link condivisi con Twitter.

Mavericks 10.9.1 si può scaricare dalla sezione Aggiornamento Software del Mac Apps Store oppure dalla sezione download di Apple.

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Spotify elimina il piano di abbonamento Unlimited

Spotify: aria di rinnovamento. Il colosso svedese della musica sta rivedendo la sua strategia. Dopo il lancio dello streaming gratuito su tablet e cellulari la scorsa settimana, ora Spotify ha rimosso l’abbonamento Unlimited, che consentiva l’ascolto illimitato di musica sulle versioni desktop (Windows e Mac).

Il piano, che costava 5€ al mese, è stato completamente rimosso. Ora per gli utenti desktop rimangono solo due opzioni: Free, con interruzioni pubblicitarie durante l’ascolto,  o Premium (10 € al mese) per usare Spotify su ogni piattaforma senza limiti e senza pubblicità.

abbonamenti spotify

Spotify ha confermato tramite il suo canale Twitter che gli utenti con abbonamento Unlimited potranno continuare ad usare il servizio.

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Yahoo! Meteo arriva su iPad

Già disponibile su iPhone dallo scorso aprile, Yahoo! Meteo arriva finalmente anche su iPad. L’applicazione, gratuita, è la stessa destinata agli utenti iPhone, ma ora è completamente ottimizzata per esser utilizzata anche dai tablet di Apple.

Bella e facilmente navigabile, Yahoo! Meteo fornisce accesso a notizie e bollettini meteo di (quasi) qualunque località del mondo, con previsioni fino a 10 giorni. Le suggestive immagini di Flickr accompagnano i dati meteorologici di ogni città.

yahoo meteo ipad

Per i più pignoli, sono disponibili anche informazioni più tecniche come ora di alba e tramonto, velocità dei  venti, mappe interattive, satellitari e termiche e altro ancora… Suggestive anche le animazioni all’interno delle previsioni.

L’ultimo aggiornamento, alla versione 1.5, introduce inoltre la possibilità di condividere le previsioni meteo tramite Mail, messaggi, Facebook o Twitter.

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App Ops rimosso da KitKat 4.4.2

Ciao ciao App Ops. Google rimuove lo strumento per gestire i permessi delle app, adducendo come giustificazione che i consumatori non sono ancora pronti per questa funzione e che App Ops potrebbe danneggiare alcune applicazioni.

L’ultimo aggiornamento di Android, KitKat 4.4.2 KOT49G, ha eliminato la possibilità di gestire i permessi delle applicazioni attraverso App Ops. L’utile funzione permetteva di personalizzare le impostazioni della privacy e impediva ad applicazioni specifiche di raccogliere dati personali.

Ora Google ha deciso di rimuovere App Ops da Android 4.4.2, perché l’applicazione potrebbe danneggiare le app che controlla e perché i consumatori non sono ancora pronti per questa funzione… La spiegazione non convince la Electronic Frontier Foundation, associazione per la difesa dei Diritti Digitali, che ha chiesto a Google di riattivare App Ops nei prossimi aggiornamenti di Android. EFF ha chiesto anche di rendere App Ops meno nascosto e più integrato nel sistema operativo.

[Via: EFF | Reuters | PhoneArena]

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Basta pacchi! Quest’anno regala applicazioni e abbonamenti

A Natale, sempre più persone regalano applicazioni e giochi, soprattutto per mezzo di voucher elettronici. Regalare bit è una delle decisioni più intelligenti, ecosostenibili e concrete che possano essere prese a Natale.

Il regalo elettronico, inteso come un buono per l’acquisto di applicazioni, giochi e contenuti digitali è pratico ed ecologico: la produzione e la consegna sono immediate, eviti noiosissime code nei negozi e non richiede il trasporto né l’uso di materiali per la produzione, basta connettersi a internet e pagare.

Le gift card sono un sistema veloce, facile, sicuro e flessibile: la varietà di contenuti che puoi regalare è vasta e spazia dagli ebook ai giochi per tablet e telefoni cellulari.

Se la persona a cui regalerai una gift card è…

… qualcuno che legge molti libri elettronici (ebook)

Regalare dei libri è bello, ma se la persona in questione usa un lettore di ebook, allora i libri elettronici sono una scelta obbligata. L’offerta è vasta e soddisfa anche gli utenti più esigenti… I buoni regalo di Amazon, per esempio, possono essere stampati o spediti via e-mail, posta ordinaria o Facebook. In questo modo i tuoi amici potranno scegliere quello che più gli piace o comprare, naturalmente, i libri per il loro lettore Kindle.

La maggior parte delle grandi marche e delle case editrici offrono questo tipo di servizio, la scelta spetta a te, ma se hai bisogno di una mano, ecco alcuni shop online e le loro rispettive gift card: Barnes & Noble, La Feltrinelli, Mondadori e così via.

… qualcuno che usa sempre lo smartphone, il tablet o il lettore MP3

Osserva il telefono, il tablet o il lettore mp3 della persona a cui vuoi fare un regalo. È un iPhone, un iPad o un iPod? Allora le carte regalo iTunes fanno proprio al caso tuo, perché permettono di acquistare le applicazioni di iOS e Mac OS, i giochi, la musica e i libri con totale libertà.

La carta regalo per Windows e Windows Phone sta per arrivare (fonte)

Se invece la persona a cui farai il regalo è un utente di Android e Google, allora potresti comprare le gift card di Google Play, che oltre a consentire l’acquisto di applicazioni, offrono l’accesso a film, musica e libri. Purtroppo non sono ancora disponibili per tutti i paesi, ma Google ci sta lavorando. 

Nel messaggio che accompagna la gift card potresti scrivere qualcosa di simpatico come: “Finalmente puoi pagare il tuo WhatsApp!”.

… qualcuno che gioca sempre con il PC o la console

I giocatori amano ricevere videogame e, se possono sceglierli, sono ancora più felici! Anche in questo caso l’offerta è ampia… Steam, la piattaforma di giochi, ha il proprio set di voucher e codici regalo, mentre Origin, il suo concorrente diretto, vende le EA Game Cards.

Le console più popolari, naturalmente, hanno il proprio sistema di punti e buoni regalo: Sony offre le PSN Cards per PlayStation, Nintendo vende le Nintendo Cards e Microsoft ha le Xbox Gift Card.

Ci sono molti negozi che offrono i videogiochi in download digitale. Se non hai uno shop preferito o non vuoi regalare dei giochi con protezione DRM (antipirateria), puoi provare GOG, specializzata in videogame di vecchia data, o uno dei magnifici Humble Bundle.

… qualcuno che ama ascoltare la musica in streaming

Non dimentichiamoci degli amanti della musica! Se non fanno i sofisticati con dischi in vinile e minidisc, allora regalar loro un voucher per acquistare della musica non è mai una cattiva idea. Ho già menzionato le carte regalo di iTunes e Google Play, ma gli abbonamenti potrebbero essere un’alternativa molto interessante.

Oggi la musica si ascolta in streaming: per una quota mensile si ottiene l’ascolto illimitato e di alta qualità, senza download permanenti o file che riempiono il disco rigido. Ma per godere al massimo di questo servizio ed eliminare la pubblicità è necessario il pagamento di una somma di denaro.

Allora perché non regalare un abbonamento a Spotify Premium per un anno? E non dimenticare Deezer (piano Premium o Premium+), Grooveshark (piano Anywhere) o Rdio (piani Web, Unlimited o Family).

Non sai ancora cosa regalare? Usa la tua creatività!

Le possibilità sono infinite… se una persona sta ospitando il proprio sito su un server, potresti regalargli un anno di servizio. Se è un fan dei gioco di ruolo, potresti comprare del denaro virtuale per l’acquisto di oggetti. Se invece questa persona vuole iniziare una nuova vita, perché non regalargli un po’ di terreno su Second Life?

Forse un voucher non fa lo stesso effetto di un bel pacchetto, ma ti assicuro che chi lo riceverà ne sarà felicissimo, poiché avrà la libertà di scegliere tra una vastissima gamma di possibilità. E poi creare un biglietto carino non è così complicato…

Quali applicazioni, giochi o abbonamenti vorresti ricevere per Natale?

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]