Come organizzare i tuoi vestiti e creare dei look originali con le app di moda

Da qualche tempo il mio armadio è un po’ meno caotico e il mio look è decisamente migliorato.Tutto ciò grazie alle applicazioni di moda.

Se hai una certa età potresti ricordare un film degli anni ’90 chiamato ‘Ragazze a Beverly Hills‘. Si tratta di una semplice commedia adolescenziale, ma molte di noi sono state affascinate da una scena in particolare: la protagonista sceglieva cosa indossare grazie a un programma che classificava i suoi vestiti e le permetteva di creare degli abbinamenti.

Alza la mano se anche tu volevi il software di ‘Ragazze a Beverly Hills’

Per molto tempo ho pensato a quella scena e a quanto mi sarebbe piaciuto avere quel programma, soprattutto in quei momenti in cui ti manca l’ispirazione e potresti passare delle ore fissando il tuo guardaroba senza trovare niente di interessante. Tuttavia, quelli erano gli anni ’90 e, se mai fosse esistito un software del genere, sarebbe stato o molto caro o molto scadente… o entrambi. Se a questo aggiungiamo che la fotografia digitale era fantascienza, concorderai con me se dico che l’impresa era alquanto ardua.

Per fortuna i tempi sono cambiati e oggi, grazie agli smartphone, a numerosi programmi e siti, avere l’armadio in ordine e decidere cosa indossare è possibile, facile e divertente!

In questi giorni ho provato varie applicazioni di moda. In questo articolo ti mostrerò le migliori.

Organizza il tuo armadio

La scusa “non ho niente da mettermi” non regge più: chiunque abbia uno smartphone o un tablet può catalogare i propri vestiti e avere tutto sotto controllo. Io ho un sacco di vestiti, scarpe e accessori e ammetto che sarebbe davvero complicato smantellare tutto il guardaroba per fotografarli uno a uno. Quindi, ho iniziato a classificare i nuovi acquisti e quello che mi metto di volta in volta. Nella fase successiva, approfitterò del cambio di stagione per completare l’impresa.

Ci sono molte applicazioni per smartphone che ti aiutano a etichettare il tuo guardaroba. Ne ho provate molte e ti consiglio Stylicious (Android e iOS) per tutte le opzioni che offre.

Con Stylicious è facile avere tutti i vestiti a portata di mano

Con Stylicious posso classificare ogni capo in diverse categorie (tipo, stile, stagione e così via) e abbinare delle parole chiave che semplificano la ricerca nel mio immenso armadio virtuale.

La possibilità di aggiungere delle keyword non è inclusa in tutte le applicazioni e questo è il motivo per cui ho deciso di scartare Dress App (Android e iOS).

Il look più adatto a ogni occasione

Adesso è giunto il momento di creare gli outfit, cosa che puoi fare tranquillamente con Stylicious o Dress App.

Questi programmi ti consentono di salvare i tuoi look preferiti, in modo da avere sempre a portata di mano delle combinazioni infallibili da sfoggiare in quell’occasione speciale o per una serata più casual. In questo modo la scelta del tuo look sarà solo questione di un tap.

Posso sempre salvare i miei look migliori

Trova l’ispirazione…

Arriva il momento in cui il tuo guardaroba inizia ad annoiarti. Invece di farti prendere dal panico e pensare di buttar via tutto, prova a farti ispirare…la rete è piena di applicazioni che ti aiutano in questo compito.

Una delle più famose è Pose (Android, iOS e web), un social network per chi ama condividere i propri look. Potresti iniziare a seguire i profili più famosi o esplorare la comunità e scoprire delle persone completamente anonime, ma con un gran stile, spesso simile al tuo.

Molti utenti di Pose hanno un anima da trend-setter

Se sei alla ricerca di un po’ di ispirazione potresti anche provare con Pinterest (Android, iOS e web), ma trovare qualche idea in mezzo a tante immagini di gattini e dolcetti potrebbe diventare un’impresa epica.

Potresti però installare Clothia (iOS), un programma molto in linea con Pinterest, ma che ti offre la possibilità di fare un collage dei tuoi vestiti preferiti e di importarli.

Clothia, il Pinterest delle fashion victim

Un’altra applicazione con delle funzioni simili è Polyvore (iOS y Web). Con questo programma potrai osservare i look degli altri utenti e crearne di nuovi consultando il suo enorme database.

Polyvore è famosa tra le amanti della moda

… oppure diventa la fonte d’ispirazione

Quando ti sentirai abbastanza coraggiosa, fai un passo avanti e condividi i tuoi outfit. Forse dall’altra parte del mondo ci sarà una tua ammiratrice. Pose è perfetta per questo, ma non è l’unica applicazione. Con Cloth (iOS) puoi condividere il tuo look ma, a differenza di Pose, questa applicazione ti dà punti per il completamento delle attività, un po’ in stile Foursquare.

Con Cloth non puoi vedere gli outfit degli altri, né proporre i tuoi, è piuttosto un servizio destinato all’uso personale. Tuttavia, puoi sempre far sfoggio dei tuoi look usando le opzioni di condivisione delle immagini sui social network.

Con Cloth avrai il pieno controllo dei tuoi look

Un altro modo, meno impegnativo, per condividere i tuoi outfit è Instagram (Android, iOS, Windows Phone). L’applicazione è piena di amanti della moda che vogliono mostrare al mondo il loro buon gusto e la cosa buona di questa rete è che le selfie davanti allo specchio sono ben tollerate.

Se decidi di condividere il tuo look con Instagram, ricordati di usare gli hasthtag: non dimenticare il classico #outfitoftheday, l’acronimo #ootd e i tag legati al tipo di abbigliamento che indossi, alle fantasie, al colore o al taglio di capelli. Ovviamente meglio se in inglese, la lingua universale di Instagram.

Instagram, dove le selfie davanti allo specchio sono più che benvenute

Rinnova il tuo guardaroba!

Se hai seguito i miei consigli e hai già creato il tuo guardaroba virtuale, forse ti renderai conto di avere più vestiti di quel che pensavi. Tuttavia, ti mancherà sempre qualcosa: quel vestito rosso ideale per le occasioni speciali, delle décolleté molto comode per ballare tutta la notte o una pochette verde da abbinare con l’abito che indosserai a un matrimonio.

Sebbene esistano milioni di negozi online, acquistare diventa ancora più facile se usi delle applicazioni. La leader è ShopStyle (iOS e web).

Questo programma ti consentirà di cercare quello che ti serve e ti offrirà centinaia di opzioni che corrispondono ai tuoi criteri e adatte a tutte le tasche. Prima di perdere la testa per un vestito, tieni a mente che alcuni dei siti elencati su ShopStyle non consegnano nel tuo paese.

ShopStyle si adatta a tutti i gusti e a tutte le tasche

Se invece stai cercando delle scarpe, Similify (iOS) potrebbe fare al caso tuo. Il servizio ti consente di scattare una foto delle scarpe che hai appena visto in un negozio e caricarla sull’applicazione: Similify cercherà nel suo database e ti dirà dove acquistarle al miglior prezzo. Sono troppo care? L’applicazione ti terrà aggiornata sulle riduzioni di prezzo o sulle offerte in altri negozi.

Similify, il posto ideale per le amanti delle scarpe

Riassumendo…

Se sei arrivata fino a qui sarai pronta per ottenere il meglio dal tuo guardaroba e sfoggiare un look da vera stilista. Per concludere, facciamo una lista delle applicazioni più importanti di questo articolo e della loro funzione :

Quali sono le tue applicazioni di moda preferite?

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Viber per Windows Phone 8: arriva lo Sticker Market

Arriva alla versione 4.0 Viber per Windows Phone 8. L’update introduce lo Sticker Market, lo stato “online” dei contatti con cui si chatta, gli avvisi di lettura, i suoni di notifica personalizzati e altre novità.

Lo Sticker Market, sezione dell’app dove gli utenti possono comprare pacchetti di adesivi da usare nelle chat, sembra essere diventato per Viber uno degli elementi principali su cui investire. Come dichiarato dalla stessa Viber: lo Sticker Market “incoraggerà i nostri più di 200 milioni di utenti a esprimersi creativamente“.

sticker viber

Anche tra gli utenti Windows Phone, Viber punta quindi a potenziare l’acquisto degli sticker, che sono per la popolare app di messaggeria multipiattaforma una componenente  premium utile per mantenere l’applicazione gratuita senza introdurre la pubblicità. Presenti nello Sticker Market anche l’ultimo pacchetto di adesivi presentato, quello di Eddie the Bunnie.

L’aggiornamento introduce anche la possibilità di sapere se un contatto ha letto il nostro messaggio e se è in linea in quel momento. Un update che punta quindi a migliorare la qualità delle chat, senza introdurre modifiche nella gestione delle chiamate vocali.

Viber sembrerebbe intenzionata a dare del filo da torcere a WhatsApp, ha appena raggiunto la cifra record di 50 miliardi di messaggi al giorno e ha dichiarato che non vuole copiare le strategie dei suoi concorrenti. Niente adesivi per WhatsApp, sempre di più per Viber. Chi avrà ragione?

Questo il changelog completo dell’update alla versione 4.0 di Viber per Windows Phone 8:

  • Scarica adesivi gratuiti o a pagamento dallo Sticker Market
  • Ricevi informazioni su quando è stato visualizzato il tuo messaggio e quando sono online i tuoi contatti
  • I suoni delle notifiche di Viber verranno utilizzati per le notifiche push in arrivo
  • Possibilità di nascondere il contenuto della notifica
  • Velocità di riavvio, caricamento e consegna delle notifiche push migliorate

    Leggi anche:

    Viber annuncia un nuovo pacchetto di adesivi. La sticker mania è redditizia?

    WhatsApp: 50 miliardi di messaggi al giorno e un futuro senza pubblicità

    Snowden: i governi ci spiano attraverso Angry Birds (e altre app)

    Le app ci spiano? Angry Birds può comunicare all’agenzia di sicurezza nazionale dove ci troviamo e cosa stiamo facendo? Rovio, autore di Angry Birds, ha negato ogni coinvolgimento nella vicenda. Ma rimane, ancora una volta, la sensazione che “lassù” qualcuno ci osserva…

    Alcuni documenti recentemente divulgati da Edward Snowden hanno rivelato che la NSA, l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti, e il suo omologo britannico (GCHQ) raccolgono dati sensibili sugli utenti attraverso applicazioni mobili molto popolari come Angry Birds, Flickr, Facebook o Google Maps. Le informazioni raccolte includerebbero dati quali età, sesso, orientamento politico e dati sulla posizione geolocalizzata.

    Precedenti documenti divulgati in passato avevano già rivelato l’entità della raccolta dei dati personali da parte dell’NSA.

    Le nuove rivelazioni mostrano quello che sembra essere un vivo interesse, da parte dell’intelligence britannica, per la raccolta dei dati provenienti dagli smartphone. “Entro il 2015, fino al 90% del traffico Internet proverrà da dispositivi mobili. Più di 200 solo le applicazioni iPhone che rilevano la posizione geografica degli utenti”, come si legge in un documento del GCHQ.

    GCHQ document

    Le agenzie per la gestione della pubblicità su cellulari sarebbero i responsabili della raccolta dei dati personali provenienti da applicazioni popolari come Angry Birds. I pennuti arrabbiati sarebbero il cavallo di Troia per le spie inglesi? Rovio, società finlandese che realizza Angry Birds, ha fatto sapere oggi di essere all’oscuro di queste attività di raccolta dati.

    Ma molte domande rimangono senza risposta. Non è chiaro da quale paese e quante volte le informazioni siano state raccolte da  NSA e GCHQ e come le agenzie di sicurezza riescano a ottenere questi dati senza che gli sviluppatori delle app si accorgano dell’intrusione. E l’enorme quantità di dati raccolti, è utile nella lotta contro il terrorismo o serve solo a terrorizzare gli utenti?

    Leggi anche:

    Zitti, Google Chrome ci ascolta

    WhatsApp for Windows Phone: arrivano i suoni di notifica personalizzati

    La versione per Windows Phone di WhatsApp potrebbe ricevere presto un aggiornamento che consentirà di impostare toni personalizzati per le notifiche.

    whatsapp tones

    Per il momento si tratta di un’indiscrezione, proveniente dal sito tedesco MobiFlip. Gli sviluppatori di WhatsApp hanno aggiunto una richiesta di tradurre in tedesco alcune stringhe di testo, in cui si fa riferimento ai toni per le chat di gruppo, toni per le notifiche e toni per le chat individuali. La funzione è già da tempo presente nella versione di WhatsApp per Android.

    È plausibile che la novità venga introdotta presto nella versione stabile di WhatsApp per Windows Phone. Già in passato, alcune indiscrezioni provenienti dalle stringhe di traduzione destinate agli sviluppatori si erano poi tramutati in cambiamenti nell’applicazione, come nel caso dell’introduzione degli abbonamenti annuali di WhatsApp per gli utenti iPhone e Android.

    [Via: MobiFlip]

    Leggi anche:

    WhatsApp si aggiorna su iPhone e restituisce compatibilità a iOS 4

    WhatsApp: da maleducato a gentiluomo in 10 semplici passi

    I miei buoni propositi per il 2014 su Facebook, Twitter e altri social network

    Il 2014 è ormai iniziato e, dopo aver fatto il solito elenco delle cose belle e brutte del 2013, è giunto il momento di porci una serie di buoni propositi per l’anno nuovo.

    Quest’anno ho deciso di concentrarmi sulle reti sociali e di modificare alcuni comportamenti. Sarà dura, ma ce la farò!

    1. Basta foto di colazione, pranzo e cena

    Per qualche strana ragione, ci piace condividere con il mondo tutto quello che mangiamo. Beh, non proprio tutto, perché condividiamo solo quei piatti che susciteranno l’invidia dei nostri amici. Se poi riusciamo a scattare la foto della nostra prelibatezza in un luogo idilliaco come uno chalet di montagna o una spiaggia in Sardegna, meglio ancora! Il fatto è che già parecchi amici mi hanno commentato che questa pratica è alquanto irritante.

    Quest’anno ho deciso di smettere e, se proprio non resisto, almeno cercherò di condividere il mini tramezzino che mangio a merenda.

    2. Non più inviti ai giochi

    “Lasciami stare, Alberto! Se mi mandi un altro invito a Candy Crush, giuro che ti blocco!”. Ecco, questo è un segno inequivocabile dei miei problemi con i giochi di Facebook e dei fastidi che causano ai miei amici.

    Quest’anno mi propongo due cose: smettere di provare tutti i giochi che escono e non invitare i miei contatti. O ci riesco o rimango senza amici nel giro di sei mesi.

    3. Chiedere meno e dare di più

    Gli esseri umani hanno la tendenza a chiedere molti favori attraverso le reti sociali. Io non sono un’eccezione, anzi probabilmente sono la regola e mi ritrovo sempre a chiedere: “Ho bisogno del tuo voto per vincere un vaporetto”, “Qualcuno dei miei follower conosce un idraulico che non fa pagare nulla?”, “Per favore, ho bisogno urgentemente di un costume da spiderman”. Tuttavia, raramente offro qualcosa.

    Quest’anno ho intenzione di smettere di chiedere insistentemente ai miei contatti e inizierò ad offrire disinteressatamente. Vediamo come va.

    4. Hashtag inutili, mai più!

    All’inizio era Twitter e fin lì tutto bene. Poi però è arrivato Facebook e già iniziavo ad usare fino a cinque hashtag (#) per post, la maggior parte dei quali completamente inutili. La situazione mi è sfuggita di mano con Instagram e devo fermarmi in qualche modo.

    Quest’anno userò gli hashtag con parsimonia e con lo scopo per cui sono stati creati: raggruppare gli argomenti, individuare i temi caldi della giornata e così via. Non riempirò mai più le timeline dei miei conoscenti con hashtag senza senso.

    5. I chilometri che ho percorso interessano solo a me

    Se Fidippide alzasse la testa, scoprirebbe che oggi le persone non corrono per annunciare la vittoria del suo esercito, ma per far conoscere a tutti i suoi amici la loro ultima sessione di jogging o la loro partecipazione alla corsa del quartiere.

    Che sia attraverso Facebook, Twitter o applicazioni come Runtastic, la verità è che se non condividi il tuo sforzo è come se non avessi fatto niente.

    Quest’anno correrò da solo e non dirò a tutti che sto facendo gli addominali, correndo nel parco o scalando una montagna. A loro non importa!


    6. Basta foto di cuccioli e/o bambini

    Il mio cane è il più bello del mondo, non ci sono dubbi, e immagino che lo stesso valga per un genitore quando guarda suo figlio. Ma questo non mi dà il diritto di tormentare giorno e notte i miei contatti con le foto del mio cane mentre gioca con la palla, mi chiede un premio o dorme rannicchiato nel suo/nostro letto. La rete è infestata da immagini di gatti, cani e bambini, e io sono in parte responsabile.

    Quest’anno mi limiterò e caricherò le foto del mio cane solo quando farà qualcosa di eclatante come battermi a FIFA o imparare a farla nel WC.

    7. Gli inviti agli eventi sì, ma con moderazione

    Non posso farne a meno. Penso sempre che gli eventi che ritengo interessanti lo siano anche per tutti i miei amici, indipendentemente dall’età, dal sesso e dai gusti. La cosa strana è che nessuno ha mai accettato, quindi forse mi sbaglio.

    Quest’anno ho intenzione di selezionare molto bene chi invitare a certi eventi, evitando gli inviti di massa.

    8. Twitter non è il trampolino per la fama

    Twitter è la vetrina dell’ego: chiunque può avere il suo secondo di gloria dopo aver scritto un tweet brillante su un trending topic. Io stesso non smetto di cercare la fama in rete e faccio di tutto per farmi ritwittare da qualche tronista di Uomini e Donne (nel mio caso nella versione spagnola). Ricordo ancora il giorno in cui Rafa Mora lo ha fatto:

    Quest’anno ho intenzione di lasciare il circolo vizioso dell’ego su Twitter e rivivere la bellezza di questo social network: condividere e parlare di ciò che mi piace con persone di tutto il mondo.

    9. Check-in ovunque, che noia!

    Quando ho iniziato ad usare Foursquare, era un modo come un altro per fare due risate con gli amici. Ma poi le cose sono degenerate: adesso faccio il check-in ancor prima di essere arrivato in un locale e, se dovesse essere pieno, lo faccio comunque per dimostrare che ci sono stato. Ho persino creato un posto per casa mia, chiamato Alberto’s place.

    Quest’anno eliminerò Alberto’s place e smetterò di fare check-in a caso solo per guadagnare qualche punto in più che, tra l’altro, non serve a niente.

    10. Maggior protagonismo a Google+

    Google+ è un social network meraviglioso: ha milioni di utenti, è connesso a tutti i servizi di Google e ha delle funzioni eccellenti (ad esempio, Hangouts). Tuttavia, nessuno lo usa.

    Quest’anno ho intenzione di usare Google+ e sfruttare tutte le sue potenzialità, anche se questo significa costringere i miei contatti di Facebook a passare a G+, minacciandoli di pubblicare costantemente che cosa mangio, il mio cane in pigiama o i miei momenti di jogging.

    Quale di questi propositi vorresti mettere in atto? Te ne vengono in mente degli altri?

    Seguimi su Twitter: @Cifu

    [Adattamento di un articolo originale di Alberto Cifuentes su Softonic ES]

    Microsoft: Office Online, il nuovo nome per Office Web Apps?

    Microsoft: si cambia. Dopo la notizia di ieri che l’azienda di Redmond cambierà il nome di SkyDrive in OneDrive, ora sembrerebbe la volta delle web app di Office, che passerebbero a chiamarsi semplicemente Office Online. La voce proviene da Mary Jo Foley, esperta Microsoft a ZDNet, che sostiene la sua tesi attraverso alcuni screenshot inviatili da Yan Zhu, del sito livesino.net .

    Se i rumor fossero confermati non ci sarebbero più, quindi, i diversi Word Web App, Excel Web App e così via ma solo Office Online, con il conseguente aumento di semplicità.

    Il cambio di nome non sarebbe, per questa volta, dettato da motivi legali, ma da ragioni di marketing. Office Online è sicuramente più semplice da memorizzare, è più immediato e si rivolge a un numero maggiore di utenti. Al momento infatti le web app di Office rimangono in gran parte sconosciute al grande pubblico, nonostante siano gratuite e integrate dentro SkyDrive e Outlook.com. e le sue numerose opzioni.

    Microsoft al momento non ha rilasciato comunicazioni al riguardo.

    [Via: Zdnet]

    Leggi anche:

    Scusate, ci siamo sbagliati: SkyDrive diventa OneDrive

    Twitter si aggiorna su Android: migliorato l’editing delle foto

    Novità nella versione di Twitter per Android: condividere foto con i propri follower ora è più facile. Il social network ha aggiornato l’applicazione includendo nuovi strumenti per modificare e ritagliare le foto. Il crop permette ora di ritagliare le immagini in base a aspetto e larghezza ed è stata aggiunta anche la possibilità di ruotare le foto prima di condividerle. Twitter for Android updates with photo cropping, recommended Tweets

    Tra le altre migliorie, l’aggiornamento introduce un reminder che avvisa di citare qualcuno (utilizzando la chiocciola) ogni volta che si carica una foto con il volto di una persona.

    Aggiunta pure la sezione Tweet raccomandati e Trending Topics e i suggerimenti sugli account da seguire. Ulteriormente migliorato anche il processo di login.

    L’aggiornamento è già disponibile sul Google Play per tutti gli utenti Android. Twitter ha promesso che introdurrà le novità sulla versione per iOS del social network al più presto.

    [Via: Twitter Blog]

    Leggi anche:

    Facebook copia Twitter e lancia i trending topic

    Il tuo nuovo Android: 7 passi indispensabili per metterlo a punto

    Hai tra le mani un nuovo cellulare o tablet Android e non sai da dove iniziare? Niente panico, questa guida fa per te.

    Ogni volta che un amico o un familiare compra un dispositivo Android, mi chiede di configurarlo, di fare qualche magia. Ma di magico non c’è nulla. Il segreto è quello di installare delle applicazioni, modificare le impostazioni e poco altro ancora.

    Dal momento che sono stanco di continuare a sentire la solita domanda “me lo puoi configurare?”, ho deciso di scrivere i passi che di solito seguo quando ho tra le mani un nuovo dispositivo Android. Segui le mie istruzioni e il tuo cellulare sarà pronto in un’ora.

    1. Accedi con il tuo account di Google

    La prima volta che si avvia un Android, questo ti chiede di inserire una serie di informazioni. Tra queste ci sono anche i dati di accesso a Google. Molti preferiscono saltare questo passaggio e andare direttamente alla schermata principale, ma io non lo consiglio.

    Collegandoti al tuo account di Google, non solo recupererai i dati che avevi sul vecchio dispositivo, ma potrai anche accedere immediatamente a Google Play per scaricare tutte le applicazioni necessarie.

    2. Configura il blocco schermo

    Vai alle impostazioni di Android per configurare il blocco dello schermo. Perché? Perché se perdi il tuo dispositivo o cade nelle mani sbagliate, puoi dire addio ai tuoi dati e al tuo cellulare.

    Alcune persone preferiscono usare Android senza delle misure di protezione, sostenendo che è scomodo dover inserire tutte le volte il codice. Pochi sanno però che Android offre forme alternative di identificazione, come la sequenza e il riconoscimento facciale.

    3. Attiva l’antifurto di Google

    È inoltre consigliabile attivare Android Device Manager, l’antifurto ufficiale di Google. Provalo: in ogni momento, la posizione approssimativa del tuo Android sarà visualizzata sulla mappa di Google (se il tuo dispositivo è acceso).

    In caso di furto o smarrimento, potrai far emettere al dispositivo un suono acuto o eliminare tutti i file da remoto. Se vuoi un maggiore controllo, prova degli antifurto alternativi, come Prey o Cerberus.

    4. Installa le applicazioni di Google (ma non tutte)

    Le applicazioni sono diventate ormai un elemento fondamentale dei dispositivi Android, perché aggiungono molte funzioni essenziali. Se non sono installate (ciò dipende dal produttore e dalla versione di Android), scarica questi programmi da Google Play:

    Queste sono quelle indispensabili. Se usi Gmail e Calendar, la loro installazione è altamente raccomandata. Gli altri programmi, come Plus o YouTube possono aspettare (se non sei dipendente da Google).

    5. Installa una tastiera alternativa

    Forse fino ad ora hai usato una tastiera fisica, o forse quella virtuale che viene fornita di serie sul tuo telefono o tablet Android non ti piace. In questo caso, usare il tastierino di Android può diventare un calvario.

    Sarò onesto: la tastiera perfetta non esiste, ma ce ne sono così tante che senz’altro potrai trovarne una che si adatti al tuo gusto. Potresti provare:

    6. Controlla il consumo di dati ed energia

    Il tuo nuovo Android è un dispositivo assetato di energia, memoria e connettività.

    Ora che hai le applicazioni essenziali e la sicurezza è stata impostata, dovrai installare delle utility che impediscono ai programmi di abusare delle risorse di sistema e che aiutano a ridurre il consumo della batteria.

    • Onavo ti aiuta a controllare il consumo dei dati
    • 3G Watchdog è più dettagliato e ha anche i widget
    • AutoKiller chiude le applicazioni inattive (risparmi la batteria e guadagni velocità)
    • JuiceDefender ti aiuta a risparmiare energia

    7. Installa un market di applicazioni alternative

    Play funziona bene, ma non ci sono tutte le applicazioni che potrebbero servirti e non sempre propone le migliori offerte. Pertanto, prima di installare altri programmi, ti consiglio di aggiungere dei market alternativi:

    Ma fai attenzione ai “mercati neri” (Blackmart e simili): contengono programmi piratati che potrebbero mettere a repentaglio l’integrità del tuo Android. Se non vuoi dei virus, fai attenzione a quando installi un APK. In caso di dubbio, chiedi a noi.

    Extra: se ti senti un po’ “hacker”, potrebbe interessarti il “root”

    Il “root” è un’operazione che ti consente di avere il pieno controllo del sistema operativo, facendoti diventare un superutente di Android.

    Con il root potrai fare cose sorprendenti come recuperare le foto cancellate, trasformare il telefono in un disco di avvio o fare dei backup completi.

    Ma il root ha anche i suoi pericoli, come la perdita della garanzia. Il mio consiglio è di iniziare a conoscere il tuo nuovo Android. La personalizzazione, il root e le altre procedure più avanzate, possono venire più avanti.

    Che cosa farai con il tuo nuovo Android?

    [Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

    Chrome per iOS: ora con barra di traduzione e minor consumo di dati

    Update di Chrome per iPhone e iPad. Oltre ai consueti miglioramenti alla stabilità e alla sicurezza, e alle correzioni di bug, l’aggiornamento introduce la barra di traduzione, che funziona esattamente come nelle versioni desktop di Chrome (Windows e Mac) e in quella Android: ogni volta che si naviga su una pagina scritta in una lingua nuova la barra di traduzione ci chiederà se vogliamo tradurre il testo.

    La versione 32.0.1700.20 introduce inoltre la funzione “Riduci l’utilizzo dei dati“. Abilitando la feature si permetterà ai server di Google di comprimere i siti che visitiamo, riducendo il consumo. Novità anche nella pagina Nuova scheda, che ora ha una barra di ricerche più evidente, una lista dei siti visitati più spesso e l’elenco delle pagine chiuse di recente.

    Sempre di più Chrome punta ad essere, per gli utenti iOS, una valida alternativa a Safari.

    Leggi anche:

    Google: più informazioni sui link nei risultati di ricerca

    Nintendo: arrivano i mini-giochi per smartphone?

    Nintendo starebbe preparando mini-game destinati al mercato degli smartphone. Per il momento niente di confermato, si tratta di un rumor proveniente dal giornale giapponese Nikkei, secondo il quale Nintendo prevede di realizzare demo gratuite di alcuni suoi titoli esclusivi. I mini-game servirebbero a far avvicinare il pubblico degli utenti smartphone, dandogli un assaggio dei giochi Nintendo per poi convincerli ad acquistare il titolo completo su un’altra piattaforma.

    Nikkei sostiene inoltre che Nintendo permetterà agli utenti di comprare giochi per 3DS e Wii U attraverso il cellulare.

    Se i rumor si rivelassero fondati, i mini-giochi sarebbero comunque solo un’alternativa per attirare nuovo pubblico. La società giapponese non vuole cambiare rotta. “La nostra filosofia non è cambiata: i giochi Nintendo si giocano al meglio su una piattaforma Nintendo”, ha dichiarato Reggie Fils-Aime, presidente e direttore operativo di Nintendo of America.
    I mini-game per cellulari sarebbero quindi solo un escamotage per superare la crisi economica, non l’inizio, per Nintendo, di giochi multipiattaforma.

    Leggi anche:

    Giochi classici che vorremmo vedere su iOS, Android e Windows Phone