Scusate, ci siamo sbagliati: SkyDrive diventa OneDrive

Dopo una battaglia giuridica con British Sky, Microsoft è stata costretta a rinominare SkyDrive. Il servizio di storage online passerà ora a chiamarsi OneDrive. Il cambiamento sarà operativo “presto”, secondo l’azienda di Redmond, e si applicherà a tutte le versioni di SkyDrive. Concretamente, il cambio di nome non apporta nulla di diverso rispetto alla versioni attuali, anche se Microsoft ha promesso alcune nuove funzionalità.



Rinunciare al nome di SkyDrive, servizio integrato anche in Windows 8.1 e Windows Phone 8, non deve essere stato facile per Microsoft. Ma del resto, quando si tratta di pasticci legali con i nomi, ci siamo un po’ abituati… Due anni fa ci eravamo abituati, con una certa fatica, a chiamare Metro la nuova interfaccia di Windows 8, salvo poi scoprire che il nome Metro violava un marchio registrato. Ora, come è noto, si chiama Modern UI, un nome poco accattivante e difficile da memorizzare.
Microsoft, la prossima volta… controlla prima!

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Viber annuncia un nuovo pacchetto di adesivi. La sticker mania è redditizia?

La nuova collezione di sticker di Viber si chiama “Eddie the Bunny” e ha come protagonista un coniglietto impegnato nelle più diverse attività. Al di là della novità in sé, annunciata dalla stessa Viber attraverso i propri canali ufficiali Facebook e Twitter, la notizia conferma l’attenzione che l’applicazione sta riponendo nel mercato degli adesivi.

Lo Sticker Market, il negozio di adesivi  dove gli utenti possono acquistare pacchetti di emoticon da utilizzare nelle chat, sembra infatti essere diventato per Viber uno degli elementi principali su cui investire.

eddie the bunny viber

Insieme a Viber Out, il servizio lanciato lo scorso dicembre che consente agli utenti di chiamare qualsiasi numero fisso o mobile in tutto il mondo, le due novità costituiscono i principali elementi di monetizzazione, in espansione costante. Entrambe le novità hanno rappresentato un prima e un dopo nella storia di Viber, che si era proposta inizialmente sul mercato come app totalmente gratuita.

Prosegue quindi inarrestabile la crescita della sticker mania, e sono sempre di più le applicazioni che hanno adottato gli adesivi. Rilanciati da LINE, gli sticker sono stati incorporati negli scorsi mesi da Facebook Messenger, WeChat, Path e chi più ne ha più ne chatti.

Controcorrente solo WhatsApp, che ha recentemente dichiarato di non aver nessuna intenzione di introdurre gli adesivi nella propria chat…

Gli sticker sono utilizzabili sulle versioni di Viber per Windows, Mac, Android, iPhone e Windows Phone 8.

Yahoo News Digest: l’anti Feedly di Yahoo!

Yahoo! ha presentato Yahoo News Digest alla conferenza stampa del 7 gennaio 2014, un servizio destinato a rivoluzionare il nostro modo di fruire le notizie.

L’applicazione si erge a concorrente diretta di altri servizi simili, come Feedly, Pulse, Flipboard o Google Play Edicola.Vediamo insieme in che cosa consiste questo nuovo servizio e come riesce a distinguersi dal resto.

Yahoo News Digest ha lo scopo di facilitare la lettura delle notizie mediante l’invio, due volte al giorno, di un riassunto delle ultime novità. Grazie alla selezione eseguita dal team di Yahoo! e al reperimento di contenuti provenienti da più fonti del web, l’applicazione permette, in teoria, di conoscere tutti i temi caldi del momento con estrema facilità.

Ti sei mai sentito sopraffatto dalle migliaia di informazioni che ti sommergono ogni giorno? Come sei sicuro di aver letto davvero tutto? È per dare una risposta a queste domande esistenziali che Yahoo! ha lanciato Yahoo News Digest. Questa nuova applicazione farà un po’ di ordine nel mare delle informazioni e ti consegnerà, 2 volte al giorno, un compendio completo delle ultime notizie in una forma digeribile, semplice e veloce. Un po’ come se fosse un telegiornale.

L’attualità in modo veloce e completo

L’idea di base di Yahoo News Digest sta nella velocità della lettura: gli articoli, accessibili direttamente dall’applicazione, hanno una lunghezza massima di 20 righe e richiedono all’incirca 1 minuto. Una soluzione che si rivolge a una generazione sottoposta a un continuo flusso di informazioni provenienti da un’infinità di fonti.

Con ogni articolo, Yahoo News Digest cerca di fornire le notizie più recenti in modo semplice ma completo, creando nel lettore un senso di soddisfazione molto simile a quello provato dopo la lettura di un giornale.

Una volta terminati i 9 articoli di ogni pubblicazione, la schermata dell’applicazione lascia il posto a un aneddoto e a un conto alla rovescia che ti ricorda quanto manca fino all’edizione successiva

Ricca di contenuti per immergerti nel cuore delle informazioni

Yahoo News Digest

Gli “atom” forniscono delle informazioni supplementari ai riassunti

Le sintesi di Yahoo News Digest sono accompagnate da contenuto dinamico (mappe, grafici, foto, video, tweet, estratti di Wikipedia e così via) che offre delle informazioni aggiuntive, spesso molto apprezzate. L’applicazione consente anche di approfondire alcune notizie, attraverso degli articoli sullo stesso argomento provenienti da diversi siti, e gli articoli originali alla base di ogni sintesi.

In Yahoo News Digest ogni sintesi di notizia viene accompagnata da un’immagine formato grande, il tutto presentato in un’interfaccia minimalista di tendenza.

Delle limitazioni difficili da giustificare

Yahoo News Digest

Un aneddoto ricompensa la lettura completa di ogni edizione

A differenza dei suoi concorrenti come Feedly, Pulse, Flipboard o Google Play Edicola, Yahoo News Digest non dà ti la possibilità di scegliere i tuoi temi preferiti. L’idea è di offrire al lettore una selezione dei temi caldi della giornata, in stile telegiornale. Una scelta che potrebbe non piacere a tutti.

La mancanza di un abbonamento o della pubblicità tradizionale, suggerisce inoltre la possibile integrazione di elementi sponsorizzati nel prossimo futuro.

Ad essere sinceri, Yahoo News Digest non è ancora l’applicazione che ti farà dimenticare definitivamente il tuo lettore RSS o i tuoi siti di informazione tradizionali. Come ho detto prima, l’impossibilità di scegliere i tuoi temi preferiti è un punto che mi lascia perplesso.

Tuttavia, Yahoo News Digest piace per la presenza di vari contenuti interattivi e per i diversi modi in cui è possibile consultare le informazioni: le mappe, i video e il materiale grafico sono un modo molto efficace e semplice di fornire le notizie.

Un’applicazione ibrida?

Yahoo News Digest

Gli articoli di Yahoo News Digest sono accompagnati da diversi contenuti multimediali

La nuova applicazione di Yahoo! si impegna in un progetto ambizioso: celebrare il matrimonio tra i media tradizionali e le nuove modalità di comunicazione. Tuttavia sono proprio queste tensioni tra tradizionale e ultramoderno, apparente neutralità e parzialità, contenuto originale e citazione a essere alla base delle maggiori debolezze dell’applicazione. A metà strada tra l’aggregatore di feed e i media tradizionali, Yahoo News Digest potrebbe faticare a trovare il suo pubblico e forse potrebbe anche mancare il suo obiettivo.

E tu, come segui le notizie su internet?

Scarica Yahoo News Digest per iOS

Scarica Yahoo News Digest per Android

[Articolo originale di Samuel Marc del 9/1/2014 su Softonic FR, aggiornato il 15/5/2014]

Come riconoscere il sistema operativo del tuo tablet e il numero di versione

Hai ricevuto un tablet in regalo, o magari te lo sei comprato, ma non sai che sistema operativo hai installato? Ti aiutiamo noi a scoprirlo, perché sapere che OS hai è fondamentale, sia per installare nuove app che per usare correttamente il tuo dispositivo.

La prima cosa da fare è evitare l’errore più comune: identificare la marca del tuo dispositivo con il sistema operativo (OS). L’hardware (l’oggetto solido) e il software (il sistema operativo che lo fa funzionare) sono due cose ben diverse, è come se dicessi che una squadra di calcio e il gioco che esprimono fossero la stessa cosa, o che il cervello e i pensieri fossero identici.

Samsung, Apple, LG, Kindle sono i fabbricanti dell’hardware, ovvero il materiale solido del tablet, come lo schermo e il processore. Questo si distingue dal sistema operativo (come Android, iOS e Windows) che è intangibile e che fa funzionare i programmi e ti permette di giocare o navigare su internet.

Le applicazioni che puoi installare sul tuo tablet, le cose che puoi farci e soprattutto il modo in cui eseguire queste azioni variano a seconda del sistema operativo che hai installato. Per questo, sapere qual è l’OS presente sul tuo tablet è fondamentale. Per identificare il tuo sistema operativo, ti presentiamo quelli più diffusi su tablet, l’aspetto e le caratteristiche proprie di ognuno di questi.

Inoltre ti spieghiamo come sapere qual è il numero di versione del tuo sistema operativo, perché anche questo ne determina l’uso. Alcune app, ad esempio, sono disponibili solo per il sistema operativo più recente, così come alcune funzioni specifiche possono essere state introdotte nell’ultima versione dell’OS.

Ma vediamo i vari sistemi operativi per tablet e come riconoscere il numero di versione.

Android

I tablet con questo sistema operativo sono, al momento, i più diffusi. Prodotto e sviluppato da Google, Android gira su dispositivi come i Samsung Galaxy Tab 2 e 3, i Nexus 7 e 10 o i Kindle Fire (ben diverso dell’ereader, il lettore di ebook), ma anche su moltissimi altri modelli.

L’icona di Android è un robot verde, come quello che vedi nell’immagine qui sulla sinistra. Se hai un tablet con questo OS, nella schermata principale del tuo dispositivo dovresti vedere in alto a sinistra la scritta “Google”, come nello screenshot qui sotto.

Per essere sicuro che hai un tablet Android, puoi usare la stessa procedura che ti spieghiamo per sapere il numero di versione. Esistono due metodi per controllarlo:

Metodo 1 per sapere qual è la tua versione di Android

Vai all’indirizzo whatismyandroidversion.com dal tuo tablet. Nella pagina che si aprirà, potrai visualizzare la versione dell’OS installata sul tuo dispositivo. Se ti appare “Android not detected” il tuo tablet ha un altro sistema operativo.

Metodo 2 per sapere qual è la tua versione di Android

Vai sulle Impostazioni (Settings) del dispositivo. Puoi accedere premendo sull’ora in basso a destra, poi sull’icona della rotella (o delle barre orizzontali) e di nuovo sulla stessa icona.

Nella schermata successiva, scorri la colonna di sinistra fino all’ultima voce: Info sul tablet (About Tablet) e premi qui. Sulla destra, sotto ad Android version, dovresti vedere un numero: quella è la versione di Android che hai installata sul dispositivo. Per sapere come aggiornarla puoi leggere questo articolo.

Che cos’è il firmware Android

Sui dispositivi Android, l’aggiornamento all’ultima versione del sistema operativo non è sempre disponibile. Questo dipende dal fatto che il firmware (il codice che sta alla base del sistema operativo) viene “brandizzato” dalla casa produttrice del tablet, ovvero, una volta che la nuova versione dell’OS viene rilasciato da Google, questo passa per le mani dell’azienda produttrice dell’hardware (es. Samsung, HTC) e viene modificato.

Per fare un esempio: un modello di jeans viene prodotto in una fabbrica, dopodiché viene venduto a vari negozi di abbigliamento come H&M e Zara, e questi applicano il loro marchio sui pantaloni. I jeans saranno disponibili solo quando queste aziende lo renderanno reperibile e con il loro rispettivo logo. Lo stesso accade per le versioni di Android. Se hai un tablet Samsung, ad esempio, devi aspettare che la casa produttrice del dispositivo rilasci la versione brandizzata del sistema operativo prima di poterlo installare.

Per saperne di più sul sistema operativo di Google, puoi leggere la nostra guida ABC di Android, dove ti spieghiamo come usare smartphone ma anche tablet con questo OS.

iOS

Il sistema operativo di Apple è un’esclusiva dei tablet iPad. Il simbolo della casa che produce questo OS è una mela morsicata, per cui, se accendendo il dispositivo vedi questo simbolo, sei sicuro di avere un iPad con iOS.

Per avere la certezza al 100%, controlla la schermata principale, che dovrebbe assomigliare a quella qui sotto. Per conoscere il numero di versione del tuo sistema operativo iOS, premi sull’icona con gli ingranaggi dove vedi scritto Impostazioni (Settings).

Nella finestra che si apre, premi su Generale (General) sulla colonna di sinistra, e poi su Info (About) nella colonna di destra.

Sul lato destro della nuova schermata, cerca la voce Versione (Version). A destra vedrai un numero, quella è la versione del tuo sistema operativo.

Per altre informazioni sul sistema operativo di Apple, leggi le notizie più importanti, i video, gli approfondimenti e le curiosità su iOS 7 raccolti nel nostro articolo.

Windows 8 e RT

Con l’uscita di Windows 8, Microsoft si è lanciata nel mondo dei tablet. L’interfaccia è identica alla versione per PC e, se hai installato questo OS sul computer di casa, saprai riconoscere immediatamente se è anche quello installato sul tuo tablet. Altrimenti, ti aiutiamo noi.

Una volta eseguito l’accesso al dispositivo attraverso il tuo account locale o Windows Live, la schermata principale che vedrai è molto simile a questa:

La versione di Windows installata sul tuo tablet può essere 8 o RT, e soprattutto può essere aggiornata o no a Windows 8.1. Per sapere quale hai, basta scorrere il dito sullo schermo dall’estremità destra verso sinistra per far apparire la barra laterale (chiamata Charms Bar) e premere sull’icona della lente d’ingrandimento.

Nella nuova schermata, digita “winver” e poi premi su Invio (Enter) o sull’icona del programma che ti appare sulla sinistra.

Il programma ti porterà sull’interfaccia desktop. Nella finestra aperta puoi vedere se hai Windows 8 o RT e il numero di versione del tuo sistema operativo.

Sei pronto per usare al meglio il tuo tablet

Adesso che hai scoperto qual è il sistema operativo che hai installato sul tuo tablet, hai fatto il primo passo verso la piena padronanza del mezzo. Che tu abbia un tablet Android, Windows 8 o iOS, ora sei cosciente del software che sta alla base del tuo dispositivo, di qual è il numero di versione e di quali applicazioni puoi installare. Il secondo passo è impratichirsi con il sistema operativo del tuo tablet, e puoi farlo consultando le rispettive guide di Softonic:

Quale sistema operativo hai installato sul tuo tablet? Hai altri dubbi sul tuo OS?

Windows Phone: arriva Grand Theft Auto: San Andreas

Disponibile da oggi sul Windows Phone Store GTA: San Andreas, la versione per il sistema operativo mobile di Microsoft del celebre gioco di Rockstar. Nove anni dopo il debutto su console e PC, e a qualche settimana di distanza dall’uscita per iPhone e Android, Grand Theft Auto: San Andreas sbarca su Windows Phone.

Disponibile solo per Nokia Lumia (1520, 1320, 822, 820, 810) e HTC: 8XT, GTA: San Andreas è scaricabile dallo store a 6,49€ e offre grafiche rimasterizzate, disegnate espressamente per i dispositivi mobili. Il gioco include migliore illuminazione, colori più vividi e personaggi più dettagliati.

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Grand Theft Auto: San Andreas è stato il primo gioco della serie Grand Theft Auto ad offrire una mappa enorme da esplorare, ed è stato amato (anche) per aver portato al parossismo il politicamente scorretto e la sensazione di libertà che hanno reso leggendaria la serie di Rockstar.

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Cortana: video non ufficiale del futuro assistente vocale per Windows Phone

Cortana, il futuro assistente vocale per Windows Phone 8.1, si rivela in un breve video, piuttosto criptico, apparso sul profilo Twitter di WPLeaks.Tremolante e sovrastato dalla musica techno, il filmato mostra Cortana fornire assistenza vocale durante la guida. Ma si tratta chiaramente di un video non ufficiale e non è facile stabilire se si tratti di fotogrammi attendibili.

Cortana, stando alle indiscrezioni, sarà disponibile all’inizio solo in inglese. E sarebbe Jen Taylor, voce di Cortana nella serie di videogiochi Halo, a parlare agli utenti di Windows Phone 8.1. Sarà verò?
Intanto occorre ricordare che non è stata data nessuna conferma sulla veridicità del video, o degli altri rumor circolati in rete in queste ore. Non rimane che aspettare la presentazione di Windows Phone 8.1, aggiornamento prossimo venturo del sistema operativo di Microsoft, per sapere quanto c’è di vero.

[Via WMPU]

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Guida: come diventare popolari su Instagram – I trucchi per scattare foto da 10.000 like

In questo capitolo della guida per diventare popolari su Instagram ti spiegheremo alcuni trucchi da professionista per scattare foto bellissime, e raggranellare tantissimi Like.

La fotografia è una forma d’arte, ed è quindi libera per definizione. Chiunque può decidere di scattare al soggetto che preferisce, come preferisce. Ma ci sono alcuni accorgimenti che è utile conoscere, che ti consentono di evitare errori comuni e di scattare foto che rispettino alcuni canoni estetici condivisi. Insomma, fotografie che piacciano.

Ecco quindi i nostri consigli per spopolare tra i follower del tuo profilo Instagram.

Qual è il soggetto?

L’errore più frequente è di non rendere chiaro quale sia il soggetto principale delle foto. Alcune non ce l’hanno affatto, altre ne hanno più d’uno. La conseguenza è un’immagine poco interessante, in cui l’occhio di chi la guarda non sa dove posarsi.

È invece importante che sia ben chiaro chi sia il protagonista delle foto che scattiamo. Questo non vuol dire che debba per forza essere una persona, né che debba essere una persona singola. Può essere anche una strada, le linee di fuga di un edificio, un cartello stradale, un branco di zebre o una folla in una piazza. Ma deve essere chiaro.

Per far sì che un soggetto sia evidentemente il protagonista di uno scatto, ci sono vari metodi. Puoi semplicemente fotografarlo su uno sfondo neutro, senza elementi che distraggono. O puoi riempire l’intera inquadratura con il soggetto, come in un primissimo piano, senza che entrino elementi di disturbo. O puoi lavorare sulla profondità di campo, per fare in modo che solo il protagonista sia a fuoco, e il resto dell’immagine no. Vedremo più avanti come fare.

Ricorda, dunque: un solo soggetto. E il Like è (quasi) assicurato!

La regola dei terzi

Questa è di solito la prima tecnica che si impara ai corsi di fotografia, ed è piuttosto semplice. Bisogna dividere idealmente l’inquadratura in nove parti uguali, tracciando due linee orizzontali e due verticali, come queste.

Le linee dei terzi

I punti di intersezione delle linee sono quelli sui cui l’occhio concentra maggiormente la propria attenzione. Ed è su questi punti che bisognerebbe cercare di mettere il soggetto principale delle nostre foto.

Facciamo qualche esempio usando come modello Pindaro, il mio facocero di latta.

In questa prima foto, è posizionato al centro dell’immagine. Non è sbagliato, però lo scatto è statico e poco interessate.

Terzi - Soggetto centrale

In questa seconda immagine, invece, abbiamo posizionato Pindaro un po’ più a sinistra, su uno dei punti di intersezione di cui abbiamo parlato poco sopra.

Terzi - Soggetto ok

La composizione è più interessante, e l’aria lasciata dalla parte in cui è direzionato lo sguardo del soggetto rende la foto decisamente più dinamica.

Che i tuoi follower ne abbiano coscienza o no, questa regola funziona. E se la rispetterai, le tue foto ci guadagneranno in qualità e… in click. Ovviamente, come tutte le regole che riguardano la fotografia, può essere infranta con eccellenti risultati. Ma per ora, andiamo sul sicuro!

Gestire la luce

Gli smartphone non consentono di regolare l’esposizione manualmente, ma ti permettono di scegliere il punto dell’inquadratura su cui calibrarla.

Quando inquadri qualcosa, può capitare che lo smartphone decida di regolare l’esposizione su un punto troppo scuro o troppo chiaro. Nel primo caso le zone in ombra si vedranno correttamente, ma quelle in luce risulteranno sovraesposte.

Esposizione sovraesposta

Nel secondo caso, le zone in luce si vedranno bene, ma le scure saranno quasi nere.

Esposizione sottoesposta

Perché tutte le zone di una foto si vedano, è quindi necessario indicare all’esposimetro un punto dell’inquadratura che non sia né troppo scuro né troppo chiaro. Per fare questo, basta toccare la parte dello schermo desiderata, e l’iPhone e l’Android calcoleranno l’esposizione (e il fuoco, perché con Instagram non puoi settare autofocus ed esposimetro su due punti diversi, come invece puoi fare con VSCO).

Se il risultato non ti soddisfa, tocca diversi punti, finché non trovi quello giusto.

Anche in questo, comunque, caso vale lo stesso principio a cui abbiamo accennato al punto precedente: le regole, in fotografia, sono fatte per essere infrante. E una foto con parti molto sovraesposte o sottoesposte può essere interessante, emotivamente intensa e creativamente ragguardevole.

SwakompundNonostante vi siano parti sottoesposte e parti sovraesposte, il risultato qui è buono

Se poi ti ritrovi qualche scatto troppo chiaro o troppo scuro, Instagram ti mette a disposizione Lux, uno strumento che corregge esposizione e contrasto in postproduzione.

Lux icona ok

Lux corregge automaticamente gli errori di esposizione

Un ultimo consiglio: il flash produce quasi sempre un effetto funereo sulle foto. Sarà difficile che uno scatto notturno o fatto al chiuso, usando il flash, sia bello. Puoi invece usarlo quando scatti di giorno, ad esempio per correggere leggermente le zone in ombra di un viso quando fai un ritratto e smorzare il contrasto tra parti del soggetto in luce e parti in ombra.

Per attivare e disattivare il flash in Instagram, tocca l’icona del fulmine in alto a destra quando sei in modalità di scatto. Le opzioni sono: flash spento, flash accesso e flash automatico (quest’ultima decide autonomamente se attivarlo in base all’illuminazione della scena).

Flash icona

Foto dritte, per favore

Questa è un’altra regole che sembra scontata, ma non lo è. La maggior parte delle foto che vengono scattate da chi non faccia il fotografo di professione sono storte. La sensazione che una foto non dritta produce, più o meno consciamente, è di fastidio, ed è difficile che qualcuno le conceda un Like.

StortaFoto storta

Dritta

Foto dritta

Per evitare questo inconveniente puoi attivare la griglia, la stessa che ti aiuta a comporre la foto rispettando la regola dei terzi. Per farlo, quando sei in Instagram in modalità di scatto basta toccare la piccola icona in alto a destra.

Inserisci griglia

Puoi anche aiutarti con elementi dell’inquadratura, ad esempio palazzi e case, o l’orizzonte. E se decidi di fare una foto storta, invece, falla davvero storta. La linea di confine tra l’errore e l’ispirazione artistica è talvolta molto sottile!

Se poi, nonostante gli accorgimenti, uno scatto è venuto inclinato, puoi usare il tool Straighten di Instagram, che attivi con la prima delle icone che vedi sotto l’immagine in modalità Edit.

La correzione consentita è estremamente precisa. Ricorda però che raddrizzando una fotografia avrai una certa perdita di qualità, quindi… prevenire è sempre meglio che curare.

straight-pic

Cosa fotografare e come

Il punto di vista, in fotografia, conta molto. L’angolo da cui fotografi un soggetto, spesso, conta più del soggetto scelto. Il nostro consiglio è: mostra cose e persone da un punto di vista a cui non siamo abituati a vederle.

Un esempio sono i bambini (che comunque, in foto, riescono sempre bene). Da adulti, siamo abituati a vederli sempre dall’alto, quindi fotografandoli da quella prospettiva mostreremo qualcosa di già visto, e sarà più difficile venirne colpiti.

Se invece li fotografi dal basso avrai un punto di vista originale, che attirerà più facilmente l’attenzione e i Like.

Un altro esempio, banale: tastiera e mouse. Visti da sopra, come li vediamo di solito, dicono poco.

Punto di vista - Mouse brutto

Punto di vista - tastiera brutta

Ma visti da un’angolazione inedita possono essere, se non proprio irresistibili, almeno un po’ più interessanti.

Punto di vista - Mouse meglio

Punto di vista - Tastiera bella

Un altro soggetto interessante è sua maestà il dettaglio. Anche in questo caso, si tratta di qualcosa a noi poco familiare, perché quasi mai gli prestiamo attenzione. Ed è per questo che è un ottimo soggetto fotografico. Il dettaglio di un oggetto banale potrebbe infatti essere interessantissimo, e raccontare anche una storia, con un po’ di fortuna.

La profondità di campo

Per dare maggior risalto al soggetto che fotografiamo, una profondità di campo ristretta è un prezioso alleato: diminuendola, infatti, possiamo tenere a fuoco il protagonista della foto e di sfocare il resto, che in questo modo non distrae l’occhio di chi guarda lo scatto.

Sfondo sfocatoGli elementi dello sfondo distraggono meno perché fuori fuoco

Ma la profondità di campo, cos’è? In parole semplici, “è la distanza davanti e dietro al soggetto messo a fuoco che appare nitida” (Wikipedia).

Le macchine fotografiche semiprofessionali e professionali permettono di regolare manualmente praticamente tutti i parametri, compreso il tempo di scatto e l’apertura del diaframma, e anche di montare diversi obiettivi, a seconda delle necessità. E sono proprio questi tre degli elementi che influiscono sulla profondità di campo.

Le lenti con grandi distanze focali (i teleobiettivi, per esempio) tendono a ridurla (ma dipende molto anche dall’uso che se ne fa). Ancor più influisce l’apertura del diaframma: tanto è maggiore, tanto minore sarà la profondità di campo.

Ma questi parametri, negli smartphone, sono automatici. E allora, che margini di manovra abbiamo? Considerato anche che la lente dei nostri telefoni è un grandangolo, e che quindi ha una distanza focale molto piccola (e conseguentemente una grande profondità di campo), come possiamo cercare di diminuire l’area a fuoco per fotografare oggetti o per fare ritratti?

Sostanzialmente possiamo lavorare su due elementi: la distanza dal soggetto e lo sfocamento in postproduzione, che Instagram consente.

Più siamo vicini alla persona o alla cosa che fotografiamo, tanto più diminuisce la profondità di campo, e il soggetto che puntiamo verrà a fuoco mentre ciò che gli sta dietro o davanti sarà, aumentando la distanza dal soggetto, progressivamente sempre più sfocato. Quindi puoi avvicinarti fisicamente al soggetto per sfocare lo sfondo e dargli maggior risalto.

Profondità di campo - Soggetto lontano no okQui la profondità di campo è eccessiva per mettere in risalto il soggetto

Profondità di campo - Soggetto vicino OKQui invece la profondità di campo è ridotta, perché abbiamo scattato vicini al soggetto

Un’altra tecnica è usare il tilt-shift, uno strumento di Instagram che ti permette, dopo aver scattato una foto, di sfocarne una parte, diminuendo quindi a posteriori la profondità di campo.

In modalità di editing, seleziona l’icona a forma di goccia che trovi in basso.

Tilt shift icona

Le modalità di intervento sono due: radiale e lineare. Per i nostri scopi, la seconda è quella più utile.

I filtri

Instagram offre una serie di filtri per dare un tocco vintage alle tue foto. Usarne uno o un altro (o nessuno) è una questione molto personale, e l’effetto finale è quasi sempre gradevole.

Filtri

Se c’è un filtro che ami più degli altri, potrebbe anche diventare uno dei tuoi segni distintivi. Ma qui non c’è un vero e proprio trucco per fare “la cosa giusta”: usa semplicemente il tuo gusto!

Buona luce a tutti!

In questo articolo, come abbiamo ripetuto già più volte, l’intenzione non era ingessare la fotografia in una serie di regole e norme. I nostri sono solo dei consigli basati sull’esperienza di tanti fotografi, che sperimentando hanno scoperto che ci sono cose che funzionano meglio di altre.

Ora non ti resta che sperimentare, e vedere se i nostri consigli hanno incrementato il numero di Like ai tuoi scatti!

Nella prossima puntata della guida ti spiegheremo come gestire la privacy del tuo account Instagram.

Ma oltre alle cose che è bene fare per garantirsi una felice vita sul social network fotografico, ci sono anche le cose da non fare mai: eccole.

Guida: come diventare popolari su Instagram – Indice degli episodi

Questa guida Softonic è lo strumento per chi vuole diventare popolare su Instagram, sfruttando l’app al massimo per fare foto belle, video di successo e aumentare (e far felici) i tuoi follower.

Instagram ha rappresentato una piccola rivoluzione per il popolo degli smartphone, perché ha trasformato la fotografia non professionale un piccolo mondo pieno di possibilità, e lo ha fatto unendo ai social network il mondo magico ed evocativo dei filtri vintage che hanno per simbolo la mitica Polaroid.

Per questo abbiamo creduto fosse importante creare una guida, che contenesse consigli e trucchi per ottenere il meglio dai due universi che Instagram fonde assieme: fotografia e reti sociali.

Cosa imparerai?

Molte cose: dalle tecniche fotografiche di base all’editing dei video, dai trucchi per conquistare più follower agli usi possibili di Instagram Direct. E tantissimo altro. Se hai uno smartphone Android o un iPhone, e un account Instagram, ti accorgerai com’è facile passare da instagrammer dilettante a professionista del social network fotografico!

A chi è rivolta questa guida?

A tutti coloro che hanno già Instragram e che ogni tanto lo usano, ma che vogliono conoscere le tante possibilità che il programma offre, sia in termini strettamente fotografici che di interazioni sociali, per costruirsi un‘identità solida nella comunità fotografica più grande del mondo.

Gli episodi

I capitoli previsti per la nostra guida sono:

1. I trucchi per scattare foto da 10.000 like

2. Il tuo profilo: i consigli per condividerlo e proteggerlo

3. Come ripostare le foto di altri utenti

4. Come registrare, modificare e condividere un video

5. Come usare con profitto Instagram Direct

6. Come conquistare facilmente nuovi follower

7. Come importare nell’app foto o video dal computer

8. Come sfruttare al meglio Instragram sul web

E dunque: smartphone alla mano e… a scattare foto bellissime! E buona luce a tutti!

30 anni di Mac: Apple festeggia con un viaggio nel tempo

Oggi il Mac compie 30 anni. Per festeggiare il grande evento, oltre a realizzare un video celebrativo che vi mostriamo a continuazione, Apple ha creato anche una nuova sezione del sito, in cui possiamo rivisitare la storia dei 30 anni di Mac OS e lasciare il nostro, personale, contributo attraverso la pagina Your First Mac.

Ma è tutto oro quello che si festeggia? Noi ci siamo fatti qualche domanda (e dati qualche risposta) proprio sul futuro di OS X.

Ma intanto, a casa Apple si festeggia così:

“Forse lo hai usato a scuola. Forse il tuo coinquilino all’università ne aveva uno. O forse il tuo primo Mac arrivò assieme al tuo primo lavoro. Raccontaci come hai scoperto il Mac e come lo usavi. E poi guarda la grande foto, 30 anni, del suo posto nel mondo“.

Apple gioca con l’inevitabile nostalgia che i grandi compleanni suscitano in noi, anche quelli tecnologici.

mac story2

Al termine del breve viaggio consegniamo il nostro Mac alla storia e scopriamo qualche percentuale interessante tra gli utenti che hanno lasciato la loro testimonianza nella sezione Your First Mac.

Insomma, inevitabile un po’ di malinconia, ma del resto… 30 anni non si compiono tutti i giorni. Ma contro l’altrettanto autocelebrazione che i compleanni inducono, è giusto anche chiedersi (con un po’ di cinismo) che aspetto ha il futuro di OS X. “Pensa differente” è ancora un imperativo attuale nel mondo Mac?


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OS X è il nuovo Windows?

Il Minuto Softonic: Chrome, GTA V, Mac e le peggiori password

Come ogni venerdì il Minuto Softonic ti informa sulle notizie più importanti della settimana sul mondo del software in 60 secondi di video.

Questa settimana: Chrome, GTA V, Mac e le peggiori password.


Mac compie 30 anni. Il computer di Apple e il suo sistema operativo festeggiano tre decadi insieme. Quel che fu il figliuol prodigo di Steve Jobs ha smesso di essere la priorità a scapito dell’iPhone e iOS 7, ma continua ad essere il sistema operativo preferito di molti. Tanti auguri!

GTA V per PC è già prenotabile? La tanto discussa versione per Windows dell’ultimo GTA è apparsa sull’Amazon store francese e tedesco. Non è la prima volta che succede, ma in questa occasione gli utenti possono prenotare una copia. Questo non significa che la versione di GTA per PC esista: Rockstar non ha ancora confermato nulla.

Slashdata, scopri le peggiori password. I responsabili del manager di password SplashID hanno rivelato, com’era da aspettarsi, che password come “password” o “123456” sono tra le più diffuse e meno sicure al mondo. Se ne usi qualcuna della lista cambiala adesso, o chiunque potrebbe entrare nei tuoi account.

Chrome perde colpi. Il browser ha sofferto due gravi problemi questa settimana. La vendita di estensioni ad aziende sospette ha riempito di spam più di 30.000 utenti. Come se non bastasse, alcuni siti potrebbero ascoltare le nostre conversazioni attraverso un bug del riconoscimento vocale. Google sta cercando di risolvere entrambi i problemi.

Guarda le puntate precedenti del Minuto Softonic!