Batman: Arkham Knight. Pubblicato il video trailer con gameplay

Warner Bros ha rilasciato oggi il primo video di gameplay dell’attesissimo Batman: Arkham Knight. Il filmato, dal titolo “Evening the Odds”, mostra il ritorno a Gotham City dello Spaventapasseri, deciso a distruggere Batman una volta per tutte.

Gli abitanti di Gotham City sono costretti a fuggire e le bande criminali prendono possesso della città. Solo Batman, accompagnato dall’immancabile Batmobile, potrà salvare la città.



L’uscita di Batman: Arkham Knight è prevista per novembre 2014 su PC, PS4 e Xbox One.

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Nuovi screenshot di Batman: Arkham Knight

 

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I segreti di MonkeyParking, la chiacchierata app per vendere il parcheggio

MonkeyParking è un’app che ti permette di mettere il parcheggio per strada all’asta e di comprarne uno. Ma come si usa? E perché sta suscitando tanto clamore? Lo abbiamo chiesto al CEO Paolo Dobrowolny.

Immagina che stai cercando disperatamente parcheggio intorno al cinema da 10 minuti. L’ora dell’inizio del film si sta avvicinando e la tua ragazza, che ha già comprato i biglietti dello spettacolo delle 20,30, ti sta aspettando davanti all’ingresso.

Segui ogni pedone nella speranza che entri in macchina e lasci libero un posto. Giri in tondo intorno all’isolato, speri, preghi… ma alla fine nulla! Le possibilità sono due: rinunci e torni a casa, oppure parcheggi la macchina male, passando tutto il film in tensione, senza sapere se all’uscita ti troverai una multa sul parabrezza o no. In questi casi, quanto pagheresti per avere un bel parcheggio?

A questa domanda risponde MonkeyParking, l’app ideata da Paolo Dobrowolny, Federico Di Legge e Roberto Zanetti che ti permette di sapere chi sta per lasciare libero un parcheggio e di fare un’offerta per prenderlo tu, così come di vendere il tuo posto prima di lasciarlo.

Lanciata a Roma un paio di anni fa per iPhone, all’inizio si basava su un sistema di “crediti banana” guadagnati da chi usava l’app per scambiarsi un parcheggio e barattabili con pop corn al cinema. Da aprile 2014 è disponibile anche a San Francisco, dove è stato implementato un sistema di pagamento vero e proprio.

Abbiamo chiesto a Paolo Dobrowolny più informazioni su MonkeyParking.

Daniel Barranger: Come funziona e come vi è venuta l’idea di MonkeyParking?

Paolo Dobrowolny: L’idea è nata dalla sensazione provata quando stai cercando parcheggio e chiedi a un passante se sta per lasciare il posto. Se lui ti risponde “sì”, la felicità che provi ad aver risparmiato ore a girare per cercare parcheggio è immensa. Volevamo ricreare un’app che funzionasse allo stesso modo e che potesse ampliare la tua domanda “scusa esci?” a tutte le persone nella zona.

Quando ricevi un’offerta che ti interessa, puoi metterti d’accordo con l’altro autista

L’app ti permette infatti di segnalare dove hai parcheggiato la macchina. Da quel momento inizi a ricevere notifiche da chi è disposto a pagare per avere il tuo posto macchina. Quando ricevi un’offerta che ti interessa, puoi metterti d’accordo con l’altro autista e cedere il tuo parcheggio.

Gli utenti che richiedono il parcheggio vedono solo la loro offerta e per adesso non c’è un sistema di asta vero e proprio. I prezzi variano dai 5$ ai 10$ all’ora.

DB: Avete lanciato l’app a Roma, poi il servizio a pagamento è arrivato a San Francisco. Quali saranno le prossime città?

PD: Ci sono arrivate molte richieste da parte di utenti di lanciare l’app anche in altre città. Noi abbiamo organizzato un contest sul sito dove puoi votare la tua città, per far arrivare prima l’app.

Per ora, le capoliste sono New York e Boston, ma ci sono anche richieste europee come Berlino e Amburgo. Inoltre, a Roma, dove è già presente il servizio, stiamo per integrare la possibilità di pagamento in app, finora assente.

DB: Come rispondete alle critiche verso il servizio e a chi ha ipotizzato che l’app creerà il parking squatter, ovvero persone che occupano i parcheggi fino a che qualcuno non offre la cifra stabilita?

PD: Con MonkeyParking, c’è uno scambio di informazioni, non stiamo rivendendo “suolo pubblico”. Inoltre, con l’app c’è un beneficio reale per la città: evitare di girare alla ricerca del parcheggio significa meno traffico e meno inquinamento

L’obiettivo è di inserire uno storico per avere un metro di valutazione più efficace e identificare chi fa un uso scorretto dell’app.

Una delle caratteristiche che vogliamo implementare a breve è un sistema di rating più completo. Adesso già ne abbiamo uno, basato su cinque banane, per valutare uno scambio di parcheggio. L’obiettivo è di inserire uno storico per avere un metro di valutazione più efficace e identificare chi fa un uso scorretto dell’app.

Ci sono tantissimi servizi che funzionano benissimo con il sistema delle cinque stelle, vedi i vari eBay, TripAdvisor. Oppure, nella stessa San Francisco, ci sono Uber o Lyft che danno passaggi invece che parcheggi. Io ho usato Uber e con gli autisti a cinque stelle mi sono sempre trovato bene, così come con altri servizi.

In futuro, potremmo anche introdurre altre funzioni, come un vincolo che ti impedisce di scambiare più di un posto all’ora, per evitare che questo diventi un lavoro, come qualcuno ha ipotizzato.

DB: A quando la versione Android?

PD: Sappiamo che è la piattaforma più diffusa e ci stiamo lavorando. L’idea è quella di consolidare prima l’app per iOS, che è ancora in beta, e poi rilasciare quella per Android. Tra un mese o due vorremmo far uscire l’applicazione per il sistema operativo di Google.

MonkeyParking è il futuro del parcheggio urbano?

Dobrowolny non ci ha fornito dati sulla base di utenti di MonkeyParking, dato che è ancora volubile e in fase di espansione.

Quel che è certo è che l’app può funzionare in maniera equa solo se la community di utenti usa il servizio in entrata e in uscita, e con l’unico scopo di ottenere una specie di rimborso per il pagamento dello stazionamento nella zona a striscia blu e non come una fonte di guadagno.

Sei interessato alle applicazioni di consumo collaborativo? Scopri tutte le app per trovare passaggi, taxi e car sharing!

Aggiornamento di Uber: interfaccia rinnovata su Android e correzioni minori su iOS

E mentre in Italia infuria ancora la polemica tra tassisti e vertici di Uber, l’app per il trasporto urbano on-demand si aggiorna su i iPhone e Android. Ma mentre la versione rilasciata sull’App Store introduce solo aggiornamenti minori nelle località, l’update per Android migliora notevolmente l’interfaccia utente, ora molto più intuitiva e facilmente navigabile. L’applicazione è inoltre più fluida e veloce.

La versione 3.0 di Uber per Android cambia quindi notevolmente il design: riposizionata la barra di navigazione e aggiunte card in stile Google Now.

Uber Android barra di navigazione

Il nuovo look è ora molto più simile, graficamente, a quello di Google Maps. E del resto, le mappe di Google hanno da poco introdotto l’integrazione con Uber nelle versioni per iOS e Android dell’applicazione. Un connubio perfetto, a quanto pare.

Più complesso, invece, il connubio tra taxisti e l’app di car sharing, almeno stando alle ultime notizie di cronaca. Per chi non avesse chiari i termini della questione, ricordiamo che Uber permette di prenotare una macchina privata semplicemente premendo un pulsante. Chi si registra con un profilo di autista può offrire passaggi come se avesse un taxi. Il tutto senza necessità di licenza. Facile immaginare che i tassisti italiani (paese in cui le licenze di taxi hanno un costo molto alto) non accolgano con entusiasmo l’arrivo dell’applicazione.

Ma le proteste non fanno che aumentare la popolarità di Uber, che è stata accolta con uguale mix di odio e entusiasmo in quasi tutti i paesi in cui è stato attivato il servizio. Basterà per trionfare? Agli utenti l’ardua sentenza…

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Minecraft, DayZ… Comprare giochi con accesso anticipato conviene?

Il cosiddetto early access è la nuova moda diffusa tra i giocatori più abili ed appassionati di videogiochi: acquisti un gioco ed ottieni un accesso anticipato, ancor prima del suo lancio commerciale. Privilegio o truffa?

Da alcuni anni a questa parte, un videogioco può acquistare popolarità ed essere provato ancor prima del suo rilascio. Tutto questo è possibile grazie all’accesso anticipato (o early access, in inglese), una forma di acquisto secondo la quale si paga per provare il gioco prima ancora che venga sviluppato e venduto il prodotto finale.

Sembrerebbe perfetto, ma non è tutto oro quel che luccica. L’accesso anticipato è senz’altro un bonus per qualsiasi giocatore appassionato, ma nasconde alcune pecche che potrebbero lasciarti con la sensazione di aver buttato i tuoi soldi.

Oggi spiegherò i pro e i contro dell’accesso anticipato in modo che, se stai pensando di acquistare un gioco in questa modalità, tu possa valutare se ne vale la pena o no.

Su Steam sono presenti la maggior parte degli early access attuali

Che cos’è l’early access?

L’accesso anticipato è una modalità di pagamento che ti permette di accedere a un gioco prima che venga messo in vendita.  A differenza di una versione demo o di una versione beta, che ti offrono un contenuto limitato del gioco (alcune fasi, missioni o mappe, sempre con opzioni limitate), un early access ti offre tutto il contenuto mano a mano che gli sviluppatori lo creano.

In altre parole, avrai la possibilità di provare realmente tutto il gioco prima dell’utente finale ed è probabile che tu possa provare, in esclusiva, missioni o personaggi inediti che non vedranno mai la luce nella versione commerciale del gioco.

Inoltre, solitamente un early access offre altri bonus. Tra i più comuni troviamo un prezzo inferiore al costo di vendita al pubblico, nonché contenuti esclusivi o determinati privilegi, come, ad esempio, l’accesso a estensioni e ad altro contenuto che si svilupperanno a posteriori senza dover spendere un centesimo in più.

La differenza con un crowdfunding è che in quest’ultimo caso paghi solo se si raggiunge l’obiettivo, quindi, se il gioco non dovesse mai vedere luce, non pagheresti nulla.  Con l’accesso anticipato, invece, potrai già provare il gioco dal momento dell’acquisto… che poi veda o no la luce, quella è un’altra storia.

Paga e usufruisci di migliorie ed aggiornamenti continui… o no.

Dunque, sono un tester e devo pure pagare?

Ebbene sì, così potrebbe essere interpretato l’accesso anticipato, dato che dovrai abituarti all’idea, soprattutto se sei uno dei pionieri, di avere a che fare con una versione scarsamente sviluppata e che necessita di perfezionamenti.

A differenza di una versione beta, che è offerta gratuitamente a cambio (in teoria) di informare lo sviluppatore del gioco riguardo a qualsiasi errore, in acceso anticipato non sei obbligato a riportare errori, ci mancherebbe altro… Però è chiaro che, anche se indirettamente, fornirai informazioni parlando con i tuoi amici nei social network o nei vari forum dedicati al settore.

Un esempio di forum molto attivo si può trovare nel pannello Discussioni di Broforce un gioco attualmente in accesso anticipato che sta raccogliendo molti consensi.

Che debba pagare per testare videgiochi può essere positivo o negativo, chiaramente. La parte positiva è che riportando errori contribuirai a migliorare il gioco, sarai una parte importante del suo sviluppo che sarà migliore grazie al tuo aiuto. La parte meno positiva è che stai facendo un lavoro da volontario che, in realtà, dovrebbe svolgere un team qualificato e ben retribuito. Gli stessi utenti di Steam ne hanno parlato a lungo e approfonditamente in questa discussione.

Informare sui bug sembra una pratica normale per gli utenti dell’early access

E se ho pagato per un gioco che non verrà mai lanciato?

Questa è un’altra delle domande che preoccupano molto gli utenti, ed è logico. Un accesso anticipato non ti assicura che avrai tra le mani un gioco completamente sviluppato e senza errori. Certo, avrai avuto la possibilità, in esclusiva, di giocare per un determinato periodo, ma è possibile che il videogioco chiuda i battenti lasciandoti con il desiderio di continuare a giocare e senza nemmeno poter essere rimborsato.

È successo qualcosa di simile agli utenti di Earth: Year 2066, un videogioco d’azione open world che lo scorso aprile è apparso in early access su Steam per 20 dollari. Il disappunto degli utenti non è tardato ad arrivare: “è rotto”, “è una truffa”, “è un accesso anticipato nel vero senso della parola”.

Di lì a poche settimane, Valve decise di ritirare il gioco da Steam. Curiosamente, la causa non fu il suo aspetto incompleto o la sua scarsa usabilità,  ma il fatto che fosse un gioco “disonesto”.

Questa è la parola usata da Valve per definire un gioco la cui descrizione ufficiale non corrisponde con quello che il gioco offre e che, pertanto, non è scritta in modo corretto. Per giunta, i suoi sviluppatori cancellavano le critiche ricevute, scrivendo loro stessi opinioni positive sul gioco. E, come se ciò non bastasse, usarono immagini senza il permesso degli autori.

Comunque siano andati i fatti, Earth: Year 2066 non rispettava gli standard minimi di qualità e questo non era giusto per l’utente. In questo caso, Valve restituì i soldi agli utenti che avevano pagato, ma se non fosse sempre così? Se dietro un videogioco non ci fosse sempre una grande compagnia pronta a garantire la sicurezza degli utenti?

Earth: Year 2066, il lato oscuro dell’early access

Due esempi positivi: Minecraft e DayZ

Leggendo fin qui potresti pensare che sono un’acerrima nemica dell’early access. Non è così, voglio semplicemente informarti degli inconvenienti che si celano dietro questo sistema. Naturalmente, ci sono anche degli aspetti positivi dell’early access di cui sono rappresentanti alcuni titoli che iniziarono con questo sistema e che adesso, invece, sono giochi di successo.

Il caso più famoso è Minecraft, nato nel 2009 come prodotto indie con accesso anticipato e la cui prima versione PC è stata lanciata nel 2011. Minecraft è un prodotto nato e cresciuto con il contributo dei suoi utenti, giocatori fedeli che, grazie alla loro fiducia e costanza, sono riusciti ad ottenere, a un prezzo davvero irrisorio, un gioco di buon livello e tutti i suoi contenuti extra.

Minecraft, pioniere degli early access a lieto fine

Un caso più recente è quello di DayZ. Questo gioco multiplayer a tema zombie, che nacque come mod del famoso ARMA 2, si è trasformato in un gioco completo ed è ora tra i più famosi su Steam.

Nonostante sia ancora nella fase alfa e, perciò, in accesso anticipato, oltre 2 milioni di utenti lo stanno già utilizzando. Anche se presenta ancora alcuni errori, è un grande titolo che promette bene e di cui sicuramente riusciremo a vedere la versione finale.

Altri early access che sembrano sulla strada giusta sono il sopracitato Broforce e Prison Architect. Di fatto, anche se questi giochi rimanessero tali e quali, sarebbero già più consistenti rispetto ad altri giochi considerati già prodotto finale.

Broforce, gioco d’estetica e di approccio retrò, un successo dello Steam Early Access

Lasciati guidare dal tuo istinto, confronta e domanda

Come vedi, l’early access può essere un buon affare oppure una truffa, tutto dipende dal punto di vista. A nessuno piace spendere soldi alla cieca ma è pur certo che in alcune occasioni vale la pena rischiare ed investire 20 o 30 dollari su qualcosa che potrà diventare il prossimo trionfo tra i videogiochi, venduto commercialmente al doppio del prezzo pagato e sicuramente senza i bonus offerti in accesso anticipato!

Ad ogni modo, optare o meno per un early access dipende da te. Il modo migliore per andare sul sicuro è consultare forum di videogiochi di accesso anticipato ed effettuare una ricerca su internet. Generalmente, la gente è sincera e non ha problemi ad esprimersi in rete, sia per giudizi positivi sia per quelli negativi.

Hai mai comprato giochi con accesso anticipato? Qui ti parliamo di uno dei più famosi, Broforce.

[Articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Le migliori app per selfie di successo!

Scattarsi un selfie è la cosa più facile del mondo: essere un maestro dei selfie, invece, non lo è. Con queste app potresti diventare un vero mago dell’autoscatto.

I selfie sono un fenomeno virale nato con i social network. Tutti se ne scattano a bizzeffe ma… non ti sembra che molti di questi siano tutti uguali?

Ti elenco una serie di app che ti aiuteranno a scattare selfie più carini e originali, per poterli anche modificare, così da rendere le foto bellissime e ricevere quanti più like!

GorillaCam: la fotocamera perfetta per iOS

Questa potente app per iOS ti permette di fare un’operazione fondamentale per i selfie: scattarli in modo automatico. Inoltre, include un’opzione per scattare foto in sequenza e con lo stabilizzatore di immagine per assicurarti che il risultato sia di ottima qualità.

Se ami i video-selfie, GorillaCam ha anche una modalità per realizzare animazioni in stop-motion e time-lapse.

Come vedi si tratta di un’app davvero ben fatta che non solo ti servirà per seguire la moda dei selfie, ma anche per le foto più tradizionali.

Scarica GorillaCam para iOS

GorillaCam app per scattare selfie

A Better Camera: alternativa ideale alla fotocamera di Android

Anche con Android puoi trovare nel Google Play delle buone app simili a GorillaCam, come per esempio, A Better Camera. Questa applicazione include molte funzioni che non esistono di default nella fotocamere del tuo smartphone.

Scatto automatico, modalità notturna, modalità panoramica e via dicendo. Proprio come con GorillaCam, queste funzioni aggiuntive ti sono utili per creare dei selfie di alta qualità!

Scarica A Better Camera para Android

App per scattare selfie

FxCamera: addio ai filtri di Instagram

Instagram è il social network per eccellenza dei selfie. I filtri che possiamo aggiungere sono sempre di grande successo, anche se ormai hanno perso la loro originalità. FXCamera è, quindi, un’app da tenere in considerazione perché ha tantissimi filtri alternativi per ritoccare la luce, i colori e altri valori delle nostre foto.

Inoltre, FXCamera include degli effetti davvero particolari e facili da applicare. Effetto fisheye, creazione di collage stile Andy Warhol e via dicendo.

Scarica CameraFx per Android

Scarica CameraFx per iOS

FXCaera app per scattare selfie

Perfect365: il segreto della bellezza dei VIP

Modificare una foto con effetti originali è importante, però la cosa più importante in un selfie… sei tu! Perciò non deve mancare un’app nel tuo smartphone per renderti ancora più bello di quello che sei. E Perfect 365 non delude.

Non ti piace come sei venuto in foto? Non c’è problema, con Perfect365 puoi provare a modificare qualcosina, aggiungere un po’ di colorito sulle guance o, se sei donna e ti piace il trucco, puoi aggiungere dell’eyeliner. Credi che le star del cinema siano sempre perfette al naturale?

Scarica Perfect365 per Android

Scarica Perfect365 per iOS

Scarica Perfect 365 per Windows Phone

Perfect 365 app per scattare selfie

Photo Wonder: la faccia buffa dei selfie

Comunque non dovremmo prenderci troppo sul serio. App come Photo Wonder daranno ai tuoi selfie un tocco divertente e di successo sicuro.

Con questa app, oltre ad aggiungere effetti potrai applicare accessori sul tuo viso o modificare alcuni tratti come gli occhi stile manga, baffi e tanto altro ancora.

Scarica Photo Wonder per Android

Scarica Photo Wonder per iOS

App per scattare selfie

Picr: il diario dei tuoi selfie

Picr è un’app che ti aiuta a scattare una foto al giorno, inviandoti un avviso per non scordartene. Così potrai creare un diario dei tuoi selfie per vedere l’evoluzione di te stesso.

Picr non solo memorizza le foto che ti scatti, ma ti permette anche di fare un video e aggiungere la musica che preferisci. Quando sei soddisfatto del risultato… condividilo con i tuoi amici!

Scarica Picr per iOS

Frontback: il tuo sguardo sul mondo

Alla moda dei selfie si è aggiunta la moda del doppio selfie che mostra il tuo viso e la tua visione del mondo. È possibile usare questa funzione sfruttando la doppia fotocamera presente sulla maggior parte degli smartphone. A questo aggiungici app come Frontback, che ti permettono di scattare simultaneamente le foto.

Frontback non è solo un’app per le foto ma è una community online dove puoi mostrare le tue bellissime creazioni. Senza ombra di dubbio è ancora in crescita come social network, ma se volessi condividere le tue foto con più persone puoi sempre aggiungerla su Facebook o Instagram..

Scarica Frontback per Android

Scarica Frontback per iOS

Il selfie è molto di più di un autoscatto?

Come vedi ci sono molti modi per creare, modificare e condividere i tuoi selfie. Quelli che una volta erano semplici autoscatti oggi sono molto di più.

Con i programmi che ti abbiamo raccomandato, i selfie miglioreranno di qualità e sarà più facile per te avere successo sui social network più popolari come, per esempio, Instagram.

A te cosa colpisce maggiormente del fenomeno virale dei selfie? A noi tutto questo.

[Articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

The Sims 4: i disegnatori del gioco trasformati in Sim!

Nuove immagini, un po’ speciali, su The Sims 4, il prossimo capitolo della celebre serie di giochi di simulazione di Electronic Arts.
I creatori di The Sims 4 hanno deciso di trasformarsi in Sims e condividere i risultati con la community di giocatori. Un’idea spiritosa e originale, che consente ai fan del gioco di farsi una idea di come saranno gli avatar nel prossimo capitolo del gioco.
Ecco il volto di John Berges, gameplay designer di The Sims 4:

Aaron Houts, designer di The Sims 4:

Azure Bowie-Hankins, produttore di The Sims 4:

Rachel Franklin, produttore di The Sims 4:

The Sims 4 sarà rilasciato il prossimo autunno, in data ancora sconosciuta. Ulteriori informazioni le avremo in occasione dell’E3, l’evento mondiale dedicato ai videogiochi che si svolge ogni anno a giugno a Los Angeles.

Via: SimsVip

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The Sims 4: la demo del gioco verrà mostrata a giugno all’E3

The Sims 4: arrivano le emozioni

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Update di FIFA 14 per Android, iPhone e Windows Phone: Brasile 2014

Electronic Arts ha rilasciato un aggiornamento per le versioni per Android, iOS e Windows Phone di FIFA 14. L’update introduce nella versione mobile del popolare gioco di calcio le nazionali che giocheranno nei Mondiali di Brasile 2014.

L’aggiornamento offre la possibilità di giocare con le nazionali, usando le divise ufficiali che useranno le squadre durante il World Cup 2014. L’update aggiunge anche Adidas Brazuca, il pallone ufficiale della competizione.

La versione 1.3.6 introduce inoltre le nuove Partite della settimana.

FIFA 14 è disponibile sulle 3 piattaforme come gioco gratuito, in formula free-to-play.

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Ufficiale: Fifa 15 arriva a settembre per PC e console

 

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Qual è l’app migliore per lavorare su iPad? Confrontiamo Office, iWork e Quickoffice

Quattro lunghi anni dopo l’uscita del tablet di Apple, Microsoft Word, Excel e PowerPoint sono finalmente arrivati su iPad. Fortunatamente, non è stato necessario attendere l’arrivo delle applicazioni di Microsoft per lavorare sul dispositivo iOS. In questo periodo sono state pubblicate molte alternative come iWork e Quickoffice, le suite di Apple e di Google.

Ma delle 3 soluzioni offerte da Microsoft, Apple e Google, qual è la migliore per lavorare su iPad? Se Office è il software di riferimento per i PC, niente dice che lo stesso valga per i dispositivi mobili.

Per aiutarti a fare la scelta giusta, abbiamo confrontato Office, iWork e Quickoffice in condizioni reali: apertura, creazione, modifica, salvataggio e condivisione di documenti. Abbiamo testato le funzionalità che usi ogni giorno per scoprire qual è la migliore suite per iPad.

Le regole del gioco

Baptiste, Fabrizio ed io abbiamo avuto 60 minuti per creare da zero una presentazione di PowerPoint, modificare un foglio di calcolo di Excel e scrivere un documento di Word usando solo un iPad dotato di una delle 3 suite di produttività personale. Ogni editore ha poi presentato i risultati del suo lavoro ad una giuria incaricata di valutare il prodotto finito. Il premio per il vincitore? La fama, il riconoscimento e…. un bel cesto di frutta fresca!

Verdetto

La giuria ha valutato la qualità dei documenti finali, la coerenza delle informazioni presentate e il raggiungimento degli obiettivi imposti. Scopri senza attendere il risultato del nostro confronto delle suite per iPad!

Comparatif Office vs iWork vs Quickoffice on iPad

1° posto: iWork

pages iWork mi ha piacevolmente sorpreso. Le applicazioni della suite hanno funzionato molto bene e si sono rivelate estremamente facili da maneggiare. Ho ottenuto dei risultati fantastici in meno di mezz’ora grazie alla perfetta armonia tra Pages, Keynote e Numbers. L’unico punto negativo è la mancanza di temi veramente professionali.

Scarica Pages per iPad

Scarica Numbers per iPad

Scarica Keynote per iPad

2° posto: Office

office

Sebbene l’abbonamento a Office 365 sia discutibile, posso solo consigliare Office per iPad. Perché? Semplicemente perché l’esperienza utente sul tablet è molto simile a quella su PC. Risultato: grazie alla familiarità con le applicazioni, non ho avuto problemi a trovare velocemente le opzioni che mi servivano. La possibilità di copiare e incollare il contenuto da un’applicazione a un’altra è un aspetto importante, anche se non funziona sempre molto bene. Avrei sicuramente vinto la sfida se avessi usato un tema più adatto alla mia presentazione di PowerPoint.

Scarica Word per iPad

Scarica Excel per iPad

Scarica PowerPoint per iPad

3° posto: Quickoffice

quickoffice

Quickoffice mi ha deluso: la creazione e la modifica dei documenti si è rivelata particolarmente difficile. La copia dei dati è spesso inefficace e le funzioni disponibili sono limitate e poco ergonomiche. Non sono stato in grado di modificare i grafici creati con Excel e l’assenza dei temi per le presentazioni di PowerPoint mi ha fatto perdere dei punti preziosi.

Scarica Quickoffice per iPad

iWork è quindi il vincitore di questo confronto di suite per iPad in condizioni reali. Le applicazioni di Apple risaltano grazie alla loro vasta gamma di funzioni, alla compatibilità con i formati di Microsoft e all’estrema facilità d’uso.

Office non è da meno e segue molto da vicino la suite di Apple. Word, Excel e PowerPoint per iPad offrono un’esperienza d’uso familiare che si adatta ai dispositivi tattili.

Quickoffice, invece, delude e non riesce a raggiungere il livello dei suoi concorrenti a causa delle opzioni limitate e della scarsa compatibilità con i formati di Microsoft. Una suite da usare solo per la consultazione e la revisione dei documenti.

Ora sai quale suite scegliere per ottenere il massimo dal tuo iPad. E chissà, forse un giorno il tablet sostituirà completamente il tuo PC!

Non puoi immaginare di lavorare su un iPad? Spiegaci le tue ragioni con un commento!

[Adattamento di un articolo originale di Samuel Marc su Softonic FR]

Watch Dogs? Ecco perchè non mi entusiasma!

Quando la Ubisoft presentò alla stampa Watch Dogs, in occasione dell’E3 2012, ne rimasi molto impressionato. Dopo due anni, devo ammettere che ho cambiato completamente idea. Sinceramente, non mi aspetto molto dal nuovo progetto.

Come dissi in quel momento, ho seguito attentamente da vicino Watch Dogs durante il suo sviluppo. Se all’epoca il titolo era riuscito a creare sorpresa al momento dell’annuncio, l’entusiasmo è sicuramente diminuito con il tempo.

Il mondo dei videogiochi è cambiato molto in due anni e le insidie del nuovo gioco della Ubisoft non mi impressionano più.

Vuoi sapere cosa non mi piace di Watch Dogs? Non ti sei fatto ancora un’idea definitiva? Allora sei nel posto giusto.

Lascia che ti spieghi subito perché non mi vedrete fare la fila per comprare il gioco il prossimo 27 maggio.

Tom Cruise sotto effetto di sedativi

Watch Dogs

Non sento alcuna empatia per questo clone di Tom Cruise sotto effetto del Prozac…

Gli stessi autori del gioco dicono: non sarà facile affezionarsi ad Aiden Pearce, l’anti-eroe di Watch Dogs. Personalmente, non sento alcuna empatia per questo clone di Tom Cruise sedato. Taciturno, grezzo e con un temperamento esplosivo, che quasi mi fa rimpiangere l’odioso Ezio di Assassin’s Creed II.

Che dire della sua personalità, i desideri e le motivazioni? A parte una storia di vendetta, il vuoto totale. In un momento in cui i videogiochi permettono di dare vita a personaggi complessi e commoventi come quelli di Papers, Please, The Last of Us o The Walking Dead, l’eroe di Watch Dogs sembra essere un personaggio del passato.

United Colors of Ubisoft™

Video Games Characters Straight White Male Trope

L’eroe sulla trentina dai capelli castani e la scarsissima originalità del videogioco…..

Oltre al suo lato sgradevole, il nostro povero Aiden è vittima di una patologia tipica dei titoli della vecchia generazione: lo stereotipo trito e ritrito dell’eroe bruno e sulla trentina. Un esagerazione della Ubisoft, un editore che in passato non ha esitato a proporre dei protagonisti di origini persiane, indiane arabe o dei Caraibi.

E non mi dilungo sugli stereotipi del resto del cast, con il suo sicario asiatico, il suo capo afro-americano di una gang e il suo hacker punk. Difficile da credere.

Non entusiasma

Non so voi, ma incarnare una personaggio che passa le sue giornate smanettando su uno smartphone non mi fa proprio impazzire. Io già lo faccio tutto il giorno! Tutto considerato, Watch Dogs è più deprimente che altro.

Watch Dogs

Finalmente c’é campo… Evviva!

Il gioco si svolge in un futuro talmente prossimo, che la maggior parte dei super poteri del nostro caro Aiden non hanno affatto nulla di straordinario. Senza dubbio, si guadagna in realismo, ma temo che m’annoierei subito se le mie opzioni si limitano soltanto a bloccare il traffico, spiare account di sconosciuti su Facebook o a rubare dei video dalle telecamere di sorveglianza.

Nulla di nuovo all’orizzonte…

watch dogs mecha spider

Le allucinazioni de Aiden Pearce ricordano alcune missioni di Saints Row e di GTA…

Nonostante il titolo della Ubisoft uscirà soltanto il 27 maggio, è già possibile provare alcune delle meccaniche principali, con dei giochi che sono già disponibili. Si tratta di ispirazione? Emulazione? Coincidenze? Lascio giudicare a te.

Assassin’s Creed (non importa quale dei tanti)

assassins-creed
In ogni episodio di questa eccellente saga giochi nei panni di un giustiziere ai margini della società, in un’avventura che si svolge nel mondo reale, e che ti porterà a lottare per annullare un grande complotto. Ti dice qualcosa? Anche a me..

Scarica Assassin’s Creed

GTA V

GTA 5 icon
Se l’idea è quella di poter sniffare liberamente in una città ricreata alla perfezione, allora GTA V è il gioco per voi. L’ultimo titolo della Rockstar contiene missioni sotto effetto di allucinogeni che sono molto simili ai trip digitali che è possibile trovare in Watch Dogs.

Scopri di più su GTA V

Deus Ex: Human Revolution

deus-ex-human-revolutionCon Deus Ex: Human Revolution, potrai apprezzare l’atmosfera cyberpunk del titolo della Ubisoft. Ideale da giocare per gli apprendisti hacker e per familiarizzarsi con le questioni sociali affrontate in Watch Dogs. Inizia con l’originale.

Scarica Deus Ex: Human Revolution

Republique

Republique iconSe proprio ti appassiona la pirateria informatica come elemento del gameplay di un gioco, allora ti raccomando Republique, un gioco per iPad che sposa perfettamente l’Hacking con le varie fasi di infiltrazione informatica… Una meccanica di gioco che ritroviamo anche in Watch Dogs.

Scarica Republique

Need for Speed: Most Wanted

Need for Speed: Most Wanted
Ti piacerebbe guidare auto da sogno per le strade imbottigliate di un agglomerato degli Stati Uniti e giocare al gatto e al topo con la polizia? Allora non puoi perderti l’eccellente Need For Speed​​: Most Wanted.

Scarica Need for Speed: Most Wanted

Split/Second

Split Second
Split/Second permette ai piloti più aggressivi di attivare trappole mortali a tutta velocità. Il giorno in cui Pearce potrà abbattere aerei di linea o far cadere interi edifici sui suoi inseguitori, ne riparleremo.

Scopri di piú su Split/Second

Spero di sbagliarmi

No, non aspetto l’uscita di Watch Dogs con ansia. Come ho spiegato in precedenza, la Ubisoft ci ha abituato a progetti più ambiziosi in passato e questo nuovo titolo non sembra affatto entusiasmarmi.

Alla fine, spero di essere piacevolmente sorpreso da Watch Dogs. La Ubisoft mi ha raramente deluso in passato e il nuovo gioco potrebbe sorprendermi con una sceneggiatura imprevista o un equilibrio fuori dal comune tra le sue meccaniche di gioco.

Comunque, ci vediamo alla fine del mese per testare il gioco e…

…Non dimenticatevi che non esiste soltanto Watch Dogs nella vita!

[Articolo originale di Samuel Marc su Softonic FR]

Arriva Chrome 35 per Android: multi-finestra e possibilità di annullare la chiusura di una scheda

Dopo l’aggiornamento per Windows e Mac, nella giornata di ieri Google ha rilasciato anche la versione 35 di Chrome per Android. La principale novità è il supporto migliorato per i dispositivi multi-finestra e per la visualizzazione dei video.

L’update aggiunge anche la possibilità di annullare la chiusura di una scheda, funzione comoda se vogliamo riaprire una scheda appena chiusa per errore. La feature esiste già da tempo nelle versioni desktop di Chrome.

La nuova versione permette, inoltre, la visualizzazione di filmati a schermo intero con sottotitoli e controlli HTML5 e la trasmissione di alcuni video con Chromecast direttamente dal browser.

L’aggiornamento sarà distribuito gradualmente a tutti gli utenti nel corso dei prossimi giorni.

Via: Chrome Releases

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