Foto rubate ai VIP: Apple indaga su un possibile hacking di iCloud

Dopo un’intera giornata di speculazioni, Apple ha finalmente sciolto il silenzio sul caso delle centinaia di foto di celebrities rubate da iCloud.

Un vero e proprio cyber-attacco in salsa VIP che ha colpito star del calibro di Kirsten Dunst e Jennifer Lawrence. Si tratta di immagini compromettenti, come foto di nudo, che sono poi state pubblicate sul forum 4chan.

Sulla vicenda si è finalmente pronunciata anche Apple, che attraverso la sua portavoce, Natalie Kerris, ha dichiarato:

Prendiamo molto sul serio la privacy degli utenti e stiamo attivamente indagando sul caso

L’azienda di Cupertino ha quindi deciso di reagire  di fronte a un caso in cui tutti gli elementi sembrano accusare iCloud e altri prodotti. Secondo alcune analisi, gli hacker avrebbero sfruttato un bug dell’app “Trova il mio iPhone”, mentre altre voci parlano di un semplice problema di password di iCloud troppo facili da identificare, almeno per degli hacker.

Non è la prima volta che si verificano furti delle foto sexy delle star. Jessica Alba, Scarlett Johansson e altre ancora sono già state vittime in passato di episodi simili. L’autore dell’operazione era stato allora condannato a 10 anni di prigione.

Via: re/code

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Metti un lucchetto alle tue app e siti preferiti per studiare e lavorare meglio

L’esame si avvicina. Devi consegnare quel lavoro. Le applicazioni sono così coinvolgenti da diventare un vero e proprio ostacolo… per evitare distrazioni, forse sarebbe meglio metter loro un lucchetto.

Ah! Se la forza di volontà fosse sufficiente per far chiudere giochi, applicazioni e siti a chi studia o lavora, e dimenticarsene abbastanza a lungo per completare i loro compiti.

Tuttavia, secondo uno studio recente, circa il 70% degli studenti procrastina, cioè perde tempo giocando o navigando. E i risultati scolastici ne soffrono, naturalmente.

Che tu sia genitore, studente o lavoratore, potrebbe interessarti sapere che c’è la possibilità di mettere il lucchetto ad applicazioni, giochi e siti. Segui questa procedura:

1. Scarica i “lucchetti” per Windows e Android

I software che useremo in questo tutorial sono:

Focus Lock viene scaricato da Google Play, mentre FocalFilter viene installato come un programma.

2. Configura Focus Lock su Android

Ogni volta che apri Focus Lock ti viene chiesto un codice. La prima volta, inserisci il codice di default 0000. Può essere cambiato dalle opzioni. Il suo scopo è evitarti di modificare il blocco senza autorizzazione.


Nella scheda Installed, puoi scegliere le applicazioni da bloccare. Basta premere una volta sull’icona di ciascuna. Quando questa diventa verde, l’applicazione è bloccata e di conseguenza appare nella scheda Locked.

Per impostare la durata del blocco, premi l’icona del cronometro. Puoi configurare il tempo di blocco e il tempo della pausa. Solo durante la pausa è possibile modificare il blocco.

3. Configura FocalFilter su Windows

Esegui FocalFilter. È una finestra molto semplice in cui viene visualizzato il tempo di blocco e due pulsanti, uno per creare l’elenco dei siti e l’altro per attivare il blocco.

Fai click sul primo pulsante, Edit My Site List, per aggiungere i siti che desideri bloccare su tutti i browser. Aggiungi una pagina per ogni riga. Non c’è bisogno di scrivere http:// nell’indirizzo.

Dopo aver salvato l’elenco, fai click su Block My Site List. Quindi apri nuovamente il browser e il blocco verrà applicato. Le pagine bloccate saranno inaccessibili fino allo scadere del tempo o fino a quando riavvii il PC.

Tieni presente che FocalFilter potrebbe non funzionare se l’antivirus interferisce. Se salta un avviso, è necessario autorizzare manualmente FocalFilter affinché il blocco sia efficace.

Se il tuo antivirus si lamenta, autorizza manualmente il cambiamento applicato da FocalFilter

4. E per disattivare il blocco?

Nel caso di FocalFilter, dovrai semplicemente riavviare il PC. Per Focus Lock, invece, devi attendere finché non comparirà la notifica della pausa; quindi puoi entrare nell’app e disattivare il blocco.

Sia Focus Lock che FocalFilter possono essere disinstallati. Lo scopo di entrambe le applicazioni non è bloccare completamente l’accesso ai siti e ai programmi, bensì rendere più difficile la voglia di cedere alla tentazione.

Sono utili, ma la volontà devi mettercela tu

Considera queste utility come un rinforzo per ridurre le distrazioni quando ne hai più bisogno. Sono facili da usare e non ti lasceranno bloccato per errore. Tuttavia, non puoi prescindere neanche in questi casi dalla tua forza di volontà, perché chi alla fine deve prenderle sul serio sei proprio tu.

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[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti pubblicato su Softonic ES]

Good Morning Italia: tutte le news per iniziare la giornata

Good Morning Italia è un sito e un’app per Android e iPhone che nasce nel 2013 dall’idea di un gruppo di giovani giornalisti. Da ieri l’applicazione è uscita dalla fase beta di test per diventare un’impresa a tutti gli effetti, stringendo una partnership con Banzai Media.

Good Morning Italia funziona come una classica rassegna stampa combinata con i moderni sistemi di feed di notizie. Un gruppo di redattori seleziona ogni giorno le notizie principali e le raggruppa in un concentrato di informazioni rapido da leggere.

Si tratta di informazione di qualità in cui ogni notizia è farcita di collegamenti alle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali. Una maniera di fare giornalismo abbastanza differente per fruizione e modalità di lettura.

È possibile provare Good Morning Italia per 30 giorni, dopodiché si possono scegliere diversi tipi di abbonamento tra un mensile, che costa 1,79 euro al mese, un annuale, a 17,99 euro e, durante questa fase di lancio, un abbonamento a vita che costa 49,99 euro.

Puoi visitare il sito ufficiale di Good Morning Italia da cui è possibile iscriversi e avviare il periodo di prova.

Fonte: Good Morning Italia

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Come creare un mondo “customized” in Minecraft

Tra le molte novità di Minecraft 1.8, quella di maggior rilievo è per molti la possibilità di creare mondi personalizzati. Ti spieghiamo come crearli e come impostare i parametri.

Sono passati più di 300 giorni, quasi un anno dall’ultimo grande aggiornamento di Minecraft. Finalmente, dopo una lunga attesa è arrivato il “Bountiful Update”, ovvero l’aggiornamento abbondante.

E infatti, le novità introdotte da questo update sono veramente tante. Tra queste, quella più importante e anche la più attesa è il tipo di mondo Customized, personalizzabile. Vediamo come creare questo mondo passo passo.

1. Crea un nuovo mondo

Per prima cosa devi avviare una nuova partita in Singleplayer dalla schermata iniziale del gioco.

In quella successiva, premi su Create New World per iniziare a produrre il tuo terreno.

Digita il nome del mondo, scegli la modalità di gioco premendo sul pulsante Game Mode e poi fai click su More World Options…

In questa schermata, premi sul pulsante World Type, fino a che non appare la scritta World Typer: Customized. Quando la vedi, premi sul bottone che appare sotto con scritto Customize.

2. Customize World Settings: impostazioni elementari – prima pagina

Adesso sei entrato nell’editor di mondi. Questo è composto da quattro pagine dense di parametri da regolare. Vediamo come impostarli per ottenere quello che vuoi.

Nella prima pagina, trovi i Basic Settings, le impostazioni elementari che determinano come si genererà il mondo in cui giocherai. Qui possiamo regolare la presenza degli elementi naturali.

Vediamo i parametri uno alla volta:

  • Sea Level (livello del mare): va da 1 a 255 (63 di default). Determina l’altezza massima del livello dell’acqua di mare e fiumi.
  • Caves (caverne): si trovano nel livello di pietra della mappa. Se scegli No, significa che non verranno create nel mondo.
  • Strongholds (fortezze): si trovano generalmente sotto terra. Se scegli No, significa che non verranno create nel mondo.
  • Villages (villaggi): appaiono nelle pianure, nella savana e nel deserto. Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Minesharfts (pozzi-miniere): si trovano in superficie. Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Temples (templi): si trovano in superficie, nel deserto o nella giungla. Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Ocean Monuments (monumenti oceanici): sono strutture inabissate. Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Ravines (burroni): sono gole profonde dai 30 ai 50 blocchi. Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Dungeons (segrete): sono celle che si trovano in superficie. Se scegli No, significa che non verranno create nel mondo.
  • Dungeon Count (conteggio delle segrete): va da 1 a 100 (7 di default), ed è la percentuale di volte che il gioco proverà a creare le segrete per “pezzo” di mondo generato. Questo dipende anche dalle aperture del terreno.
  • Water Lakes (laghi di acqua): appaiono tanto all’aperto quanto nelle caverne. Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Water Lake Rarity (scarsità dei laghi d’acqua): va da 1 a 100 (4 di default), ed è la percentuale di scarsità dei laghi per “pezzo” di mondo generato, tanto in superficie quanto sottoterra. A minor percentuale corrisponde un maggior numero di laghi.
  • Lava Lakes (laghi di lava): Se scegli No, significa che non verranno creati nel mondo.
  • Lava Lake Rarity (scarsità dei laghi di lava): va da 1 a 100 (80 di default), ed è la percentuale di scarsità dei laghi di lava per “pezzo” di mondo generato, tanto in superficie quanto sottoterra (anche se normalmente si trovano sotto la superficie). A minor percentuale corrisponde un maggior numero di laghi.
  • Lava Oceans (oceani di lava): Selezionando sì, tutti i bacini d’acqua del gioco, sia oceani che fiumi, saranno rimpiazzati dalla lava.
  • Biome (biomi): qui puoi selezionare quali biomi (regioni come pianure, deserto, foresta, e via dicendo) vuoi che vengano creati nel tuo mondo di Minecraft.
  • Biome Size (dimensioni dei biomi): va da 1 a 8 (4 di default) e influenza la vastità delle regioni.
  • River Size (dimensioni dei fiumi): va da 1 a 5 (4 di default) e influenza l’ampiezza dei fiumi.

3. Impostazioni dei minerali – seconda pagina

In questa pagina cambi la distribuzione dei minerali del mondo, cioè le dimensioni dei filoni, il loro numero e la profondità a cui trovarli nel terreno. I valori che puoi modificare per ogni minerale sono:

  • Spawn Size: il numero massimo di blocchi di uno stesso filone, che va da 1 a 50.
  • Spawn Tries: il numero di volte che il generatore prova a inserire un filone in un pezzo di terreno. I valori devono essere compresi tra 0 e 40.
  • Min. Height: l’altezza minima, o profondità, alla quale viene generato il minerale (da 0 a 255).
  • Max. Height: l’altezza massima, o profondità, alla quale viene generato il minerale (da 0 a 255).

I minerali di cui puoi modificare i valori sono tutti tranne lo smeraldo, e cioé: Dirt (Terra), Gravel (Ghiaia), Granite (Granito), Diorite, Andesite, Coal Ore (Carbone), Iron Ore (Ferro), Gold Ore (Oro), Redstone Ore (Pietrarossa), Diamond Ore (Diamante), Lapis Lazuli Ore (Lapislazzuli).

4. Impostazioni avanzate – terza e quarta pagina

Nella terza pagina e nella quarta si possono modificare nel dettaglio i valori di generatore di terreni di Minecraft, l’unica differenza è che nella prima i valori si modificano con il cursore, nell’altra inserendo i valori con la tastiera.

Come puoi leggere nello stesso titolo della schermata, queste impostazioni sono per utenti esperti. In effetti, qui puoi modificare le impostazioni del Perlin noise (rumore di Perlin), l’effetto grafico che sta alla base del generatore casuale di terreni di Minecraft.

Le 16 diverse impostazioni che riguardano il generatore di terreni si sviluppano lungo le coordinate grafiche X, Y e Z, e riguardano monti e valli presenti nel gioco. I valori modificabili riguardano:

  • Main Noise Scale X (rumore principale): da 1 a 5000, default 80. Allunga il terreno sull’asse X. A un valore più basso corrisponde un terreno più montagnoso.
  • Main Noise Scale Y: da 1 a 5000, default 160. Allunga il terreno in altezza. Con valori più alti il terreno è più montagnoso.
  • Main Noise Scale Z: da 1 a 5000, default 80. Allunga il terreno sull’asse X. A un valore più alto corrisponde un terreno meno montagnoso.
  • Depth Noise Scale X (profondità del rumore): da 1 a 2000, default 200. Più è alto, più saranno bruschi i dislivelli del terreno lungo l’asse X.
  • Depth Noise Scale Z: da 1 a 2000, default 200. Più è alto, più saranno bruschi i dislivelli del terreno lungo l’asse Y.
  • Depth Noise Exponent: da 0,01 a 20, default 0,5. Modifica le dimensioni delle forme casuali che appaiono nel mondo.
  • Depth Base Size (dimensioni della profondità di base): da 1 a 25, default 8.5. Regola la profondità alla quale è generata la superficie.
  • Coordinate Scale (scala delle coordinate): da 11 a 6000, default 684,412. Influiscono sull’allungamento orizzontale del terreno. Con valori più alti ci sono più colline all’interno dello stesso bioma.
  • Height Scale (scala dell’altezza): da 1 a 6000, default 684,412. Influisce sull’altezza del terreno.
  • Height Stretch (allungamento dell’altezza): da 0,01 a 50, default 12. Allunga o schiaccia il terreno. A valori più bassi corrispondono più montagne e vallate.
  • Upper Limit Scale (scala del limite superiore): da 1 a 5000, default 512. Produce un terreno più compatto o crivellato dipendendo dalla prossimità o distanza dai valori della scala del limite inferiore.
  • Lower Limit Scale (scala del limite inferiore): da 1 a 5000, default 512. Produce un terreno più compatto o crivellato dipendendo dalla prossimità o distanza dai valori della scala del limite superiore.
  • Biome Depth Weight (peso della profondità del bioma): da 1 a 20, default 1. Modifica l’altezza dei biomi senza modificare quella del resto del terreno.
  • Biome Depth Offset (contrappeso della profondità del bioma): da 0 a 20, default 0. Determina l’altezza della superficie dei biomi senza modificare l’altezza dei rilievi nel bioma stesso.
  • Biome Scale Weight (peso della scala del bioma): da 1 a 20, default 1. Incide sul peso delle caratteristiche di ciascun bioma.
  • Biome Scale Offset (contrappeso della scala del bioma): da 0 a 20, default 0. Sposta le caratteristiche del bioma.

5. Preset, valori casuali e predefiniti

Se sei perso tra i mille valori del tuo mondo, non disperare. Minecraft mette infatti a disposizioni dei preset dai quali partire, ben sette diversi. Per accederci premi sul pulsante Preset.

Dopo aver selezionato il tipo di mondo che vuoi e premuto su Use Preset, puoi poi tornare a modificare i valori di questo tipo di mondo, per definirlo come preferisci.

Gli altri due pulsanti che troverai utili sono Defaults e Randomize. Con il primo torni ai valori prestabiliti di ogni singolo parametro, con il secondo tutti i valori verranno invece modificati casualmente.

6. Crea il tuo mondo!

Una volta terminato di modificare i parametri, premi su Done. Nella schermata successiva, premi su Create New World e inizia a giocare!

Tanti mondi personalizzati da condividere

Attraverso il tipo di mondo Customized, l’aggiornamento 1.8 di Minecraft apporta un nuovo elemento di creatività ad un gioco che ha l’inventiva alla base del suo successo.

Come se non bastasse, il videogame di Mojang può contare anche su una vasta community che produce mod che modificano il gioco in ogni aspetto, dall’integrazione di nuovi animali a quelle per i fan della costruzione.

In questo articolo raccogliamo le migliori 8 mod da installare in un minuto. E se non sai come installarle, puoi leggere il tutorial dove ti spieghiamo come fare.

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Come mandare una canzone da computer a cellulare

Svolgere un’attività su computer e continuare su smartphone è molto più semplice di quanto credi. In questo articolo, vediamo come inviare e ascoltare la stessa canzone su entrambi i dispositivi.

“White riot, I wanna riot, White riot, a riot of my own”. Sei entrato in fissa con i Clash e ultimamente non fai altro che ascoltare tutta la loro discografia. E magari vorresti sentire White Riot sullo smartphone e impostare la canzone anche come suoneria del cellulare.

Con Pushbullet, farlo diventa un gioco da ragazzi. Non servono cavi e non ci sono intralci di compatibilità tra sistemi operativi. Bastano due app: una sul computer o sul browser e una sullo smartphone. Ti spiego come fare.

1. Installa le applicazioni

Per prima cosa devi scaricare l’app sul cellulare. Pushbullet è disponibile per Android e per iPhone, ma non ancora per Windows Phone.

Dopodiché devi fare lo stesso sul computer. Pushbullet è al momento disponibile solo per Windows, se hai un Mac, o se lo preferisci, puoi installare l’estensione per Chrome o per Firefox.

2. Fai il setup di PushBullet e connettilo con un account Google

Una volta installato Pushbullet, devi connetterlo a un account Google, tanto sul tuo smartphone, quanto sul computer o sul browser: l’importante è che sia lo stesso account su tutti i dispositivi. Nel caso tu non abbia un account, dovrai crearlo.

Pushbullet su smartphone funziona attraverso notifiche, per cui è importante che tu gli dia accesso al sistema di notifiche del tuo cellulare. L’app ti guida nel processo sia su Android che su iPhone.

Attiva le notifiche push su iPhone (a sinistra) e dai accesso alle notifiche su Android (a destra)

3. Invia la canzone

Adesso puoi iniziare a scambiare messaggi, link, indirizzi, file e ovviamente canzoni tra un dispositivo e l’altro. Per prima cosa, apri il programma sul computer e seleziona l’icona dell’allegato in basso (quella con la graffetta).

La schermata di Pushbullet per Windows per condividere allegati

Dopodiché puoi mandare la canzone al tuo cellulare semplicemente trascinando il file dal desktop o da Esplora risorse sull’interfaccia di Pushbullet, come vedi nell’immagine.

4. Scaricala, condividila e ascoltala!

Adesso, una notifica sul tuo cellulare ti avviserà che la traccia è stata passata sul tuo dispositivo. Basta premerci sopra per ascoltarla.

Se invece fai tap sull’icona di condivisione (quella con le due linee nell’angolo), puoi, ad esempio, condividere la canzone su WhatsApp (se lo vuoi fare su iPhone, leggi questo articolo in cui ti spieghiamo come) o su altri servizi. E voilà!

Condividi canzoni e molto di più

Tra i più recenti vantaggi della tecnologia, quello di svolgere la stessa attività su smartphone, tablet e computer è sicuramente uno dei più degni di nota. È grazie alla sincronizzazione tra dispositivi, infatti, che possiamo ascoltare una canzone su computer e inviarla senza fili allo smartphone quasi istantaneamente.

Se ti interessano le attività multiscreen, leggi anche il nostro articolo su come iniziare a leggere su smartphone e continuare su computer. O ti potrebbe anche interessare quello come organizzare un viaggio su PC e portarti in viaggio solo lo smartphone.

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GTA 5 sarà rilasciato su PC come previsto (il 14 novembre?). Rockstar smentisce le voci di un ritardo

Rockstar Games conferma: GTA 5 per PC esiste e sarà rilasciato presto. Smentite quindi le voci che parlavano di ritardi e di annullamenti.
L’assenza di GTA lo scorso agosto durante il Gamescom, la più grande fiera di videogiochi europei, aveva messo in allerta i giocatori e la stampa.

Nei giorni scorsi un fan aveva chiesto sul forum ufficiale di Rockstar se fosse vero che l’uscita di GTA 5 per PC era stata ritardata. Un moderatore ufficiale ha risposto a nome di Rockstar, rassicurando i giocatori che nulla era cambiato nella data di rilascio della versione per PC del gioco.

Per maggior gioia di tutti, è notizia di pochi minuti fa che Grand Theft Auto V per PC potrebbe essere rilasciato il 14 novembre 2014.

Come riporta NeoGaf, il distributore inglese del gioco di Rockstar ha appena aggiornato la scheda online di GTA per PC, che ora riporta il 14 novembre come giorno di uscita. Una data, quella del 14 novembre, che già circolava da tempo nei rumor sul gioco.

Insomma, i fan di GTA possono dormire sonni tranquilli. Il gioco sarà rilasciato anche per Windows, e tutto fa pensare che il 14 novembre sia una data da segnare nel calendario…

Via: Rockstar Games \ Neogaf

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Firefox 32 disponibile per Windows e Mac

Dopo la beta, Mozilla ha rilasciato anche la versione stabile di Firefox 32 per Windows e OS.

L’update non apporta grandi novità, le modifiche più importanti riguardano la gestione delle password e dei dati memorizzati.

Le modifiche al gestore di password permettono ora di visualizzare i tempi di accesso e fornire informazioni statistiche sui dati salvati.

Tra le altre novità, la barra di ricerca all’interno di una pagina (Ctrl-F) ora mostra il numero di volte che il contenuto che stai cercando è stato trovato.

Leggermente modificato anche l’add-on Manager, la sezione di Firefox che raccoglie tutte le estensioni e i plugin.

ll changelog completo della versione 32 di Firefox è consultabile dalla pagina ufficiale di Mozilla.

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La comparativa dei browser: Chrome, Firefox, IE e Opera

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Update di WhatsApp: ora compatibile con Android Wear

Dopo l’update della versione beta, lanciata qualche settimana fa, anche la release stabile di WhatsApp è ora compatibile con Android Wear.

Oltre alla possibilità di leggere i messaggi sullo smarwatch, WhatsApp permette anche di navigare attraverso le chat già ricevute.

Ma la caratteristica più interessante è la possibilità di rispondere a un messaggio usando i comandi vocali. I proprietari di un Samsung Gear Live o un LG G Watch (in attesa del Motorola Moto 360 e degli altri che verranno) possono quindi dettare la chat al proprio smartwatch.

Poco a poco, Android Wear sta ampliando il catalogo di applicazioni compatibili.

Con l’aumento dei dispositivi indossabili, è solo questione di tempo prima che il mercato degli smartwatch raggiunga la piena espansione.

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Google e il diritto all’oblio: il comitato si riunisce a Roma il 10 settembre

Google vuole andare fino in fondo sulla questione relativa al diritto all’oblio. Per questa ragione ha radunato a Roma il suo comitato di esperti per discutere sulla questione durante un evento della durata di più di 3 ore.

Google si trova in queste settimane in una posizione tutt’altro che facile. Deve rispondere alla sentenza della corte che gli impone di fornire una risposta singolarmente a tutte le richieste inviate dai cittadini europei relative al diritto all’oblio.

Google si troverà a svolgere il ruolo di giudice al momento di decidere quali casi soddisfare e quali no. Pare che adesso Google, almeno leggendo la FAQ dell’evento, voglia approfondire la questione e rispondere alle domande degli esperti.

Nel comitato figurano membri prestigiosi:

  • Luciano Floridi, docente di filosofia ed etica dell’informazione presso l’Università di Oxford
  • Lidia Kolucka-Zuk, esperta di diritti civili e consulente del premier polacco
  • Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia
  • Sylvie Kauffmann direttore di Le Monde
  • Frank La Rue, avvocato specializzato nella difesa dei diritti umani
  • Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ministro della giustizia tedesco
  • Peggy Valcke, professoressa e ricercatrice alla KU Leuven. Esperta di media innovation
  • José-Luis Piñar, ex direttore dell’agenzia spagnola per la protezione dei dati
  • David C. Drummond, responsabile dell’ufficio legale di Google
  • Eric Schmidt, presidente esecutivo di Google

Questa è la task force che dovrebbe fare chiarezza e allentare le tensioni che regolano gli interessi di big G e quelli dell’Europa.

Sono comunque tempi duri a livello legale per Google, a luglio avevamo segnalato anche l’intervento del Garante privacy che imponeva una maggiore trasparenza al colosso di Mountain View.

Dall’evento di Roma ci aspettiamo una folta presenza di accademici, politici, giornalisti ed esperti di diritti legati ai nuovi media e alla privacy dei cittadini. Il dibattito sarà sicuramente interessante e rappresenta un’occasione imperdibile per capire come si sta evolvendo lo scenario legato alla gestione dei dati personali degli utenti.

L’evento è completamente gratuito e sarà possibile seguirlo anche in streaming dal sito del Comitato di Google.

Via: Ansa.it

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Senza parole. Ecco Emojli, per chattare solo con le emoticon

Le parole sono importanti, diceva Nanni Moretti in una celebre scena di Palombella Rossa. Chissà come commenterebbe il regista romano la notizia dell’arrivo di una applicazione che permette di comunicare esclusivamente attraverso le emoticon.

Annunciata lo scorso luglio, Emojli è ora disponibile sull’App Store, e si prepara a diventare la nuova app tormentone. Almeno per qualche settimana.

Faccine, pollici in su, simboli vari e più o meno comprensibili sono tutto quello che abbiamo a disposizione per chattare su Emojli. Persino per creare il nostro username dobbiamo usare le emoticon, cosa che rende aggiungere gli amici un’operazione piuttosto difficile.

Un’immagine vale più di mille parole. Ma riusciranno le emoticon a renderle superflue?

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