Secondo Crystal Dynamics, Tomb Raider: Legacy of Atlantis farà da raccordo con la trilogia Survivor, sia sul fronte narrativo sia su quello del gameplay, e ci metterà davanti una Lara Croft che ha ormai superato da un pezzo la fase dell’apprendistato. Quindi no, non sarà più la Lara impegnata a capire chi è, come negli ultimi capitoli: stavolta il personaggio viene descritto come una donna segnata da quello che ha passato, ma non più prigioniera di quel peso.
Per gli sviluppatori, la trilogia Survivor è il passato di Lara Croft. Tomb Raider: Legacy of Atlantis, invece, dovrebbe rappresentarne il futuro. E non è un dettaglio da poco, perché lascia intuire un cambio di tono abbastanza netto nel modo in cui il personaggio verrà raccontato.
Il trauma e l’istinto di sopravvivenza restano al centro della sua storia, questo sì, ma la nuova Lara Croft sembra puntare altrove: più sicurezza, più esperienza, più vicinanza a quell’icona avventurosa che molti fan continuano ad associare ai capitoli classici.
C’è anche un altro aspetto che va nella stessa direzione. Crystal Dynamics presenta Tomb Raider: Legacy of Atlantis come una rilettura del primo Tomb Raider del 1996. Non sarebbe soltanto il seguito naturale della fase più recente della serie, quindi, ma anche un tentativo di rimettere mano alle origini del franchise e rileggerle in chiave moderna.
A dare ancora più forza a questa lettura c’è pure la scelta della voce di Lara Croft: a interpretarla sarà Alix Wilton Regan.
Quanto al gameplay, Crystal Dynamics parla di una continuità piuttosto evidente con l’impostazione cinematografica e carica di adrenalina della trilogia Survivor, però con abilità e stile modellati su una Lara Croft più esperta. I richiami agli ultimi capitoli si vedono subito, ma Tomb Raider: Legacy of Atlantis sembra voler spingere un po’ più in là quella formula.
Tradotto: in Tomb Raider: Legacy of Atlantis ci si può aspettare un mix di azione spettacolare, esplorazione e puzzle ambientali, con una protagonista che dovrebbe muoversi con molta più naturalezza, sicurezza e controllo rispetto al passato.
C’è poi la questione della timeline unificata di Tomb Raider, forse una delle idee più interessanti emerse finora, perché permetterebbe di far convivere dentro un’unica continuità narrativa l’era originale di Core Design, la trilogia Legend e la saga Survivor. Se questa operazione dovesse davvero reggere, Tomb Raider: Legacy of Atlantis potrebbe ritrovarsi a fare da collante tra decenni di versioni diverse di Lara Croft.
Sul versante tecnico e produttivo, le indiscrezioni parlano di uno sviluppo in Unreal Engine 5, di una collaborazione tra Crystal Dynamics e Flying Wild Hog e di Amazon Games nel ruolo di publisher. Un insieme di nomi che fa pensare a un progetto con ambizioni molto alte, anche se resta da capire fino a che punto riuscirà davvero a tenere in equilibrio spettacolarità, esplorazione e fedeltà all’identità storica del marchio.
La data di uscita, invece, resta un piccolo giallo. Alcune voci indicano il 27 febbraio 2027 come giorno del lancio, altre continuano a parlare del 12 febbraio 2027.
In ogni caso, la finestra sembrerebbe ormai quella di febbraio 2027, con uscita prevista su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. Per ora, però, siamo ancora nel campo delle informazioni non confermate. Tocca aspettare per capire se Tomb Raider: Legacy of Atlantis arriverà davvero il 12 o il 27 febbraio 2027.
Le prime impressioni arrivate dai materiali preliminari e dalle anteprime di Tomb Raider: Legacy of Atlantis raccontano di un’accoglienza prudente, ma nel complesso positiva. A colpire di più sarebbero soprattutto il comparto visivo, l’esplorazione e gli enigmi; restano invece alcuni dubbi sulla precisione dei movimenti, sul feeling dei combattimenti e, più in generale, sul livello di rifinitura.
Per Crystal Dynamics, insomma, la sfida è piuttosto chiara: usare il passato di Lara Croft come base solida, senza lasciare che sia proprio quel passato a definirla fino in fondo.