Il mondo degli anime è molto vasto ed è praticamente impossibile stare al passo con tutto ciò che è popolare e interessante. È normale, anche tra chi segue il medium molto attivamente. È vasto, sconfinato, e alla fine il fatto che ci sia qualcosa per tutti significa che è facile perdersi qualche gioiello perfino sotto gli occhi di tutti. Ed è proprio di questo che vogliamo parlare oggi. Perché arriva su Netflix il secondo film live action di uno degli anime e manga più interessanti degli ultimi anni.
Perché Golden Kamuy è un manga che, anche quasi cinque anni dopo la sua conclusione, continua a colpire il pubblico. E non c’è da stupirsene. Per questo, approfittando dell’uscita di un nuovo film, vogliamo riscoprirlo un po’. Perché vogliamo che tu scopra e ti appassioni a questa incredibile storia in qualunque delle sue forme.
Una storia davvero particolare
Golden Kamuy è un manga scritto e disegnato da Satoru Noda, un mangaka giapponese diventato famoso con quest’opera. Pubblicato tra il 21 agosto 2014 e il 28 aprile 2022, il manga si è concluso con 31 volumi ed è stato un assoluto successo di critica e pubblico. Con 29 milioni di copie in circolazione, avendo vinto il prestigioso premio Manga Taisho e il Tezuka Osamu Cultural Prize, è innegabile che abbia ottenuto tutto.
Allo stesso modo, il suo anime non ha avuto un successo minore. Andato in onda dal 9 aprile 2018 al 30 marzo di quest’anno, è passato per due studi diversi, Geno Studio e Brain’s Base, ma sempre con un’enorme qualità, fino ad arrivare a 62 episodi e 5 OVA.
Ma di cosa parla la serie? Di Saichi Sugimoto, un veterano della guerra russo-giapponese che scopre la storia di un presunto tesoro che può essere trovato solo in una mappa cifrata nei tatuaggi di coloro che fuggirono dalla prigione di Abashiri. Questo lo porterà a unirsi ad Asirpa, una giovane ragazza ainu, popolazione originaria delle terre di Hokkaido in cui è ambientata la storia, per dare la caccia a questi uomini e scoprire quanta verità ci sia in questa leggenda.
Mescolando alla perfezione commedia, azione, mistero e folklore e storia degli ainu, Golden Kamuy ha saputo far innamorare il pubblico. Dimostrando che la narrativa storica, ben raccontata, con una premessa forte e personaggi interessanti, non ha nulla da invidiare alle storie fantasy che di solito spopolano nel manga e nell’anime. Qualcosa che l’ha portato, anche, a ottenere adattamenti anche al di fuori dell’animazione.
In carne e ossa
Per chi non vuole per qualsiasi motivo avvicinarsi al manga o all’anime, può farlo con la versione live action di Golden Kamuy. Che sta trionfando anche per la sua qualità e fedeltà rispetto all’opera originale. Adattato in due film e una miniserie di otto episodi, il primo film, Golden Kamuy, racconta l’inizio della serie, mentre la miniserie, Golden Kamuy: Alla ricerca dei prigionieri di Hokkaidō, narra la successiva caccia ai prigionieri fuggiti.
Ora arriva su Netflix il secondo film, Golden Kamuy: Assalto alla prigione di Abashiri, dove i personaggi protagonisti dovranno addentrarsi nella prigione omonima per scoprire alcune scomode verità. Tutto questo mentre affrontano una battaglia su tre fronti in cui non avranno il vantaggio dalla loro parte.
Con tutte e tre le parti disponibili su Netflix, il live action è un modo eccellente per addentrarsi nell’universo di Golden Kamuy. Essendo ancora in corso non spaventa così tanto come un anime e un manga che possono sembrare lunghi e inoltre, se non ti piace l’anime, essendo in live action non hai scuse per non goderti una storia che da anni spopola allo stesso modo tra i fan giapponesi e occidentali.