Vine aggiunge i messaggi privati su Android e iOS

Twitter ha rilasciato un importante aggiornamento per Vine. L’update introduce su Android e iPhone la possibilità di mandare messaggi privati accompagnati da brevi filmati.

I messaggi possono essere inviati ai propri amici o anche a qualunque utente Vine. I video messaggi che ricevi da persone che non sono tra i tuoi contatti vengono salvati in una casella di posta separata. La funzione può essere disattivata, utile per chi ha paura di ritrovarsi invaso da video messaggi spam.

L’update introduce anche la possibilità di personalizzare i colori del profilo e aggiunge il supporto alla lingua italiana.

La funzione ricorda molto Instagram Direct, la funzione di messaggeria dentro Instagram lanciata lo scorso dicembre e che non sembra, fino ad ora, aver suscitato grande interesse negli utenti. Ora ci prova Vine… avrà più fortuna?

Via: Vine

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Le news più importanti del 2013: social network

Quello che sta per chiudersi è stato un anno intenso nelle reti sociali. Il 2013 ha visto Facebook cambiare, e diventare più “maturo”, Twitter puntare in alto e Google+ puntare… al mondo. O almeno provarci.

E per gli utenti dei social network, come è stato il 2013? Cosa cercano le persone nella Rete Sociale? E l’utente più ritwittato al mondo, chi è?

Ecco il 2013 dei social network!

Facebook – È tempo di cambiare

Il tempo passa per tutti, pure per Facebook. Ha da poco compiuto 10 anni Facemash, il primo esperimento di Mark Zuckerberg e predecessore del social network che ha conquistato il mondo. Facebook è nato poco dopo, il 4 febbraio del 2004.

Alla vigilia del suo decimo anniversario, la rete sociale di Zuckerberg è ancora protagonista del mondo social, anche se le alternative giovani, come Snapchat, sono pronte a rubare la scena (e intanto portano via pubblico fra i teenager).

Rinnovarsi o morire sembra essere il grido di battaglia di Facebook, che nel 2013 ha cambiato (quasi) tutto. Addio vecchia sezione notizie, ora c’è il  nuovo News Feed, una home page completamente rinnovata che offre immagini più grandi, feed multipli e uniformità di aspetto tra web e cellulari. Il News Feed è stato lanciato lo scorso marzo ma tantissimi utenti sono ancora in attesa che venga attivato sul proprio profilo.

C’è da attendere anche per Graph Search, il nuovo strumento di ricerca di Facebook che ti permette di trovare tutto e tutti, come per esempio scoprire chi sono “i miei amici fan di Star Wars e Harry Potter”, ma anche “le amiche dei miei amici che sono single e vivono nella mia stessa città”… Presentato a gennaio, Graph Search non è ancora disponibile nell’edizione italiana di Facebook, ma si può provare in anteprima da questo indirizzo.

graph search

Il 2013 è stato anche l’anno del lancio di Facebook Home, ambizioso progetto di un launcher per Android che fino ad ora non ha incontrato i favori del grande pubblico, e del miglioramento di Facebook Messenger, che ha un nuovo stile grafico, tante funzioni aggiuntive, una chat in stile WhatsApp e gli oramai immancabili adesivi.

Ma intanto i tempi sono maturi per un social network con meno gattini e più notizie, come testimonia il recentissimo aggiornamento dell’algoritmo di Facebook, che ora punta a favorire le news e i contenuti di qualità.

Facebook sta diventando serissimo. O no? Non rimane che aspettare il 2014 per sapere come evolverà il social network più diffuso al mondo.

Twitter – Piccoli passerotti crescono

Al passerotto blu i 140 caratteri cominciano ad andare stretti. Nel 2013 Twitter ha lanciato il suo servizio di video sharing, Vine. L’app ha fatto subito parlare di sé, per il dilagare di video porno che ne ha accompagnato il debutto (poi frenato) ma anche per l‘immediata popolarità, che ha portato l’applicazione a sbarcare felicemente su Android e, recentemente, anche su Windows Phone. Twitter ha inoltre costantemente migliorato l’usabilità della versione web e delle sue app, per esempio permettendo la sincronizzazione dei messaggi diretti fra tutti i dispositivi. Più comoda, quindi, ma anche più sicura, grazie all’introduzione nuovo sistema di verifica tramite un codice.

twitter security

E, per puntare in alto, il social network dei tweet ha lanciato nel 2013 anche il suo servizio di streaming musicale, Twitter #music, che però non sembra aver raccolto i favori del grande pubblico.

Con un numero di utenti in costante crescita, il sole continua a splendere nel cielo di Twitter. Ma ci sono nuvole all’orizzonte, soprattutto ora che Facebook sembra essere decisa a rubargli il campo d’azione, copiando, pardon, introducendo gli hashtag e i trending topic. Come sarà il 2014 di Twitter?

Google+ – Mi manda papà

Il social network di Google vuole liberarsi della sindrome della Cenerentola, e conquistare gli utenti che fino ad ora sono rimasti allegramente a pascolare tra il News Feed di Facebook e la Timeline di Twitter. E se non si convincono con le buone… ci pensa papà Google, che nel 2013 è sceso prepotentemente in campo, rinnovando totalmente Google+. Il social network di Big G è ora tutto nuovo, e ha integrato GIF nelle conversazioni, chiamate in HD su ogni dispositivo e altro ancora. In effetti ora Google+ è molto più carino, e offre anche strumenti di editing fotografico interessanti.

Google + editing fotografico

Ma papà Google insiste per farci usare il suo social network anche quando non ne abbiamo voglia, per esempio integrando Google+ nel sistema dei commenti di YouTube. Ora, chi chi vuole lasciare un commento su YouTube dovrà per forza avere un profilo su Google+, rinunciando così all’anonimato. Addio troll? Forse, ma intanto la rete protesta: il nuovo sistema di commenti di YouTube sembrerebbe infatti favorire lo spam.

Come sarà il 2014 di Google+? Speriamo continui a migliorarsi ulteriormente, rinunciando però a voler imporre la sua presenza a tutti i costi…

Gli utenti – Liberi di scegliere

Nel frattempo, cosa hanno fatto gli utenti dei social network? Fedeli ma non sempre, hanno continuato a usare con convinzione Facebook, Twitter e Google+ ma non hanno rinunciato a cercare alternative. Come per esempio Snapchat, l’app di foto-messaggi temporanei sempre più popolare fra gli adolescenti e che ha recentemente introdotto anche la sua versione della Timeline.

E a proposito di fedeltà, gli utenti del 2013 hanno mostrato particolare interesse per le app piccanti. Questo è stato infatti l’anno di Bang with Friends e Tinder, due applicazioni basate su Facebook che aiutano a procacciarsi incontri ravvicinati del terzo tipo. Il tutto in maniera anonima, più o meno

In questo scenario un po’ desolante, consola sapere che su Instagram, che ha recentemente festeggiato i 3 anni di vita,  l’hashtag più usato è #love.

instagram love

L’amore trionfa sempre, anche tra il popolo dei social network… Un popolo che non smette mai di sorprenderci, mai, anche per i suoi imprevedibili afflati di spiritualità. Per cui l’utente più ritwittato al mondo su Twitter è proprio lui, @Pontifex_it.

Misteri della fede…

Buon 2014!

Vine per iPhone e Android si aggiorna con nuove opzioni di editing video

Update di Vine per Android e iOS. L’aggiornamento introduce due nuove funzioni: Session e Time Travel. La prima permette di salvare fino a 10 post come bozze per poi terminarli in un secondo momento. Molto utile se si ha una connessione scadente.

Vine for iOS Time Travel editing

Time Travel rende invece l’editing video su Vine molto più facile consentendo di modificare i clip video prima di pubblicarli. In precedenza, Vine permetteva di lavorare solo con un video alla volta e mancava qualsiasi opzione di editing.

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Vine e il cimitero delle (belle) app abbandonate

Perché un’app utile, ben fatta e innovativa, dopo una folgorante uscita, scivola nel dimenticatoio?

Questo è uno dei grandi misteri dell’informatica. Mentre alcune app piuttosto mediocri conquistano la fiducia di milioni di utenti e diventano dei must, altre che nascono più sane, più belle, più utili e più innovative delle altre finiscono inspiegabilmente nell’oblio.

VineÈ recentemente successo con Vine (per Android e iOS). La società ha cinguettato su Twitter il traguardo di 40 milioni di utenti raggiunti. Ma The Verge ha messo subito in discussione il valore del dato numerico, chiedendosi: quanti di questi utenti che hanno scaricato l’app nel loro Android e nel loro iPhone la usano davvero?

La domanda non è priva di senso. Dati alla mano, la comunità di Vine, almeno stando ai dati estraibili dai social media, è molto meno attiva di quella, ad esempio, di Instagram. Sei volte meno attiva. Eppure quando il programma di microvideo è uscito, la situazione era opposta.

Quindi, nonostante l’innovazione, e nonostante i mille usi possibili del nuovo mezzo che le persone hanno immediatamente escogitato, l’entusiasmo è scemato, senza un motivo evidente.

Ma la stessa sorte è toccata a molte altre app, che dopo un debutto con fuochi artificiali sono finite in qualche angolo oscuro dello smartphone di milioni di utenti, inutilizzate.

google-earth-31Google Earth per iPhone e Android, per esempio, è installata su centinaia di milioni di telefoni, ma in pochi la aprono. L’app è ben fatta e ha un indiscutibile appeal, come dimostrano i lusinghieri numeri in termini di installazioni. Eppure non viene usata.

Si potrebbe dire che Google Maps l’abbia resa in qualche modo superflua, ma è solo una mezza spiegazione. La verità è che non sapremo mai perché le persone l’hanno amata per un po’ e poi dimenticata per sempre.

dragon-dictationUna sorte non migliore è toccata a Dragon Dictation, un’app gratuita per iPhone che poteva conquistare il mondo.

La qualità del riconoscimento vocale rasenta la perfezione, e ti permette di dettare allo smartphone email, SMS e appunti. Quando fu pubblicata fu accolta con un coro unanime di approvazione. Poi il coro s’è affievolito, senza una ragione, fin quasi a spegnersi. Eppure l’app è gratis, di fattura eccezionale ed è prodotta dalla Nuance, leader del mercato del riconoscimento vocale con Dragon Speech Recognition.

snapseedAnche Snapseed, forse la migliore app fotografica di ogni tempo (per Android e iOS) è stata assaggiata, masticata, assaporata con soddisfazione e poi, senza un motivo apparente, sputata.

Eppure lo strumento di regolazione selettiva era una gemma nel panorama delle app fotografiche per cellulari. Al suo posto sono state preferite app di qualità inferiore, o meno ricche di strumenti. Forse a Snapseed mancava qualcosa. O forse offriva troppo. E la troppa generosità non sempre paga.

mailboxLa semplicità, d’altronde, soffre dello stesso problema. Mailbox per iOS (ne avevamo parlato diffusamente il giorno in cui fu ufficialmente pubblicata) è un programma di gestione della casella di posta di Gmail autenticamente intelligente, estremamente innovativo e utile per semplificare la gestione della posta di chiunque.

Dopo la sbornia iniziale, gli utenti però abbandonarono Mailbox, per tornare tra le rassicuranti braccia dell’app ufficiale di Gmail, più noiosa per molti aspetti, ma più rassicurante. In questo caso, probabilmente, l’abitudine è stata il veleno che ha ammazzato l’innovazione. Un peccato.

pathLa stessa abitudine ha penalizzato anche Path (con client sia per Android che iOS), il social network dal volto umano.

Nonostante Facebook sia sempre più invasivo e la tua privacy sempre più difficile da tenere sotto controllo, gli utenti gli sono rimasti fedeli, penalizzando Path e la sua discreta dimensione familiare.

soundhoundAltre volte invece, chissà, la differenza tra successo e insuccesso la fa un nome indovinato contro uno più “debole”.

Ed è forse per questo che l’ottimo Soundhound (per Android e iOS) perde sistematicamente la sfida con Shazam (anch’esso per Android e iOS), meno performante ma con un nome così magico da risultare irresistibile.

Chissà, un giorno forse qualcuno riunirà tutte queste applicazioni incomprese in un grande sito web che funga da casa di riposo, e si occuperà di loro come avrebbero meritato.

Nel frattempo, ogni tanto, sarebbe bello fare un giro per i meandri dimenticati dello smartphone. Potremmo trovarci una perla dimenticata. E magari darle un’altra chance.

Update di Vine per Android: widget, canali e revine

Vine per Android si aggiorna e introduce i Canali, la possibilità di fare “revining” a un video (mutuata dal “retweet”), un widget e nuovi strumenti di cattura.

La popolare app che permette di registrare video di 6 secondi ha ricevuto il maggiore aggiornamento mai rilasciato da quando è stata resa disponibile la versione per dispositivi Android.

Molte le novità, a cominciare dai 15 nuovi Canali tematici, un modo comodo per sfogliare i video per categoria. Revining è invece la versione di Vine del retweet, e permette ai tuoi follower di vedere il video che hai “revinato” nei loro feed.

Introdotto anche un widget di acquisizione rapida, che può essere aggiunto alla schermata iniziale e permette di registrare un video senza dover passare prima per la schermata iniziale di Vine. I nuovi strumenti di cattura sono: messa a fuoco, griglia e “ghost”. Quest’ultima permette di visualizzare il “fantasma” dell’ultimo frame per mantenere stabili i video stop motion.

Dall’introduzione dei video su Instagram, Vine ha subito un calo di popolarità, ma ci sono ancora differenze importanti tra le due app (a cominciare dal loop automatico su Vine); inoltre il widget di acquisizione rapida e gli altri strumenti di editing potrebbero essere un buon modo per differenziarsi dalla concorrenza e guadagnare nuovi utenti.

Scarica Vine per Android e iOS

Vine diventa più popolare di Instagram, almeno su Twitter

Pochi giorni dopo l’arrivo su Android, Vine ha superato Instagram come mezzo per la condivisione di media su Twitter.

Cioè: se prima si pubblicavano su Twitter foto scattate con Instagram, adesso si pubblicano di più video realizzati con Vine. Questo almeno è quanto emerge dalle metriche riportate da Topsy, che mostrano la crescita esponenziale di Vine in confronto all’andamento piuttosto stabile di Instagram. In un periodo di 24 ore c’erano su Twitter 2,97 milioni di link di Vine contro i 2,14 milioni di link di Instagram.

vine android

Ciò nonostante, almeno tra gli utenti Android, per il momento Instagram rimane più popolare di Vine tra le app più scaricate dal Google Play.

Il trend di Vine sembra però destinato a crescere, complice anche l’adozione di Vine come mezzo di comunicazione da parte di aziende e società di marketing, che lo utilizzano per nuove forme di promozione sui social media, come abbiamo visto recentemente.

Poi, chissà, forse dopo tante foto di gatti e piedi… il fascino di Instagram sta cominciando a declinare?

Hai scaricato Vine ma non sai ancora come usarlo? Leggi 9 modi creativi per usare Vine.

[Via Marketing Land]

Vine arriva su Android

vine for android

Vine arriva finalmente anche su Android. La popolare app che permette di registrare video di 6 secondi e di caricarli su Twitter, era al momento disponibile solo per iPhone e iPad.

Twitter, proprietaria dell’app, ha dato oggi l’annuncio sul blog ufficiale. Rilasciato anche un filmato realizzato ad hoc:

Twitter ha approfittato dell’occasione per annunciare anche che Vine ha già più di 13 milioni di utenti attivi. Un bel risultato in pochi mesi.

Vine in pochi mesi ha saputo cambiare il modo di usare Twitter. Subito molto popolare e trendy, Vine è stata adottata presto nel mondo della comunicazione, tanto che i video di Vine hanno guadagnato addirittura una sezione nel concorso al Tribeca Film Festival.
Con lo sbarco su Android l’applicazione guadagna anche la funzione zoom.

vine android

Gli sviluppatori hanno annunciato che tanto l’app Android quanto quella per dispositivi iOS riceveranno numerosi update nelle prossime settimane, che dovrebbero introdurre il supporto per la fotocamera frontale, la funzione di ricerca e menzione e gli hashtag.

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9 modi creativi per usare VINE

Vine arriverà presto su Android

vine logoVine sarà presto disponibile anche per Android.

Disponibile per iPhone e iPad, questa popolare app permette di registrare video di 6 secondi e di caricarli su Twitter o Facebook.

L’annuncio viene dal co-fondatore dell’applicazione Dom Hofmann, che ha dichiarato a The Verge che la versione per Android sarà disponibile molto presto. In arrivo anche la possibilità di taggare i propri amici su Vine. Una buona notizia per i tanti utenti Android curiosi di provare l’app più alla moda del momento.

Basti solo dire che al Tribeca Film Festival i video di Vine hanno guadagnato addirittura una sezione nel concorso…

Le storie di 6 secondi sono pronte a diventare un nuovo genere cinematografico?

Vine, Twitter e i video porno. Storia di un’app vietata ai minori. O no?

vine-logo
Vine si aggiorna e ora integra la condivisione dei video su Twitter e Facebook. Ma, soprattutto, l’update alla versione 1.0.5 introduce la restrizione d’età. Ora Vine è classificato come 17+, cioè come app consigliata ai maggiori di 17 anni. Riuscirà questa mossa a placare le polemiche sui contenuti pornografici?

Cerchiamo di capire cos’è Vine, e perché ultimamente non si parla d’altro…

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Facebook blocca Vine. La guerra con Twitter continua

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A neanche 24 ore dal debutto, il nuovo servizio di video-sharing di Twitter ha già trovato un nemico. Facebook ha bloccato Vine. Quindi ora la richiesta classica “Trova gli amici di Facebook”, attraverso il menu di Vine, darà un messaggio di errore.

Chi la fa l’aspetti? Sembrerebbe di sì, visto che nel luglio scorso Twitter aveva inabilitato Instagram (di proprietà di Facebook), rendendo impossibile agli utenti del social network fotografico di utilizzare l’API di Facebook per aggiungere i contatti di Twitter.

Oltre la querelle con Twitter, sembrerebbe che Facebook voglia rendere sempre più difficile ad applicazioni di terze parti l’accesso alle sue liste di utenti. Il classico pulsante azzurro attraverso cui è possibile aggiungere i contatti di Facebook ad una determinata app potrebbe avere le ore contate. Più che una questione di privacy, la mossa di Facebook potrebbe voler significare che forse il social network di Zuckerberg non ha più interesse a dividere i suoi utenti con gli altri, visto che tutte queste app competono direttamente con Facebook per captare gli stessi inserzionisti.

[Crediti per l’immagine: Newscom]