Snapchat: arrivano i filtri geolocalizzati, ma per ora solo negli USA

Snapchat, l’app per iPhone e Android per inviare foto e video che si autodistruggono, ha annunciato il lancio di una nuova funzione: Geofilters.

Si tratta di un filtro che permette di mostrare delle foto solo quando ci si trova in una località specifica.

Per il momento la funzione solo è disponibile in alcuni punti di Los Angeles e New York, ma il progetto è di espandere i Geofilters anche ad altre città.

Snapchat ha assicurato che la nuova funzione non conserva i dati sulla posizione degli utenti.

Via: Snapchat

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Facebook vuole (ri)fare concorrenza a Snapchat: arriva Slingshot

Facebook potrebbe essere in procinto di lanciare Slingshot, un’app di messaggistica che punta a fare concorrenza diretta a Snapchat.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la nuova app sarà annunciata entro la fine del mese. Slingshot (il nome non è definitivo) sarà un’applicazione stand-alone che permetterà di inviare video, foto e chat “self-destructing”, cioè visibili solo per un tempo limitato.

L’ossessione di  Mark Zuckerberg per Snapchat è una storia antica. Dove aver cercato di acquistare Snapchat senza successo diverse volte, Facebook lanciò Poke, un tentativo mai riuscito di fare concorrenza a Snapchat. Poke è stato ritirato dagli store pochi giorni fa.

Ora sembra che Facebook voglia riprovarci con Slingshot. Il progetto sarebbe stato affidato al team Creative Labs, gli stessi dietro Paper, app ben realizzata. Garanzia di qualità, quindi, ma basterà per strappare utenti a Snapchat?

Nel frattempo Yahoo! ha acquistato questo mese l’applicazione Blink, che offre un servizio simile. La guerra dei messaggi che si autoditruggono è lunga…

Via: Financial Times

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Snapchat: 5 cose che devi sapere sulla chat

Oltre alle foto che si autodistruggono, Snapchat ti consente anche di chattare ed effettuare videochiamate con l’introduzione di nuovi gesti tattili.

Disponibile sia su Android che su iPhone, Snapchat si avvale sempre del carattere effimero del web: le foto, i messaggi e le conversazioni video non vengono memorizzate sul tuo telefono. Il team di sviluppo ha mantenuto quello spirito di immediatezza e semplicità che contraddistingue Snapchat.

Prima di tenere premuto il pulsante delle chat video, ecco 5 cose che devi sapere su questa nuova funzionalità.

Avvia una conversazione

Per facilitare le conversazioni e le videochiamate in tempo reale, il team di sviluppo ha aggiunto una nuova schermata all’applicazione. Per accedervi, vai nella finestra in cui sono elencati tutti gli snap e trascina lo schermo da sinistra a destra a partire dal nome del tuo amico.

Eccoti sul nuovo pannello della chat, che raggruppa tutti i messaggi scambiati con il tuo interlocutore. Se il contatto è in linea, al posto del pulsante giallo destinato all’invio di snap, compare un’icona blu.

Snapchat video

Sposta la bolla del video da su a giù per cambiare la fotocamera

Quando tieni premuto il pulsante blu del video, puoi mostrare al tuo contatto ciò che vedi con la fotocamera anteriore o posteriore del tuo cellulare. Se vuoi avviare una chat video, devi semplicemente premere il bottone.

Snapchat ha inoltre aggiunto una piccola caratteristica davvero pratica: se vuoi attivare la fotocamera posteriore, sposta la bolla del video in su; mentre se vuoi avviare quella anteriore, spostala verso il basso.

Un sistema di notifica ripensato

Diversamente dalla maggior parte delle app di messaggistica, Snapchat ha ridisegnato il sistema di notifica. L’idea è semplice: al massimo un avviso per contatto. Anche se qualcuno ti invia 10 messaggi di fila, questi compaiono in un unico avviso di notifica.

Un’altra piccola novità ben pensata: quando un tuo contatto inizia a scriverti, sullo schermo compare la scritta “Il tuo amico sta scrivendo”. In questo modo potrai avviare una chat video ed evitare una marea di messaggi.

L’ora di invio viene visualizzata sulla destra dello schermo

Infine, è ora possibile conoscere l’ora esatta in cui un messaggio è stato inviato. Basta far scorrere il dito da sinistra a destra quando sei sulla schermata della chat.

Alcuni messaggi potrebbero essere usati contro di te

Questo aggiornamento introduce un’altra caratteristica: se stai chattando con un tuo contatto dalla scheda della chat istantanea, questo può salvare i messaggi che gli hai inviato. Basta premere il dito sulla frase in questione e il testo viene memorizzato.

In sintesi, per inviare dei messaggi non convenzionali, meglio usare gli snap tradizionali, vale a dire le foto che si autodistruggono, accompagnati da un’emoticon o da testo.

Se vuoi saperne di più su tutte le funzioni di Snapchat, leggi i nostri approfondimenti.

[Adattamento di un articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

Snapchat sarà sorvegliata dall’Antitrust americano per i prossimi 20 anni

Snapchat, noto a molti semplicemente come “l’app per inviare foto e video che si autodistruggono” ha raggiunto un accordo con l’Antitrus Americano, la FTC. La Federal Trade Commission aveva accusato Snapchat di tradire le aspettative degli utenti promettendo messaggi che scompaiono per sempre.

La FTC contesta infatti che le immagini condivise attraverso Snapchat possono essere salvate in molti modi, per esempio attraverso le tante applicazioni che permettono di salvare e memorizzare le foto di Snapchat. Altro che autodistruggersi e scomparire per sempre!

Snapchat è accusato anche di aver raccolto dati personali degli utenti iOS senza il loro consenso. Inoltre, ancora non è stato dimenticato lo scandalo che ha colpito l’app lo scorso gennaio, quando sono stati piratati 4,6 milioni di account Snapchat.

Snapchat

La FTC ha raggiunto un accordo con Snapchat improntato a una maggiore sicurezza e al rispetto della privacy. L’applicazione sarà quindi sorvegliata per i prossimi 20 anni.

Dalle pagine del proprio blog ufficiale, Snapchat ha commentato la vicenda: “Mentre eravamo concentrati sulla creazione, alcuni aspetti non hanno ricevuto l’attenzione che meritavano. Uno di questi era essere più precisi sulla maniera in cui comunicavamo con la community di Snapchat. Questa mattina abbiamo raggiunto un accordo con la FTC che risolve le preoccupazioni sollevate dalla commissione.

Già prima del decreto di oggi, abbiamo provveduto a rispondere alla maggior parte di queste preoccupazioni l’anno scorso, migliorando la formulazione della nostra politica sulla privacy, la descrizione dell’app e le notifiche. Continuiamo a investire pesantemente in sicurezza e in contromisure per prevenire gli abusi.

Ci dedichiamo a promuovere la privacy degli utenti e a dare agli Snapchatters il contro di come e con chi comunicano. Questo è un aspetto che abbiamo sempre preso sul serio e continueremo a farlo”.

Insomma, a Snapchat si erano semplicemente “distratti”. La scusa non regge molto, ma ora che sono sotto la lente di ingrandimento della FTC, c’è da giurare che saranno più attenti.

Non è la prima volta che l’Antitrust statunitense decide di sorvegliare un’applicazione. Lo scorso aprile la FTC aveva siglato un accordo con Facebook e il social network si è impegnato a mantenere WhatsApp indipendente.

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Snapchat, quando le immagini non valgono più di mille parole… Ora anche chat e videochiamate

Snapchat ha annunciato due nuove funzionalità per il suo programma di messaggeria: chat e videochiamate. L’app delle foto che si autodistruggono entra così nell’arena, già molto affollata, delle applicazioni di chat e si prepara a lottare con i giganti del settore, primi fra tutti WhatsApp e Facebook Messenger. Ovviamente la chat è stata rivista in salsa Snapchat, per cui i messaggi vengono cancellati, a meno che non si faccia uno screenshot dal proprio dispositivo, funzione interessante per chi è attento alla privacy.

Per iniziare una chat basta uno swipe verso destra sul nome di un amico. Quando si lascia la schermata di chat, i messaggi saranno cancellati, ma si potrà fare uno screenshot dal proprio dispositivo per salvare qualsiasi messaggio o foto si voglia conservare.

Semplice la procedura anche per le videochat. Potremo vedere quando un amico è online e iniziare una videochiamata, che verrà visualizzata su una piccola bolla liberamente spostabile sullo schermo, simile alle Chat Heads di Facebook Messenger.

L’update è già attivato sulle versioni per Android e iPhone di Snapchat e promette di aumentare ancor di più il successo di un’app già popolarissima tra gli adolescenti.

Via: Snapchat Blog

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Snapchat: attenti al frullato. Foto di smoothies contengono hack

Si torna a parla di sicurezza in Snapchat. Dopo il clamoroso attacco hacker in cui sono stati piratati 4,6 milioni di account, il social network delle foto che si autodistruggono torna a far discutere. In questi giorni un hack circola su Snapchat sotto forma di foto di smoothies che invitano a cliccare su un link, dal nome di Snapfroot.

Snapchat-Hack-Smoothie

Le foto vengono inviate da nostri contatti su Snapchat, per cui è facile rimanere vittima dell’hack.

Un portavoce di Snapchat ha riconosciuto l’hack ma dice che non si tratta di un attacco di forza bruta. Per evitare di essere vittime della truffa del frullato, è consigliabile aggiornare la password e ricordarsi di non cliccare su link dall’aria sospetta. Questo vale anche per i contenuti inviati dagli amici: potrebbero essere vittime ignare di un attacco.

Snapchat consiglia agli utenti di non scaricare applicazioni di terze parti dedicate a Snapchat, possono rubare le credenziali d’accesso.

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Google ritira dal Play le app che salvano le foto di Snapchat

Salvare le foto di Snapchat sull’Android non sarà più possibile. Google ha ritirato dal Google Play applicazioni di terze parti che permettevano agli utenti di salvare le immagini Snapchat senza avvisare il mittente. Alcune di queste applicazioni sono ancora presenti nel Google Play, ma la maggior parte di esse è stata rimossa, suscitando le ire degli sviluppatori.
snapchat
La principale attrattiva di Snapchat deriva dalla possibilità di condividere foto, video e disegni che si autodistruggono pochi secondi dopo essere stati visualizzati. Le applicazioni di terze parti che salvano le foto sul cellulare del ricevente vanno contro l’idea stessa alla base di Snapchat. Si può capire facilmente perché Snapchat vorrebbe che queste applicazioni vengano ritirate. Del resto, violano anche le politiche del Play Store accedendo a un’altra applicazione “in modo non autorizzato.”

Dopo lo scandalo dei 4,6 milioni di account violati, Snapchat mette pressione a Google per rimuovere app che violano la privacy dei suoi utenti.  Del resto, ora Snapchat sta puntando sulla costruzione di nuove misure di sicurezza, come ad esempio un nuovo sistema di captcha. Ma la strada per proteggere la privacy degli utenti è ancora lunga, tanto che nei giorni scorsi un programmatore è riuscito a aggirare il nuovo captcha di Snapchat in soli 30 minuti.

[Via: TechCrunch]

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Snapchat dà la caccia agli hacker. Arriva il captcha con il fantasmino

La celebre app con i messaggi che si autodistruggono vuole (finalmente) proteggere la sicurezza degli utenti. Dopo il clamoroso attacco hacker in cui 4,6 milioni di account Snapchat sono stati piratati, arriva ora un captcha per evitare la creazione di account robot. Ma invece di dover aguzzare la vista per inserire sequenze di lettere e numeri, gli utenti che vogliono creare un account su Snapchat dovranno d’ora in poi risolvere un puzzle visivo e selezionare tutte le immagini che contengono il fantasmino bianco, logo dell’applicazione.

captcha snapchatDopo il clamoroso hackeraggio delle applicazioni, le infinite polemiche che hanno fatto seguito all’evento e le scuse ufficiali da parte di Snapchat, questo sembra essere il primo passo davvero concreto per evitare il proliferare di spammer e di account falsi.

Basterà?

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Le news più importanti del 2013: social network

Quello che sta per chiudersi è stato un anno intenso nelle reti sociali. Il 2013 ha visto Facebook cambiare, e diventare più “maturo”, Twitter puntare in alto e Google+ puntare… al mondo. O almeno provarci.

E per gli utenti dei social network, come è stato il 2013? Cosa cercano le persone nella Rete Sociale? E l’utente più ritwittato al mondo, chi è?

Ecco il 2013 dei social network!

Facebook – È tempo di cambiare

Il tempo passa per tutti, pure per Facebook. Ha da poco compiuto 10 anni Facemash, il primo esperimento di Mark Zuckerberg e predecessore del social network che ha conquistato il mondo. Facebook è nato poco dopo, il 4 febbraio del 2004.

Alla vigilia del suo decimo anniversario, la rete sociale di Zuckerberg è ancora protagonista del mondo social, anche se le alternative giovani, come Snapchat, sono pronte a rubare la scena (e intanto portano via pubblico fra i teenager).

Rinnovarsi o morire sembra essere il grido di battaglia di Facebook, che nel 2013 ha cambiato (quasi) tutto. Addio vecchia sezione notizie, ora c’è il  nuovo News Feed, una home page completamente rinnovata che offre immagini più grandi, feed multipli e uniformità di aspetto tra web e cellulari. Il News Feed è stato lanciato lo scorso marzo ma tantissimi utenti sono ancora in attesa che venga attivato sul proprio profilo.

C’è da attendere anche per Graph Search, il nuovo strumento di ricerca di Facebook che ti permette di trovare tutto e tutti, come per esempio scoprire chi sono “i miei amici fan di Star Wars e Harry Potter”, ma anche “le amiche dei miei amici che sono single e vivono nella mia stessa città”… Presentato a gennaio, Graph Search non è ancora disponibile nell’edizione italiana di Facebook, ma si può provare in anteprima da questo indirizzo.

graph search

Il 2013 è stato anche l’anno del lancio di Facebook Home, ambizioso progetto di un launcher per Android che fino ad ora non ha incontrato i favori del grande pubblico, e del miglioramento di Facebook Messenger, che ha un nuovo stile grafico, tante funzioni aggiuntive, una chat in stile WhatsApp e gli oramai immancabili adesivi.

Ma intanto i tempi sono maturi per un social network con meno gattini e più notizie, come testimonia il recentissimo aggiornamento dell’algoritmo di Facebook, che ora punta a favorire le news e i contenuti di qualità.

Facebook sta diventando serissimo. O no? Non rimane che aspettare il 2014 per sapere come evolverà il social network più diffuso al mondo.

Twitter – Piccoli passerotti crescono

Al passerotto blu i 140 caratteri cominciano ad andare stretti. Nel 2013 Twitter ha lanciato il suo servizio di video sharing, Vine. L’app ha fatto subito parlare di sé, per il dilagare di video porno che ne ha accompagnato il debutto (poi frenato) ma anche per l‘immediata popolarità, che ha portato l’applicazione a sbarcare felicemente su Android e, recentemente, anche su Windows Phone. Twitter ha inoltre costantemente migliorato l’usabilità della versione web e delle sue app, per esempio permettendo la sincronizzazione dei messaggi diretti fra tutti i dispositivi. Più comoda, quindi, ma anche più sicura, grazie all’introduzione nuovo sistema di verifica tramite un codice.

twitter security

E, per puntare in alto, il social network dei tweet ha lanciato nel 2013 anche il suo servizio di streaming musicale, Twitter #music, che però non sembra aver raccolto i favori del grande pubblico.

Con un numero di utenti in costante crescita, il sole continua a splendere nel cielo di Twitter. Ma ci sono nuvole all’orizzonte, soprattutto ora che Facebook sembra essere decisa a rubargli il campo d’azione, copiando, pardon, introducendo gli hashtag e i trending topic. Come sarà il 2014 di Twitter?

Google+ – Mi manda papà

Il social network di Google vuole liberarsi della sindrome della Cenerentola, e conquistare gli utenti che fino ad ora sono rimasti allegramente a pascolare tra il News Feed di Facebook e la Timeline di Twitter. E se non si convincono con le buone… ci pensa papà Google, che nel 2013 è sceso prepotentemente in campo, rinnovando totalmente Google+. Il social network di Big G è ora tutto nuovo, e ha integrato GIF nelle conversazioni, chiamate in HD su ogni dispositivo e altro ancora. In effetti ora Google+ è molto più carino, e offre anche strumenti di editing fotografico interessanti.

Google + editing fotografico

Ma papà Google insiste per farci usare il suo social network anche quando non ne abbiamo voglia, per esempio integrando Google+ nel sistema dei commenti di YouTube. Ora, chi chi vuole lasciare un commento su YouTube dovrà per forza avere un profilo su Google+, rinunciando così all’anonimato. Addio troll? Forse, ma intanto la rete protesta: il nuovo sistema di commenti di YouTube sembrerebbe infatti favorire lo spam.

Come sarà il 2014 di Google+? Speriamo continui a migliorarsi ulteriormente, rinunciando però a voler imporre la sua presenza a tutti i costi…

Gli utenti – Liberi di scegliere

Nel frattempo, cosa hanno fatto gli utenti dei social network? Fedeli ma non sempre, hanno continuato a usare con convinzione Facebook, Twitter e Google+ ma non hanno rinunciato a cercare alternative. Come per esempio Snapchat, l’app di foto-messaggi temporanei sempre più popolare fra gli adolescenti e che ha recentemente introdotto anche la sua versione della Timeline.

E a proposito di fedeltà, gli utenti del 2013 hanno mostrato particolare interesse per le app piccanti. Questo è stato infatti l’anno di Bang with Friends e Tinder, due applicazioni basate su Facebook che aiutano a procacciarsi incontri ravvicinati del terzo tipo. Il tutto in maniera anonima, più o meno

In questo scenario un po’ desolante, consola sapere che su Instagram, che ha recentemente festeggiato i 3 anni di vita,  l’hashtag più usato è #love.

instagram love

L’amore trionfa sempre, anche tra il popolo dei social network… Un popolo che non smette mai di sorprenderci, mai, anche per i suoi imprevedibili afflati di spiritualità. Per cui l’utente più ritwittato al mondo su Twitter è proprio lui, @Pontifex_it.

Misteri della fede…

Buon 2014!

Sarà Snapchat l’erede di Facebook?

Dieci anni fa nasceva Facemash, ciò che poi sarebbe diventato Facebook. Oggi invece è Snapchat a poter detronizzare Facebook e, già che c’è, a minacciare anche la leadership di WhatsApp, altro classico che piace sempre di meno ai giovani.

Facemash e Snapchat: l’identità personale e il suo abbandono

Così come per Facemash nel 2003, anche Snapchat è un’applicazione nata da un’idea semplice e attraente per un pubblico giovane: consente di inviare foto, video e disegni che si autodistruggono pochi secondi dopo essere stati visualizzati. Dopo aver provato Snapchat sono arrivato alla conclusione che il suo successo si deve alla semplicità estrema e alla “furbizia” del “cogli l’attimo”. Quella di Snapchat è messaggistica istantanea, effimera e molto visiva.

Quando è nato, dieci anni fa, Facemash era partito da un’idea simile a quella di Snapchat, cioè quella di mettere due foto a confronto e decidere quale sia più “hot”. Nelle sue prime quattro ore di vita Facemash ricevette migliaia di visite. Un anno dopo, l’idea iniziale di un “catalogo di volti” prese forma e diventò il Facebook che conosciamo oggi, una pagina web per un pubblico universitario che si sarebbe aperta a tutto il mondo a partire dal 2006. Il resto è storia.

Facemash invitava i visitatori a confrontare le foto di due studenti scelti a caso.

A parte le ovvie differenze tra le due applicazioni, c’è qualcosa che differenzia in maniera assoluta Facemash da Snapchat. Mentre Facemash aveva come presupposto il riconoscimento dell’identità virtuale, Snapchat lavora in direzione opposta; se Facemash associava un nome e un cognome alle foto, Snapchat vuole trasformarle in messaggi effimeri, in qualcosa che non può essere associato alla nostra identità personale online, che per di più diventa ogni giorno più importante. Il risultato è che Snapchat restituisce libertà e disinvoltura alla comunicazione online.

Facebook: sempre più globale, sempre più simile a Twitter

Dieci anni dopo Facebook è ormai diventato un gigante con più di 1,2 miliardi di utenti. È diventato onnipresente e anche più complesso. Le foto rappresentano solo una piccola parte della nostra esperienza di Facebook: adesso lo usiamo anche per informarci, pubblicare notizie, condividere informazioni e lavorare. L’arrivo degli hashtag rappresenta l’ulteriore sintomo del passaggio da una rete qualsiasi a una rete “seria”. È un viaggio senza ritorno verso la maturità.

Essendo diventato qualcosa di così abituale come lo è l’email, Facebook si è normalizzato, “Yahooizzato”. Ha smesso quindi di essere cool tra i più giovani che, stufi delle complessità e dell’eccessiva serietà della rete azzurra, hanno deciso di migrare da un’altra parte.

Ma cos’è che cercano i giovani d’oggi? Non certo altri social network, ma applicazioni per smartphone come Snapchat dove difatti passano la maggior parte de loro tempo. Mentre Facebook è nata come pagina web e poi è atterrata sui dispositivi mobili, Snapchat è un’app pensata per i nativi dell’era degli smartphone. Si fa tutto con il telefono, e non esiste una versione web che possa mettere in pericolo la reputazione e la sicurezza di chi si scambia le foto.

Sono infatti le app per smartphone a crescere maggiormente come numero di utenti perché si basano sulla morbosità, l’incontro casuale e il proibito. Non sono i piccoli social network a crescere, ma piuttosto le reti basate sulle immagini perché scrivere non piace più a nessuno, perché tutto va con sticker, animazioni GIF e video di pochi secondi come quelli di Vine o Instagram (intelligentemente acquisita da Facebook). Quello a cui stiamo assistendo da alcuni anni è un’esplorazione di quelle caratteristiche che proprio Facebook non può o non vuole offrire.

Snapchat sta diventando qualcosa di grande

Facebook ha manifestato anche pubblicamente il suo interesse per Snapchat. Dopo un round di investimento nella quale Snapchat ha raggiunto una valutazione stimata di 4 miliardi di dollari, si è saputo che Mark Zuckerberg ha provato a comprare Snapchat per la cifra di un miliardo di dollari, offerta che però è stata respinta dal CEO di Snapchat Evan Spiegel. Se Facebook ha fatto questa proposta significa che ha molta paura di Snapchat.

Il flop di Poke, con il quale Facebook aveva cercato di emulare il successo di Snapchat, ha fatto capire chiaramente che a molta gente fa paura la prospettiva di condividere cose attraverso un’applicazione che porta il marchio Facebook. Lo spirito di Snapchat invece è uno spirito indipendente, ricorda 4chan e Anonymous. Con le sue 350 milioni di foto condivise giornalmente è diventato un nuovo Fotolog, e Facebook al momento non può seguirlo su questo terreno.

Nello stesso tempo Snapchat sta maturando. Le Snapchat Stories, piccole storie realizzate a partire da foto che durano 24 ore, aggiungono profondità mantenendo però intatto il carattere effimero dell’applicazione. Altra idea intelligente è SnapKidz, una funzionalità pensata per la sicurezza, che si attiva quando ad iscriversi è una ragazzo di meno di 13 anni. Questa è una fascia di utenti che resta fuori della portata di Facebook.

Quale potrebbe essere il piano B di Facebook? Forse comprare WhatsApp?

WhatsApp ha sostituito gli SMS e mantiene una solida leadership nei mercati occidentali, ma la sua impostazione è classica, come quella di Facebook. Famosa per resistere ai cambiamenti, WhatsApp continuerà ad essere fedele al suo stile per molto tempo ancora, anche se molti dubitano che possa continuare ad occupare il primo posto, soprattutto a causa della concorrenza esistente.

La popolarità di WhatsApp è ancora molto alta, ma la crescita si è fermata.

Facebook e WhatsApp dovrebbero allearsi per poter contrastare Google da una parte e Snapchat dall’altra. Un’unione di questo tipo, con o senza l’acquisto da parte di Facebook, consoliderebbe la già potente famiglia di applicazioni di Facebook che diventerebbe così una “suite” di applicazioni simile al vecchio terzetto email-chat-blog, ma più adeguato ai tempi: social network-messaggi-foto.

Resta quindi da domandarsi quando Facebook comprerà WhatsApp e quando Snapchat diventerà leader nel suo settore di mercato. Le risposte le avremo nel 2014, un anno che sarà molto interessante per i social network.

Se vuoi saperne di più su Snapchat, leggi la nostra analisi.

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]