VSCO Cam arriva su Android!

La famosa app fotografica VSCO Cam è ora disponibile per Android. Presente già da tempo come applicazione per dispositivi iOS, è una delle più note app di editing fotografico.

VSCO Cam consente di scattare foto, tramite la fotocamera dell’applicazione, e applicare filtri. Tra le altre opzioni di editing, presenti anche i più classici strumenti di fotoritocco, come ritagliare l’immagine, modificare contrasto e luminosità, e cambiare la temperatura di colore.

vsco cam

Buona la qualità dei filtri, indirizzati però prevalentemente a utenti più avanzati (niente colori sparati in stile Instagram, per capirci). A proposito, le opzioni di condivisione di VSCO Cam permettono lo share delle foto anche su Instagram, oltre che sui principali social network e via email.

Pulita e ben organizzata, VSCO Cam è una buona alternativa alla fotocamera presente di default in molti dispositivi, anche se la fluidità della versione per Android è ancora molto inferiore a quella per iOS. Ma diamogli tempo…

VSCO Cam è disponibile per dispositivi con Android 4.0 o superiori.



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Chrome App in arrivo su Android e iOS?

Nello scorso settembre il Chrome Web Store di Google aveva lanciato le app per il desktop. Ora sembrerebbe arrivato il momento di avere le Chrome App anche su Android e iPhone.

The Next Web ha scovato una pagina di GitHub dove si fa riferimento allo sviluppo di Mobile Chrome App, progetto guidato da Michal Mocny, Software Developer di Google.

Google starebbe quindi lavorando ad un toolkit per aiutare gli sviluppatori a creare app ibride per Android e Apple. Il toolkit fornisce una serie di API che permettono ai developer di codificare le applicazioni di Chrome, attualmente scritte in HTML, JavaScript e CSS, e di adattarle ai sistemi operativi mobili.

Nessuna risposta da parte di Google. Fonti interne hanno rivelato che gli sviluppatori stanno provando il tool ma che ancora non c’è nulla di pronto per un annuncio ufficiale. Non rimane che aspettare.

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Ottimizzatori e antivirus si uniscono per evitare l’estinzione

Nell’era delle applicazioni mobili e del “tutto nel cloud” alle utility di ottimizzazione e agli antivirus rimangono solo due opzioni: allearsi o morire. Per questo motivo si osserva la comparsa delle total suite, che offrono delle funzionalità non disponibili su Windows.

Fin dalla loro nascita, gli antivirus e le utility di ottimizzazione hanno condiviso lo stesso obiettivo: risolvere i problemi che Microsoft non ha mai voluto ammettere, cioè, i loro sistemi operativi erano inefficienti e poco sicuri. Il modello per tutti gli ottimizzatori era Norton, che ha pubblicato degli strumenti per migliorare MS- DOS, come Norton Utilities e Norton Antivirus. Più tardi, con Windows 95, abbiamo assistito a una rinascita di tali strumenti, poiché internet facilitava la diffusione dei virus e Windows aveva numerosi problemi.

In Windows 95 e 98 gli errori critici (schermata blu) erano una visione comune

È stato in questo momento che la pulizia del Registro di sistema è diventata un’operazione così comune come eseguire la scansione del PC alla ricerca di virus o cancellare i cookies. Sembrava che Windows richiedesse più cura di un violino Stradivari. Ma con Windows XP, la cui solida architettura era la stessa di Windows NT e 2000, molte delle esigenze di ottimizzazione sono diminuite o scomparse e in alcuni casi sono sopravvissute come mera superstizione. Ad esempio, la pulizia del registro di Windows non fornisce benefici reali, ma noi continuiamo a farla.

Il registro di Windows è comparso con la versione 3.1 ed è diventato popolare con Windows 95 (fonte)

Nonostante i miglioramenti apportati a Windows 7 e 8 non abbiano completamente eliminato i problemi relativi alle prestazioni, questi sono diventati meno preoccupanti e così il marketing degli ottimizzatori si vede costretto a rasentare l’inganno. Gli ottimizzatori di memoria, per esempio, sono praticamente inutili e la deframmentazione non fornisce alcun miglioramento. Inoltre, una pulizia eccessivamente aggressiva può danneggiare il sistema.

Gli ottimizzatori puntano alla sicurezza…

Le uniche due aree in cui gli ottimizzatori continuano a svolgere un ruolo importante sono il consumo di memoria e la tutela della privacy. Il primo consiste nel monitoraggio dei processi che rallentano il sistema, come per esempio Soluto, che analizza il tempo di avvio del sistema. La tutela della privacy, invece, si ottiene eliminando le tracce che potrebbero svelare le abitudini degli utenti.

Soluto ha portato una ventata di aria fresca al panorama stantio degli ottimizzatori di memoria

Questa funzione rientra nella giurisdizione degli antivirus, che sono anche in grado di rimuovere le tracce e di monitorare l’esecuzione dei programmi. La maggior parte delle suite di sicurezza offre utility per pulire e ottimizzare il PC. Norton 360, per esempio, ha il proprio “PC Tuneup”, mentre la versione Pro di Avira, che è sempre stato un antivirus a tutti gli effetti, è diventata una suite con backup e pulizia delle tracce.

… e gli antivirus mirano all’ottimizzazione

Gli antivirus si stanno convertendo in suite perché nella loro ruolo di protezione dagli attacchi sono meno utili di prima: le nuove minacce sfruttano l’ingenuità degli utenti e i pericoli si nascondono nei social network e nei siti. Come ha fatto notare il Virus della Polizia, gli antivirus reagiscono lentamente e male, rimettendo così in discussione la loro utilità. Inoltre, l’inclusione di Windows Defender in Windows 8 è stato un altro duro colpo per questi programmi di difesa.

Con Windows 8, e per la prima volta nella storia, Microsoft ha inserito un antivirus in Windows

Tuttavia, a differenza di quanto accade con gli ottimizzatori, la popolarità degli antivirus rimane alta, perché la sicurezza è una preoccupazione importante per gli utenti. La diversificazione delle minacce ha fatto sì che ora gli antivirus si siano convertiti in un set di strumenti più che un semplice scanner. Un programma per proteggerti dalla NSA, dalle truffe online e dai virus allo stesso tempo.

Backup, password, antivirus… ora puoi costruire la tua suite di utility

L’esempio perfetto per capire la trasformazione della sicurezza è lo shop di avast! 2014, con moduli che possono essere acquistati separatamente. Su Windows sta accadendo lo stesso di Android: lo scanner contro i malware è solo una delle molte funzioni offerte dalle applicazioni di sicurezza, più simili a TuneUp piuttosto che ad Avira.

Collaborare è molto più economico che innovare

Mentre gli ottimizzatori e gli antivirus si sforzano per conquistare gli utenti di Windows, questi si spostano verso i sistemi nel cloud. Allo stesso tempo usano telefoni cellulari e tablet, i cui sistemi operativi sono stati progettati con un maggiore livello di sicurezza. E questi dispositivi non sono solo sicuri ma anche più efficienti: nessuno deframmenta un cellulare.

Nei cellulari e nei tablet, gli antivirus e gli ottimizzatori potrebbero avere successo, ma solo se uniscono le loro forze

Se gli ottimizzatori vogliono sopravvivere, devono trovare la simbiosi con gli antivirus. Questo è l’approccio scelto da Advanced SystemCare, una suite di ottimizzazione che comprende uno scanner anti malware fornito da BitDefender, oltre alle consuete funzioni, come ad esempio la pulizia dei file spazzatura e l’ottimizzatore delle prestazioni.

Si tratta di una tattica eccellente volta a mantenere la sopravvivenza di entrambi: l’antivirus ottiene maggior visibilità come utility dentro un pacchetto più ampio, mentre l’ottimizzatore mette in risalto la sicurezza nella sua offerta di funzioni. Tutti vincono, anche l’utente, che deve acquistare solo un singolo prodotto.

Tuttavia, alcune aziende sono riluttanti a tale cambiamento. TuneUp, per esempio, continua a cercare degli strumenti più efficaci e ha creato delle funzioni impressionanti come Turbo Boost. Ma l‘innovazione è sempre più difficile: i problemi di Windows sono i netta diminuzione e il consumo di memoria non preoccupa come prima.

Cosa ne pensi dell’unione tra ottimizzatori e antivirus?

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]


Arriva la nuova versione di Advanced SystemCare Ultimate

Softonic collabora oggi con Advanced SystemCare per il lancio in esclusiva di Advanced SystemCare Ultimate 7. Il programma sarà disponibile in esclusiva da Softonic per 24 ore.

Il software rappresenta la naturale evoluzione di Advanced SystemCare PRO e consente di migliorare le prestazioni del PC attraverso operazioni di pulizia e manutenzione del computer.

advanced system care

Tante le novità in questa nuova versione di Advanced SystemCare Ultimate.

La release numero 7 introduce nuove utility, come Program Deactivator, per disabilitare i processi inutili in esecuzione in background, e HomePage Protection, per impedire che siti o toolbar modifichino l’homepage e/o il motore di ricerca del browser senza autorizzazione.

Per saperne di più, leggi la recensione approfondita di Advanced SystemCare Ultimate 7


WhatsApp per iOS 7: sono arrivate le liste di distribuzione!

C’è voluto un po’ di tempo, ma finalmente eccolo qui: l’aggiornamento di WhatsApp ottimizzato per iOS 7. Con varie migliorie ed alcune novità interessanti, tra cui le Broadcast List.

Era rimasto l’ultimo nome altisonante a non aver adattato l’interfaccia al nuovo design di iOS 7. Adesso anche WhatsApp per iPhone compie il grande passo, dopo aver presentato (un po’ di tempo fa) un update rifiutato da Apple perché non totalmente in linea con i dettami del nuovo OS mobile.

Ma fortunatamente l’aspetto minimal 2D non è l’unica novità. Ecco le più succose.

Prima di aggiornare

Nelle note di rilascio dell’applicazione si consiglia di salvare le conversazioni in iCloud prima di procedere all’update. Per farlo, vai in Impostazioni > Impostazioni chat > Backup della chat e tocca Esegui il backup ora.

Quando avrai aggiornato WhatsApp, verrai per prima cosa guidato nella procedura di ripristino delle vecchie chat salvate nella nuvola. Attenzione: se salterai questo passaggio, non ti sarà possibile ripristinare le conversazioni in un secondo momento!

Broadcast List

È la novità più interessante di questa nuovissima release di WhatsApp. Ti permette di creare e salvare delle liste di distribuzione a cui inviare messaggi “uno a molti”. A questo nuovo strumento accedi dal tab Chats.

Broadcast List

Toccalo, e poi premi New List (in basso). Ricorda che potranno leggere questo tipo di messaggi solo coloro che hanno il tuo numero nella loro rubrica.

Puoi usare questo nuovo tool per invitare amici ad una festa, distribuire un tuo video, dare un annuncio importante o per mille altri motivi. Siamo certi che il popolo di WhatsApp saprà farne buon uso!

Share location

La geolocalizzazione è entrata di forza nelle nostre vite mobili e digitali, rendendo semplicissimo incontrarsi anche in una grande città. WhatsApp ha migliorato il suo servizio di condivisione di posizioni geografiche aggiungendo la visualizzazione 3D delle mappe e la possibilità di nascondere la lista di posti vicini.

Condividi posizione senza luoghi

Per condividere il luogo in cui ti trovi basta cliccare su Share Location e poi, una volta individuato il punto esatto, su Send Your Location. La precisione è decisamente migliorata. Abbiamo testato con lo stesso telefono le due ultime versioni di WhatsApp e quella ottimizzata per iOS 7 ci ha individuati con uno scarto di 30 metri, contro un range tra i 50 e i 200 metri della penultima versione.

Ricorda che, per usare questo strumento, devi avere i servizi di localizzazione di iOS attivi (Settings > Privacy > Location Services) e devi autorizzare WhatsApp ad accedervi.

Notifiche

WhatsApp ottimizzato per iOS 7 aggiunge anche alcuni nuovi suoni di notifica che puoi selezionare da Impostazioni > Notifiche.

Alert nuovo messaggio

I nuovi avvisi sono all’inizio della lista (disponibili per i nuovi messaggi singoli e di gruppo), mentre i suoni della vecchia versione sono nel menu Classic.

Bloccare un contatto

La funzione non è nuova, ma adesso è più facilmente utilizzabile. Infatti non devi più necessariamente andare nelle impostazioni ed aggiungere i numeri per la black list, ma puoi farlo direttamente dalla finestra di chat. basta toccare il tasto Block, in alto a sinistra, e il contatto viene aggiunto alal lista degli indesiderati.

Tasto Block

Modificare le foto

Prima di inviare una foto, sia della tua libreria sia scattata direttamente da WhatsApp, ora puoi ruotarla e ritagliarla, aiutandoti con la griglia (che ti consente di ricomporre la foto rispettando la sacra regola dei terzi!).

Foto resize

Finalmente qualche novità!

Questo update di WhatsApp, così tanto sospirato, ci è piaciuto. Le novità sono discrete e apprezzabili. D’altronde non ci si attendono rivoluzioni da un programma di così grande successo. Quindi siamo soddisfatti.

Siamo anche curiosi di verificare se le Broadcast List avranno successo. Considerata la semplicità d’uso e la grande diffusione di WhatsApp, potrebbero anche diventare il mezzo per scardinare lo strapotere degli eventi organizzati via Facebook. Questi piccoli scontri tra giganti sono sempre interessanti, no?

Ma WhatsApp per iOS racchiude altre sorprese. Eccone 6 che forse non conosci, e che ti piaceranno!

Skype, Skydrive, Youtube… l’Xbox One non vive solo di videogiochi!

Non solo di giochi si nutre l’Xbox One. Microsoft scommette grosso sulle app per tutti i gusti. Rivediamole insieme, dunque.

Xbox One vuole essere, oltre a un punto di riferimento per i giochi next-gen, il cuore del divertimento familiare per tutti i membri della famiglia. Già di default ci offre diverse app per far sì che, dopo aver giocato, non ci salti in mente di spegnere la console! Ci sono tante altre le cose che possiamo fare con l’Xbox One.

Parla con i tuoi amici o con la tua famiglia

Skype è il piatto forte dell’Xbox One. Nonostante a prima vista possa sembrare quasi identica alla versione per tablet o smartphone, racchiude in sé una grande novità: segue i movimenti di chi sta parlando attraverso Kinect.

Grazie a questa funzione potrai spostarti liberamente per la stanza e sarà Kinect a rilevarli automaticamente senza che tu debba fare assolutamente niente.

Skype e Kinect, l’unione perfetta

Ma Skype non è l’unico degli strumenti di Microsoft di cui è fornita l’Xbox One. Skydrive è l’altra app di casa Microsoft per salvare i tuoi documenti sulla nube e condividerli con chi vuoi tu. E il connubio tra i due programmi è perfetto: per esempio puoi parlare su Skype con i tuoi e allo stesso tempo mostrargli le foto del tuo ultimo viaggio!

A questo speriamo che si aggiunga presto una buona app per Outlook, il servizio email di Microsoft. E non sembra uno scenario così remoto, visto che avere un account su questa piattaforma è l’unico modo per usare Xbox Live.

Il paradiso del contenuto audiovisivo

Microsoft dà per scontato che i suoi utenti siano grandi consumatori di video, o almeno questo è ciò che si deduce con uno sguardo alle prime app dell’Xbox One: tante di queste offrono, infatti, un tipo di contenuto audiovisivo.

La più famosa di tutte è Youtube, che nell’interfaccia è praticamente identica alla versione per Xbox 360 e che include anche la funzione per sincronizzare il contenuto con altri dispositivi come PC o tablet. Così sarà possibile realizzare delle ricerche da questi dispositivi e vedere da remoto il contenuto nella console.

L’app di Youtube è una buona opzione per scoprire contenuto nuovo

Oltre a Youtube, non mancano i servizi di Video on Demand come Xbox Video o Netflix (per il momento disponibile ancora solo in U.S.A). D’altra parte, però, si senta la mancanza di alcuni grandi nomi come Wuaki.tv, disponibile in diversi paesi ma ancora non integrato dentro la Xbox One.

Però Youtube non sarà l’unico servizio di video gratis. È già possibile, infatti, scaricare l’app di TED con i contenuti tipici che la caratterizzano e che parlano di tecnologia e intrattenimento. Dall’interfaccia simile a Youtube, questa app ti permette di navigare all’interno del suo fornito database di conferenze e aggiungere i sottotitoli nella tua lingua.

TV per tutti

Xbox One vuole che la si guardi anche come una televisione! Oltre ad avere l’Xbox One Guide, ha diverse applicazioni imprescindibili per tutti gli amanti della TV. La più altisonante è Zatoo Live TV, una community dove si possono vincere premi guardando la televisione!

Zatto è un’app social per guardare la TV

Inoltre alcuni servizi TV a sottoscrizione hanno già una propria app. Per ora è disponibile Eurosport Player, però speriamo che presto vengano rilasciate nuove app sia a livello globale che alcune più locali.

Il videogiocatore continua a essere il protagonista

Anche se con queste app, Xbox One vorrebbe non essere più vista solo come una console di videogiochi, è inevitabile che ci siano ancora tante app per i gamer più incalliti.

La più rivoluzionaria in assoluto è Upload Studio, pensata proprio per importare, editare e condividere i nostri video sul gameplay dei giochi per Xbox One.

Upload Studio: la felicità per i gamer più incalliti

Inoltre, un gran classico che si ripresenta dalla precedente versione dell’Xbox è l’app Machinima, che offre tanto contenuto in formato video dei tuoi giochi preferiti.

Buone app, ma di strada ce n’è ancora tanta da fare

Devo ammettere che mi sento un po’ delusa dal catalogo iniziale di app per Xbox One. Sicuramente col tempo la qualità del contenuto nello store migliorerà, però già dal lancio mi aspettavo qualcosina in più.

Per esempio, anche se riesco a navigare in qualsiasi pagina con Internet Explorer mi piacerebbe avere delle app ufficiali per Facebook e Twitter, tanto per dirne alcune. Stesso discorso vale per Outlook… credo che l’Xbox One si meriterebbe un’app tutta sua, riproponendo il formato di quella disponibile per smartphone e tablet.

Ci mancano ancora tante app, le vedremo presto?

E sarebbe bello anche avere oltre a Xbox Music un altro servizio di musica come Spotify. Ma è chiaro che con questa scelta Microsoft stia tirando acqua al suo mulino.

Capisco inoltre che alcune di queste grosse mancanze possono essere sopperite dagli Smart Glass, però se l’Xbox One vuole davvero essere un autentico tutto in uno dovrebbe riuscire a colmare alcune lacune senza ricorrere a elementi esterni.

E a te, che app piacerebbe vedere in futuro sulla Xbox One?

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Facebook: nuovo algoritmo per privilegiare i contenuti di qualità…

E puntare alle news. Finita l’epoca delle foto dei gatti e dei meme? Forse no, ma Facebook ora vuole proporre agli utenti informazioni interessanti.
Il social network di Mark Zuckerberg ha aggiornato l’algoritmo del News Feed e ora privilegerà i contenuti di qualità. Buone notizie per chi produce news: il traffico apportato da Facebook a questi siti è triplicato nell’ultimo anno (più del 170% di click). L’aggiornamento al News Feed implementato servirà proprio a dare più rilevanza ai post informativi, utili, interessanti…

Nel nostro News Feed da adesso vedremo quindi più link ad articoli, con una particolare attenzione a chi visita Facebook dal cellulare, una fascia di utenti in costante aumento. I link proposti saranno comunque filtrati per rilevanza e personalizzati in base all’attività dell’utente su Facebook.

Inoltre, Facebook mostrerà ora suggerimenti su articoli correlati: ogni volta che si clicca su un link, verranno proposti 3 articoli relativi allo stesso argomento, evidenziando maggiormente le storie che hanno ricevuto più commenti o condivisioni. Facebook news feed

Facebook vuole quindi incoraggiare i contenuti di qualità, la condivisione di notizie e… togliere pubblico a Twitter! Ce la farà?

L’aggiornamento sarà esteso gradualmente a tutti gli utenti nelle prossime settimane.

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Come estrarre gli sfondi del desktop da un tema di Windows

Windows 7 e Windows 8.1 offrono dei temi davvero belli, con sfondi spettacolari e nuovi colori per le finestre e i menù. Alcuni di loro comprendono addirittura dei suoni e delle icone personalizzate. L’unica pecca è che questi temi hanno un formato particolare (.themepack) che non permette di estrarre e di salvare le immagini. In questo articolo ti spieghiamo come farlo.

1. Scarica e attiva un tema

Una buona fonte è il sito di Microsoft, nel quale troverai una grande varietà di temi che risplenderanno sul tuo Windows. Tra quelli disponibili, abbiamo scelto quello della fauna indiana.

Una volta scaricato, devi solo fare click su di esso per installarlo sul tuo computer.

2. Entra nella cartella Themes

I temi installati vengono memorizzati in una cartella di sistema. Questo è il percorso:

C:\Utenti\XXXXX\AppData\Local\Microsoft\Windows\Themes\XXXX

Nota che la cartella AppData è nascosta per impostazione predefinita.
Ci sono due modi per renderla visibile, a seconda della versione di Windows che usi:

  • Windows 8.1: vai al menù Visualizza da qualsiasi finestra del browser e seleziona Mostra elementi nascosti.

  • Windows 7: vai su Opzioni cartella dal menù Strumenti di qualsiasi finestra del browser e seleziona Mostra file, cartelle e unità nascoste.

Opzioni cartella > Visualizza

Quando sei dentro, cerca un’altra cartella chiamata DesktopBackground. Lì è dove vengono salvati gli sfondi del desktop. Adesso puoi copiarli, salvarli e modificarli come preferisci.

E allora, ti è stato utile questo articolo?

Altri trucchi di Windows:

[Adattamento di un articolo originale di Alberto Cifuentes su Softonic ES]

Nome in codice Threshold: Microsoft prepara il prossimo OS Windows

Le future versioni di Windows avranno il nome in codice “Threshold” e dovrebbero essere rilasciate nel 2015. Threshold riunirà i tre sistemi operativi di Microsoft (Windows, Windows Phone e Xbox One) per fornire finalmente agli utenti un’esperienza unificata.

La voce proviene da Mary Jo Foley, esperta Microsoft a ZDNet. Threshold non sarebbe il nome di una sola versione di Windows, ma piuttosto di una serie di nuovi sistemi operativi convergenti che saranno rilasciati per ciascuna delle piattaforme di Microsoft.

I “Treshold” condivideranno il kernel di Windows NT. Ciò potrebbe tradursi in un store unitario, più applicazioni, una migliore integrazione di Bing e molto altro ancora.

Threshold è il secondo nome in codice che Microsoft prende in prestito da Halo. Il suo progetto di assistente vocale, la risposta di Microsoft a Siri e Google Now, si chiama infatti Cortana.

Ancora nulla di ufficiale, in ogni caso. E comunque il prossimo appuntamento è con un nuovo aggiornamento di Windows 8.1, che dovrebbe avvenire nella primavera del 2014.

[Via: ZDNet]

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Battlefield 4: arriva oggi il primo DDL, China Rising, e la patch per PC

China Rising, la prima espansione di Battlefield 4, sarà sbloccata oggi, martedì 3 dicembre, per gli utenti con account Premium. Gli altri dovranno aspettare due settimane (17 dicembre) per provare le novità introdotte dal DDL: quattro mappe, cinque nuove armi, due veicoli, due gadget, modalità di gioco Superiorità aerea e dieci nuove assegnazioni.

China-Rising battlefield 4Le versioni per PC e PS4 di Battlefield 4 ricevono oggi anche una patch volta a risolvere i problemi di stabilità e crash dei server che si verificavano nella modalità online. La patch rimuove anche il bug “one-hit-kill” che provocava morti ingiuste. L’aggiornamento verrà rilasciato anche per le altre versioni di Battlefield nel corso della settimana.

China Rising per Battlefield 4 sarà disponibile da oggi come download gratuito per gli abbonati Premium di tutte le versioni: PC, PS3, Xbox360, PS4 e Xbox One. Per il resto degli utenti, arriverà tra due settimane e con un costo ancora non confermato, ma intorno ai 15 dollari.

Queste le caratteristiche principali di China Rising, primo dei cinque DDL che saranno rilasciati per Battlefield 4:

  • 4 mappe multigiocatore ambientate nell’entroterra cinese
  • Via della seta
  • Monti Altai
  • Picchi Guilin
  • Passo del drago
  • 5 nuove armi per Battlefield 4
  • 2 mezzi, terrestre e aereo
  • Il ritorno della dirt bike di Battlefield 3™: End Game
  • Impossessati della centrale di controllo della mappa per schierare il nuovo bombardiere
  • 2 accessori aggiuntivi
  • Mezzo aereo da combattimento senza pilota (UCAV) per la classe Supporto
  • Piccolo mezzo senza pilota (SUAV) per la classe Scout
  • Modalità di gioco Superiorità aerea
  • 10 nuovi compiti con i propri contenuti sbloccati

[Via: Battlefield.com]

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