L’amore ai tempi di Instagram. Da una foto “scatta” la passione

Rimorchio online: stai sbagliando tutto. Molla Tinder e le altre app di dating. Ora l’anima gemella si trova su Instagram. E tra un Like e l’altro si arriva all’altare.

Tutto iniziò due anni fa, quando la fotografa Elizabeth Wisdom pubblicò su Instagram la foto di un lago in Oregon (Stati Uniti). Denis Lafargue vide la foto, cliccò un fatidico Like e lasciò un commento. Seguirono altri commenti, poi chat, poi chiamate. Poi il primo incontro dal vivo.

E poi sbocciò, definitivamente, l’amore. Offline e su Instagram, dove la loro relazione veniva raccontata, foto per foto, a una platea sempre più amplia di fan. Ora l’account denislafargue ha 33,231 follower. Che non sono pochi.

E tutti e 33 mila hanno visto come Denis ha chiesto la mano di Elizabeth (in sintesi: Denis ha stampato tutte le foto che li ritraevano insieme e con esse ha formato un cammino fino alla fattoria della nonna Elizabeth) e tutti hanno visto, pochi giorni fa, Elizabeth e Denis diventare marito e moglie.

Me and my beautiful bride // Check out our wedding hashtag for more pictures of our big day! #denisgetswisdom

Una foto publicada por Denis Lafargue (@denislafargue) el Oct 10, 2014 at 3:41 PDT


Il loro matrimonio ha ovviamente un hashtag dedicato, #denisgetswisdom, e ora la platea di Instagram partecipa con passione alla luna di miele della prima coppia nata sul social network di fotografie.

I romantici adorano questa storia, che ci mostra che l’amore è dappertutto, anche dove meno te lo aspetti. I cinici storcono il naso di fronte all’esibizionismo di una coppia che non ha remore a rendere pubblici i loro momenti più intimi. I single sempre a caccia si chiedono: ora che Tinder sta per diventare a pagamento, conviene forse buttarsi su Instagram?

Forse sì, e allora ti conviene ripassare le basi, leggendo la guida a come diventare popolari su Instagram. Perché l’amore trionfa sempre, ma se hai 7 follower è un po’ difficile che la tua anima gemella scopra la tua foto…

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Le migliori app gratis per modificare le foto con l’iPhone

Per modificare le foto su iPhone e iPad ci sono app gratuite per ciascuna esigenza. A me piace la fotografia, quindi ne ho testate un bel po’. Queste sono quelle che considero le migliori.

Con l’iPhone e con l’iPad si fanno foto fantastiche. Ma una volta scattate, quando arriva il momento dell’editing, quali app scegliere? La domanda è legittima: nell’iTunes Store ce ne sono centinaia.

Le quattro che trovi in questo articolo sono quelle che io giudico le migliori tra quelle gratuite, sia per qualità degli strumenti, sia per la loro quantità.

Provale, scegli quella migliore per i tuoi scopi, e fai un altro passo avanti sulla strada della fotografia digitale “tascabile”.

Photo Editor by Aviary: la foto è solo l’inizio

Photo Editor by AviaryAviary è una vecchia conoscenza per chi si diletta di creatività. Pochi anni fa aveva creato una suite di strumenti online che funzionavano su browser, per disegnatori, grafici, videomaker e musicisti, un progetto molto innovativo che purtroppo non ebbe il successo sperato.

Quest’app per iPhone segue le creative tracce dei prodotti dell’azienda, ed offre una serie corposa di strumenti di editing davvero notevoli. Su tutti, quello che mi ha intrigato di più si chiama Splash, e serve a creare foto in parte in bianco e nero e in parte a colori con un sistema ingegnoso e sorprendente.

Un altro strumento delizioso è Blemish, che corregge le imperfezioni (ad esempio quelle della pelle nei ritratti) con semplici tap.

Due strumenti di Aviary

Insomma, i tool sono tanti e alcuni molto ricercati. Nel complesso l’offerta è decisamente allettante. Tra l’altro Photo Editor ti permette di creare meme graziosi e ben fatti. Un piccolo plus che fa piacere.

Scarica Aviary per iPhone e iPad

Snapseed: la più completa

SnapseedTutti gli utenti di smartphone che masticano un po’ di fotografia, prima o poi si imbattono in Snapseed, di Google. È inevitabile. Per due motivi: è un’app di grandissima qualità ed è gratis.

Gli strumenti che offre sono avanzati e vanno dall’Auto Enhance, che è automatico, alla modifica selettiva totalmente manuale di parti dell’immagine, con strumenti di selezione che pochi altri photo editor per dispositivi mobili hanno. Se per esempio vuoi rendere un cielo più blu, ma lasciare inalterate le nuvole, puoi farlo.

Due strumenti di Snapseed

Tra l’altro supporta anche foto di grandissime dimensioni (fino a 20,25 Megapixel su iPad di terza generazione e iPhone 5) e il formato RAW.

Per chi vuole la potenza di un editor professionale in uno smartphone, è lo standard. Insostituibile.

Scarica Snapseed per iPhone e iPad

Fojo – Creative Photography: ricca ma semplice

FojoÈ sia camera app che editor fotografico ed ha un bel corredo di strumenti, tra cui il bilanciamento del bianco, dei tool di modifica dei colori avanzati, gli istogrammi, e il fuoco e l’esposimetro separati.

Puoi sia modificare foto scattate direttamente con Fojo, sia quelle già presenti nel tuo rullino. In modalità di editing scopri che nella barra degli strumenti (che sta in basso e si scorre con la punta di un dito) ci sono ben 16 strumenti.

Alcuni strumenti di Fojo

Per giunta la grafica è originale e fresca, e i filtri sono di qualità. Rispetto a Snapseed offre meno strumenti, ma sono anche decisamente più abbordabili anche per chi non ha dimestichezza con questo tipo di app.

Per riassumere, Fojo è un editor molto buono e un’ottima camera app. Doppio pollice recto.

Scarica Fojo per iPhone e iPad

VSCO Cam: eleganza e filtri pro

vsco-cam-iconVSCO Cam sta alle app di fotografia come Vogue sta alle riviste di moda. Non so se l’esempio riassume bene come stanno le cose, ma almeno ci si avvicina. Appena quest’app uscì per iPhone, nel mondo della fotografia digitale su smartphone si gridò al miracolo.

E non a torto. L’app è di rara eleganza, minimal e accattivante. Anche in questo caso puoi editare anche foto prese dal rullino. Offre dei filtri dai nomi poco esplicativi (di norma, una lettera e un numero, ad esempio M8 o P1), alcuni gratuiti e moltissimi altri extra acquistabili in-app.

Per quanto riguarda la loro qualità, pochissime app ne vantano una così alta. Casualmente anche VSCO Cam, come Fojo, offre 16 strumenti di editing e sono tutti eccellenti.

VSCO Cam - Due tool

Interessantissimi sono quello che modifica solo le parti in ombra della foto e quello che invece agisce sulle sole parti in luce. Raro trovare tool del genere in un’app, specialmente in una gratuita.

Attorno all’app, poi, gira un intero mondo di artisti, grosse marche dell’abbigliamento. E poi c’è Grid, una grande galleria di immagini che contiene gli scatti più belli che arrivano dalla comunità di VSCO Cam. E il livello è elevatissimo.

Un mondo di bellezza e immagini, ma soprattutto un meraviglioso editor fotografico, adatto specialmente a chi ama la creatività non urlata.

Scarica VSCO Cam per iPhone e iPad

Quando gratuità fa rima con qualità

Da quando gli smartphone sono diventati delle vere e proprie macchine fotografiche, le app di fotografia negli store si sono moltiplicate ad enorme velocità. Il risultato è un’offerta ricca, ma anche una difficoltà maggiore a trovare la qualità in mezzo alla quantità.

Queste quattro app sono il frutto di una cernita rigorosa e di tante prove. Spero che, nell’usarle, proverai lo stesso divertimento e lo stesso piacere che ho provato io. Buona luce!

Se ti piace la fotografia leggi ReClick, la nostra sezione dedicata alle app per correggere e migliorare i tuoi scatti.

Facebook Rooms, le stanze di chat anonime del social network

Arriva Rooms, la forum app anonima di Facebook. Per usarla non serve la mail, e nemmeno un account sul social network.

Corsi e ricorsi storici. Le chatroom totalmente anonime che si usavano agli albori di internet, tornano in voga, promosse proprio da chi ha contribuito a cancellare per sempre l’anonimato dalla rete: Facebook.
Il social network ha lanciato Rooms, un’app per iOS che anche nel nome richiama le stanze di chat anonime in cui per accedere bastava solo un nickname di fantasia.

“Crea una stanza dedicata a qualunque cosa ti piaccia”. Così si presenta Rooms, uno spazio di forum dove le persone discutono le proprie passioni. Le chatroom possono essere private o pubbliche e si possono invitare altre persone anche offline, usando il codice QR.

E per sottolineare ulteriormente che Room non vuole sapere chi sei, la descrizione dell’app recita “sii chiunque vuoi essere: scegli nickname reali o inventati”.

Tu quoque, Facebook? Il social network nelle scorse settimane era stato al centro delle polemiche per aver vietato l’uso degli pseudonomi su Facebook.

Insomma, se ti va di chattare con qualcuno presentandoti come Batman, avanti, hai la  benedizione ufficiale di Facebook. Ma per noi italiani c’è ancora un po’ da aspettare. Rooms per ora è disponibile solo sull’App Store di Stati Uniti, Gran Bretagna e alcuni altri paesi anglosassoni.

La versione Android dovrebbe arrivare nel 2015.

Via: Facebook

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Videocamere GoPro Hero: 3 programmi di video editing gratuiti a confronto

VideoPad Video Editor, Movie Maker o GoPro Studio: quale scegliere? Ad ogni progetto video il suo software di montaggio! Per comprendere meglio i pro e i contro di questi programmi, ti propongo oggi tre situazioni diverse (filmati di diversi minuti, clip di pochi secondi e time-lapse) con il software più adatto per ognuna.

GoPro Studio (ex CineForm Studio) viene fornito con tutte le GoPro, le videocamere in miniatura che hanno rivoluzionato un mercato fino a quel momento riservato a pochi appassionati. Concepito appositamente per trattare i file MP4 archiviati nella scheda SD delle vidoecamere, GoPro Studio possiede tuttavia dei limiti che ci spingono a cercare anche soluzioni alternative.

Per montaggi di diversi minuti preferisci VideoPad

Se vuoi creare un filmato di diversi minuti unendo varie risorse video (come i file MP4 del tuo GoPro o forse file AVI, WMV o di altro tipo) e varie risorse audio, il software più adatto è senza dubbio VideoPad Video Editor.

Sulla schermata principale questo versatile software presenta una timeline adatta ai montaggi multipli, nella quale è possibile inserire file video nei formati WMV, MOV, AVI, 3GP, MP4 e altri ancora. VideoPad Video Editor ti consente anche di aggiungere immagini, fotografie, oltre ad un gran numero di file audio.

VideoPad Video Editor

VideoPad Video Editor riconosce senza problemi la maggior  parte dei file multimediali.

Ricorda che, dal canto suo, GoPro Studio accetta solo un numero ristretto di formati video. Inoltre l’aggiunta di immagini richiede una buona dose di pazienza.

Combinare quindi diverse risorse non crea assolutamente nessun problema su VideoPad Video Editor, mentre un passaggio più delicato risulta essere l’aggiunta di effetti e di transizioni. Ma non preoccuparti: se vuoi solo inserire un effetto di dissolvenza incrociata, non avrai nessun problema. Le difficoltà possono presentarsi se cerchi di spostare o modificare le transizioni già applicate.

VideoPad Video Editor effects

L’elenco degli effetti è abbastanza soddisfacente, ma cambiare una transizione già applicata può essere rischioso.

Infine, le opzioni di esportazione sono abbastanza semplici e il loro utilizzo non dovrebbe comportare nessun tipo di problema. Oltre ai tradizionali profili predefiniti (HD1080, HD720, PS3, YouTube, e così via), c’è anche e soprattutto la funzione Custom, decisamente più completa di quella di GoPro Studio. Potrai esportare il tuo filmato in quasi tutti i formati video esistenti.

Per completare il tutto, VideoPad Video Editor propone l’esportazione diretta dei video su YouTube.

VideoPad Video Editor export

Funzioni di esportazione molto più complete di quelle di GoPro Studio

Pro:

  • Compatibile con un gran numero di formati video e audio
  • Funzioni di esportazione complete

Contro:

  • Una volta applicate, le transizioni sono difficili da modificare
  • Post-produzione limitata

Scarica VideoPad Video Editor

Vuoi un montaggio in un batter d’occhio? Osa con Movie Maker

Movie Maker, chiamato in precedenza Windows Live Movie Maker, si posiziona in genere tra le ultime posizioni della classifica, eppure non presenta solo svantaggi. Potrebbe esserti utile se devi creare un videoclip di qualche secondo, senza troppi fronzoli.

Microsoft Movie Maker interface

L’interfaccia principale di Movie Maker

Per creare un video in pochi minuti, ti basterà aggiungere i file MP4 salvati nella scheda SIM della tua GoPro, scegliere un tema predefinito se ne hai voglia, selezionare una musica che farà da sottofondo (ricorda che quest’ultima si adatta automaticamente alla lunghezza del video) e poi esportare il tutto facendone una copia sul tuo disco rigido o pubblicando il video direttamente su YouTube, Facebook e altri.

Movie Maker export

Le possibilità di esportazione sono ancora maggiori rispetto a quelle di GoPro Studio.

Pro:

  • Utilizzo rapido
  • Temi predefiniti semplici da riutilizzare

Contro:

  • Strumenti di montaggio limitati
  • Una sola traccia audio aggiuntiva
  • Interfaccia principale da rivedere

Scarica Movie Maker

Per i time-lapse, niente può sostituire (ancora) GoPro Studio

Le GoPro hanno contribuito anche alla diffusione dei time-lapse. Questo termine inglese indica un video ultra accelerato, realizzato partendo da una serie di immagini. Tutte le videocamere GoPro possiedono una funzionalità che consente di effettuare automatiche le riprese ogni 0.5, 1, 2, 5 , 10, 30 e 60 secondi. A condizione che la GoPro non si muova, tutte queste immagini messe una dietro l’altra andranno a costituire un buon time-lapse.

Su Windows, il software meglio realizzato per creare un time-lapse con pochi passaggi rimane senza dubbio il programma fornito con la videocamera GoPro Studio. Non è possibile trovare prodotti equivalenti in quanto a comodità e rapidità.

GoPro Studio time lapse

GoPro Studio riconosce automaticamente le immagini di una stessa sequenza.

Per creare un cortometraggio ti basterà seguire le classiche 3 fasi:

In primo luogo devi importare nel software tutte le immagini che intendi utilizzare. GoPro Stuido 2.5 riconosce allora automaticamente se si tratta o meno di una serie di foto. Clicca sul pulsante Add clip to conversion list e poi su Convert all.

La seconda fase consiste nel modificare il videoclip utilizzando le opzioni proposte. Potrai così modificare il contrasto delle immagini, aggiungere movimenti delle videocamera grazie allo zoom e così via.

    GoPro Studio edit time lapse

Per la post produzione, Gopro Studio somiglia davvero a un software professionale.

Infine, nella terza fase, potrai esportare il time-lapse nel formato che preferisci.

GoPro Studio export windows

Le funzioni di esportazione di GoPro Studio sono relativamente limitate.

Pro:

  • Processo di importazione delle immagini estremamente competitivo
  • Effetti di post produzione numerosi e vari

Contro:

  • Conversione dei file multimediali necessaria prima del montaggio
  • Impossibile pubblicare il video direttamente su YouTube

Scarica GoPro Studio

La nostra opinione

I software di montaggio tradizionali accettano molto bene i file MP4 prodotti dalle videocamere GoPro Hero. Sebbene si adatti ai formati dei video, il software di montaggio GoPro Studio fornito con il dispositivo non è sempre la scelta migliore.

La GoPro ti sta tentando? Scopri come creare il tuo filmato con il software GoPro Studio.

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Scopri Unltd.fm, la radio in cui il DJ sei tu!

“Essere per la radio quello che Uber è stato per i taxi”. Con queste poche parole Yannick Gouez mi ha descritto l’ambizione nascosta dietro Unltd.fm, l’applicazione online che lui stesso ha fondato un anno e mezzo fa.

Uber ha dato la possibilità ai conducenti di tutto il mondo di diventare tassisti amatoriali. Unltd.fm intende fare lo stesso con la radio, avviando una sorta di liberazione delle onde 2.0.

Vediamo insieme cos’ha Unltd.fm di così rivoluzionario e come questo nuovo servizio online potrebbe aiutarti a diventare un DJ di fama internazionale.

Sulla giusta lunghezza d’onda

Unltd.fm nasce da una semplice constatazione: qualunque DJ che si rispetti vuole essere ascoltato dal maggior numero di persone possibili. Per risolvere questo problema vecchio come la radio stessa, Unltd.fm offre una tribuna pubblica a tutti i DJ, i podcaster e gli appassionati di musica del mondo.

Aperto sia ai professionisti che ai dilettanti, il sito dà a tutti gli utenti la possibilità di diffondere la loro musica dal proprio browser in modo molto semplice.

Ma questo è solo uno degli aspetti del servizio. Oltre alla piattaforma di diffusione musicale chiavi in mano, Unltd.fm presenta anche un’alternativa ai frequentatori dei siti di streaming musicale come Deezer, Spotify, Bandcamp o Soundcloud.

Accedendo al sito, gli appassionati di musica potranno infatti ascoltare i loro DJ preferiti in diretta da qualsiasi punto del pianeta.

Unltd.fm

L’interfaccia di Unltd.fm

A differenza di altre piattaforme di streaming generali come Ustream o Hangouts, Unltd.fm è concepito principalmente per la musica. Una specializzazione che risulta essere la forza del servizio online.

Unltd.fm pone infatti al centro della sua esperienza di utilizzo la diffusione delle trasmissioni in diretta. In sintonia con i suoi tempi, la piattaforma dà anche ai DJ la possibilità di interagire con i suoi ascoltatori tramite Twitter e Instagram.

Così, ogni live diventa un momento di condivisione privilegiata tra un artista e il suo pubblico.

Quello che si prova nell’essere un DJ o animatore, quell’emozione lì, non si può ritrovare da nessuna parte in internet.

Se dovessi scegliere una sola cosa da ricordare del mio incontro con il team di Unltd.fm, sarebbe la passione dei suoi componenti per la musica, l’essere disc jockey e il live: interessi radicati nel DNA di Unltd.fm.

Paradossalmente, il servizio online non si rivolge solo ai puristi. Infatti, Unltd.fm dimostra una facilità di utilizzo impressionante che dovrebbe incoraggiare molti DJ in erba a fare sul serio! Dopo tutto “tutti i DJ hanno il diritto di essere ascoltati”, come mi ha ricordato Yannick.

Antenna gratuita

Oltre alla diffusione della trasmissione in diretta, Unltd.fm potrebbe anche aprire le porte del mondo dei DJ al grande pubblico. Oggi, chiunque può improvvisarsi DJ equipaggiandosi a buon mercato. Ma Unltd.fm si rivolge sia ai DJ agguerriti che ai semplici fan della musica che vogliono condividere la loro collezione di file musicali con i propri amici.

Tutti i DJ hanno il diritto di essere ascoltati.

Unltd.fm è semplice da usare e per funzionare necessita solo di un web browser. In meno di un minuto, un utente può connettersi al servizio e cominciare a diffondere musica online.

Tramite l’interfaccia web, gli aspiranti DJ potranno suonare dal proprio hard disk o da qualsiasi altra sorgente sonora a propria disposizione.

Unltd.fmIl Social Stream di Unltd.fm consente al DJ di interagire con il suo pubblico.

Inoltre, Unltd.fm aggiunge un aspetto social alla semplice trasmissione radiofonica. I DJ possono discutere direttamente con i loro ascoltatori mediante la webcam. Questi ultimi possono a loro volta postare foto Instagram e pubblicare tweet che appariranno sul Social Stream della trasmissione.

La mission radiofonica

Guardandola più da vicino, Unltd.fm potrebbe dare luogo a una piccola rivoluzione mediatica consentendo ai DJ e ai podcaster indipendenti di diffondere la propria musica su una radio davvero libera e per un pubblico potenzialmente illimitato.

Unltd.fm

Il team di Unltd.fm: Yannick Gouez, Eymeric Pierre-Louis e Romain Agostini.

In definitiva, consentendo ai comuni mortali di appropriarsi delle onde radio, Unltd.fm sembra un erede delle radio pirata degli anni sessanta. Sei pronto per la liberazione delle onde 2.0?

Unltd.fm dovrebbe essere lanciato ufficialmente nel 2015. Mentre aspetti, potrai seguire il profilo Twitter del sito per non perderti le prossime trasmissioni. E se senti di avere l’anima del DJ, fai come me e iscriviti alla versione closed beta!

Senti l’ispirazione per il tuo primo remix? Ti presento 10 servizi musicali online che possono aiutarti ad arricchire la tua collezione musicale.

Articolo tradotto dal francese. Segui Samuel su Twitter

Street View arriva in Bhutan, il regno nascosto dell’Himalaya

Fino ai confini del pianeta terra, e un po’ più giù. Le telecamere di Google Maps sono atterrate nel minuscolo Regno del Bhutan.
Grande quanto la Svizzera, sperduto tra i monti della catena himalayana e schiacciato tra India e Tibet, il Bhutan è uno dei luoghi più isolati al mondo.

Pochissimi turisti e una protezione quasi maniacale dalla modernità, che viene assunta poco a poco, a dosi omeopatiche. E se internet e la televisione hanno avuto accesso nel paese solo nel 1999, e la democrazia è una conquista del 2004, ora è il turno di Street View, le cui telecamere sono state ammesse a riprendere luoghi quasi inaccessibili.

I visitatori virtuali potranno ora ammirare meraviglie nascoste come il “Palazzo della Felicità“, un monastero del 17° secolo che si trova nella ex capitale, Punakha.

Visita il Regno del Bhutan con Street View

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Titanfall: l’update 8 aggiunge la modalità cooperativa

Titanfall ha ora una modalità cooperativa. L’Update 8 aggiunge alle 24 mappe di Titanfall anche Frontier Defense, modalità co-op simile nella struttura agli Horda Mode di altri giochi.

L’aggiornamento include anche nuovi nemici, Mortar Titans, Sniper Spectres, Arc Titans e nuove armi per sconfiggere questi nemici. Infine, arrivano anche due nuove modalità: Market for Death Pro e Deadly Ground.

L’aggiornamento arriva oggi, giovedi 23 ottobre, nelle versioni per PC e Xbox di Titanfall. Il download è disponibile gratuitamente. Non è chiaro quando questo aggiornamento arriverà su Xbox 360.

Via: VG247

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Come disabilitare gli aggiornamenti automatici del Google Play Store

Il Play Store include una funzione che aggiorna automaticamente tutte le applicazioni installate nel telefono. È consigliabile attivarla?

Per molti aspetti l’aggiornamento automatico delle app su Android è utile, ma ci sono anche delle controindicazioni. Chi vuole avere il controllo su ciò che installa, per esempio, non aggiornerebbe un software senza prima aver letto quali siano le novità apportate dall’update, o senza dare un’occhiata ai commenti di utenti che stanno già usando la versione aggiornata del programma.

Non solo: se hai molte app installate, corri il rischio che il tuo cellulare sia costantemente in fase di aggiornamento, con conseguenze negative sulla durata della batteria e sulle risorse di sistema. Ma c’è un modo molto semplice per disabilitare questa feature.

Per prima cosa accedi al Play Store ed entra nelle impostazioni.

Entra nella sezione relativa all’Aggiornamento automatico dell’app.

Accedi al menu del Play Store, scegli Impostazioni (o Settings se hai il sistema in inglese) e leva il segno di spunta alla voce Aggiornamento automatico, o Auto-update apps. Se invece decidi di usare questa nuova funzione, ti consigliamo di spuntare la voce Aggiorna solo su Wi-Fi (Update over Wi-Fi only), in modo che gli aggiornamenti vengano scaricati solo via rete wireless e mai tramite rete 3G, mettendo così a salvo il tuo portafogli.

Il Play Store offre anche altri servizi utili, tra cui la ricerca vocale e l’autenticazione tramite PIN (per evitare acquisti accidentali).

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Ecco i requisiti minimi e raccomandati per giocare a Assassin’s Creed: Unity su PC

Intra Games, distributore di Ubisoft in Corea, ha appena rivelato i requisiti minimi per la versione PC di Assassin’s Creed: Unity. E il minimo che possiamo dire è che il PC deve essere potente.

Questi i requisiti minimi per giocare a Assassin’s Creed: Unity:

Sistema operativo: Windows 7, Windows 8 o Windows 8.1 (64-bit)

Processore: Intel Core 3.3 GHz o AMD i5-2500K FX-8350 a 4,0 GHz o superiore

Memoria: 6GB di RAM

Scheda grafica: NVIDIA GeForce GTX 680 o AMD Radeon HD 7970 o superiore

DirectX: versione 9.0c

I requisiti raccomandati sono:

Sistema operativo: Windows 7, Windows 8 o Windows 8.1 (64-bit)

Processore: Intel Core 3.4 GHz o AMD i7-3770 FX-8350 a 4.0 GHz o superiore

Memoria: 8 GB di RAM o più

Scheda grafica: NVIDIA GeForce GTX 780 o AMD Radeon R9 290x o superiore

DirectX: versione 11

Assassin's Creed Unity

Via: NeoGAF

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Call of Duty Advanced Warfare: tutto sul multiplayer [Preview]

Questa volta riuscirà la modalità single player di Call of Duty ad avere la meglio sulla ormai sacrosanta multiplayer? Abbiamo provato Call of Duty: Advanced Warfare al Gamescom 2014.

Tutti i fan di Call of Duty lo diranno spontaneamente: tutto l’interesse sulla saga sta nella sua modalità multiplayer. Pertanto, tutto fa pensare che gli studi Sledgehammer Games abbiano investito moltissimo nella campagna single player di Call of Duty: Advanced Warfare, l’ultimo episodio della serie.


Fortunatamente, ho avuto la possibilità di testare la modalità multiplayer di Call of Duty: Advanced Warfare durante una sessione privata ai margini della Gamescom 2014. Ti dico subito come mi è sembrata.

Maggiori possibilità di personalizzazione

Call-of-duty-advanced-warfare

Nella lobby ho avuto modo di provare la prima grande novità multiplayer di Call of Duty: Advanced Warfare. Nessun menu da espandere come un tempo! Ormai è possibile modificare l’equipaggiamento, le attività (le Perks in V.O.) e l’aspetto del tuo personaggio in due parti in modo molto semplice.

Molto accessibile (cosa che i principianti apprezzeranno), il nuovo sistema darà anche ai più impazienti la possibilità di provare le loro nuove armi su uno stand di tiro virtuale. L’altra buona notizia è data dal ritorno degli avatar femminili in Call of Duty: Advanced Warfare. E, questa volta, potrai distinguerti dai tuoi alleati scegliendo i vestiti del tuo avatar dalla testa ai piedi.

Un nuovo sistema di creazione della classe


In Call of Duty: Advanced Warfare, il sistema di selezione delle attività (o perks in V.O.) si evolve. Si abbandona il Pick 10 introdotto in Call of Duty Black Ops 2 per il nuovo Pick… 13.

Mi sembra già di vederti mentre aggrotti le sopracciglia. Ebbene sì… sulla carta, questa evoluzione non ha nulla di particolarmente rivoluzionario! Ma queste tre posizioni supplementari consentiranno a ciascun giocatore di personalizzare i propri Scorestreak e le attitudini speciali del proprio esoscheletro, come lo scudo retrattile o il camuffamento ottico.

Gameplay avanzato

Call of Duty Advanced Warfare

Una volta avviata la partita, ho subito ritrovato il mio punteggio. Nonostante gli esoscheletri dei personaggi, Call of Duty: Advanced Warfare non deluderà gli appassionati della serie.

Slegdehammer Games è riuscito ad integrare l’equipaggiamento futuristico dei soldati con i comandi tradizionali della serie per non lasciar spiazzato nessuno. Contro ogni previsione, il risultato rimane intuitivo e accessibile, pur inserendo importanti innovazioni al gameplay della saga.

Ho integrato presto i dash laterali, lo scudo temporaneo o le nuove possibilità di spostamento in verticale permesse dall’esoscheletro del mio personaggio: ad esempio, premere due volte il pulsante per saltare attiva un doppio salto. Semplice e davvero formidabile.

Fucili laser, mitragliatrici portatili pesanti, granate sensoriali… l’arsenale di Call of Duty: Advanced Warfare tende alla fantascienza mantenendo armi da fuoco più convenzionali per i giocatori più incorreggibili.

Tuttavia, la padronanza completa di queste nuove armi ha richiesto del tempo per adattarmi una volta superata la fase della scoperta.

Rinnovamento grafico

Call-of-Duty-Advanced-WarfareLe mappe sulle quali ho potuto giocare avevano una grande enfasi sulla verticalità, una caratteristica che ho potuto sfruttare a mio vantaggio grazie alle attitudini sovrumane del mio esoscheletro. Inoltre le mappe, un po’ più grandi del solito, offrono percorsi multipli e consentono di variare le angolazioni di tiro grazie ai livelli dell’architettura complessa.

Prendendo quota con il tuo jetpack, potrai raggiungere le posizioni migliori per giocare come sniper o scaricare sui tuoi nemici una pioggia di proiettili in un batter d’occhio.

Senza raggiungere la frenesia di un gioco come Titanfall, le partite di Call of Duty: Advanced Warfare sono comunque più nervose del solito.

Call of Duty: Advanced Warfare non delude neanche dal punto di vista estetico. Con i suoi dettagli visivi precisi (come un mini-tornado di polvere o gli eccellenti riflessi nell’acqua) e le 60 immagini al secondo di rito, il nuovo titolo merita davvero il riconoscimento come primo Call of Duty next gen.

Il multiplayer che valeva tre miliardi?

Call of Duty Advanced WarfareCon mia grande sorpresa, ho trovato divertente giocare con la modalità mulitplayer di Call of Duty: Advanced Warfare. Le nuove armi e le attività futuristiche rinnovano il genere senza tuttavia snaturarlo. Le partite sono nervose e le nuove mappe invitano ad approfittare delle nuove capacità di spostamento. Inoltre, è davvero appassionante scoprire le nuove possibilità offerte dagli esoscheletri.

In definitiva, l’anno 2014 di Call of Duty ha riservato un intrattenimento molto significativo. Ma questo sarà sufficiente? Dopotutto, Call of Duty: Advanced Warfare è lontano dal reinventare la ruota ed è giusto domandarsi se le innovazioni introdotte sapranno sedurre i fan nel tempo e di fronte a nuovi titoli altrettanto rivoluzionari come Evolve o Titanfall.

In ogni caso, il nuovo episodio resta sufficientemente convenzionale da non disorientare i fan storici della serie. Un tradizionalismo che garantirà forse il successo finanziario del nuovo episodio.

Call of Duty: Advanced Warfare uscirà ufficialmente il 4 novembre 2014 su PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One. Nell’attesa, ti invito a saperne di più con il trailer italiano di lancio e i requisiti minimi per PC.


Articolo tradotto dal francese. Seguimi su Twitter: @SamSoftonic