10 milioni di italiani comprano online i regali di Natale

Un trend in continua crescita. Lo shopping online è, anche nel nostro paese, una delle alternative più allettanti per rifornirsi di regali e pensierini per le feste natalizie.

Una ricerca condotta da Netcomm, Consorzio del commercio elettronico italiano, svela che le categorie predilette dagli eShopper per i regali saranno cosmetici, profumi, materiale sportivo, biglietti da viaggio, scarpe e abbigliamento.

Secondo Roberto Liscia, presidente di Netcomm, l’aumento degli acquirenti online è una tendenza in crescita da ormai quattro anni. Addirittura ci sarà un numero di acquirenti che sceglierà esclusivamente la rete per fare shopping, i cosiddetti Online first.

A trascinare questa crescita anche la possibilità concreta di risparmiare qualcosina comprando online, approfittando di coupon o di promozioni, quali il Black Friday o il Cyber Monday.

Anche tu ti senti parte di quei 10 milioni di italiani che vorranno risparmiarsi le code alla cassa? Allora ti consigliamo di leggere il nostro articolo su come acquistare online e non farsi fregare.

Via: Ansa

Rendi il mondo un posto migliore con le app solidali

Esistono delle applicazioni che servono a mettere in contatto le persone che vogliono donare con chi ha bisogno di aiuto. Il loro scopo è quello di rendere le donazioni più veloci, comode e sicure.

A volte è semplice come acquistare un gioco o aprire un browser. Non hai nemmeno bisogno di aprire il portafoglio: basta premere un pulsante e l’importo viene trasferito all’associazione benefica che hai scelto. È così che sono nate le app solidali: piccole idee che sono cresciute fino a diventare importanti veicoli per gli aiuti umanitari.

Abbiamo selezionato per te alcune delle migliori applicazioni per effettuare donazioni. Dietro questi programmi vi sono importanti ONG e grandi società che hanno unito le forze per aggiungere al software una dimensione che non aveva mai avuto prima: quella della generosità. Se vuoi contribuire a rendere il mondo un posto migliore, allora provale.

Charity Miles: converti i Km in dollari

Le ingiustizie ci sconvolgono e, quando ci arrabbiamo, potremmo sfogare la nostra rabbia con una corsa o una camminata veloce. È per questo che esiste un’app che converte i chilometri percorsi in donazioni. Si chiama Charity Miles (miglia di carità) ed è disponibile sia per iOS che per Android.

Il funzionamento di Charity Miles è semplice: crei un account, scegli l’istituzione di carità che preferisci e inizi ad allenarti. Se vai in bicicletta, l’applicazione dona 10 centesimi di dollaro; se cammini o corri, 25 centesimi. Questo è possibile perché l’applicazione visualizza i messaggi degli sponsor, come Johnson & Johnson o Timex.

Con Charity Miles puoi correre da solo o puoi unirti ad un gruppo

L’idea è geniale: mentre fai qualcosa di buono per il tuo corpo (esercizio), compi una buona azione per gli altri. E se convinci i tuoi amici o colleghi a entrare in un team, potrete sommare i kilometri per diventare il gruppo più solidale di tutti.

Humble Bundle: giochi e fai del bene

Nel 2010, qualcuno ha avuto una brillante idea: vendere un pacchetto di giochi indipendenti e distribuire il denaro tra gli autori e una serie di ONG. L’iniziativa, denominata Humble Bundle, è stata un grande successo e oggi la lista dei bundle che sono stati rilasciati è enorme. Attualmente, vi è un bundle tematico ogni settimana.

Con Humble Bundle puoi risparmiare fino al 95% sull’acquisto dei giochi

Non esiste alcun importo minimo: paghi ciò che vuoi e ti porti via un minimo di tre giochi per PC, Mac o Android, con i codici Steam che possono essere convertiti in qualsiasi momento. Al momento del pagamento scegli quanto del tuo denaro va agli autori e quanto alle ONG coinvolte. E se paghi di più rispetto alla media, Humble Bundle ti premia con giochi extra.

Puoi comprare il bundle per te o regalarlo ad un amico o un parente

Al momento, l’accoppiamento tra gioco e solidarietà ha funzionato molto bene, con oltre 20 milioni raccolti in beneficenza. Se stai cercando un modo per aiutare gli altri e divertirti, allora Humble Bundle è proprio quello che ti serve. E ricordati: se doni molto, apparirai nella Top 10 dei donatori.

Tab for a Cause: ogni scheda aperta salva un albero

Nei nostri browser web apriamo ogni giorno centinaia di nuove schede e nella maggior parte dei casi non guardiamo nemmeno il contenuto. Se invece di uno spazio vuoto apparisse una pubblicità e i soldi fossero donati in beneficenza, queste schede potrebbero cambiare il mondo.

È così che funziona Tab for a Cause: un’estensione per Chrome e Firefox che sostituisce lo schermo standard quando si apre una nuova scheda, con uno dove vengono visualizzati degli annunci. La metà o più della somma ottenuta dai click pubblicitari è destinata ad organizzazioni come Save the Children e Human Rights Watch.

Nel 2013, Tab for a Cause raccolse abbastanza soldi per fornire acqua a 5.688 persone e salvare 73 ettari di foresta pluviale e tutto ciò grazie a 50 milioni di schede aperte. Immaginati cosa si potrebbe fare se tutti installassero questa estensione nei loro browser.

GoFundMe: micro-patrocinio per aiutare gli altri

Sovvenzionare dischi, giochi o altri progetti artistici attraverso il micro-patrocinio (crowdfunding), è diventata una pratica comune. Ma questo sistema può essere utilizzato anche per cause meno creative e di beneficenza, come pagare le spese mediche per un malato senza risorse o fornire una borsa di studio per uno studente.

GoFundMe è una piattaforma di micro-patrocinio che permette proprio questo, finanziare tutti i tipi di esigenze umanitarie. Dall’app ufficiale per AndroidiPhone si possono creare e accompagnare i progetti, mentre per effettuare donazioni bisogna andare sul sito ufficiale, che presenta anche una versione mobile.

Donare è incredibilmente facile. La cosa difficile è scegliere tra decine di progetti che hanno bisogno di soldi. Fortunatamente, GoFundMe fornisce un efficace sistema di categorie. I progetti sono presentati, di solito, con una descrizione dettagliata, per aiutarti a trovare quelli più vicini a te.

Verso un sistema operativo… solidale

Anche le grandi aziende di software optano per la generosità. Applicazioni come Microsoft HelpBridgeGoogle One Today mostrano l’enorme potenziale degli smartphone come piattaforma per il bene comune.

Attualmente, One Today e HelpBridge sono disponibili solo negli Stati Uniti

Chissà se in futuro esisterà una funzione per aiutare gli altri integrata direttamente su Android, Windows Phone e iOS. Fino ad allora, per donare bisognerà usare le app solidali come quelle che ti abbiamo mostrato in questo articolo.

E al contrario? È possibile fare soldi con uno smartphone? Continua a leggere.

Articolo originale in spagnolo. Segui Fabrizio su Twitter: @remoquete

ReClick – Le app per scattare foto in HDR

Alcune delle tue foto hanno delle parti troppo scure o troppo chiare? Ci sono app che ti permettono di uniformare l’esposizione, per darti scatti perfetti in cui ogni parte è ben visibile.

Bentornati in ReClick! Nella puntata precedente abbiamo aiutato Suzie ad ammorbidire un po’ l’esposizione di un tramonto che aveva fotografato, che aveva alcune parti chiarissime (il sole) e altre molto scure.

Il risultato non era male, ma esiste un ottimo metodo per evitare questi interventi che, per quanto migliorino la qualità totale dell’illuminazione di una foto, non possono davvero ricostruire ciò che l’obiettivo non ha potuto riprendere correttamente. E questo metodo è usare un’app HDR (High Dynamic Range). Prevenire è meglio che curare.

Che cos’è l’HDR

L’HDR è una tecnica della fotografia digitale che consiste nel “mescolare” due o più fotografie che ritraggono esattamente la stessa scena. In ogni scatto i parametri della macchina fotografica sono però regolati diversamente ed ottimizzati ciascuno per rendere al meglio le zone della foto con una determinata illuminazione.

Il risultato finale è un’immagine in cui ogni parte è perfettamente esposta, e di cui quindi si vedono chiaramente tutti i dettagli, perché vengono unite tutte le parti migliori di ciascuno scatto.

Se Suzie avesse usato un’app HDR con il suo iPhone, ogni zona della sua foto sarebbe stata ben esposta e visibile, e non sarebbe stato necessario un intervento di editing come quello effettuato nel precedente capitolo di ReClick che, per quanto abbia migliorato la visibilità complessiva dello scatto, non ha potuto fare miracoli.

Quale app posso usare?

Pro HDR logo Tra le app di HDR in circolazione, quella che a mio parere funziona meglio è Pro HDR. Esiste per iPhone e per Android. L’interfaccia è leggermente diversa nelle due versioni. Gli screenshot di questo articolo sono di quella per iOS, ma tutto quanto diremo è valido per entrambe le piattaforme.

A scopo di test, cerchiamo di fotografare le tre ciminiere di Sant Adrià del Besos attraverso una finestra di Softonic, uno scatto senza alcuna pretesa artistica ma perfetto per dimostrare il funzionamento dell’app in una situazione di illuminazione difficile.

Per prima cosa proviamo con l’app Fotocamera, quella di default in iOS. Tocchiamo una delle pareti che incorniciano la finestra per far sì che l’iPhone metta a fuoco e tari l’esposimetro su di loro, e cioè sulla parte più scura dell’inquadratura, e scattiamo. Il risultato è questo.

Foto con parti chiare sovraesposte

La cornice della finestra si vede bene, ma lo sfondo è sovraesposto. La foto è inutilizzabile.

Ora proviamo a tarare l’esposimetro sulla zona luminosa (il cielo e le ciminiere), toccandola sullo schermo prima di scattare.

Foto con parti scure sottoesposte

Stavolta il soggetto importante è ben visibile, ma il contorno è una macchia scura.

Adesso proviamo invece ad usare Pro HDR. Siccome il programma per ogni foto fa due scatti (uno tarato sulle zone chiare, uno su quelle scure) e poi li fonde assieme, bisogna avere qualche secondo di pazienza e attendere tenendo lo smartphone più fermo possibile.

Creata l’immagine, puoi modificare alcuni parametri per ottenere una foto in base alle tue esigenze.

Strumenti di editing

Se soddisfatto, cliccando su Save esporti la foto nel rullino del telefono. Ecco il risultato.

Foto HDR

Come vedi, si vedono bene sia le parti scure che quelle chiare. Applicata ad esempi meno estremi e artisticamente più significativi, questa tecnica dà risultati molto soddisfacenti.

Viva l’HDR, abbasso l’HDR

Il dibattito tra fan e detrattori delle foto ad alto rango dinamico è vecchio quasi quanto la fotografia digitale stessa.

Chi avversa questa tecnica sostiene che i limiti fisici che la fotografia inevitabilmente possiede rappresentano anche parte della sua bellezza, e quindi vedono l’HDR come un trucco non onesto che chi non sa scattare foto usa per ovviare ai propri deficit tecnici.

Chi invece supporta l’HDR sostiene che sia la tecnica più efficace con cui la fotografia può emulare il più complesso sistema ottico conosciuto, che è la vista. L’occhio umano e il cervello, che corrispondono all’obiettivo e al sensore di una macchina fotografica, sono in grado di elaborare in tempo reale una scena anche con grandissime differenze di illuminazione, e vederne correttamente ogni parte. E l’HDR imita proprio questa caratteristica.

Il fulcro del discorso, però, dovrebbe essere forse più centrato sull’opportunità. La tecnologia ci mette a disposizione una serie di attrezzi. Possederli vuol dire avere una maggior possibilità di scegliere in base alle esigenze. Uno strumento in più è sempre meglio di uno in meno, non trovi?

Vuoi che una tua foto sia la protagonista di una puntata di ReClick? Inviacela all’indirizzo email reclick@softonic.com e spiegaci quale aspetto vorresti migliorare, o quale problema vorresti risolvere. E noi ti aiuteremo a trovare l’app giusta per farlo.

Leggi la puntata precedente: Come schiarire le parti troppo scure di una foto

Jolla presenta il primo tablet con Sailfish OS

Jolla ha presentato ufficialmente il suo progetto di tablet con Sailfish OS, il nuovo sistema operativo per dispositivi mobili. Si tratta del primo dispositivo interamente finanziato attraverso crowdfunding.


Il progetto ha fatto furore in Indiegogo: nato con l’obiettivo di raggiungere i 380 mila dollari, ha superato 1,2 milioni di dollari in soli quattro giorni. Ci sono ancora 16 giorni rimanenti: il tablet con Sailfish OS è destinato a raccogliere un finanziamento davvero cospicuo.

Sailfish OS nasce dalle ceneri del progetto MeeGo di Nokia, abbandonato definitivamente all’inizio di quest’anno, e si propone come un sistema operativo originale ma che si avvale anche delle compatibilità con le più popolari app di Android.

Riuscirà a imporsi sul mercato?

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Assassin’s Creed Unity: i 7 segreti per diventare un maestro del multiplayer cooperativo

Impara le strategie e i trucchi fondamentali per diventare il miglior assassino della tua confraternita.

Le missioni cooperative sono il modo multiplayer di Assassin’s Creed Unity. Sono missioni simili a quelle della modalità Storia, ma nelle quali devi agire insieme ad altri giocatori.

Con l’esperienza imparerai a padroneggiare le missioni, ma grazie a qualche utile consiglio iniziale che ti daremo, potrai risparmiare tempo ed essere un campione fin dall’inizio.

Prima di iniziare: come posso giocare alle missioni cooperative di AC Unity?

Le missioni coop di Assassin’s Creed Unity non vengono sbloccate fin dall’inizio del gioco. Per accedervi è necessario superare le prime due sequenze della modalità Storia, che fungono da primi passi e da tutorial per il giocatore.

Dopo queste due fasi, appariranno sulla mappa di Parigi le missioni cooperative, indicate da un’icona granata con due figure uguali, che puoi vedere nella foto qui sotto.

Sii paziente, perché non sempre vi sono missioni coop disponibili. Puoi anche scegliere di iniziare una missione tua e il gioco si occuperà di cercarti dei compagni. Per farlo, devi andare al menu del gioco e utilizzare l’opzione Giocare insieme; potrai giocare con altri assassini anonimi o invitare i tuoi amici.

Adesso che sai come funziona il modo cooperativo di Assassin’s Creed Unity, possiamo concentrarci sui trucchi fondamentali per riuscire a padroneggiarlo.

Fidati e impara dagli esperti

Quando avvii una missione cooperativa puoi vedere che livello hanno i tuoi amici. Se sono già dei veterani di questa modalità ed hanno un livello alto, allora ti consiglio di rimanere molto vicino a loro nei primi momenti della missione per vedere come giocano. Non c’è niente di meglio che imparare da un maestro assassino.

Allontanati solo quando vi sono diversi obiettivi

Quando avrai acquisito una certa esperienza su come muoverti, ti renderai conto da solo di quando sarà il momento di separarti dagli altri. Inizia le missioni insieme ai tuoi compagni, ma separati in determinati momenti, soprattutto quando vi saranno più obiettivi da compiere allo stesso tempo.

Ad esempio, se devi uccidere vari nemici, mettiti d’accordo con i tuoi compagni di squadra per andare ognuno verso un lato differente. Lo stesso vale nel caso in cui dobbiate rubare vari oggetti.

Lavoro di gruppo nei momenti più difficili

Tuttavia, vi sono momenti in cui è molto meglio lavorare all’unisono con i tuoi compagni. Per esempio: se vi stanno attaccando parecchi rivali, uno di voi potrebbe usare delle tecniche di distrazione, come il lancio di fumogeni, mentre l’altro ne approfitterebbe per fuggire ed andare verso il prossimo obiettivo.

Cerca di muoverti il più furtivamente possibile

In generale, la maggior parte delle missioni cooperative di AC Unity possono essere superate senza troppa confusione. Come accade anche nella modalità Storia, spesso è meglio cercare di passare inosservato, per non far sospettare gli avversari e perché così sarà più facile portare a termine le missioni.

Ricorda, però, che svolgere le missioni cercando di rimanere invisibile richiede più pazienza, per cui tu e i tuoi compagni tenetelo ben a mente quando pianificherete le strategie.

Sfrutta le competenze del gruppo

All’interno del menu Abilità del tuo personaggio esiste una sezione dedicata alle abilità utili per il gruppo. Usale quando l’occasione lo richiede. Qui di seguito una breve sintesi di ciascuna di loro e di quando è possibile utilizzarle:

Il nascondiglio dell’assassino

Ti permette di avere una borsa con bombemunizioni e altri oggetti da usare, che puoi condividere con i tuoi compagni. Ideale per i momenti in cui l’azione è più frenetica.

Travestimenti

Con questa abilità tu e i tuoi alleati potrete mascherarvi di un personaggio qualsiasi (come una guardia) per accedere alle aree riservate senza destare sospetti. Basta non avvicinarsi troppo ai tuoi nemici, per non correre il rischio che scoprano il tuo travestimento.

Buon Senso

Con questa abilità condividi la tua vista di falco con gli altri giocatori. Potrai, così, sprecare meno questa abilità e sarà perfetta per i momenti nei quali bisogna vincere molti nemici o trovare un obiettivo nascosto.

Guarigione di gruppo

Questa abilità permette di guarire i compagni affianco a te. Usala quando non avete molte medicine a disposizione.

Investi in tutti i tipi di migliorie

Non basta prendere in considerazione le abilità del gruppo, perchè è bene investire parte dei soldi guadagnati nel gioco nell’acquisto di migliorie per il personaggio.

Questi migliorie possono essere sul vestito, sulle armi, sulle abilità individuali… In ogni caso, sono tutte utili e servono sia in modalità multiplayer che in modalità Storia.

Scopri che tipo di giocatore sei (se, ad esempio, più da combattimento o se preferisci rimanere invisibile) per spendere più soldi e punti in alcune migliorie piuttosto che in altre. Per capire a cosa può servirti ogni abilità leggi la descrizione nei menu.

Extra: come guadagnare soldi facilmente in Assassin’s Creed Unity

Come ho già detto, investire per migliorare il personaggio è fondamentale per essere un assassino competitivo nella modalità cooperativa. Qual è il modo migliore per aumentare rapidamente le tue entrate?

Ci sono vari modi, ma questi sono i tre più semplici:

– Acquista e migliora gli edifici del Café Theatre e dei circoli sociali. Ogni 20 minuti puoi raccogliere i proventi di ogni edificio, che saranno più elevati dipendendo dalle condizioni dell’edificio.

Uccidi i nemici dei quartieri difficili. Non perdere l’occasione di uccidere i nemici e rubarne il bottino, soprattutto quando non stai giocando a nessuna missione. Dai priorità alle aree con difficoltà alta (controlla sulla mappa); le persone in queste zone portano addosso più soldi ed altri oggetti utili.

– Compi le missioni aggiuntive di HELIX, che ti faranno viaggiare in altri periodi storici. Non solo è divertente, ma potrai ottenere anche delle grandi ricompense. Se non sei ancora arrivato a questo punto, abbi pazienza, verranno sbloccate ad un certo punto della modalità storia.

Solo con il tempo si diventa un grande assassino

Con tutti questi consigli adesso dovrebbe essere facile iniziare con il piede giusto nel modo cooperativo di AC Unity. Impegnati a superare ogni missione con costanza e dedizione e ad investire saggiamente i tuoi risparmi sul tuo personaggio. Quando te ne renderai conto sarai già diventato un maestro assassino.

Vuoi saperne di più su Assassin’s Creed Unity? Allora leggi la nostra analisi o scopri i requisiti minimi per giocare

Articolo tradotto dallo spagnolo. Seguimi su Twitter: @mariabaeta

Scoperto Regin, il virus che ci spia dal 2008

La società di sicurezza Symantec ha identificato un virus usato per spiare, chiamato Regin. Si tratta di un software piuttosto complesso, che è stato utilizzato in operazioni di spionaggio contro organismi governativi, imprese, ricercatori, e privati.

Symantec ha descritto Regin è descritto come uno spyware “veramente innovativo e quasi senza pari”.

Regin esiste in due forme. La prima è stata diffusa dal 2008 al 2011, mentre una seconda versione è emersa nel 2013. Molte istituzioni sarebbero state infettate dallo spyware, ma quasi la metà delle vittime sono stati utenti privati.

Non sono ancora chiare esattamente le modalità di diffusione di Regin, il virus potrebbe essersi propagato attraverso versioni falsificate di siti web o tramite link infetti diffusi su chat e social network.

In ogni caso, si tratta di un potentissimo strumento di spionaggio in grado, tra le altre cose, di catturare screenshot, prendere il controllo dei cursori, rubare le password, monitorare il traffico e recuperare i file cancellati.

Symantec ha evidenziato anche che si tratta di un malware molto difficile da individuare, per i normali antivirus, e che anche quando viene rilevato, è molto difficile capire cosa stia facendo sul computer della vittima.

Il potente strumento di spionaggio avrebbe colpito soprattutto la Russia e l’Arabia Saudita. In attesa di conoscere meglio la portata del problema, la miglior difesa contro malware e spyware è quello di mantenere tutti i software aggiornati, non cliccare su link di provenienza incerta e non eseguire file provenienti da fonti non richieste.

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Windows 8.1: attiva la modalità di ibernazione nascosta e risparmia batteria

La modalità di ibernazione che conosciamo dalle versioni precedenti di Windows manca, apparentemente, in Windows 8.1. Per fortuna, è soltanto nascosta ed attivarla è un gioco da ragazzi.

Su notebook e tablet hai la possibilità di arrestare Windows 8 oppure di sospenderlo. Se selezioni quest’ultima opzione, tutti i programmi rimangono aperti e quindi il PC deve continuare ad essere alimentato. In Windows 8.1, invece, puoi mandare a dormire il sistema in modo simile ma senza consumo di corrente, grazie all’ibernazione.

Il vantaggio: Windows scrive il contenuto della memoria principale sul disco rigido e all’avvio del sistema successivo lo carica nuovamente. In questo modo, è possibile spegnere completamente il PC.

Grazie al nostro tutorial adesso potrai attivare l’ibernazione in Windows 8.1.

windows 8 power button options how to activate hibernate

Windows 8.1 con e senza modalità di ibernazione

1. Apri la riga di comando con diritti di amministratore

Nel campo di ricerca digitare CMD. Quindi, con il tasto destro del mouse fare click sul risultato della ricerca e selezionare la voce Esegui come amministratore.windows 8 power button options how to activate hibernate

2. Attiva la modalità di ibernazione dal Pannello di controllo

Nella riga di comando immettere la stringa di caratteri powercfg /h on e premere Invio. In questo modo hai attivato l’opzione Ibernazione. A questo punto non ti resta che aggiungerla anche al tasto di spegnimento.

windows 8 power button options how to activate hibernate

3. Apri le opzioni del pulsante di arresto

Lancia una ricerca con le parole chiave Cambia comportamento dei pulsanti di alimentazione, quindi fai click sul risultato della ricerca. windows 8 power button options how to activate hibernate

4. Visualizza altre opzioni di arresto

Nella finestra che viene visualizzata, fai click in alto sul testo evidenziato in blu Modifica le impostazioni attualmente non disponibili. Infine, nella parte più bassa della finestra puoi modificare le impostazioni di arresto.

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5. Aggiungi l’ibernazione al pulsante di arresto

Seleziona la voce Ibernazione e fai click su OKwindows 8 power button options how to activate hibernate

In questo modo è possibile aggiungere l‘opzione Ibernazione al pulsante di arresto.

windows 8 power button options how to activate hibernate

Adesso, l’ibernazione comparirà tra le opzioni disponibili. Naturalmente, potrai continuare a utilizzare la modalità di risparmio energetico. A seconda dei casi è possibile utilizzare l’una o l’altra funzione in base alla praticità. Se desideri mettere in ibernazione il tuo PC per molte ore o per l’intera giornata, ti consigliamo di selezionare l’ibernazione come prima scelta. Se, invece, si tratta di una pausa di una o due ore la modalità di risparmio energetico è più comoda, anche perché così facendo il PC si risveglierà molto più velocemente.

Stai cercando altri suggerimenti per il tuo PC? Dai un’occhiata ai nostri trucchi e tutorial su Windows


Articolo tradotto dal tedesco. Seguimi su Twitter @mkasanm

Civilization Beyond Earth: la guida che ti spiega come vincere

Civilization: Beyond Earth ti chiede di decidere sul futuro dell’umanità in un gioco di pianificazione futuristico che ti porterà su un pianeta ostile tutto da scoprire. Quali tecnologie ti permetteranno di vincere?

Sarai un dittatore spietato, un pacifista incline all’armonia o cercherai di modellare il tuo nuovo bioma a tua immagine come un demiurgo dispotico? In ogni caso, Civilization: Beyond Earth rimane un gioco e, in fin dei conti, lo scopo è quello di vincere.

Purtroppo, il gioco resta volontariamente molto vago in merito alle condizioni da soddisfare per superare i cinque scenari di vittoria.

Civilization Beyond EarthLa schermata del registro delle Missioni e… delle Vittorie.

Oggi ti spiegherò come utilizzare la rete delle tecnologie per trovare facilmente le tecnologie che ti consentiranno di vincere. Ti illustrerò poi in dettaglio le condizioni da soddisfare per superare i cinque scenari di vittoria in Civilization: Beyond Earth.

Utilizza bene la rete delle tecnologie

Imparare ad utilizzare bene la rete tecnologica ti consentirà di guadagnare molto tempo e di concentrare i tuoi sforzi sulle condizioni della vittoria.

Grazie alla funzione Filtro e scegliendo la voce Vittoria, potrai evidenziare le tecnologie da ricercare per superare ognuno dei cinque scenari del gioco.

Toile des TechnologiesLa funzione Filtro della Rete di Tecnologie è ben nascosta.

I filtri Purezza, Armonia Supremazia ti aiuteranno ad orientare le tue ricerche al fine di accumulare punti Affinità necessari per rendere vincente la tua scelta (valido per Trascendenza, La Terra Promessa Emancipazione).

Dominazione

Civilization Beyond Earth Domination SupremacyPlaca la tua sete di conquista totale superando Dominazione.

Conquista la capitale di tutte le altre civiltà della partita.

Suggerimento: per raggiungere l’obiettivo nel modo più rapido possibile, concentra le tue ricerche tecnologiche e la tua produzione sull’ottimizzazione dei tuoi stabilimenti e sulle unità più distruttive. Preferisci anche i valori di Potenza Industria.

Contatto

Civilization Beyond Earth ContactStabilisci un contatto con una leggendaria razza extraterrestre con la missione Contatto alieno.

Trova i dati di segnale raggiungendo almeno due tra i tre obiettivi elencati:

  • Avvia una Spedizione con un’unità Esploratrice sulle Rovine dei Progenitori per trovare una copia di Segnale.
  • Costruisci e utilizza un Telescopio Spaziale.
  • Ricerca la tecnologia Matematiche Trascendenti per scoprire l’Equazione Trascendente.

Raggiungi poi i seguenti obiettivi:

  • Decodifica il Segnale dei Progenitori costruendo la meraviglia dedicata.
  • Costruisci il Tag di contatto con 1000 punti energia.
  • Aspetta fino a 30 giri a seconda della tua produzione di energia.

Trascendenza

Civilization Beyond Earth TranscendenceScegliendo Trascendenza, la tua civiltà diventerà un tutt’uno con il tuo pianeta di accoglienza.

Attenzione: è necessario superare il livello 13 di Armonia.

Raggiungi i seguenti obiettivi:

  • Cerca le seguenti tecnologie: Nanorobotica, Transgenesi, Intelligenza artificiale.
  • Costruisci Il Fiore Spirituale e difendilo da eventuali attacchi nemici.

La Terra Promessa

Civilization Beyond Earth Promised LandScegliendo la missione Terra Promessa, accoglierai i sopravvissuti atterrati sul tuo pianeta di accoglienza.

Attenzione: è necessario superare il livello 13 di Purezza.

Raggiungi i seguenti obiettivi:

  • Cerca le tecnologie Reti Orbitali e Nanotecnologie.
  • Costruisci il Satellite Lasercom.
  • Costruisci la meraviglia Porta dell’Esodo.

Fai venire colonie provenienti dalla terra ognuna delle quali può contenere 6 abitanti. Per vincere, dovrai avere almeno 20 abitanti originari della Terra. Le colonie possono essere distrutte e devono essere costruite a 3 quadrati di distanza l’una dall’altra.

Emancipazione

La missione Emancipazione implica l’annientamento dei sopravvissuti terresti. Brrr...

Attenzione: è necessario superare il livello 13 di Supremazia.

  • Cerca le tecnologie Reti Orbitali Supercalcolo.
  • Costruisci il Satellite Lasercom.
  • Costruisci la meraviglia Porta dell’emancipazione.

Invia unità di combattimento attraverso la porta (ad esempio 1000 punti di potenza di combattimento totali oppure 100 soldati di base).

Ora i cinque scenari di vittoria di Civilization: Beyond Earth non hanno più segreti per te. Non ti resta che scegliere la tua strada e orientare le tue ricerche e le tue costruzioni nella giusta direzione fin dall’inizio della partita.

Hai altri suggerimenti su Civilization: Beyond Earth? Non esitare a condividerli lasciando un commento!

Articolo tradotto dal francese. Segui Samuel su Twitter

Perché Rooms non sarà il futuro delle chat anonime

Non sono una grande fan di Rooms: la nuova chat di Facebook che ripropone le chat degli anni ’90 in versione 2014 e con alcune funzionalità extra.

Rooms è per me una rivisitazione delle primissime chat, in un pacchetto che comprende anche immagini e riproduzioni video, nonché la possibilità agli utenti di lasciare i propri commenti in chat private, accessibili soltanto mediante inviti contenuti in codici QR.

L’app è stata accolta piuttosto positivamente, ma devo dire che non mi convince del tutto, sebbene sia stata ampiamente pubblicizzata come “la chat anonima” di Facebook.

Ritorno alle origini del Web

Nel corso di un’intervista rilasciata a TechCrunch, il creatore dell’app, Josh Miller, ha dichiarato che Rooms non si concentra tanto sull’anonimato, quando sull’identità, poiché consente agli utenti di creare il “social network perfetto per le loro esigenze”. Con Rooms, infatti, potranno creare piattaforme personalizzate, come avveniva all’alba del Web.

Praticamente gli utenti possono parlare di qualsiasi argomento, senza essere obbligati a rivelare la propria identità reale durante la discussione. Rooms archivia queste identità anonime senza richiedere alcuna registrazione, sebbene esista la possibilità di collegare l’ID a un indirizzo email; inoltre, lascia loro la libertà di selezionare un nickname diverso per ciascuna room a cui desiderano contribuire. Secondo Miller, l’obiettivo è quello di creare comunità attive che stimolino nei partecipanti il desiderio di tornare.

Rooms1Dopo aver scansionato il codice QR, la stanza verrà aggiunta al tuo elenco

La mia perplessità rispetto a Rooms non riguarda il concept che vi è alla base, ma il modo in cui viene offerto il servizio e, quindi, il caso d’uso citato. Per gli utenti meno esperti, l’idea di creare una conversazione che assomiglia molto a un forum non è supportata dal modo in cui è stata progettata l’app.

Infatti, Rooms è incentrata sullo scambio di immagini, proprio come avviene su Instagram. Da quello che ho potuto vedere fino a questo momento, la possibilità di commentarle e di avviare discussioni in merito è molto limitata. Per questo non sono convinta della denominazione di “chat” che è stata affibbiata all’app e dubito che con essa ci sia la possibilità di intavolare una vera discussione, come avviene nei forum.

A titolo di esempio, Miller ha citato due chat room di cui era particolarmente orgoglioso: una dedicata ai viaggiatori “zaino in spalla” o a quelli alla ricerca di luoghi speciali, lontani dai circuiti più battuti; l’altra dedicata ai membri della comunità transgender in cerca di un forum in cui discutere mantenendo l’anonimato.

Secondo me, la seconda è molto più sensata della prima: infatti, capisco benissimo la necessità di discutere temi delicati o seri in forma anonima, come quelli che potrebbero riguardare la comunità transgender, mentre un argomento come i consigli di viaggio non è adatto per essere discusso in questo modo, soprattutto se si considera il design dell’app. Infatti, gli utenti che sono realmente in cerca di buoni consigli di viaggio non scorreranno certo un feed d’immagini nella speranza di trovare un indirizzo nelle vicinanze in cui vale la pena andare. Poiché non è disponibile né la funzione di hashtag né di ricerca, reperire qualsiasi informazione di viaggio utile sembra piuttosto improbabile, anche se non stai cercando nessun consiglio in particolare, ma magari stai semplicemente navigando per curiosità. È certamente, e in ogni caso, molto più semplice eseguire una ricerca di hashtag o di foto geolocalizzate in Instagram.

RoomsI geo tag di Instagram sembrano molto più utili delle descrizioni contenute in Rooms e a causa dell’assenza di commenti la community non sembra molto attiva.

L’ennesimo tentativo di creare una community

In termini di praticità, Rooms si basa sulla ricerca di chat room o sulla loro creazione in base a determinati argomenti. Tuttavia, poiché non vengono considerati né trend né popolarità, e per di più l’app non è dotata di un funzione di ricerca, le chat room di tuo interesse potrebbero essere difficili da trovare, soprattutto se non sai dove cercare.

Anche se stai cercando un argomento specifico, dovrai cercare il codice QR corrispondente (un altro strumento ormai obsoleto) in un altro social network. La dinamica è simile a quella dei dadi: chiedi in giro oppure setaccia il Web, per vedere se la chat che ti interessa esiste.

Fino ad ora, Instagram e Twitter sembrano essere gli unici posti in cui è possibile trovare i codici QR in grandi quantità. Se guardiamo alla praticità, beh è praticamente assente.

Rooms QR codesLanciando una ricerca con #Rooms è possibile trovare i codici QR, ma il buon esito dell’operazione non è assicurato.

Oltre a quanto detto finora, come avviene in qualsiasi altro social network, creare una community da zero, soprattutto con l’obiettivo che sia solida e che offra una serie di chat room attive, non è un compito facilissimo. Sul mercato sono disponibili moltissimi forum consolidati, accessibili e gestibili mediante app quali TapatalkAlien Blue di Reddit, che effettivamente hanno tutte le potenzialità per la creazione di discussioni più corpose.

Ho come l’impressione che, per l’ennesima volta, Facebook stia cercando di appiccicare la sua etichetta a un trend di cui il mercato è già saturo (a questo proposito, vedi Slingshot Paper). Certamente, si sente la necessità di esprimersi anonimamente online, tuttavia, per quanto riguarda le app, Whisper Secret consentono già egregiamente di postare contenuti in questo modo. Un servizio come quello di Reddit monitora i trend dei thread di conversazioni con identità semianonime.

Ritorno alle origini

Miller sostiene che il suo obiettivo è quello di riprodurre l’entusiasmo dei primi anni del Web, consentendo agli utenti di muoversi online senza dover necessariamente rivelare la loro identità reale. Il punto è se le persone desiderano davvero ritornare a quella pseudo identità online che ormai appartiene al passato. Per quanto mi riguarda non ne capisco il valore.

Detto questo, è comunque disponibile un’ampia fetta di mercato per questi hub di forum anonimi e l’app potrebbe risultare utile. Personalmente, non credo che il design di Room favorisca le discussioni aperte che invece vorrebbe incoraggiare.

Se Rooms vuole diventare davvero utile, Miller e il suo team dovranno superare il concetto di codice QR e di reti chiuse e accessibili soltanto mediante invito, per creare uno spazio aperto che stimoli discussioni ampie, non solo basate sui Like o sui commenti delle immagini, in feed simili a quelli di Instagram.

Se vuoi provarla, scarica Rooms per iOS.

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Articolo tradotto dall’inglese. Seguimi su Twitter: @suzieblaszQwicz

Goat Simulator, Facebook, Beam Messenger e Firefox nel Minuto Softonic

Come ogni venerdì il Minuto Softonic ti informa sulle notizie più importanti della settimana sul mondo del software in 60 secondi di video.

Questa settimana: Goat Simulator, Facebook, Beam Messenger e Firefox


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Facebook presenta Groups. Facebook ha pubblicato Groups l’applicazione che reinventa i gruppi. Groups permette di creare una bacheca privata con i tuoi amici o familiari. Puoi condividere cose interessanti con loro senza farla vedere a tutti. Groups è un’app indipendente disponibile per iOS e Android.

Beam Messenger per Android. Beam è un applicazione di messaggeria davvero particolare: ti permette di vedere in diretta cosa scrive l’altra persona. Puoi addirittura interromperlo a metà paragrafo!

Firefox si allea con Yahoo! Mozilla ha firmato un accordo con Yahoo! che lo rende il motore di ricerca predefinito del browser. L’accordo durerà 5 anni e inizierà negli Stati Uniti. Firefox mette quindi Google in un secondo piano. Due grandi imprese si alleano contro il gigante Google… inizia la battaglia!

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