Goat Simulator, Facebook, Beam Messenger e Firefox nel Minuto Softonic

Come ogni venerdì il Minuto Softonic ti informa sulle notizie più importanti della settimana sul mondo del software in 60 secondi di video.

Questa settimana: Goat Simulator, Facebook, Beam Messenger e Firefox


Goat Simulator o World of Goats? Il nuovo aggiornamento gratuito di Goat Simulator trasforma il gioco in una parodia diretta di World of Warcraft e di altri giochi di ruolo online. La patch è già disponibile e converte Goat Simulator in un mondo online fantasy in cui giochi con altri utenti. L’avventura della vita ti aspetta.

Facebook presenta Groups. Facebook ha pubblicato Groups l’applicazione che reinventa i gruppi. Groups permette di creare una bacheca privata con i tuoi amici o familiari. Puoi condividere cose interessanti con loro senza farla vedere a tutti. Groups è un’app indipendente disponibile per iOS e Android.

Beam Messenger per Android. Beam è un applicazione di messaggeria davvero particolare: ti permette di vedere in diretta cosa scrive l’altra persona. Puoi addirittura interromperlo a metà paragrafo!

Firefox si allea con Yahoo! Mozilla ha firmato un accordo con Yahoo! che lo rende il motore di ricerca predefinito del browser. L’accordo durerà 5 anni e inizierà negli Stati Uniti. Firefox mette quindi Google in un secondo piano. Due grandi imprese si alleano contro il gigante Google… inizia la battaglia!

Per saperne di più, vai alla sezione Notizie di Softonic!

Facebook testa gli sticker nei commenti

Il social network più usato al mondo sta testando una funzione che darebbe la possibilità agli utenti di inserire gli sticker al momento di commentare un post.

A dare la notizia è il sito The Next Web che è entrato in contatto con Facebook confermando che è in corso la fase di test per alcuni utenti. Per tutti gli altri la possibilità di usare gli sticker è limitata al Facebook Messenger o alla Facebook Chat.

Facebook userà i dati ottenuti in questa fase di prova per determinare il futuro di questa nuova funzione.

Fonte: The Next Web

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Eventi di Facebook: finalmente una funzione interessante

Se dovessi scegliere una e una sola funzione di Facebook, sceglierei il sistema di segnalazione degli eventi: un utilizzo interessante dell’algoritmo che non si limita semplicemente ad accumulare Mi piace.

Come avrai capito, Facebook non mi va proprio a genio. Preferisco sicuramente social network che ti consentono di informarti davvero, come Twitter, o di distrarti con contenuti che non siano i soliti stati dall’ortografia improbabile del tipo “Ke giornata! Non n’è posso più di qst lavoro!”.

Già mi sembra di sentire le reazioni: “Nessuno ti obbliga a restare su Facebook”. In effetti è così, ma al momento Facebook è il miglior servizio online per chattare con gli amici direttamente dal sito o mediante l’app Facebook Messenger (AndroidiOS, Windows PhoneBlackBerryJava).

Fortunatamente, di recente, ho trovato una nuova utilità di Facebook: consulto freneticamente gli eventi consigliati. Nell’era digitale, gli organizzatori di serate, mostre ed eventi culturali non possono più ignorare i social network e questo, per il pubblico, è una grande notizia.

Ti spiego subito il meccanismo che ho messo a punto per vivere appieno tutti i miei fine settimana.

Basta con i sabato sera in cui non sai cosa fare

Ho avviato un nuovo rituale per i venerdì pomeriggio: vado nella sezione Eventi di Facebook accessibile dalla bacheca, a sinistra dello schermo.

Events Facebook

La mia nuova abitudine del venerdì: controllare gli eventi su Facebook che potrebbero interessarmi

Consulto con attenzione le proposte di Facebook. Ci sono 2 colonne differenti: la prima si chiama Eventi della settimana e raccoglie le manifestazioni che interessano i tuoi amici o alle quali partecipano. Nella seconda, chiamata Eventi per te, a destra dello schermo, Facebook mostra una sezione di eventi che, in linea di principio, corrispondono ai tuoi interessi.

Per quanto mi riguarda, non esito a cliccare su Partecipa se il concerto, l’evento serale o l’attività mi sembrano degni di interesse.

Join events FacebookGli eventi suggeriti da Facebook sono sempre più pertinenti

Accettando tutti questi eventi, aiuto anche Facebook a migliorare il suo algoritmo affinché mi proponga sempre più eventi che mi interessano davvero.

Per decidere finalmente cosa farò sabato consulto l’ottimo Sunrise Calendar (AndroidiPhone) sul mio iPhone. Qui ritrovo tutti gli eventi ai quali mi sono iscritto per poi declinare o accettare un invito qualora non lo avessi ancora fatto.

Sei appena arrivato in una nuova città? Piuttosto che cercare di decifrare le riviste locali alla ricerca dei luoghi giusti, fai come me e avvia una ricerca su Facebook! Il social network saprà senza dubbio proporti attività adatte a te.

Chi si somiglia si piglia… e spesso frequenta gli stessi eventi

La logica degli eventi di Facebook è quindi abbastanza semplice: sulla base delle interazioni sociali che mantieni con i tuoi amici e con gli amici dei tuoi amici, l’algoritmo è in grado di proporti eventi che potrebbero interessarti.

Sono anche pronto a scommettere che Facebook lancerà tra qualche mese un’app mobile dedicata al calendario. Facebook mira fortemente al mobile e non ha esitato a promuovere nuove app come PaperFacebook Messenger, oltre ad aver acquisito WhatsApp.

Join the event on Facebook

La funzione Eventi dovrebbe diventare sempre più redditizia per Facebook

Facebook sa meglio di chiunque altro chi sono i tuoi amici e quali attività ti piacciono. Le aziende del settore eventi sono quindi disposte a pagare per comparire sulla tua bacheca, se trovano il tuo profilo interessante.

Un altro punto a favore del social di Mark Zuckerberg: dopo aver partecipato all’evento, la maggior parte degli utenti condividono foto su Facebook, lasciano commenti sulla serata o il locale. Si tratta di contenuti utilizzabili che permettono al social network di diventare ancora più pertinente per te.

Facebook, la tua nuova agenda culturale

E se schierassi tutti i tuoi fanzine e gli altri programmi culturali della tua città contro Facebook? Io l’ho già fatto e non credo che ti perderesti eventi particolarmente importanti. Piuttosto confermo che l’opzione Eventi, assieme alla chat, sono le uniche funzioni di Facebook che apprezzo davvero.

Stanco di dover passare per l’app Facebook Messenger per chattare? Ecco come risolvere il problema con IM+.

[Articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

Facebook introduce l’app Internet.org

Facebook ha introdotto oggi Internet.org. L’app porta il web alle persone che non hanno accesso alla rete. Internet.org è disponibile per ora solo per gli utenti dello Zambia.

Al momento solo il 30% della popolazione mondiale può accedere a internet. I motivi sono da ricercare nei costi e nelle barriere tecnologiche che inevitabilmente dividono le diverse aree geografiche.

L’idea di Internet.org è di offrire i servizi di base del web senza imporre costi. L’app dà accesso a una serie di portali per la tutela dei diritti umani, per cercare lavoro e per reperire testi e documenti.

Via: Facebook Newsroom

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Gli account di Instagram sono vulnerabili

L’app mobile di Instagram ha un problema nel sistema di sicurezza che consente agli hacker di rubare le informazioni degli utenti. Gli hacker possono rubare i tuoi dati personali passando per una rete WiFi o entrando nella rete del tuo dispositivo.

Instagram non cripta i dati per cui gli hacker possono accedere ai cookie spacciandosi per l’utente. Questa vulnerabilità rende accessibili foto, dati di accesso e password.

Facebook, che possiede Instagram, è a conoscenza del problema fin dal 2012 ma non l’ha ancora risolto. Questi problemi si verificano spesso e sono all’ordine del giorno tra le app. Ciò che è strano è vedere un’app grande come Instagram imbattersi in questo tipo di rischi.

Per evitare il furto dei dati è consigliabile usare sempre la connessione del proprio telefono o tablet per scongiurare possibili minacce hacker.

Fonte: The Hacker News

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Virus su Facebook: attento al video dello striptease

Attento, un nuovo virus sta circolando su Facebook. Nel social network gira un trojan chiamato Trojan.Agent.BDYV.

Si è diffuso in Facebook attraverso il video di uno striptease in webcam di una ragazza. L’immagine che fa da preview al video serve ad attirare l’utente nella trappola.

La minaccia è stata identificata dall’antivirus Bitdefender Labs. I link che accompagnano l’immagine sono indirizzi corti creati con Bit.ly e dirigono a un malware.

L’utente che clicca sui link arriva su un portale che imita Youtube dove gli viene richiesto un aggiornamento di Adobe Flash per poter vedere il video.

“Ovviamente, non si tratta di un update ma di un trojan”, afferma Bitdefender.

Il virus è particolamenre potente visto che è compatibile con la maggior parte dei browser inclusi Chrome e Firefox.

Catalin Cosoi, responsabile delle strategie di sicurezza di Bitdefender, evidenzia i rischi di questo trojan: “i cyber criminali hanno creato più di ventimila URL uniche che dirigono al sito mettendo un video di Youtube che mostra una donna che si sta spogliando davanti alla webcam”.

Questo virus prova a rubare dati personali e a infettare il computer rilasciando malware. ti consigliamo di fare molta attenzione prima di cliccare sui link di Facebook evitando i contenuti sospetti.

Fonte: Bitdefender

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Tutto quello che c’è da sapere sull’esperimento psicologico di Facebook

Si è scritto e riflettuto a lungo sull’esperimento di Facebook. Spieghiamo in che cosa è consistito, che cosa dovrebbe preoccuparti e cosa no.

L’11 gennaio 2012, un team di scienziati composto da Adam D.I. Kramer, Jamie E. Guillory e Jeffrey T. Hancock ha iniziato un esperimento di una settimana volto a verificare se le emozioni possono essere “diffuse” attraverso i social network come Facebook, dove la comunicazione è quasi sempre fatta con il testo.

Quasi 700.000 utenti hanno partecipato allo studio senza esserne stati informati. Due anni dopo, il 25 marzo 2014, questo studio è stato pubblicato su una rivista americana e alcuni mesi dopo i giornalisti lo hanno portato alla luce, causando un enorme scandalo tra l’opinione pubblica mondiale. Ma che cosa è accaduto esattamente?

Facebook ha manipolato la visibilità di alcune notizie

Facebook non mostra mai tutte le pubblicazioni dei nostri contatti, ma sceglie ciò che considera più rilevante attraverso l’uso di una formula chiamata EdgeRank, che si basa su vari parametri, come il tipo di contenuto o di parentela, tra gli altri.

Gli scienziati di questo studio, uno dei quali lavora in Facebook, hanno scelto 689.003 utenti di lingua inglese e hanno modificato la formula da applicare ai loro profili, affinché le pubblicazioni mostrate avessero un contenuto emotivo di un tipo piuttosto che un altro.

I 689 003 partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi di dimensioni uguali (fonte)

Ad esempio, i partecipanti hanno avuto una probabilità molto più alta o più bassa del normale di visualizzare notizie negative o positive dei suoi amici. I ricercatori hanno testato successivamente se i partecipanti pubblicavano post positivi o negativi.

L’emozione delle pubblicazioni è stata determinata utilizzando il programma LIWC, che analizza il testo di tutti i post coinvolti, alla ricerca di parole che esprimono emozioni positive o negative (puoi provare tu stesso qui).

Anche tu puoi provare il programma LIWC usato dagli scienziati di Facebook

Hanno scoperto che si possono “contagiare” le emozioni su Facebook

Alla fine dell’esperimento, i ricercatori hanno raccolto più di tre milioni di pubblicazioni, per un totale di oltre 122 milioni di parole (4 milioni positive, 1,8 negative) ed hanno cominciato ad analizzare i dati statisticamente. L’ipotesi era semplice: verificare se le emozioni possono essere diffuse attraverso gli status di Facebook, se gli utenti che leggono pochi status positivi pubblicano status meno positivi, e viceversa.

Ciò che gli scienziati hanno scoperto è che quando la quantità di notizie positive si è ridotta, le persone pubblicavano più parole negative e meno positive e viceversa, portandoli a suggerire che il contagio emotivo è possibile anche sulle reti sociali. Un altro effetto è che quando si riduceva il numero di notizie con emozioni di qualsiasi tipo, le persone tendevano a pubblicare notizie meno emotive, mostrando, così, di risultare meno “coinvolte”.

Il tipo di notizie considerate “tristi” o “negative” nell’esperimento

In breve, quando i nostri amici pubblicano cattive notizie, diventiamo tristi. Quando si tratta di buone notizie, diventiamo più felici. Quando i nostri amici pubblicano le loro emozioni, noi siamo più emotivi durante la pubblicazione. Va notato, tuttavia, che i risultati di questo studio mostrano che l’effetto è relativamente debole.

La privacy è stata rispettata, ma Facebook non ha chiesto il permesso

Gli esperti hanno applicato delle tecniche grazie alle quali il testo risultava invisibile ai ricercatori che lavoravano sull’esperimento. Ciò nonostante, hanno ritenuto che non vi era alcun bisogno di chiedere il permesso agli utenti, dato che al momento di iscriversi su Facebook, tutti accettano la Normativa sull’utilizzo dei dati, che autorizza Facebook ad utilizzare i dati per “analisi e miglioramento”.

La clausola della Normativa sull’utilizzo dei dati di Facebook che “autorizza” l’esperimento

Il consenso informato, che è ciò che Facebook non ha chiesto, non è altro che un modulo in cui è spiegato l’obiettivo dello studio e in cui si chiede alla persona se accetta di parteciparvi. Il suo uso è obbligatorio in studi clinici ed esperimenti umani di qualsiasi tipo. È un requisito etico standard in campo scientifico.

In psicologia, invece, chiedere il consenso può influenzare i risultati: sentirsi osservati induce a comportarsi in modo diverso (effetto Hawthorne). Gli scienziati hanno consultato un comitato etico prima di iniziare l’esperimento, ma non hanno fornito nessun dettaglio al riguardo, ragion per cui dubitiamo che l’esperimento sia stato “convalidato” da questo punto di vista.

Un tipo di esperimento comune nelle scienze sociali

Il contagio emotivo non è un virus, né una tecnica di guerra psicologica, ma un fenomeno molto studiato per decenni, che descrive quei momenti in cui le emozioni di due individui convergono. Un dubbio frequente è sempre stato se la stessa cosa può accadere su Internet, senza vedere facce o gesti; per questo motivo è stato portato avanti l’esperimento di Kramer e della sua equipe.

Un esempio di contagio di felicità su Facebook. Ivan sembra essere diventato allegro…

Il tipo di esperimento di Facebook è tipico nelle scienze sociali, in cui un certo numero di persone viene assegnato in modo casuale a dei gruppi, nei quali viene manipolato un certo aspetto o uno stimolo ambientale. In questo senso, Facebook non ha manipolato direttamente nessun essere umano e l’effetto sulle emozioni è stato poco significativo.

Questo esperimento è diverso da quelli normalmente realizzati in psicologia, perché per condurre test e raccogliere dati si ricorre a un social network come Facebook. Il numero di soggetti (circa 700.000) è molto più grande di quello normalmente utilizzato nella maggior parte degli esperimenti psicologici.

Se non vuoi diventare una cavia su internet..

Quando utilizzi le applicazioni devi essere consapevole che tutto ciò che pubblichi può essere utilizzato per migliorare il servizio o effettuare esperimenti, come appena spiegato. La semplice raccolta di dati statistici su ciò che visiti e sulle modifiche ad una pagina è molto simile, come principio, all’esperimento che abbiamo appena analizzato.

In questo senso, tutte le applicazioni vogliono raccogliere dati per migliorare il servizio, ma non tutte ci chiedono il permesso. È un accordo che si deve accettare o rifiutare di volta in volta. Molti dei miglioramenti che si vedono su Facebook, Twitter, Google e le tue app preferite sono il risultato di un’analisi dei “Mi piace” che dai e di ciò che condividi con i tuoi contatti.

Sei tu a scegliere se autorizzare un servizio ad utilizzare i tuoi dati

Come raccomandazione generale, controlla le politiche sul trattamento dei dati e la privacy delle tue app preferite, per vedere se stai autorizzando l’uso dei dati a fini di ricerca o di analisi. In alcuni casi è possibile scegliere di non dare i tuoi dati, ma tale opzione è presente solo in alcune applicazioni.

D’altra parte, mantieniti sempre informato. I cambiamenti nelle normative sull’utilizzo dei dati delle app sono all’ordine del giorno, ed anche se possono sembrare testi noiosi, sono contratti le cui conseguenze per la privacy possono essere molto importanti.

Pertanto, informati, leggi e, se necessario, cancellati dal programma.

Se hai deciso di optare per la soluzione più estrema, leggi come fare per cancellarti da Facebook definitivamente.

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Panico online: Facebook down in tutto il mondo [UPDATE]

Aggiormanento: Facebook è tornato a funzionare con normalità. L’azienda di Menlo Park non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle ragioni del down.

Da qualche minuto Facebook è inaccessibile. Il problema si sta verificando simultaneamente su scala globale. Tentando di accedere al sito si riceve il messaggio di errore:


Un miliardo di utenti in tutto il pianeta in questi minuti è quindi alle prese con un vuoto siderale di Like e Mi piace, e la cosa più sconvolgente è che non possono condividere il loro sgomento su Facebook!

Come era da aspettarsi, la reazione della rete non si è fatta attendere. Su Twitter, l’hashtag #facebookdown sta raccogliendo centinaia di tweet al secondo, la maggior parte ironici e divertenti.

Risultano down anche applicazioni che usano l’account di Facebook per accedere ai servizi, come Tinder.

Sulle cause del down, non è stata ancora rilasciata da Facebook nessuna dichiarazione ufficiale, ma sembrerebbe da escludere l’ipotesi di un attacco hacker.

Ci saranno aggiornamenti nelle prossime ore.

 

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Chi sono i tuoi veri amici su Facebook? Scoprirlo è possibile

Hai centinaia di contatti su Facebook, ma quanti di loro sono veri amici e si interessano a ciò che pubblichi? Esistono dei metodi per scoprirlo.

Su Facebook abbiamo molti “amici”, ma sicuramente sono molto pochi quelli che potremmo considerare come veri nella vita reale. Fortunatamente, i social network e alcune applicazioni esterne offrono un piccolo aiuto per individuare quali contatti sono interessati a te e quali lo sono un po’ meno.

Oggi ti sveleremo alcuni trucchi per valutare quali sono i tuoi veri amici su Facebook. Solo un avvertimento: in questo articolo ti stiamo dando dei CONSIGLI, non prenderli come se fossero oro colato.

Dai un’occhiata ad alcune opzioni di Facebook

Sebbene Facebook non disponga di un sistema di statistiche per le pagine personali, nella sua versione web il social network ti dà qualche indizio per sapere chi sono gli utenti più interessati a te.

Il primo indicatore lo trovi sul lato sinistro del tuo profilo, nella sezione Amici. Il riquadro ti propone 9 contatti. La selezione di queste persone non è casuale, bensì riguarda quelle con cui vi è un’interazione reciproca, sotto forma di commenti, “mi piace” o conversazioni in chat.

Quindi, potremmo dire che la sezione Amici indica quelli veri o almeno quelle persone con cui condividi i tuoi interessi. Sei sorpreso dalla selezione?

Se poi guardi sul lato destro del tuo profilo, troverai i suggerimenti della chat. In questa sezione potrai vedere quali amici sono online sul web e quali stanno usando Facebook sul proprio cellulare, quindi è possibile che alcuni nomi si ripetano. Ad ogni modo, i primi suggerimenti riguardano gli amici con cui hai interagito di recente e, se per caso hai voglia di chiacchierare con loro, Facebook te li mette a portata di mano.

Su Altri amici troverai invece le altre persone connesse in quel momento e con cui non parli da vari giorni o settimane.

Scopri più nel dettaglio chi si interessa a te

I trucchi che ti ho appena spiegato ti danno un’idea di chi interagisce maggiormente con te, ma non offrono dei dati concreti.

Per fortuna, ci sono delle applicazioni esterne che ti consentono di ottenerli. Una di queste è Friend or Foe, una web app sviluppata da Kaspersky (popolare per il suo antivirus).

Friend or Foe ti offre alcune statistiche sulle interazioni con i tuoi contatti. Prima di tuffarti sui risultati, sappi che questa applicazione è ancora in versione beta, quindi è probabile che i dati non siano del tutto esatti.

Se vai alla sezione People, vedrai contrassegnati con un cuore gli amici che si interessano alle tue pubblicazioni. Nel mio caso alcuni nomi coincidono con quelli dei due trucchi di Facebook, anche se gli indicatori mi hanno permesso di andare oltre.

Se fai click sul nome di una persona appartenente a questo gruppo, potrai vedere i dettagli di tutte le interazioni avute con te in un certo periodo di tempo: quante volte ha commentato o messo “mi piace” sui tuoi post, quanti link ha condiviso con te… con questa funzione puoi quindi scoprire i tuoi “fan” e sapere fino a che punto sono attivi su Facebook.

Nella sezione Group of Risk, troverai le persone che in teoria non sono veri amici: pubblicano molto, ma non interagiscono con te. Questo indicatore non è però così affidabile perché, come nel mio caso, sono stati ripetuti dei nomi appartenenti al gruppo People. Credo che Friend or Foe ci stia lavorando per migliorarlo.

Analizza i tag

Il mio consiglio è di saltare la sezione Group of Risk e di usare altre opzioni di Friend or Foe come Security Advice, che ti consente di accedere alle opzioni di Facebook. A noi interessano le prime due: Photos with youCheck-ins.

La sezione Photos with you ti consente di accedere a tutte le foto in cui sei stato taggato e a un menu che ti permetterà di nascondere le pubblicazioni della tua bacheca o di eliminare le etichette. I tag nelle foto hanno un senso quando compari in esse, quindi fuggi dalle persone che ti taggano compulsivamente su immagini che non hanno nulla a che fare con te e che usano solo per farsi pubblicità.

L’opzione di Check-ins è simile, ma riguarda le etichette sulle pubblicazioni. I veri amici sono quelli che taggano solo te o un gruppo ristretto di persone e, soprattutto, cose che possono essere di tuo interesse. Merita inoltre il tuo rispetto chi ti tagga su qualcosa che ha trovato grazie a te o chi vuole darti rilievo per qualcosa che hai fatto (ad esempio, quando condividono un articolo del tuo blog personale e ti citano come autore).

Ora vorrei fare una precisazione: con questi suggerimenti non ti sto dicendo di essere radicale e di cancellare alcune persone da Facebook, bensì di rimuovere o nascondere dalla tua bacheca tutti quei tag che non ti interessano e, in futuro, di chiedere gentilmente ai “tagger compulsivi” di non includerti sempre in ogni pubblicazione. Se sono veri amici capiranno, altrimenti… spetta a te decidere cosa fare con loro.

Prenditi cura dei tuoi amici

Ora che hai scoperto chi sono i tuoi veri amici su Facebook, inizia a prenderti cura di loro. Il social network ha alcuni strumenti che ti consentono di definire le persone a te più vicine o con cui interagisci di più.

La più utile, accessibile dal profilo del tuo contatto, è quella di includere queste persone nella categoria Amici (contrassegnati con una stella).

Questa operazione li include in un gruppo a cui puoi accedere velocemente e ogni volta che vuoi dal lato sinistro della home page di Facebook.

Nella categoria Amici vedrai, quindi, solo gli aggiornamenti delle persone che ti interessano, eliminando le interferenze di altri contatti, fanpage o gruppi.

Inoltre, sulla destra di questa opzione, puoi facilmente includere più persone, senza dover accedere ai loro profili, e attivare le notifiche, che ti consentiranno di sapere quando uno dei tuoi amici speciali posta qualcosa su Facebook.

Non vuoi che qualcuno sappia di appartenere alla tua categoria di amici? Non ti preoccupare, questa pagina personalizzata è solo per te.

Ma soprattutto… non perdere di vista il mondo reale!

Con questi trucchi voglio offrirti un modo facile e veloce per scoprire quali sono i tuoi veri amici su Facebook, ma non prenderli così seriamente. Sii consapevole del fatto che molte persone hanno un account Facebook, ma non lo usano molto. È quindi possibile che chi reputi tuoi amici non commentino i tuoi post semplicemente perché non accedono quasi mai al loro profilo.

Quindi, non perdere mai di vista il mondo reale e prediligi le interazioni sociali più dirette e meno virtuali, da cui nascono i rapporti più solidi. Facebook è solo un modo alternativo per stare in contatto con i tuoi amici, ma non è l’unico né tanto meno il più importante.

Se, invece, sei stanco del social network, ti potrebbe interessare come lasciare Facebook in soli 7 passi.

[Adattamento di un articolo originale di Maria Baeta su Softonic ES]

Mamme moderne: 6 cose imbarazzanti che anche tua madre (forse) fa su Facebook

Se, come me, sei stato tra i primi a iscriverti a Facebook, nel corso degli ultimi 10 anni avrai osservato la sua evoluzione. Al contrario di te, probabilmente, per tua madre Facebook è una vera e propria novità, come qualsiasi altro social media, e purtroppo questo, in alcuni casi, si manifesta con evidente crudezza.

Le mamme probabilmente usano i social media in modo davvero divertente, che diventa meno divertente e quasi imbarazzante se effettivamente si tratta di tua madre, tanto da farti rimpiangere di aver accettato la sua amicizia.

Quale modo migliore per festeggiare l’imminente Festa della mamma se non offrire una carrellata dei post materni più imbarazzanti pubblicati sui social media? Tuttavia, poiché si tratta comunque di una festa, abbiamo il regalo perfetto per te: alcuni suggerimenti essenziali per aiutare tua madre a usare Facebook come si deve nel 2014 (o almeno come si faceva nel 2012).

1. Scrive sulla bacheca come se fosse privata

Mi è capitato molto spesso di vedere post sulle bacheche delle madri di amici con commenti che assomigliano di più a un messaggio privato. Di solito, si tratta di messaggi innocui, che si limitano a un semplice saluto, come “Ti voglio bene, mamma”, ma a volte si spingono in dettagli molto personali, chiamandoti in causa direttamente.

(Fonte)

Suggerimento: la bacheca di Facebook è pubblica. Consigliamo alle madri di inviare un messaggio privato se intendono scrivere qualcosa di più di un semplice commento.

2. Posta foto di te piuttosto imbarazzanti

Le madri adorano ripescare le foto dei loro bambini e, poiché Facebook è un enorme album fotografico, è inevitabile che prima o poi la tua tiri fuori qualcosa d’interessante.

Baby Pictures

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Suggerimento: a meno che tuo figlio non sia ancora un bambino, cerca di postare le foto che lo ritraggono almeno completamente vestito.

3. Dà consigli non richiesti

Quando vedono i loro figli in difficoltà, oppure credono che siano in difficoltà, i genitori adorano dare consigli e sicuramente non si lasceranno sfuggire la prima occasione per mettere in mostra le loro qualità genitoriali.

(Fonte)

Suggerimento: quando le madri postano un commento, spesso dimenticano che i loro figli hanno centinaia di amici in Facebook. Dunque, madri concedete una piccola tregua ai vostri figli e non lanciatevi a dare consigli in qualsiasi occasione.

4. È orgogliosa dei suoi bambini

Poiché le madri non possono contenere il loro orgoglio, oltre a postare una marea di complimenti imbarazzanti alle tue foto come “Sono davvero fiera di avere una figlia che si è trasformata in questa splendida donna”, potrebbero anche vantarsi della tua intelligenza, del tuo successo o della tua bellezza direttamente sul suo profilo.

Suggerimento: la colpa di vantarsi dei propri figli, soprattutto di fronte agli amici, è comune a tutte le madri, e potrebbe risultare difficile affievolire il loro orgoglio. Detto questo, potete comunque evitare di taggare i vostri figli nei commenti che postate, in modo da preservarli dai pesanti commenti dei loro amici.

5. Racconta le attività della giornata come se scrivesse un blog personale

Le madri di alcuni miei amici descrivono in modo dettagliato, nei loro aggiornamenti di stato, tutte le attività che svolgono durante la giornata: pasti, vacanze e perfino gli emozionanti viaggi al supermercato.

Suggerimento: sui social media, la sintesi è un dono. Sicuramente non c’è niente di più pratico della possibilità di condividere informazioni istantaneamente con tutti i tuoi amici, ma la verità è che Facebook non è proprio il posto più adatto per condividere così tanti dettagli della propria vita. Forse, in questo caso, è più indicato avvalersi di “quello strumento che chiamiamo e-mail”.

6. Utilizza gli acronimi in modo sbagliato

Ce ne sono moltissimi e spesso sono perfino volgari (LOL, MILF…) e le madri potrebbero confondersi. Se da un lato pensi di poter proteggere tua madre dicendole che MILF significa Mother I’ll Love Forever (Madre che amerò per sempre), informazioni fuorvianti potrebbero dare vita a una catena di commenti su Facebook davvero esilaranti.

MILF

(Fonte)

Suggerimento: probabilmente è meglio evitare di utilizzare gli acronimi. Se proprio le vostre madri non possono farne a meno, consigliamo loro di verificarne prima il significato su Urban Dictionary.

Nonostante tutte le difficoltà che incontrano sui social media e la tendenza a metterci in imbarazzo, non possiamo fare a meno di voler bene alle nostre mamme. Dunque quale modo migliore per celebrare la loro festa se non ridere insieme delle gaffe sui social media?

Quali sono le cose imbarazzanti che tua madre fa su Facebook?

[Adattamento di un articolo originale di Zuzanna Blaszkiewicz su Softonic EN]