Abbiamo provato Cashpirate, l’app per guadagnare soldi testando altre app

Con l’app Cashpirate si avvera il sogno di guadagnare denaro senza sforzo. Ma sarà vero? Vediamolo assieme!

Cashpirate forse non ti farà diventare ricco, ma ti dovrebbe consentire di ottenere qualche soldo in più. L’app promette, infatti, di farti guadagnare contanti se sarai disposto a testare alcune app per Android. E bisogna dire che il meccanismo funziona.

Ho provato l’app per un mese con il mio tablet Nexus 7.

L’idea di Cashpirate

Cashpirate per Android è una sorta di piattaforma web dedicata agli sviluppatori di app. Le app pubblicizzate compaiono in vari elenchi e a ognuna corrispondono dei punti che ti verranno accreditati se la scaricherai. Quando avrai raggiunto una determinata quantità di punti, potrai farteli accreditare tramite PayPal, direttamente online.

Cashpirate è in grado di monitorare in background se effettivamente gli utenti installano le app e assegna loro i punti automaticamente. Inoltre, se consiglierai l’app ai tuoi amici, potrai guadagnare una provvigione pari al 10% dei tuoi guadagni futuri. Questo principio ricorda vagamente quello di un sistema piramidale.

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Le offerte di app

Per l’installazione di un’app ti vengono assegnati tra i 20 e i 250 punti. Nel corso del nostro test abbiamo visto che 1000 punti corrispondono a 1 dollaro americano. Molte app ti regalano anche punti bonus aggiuntivi se, ad esempio, lascerai l’app sul tuo dispositivo almeno tre giorni consecutivi. Nella maggior parte dei casi si tratta di giochi e app divertenti, oppure di applicazioni meno popolari.caspirate earn money with apps

Pagamenti

Per ricevere un pagamento dovrai avere almeno 2500 punti. Potrai raggiungere il tuo obiettivo di successo mediante i cosiddetti Goal. Nella schermata principale, Cashpirate ti mostra la percentuale di raggiungimento del tuo obiettivo.caspirate earn money with apps

Esperienza di test, problemi e limiti

Guadagnare il primo dollaro con Cashpirate è stato piuttosto facile. Per alcune app, mi sono stati accreditati fino a 200 punti, ossia ben 20 centesimi di dollaro per installazione. Tuttavia, dopo una manciata di app la categoria più lucrativa si è esaurita rapidamente e sono approdato a quella dai 20 ai 50 punti per app. Dopo l’installazione della ventesima app, Cashpirate ha iniziato a innervosirmi. A fine mese ho comunque guadagnato circa 5 dollari che mi sono anche stati accreditati tramite PayPal.

Utilizzando Cashpirate costantemente, in media, si raggiunge un guadagno compreso tra 5 e 10 centesimi di dollaro per ciascuna app. Per guadagnare un dollaro è necessario installare da 10 a 20 app e, ovviamente, anche cancellarle, prima o poi.E qui casca l’asino: infatti negli smartphone più lenti che hanno minore spazio disponibile in memoria, Cashpirate non è affatto divertente. A questo vanno ad aggiungersi i problemi di sicurezza. Infatti non bisogna sottovalutare il rischio di malware nello scaricare un’app  tramite Cashpirate.

Per guadagnare davvero qualche soldo in più sarebbe necessario scaricare centinaia di app e molte di queste richiedono l’accesso a funzionalità di sistema o dati sensibili.

Il responso

Personalmente non ti consiglio di scaricare Cashpirate. Anche con i lavori da stagisti, meno pagati in assoluto, puoi guadagnare denaro più rapidamente rispetto a quello che ti consentirà di fare questa app. Inoltre, non devi sottovalutare il rischio di sicurezza rappresentato dal malware Android.

Tuttavia, se proprio dobbiamo limitarci a rispondere alla domanda: “Si guadagnano soldi con CashPirate?”, bisogna ammettere che Cashpirate mantiene la promessa e sì, ti consente di guadagnare denaro.

Per scoprire se è davvero possibile guadagnare con le app, ne abbiamo provate in totale 7. Scopri le altre!

Articolo tradotto dal tedesco. Seguimi su Twitter @mkasanm

Assassin’s Creed, Android Lollipop, PES 2015 e Windows 10 nel Minuto Softonic

Come ogni venerdì il Minuto Softonic ti informa sulle notizie più importanti della settimana sul mondo del software in 60 secondi di video.

Questa settimana: Assassin’s Creed, Android Lollipop, PES 2015 e Windows 10


Assassin’s Creed Unity: un lancio problematico. Abbiamo una buona e una brutta notizia. La buona è che Assassin’s Creed Unity è già disponibile per l’acquisto. La brutta notiza è che è pieno di errori e glitch che puoi vedere in Youtube. Non solo problemi grafici, però. In alcuni casi ci sono errori tecnici che incidono sulla giocabilità. Per fortuna c’è una patch all’orizzonte.

Android lancia Lollipop. Android 5.0 Lollipop arriva su Nexus. Lollipop è uno degli aggiornamenti per Android più importanti degli ultimi anni. Nelle prossime settimane sarà disponibile per dispositivi Motorola, LG, Samsung e HTC. Gli altri fabbricanti non hanno ancora reso nota una data per l’aggiornamento.

PES 2015 vuole il trono. PES 2015 è arrivato sugli scaffali dei negozi con qualche settimana di ritardo rispetto al solito. Il lancio di PES avvia la classica battaglia tra giochi di calcio. Rispetto a FIFA 15, PES può contare su una giocabilità migliorata e con un’ambientazione ricca di dettagli.

Windows 10 si aggiorna. Microsoft ha presentato la build 9879 di Windows 10. L’ultimo aggiornamento dell’anno per Windows 10 introduce, tra le altre novità, i gesti nel trackpad in puro stila Mac. Bisogna aspettare fino al 2015 per scoprire più novità.

Per saperne di più, vai alla sezione Notizie di Softonic!

WhatsApp: la beta include già l’opzione per disattivare la conferma di lettura

WhatsaApp ha rilasciato la versione beta del prossimo aggiornamento che permette di attivare e disattivare la conferma di lettura. L’apk è già disponibile online e permette agli utenti un maggior controllo sulla privacy dei proprio messaggi.

Questo update serve a impedire ai tuoi contatti di vedere se hai letto il messaggio. La doppia spunta celeste di WhatsApp ha creato malumore tra gli utenti fin dal primo momento. Non ci meravigliamo che ci sia già una patch in giro.

Scaricando dal sito ufficiale di WhatsApp l’APK della versione 2.11.444 si installano automaticamente nell’applicazione le opzioni che ti permettono di disattivare la funzione di conferma di lettura. Basta andare nelle impostazioni e togliere la spunta a Read receipts. A partire da allora gli altri utenti non sapranno se hai letto i messaggi o no.

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della conferma di lettura opzionale in esclusiva promettendovi di tenervi aggiornati. A quanto pare WhatsApp non ci ha fatto aspettare troppo realizzando un passo indietro.

Leggi anche WhatsApp: che significa la doppia spunta blu

Cosa regalo ai miei amici? Fai la scelta giusta usando i social network e le app

Trova il regalo ideale per i tuoi cari utilizzando Facebook, Instagram, Pinterest e un po’ di fantasia.

Acquistare il regalo perfetto per un familiare o un amico può essere un’odissea. Anche se pensiamo di conoscerli, quando arriva il momento della verità, ovvero quello di cercare il regalo giusto, spesso abbiamo un blocco mentale e finiamo per comprare il primo oggetto inutile che ci viene in mente. Per fortuna puoi evitare questa tortura con un piccolo aiuto.

No, non dovrai fare domande indirette all’interessato né chiedere ai membri della famiglia. I social network e le applicazioni ti possono dare molte informazioni utili per trovare il regalo ideale. Segui questi consigli e avrai successo!

La scheda Informazioni di Facebook, una miniera d’oro

È vero che è brutto spiare i tuoi amici ma, se li hai su Facebook, vuol dire che non gli darà fastidio se di tanto in tanto controlli i loro profili. Quindi, sfrutta la potente opzione Informazioni, la seconda scheda che trovi nella pagina di ognuno dei tuoi contatti.

Informazioni ti dà moltissimi dati sui tuoi contatti, non solo personali, ma anche un riepilogo di tutti i “mi piace” che hanno messo sulle pagine, a quali gruppi appartengono o a quali eventi hanno partecipato di recente. Tutti questi dati sono molto utili per avere un panorama generale dei loro gusti e delle loro abitudini. Ad esempio, i “mi piace” ti aiuteranno a dedurre i loro gusti in fatto di musica, letteratura, sport, ristoranti, e così via; mentre gli eventi ti daranno una vaga idea di quello che fanno nel tempo libero. In questo modo, potresti precederli comprando loro un biglietto per un evento imminente che potrebbe essere di loro interesse.

Pinterest e Instagram: una foto vale più di mille parole

Un altro modo per imparare un po’ di più sulla persona a cui devi fare un regalo è quello di visitare i social network “più visivi” come Instagram (iOSAndroidWindows PhoneWeb) o Pinterest (iOS, AndroidWindows PhoneWeb).

In Instagram le persone ritraggono i propri eventi, i loro acquisti, i loro piatti preferiti, i loro animali o i luoghi che visitano. Queste immagini possono darti molte idee, sia per fare regali materiali sia altri più originali, dal fai da te (le persone che amano il lavoro manuale lo manifestano su Instagram) o un buono per una cena in un ristorante, a un pensiero per i loro animali domestici. Poi c’è Pinterest, che pur non essendo un network molto frequentato, chi lo usa generalmente è molto attivo. Prova a dare un’occhiata al profilo dei tuoi amici: il fattore visivo di questa rete ti può dare un’idea dei loro gusti estetici. 

Steam, Origin… dove vivono i giocatori

Se la persona in questione è un giocatore, allora la sua attività sarà collegata a qualche piattaforma. Gli utenti di PC, ad esempio, tendono a usare SteamOrigin. Controlla se i tuoi amici sono presenti su questi client e controlla i loro profili: in questo modo scoprirai a cosa stanno giocandocosa c’è nel loro catalogo. Inoltre, nel caso di Steam, il servizio comprende una lista dei desideri in cui i tuoi amici possono inserire i loro acquisti futuri. Puoi quindi anticiparli o usare questo elenco come ispirazione per l’acquisto di giochi simili. Se invece usano le console, la loro  attività è associata ai diversi account di PlayStation, Xbox e Nintendo. Se li hai aggiunti, cercali e lasciati ispirare. 

Crea e condividi le liste dei desideri

Se, nonostante questi consigli, non sei in grado di trovare il regalo adatto (sebbene sia difficile credere che esistono ancora persone che non usano i social network), puoi sempre incoraggiare i tuoi amici a creare delle wish list e a inserire quello che vorrebbero ricevere.

Per fortuna, ci sono delle app utili per creare delle liste dei desideri e condividerle con amici e familiari. Tra quelle che ho provato ti consiglio Wishlist MyWishboard, disponibile per iOS, AndroidWindows Phone, e anche nella versione web per gli amici e i parenti che non hanno uno smartphone. Per ora, l’app per iOS e Windows Phone è disponibile solo in russo, ma dovrebbe arrivare in altre lingue. Nel frattempo, puoi utilizzare la versione per Android e quella sul web, molto facile da usare.  Oltre a un’applicazione specifica, alcuni servizi popolari hanno un proprio sistema per creare delle liste dei desideri. Tra questi non c’è solo Steam, ma anche alcuni store più generalisti, come ad esempio Amazon. Condividi la tua lista dei desideri di Amazon nei social network ed è probabile che anche i tuoi amici si sentano incoraggiati a farlo.

Incrocia i dati e troverai il regalo perfetto

Trovare il regalo giusto non è una scienza esatta. Potremmo dare per scontato che ai nostri amici interessa tutto ciò a cui mettono “Mi piace” su Facebook, ma non è sempre così. Tuttavia, se usati bene, i social network e le applicazioni sono una preziosa fonte di informazioni da cui trarre ispirazione. Devi solo cercare il maggior numero di dati possibile e organizzarli nella tua mente per avere un’idea di ciò che potresti regalare… in questo modo sarà più facile indovinare.

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Articolo originale in spagnolo. Segui Maria Baeta

Guadagnare con le app: la mia esperienza con Nexercise

Nexercise è un’app con cui puoi guadagnare soldi (o meglio, sconti). Questa è la sua promessa, ma è veramente possibile? L’ho provata per quattro settimane, ti racconto come è andata.

Tutti vorremmo fare soldi facili, magari attraverso uno strumento che ci piace usare e dal quale raramente ci separiamo, come lo smartphone. Altrettante sono le applicazioni che ti promettono di riempire le tue tasche usandole.

Spinti da Pier Francesco, abbiamo deciso di provare queste applicazioni. Dato che faccio comunque abbastanza sport, ho pensato che un’app che mi ricompensasse per fare esercizio fisico mi avrebbe coperto di denaro o, nel mio caso, di coupon con sconti per comprare online.

Ho quindi usato Nexercise, che adesso si chiama Challenges, (disponibile su Android e iPhone) per quattro settimane, nella speranza di guadagnare tanti buoni da spendere in acquisti online e anche con la promessa di fare più sport.

Come funziona Challenges (ex Nexercise)

Nexercise nasce come app per motivarti a fare sport o a “muovere il sedere” con qualsiasi attività: in poche parole ti sprona a bruciare calorie. D’altronde l’abbiamo già vista in passato tra le app per motivarti a fare esercizio fisico.

Ricevere buoni sconto e premi non è quindi la promessa principale dell’app, anche se senza dubbio è un incentivo a fare esercizio e anche a scegliere questa piuttosto che un’altra.

Nexercise applica il concetto di gamification all’esercizio: più ti muovi, più punti esperienza e medaglie raccogli (come in un gioco di ruolo). Allo stesso tempo sei in competizione con i tuoi amici che usano l’app e vieni avvisato ogni volta che qualcuno svolge qualche attività.

Più punti esperienza hai, più sali di livello, più possibilità hai di guadagnare buoni sconto. Secondo il cofondatore Bejamin Young, “le possibilità di vincere un premio sono del 25% al livello più basso, e le ricompense sono buoni sconto dai 5 ai 250$“.

Il mio rapporto con Challenges (ex Nexercise)

Ci ho messo un po’ a capire il funzionamento di Nexercise. La mia diffidenza iniziale unita all’estetica non proprio accattivante hanno poi reso il mio primo impatto con l’applicazione non proprio un amore a prima vista.

Aggiungici il fatto che Nexercise ti chiede subito di fare il login con Facebook o Gmail e che io, da buon diffidente, ho scelto di iscrivermi via email, rinunciando all’aspetto social e competitivo, che ho poi scoperto essere il cuore dell’app. Mi sono così ritrovato a competere con i cinque sviluppatori di Nexercise, che vengono aggiunti automaticamente come amici.

Poi sono passato al tutorial, che mi ha spiegato in tre passi come funziona l’app e mi ha fatto immediatamente ricredere. Dopo aver visto quel tab Earn (guadagna) accanto a Log workout (registra esercizio) ho pensato subito che sarei diventato milionario.

Fin dal primo giorno ho quindi iniziato a registrare le mie attività sportive su Nexercise, allettato dalle prospettive di guadagno. All’inizio non mi ricordavo di attivare l’app, ma per fortuna c’è la funzione Log past workout (registra esercizio passato) che mi permetteva di rimediare alle dimenticanze.

Le pedalate mattutine per arrivare a lavoro, così come quelle che effettuavo sulla via del ritorno, gli esercizi in palestra all’ora di pranzo, il calcetto del mercoledì e la corsetta del week end venivano tutti annotati nell’app.

Ho iniziato a salire rapidamente di livello grazie ai punti esperienza (XP) che guadagnavo, ricevendo medaglie di ogni sorta, coriandoli sullo schermo dello smartphone che festeggiavano i miei progressi e anche una buona dose di autostima.

Ogni volta che entravo nel tab Earn (guadagna), però, non riuscivo mai a convertire i premi in buoni sconto. Premendo su mPoints trovavo sempre la schermata Temporarliy Unavailable (momentaneamente fuori servizio).

Gli altri due servizi, Kiip e Lootsie, non davano neanche segni di vita quando provavo a premerci sopra. Le poche volte che hanno dato una risposta mi hanno chiesto di inserire un esercizio svolto in passato per iniziare a ricevere premi. Dopo aver messo i dati, non ho però avuto in risposta neanche una pacca virtuale sulla spalla.

La perseveranza premia?

Sono una persona testarda e non mi sono arreso al primo ostacolo. Ho pensato “prima o poi inizierà a funzionare di nuovo”. Ho anche dato la colpa a me stesso, dicendomi che non capivo bene come funzionasse l’app: possibile che sul Google Play abbia 4.4 stelle senza che il servizio di premi funzioni?

Ho anche pensato che la ragione per cui non guadagnavo niente fosse imputabile al fatto che registravo gli esercizi passati e non quelli realizzati sul momento. In effetti così son buoni tutti a guadagnare, basta inventarsi un’attività fisica e inserire i dati.

La mattina mi sono quindi sforzato di ricordarmi di attivare il GPS e avviare Nexercise quando montavo in bici per venire a lavoro, il week end di registrare le corse e durante la settimana di portarmi il cellulare in palestra.

Mentre ho trovato molto facile tenere traccia dell’attività aerobica, in palestra era molto più complicato dato che dovevo spostare il cellulare sulla parte del corpo che stavo esercitando. Se infatti stavo sollevando dei pesi con le braccia, ma avevo lo smartphone nella tasca dei pantaloncini, non veniva rilevata praticamente nessuna attività. Il risultato era fatica sprecata, almeno dal punto di vista dei punti esperienza Nexercise.

Col passare dei giorni e delle settimane, però, i servizi per ricevere premi rimanevano sempre non disponibili. Ho cominciato allora a disinteressarmi dell’app, perché continuare a registrare gli esercizi senza ricevere nulla in cambio?

La brutta sorpresa, non funziona fuori dagli Stati Uniti

Alla fine delle quattro settimane, e senza aver rimediato neanche un buono per un paio di calzini bucati, mi sono messo ad investigare. Sul sito di Nexercise e nei Termini e condizioni non sono riuscito a trovare niente, tanto meno sulle pagine di download del Play Store e dell’App Store. Ho cercato articoli online senza trovare risposta al mio dubbio.

Mi sono poi accorto che, preso dalla foga di premere sui pulsanti per ricevere gli sconti, non avevo notato quel punto interrogativo nel tab Earn dell’app. Al suo interno si trovava la chiave del mistero.

Nel pop up che si è aperto è apparso il link al FAQ tanto cercato. Una volta aperta la pagina nel browser, ho visto che vicino a mPoints appariva tra parentesi la scritta US Only (Solo Stati Uniti).

Il giorno prima di scrivere quest’articolo, sono poi finalmente riuscito ad accedere al servizio di mPoints. Lì, ho avuto la conferma di quanto avevo scoperto la settimana prima, ovvero che non funziona fuori dagli USA.

Un’esperienza positiva, ma senza portafogli

Il risultato dell’esperimento è stato quindi zero soldi o buoni sconto. Non per questo la mia esperienza con Nexercise è stata negativa. L’app mi ha aiutato a motivarmi ad andare in palestra, ad esempio, grazie alla notifica che ogni giorno mi ricordava che non avevo ancora fatto esercizio.

Anche la sana competizione con gli altri è un buon incentivo e il fatto che io non abbia voluto usare un social network per registrarmi ha forse levato parte del divertimento, ma d’altronde quella di non usare il proprio profilo di Facebook o Google+ è una scelta personale per la quale opterebbe più d’uno.

In conclusione, ho fatto più esercizio, anche se alla fine mi sono dimenticato di attivare l’applicazione per ogni attività e di registrare quelli che mi dimenticavo sul momento. Forse perché già sono una persona che non ha particolarmente bisogno di essere spronato a fare sport.

Nexercise è l’app che fa per te solo se hai bisogno di trovare la motivazione per fare un po’ di esercizio fisico. Se invece sei già uno sportivo o sei in cerca di buoni sconto ma vivi fuori dagli Stati Uniti, meglio cercare altrove!

Per trovare l’app con cui guadagnare soldi: cerca tra quelle che abbiamo provato quella che fa per te!

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PES 2015: disponibili demo e gioco completo per PC della nuova edizione di Pro Evolution Soccer

Konami ha finalmente rilasciato Pro Evolution Soccer 2015, il tanto atteso simulatore calcistico che sfida FIFA 15. PES 2015 è disponibile per PC, Playstation 3, Playstation 4, Xbox One e 360. Oltre alle versioni complete del gioco è disponibile anche una demo (in arrivo in queste ore).

La nuova edizione di PES 2015 si presenta con il duro compito di tener fede alle aspettative create durante questi mesi. Il gioco prometteva miglioramenti grafici e tecnici. A tal proposito abbiamo analizzato in video quale gioco, tra FIFA 15 e PES 2015, ha la miglior grafica.


Effettivamente si notano gli accorgimenti adottati da Pro Evolution Soccer 2015 nei confronti dell’edizione di quest’anno. Non solo a livello grafico. Anche i movimenti dei giocatori, la quantità di animazioni, il tocco di palla, le tattiche e gli stadi sono davvero curati nei minimi dettagli. Ecco un video in cui confrontiamo il gameplay di PES 2015 con quello di FIFA 15.


Pro Evolution Soccer 2015, purtroppo, arriva in ritardo rispetto a FIFA 15 e con molte meno licenze ufficiali di squadre su cui contare, ragione che ha spinto Konami a rilasciare fin dal primo giorno una patch per aggiornare e aggiungere alcune licenze.

Se sei indeciso tra FIFA 15 e PES 2015 puoi leggere la comparativa tra i due giochi di calcio del momento. Ricordati di consultare i requisiti di sistema di PES 2015 per capire se girerà a dovere sul tuo PC.

Fonte: Konami

Leggi anche:

La prima patch di FIFA 15 corregge i bug dei portieri

FIFA 15 vs PES 2015: chi ha le squadre più realistiche?

L’app della settimana: NBA 2K15

In questa serie di articoli andiamo alla scoperta della migliore app della settimana. Può trattarsi di un aggiornamento, della nuova versione di un programma, di un’applicazione appena uscita o di un trend in crescita.

Questa settimana ti parliamo di NBA 2K15

NBA 2K15 è un buon gioco di basket che, se vuole riprodurre la realtà, deve poter contare su formati televisivi realistici e telecronisti mitici, come ad esempio Shaquille O’Neil che commenta il prepartita. Deve includere anche fantastiche cutscene della vita di dei giocatori e, per scegliere la colonna sonora giusta, di famosi produttori musicali come Pharrel Williams.

I volti e le caratteristiche dei giocatori, come degli allenatori, devono essere riprodotti nei minimi dettagli, incluse le voci. A parte questo, c’è bisogno di una giocabilità fluida che renda ogni partita completa e avvincente. Non possono mancare le opzioni di personalizzazione per modificare l’aspetto e le caratteristiche dei giocatori.

Tutte queste caratteristiche sono contenute in NBA 2K15, l’edizione 2015 del gioco dedicato al campionato di basket americano, di sicuro uno dei migliori giochi di pallacanestro disponibili sul mercato in questo momento.

In questo video non possiamo mostrarti tutte le possibilità di gioco di NBA 2K15 però ti possiamo assicurare una cosa: non smetterà di sorprenderti. I tiri adesso includono una barra per misurare la potenza di lancio, rendendola più comoda e intuitiva a seconda dello stile del giocatore.

Le modalità di gioco sono migliorate. In MyLeague puoi personalizzare completamente il campionato e includere le 25 squadre della Lega Europea. Questo significa che puoi giocare l’intera stagione dell’NBA usando una squadra italiana. Nella modalità MyCareer, una volta deciso il tuo aspetto, inizi a costruire il tuo destino sportivo. Avrai discussioni con il tuo agente come una vera celebrità del basket.

Se invece ti piace la parte manageriale e strategica della pallacanestro, c’è My General Manager. In questa modalità decidi persino il costo del biglietto per assistere agli allenamenti della squadra. Ci sarà molto da discutere sappilo: con i giocatori, con la proprietà, con lo spogliatoio… tutti ti cercheranno!

La giocabilità è migliore e gli allenatori appaiono più realistici. Graficamente il gioco non ha fatto il balzo di qualità, anche se non era nemmeno necessario. La connessione internet continua a dare problemi. Questo non ha scuse in un gioco dove la modalità multiplayer riveste un ruolo chiave. Una piccola macchia che non abbruttisce un gioco che, anno dopo anno, si avvicina sempre più alla perfezione.

Scarica NBA2K15 per PC Windows

Fare soldi con le app: la mia esperienza con AppBounty

È possibile guadagnare soldi con lo smartphone? Ho provato a farlo con AppBounty e qui ti racconto la mia esperienza.

Questo mese io e i miei colleghi di Softonic abbiamo deciso di fare un esperimento: ognuno di noi ha scaricato un’app che ti promette di guadagnare dei soldi e l’abbiamo provata per vedere se eravamo in grado di racimolare qualche euro. Tra le opzioni proposte ho scelto AppBounty per Android (puoi anche usarla via web in iOS). Il funzionamento semplice e gli incentivi mi hanno incoraggiato a provarla per un mese.

Sono riuscita a ottenere qualcosa? Questa è la mia esperienza.

Come funziona AppBounty?

Il funzionamento di AppBounty è molto semplice: accedi all’applicazione e fai click su una qualsiasi delle offerte disponibili. Se esegui la procedura indicata otterrai un certo numero di punti. Il punteggio viene accumulato senza data di scadenza in modo che, quando lo ritieni più opportuno, puoi scambiarlo con dei regali. Questi omaggi non sono in denaro, come viene offerto da altre applicazioni, bensì sotto forma di buoni da spendere in vari servizi: Amazon, Steam, Xbox, iTunes… Fantastico, visto che sono un utente abituale di tutti.

Funzioni aggiuntive? No, grazie

La prima volta che ho avviato AppBounty, l’app mi ha proposto la prima offerta: se attivavo la schermata di blocco avrei ricevuto il 20% in più di punti per ogni azione eseguita. L’offerta era allettante e ho accettato. In un primo momento non mi interessava dover sbloccare lo schermo ogni volta che usavo il telefono, ma dopo pochi giorni di utilizzo dell’app l’ho disattivato perché rallentava il mio smartphone. Un 20% in più non compensava tante scocciature. Inoltre, ho visto che avrei potuto guadagnare più punti invitando i miei amici ad usare l’applicazione. Tuttavia, ho deciso di parcheggiare momentaneamente questa opzione, per vedere se prima avrei guadagnato qualcosa usando AppBounty.

Una lista piccola ma promettente

Lo stesso giorno che ho installato AppBounty ho anche iniziato ad accettare le prime offerte per guadagnare dei punti. AppBounty in ogni caso ti dice da subito cosa vuole da te: a volte è sufficiente installare un’app e avviarla, mentre altre devi eseguire qualche azione, come registrarti o giocare. 

Dove sono i miei punti?

Con le prime offerte non ci sono stati problemi: la tabella dei punti si aggiornava velocemente, avendo così il controllo in ogni momento del punteggio accumulato. Tuttavia, non so perché, dopo pochi giorni ho avuto la sensazione che le operazione svolte non si riflettevano nel mio saldo. Più tardi ho capito che a volte non registrava, mentre in altri casi ci metteva un po’ per aggiornare il punteggio, ma tutto ciò senza uno schema logico né un modo per visualizzare lo storico dei punti.

Come se non bastasse, alcune delle offerte che offrivano il maggior numero di punti non erano attive quando cercavo di eseguirle. Lo staff di AppBounty non potrebbe fare dei controlli e aggiornare periodicamente la lista? 

Una sorpresa inaspettata

Nonostante tutti i problemi, il fatto di essere vicina al mio primo voucher di un euro per Amazon, mi ha incoraggiato a continuare a utilizzare AppBounty. Un euro non è una fortuna, ma almeno dimostrava che era possibile guadagnare qualcosa senza fare fatica.

Potrai immaginare la mia sorpresa quando, dopo pochi giorni, ho scoperto che l’app aveva rimosso tutte le ricompense da un euro, trasformando il buono minimo scambiabile da uno a due euro. Questo mi ha allontanato dal mio primo obiettivo poiché, visti i problemi che ti ho spiegato, vedevo i due euro molto lontani

Con pazienza (forse) si ottiene qualcosa

AppBounty non sembra una truffa. Tuttavia, se non hai molta pazienza, i suoi difetti tecnici e le sue ambiguità ti faranno stancare prima di poter racimolare qualche euro. Se riesci a resistere potresti guadagnare un buono sconto, ma compenserà tutto il tempo sprecato?

Questa è stata la mia esperienza con AppBounty. Scopri qui, invece, quelle dei miei colleghi!

Articolo tradotto dallo spagnolo. Segui Maria Baeta

Spotify: come condividere le playlist senza passare da Facebook

Quella che fino a poco tempo fa era una cassetta di hit registrata con tanto amore, oggi si chiama playlist condivisa. Se sei un utente di Facebook tutto è più semplice su Spotify: tutti i tuoi amici di Facebook, infatti, compaiono anche su Spotify e con loro puoi condividere una playlist con pochi click. Nel caso tu o i tuoi amici non siate ancora registrati su Facebook, oppure se i due account non siano collegati, questa operazione si complica notevolmente.

In questo articolo, ti mostreremo come condividere le playlist di Spotify senza passare da Facebook.

Nella prima parte di questo tutorial ti mostreremo come affrontare la parte più complicata, ossia aggiungere amici senza Facebook. Nella seconda ti spiegheremo come condividere le playlist.

1. Aggiungere amici senza Facebook

1. Scoprire il nome utente dei tuoi amici su Spotify

Per prima cosa dovrai chiedere ai tuoi amici il nome utente che usano su Spotify, che viene visualizzato in alto a destra, accanto all’immagine del profilo.

Il nome utente si trova in alto a destra.

Se i tuoi amici hanno aperto un account Spotify mediante il proprio account Facebook, allora qui troverai il nome che utilizzano sul profilo di Facebook. Questo, però, non ti servirà a niente, poiché Spotify utilizza un codice numerico per identificare i propri utenti.

Per scoprirlo, apri il menu Aiuto e fai click su Il tuo account. Sul browser si aprirà la panoramica del tuo profilo utente, dove potrai visualizzare tutte le informazioni sul tuo account, incluso il nome utente sotto forma di codice numerico, nel caso di un account Spotify creato tramite Facebook.

Se l’account Spotify è collegato a un account Facebook il nome utente corrisponde a un codice numerico.

2. Trovare i tuoi amici su Spotify

Dopo aver recuperato il nome o il codice utente dei tuoi amici, apri Spotify. Tocca il campo di ricerca in alto a sinistra. Inserisci: spotify:user:XYZ

Sostituisci i caratteri XYZ con il nome o il codice utente del tuo amico, quindi, premi il pulsante Invio. Il profilo che stai cercando viene visualizzato.

Mediante il comando di ricerca spotify:user:XYZ puoi trovare i tuoi amici su Spotify.

3. Aggiungere amici su Spotify

Sotto la foto del profilo del tuo amico, fai click su Segui. Gli aggiornamenti relativi al tuo amico vengono visualizzati nellaTimeline a destra.

Dopo aver aggiunto i tuoi amici, potrai anche condividere le tue playlist direttamente da Spotify con una manciata di click.

2. Condividi le tue playlist con i tuoi amici

1. Apri una playlist

Nel menu a sinistra, apri la playlist desiderata.

2. Condividi una playlist

Fai click sui tre punti accanto al pulsante Play. Si apre un menu a discesa, qui fai click su Condividi.

Il menu Condividi si trova facendo clic sui tre punti nella panoramica delle playlist.

Si apre la finestra Condividi. Se desideri inviare anche un messaggio ai tuoi amici relativo alla playlist che stai condividendo, hai la possibilità di scriverlo nel campo di testo.

Quindi, fai clic su Invia a… digita il nome del tuo amico. Seleziona il nome dall’elenco dei nomi che ti vengono proposti. Ove necessario, puoi aggiungere altri amici nello stesso modo, infine fai click su Invia.

Un modo per godersi la musica in compagnia

Ora puoi condividere la musica con i tuoi amici in tutto il mondo senza bisogno di usare Facebook. Possiamo quindi dire che con Spotify c’è musica per tutti… non solo per i fan di Facebook!

Per saperne di più:

Come condividere la musica di Spotify su Facebook

La guida per ascoltare musica su Spotify

Spotify: ecco come importare i tuoi MP3 nell’app per Android e iOS

Articolo tradotto dal tedesco. Segui l‘autrice Mareike Erlmann su Twitter

Trova il relax ed evita situazioni stressanti con queste app

Hai bisogno di staccare la spina e prenderti una pausa? Scappare da una riunione o da una festa in cui non volevi trovarti? È importante trovare la serenità e rilassarsi. Meglio ancora se ci sono delle app che ti aiutano a rilassare il corpo e la mente per ritrovare le forze perse e farti tornare in forma.

Tutti sappiamo in che epoca viviamo: è l’era dei social network, del phubbing estremo e di Internet che entra in maniera trasversale nelle nostre vite rendendoci dei divoratori di informazione e pettegolezzi 24 ore al giorno.

Ci sono giorni in cui l’unica cosa che desidero è sgusciare via dagli impegni quotidiani minimizzando al massimo lo stress e riducendo gli incontri indesiderati. Ti offro qualche consiglio per venire fuori dalle situazioni più dure della routine.

Ecco le app per non perdere la tua anima zen lungo il percorso.

Evito gli incontri indesiderati con Cloak

Cloak significa mantello in inglese, ed è lo strumento che uso per coprirmi e non farmi beccare da colleghi di lavoro, ex fidanzate e vicini di casa insopportabili. L’applicazione mi permette di assegnare una bandierina al nome di alcune persone. In questo modo l’app segnala dove si trovano gli “indesiderati” sulla mappa, consentendomi così di evitarli.

Trovarmi nello stesso luogo con qualcuno che proprio non sopporto aumenta il mio stress a livello vertiginoso. Per ora Cloak è capace solo di tracciare i movimenti di chi usa Instagram e Foursquare. Se hai amici che usano questi social puoi tracciare la loro posizione sulla mappa ed evitarli.

Cloak è disponibile in download per iOS.

Scappo da una situazione noiosa con Fake Call

Cloak è una buona applicazione, ma potrebbe sbagliare. Posso nascondermi quanto voglio però l’amico logorroico o la cena noiosa sono pronti a prendermi come l’abbiocco dopo un pranzo abbondante. Per fuggire in caso di imprevisto ti propongo la mia app preferita che si basa un metodo vecchio come il mondo: una chiamata falsa.

Tante volte è necessario un colpo di genio, una recitazione teatrale abbastanza plausibile da tirarmi fuori dal cul de sac. Se mi imbatto nella ex suocera pronta a raccontarmi vita, morte e miracoli della sua famiglia, quello che faccio è usare una finta chiamata.

Il gusto di scappare recitando non ha prezzo. Con questa app puoi scappare dal meeting o dal collega pedante con una scusa perfetta, mentendo meglio del mitico Heisenberg di Breaking Bad. Questo sì, non farti chiamare da Obama.

Scarica Fake Call & Sms per Android.

Sfrutto i 5 minuti di pausa per rilassarmi con Relax in 5 Minute Lite

Ho appena finito un lavoro o consegnato un articolo. Ho qualche minuto per tornare in sesto. Un’app comoda ed efficace è Relax in 5 Minute Lite. Il programma mi guida nella meditazione per dormire, riposarmi o semplicemente per rilassare un po’ la mente.

Puoi usarla per rigenerare le tue energie e ripartire alla grande. Il tempo libero si conta in secondi. Meglio sfruttarli al massimo.

Scarica Relax in 5 minuti per iOS.

Sono riuscito a sopravvivere alla giornata: è il momento di usare Headspace

Finalmente è finita un’altra lunga giornata, senza intoppi e conservando il buon umore. È il momento di chiuderla in bellezza. Spengo le luci e metto le cuffie per lasciarmi guidare dalla voce di Headspace. L’app mi accompagna in un breve, ma intenso, processo meditativo.

La scienza ormai ha ampiamente dimostrato i benefici che si ottengono dalla meditazione. Scindere l’anima dal corpo ed ergersi al di sopra dei problemi non è facile. Per fluttuare in un’altra dimensione uso le sessioni guidate in 10 step di quest’applicazione.

Scarica Headspace per Android

Mi addormento con i suoni della natura di Nature Sounds Relax and Sleep

Finalmente sono a letto pronto a dormire. Per me non c’è niente di meglio dell’addormentarsi ascoltando il suono di un temporale o della natura. Con questa app, graficamente semplice ma funzionale, posso godermi il suono della pioggia che cade o ascoltare il vento che passa tra le foglie.

Per non passare tutta la notte ascoltando le onde del mare programmo un timer. Se cerchi un’app facile da usare, ti consiglio di farti prendere per mano dai suoni rilassanti di Nature Sounds fino a dormire. La torvo utile anche per le tecniche di rilassamento progressivo o semplicemente per trovare un po’ di benessere.

Scarica Nature Sounds Relax and Sleep per Android.

L’odissea della routine non ti spaventa

Non temere la routine, le riunioni di lavoro e le persone antipatiche. Da oggi hai questi strumenti con cui combattere ansie e stress in pochi tap. Per trovare l’equilibrio alle volte è necessario isolarsi ma non sempre è così facile farlo.

Per fortuna puoi continuare a lavorare e fare una vita normale mentre cerchi di prenderti cura del corpo e della mente. Di seguito ti lascio due link utili che ti spiegano come fare per mangiare sano e dormire meglio.

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