Molte persone sono convinte ancora che l’unico scopo di Snapchat sia quello di inviare foto osé. Ti assicuriamo che non è così!
L’enorme popolarità di Snapchat tra gli adolescenti non dà molta fiducia agli utenti di età superiore ai 21. Aggiungi a questo alcuni problemi di sicurezza ed un recente attacco di foto trapelate e non sarà una sorpresa che molti preferiscano non utilizzare questa popolare applicazione di messaggistica.
Eppure ci sono persone, me compresa, che pur avendo passato di molto la fascia dei ventenni, preferiscono usare Snapchat. Qui, io e il mio collega Editor di Softonic Baptiste spiegheremo perché ci piace e non ci piace usare Snapchat.
Baptiste: non è molto pratico
Le ragioni per cui non sono un grande fan di Snapchat sono più che altro pratiche. Personalmente, non capisco tutto questo trambusto: si tratta di un’app di comunicazione reale o è solamente una novità di moda? Non fraintendetemi, non è che non mi piaccia Snapchat; il suo sistema di video chat è in realtà piuttosto innovativo e può essere divertente da usare, ma ho alcuni dubbi al riguardo.
Prima di tutto, non posso trovare tutti i miei amici su Snapchat. Anche se penso che lo stiano usando, non sono sicuro che siano davvero loro. Ho aggiunto una amica cercandola per nome e l’ho trovata con il suo nome utente. Un paio di giorni dopo, ho scoperto che si trattava di un’altra persona con lo stesso nome. Avevo inviato delle immagini di me stesso a qualcuno che non conoscevo nemmeno! Alla fine, però, non sono rimasto troppo sorpreso: non esiste una foto profilo o una descrizione dell’account e penso che questo sia un aspetto abbastanza fastidioso del servizio.
Non sono un grande fan di Snapchat anche perché gli avvisi non mi sembrano utili. Quando ricevo una notifica sul mio iPhone, non so se si tratta di uno snap per me o di una Snapchat Story che viene condivisa con me e altri 100 utenti Snapchat.
Ammetto che alcune delle caratteristiche di Snapchat sono abbastanza buone. Mi piacerebbe molto provare la funzione Our Story. Immagino di trovarmi ad un festival e avere accesso agli snap di geolocalizzzione aggiunti da altri utenti di Snapchat. È come una cartella condivisa che “scompare” quando tutti vanno via, anche se sono abbastanza scettico sul fatto che “scompaia” del tutto. Mi ricorda gli hashtag di Twitter e i trending topic, che credo siano piuttosto carini.
Mi piacerebbe aprire Snapchat per una specifica occasione, come ad un concerto o una conferenza e vorrei sapere di più sull’utilizzo di Our Story, ma non userei Snapchat per altri tipi di comunicazione con gli amici. Se volessi vedere della roba divertente, piuttosto userei 9Gag.
Suzie: in realtà è piuttosto divertente
Non sarò così attiva su Snapchat come i tanti adolescenti sparsi per il mondo ma, con i miei 27 anni e con vari amici che utilizzano il servizio, posso dire di non essere la sola.
Detto questo, non ho moltissimi amici che utilizzano Snapchat, ma quei pochi sembrano farlo in modo intelligente, rendendo gli snap sempre piuttosto divertenti. Ho un amico che quasi ogni giorno invia immagini esilaranti e video di cose monotone, come il tragitto per arrivare al lavoro, ai quali aggiunge dei commenti davvero divertenti. La sua possibilità di enfatizzare le cose, sia disegnando su una foto o aggiungendo dei commenti ai video, rende Snapchat per me un modo divertente e facile per comunicare.
Quello che probabilmente mi piace di più di Snapchat è che non c’è bisogno di una risposta. Nonostante il mio uso è dichiaratamente voyeuristico, gli amici continuano a mandarmi gli snap anche se raramente rispondo (sia a causa dei limiti di tempo, sia per il fatto che non sono così sarcastica). Sono ben consapevole che questi video e immagini non vengono inviati soltanto a me, ma penso che sia anche una delle ragioni per le quali la risposta non è essenziale. Può effettivamente essere considerato più un forum pubblico di, per esempio, Facebook, perché si inviano solo le cose alle persone che vuoi che le vedano. Questo è vero anche per le Snapchat Story e la funzione Our Story che piace tanto anche a Baptiste.
In tale ottica, trovo anche più facile condividere gli snap con più persone, piuttosto che inviare un testo ad un gruppo, per esempio; scatto una foto, seleziono qualche nome e tutti sanno quello che sto facendo.
Sorprendentemente (o no), uno dei più grandi successi di Snapchat – la possibilità di inviare messaggi effimeri – non è per me il suo principale vantaggio. Probabilmente rimarrei infastidita da tutte le foto e video che intasano il mio telefono, ma il fatto che le foto spariscano non è la ragione per il quale lo uso. Potrei semplicemente memorizzarle da qualche parte, sopratutto quelle davvero divertenti, per poter continuare ad usarle (anche se non sono sicura che tutti i miei amici farebbero lo stesso).
Credo che Snapchat sia, inoltre, un po’ più real time degli aggiornamenti di Facebook o Instagram, perché non è possibile salvare una foto o un video su Snapchat a metà del processo per inviarlo in un secondo momento: è adesso o mai più. Si tratta di un aggiornamento rapido, dove, in un attimo, so quello che i miei amici stanno facendo.
Non definirei Snapchat il mio servizio di messaggistica preferito e nemmeno il predefinito, ma penso che come novità merita comunque un posto importante nella mia collezione di applicazioni di messaggistica.
Microsoft offrirà presto agli utenti la possibilità di accedere a Skype dal web, senza dover scaricare nulla. Per usare la web app di Skype non serviranno software né plugin, basterà un browser aggiornato.
Skype for Web è per ora disponibile in beta e solo su invito, ma Microsoft ha assicurato che la web app sarà rilasciata presto per tutti.
Per il momento il progetto è in una fase intermedia: Skype for Web ha ancora bisogno, per funzionare, di un complemento speciale installato nel browser.
Ma il progetto a lungo termine è una applicazione web basata su WebRTC, pronta per essere usata senza plugin o estensioni in tutti i browser principali: Internet Explorer, Chrome, Firefox e Safari.
La luce è l’elemento chiave di ogni fotografia. Se scatti quando ce n’è poca, o ancor più se diverse parti della foto hanno gradi di luminosità molto diversi, il risultato non è buono. Ma puoi rimediare.
Bentornato in ReClick! La scorsa settimana Paul Dean ci ha inviato una sua foto in cui il soggetto si confondeva con lo sfondo, e gli abbiamo mostrato come sfocare quest’ultimo per far risaltare meglio il protagonista dello scatto.
Questa volta invece Suzie ci chiede una mano con questa sua foto.
Ho fatto non so quante foto a questo tramonto, ma non sono riuscita a fare vedere tutto bene. Nel senso che o si vedeva il sole e il cielo, e il resto era scurissimo, o se si vedevano le persone e i palazzi, il sole era una macchia bianca. Si può ReCliccare? 🙂
Qui il problema è l’esposizione, un tema importante che merita due capitoli della nostra rubrica. Nel primo (questo) cercheremo di curarlo, e nel secondo, che pubblicheremo la prossima settimana, vedremo come prevenirlo.
Perché una scena, che io vedo bene, poi in foto viene male?
Quando scatti una foto con una qualsiasi macchina fotografica digitale, prima del fatidico click si mette in funzione uno strumento che si chiama esposimetro, che misura la quantità di luce di una zona più o meno ampia di ciò che stai per ritrarre.
In questo modo la fotocamera (o lo smartphone!) può regolare o aiutarti a regolare alcuni parametri, per fare in modo che la foto che scatterai venga esposta correttamente, né troppo chiara né troppo scura.
Se quello che vogliamo fotografare è illuminato in maniera abbastanza uniforme, il risultato sarà probabilmente una foto ben esposta in ogni sua parte: riusciamo cioè a distinguere bene i dettagli sia delle zone più scure che di quelle più chiare.
Ci sono però situazioni in cui vogliamo ritrarre una scena in cui ci sono punti molto luminosi e altri molto scuri. In questo caso possono succedere due cose.
Se l’esposimetro ha misurato la luce della scena su un punto molto scuro, invierà alla macchina un messaggio che potrebbe suonare così: “ehi, nella scena che dobbiamo fotografare l’illuminazione è bassa, quindi dobbiamo impostare un’alta sensibilità del sensore, un’apertura del diaframma grande (così passa più luce) e un tempo di esposizione lungo”.
Il problema è che l’esposimetro non sa che altre zone dell’inquadratura sono invece molto illuminate, perché può misurare solo zone ristrette. Il risultato sarà che quelle scure si vedranno bene e quelle più chiare saranno praticamente bianche.
Viceversa, se l’esposimetro registra le informazioni su una zona molto illuminata, dirà alla macchina: “dobbiamo fotografare una scena luminosa, quindi impostiamo una bassa sensibilità, chiudiamo un po’ il diaframma e usiamo un tempo di scatto breve, in modo che non entri troppa luce”.
Risultato: le zone chiare si vedranno bene, mentre quelle scure saranno praticamente nere.
In questo episodio di ReCLick vedremo come possiamo intervenire per mitigare i problemi di illuminazione difficili. Nel prossimo, invece, scopriremo un trucco per ovviare a questo problema, e per far sì che, in uno scatto, tutto si veda (più o meno) così come lo vede l’occhio umano, e cioè con ogni parte correttamente esposta.
Con che app posso risolvere il problema?
Una delle mie app preferite per migliorare e uniformare la chiarezza di una foto con parti sottoesposte o parti sovraesposte è Perfectly Clear, che esiste sia per iPhone che per Android.
L’app offre una buona quantità di strumenti di sorprendente qualità, sia automatici che manuali, per correggere e migliorare le tue foto.
Quella di Suzie presenta una zona sovraesposta (il sole) e altre sottoesposte (i palazzi e le persone sulla sinistra in particolare). Per rendere l’esposizione un po’ più uniforme e rendere visibile qualche dettaglio in più delle zone in ombra useremo lo strumento Fix Dark.
Molto utile in Perfectly Clear è l’anteprima del risultato dell’intervento, che divide in due lo schermo e ti mostra a sinistra la parte di immagine originale e a destra quella ritoccata. Un sistema perfetto per valutare esattamente se le modifiche migliorano effettivamente la foto o no.
Come vedi Fix Dark rende le zone scure molto meglio intellegibili, mostrando dei dettagli che prima si notavano a malapena. Per correggere i difetti della foto avremmo potuto usare anche gli strumenti del menu Tweak, con cui si può intervenire sui singoli parametri manualmente. Ci vuole più tempo, ma hai più controllo.
Il risultato finale con lo strumento automatico, però, ci soddisfa già abbastanza.
La foto prima e dopo, fianco a fianco
Uno sguardo al risultato più da vicino
Ma è meglio pensarci prima
Anche se in post-produzione è possibile migliorare una foto con alcune parti troppo scure o troppo chiare, i risultati non sono mai ottimali. Per questo è meglio prevenire il problema. E il metodo migliore è usare un programma che scatti foto HDR (High Dynamic Range).
Nel prossimo episodio di ReClick, che pubblicheremo la prossima settimana, vedremo come funziona, e con quale app si ottengono i risultati migliori.
Vuoi che una tua foto sia la protagonista di una puntata di ReClick? Inviacela all’indirizzo email reclick@softonic.com e spiegaci quale aspetto vorresti migliorare, o quale problema vorresti risolvere. E noi ti aiuteremo a trovare l’app giusta per farlo.
Facebook, il social network dalle mille sfaccettature. Una delle ultime novità introdotte dal suo orgoglioso papà, Mark Zuckerberg, è la possibilità di dire grazie attraverso le foto condivise su Facebook a parenti, amici e amori.
Non è una novità. Iniziative di questo tipo già si sono viste su Facebook. A fine anno, infatti, sul social network è quasi sempre possibile dare uno sguardo all’anno appena trascorso attraverso dei reportage fotografici.
E ancora una volta Zuckerberg vuole puntare tutto sull’emozione e sull’emotività dei legami tra persone per fare in modo che le persone si dicano “grazie” attraverso un excursus fotografico che li lega.
Il risultato è ineccepibile, come sempre. Se hai voglia di creare il tuo video per dire grazie basta aprire la pagina Facebook a questo indirizzo selezionare l’amico e le foto e il gioco è fatto!
PES contro FIFA, Konami contro EA. Insieme alla Liga, alla Premier e ai maggiori campionati europei torna la sfida sul campo di calcio virtuale tra i due più importanti titoli calcistici sul mercato.
Appassionati di calcio, giocatori semi-professionisti, fantallenatori e videogamertornano a darsi appuntamento ogni anno per discutere appassionatamente sullo stesso argomento: FIFA 15 o PES 2015?
La discussione è più viva che mai qui a Softonic. Alessandro e io abbiamo giocato per ore a FIFA 15 e PES 2015 e, dopo gol spettacolari, interventi sulla linea di porta e anche molte papere, abbiamo preso posizione: Alessandro per il gioco di Electronic Arts e io per quello di Konami.
Abbiamo analizzato ogni aspetto degno d’attenzione dei due giochi: gameplay, grafica, tattiche, licenze e il feeling sul campo. Ci siamo sfidati a suon di opinioni e abbiamo simulato una partita di calcio proprio tra FIFA 15 e PES 2015. Qual è il miglior gioco di calcio dell’anno?
Gameplay
Animazioni
Daniel – PES 2015: sono rimasto veramente colpito dalle animazioni di PES di quest’anno, già dalla demo si può apprezzare l’ottimo lavoro di Konami. Nelle partite che abbiamo giocato ci sono state diverse giocate sopraffine, come un passaggio alto in profondità realizzato da Hamsik con l’esterno destro del piede che ha messo Higuain da solo davanti la porta, e gli ha permesso di concludere a rete con una mezza rovesciata di controbalzo.
Come ho avuto modo di vedere anche all’E3, in PES 2015 ho apprezzato più libertà di movimento: il classico problema dei binari è ormai retaggio del passato. Ma non solo, perché adesso ci sono nuovi movimenti nello stretto, i giocatori riescono a liberarsi dell’avversario con delle finte di corpo e piccoli spostamenti più simili alla realtà. La differenza è molta con FIFA, dove i giocatori possono improvvisarsi acrobati con finte e trucchi da prestigiatori irreali.
Il ritorno dell’ID player e la sua estensione a più giocatori rende il tutto ancora più realistico. Se già Roberto Carlos era riconoscibile nelle punizioni dei vecchi PES, adesso Ronaldo è identificabile da ogni inquadratura e movimento, proprio come quando sei davanti al televisore guardando una partita di Champions League.
Anche il tu per tu con il portiere mi è sembrato molto più simile alla realtà. In FIFA 15 è quasi impossibile segnare con un pallonetto o “cucchiaio”, mentre è uno dei tiri più comuni in queste situazioni. In PES 2015 invece appare tutto più naturale, come abbiamo visto in varie occasioni.
E a proposito di portieri, ogni anno gli ultimi difensori diventano più realistici, non ti sembra? I portieri di PES 2015 sono migliorati notevolmente, specialmente nelle uscite, dove anticipano spesso l’attaccante quando questo viene lanciato in profondità. E poi hanno animazioni che potresti vedere allo stadio, come quando vengono presi in controtempo e si sbilanciano cadendo dall’altra parte.
Alessandro – FIFA 15: Sì, è vero, PES 2015 offre dei tocchi di fino, giochi di gambe e lanci di esterno di una qualità estetica invidiabile. Ma nonostante una generale miglioria nelle animazioni (sebbene alcune siano, lasciamelo dire, un po’ lente e macchinose), mi sembra che il titolo Konami abbia ancora strada da fare. Senza contare che la progressione in corsa dei giocatori, soprattutto di quelli più rapidi, lascia un po’ a desiderare.
Nel simulatore EA le animazioni sono aumentate e si apprezza una fluidità e una naturalità dei movimenti che Pro Evolution Soccer è ancora ben lontano dall’eguagliare. Oltre al gameplay puro e duro, in FIFA le animazioni riguardano anche le emozioni dei giocatori: hai fatto caso ai giocatori che esaltano un compagno di squadra per una giocata o si arrabbiano per un passaggio sbagliato? Proprio come nella realtà!
Mi parli dell’ID player di PES, ma hai visto come sono state riprodotte in FIFA le movenze e le abilità tecniche dei campioni? Lo sprint in dribbling di Messi, la potenza fisica di Cristiano Ronaldo nell’uno contro uno, o lo stop con controllo in corsa tipico di Aguero, sono solo alcuni degli esempi.
Sul versante portieri, Daniel, ti do ragione solo in parte: in Pro Evolution Soccer 2015 gli estremi difensori alternano belle uscite a momenti di insensata immobilità, mentre è impossibile non notare che i rilanci con le mani sono spesso lunghi e potenti, e quindi poco naturali. In FIFA 15, invece, i portieri sono più reattivi e godono di 50 nuove animazioni, create digitalizzando le movenze e le parate di Howard, portiere dell’Everton. Il risultato è straordinario: interventi d’istinto, uscite dai pali realistiche, parate in due tempi, respinte di pugno, palloni sfiorati con le punta delle dita e molto altro. Vedere per credere.
Conclusione: azione manovrata di FIFA 15 e gol da fuori area! 1-0.
Fisica
Daniel – PES 2015: la fisica del pallone di PES 2015 è migliorata notevolmente rispetto agli anni precedenti. Nei titoli passati, avevo sempre l’impressione di avere a che fare con una palla da bowling: i giocatori sembravano calciare una sfera pesantissima mentre correvano sul campo.
Ora invece la palla ha un comportamento molto più naturale, soprattutto nei tiri di precisione si nota un effetto estremamente realistico. Anche nel corpo a corpo tra i giocatori sembra di sentire il sudore dell’avversario addosso tanto si nota la lotta fisica durante la partita.
Se poi ci poniamo strettamente sul piano dei miglioramenti della fisica, i passi fatti da PES 2015 sono da gigante, mentre FIFA non ha cambiato quasi nulla rispetto all’anno scorso.
Alessandro – FIFA 15: non sono d’accordo. Personalmente, dopo i grandi proclami della vigilia, mi aspettavo Pro Evolution Soccercon una fisica più realistica. L’effetto “palla da bowling” persiste, anche se un po’ attutito. Ma la sfera resta pur sempre “pesante”, alcune traiettorie appaiono poco credibili e anche i tiri – a volte troppo tesi – non sembrano impeccabili. Tutt’altra musica su FIFA, dove la fisica del pallone rasenta quasi la perfezione: le traiettorie di tiri e cross sono pulite e naturali, e le deviazioni e i rimpalli sono molto convincenti.
È vero, i duelli corpo a corpo sono migliorati in PES (ed era ora!), ma le cadute dei giocatori a seguito di un fallo sembrano un po’ finte. Vedo FIFA nettamente in vantaggio sul punto: qui potenza fisica e tempismo sono essenziali per vincere un contrasto. E se l’avversario ti sfugge, puoi anche strattonargli la maglia per fermarlo.
Conclusione: FIFA 15 recupera palla in scivolata, contropiede e… gol! 2-0.
Intelligenza artificiale e stili di gioco
Alessandro – FIFA 15: L’IA di FIFA 15 è davvero migliorata. Ai tuoi giocatori puoi impartire istruzioni personalizzate e chiedere specifici movimenti in campo: puoi chiedere all’attaccante di pressare i difensori avversari in possesso del pallone, al terzino di supportare la manovra offensiva e così via. I giocatori seguono le indicazioni in maniera intelligente e ciò consente ai più esperti in schemi e strategie di plasmare la squadra secondo la propria filosofia di gioco.
L’intelligenza artificiale è brillante anche quando parliamo della squadra avversaria. I tuoi rivali sono ora capaci di interpretare il tuo stile di gioco e di modificare la loro strategia in base all’evolversi della partita. Per fare un esempio, se vinci 1-0 a pochi minuti dalla fine, aspettati l’arrembaggio della squadra avversaria (approfittane per giocare in contropiede!), o viceversa, un catenaccio ad oltranza qualora siano loro a difendere un risultato favorevole negli ultimi istanti di gioco.
Infine, vorrei menzionare i calci d’angolo. È ora possibile scegliere tra 4 strategie predefinite sui calci d’angolo: pallone al primo o al secondo palo, al limite dell’area, oppure ammassare i giocatori nell’area piccola. Utile per aumentare l’imprevedibilità sui corner.
Daniel – PES 2015: Se le squadre di PES 2015 non avessero la maglietta ufficiale scommetto che saresti comunque in grado di riconoscere quali sono vedendole giocare: è impressionante! Mi spiego: il tipo di gioco di ogni squadra è talmente ben riprodotto che a volte è difficile distinguere tra realtà e finzione. Il Real gioca con contropiedi in velocità, il Barça con molti passaggi corti, l’Atletico Madrid è difensivista e così via.
L’IA dei singoli giocatori, tanto quelli che giocano con te quanto quelli della squadra avversaria, è realmente sorprendente. Mentre stai attaccando, i tuoi compagni di squadra si inseriscono e si propongono sulle fasce aiutandoti quando, ad esempio, vuoi fare un passaggio in profondità. Questo rende anche il gioco più divertente, tanto che ti sembrerà di star giocando con un’altra persona “calcisticamente intelligente” in squadra, non come in FIFA, quando spesso hai l’impressione di esser abbandonato a te stesso.
In questa demo, ho poi visto fare agli avversari cose che voi giocatori di FIFA non avete mai potuto apprezzare: hai mai visto fare aperture in profondità con L1 + triangolo alla CPU? Inoltre, i singoli giocatori reagiscono molto bene a situazioni in cui bisogna agire d’istinto, come quando un difensore deve spazzare via il pallone immediatamente, quando l’attaccante vede la porta sguarnita e tira da lontano o quando un portiere esce di testa fuori dall’area per anticipare l’attaccante.
In più, anche in PES ci sono delle opzioni tattiche sui corner, ma qui puoi pure prendere un giocatore e posizionarlo strategicamente dove vuoi per sfruttare a meglio il calcio d’angolo.
Conclusione: azione ragionata di PES 2015 con passaggio filtrante e gol in velocità! 2-1.
Grafica
Somiglianza dei giocatori ed elementi di contorno
Alessandro – FIFA 15: FIFA 15 è una gioia per gli occhi. L’engine grafico next-gen garantisce una resa visiva straordinaria. Basti pensare al campo che si degrada durante la partita, oppure alle divise dei giocatori, che possono sporcarsi di terra ed erba durante l’incontro e che si muovono in maniera naturale.
Ciò in PES non accade, e se proprio vogliamo dirla tutta, quando segni un gol le reti si gonfiano in modo poco naturale. Insomma, PES mi sembra un passo indietro, saranno pure dettagli, maanche l’occhio vuole la sua parte.
Vedo i due simulatori in parità per quanto riguarda la somiglianza fisica dei giocatori: lineamenti, espressioni, cicatrici, taglio di capelli, barba e così via: ogni minimo dettaglio è riprodotto con una cura maniacale sia in FIFA che in PES. Ammetto però che sui primi piani il gioco di Konami è davvero impressionante.
Daniel – PES 2015: la somiglianza con i giocatori in PES 2015 è straordinaria, tutti i giocatori più famosi sono perfettamente riconoscibili e ogni loro lineamento è riprodotto fedelmente, come dici tu, incluso il taglio di capelli!
Tuttavia, penso che da questo punto di visto i giocatori di Pro Evolution Soccer siano un gradino sopra a quelli di FIFA 15. Soprattutto durante i replay puoi apprezzare la cura del dettaglio, ad esempio lo sguardo dei giocatori che segue gli spostamenti della palla e dell’azione.
Conclusione: PES 2015 si avvicina pericolosamente alla porta avversaria e sciupa il pareggio. Sempre 2-1.
Clima da stadio
Daniel – PES 2015: Pro Evolution Soccer è sempre stato un passo avanti nell’ambientazione della partita, e questo continua a notarsi anno dopo anno. In PES 2015, il salotto di casa sembra trasformarsi in uno stadio durante il derby di Buenos Aires, ogni volta che inizi una partita con il titolo di Konami.
Sugli spalti, i tifosi si entusiasmano e ogni volta che l’azione si avvicina ad una delle due aree di rigore il pubblico si esalta, proprio come nella realtà. Inoltre i cori cambiano da squadra a squadra, facendo apparire il pubblico proprio come quello di casa.
Per non parlare degli striscioni a bordo campo che danno l’impressione che ti stai giocando la partita della vita.
Alessandro – FIFA 15: hai centrato il punto, Daniel. Pro Evolution Soccer ha sempre goduto di un certo vantaggio in termini di atmosfera, ma FIFA ha colmato questo gap e devo dire che oggi, con entrambi i simulatori, vivi la partita come se fossi allo stadio.
EA ha curato molto i dettagli al di fuori del terreno di gioco: troverai a bordocampo cartelloni pubblicitari in LED, raccattapalle pronti a restituirti la sfera, cameraman, allenatori e quant’altro. Ma soprattutto un pubblico ben definito graficamente e partecipativo.
Perché scegliere FIFA? Perché il pubblico sugli spalti è più dinamico, vivo, mentre in PES i tifosi si muovono spesso in modo esageratamente meccanico. Concordo sul dominio assoluto di Pro Evolution Soccer per quanto riguarda gli striscioni sugli spalti, ma… ma hai fatto caso che pur cambiando la squadra, alcuni degli slogan si ripetono?
Conclusione: ritmi alti e lotta a centrocampo, il risultato rimane incerto! Squadre ancora sul 2-1.
Esultanze e Replay
Daniel – PES 2015: hai visto l’esultanza di Vidal dopo aver segnato il gol? Il giocatore è corso verso la curva mimando un cuore con le mani, proprio come fa nella realtà! Anche quando ho giocato con il Bayern, Ribery è scattato verso la macchina da presa, l’ha afferrata e l’ha scossa con entrambe le mani urlando nella camera. In PES questi dettagli sono sorprendenti.
Anche i replay sono sempre stati un pezzo forte della serie. Quelli automatici non saranno così spettacolari, ma la libertà di muovere la macchina da presa durante i replay manuali ti permette di osservare il gol da ogni angolatura e di zoomare la camera sul volto di ogni giocatore.
Alessandro – FIFA 15: i gol vanno celebrati. Sempre. EA lo sa bene e ha introdotto nuovi modi per festeggiare, digitalizzando vere esultanze dal calcio reale. A differenza del simulatore Konami, in cui il tipo di celebrazione è deciso arbitrariamente dalla macchina, in FIFA sei tu che scegli (con un’apposita combinazione di pulsanti) il modo in cui festeggiare un gol appena segnato. E lo decidi tra svariate decine di esultanze possibili!
Dopo i gol, non possono mancare i replay per rivivere le tue migliori giocate. Ed anche qui, FIFA aveva un gap da colmare nei confronti di PES.Il sistema dei replay è stato dunque rivisitatonel gioco di EA, con risultati più realistici: le ripetizioni hanno un taglio molto più televisivo rispetto al passato, e i movimenti e le angolazioni delle telecamere trasmettono la sensazione di rivedere le azioni salienti del match proprio come se fossi davanti alla TV.
Conclusione: gol allo scadere del primo tempo di FIFA 15, ma… attenzione! L’arbitro annulla la rete per fuorigioco! Il risultato, a fine primo tempo, rimane 2-1 per FIFA 15.
Tattiche e strategie
Alessandro – FIFA 15: il sistema di tattiche e strategie di PES, negli ultimi anni, è sempre stato superiore a quello di FIFA. Ma EA, adesso, ha ridotto considerevolmente il gap.
Il rinnovato menu delle tattiche consente di personalizzare più facilmente gli schemi. Inoltre, è possibile dare istruzioni personalizzate ad ogni giocatore: potrai chiedere al centravanti di attaccare alle spalle dei difensori o in fase di non possesso, di pressare i rivali. Potrai dare libertà di movimento ai fantasisti, chiedere alle ali di aiutare in fase difensiva, ai centrali di difesa di giocare come centravanti aggiunti in caso di sconfitta negli ultimi minuti, e molto altro ancora.
Sì, PES 2015 ha aggiunto la possibilità di usare schemi di gioco differenti in base al contesto di gioco: inizio gara, fase di possesso o non possesso del pallone, ma per il resto, l’impianto di gioco è rimasto immutato. Squadra che vince non si cambia?
Daniel – PES 2015: esatto, squadra che vince non si cambia! O almeno non si rivoluziona, si fanno innesti mirati a risolvere quei piccoli difetti o a migliorare il migliorabile. Il sistema di tattiche e strategia di PES è sempre stato fantastico, si può criticare il gusto estetico dell’interfaccia, ma la praticità e la completezza degli strumenti assolutamente no!
Il fatto di cambiare il comportamento della squadra in base alla situazione di gioco aumenta la connotazione simulativa di PES 2015, ulteriore conferma che il titolo di Konami è votato a riproporre tutte le dinamiche del calcio sullo schermo virtuale.
In FIFA 15 ci sono stati grossi cambiamenti e soprattutto sono state aggiunte molte impostazioni e tattiche che prima non c’erano.
Ho qualche dubbio su quanto questi parametri e il numero di tattiche incidano effettivamente sul gioco. Tra i due, mi tengo stretta la squadra vincente, ovvero le tattiche e strategie di PES.
Il secondo tempo parte con FIFA all’attacco. Azione in velocità con tiro potente salvato sulla linea di porta da PES, che riparte in contropiede segnando il gol del pareggio: 2-2!
Licenze di squadre, stadi e competizioni
Daniel – PES 2015:The chaaaampioooons! Sentire l’innodella maggior competizione europea fa venire la pelle d’oca, così come vedere lo striscione della palla stellata al centro del campo sventolato dai raccattapalle della UEFA. Insomma, poter giocare la Champions League in PES 2015 è un’emozione unica, così come l’Europa League, la Supercoppa Europea o la Libertadores.
FIFA 15 non può contare con queste competizioni ufficiali e sei costretto a giocare il classico campionato o tornei inventati. È vero, Konami avrebbe potuto aver fatto qualche sforzo in più per ottenere le licenze di almeno tutte le maggiori squadre, stadi e competizioni europei, lo riconosco, ma tornare a vedere la mia squadra giocare in Champions, almeno in un gioco virtuale, è fantastico!
Alessandro – FIFA 15: Il lavoro svolto da EA è impressionante. Oltre 25 campionati, tutti dotati di licenza, e da quest’anno, l’intera Premier League al completo, compresi gli stadi di prima divisione. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Il ventaglio di licenze offerto da PES è notoriamente inferiore: solo le leghe di Argentina, Spagna, Francia e Olanda sono al completo, mentre Brasile, Inghilterra, Italia e Portogallo godono solo di licenze parziali. E godere dei diritti sulla Champions, l’Europa League, la Supercoppa Europea o la Libertadores, non compensa il netto divario.
FIFA non ci sta, va in forcing e torna subito in vantaggio: 3-2!
Feeling col gioco
Alessandro – FIFA 15: FIFA è migliorato sostanzialmente in termini di gameplay, animazioni e reattività ai comandi. Inoltre, sembra davvero di vivere realmente un’atmosfera da stadio. Giocare è un piacere e soprattutto, il titolo diverte parecchio. Inoltre, il multiplayer, gli skill games e le infinite modalità di gioco ti terranno incollato al monitor per tutto l’anno. Per contro, i portieri non sembrano impeccabili e talvolta, usando un giocatore rapido o di alto spessore tecnico, può essere fin troppo facile segnare un gol su azione personale.
Dal canto suo, PES 2015 mi ha sorpreso positivamente. Il salto generazionale ha portato una nuova linfa vitale al simulatore Konami. Il gameplay è nettamente migliorato, così come la reattività ai comandi e la fisica del pallone, ma manca ancora qualche passo per eguagliare FIFA. Il salto di qualità, però, è evidente, specie riguardo ad alcuni movimenti dei giocatori o a dei tocchi di fino veramente eccezionali. Continuo a preferire FIFA, ma ammetto che PES ha riacquistato con merito molto di quel fascino perso negli ultimi anni.
Daniel – PES 2015: il gioco di Konami non solo riesce a riprodurre l’atmosfera del grande calcio e di eventi come la Champions League, ma è soprattutto sul campo dove la sensazione del calcio giocato è resa alla perfezione. Se la grafica di FIFA 15 in partita è ancora superiore a PES 2015, dove i contatti tra giocatori e i movimenti sul campo non sono ancora ottimali, dal punto di vista del feeling del calcio, Konami quest’anno ha vinto.
PES 2015 è un vero simulatore. I passaggi, gli spostamenti dei calciatori, il gioco di squadra, l’intelligenza artificiale degli avversari e la riproduzione degli stili di gioco ne fanno un titolo veramente simulativo del calcio giocato.
Sono rimasto un po’ deluso da FIFA 15. Seppur migliorato, il gioco di EA sembra essere più arcade di qualche anno fa, non solo per i tanti trucchi che si possono fare con il pallone, ma anche perché mi sembra di aver perso un po’ di controllo sul giocatore con il pad. Saranno impressioni personali, ma è proprio questo il feeling che ho quest’anno!
PES 2015 non si arrende, cambia schema e approccio alla gara, chiude FIFA in difesa e viene premiato al 90° col gol del meritato pareggio: 3-3!
Ecco il triplice fischio! Finisce una delle partite più intense di sempre
Nel nostro primo test sulle demo, FIFA 15 vinceva su PES 2015 con un gol di scarto. Ma se al termine dei primi 45 minuti il titolo di EA era in vantaggio, questo era dovuto soprattutto a un lieve ritardo di preparazione del titolo di Konami, dato che la versione completa è uscita il 13 novembre.
Nella ripresa, PES 2015 è tornato alla ribalta, con un gioco molto più convincente di quello degli ultimi anni. FIFA 15 ha introdotto comunque molte novità e ha sempre dalla sua una fisica e delle animazioni fantastiche, ma Konami ha saputo recuperare lo svantaggio da molti punti di vista e quest’anno riproduce il feeling della partita di calcio pad in mano come non mai.
In fin dei conti, la preferenza è questione di gusti, ma se sei un fan del calcio virtuale, quest’anno la scelta è appunto per questo più difficile che mai.
Dopo questo pareggio e gli eventuali tempi supplementari in parità, chi vincerebbe secondo te la sfida ai rigori? Ovvero, meglio FIFA 15 o PES 2015?
[Aggiornamento di un articolo pubblicato il 23/09/2014 e modificato il 17/11/2014]
Dopo aver rilasciato l’aggiornamento per Nexus 5, 7 e 10 la settimana scorsa, Google ha iniziato il rilascio di Android 5.0 Lollipop anche per dispositivi Nexus 4 dotati di Android.
Come sempre, l’update avviene via OTA (Over The Air) ricevendo l’aggiornamento del software attraverso il wireless. I possessori di Nexus 4 riceveranno una notifica e a partire da quel momento sarà possibile aggiornare il proprio sistema operativo.
Oltre al restyling, Android Lollipop porta con sé alcune innovazioni importanti. In primo luogo la batteria dura di più e una serie di nuove animazioni. Puoi consultare la nostra guida su come installare Android Lollipop per fugare i tuoi dubbi.
La stagione invernale è iniziata e i fan di Ski Challenge possono esultare: è tempo di indossare gli scarponi e sciare tra le Alpi. Greentube ha rilasciato due trailer. Uno per la versione desktop e uno per la versione mobile del gioco.
È tutto pronto per l’avvio della stagione sciistica su PC Windows e dispositivi mobile Android e iOS.
Il video di Ski Challange per Desktop
Il video di Ski Challange Mobile
Nella simulazione di sci puoi scendere dalla montagna a più di 130 chilometri orari. Sono disponibili nuove condizioni meteorologiche e un’avvincente modalità online in cui sfidi altri sciatori di Ski Challenge.
Need for Speed, Forza, Mario Kart… PC e console vantano dei validi giochi di guida, ma il divertimento non si ferma qui. Oggi ci sono ottimi titoli di corse e motori anche per smartphone. Scoprili con noi!
I telefoni Android, iPhone e Windows Phone hanno nei loro app store decine di giochi di guida gratuiti e di qualità, ma quali sono i migliori? Su Softonic ti offriamo sei applicazioni gratuite. Premi l’acceleratore e goditi il viaggio!
Real Racing 3: un classico moderno della guida
Il franchise di Real Racing è già un classico quando si tratta di giochi di guida per mobile. Nel terzo capitolo, il gioco offre più di 50 vetture di marchi prestigiosi come Porsche, Lamborghini e Audi e circuiti leggendari del calibro di Silverstone.
Real Racing 3 ha un sacco di modalità single e multiplayer e una qualità tecnica che non ha nulla da invidiare ai giochi per console.
Se c’è qualcuno in grado di mettere in ombra Real Racing, questa è la serie Asphalt. Nella sua ottava edizione, questo grande simulatore presenta quasi cinquanta auto e nove circuiti, da Venezia a Tokyo, passando per Monaco o le Alpi.
Tutti questi veicoli di marche popolari come Ferrari, Lamborghini e Bugatti, si sfideranno in una modalità carriera con 80 stagioni, nelle quali potrai partecipare a 180 test. Se non vuoi complicarti la vita, puoi giocare alle corse veloci o goderti il suo divertente multiplayer, nel quale puoi sfidare fino a sette giocatori online.
La Gameloft, creatrice di Asphalt, è la stessa creatrice di GT Racing 2. Se in Asphalt sono presentati i circuiti urbani, GT si concentra su quelli classici come Laguna Seca, dove potrai competere con vetture di marchi come Mercedes-Benz, Nissan, Audi e Ford.
Il gioco mette alla prova la sua fisica realistica con più di 1.400 eventi, tra cui piste classiche, uno contro uno, prove a tempo e altro ancora.
Se al volante ti consideri più tranquillo di Gandhi, allora non preoccuparti, esistono i giochi anche per te! Questo è il caso di Drag Racing, il gioco di guida in cui una buona guida è più importante di una spericolata.
In Drag Racing competi solo con un’altra vettura, ma l’emozione è garantita, grazie all’elevata componente strategica di cui hai bisogno per vincere le gare.
Fast & Furious 6: Il gioco – Al volante con Vin Diesel!
Sicuramente tra i nostri lettori ci sono molti fan della serie Fast & Furious con Vin Diesel. Le sequenze di corse spettacolari del film sono state sviluppate dalla Kabam in un gioco per cellulare.
In Fast & Furious 6: Il Gioco puoi vivere corse a tutta velocità e sbloccare molte auto, dagli ultimi modelli fino ai classici come la Dodge Charger del 1970.
Nella nostra offerta non poteva mancare un gioco di moto: Trials Frontier. Il titolo gratuito è il debutto della serie Trials (vista su PC e console) per smartphone.
Ambientato in un mondo post-apocalittico, Trials Frontier metterà alla prova le tue abilità e riflessi su circuiti molto impegnativi.
Le ultime versioni dei sistemi operativi mobili rendono la qualità tecnica dei giochi sempre migliore. Per tale motivo, i giochi di corse su iPhone, Android e Windows Phone non hanno nulla da invidiare ai grandi giochi per PC e console in termini di giocabilità e grafica, come abbiamo visto in questa selezione.
Molto usato nel mondo degli affari, Microsoft Outlook è un all-in-one per gestire email, calendario e contatti. Ecco i nostri migliori 8 trucchi e suggerimenti per adattare il client di posta di Microsoft Office ai tuoi bisogni.
A lavoro, posta elettronica fa quasi sempre rima con Outlook. Milioni di lavoratori utilizzano quotidianamente questo software per ricevere, ordinare e inviare email. Se anche tu lo usi regolarmente, questo elenco di suggerimenti speciali per Outlook farà al caso tuo.
Tutti i test sono stati eseguiti con Microsoft Outlook 2013. Se utilizzi una versione precedente di Outlook, è possibile che qualche menu o trucco sia leggermente diverso.
Visualizza il calendario di Outlook come wallpaper
Outlook on the Desktop è un software aggiuntivo molto utile. Ti permetterà di visualizzare il tuo calendario Outlook sul desktop di Windows, aggiornato in tempo reale. Per installare il programma è necessario riavviare il computer.
Oltre ad essere trasparente, l’utility Ootd consente di modificare la visualizzazione del calendario. È possibile impostare il programma sul giorno corrente, la settimana o il mese.
Incolla il testo dagli appunti in una nuova email
A volte le cose più semplici sono le più efficaci. Lo sapevi che è possibile incollare tutti i tuoi appunti in un nuovo messaggio con un semplice Ctrl+V?
Se vuoi inviare un pezzo di una pagina web o un documento di Word, è sufficiente copiare il testo da inviare, fare click destro su Copia, o esegui la combinazione Ctrl+C, tornare su Microsoft Outlook e digitare Ctrl+V .
Risultato: una nuova email verrà creata automaticamente. Toccherà a te completarla con l’aggiunta di uno o più destinatari.
Vai in vacanza? Non dimenticare la risposta automatica!
Vai in vacanza o parti per un week-end lungo e vuoi avvertire la clientela della tua assenza? Il modo più semplice è quello di creare una risposta automatica a tutte le email che ricevi sul tuo indirizzo di lavoro. Ecco cosa fare:
Clicca su File e poi, nelle opzioni a destra dello schermo, clicca su Automatic Replies (Out of Office).
È qui che potrai comunicare a tutte le persone che ti inviano una email che non sarai in ufficio per tot giorni. Ricordati di menzionare una persona da contattare in caso di emergenza.
Microsoft Outlook consente di aggiungere due messaggi differenti: il primo per i tuoi colleghi e il secondo per tutto il personale e i clienti esterni.
Ordina rapidamente i tuoi messaggi di posta elettronica con vari parametri
Ecco un altro trucco elementare, ma che potrebbe semplificare molto la ricerca tra i tuoi messaggidi posta elettronica. Consideriamo il seguente caso: conosci l’autore del messaggio, ti ricordi anche che l’email era lunga, ma hai dimenticato la data esatta di invio.
Inizia classificando la tua lista di email facendo click su From. Quindi, tieni premuto il tasto Shift prima di fare click sulla colonna Size, per ordinare i messaggi del contatto per dimensione. In questo modo, troverai tra i primi risultati le email più pesanti inviate da una particolare persona.
Usa al massimo la ricerca avanzata di Outlook
Molto potente e sottovalutata, la funzione di ricerca avanzata di Outlook è la soluzione efficace nel caso in cui, con uno screening o una ricerca iniziale, non sia riuscito a trovare un’email perduta.
Per accedere, bisogna prima fare click sulla casella di ricerca situata sopra l’elenco dei messaggi di posta elettronica. Dopo che il riquadro Search appare sulla barra multifunzione di Office, clicca su Advanced find. Per arrivare allo stesso menu, potrai usare anche il collegamento Ctlr+Maiusc+F.
Puoi basare la tua ricerca su quasi tutti i parametri a disposizione. Esempio: non ricordi la data di invio, o il destinatario, ma solo la parola Volkswagen nel corpo dell’email e il fatto di averla ricevuta meno di un mese fa. Ecco allora come impostare i parametri per la ricerca.
I risultati vengono visualizzati automaticamente nella parte inferiore della finestra. Esplora a fondo tutti i parametri proposti per padroneggiare questo strumento fondamentale di Outlook.
Riduci lo spazio sul disco attivando l’opzione Compact Now
Sei a corto di spazio sul disco rigido del PC? Con Outlook, c’è una soluzione semplice per ridurre le dimensioni dei file, Compact now. Per accedere, clicca su File, poi su Account settings e infine di nuovo su Account settings.
Sulla nuova schermata, seleziona la scheda Data Files e Outlook Data File, riconoscibile per la sua estensione OST. Un click su Settings e quindi applica la compressione premendo su Compact now.
Ordina rapidamente la maggior parte dei messaggi di posta elettronica con le regole
Per tenere sotto controllo tutta la posta, soprattutto se ricevi centinaia di messaggi al giorno, per automatizzare l’elaborazione di posta in arrivo e per inserire automaticamente alcuni messaggi di posta elettronica in una cartella separata, è indispensabile padroneggiare le regole di Outlook.
Facciamo un esempio comune: le email di notifica di Facebook sono tante e vuoi che vadano in automatico in una cartella specifica. Vai al menu per creare una nuova regola. Clicca su File in alto a sinistra, successivamente su Info ed infine su Rules and Alerts. Viene visualizzata una nuova schermata; fai click su New rule, premi OK per confermare.
Nella schermata successiva, mantieni il parametro Move messages from someone to a folder e clicca su Next e su From people or public group. Clicca, nella parte inferiore della finestra, su People or public group, per aggiungere una parte dell’indirizzo email con il quale Facebook invia tutte le notifiche, cioè @facebookmail.com.
Adesso crea un nuovo contatto con l’indirizzo e scegli la cartella sulla quale verranno inviate tutte queste email. Puoi crearne una nuova e chiamarla Facebook Notifications.
Per ultimo, premi il tasto Finish per applicare lo smistamento automatico delle email. Con questo metodo, puoi creare tutte le regole che vuoi.
Posticipa l’invio delle email
Lo sapevi che è possibile ritardare l’invio dei messaggi su Outlook? Questa opzione può essere utile in due casi: per rileggere tutte le email prima che vengano inviate o per fingere di essere ancora in ufficio.
Per posticipare l’invio di una singola email, dopo averla scritta, fai click sulla scheda Options e poi su Delay Delivery, dove troverai l’opzione Do not deliver before. È qui che potrai posticipare l’invio del messaggio da pochi minuti, a diverse ore fino addirittura a giorni.
Vuoi usare questo trucco per tutti i messaggi in uscita, per leggerli tutti prima di inviarli? Clicca su File e poi su Manage Rules & Alerts. Attiva il parametro Apply rule on messages I send e Start from a blank rule, per impostare una nuova regola. Fai doppio click sul pulsante Next, e Yes. Spunta l’opzione Defer delivery by a number of minutes, seleziona a number of e imposta dopo quanti minuti desideri che le email siano inviate.
Tenere sotto controllo la tua casella di posta ti aiuterà a essere più produttivo, ma anche meglio organizzato. Adesso non ti resta che utilizzare questa serie di otto trucchi di Outlook e adattarli alle tue esigenze.
La maggior parte delle persone non ha conoscenze in materia di sicurezza informatica. Sappiamo che è importante, ma non capiamo come funziona né quali sono gli aspetti più rilevanti.
Per le persone comuni, sicurezza informatica significa usare delle applicazioni che parlano una lingua misteriosa e che richiedono l’esecuzione di strani riti. Il risultato è la superstizione: puliamo i cookie, eseguiamo la scansione dei file e modifichiamo le password senza sapere esattamente quello che stiamo facendo. Queste azioni, inoltre, non riescono a prevenire disastri come il furto dei dati o il sequestro di file a cambio di una ricompensa.
Un esempio di applicazione misteriosa è l’antivirus. Sappiamo che si tratta di un programma che evita che accadano cose brutte. Quando ci avvisa, sappiamo che c’è da preoccuparsi. Quando navighiamo su un sito e l’antivirus si lamenta, chiudiamo il browser e attendiamo che il cartellino rosso sparisca. L’antivirus è un guardiano incomprensibile che produce più paura che tranquillità, ma ci hanno detto che è necessario, quindi obbediamo.
Ma se domani l’antivirus dovesse scomparire dal nostro PC, non ne sentiremmo la mancanza, perché è un elemento fastidioso, un dobermann che abbaia per qualsiasi cosa. Oltre a disturbare, non spiega mai perché si comporta così.
Le applicazioni di sicurezza sono bocciate in Comunicazione
La sicurezza informatica non è difficile da capire perché è complessa, bensì perché è spiegata male. Invece di usare un linguaggio semplice e accessibile, molti autori di antivirus, firewall e programmi di sicurezza vogliono farci usare il loro gergo e imparare parole come “rootkit” o “scansione delle porte”. Chi non le conosce è escluso dalla conversazione e si spaventa.
C’è qualcuno in grado di spiegare cosa sta accadendo in questa finestra?
Invece di rassicurare le persone, gli antivirus visualizzano costantemente avvisi e mappe di infezioni a livello globale. Ci spaventano con luci e suoni spettrali. Nemmeno la nomenclatura dei virus, presumibilmente educativa, ci aiuta a capire cosa succede. Quando la gente legge “W32 / Trojan.B” pensa di essere vittima di un abitante di Troia. In breve: nella comunicazione, gli antivirus e le altre applicazioni di sicurezza prendono uno zero.
Per avere successo, un antivirus deve parlare in modo chiaro
C’è chi ama la sensazione di controllo che dà un antivirus o un firewall, ma è una minoranza. Le persone vogliono una sicurezza non fastidiosa. Tuttavia, una sicurezza invisibile vende poco. Nessuno si ricorda di rinnovare un antivirus che non si lamenta di tanto in tanto su qualcosa che va storto. Ecco il perché delle notifiche e degli allarmi, e del linguaggio poco comprensibile. Se parlassero in modo chiaro, forse smetteremmo di usarli.
Un antivirus può essere comunicativo e redditizio allo stesso tempo? Sì, ma solo se migliora la comunicazione. Gli autori di software dovrebbero sforzarsi di creare prodotti che parlano in una lingua facile da capire. Devono cercare la complicità con l’utente. L’antivirus, il firewall e il password manager dovrebbero essere un consulente e un guardiano allo stesso tempo. Se l’antivirus insegna mentre protegge, allora svolge le proprie funzioni.
Quindi, per rassicurare bisogna anche farsi capire. E per farlo è necessario parlare in modo chiaro. La prima applicazione di sicurezza che riuscirà a fare ciò conquisterà i cuori e le menti di milioni di persone.