Facebook aggiunge lo status “In viaggio verso”

Dove vai, se Facebook non ce l’hai? Il social network aggiunge la voce In viaggio verso nella sezione Cosa stai facendo. L’anno scorso aveva introdotto gli emoticon che rappresentano le emozioni, per poi aggiungere le sezioni Sto guardando, Sto ascoltando, Sto giocando, Sto leggendo.

In viaggio verso è l’ultima acquisizione, che permette di comunicare velocemente ai tuoi contatti dove sei diretto. Per le città più importanti comparirà anche una piccola icona, come il Colosseo e la Tour Eiffel.

in viaggio facebook

L’opzione non permette di aggiungere la data di partenza e di ritorno, che sarebbe invece comoda.

In futuro, sarebbe interessante se Facebook aggiungesse alla funzione In viaggio verso anche una selezione diversa delle storie nel News Feed. Ad esempio, se viaggio a Roma avrebbe senso mostrarmi gli aggiornamenti di stato e le foto che postano in quei giorni i miei amici nella Capitale. Allo stesso modo, dovrebbe mostrare con più evidenza la segnalazione ai miei amici di Roma di modo che possano sapere che sarò in città.

Nulla di tutto ciò avviene ora. Il mio stato In viaggio verso è solo un post come gli altri, perso tra la foto di un gattino e una playlist di Spotify. Ma chissà che prima o poi Facebook non decida di implementare questa funzione e rendere le nostre informazioni di viaggio davvero utili.

Via: TechCrunch

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Facebook cambia le impostazioni di privacy. In meglio!

 

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Usare WhatsApp dopo l’acquisto da parte di Facebook? 5 motivi per lasciarlo e 1 per continuare a usarlo

L’applicazione numero 1 di messaggistica istantanea è stata acquistata da Facebook per la modica cifra di 16 miliardi di dollari. Da adesso i suoi 450 milioni di utenti attivi e gli oltre 600 milioni di foto scambiate quotidianamente sono nelle mani del social network americano.

Di seguito ti presentiamo i 5 dubbi che tormentano gli utenti e che potrebbero spingere anche te a lasciare WhatsApp e l’unica buona ragione che potrebbe convincerli a rimanere.

Privacy: limitare l’influenza di Facebook sulla nostra vita

Il potere di Facebook è davvero inquietante. Questa società tentacolare controlla già le informazioni personali pubblicate su internet e, se continui a usare WhatsApp, aiuterai Facebook a creare un monopolio e una rubrica di quasi 500 milioni di numeri telefonici.

Allora, perché tenere tutte le uova nello stesso paniere quando esistono alternative altrettanto efficaci?  Ecco una selezione delle applicazioni più popolari:

Sicurezza: non fare affidamento sui tecnici di WhatsApp

Sicurezza e WhatsApp non sono esattamente sinonimi. Pensa, ad esempio, a WhatsApp Sniffer, un’applicazione per Android in grado di decodificare tutti i messaggi di WhatsApp inviati da una rete WiFi specifica.

Possiamo quindi aspettarci un cambiamento di rotta? Non vorrei essere una malalingua ma, dopo lo scandalo della NSA, non mi sento proprio fiducioso.

Pubblicità: Facebook intende monetizzare l’acquisizione di WhatsApp

Gli sviluppatori di Instagram, un’altra grande applicazione acquisita da Facebook, stanno prendendo seriamente in considerazione la possibilità di integrare la pubblicità nel tuo newsfeed.

Prova a tirare le somme! Se Facebook ha acquistato WhatsApp per 16 miliardi di dollari non è di certo per puro piacere. La probabilità che gli annunci pubblicitari arrivino su WhatsApp è molto alta.

Interfaccia: non voglio vedere del blu nel mio WhatsApp

Così come la pubblicità e, nonostante le dichiarazioni dell’editore, la possibile integrazione di Facebook in WhatsApp genera qualche preoccupazione. Prova a immaginare i famosi pulsanti blu di Facebook sulla schermata principale di WhatsApp…

Facebook in WhatsApp

Sono solo supposizioni, ma non si può fare a meno di pensare a un accostamento tra questi due servizi.

Superato… WhatsApp non è più di moda

Sebbene le cifre di WhatsApp aumentino in modo esponenziale, il servizio di messaggeria istantanea non è poi così popolare.

Come gli adolescenti negli Stati Uniti stanno gradualmente abbandonando Facebook, altrettanti utenti sono già passati a Telegram.

Eppure, tutti i tuoi amici sono su WhatsApp quindi perché cambiare?

Ecco il motivo che potrebbe farti rimanere su WhatsApp! I suoi 450 milioni di utenti attivi sono senz’altro un punto a favore per il servizio.

Se a questo aggiungiamo che la maggior parte dei tuoi contatti non si è nemmeno accorto dell’acquisizione, perché cambiare se l’applicazione fa quello che vuoi?

Per quale motivo abbandoneresti WhatsApp o continueresti ad usarlo?

[Adattamento di un articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

Sarà Snapchat l’erede di Facebook?

Dieci anni fa nasceva Facemash, ciò che poi sarebbe diventato Facebook. Oggi invece è Snapchat a poter detronizzare Facebook e, già che c’è, a minacciare anche la leadership di WhatsApp, altro classico che piace sempre di meno ai giovani.

Facemash e Snapchat: l’identità personale e il suo abbandono

Così come per Facemash nel 2003, anche Snapchat è un’applicazione nata da un’idea semplice e attraente per un pubblico giovane: consente di inviare foto, video e disegni che si autodistruggono pochi secondi dopo essere stati visualizzati. Dopo aver provato Snapchat sono arrivato alla conclusione che il suo successo si deve alla semplicità estrema e alla “furbizia” del “cogli l’attimo”. Quella di Snapchat è messaggistica istantanea, effimera e molto visiva.

Quando è nato, dieci anni fa, Facemash era partito da un’idea simile a quella di Snapchat, cioè quella di mettere due foto a confronto e decidere quale sia più “hot”. Nelle sue prime quattro ore di vita Facemash ricevette migliaia di visite. Un anno dopo, l’idea iniziale di un “catalogo di volti” prese forma e diventò il Facebook che conosciamo oggi, una pagina web per un pubblico universitario che si sarebbe aperta a tutto il mondo a partire dal 2006. Il resto è storia.

Facemash invitava i visitatori a confrontare le foto di due studenti scelti a caso.

A parte le ovvie differenze tra le due applicazioni, c’è qualcosa che differenzia in maniera assoluta Facemash da Snapchat. Mentre Facemash aveva come presupposto il riconoscimento dell’identità virtuale, Snapchat lavora in direzione opposta; se Facemash associava un nome e un cognome alle foto, Snapchat vuole trasformarle in messaggi effimeri, in qualcosa che non può essere associato alla nostra identità personale online, che per di più diventa ogni giorno più importante. Il risultato è che Snapchat restituisce libertà e disinvoltura alla comunicazione online.

Facebook: sempre più globale, sempre più simile a Twitter

Dieci anni dopo Facebook è ormai diventato un gigante con più di 1,2 miliardi di utenti. È diventato onnipresente e anche più complesso. Le foto rappresentano solo una piccola parte della nostra esperienza di Facebook: adesso lo usiamo anche per informarci, pubblicare notizie, condividere informazioni e lavorare. L’arrivo degli hashtag rappresenta l’ulteriore sintomo del passaggio da una rete qualsiasi a una rete “seria”. È un viaggio senza ritorno verso la maturità.

Essendo diventato qualcosa di così abituale come lo è l’email, Facebook si è normalizzato, “Yahooizzato”. Ha smesso quindi di essere cool tra i più giovani che, stufi delle complessità e dell’eccessiva serietà della rete azzurra, hanno deciso di migrare da un’altra parte.

Ma cos’è che cercano i giovani d’oggi? Non certo altri social network, ma applicazioni per smartphone come Snapchat dove difatti passano la maggior parte de loro tempo. Mentre Facebook è nata come pagina web e poi è atterrata sui dispositivi mobili, Snapchat è un’app pensata per i nativi dell’era degli smartphone. Si fa tutto con il telefono, e non esiste una versione web che possa mettere in pericolo la reputazione e la sicurezza di chi si scambia le foto.

Sono infatti le app per smartphone a crescere maggiormente come numero di utenti perché si basano sulla morbosità, l’incontro casuale e il proibito. Non sono i piccoli social network a crescere, ma piuttosto le reti basate sulle immagini perché scrivere non piace più a nessuno, perché tutto va con sticker, animazioni GIF e video di pochi secondi come quelli di Vine o Instagram (intelligentemente acquisita da Facebook). Quello a cui stiamo assistendo da alcuni anni è un’esplorazione di quelle caratteristiche che proprio Facebook non può o non vuole offrire.

Snapchat sta diventando qualcosa di grande

Facebook ha manifestato anche pubblicamente il suo interesse per Snapchat. Dopo un round di investimento nella quale Snapchat ha raggiunto una valutazione stimata di 4 miliardi di dollari, si è saputo che Mark Zuckerberg ha provato a comprare Snapchat per la cifra di un miliardo di dollari, offerta che però è stata respinta dal CEO di Snapchat Evan Spiegel. Se Facebook ha fatto questa proposta significa che ha molta paura di Snapchat.

Il flop di Poke, con il quale Facebook aveva cercato di emulare il successo di Snapchat, ha fatto capire chiaramente che a molta gente fa paura la prospettiva di condividere cose attraverso un’applicazione che porta il marchio Facebook. Lo spirito di Snapchat invece è uno spirito indipendente, ricorda 4chan e Anonymous. Con le sue 350 milioni di foto condivise giornalmente è diventato un nuovo Fotolog, e Facebook al momento non può seguirlo su questo terreno.

Nello stesso tempo Snapchat sta maturando. Le Snapchat Stories, piccole storie realizzate a partire da foto che durano 24 ore, aggiungono profondità mantenendo però intatto il carattere effimero dell’applicazione. Altra idea intelligente è SnapKidz, una funzionalità pensata per la sicurezza, che si attiva quando ad iscriversi è una ragazzo di meno di 13 anni. Questa è una fascia di utenti che resta fuori della portata di Facebook.

Quale potrebbe essere il piano B di Facebook? Forse comprare WhatsApp?

WhatsApp ha sostituito gli SMS e mantiene una solida leadership nei mercati occidentali, ma la sua impostazione è classica, come quella di Facebook. Famosa per resistere ai cambiamenti, WhatsApp continuerà ad essere fedele al suo stile per molto tempo ancora, anche se molti dubitano che possa continuare ad occupare il primo posto, soprattutto a causa della concorrenza esistente.

La popolarità di WhatsApp è ancora molto alta, ma la crescita si è fermata.

Facebook e WhatsApp dovrebbero allearsi per poter contrastare Google da una parte e Snapchat dall’altra. Un’unione di questo tipo, con o senza l’acquisto da parte di Facebook, consoliderebbe la già potente famiglia di applicazioni di Facebook che diventerebbe così una “suite” di applicazioni simile al vecchio terzetto email-chat-blog, ma più adeguato ai tempi: social network-messaggi-foto.

Resta quindi da domandarsi quando Facebook comprerà WhatsApp e quando Snapchat diventerà leader nel suo settore di mercato. Le risposte le avremo nel 2014, un anno che sarà molto interessante per i social network.

Se vuoi saperne di più su Snapchat, leggi la nostra analisi.

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Privacy su Facebook: come gestire la tua visibilità sul social network

Nelle ultime settimane Facebook ha cambiato importanti impostazioni sulla privacy. Rivediamo come proteggere i tuoi dati e limitare la visibilità del contenuto del tuo profilo.

In meno di 10 giorni, Facebook prima ha rimosso la possibilità di nascondere il proprio profilo dalle ricerche, rendendo di fatto il tuo nome utente, foto di profilo e immagini delle cover visibili a tutti, e poi ha modificato la normativa sui minorenni, permettendogli di postare messaggi pubblici.

Se sommati alle novità introdotte dal Graph Search e dagli hashtag, questi cambiamenti sono diventati delle potenziali minacce per la nostra privacy.

In questo articolo, ti spieghiamo come orientarti nelle impostazioni della privacy del tuo account e cosa modificare per proteggere le tue informazioni. Ecco gli argomenti trattati:

Limita la visibilità dei post

Ogni messaggio, immagine, video, commento, like, domanda o qualsiasi attività che compi su Facebook ha un “grado di visibilità”. Ad esempio, quando scrivi un aggiornamento di stato, questo può essere visibile ai tuoi amici, agli amici dei tuoi amici o, in principio, se non cambi le impostazioni, a tutti gli utenti di internet.

La visibilità presente, passata e futura dei tuoi post può essere modificata accedendo alla pagina del social network da dove gestire la tua privacy. Per accedere a questa sezione di Facebook, clicca sulla rotellina dell’ingranaggio in alto a destra e poi su Impostazioni della privacy.

Chi può vedere i post futuri

Nella parte superiore di questa schermata puoi gestire chi può vedere i post futuri e impostare la visibilità di default di quello che pubblichi. Qui decidi quanto saranno pubblici i tuoi aggiornanenti di stato futuri, ovvero a chi saranno visibili. Per modificare questo parametro, premi su Modifica sulla destra dello schermo, accanto alla voce Chi può vedere i miei post futuri?:

E poi scegli dal menu a tendina chi potrà vedere i tuoi post futuri, se solo tu, i tuoi contatti, se renderli pubblici.

Ti consigliamo di impostare questa opzione di privacy su Amici: questo ti eviterà di rendere pubblici dei post per errore. Qualora tu voglia poi rendere visibili a tutti un aggiornamento di stato o una foto, potrai farlo modificando manualmente quando stai pubblicando il post, usando lo stesso menu a tendina nella home page o sul tuo profilo.

Limita la visibilità dei post passati

Facebook ti permette anche di restringere ai tuoi amici la visibilità dei tuoi aggiornamenti di stato, foto, video e altre cose pubblicate nel passato in un solo click. Quest’opzione è molto comoda se ti rendi conto che molti dei tuoi post passati sono visibili a tutti e vorresti limitarne l’accesso in blocco.

Per farlo clicca su Limita i post passati accanto alla terza voce nella pagina, quella dove vedi scritto Vuoi limitare il pubblico del post che hai condiviso con gli amici degli amici o con il pubblico?:

Nel menu che si apre basta cliccare sul pulsante Solo vecchi post per restringere la visibilità dei post pubblicati sul tuo profilo.

Nella finestra che si apre clicca su Conferma per applicare il cambio.

Per essere sicuro che i post passati siano stati effettivamente limitati agli sconosciuti e che non sia sfuggito qualcosa, puoi metterti nei panni di un utente qualsiasi che accedere al tuo profilo. Per farlo clicca su Maggiori informazioni su come modificare i vecchi post.

Si aprirà una nuova pagina, e se scorri in fondo troverai un riquadro giallo. Clicca sul link View As… per vedere come appare il tuo profilo a uno sconosciuto.

Ancora qualcosa da nascondere che è sfuggito al filtro? Per rimuoverlo basta cliccare sulla data del post.

Nella finestra che si apre clicca sull’icona della matita in alto a destra e poi su Elimina.

Dopodiché dovrai solo confermare la tua azione premendo su Elimina, nuovamente.

Controlla i singoli post

Limitare la visibilità di alcuni post sulla tua Timeline non significa che questi non siano comunque visibili attraverso il Graph Search, sul news feed o dagli amici che visitano il tuo profilo:

D’altronde è lo stesso Facebook a ricordartelo:

Se vuoi essere sicuro che nessuno possa accedere a degli aggiornamenti di stato, like o foto, non ti resta che editare manualmente le impostazioni del singolo post, cancellandolo, facendo unlike o restringendone la visibilità a seconda del tipo di evento.

Dal menu Impostazioni sulla privacy e strumenti, alla seconda voce (Controlla tutti i post in cui sei taggato) clicca sulla destra su Usa il registro attività.

Da qui puoi visualizzare tutta la tua attività su Facebook, dal giorno in cui ti sei iscritto fino ad oggi. Accanto ad ogni evento trovi l’icona della matita.

Per editarlo, hai due opzioni in funzione del tipo di evento. Se è un post pubblicato da te potrai modificarne la visibilità cliccando sull’icona rappresentante delle sagome o un mondo e, ad esempio, scegliere di nasconderlo ancha ai tuoi amici selezionando l’opzione Solo io.

Per altri tipi di eventi, invece, vedrai solo una matita, basta cliccarci sopra e scegliere l’azione da eseguire:

Come ti renderai conto ben presto, alcuni eventi non si possono nascondere ad occhi indiscreti. Puoi, sì, rimuoverli dalla tua timeline ma appariranno comunque in altri loghi di Facebook. In alcuni casi, l’unica opzione è annullare l’evento, come fare Unfriend a un amico e Unlike a una pagina.

Chi può contattarti

Su Facebook puoi restringere le cerchie di persone che possono scriverti o inviarti richieste di amicizia. Se sei una vittima del cyberstalking, questo è un primo passo da seguire.

Per modificare queste impostazioni torna alla pagina Impostazioni sulla privacy e strumenti. Accanto alla voce Chi può contattarmi?, troverai altre due domande.

Per restringere o allargare la cerchia di persone che può inviarti richieste di amicizia, clicca su Modifica accanto a Chi può inviarti richieste di amicizia? e poi scegli una voce dal menu a tendina. Come vedrai, le opzioni si limitano a due: tutti o solo gli amici di amici.

La seconda voce, Quali messaggi vuoi filtrare nella posta in arrivo?, ti permette di applicare una sorta di filtro antispam per la posta di Facebook. Cliccando su Modifica sulla destra potrai scegliere tra due opzioni: Filtri di base e Filtri restrittivi.

In teoria, su Facebook esistono già delle sorte di filtri di base antispam che smistano la posta di utenti che non conosci o di alcune pagine nella cartella Altri. Scegliendo Fitlri più restrittivi è motlo probabile che messaggi di persone che potresti conoscere vengano dirottati verso la suddetta directory. Quindi, pensaci bene prima di attivarlo!

Quanto sei visibile

Dicevamo, Facebook ha rimosso la possibilità di nascondere il tuo profilo ad altri utenti sul social network. Ma non tutto è perduto, perché puoi ancora limitare, in parte, la tua visibilità. Puoi modificare queste impostazioni nella stessa pagina Impostazioni sulla privacy e strumenti alla voce Chi può cercarmi?

Attraverso la prima opzione puoi scegliere chi può trovarti inserendo il tuo numero di telefono o indirizzo email nel motore di ricerca di Facebook. Se premi su Modifica sulla destra puoi renderti visibile a tutti, solo agli amici o anche agli amici degli amici.

La seconda e ultima opzione della pagina, invece, ti permette di scegliere se rendere il tuo profilo visibile su altri motori di ricerca, come Google o Bing. Se premi su Modifica, basta deselezionare l’opzione in basso e confermare l’azione per rendere invisibile il tuo profilo al di fuori di Google.

Tieni presente che deselezionando questa opzione la tua invisibilità ai motori di ricerca esterni non sarà immediata, ed è possible che ci metteranno del tempo a rimuovere il tuo profilo.

Se hai seguito passo passo ogni consiglio di questo articolo, dovresti poter star tranquillo con la tua privacy su Facebook.

Ma se non dovessi essere ancora soddisfatto, puoi leggere anche Facebook Graph Search: 5 consigli per proteggere la privacy.

    Facebook: impossibile non apparire nei risultati di ricerca

    Il social network ha annunciato oggi la rimozione dell’opzione di privacy che ti permetteva di non apparire nei risultati di ricerca di Facebook.

    Sebbene l’opzione fosse già stata rimossa lo scorso dicembre per gli utenti che non ne facevano uso, adesso anche chi usufruiva dell’impostazione dovrà farne a meno. Facebook sta notificando gli utenti coinvolti con un messaggio nella home page come nell’immagine qui sotto:

    Se sei preoccupato per la tua privacy, in alternativa Facebook ti consiglia di modificare le impostazioni di condivisione dei tuoi post. Al posto della vecchia opzione, il social network avviserà attraverso un reminder quegli utenti che stanno condividendo i loro post pubblicamente, ricordandogli che quell’aggiornamento di stato, link o foto sarà visibile a chiunque.

    Notifica più reminder meno, la tua cover e foto di profilo saranno visibili nelle ricerche pubbliche. Potrai renderti invisible a singoli utenti ma non potrai impedire che uno sconosciuto ti trovi nei risultati di ricerca. Se sei quindi preoccupato per la tua privacy, ricordati di non mettere foto con il tuo volto in queste immagini.

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    Privacy Facebook: ecco il primo rapporto sulla trasparenza

    Cosa chiedono al social network i governi sui nostri dati? Facebook si gioca la carta della trasparenza rilasciando il rapporto riguardante il numero di domande di recupero dati effettuate dai governi di tutto il mondo.


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    Il report ha come obiettivo quello di far capire come Facebook risponda alle richieste dei governi nazionali. Dall’Italia sono partite oltre 1700 richieste dati su un totale di 2306 profili.

    L’indagine prende in esame i dati dei primi 6 mesi del 2013, fino al 30 giugno.

    ” È con piacere ed orgoglio che pubblichiamo il nostro primo rapporto sulle richieste provenienti dagli enti governativi globali.
    Il report descrive quanto segue:

    • Quali Paesi hanno chiesto a Facebook informazioni sui nostri utenti
    • Il numero di richieste ricevute da ogni Paese
    • Il numero di utenti o di account utenti specificati nelle richieste
    • La percentuale di richieste per le quali, secondo la legge, dobbiamo divulgare almeno alcuni dati “

    Facebook assicura, inoltre, l’impegno a pubblicare questi report regolarmente.

    (Fonte: Facebook Government Request)

    8 ragioni per uscire da Facebook, per sempre!

    Oggigiorno Facebook è uno dei social network più popolari del pianeta. Tuttavia molti utenti si chiedono: Facebook è davvero così fantastico? E c’è bisogno di raccontare ai nostri amici (e a tutto il mondo) quello che pensiamo in qualsiasi momento?

    Se anche tu ti fai le stesse domande, continua a leggere e scoprirai perché dovresti mollare Facebook immediatamente!

    1. Tutto è falso, superficiale

    Sì, è vero: su Facebook tutto è così artificiale e così bugiardo, che a volte diventa pietoso da leggere… E lo è ancora di più quando conosci la persona che ha postato “meravigliosa giornata al mare” e sai che ha piovuto, che c’era un traffico tremendo e che la spiaggia era affollata di gente e pure sporca!

    Per non parlare poi di quelli che sono sempre felici, degli ultrapopolari, degli irriducibili festaioli, di quelli che corrono tutte le maratone dell’universo, insomma, la lista è infinita!

    2. I filosofi di Facebook

    Potrebbe anche essere il titolo di un libro… del terrore!

    C’è sempre qualcuno pronto a lasciare un messaggio dal contenuto pseudofilosofico per rendere il tuo giorno migliore o per farti riflettere su quanto la tua vita sia bella,

    Semplice: non è così!

    Vuoi capire la filosofia, l’origine della vita, dell’universo, le relazioni interpersonali e così via? Allora attingi direttamente dalla fonte e leggi Nietzsche, Hegel, Kant, Tommaso d’Aquino o il Dalai Lama!

    3. Privacy: Se ci tieni, abbandona Facebook

    Semplice come due più due fa quattro!

    Facebook non è un posto per chi vuole privacy, tant’è vero che qualche tempo fa è emerso un dibattito sulla sua mancanza di riservatezza.

    Fai attenzione all’immagine sottostante:

    Se non sai come impostare la privacy su Facebook, qualsiasi cosa da te pubblicata sarà visibile per chiunque.

    Vale a dire, salti il lavoro per andare spiaggia e hai postato la dannatamente tipica foto dei tuoi piedi nella sabbia? Allora prega che nessun collega abbia la lingua troppo lunga…

    4. La gente, in generale, non ha senso comune

    Triste, ma vero. Ci sarà sempre qualcuno che pubblicherà qualcosa di indesiderato o imbarazzante. Peggio ancora, a meno che tu non sia su Facebook tutto il santo giorno, una volta che il danno è fatto, sarà difficile da recuperare.

    Vuoi un esempio? Dai un’occhiata a questa foto pubblicata da today.it:

    Già… Non c’è altro da dire …

    Oltre a questo tipo di “spasso”, può anche capitare che pubblichino foto di te senza il tuo permesso, che scrivano cavolate sul tuo muro e chi più ne ha più ne metta.

    E non dimenticare quelle persone che non hanno la minima idea di discrezione e che finiscono semplicemente per spezzare l’interazione con i commenti più insulsi…

    Insomma, se ci tieni alla privacy, allontanati da Facebook.

    5. Compleanni

    È vero che Facebook è un ottimo modo per ricordare i compleanni di parenti e amici (e anche conoscenti o sconosciuti), ma parliamoci chiaro: se conosci davvero la persona, alza il telefono e chiamala! Postare un messaggio su Facebook è la cosa più fredda che si possa fare.

    6. Contenuto poco interessante

    Il sesto argomento può essere molto simile al primo e al quarto, ma ha una differenza fondamentale: non è che solo perché tu pensi che qualcosa sia interessante o divertente, gli altri debbano necessariamente pensarla come te:

    A volte succede solo che non abbiamo niente da pubblicare, ma non per questo si deve postare qualsiasi sciocchezza!

    E a proposito di filosofi, come disse Renato Russo: “Chi parla molto ha spesso poco da dire”.

    Più saggio, impossibile!

    7. Facebook ti rende più triste

    Non ho dubbi.

    Uno studio (in inglese) pubblicato sul sito PloS One del l’Università del Michigan, negli Stati Uniti, ha osservato che la gente, contrariamente a quanto si pensi, non prova benessere a utilizzare Facebook con frequenza.

    Questo studio è stato eseguito su più di 80 giovani adulti che sono stati sottoposti a vari test e le conclusioni sono categoriche: più tempo si passa su Facebook, peggio ci si sente. Questo non comprende la chat o i video, che regalano un po’ più di allegria, per così dire…

    8. Di persona è meglio

    Certo che lo è! Quando incontri qualcuno di persona, usi tutti e cinque i sensi. Facebook non ha nulla di tutto ciò: è uno schermo, una tastiera e un mouse.

    Accidenti, possibile che hai così poco tempo da non poter uscire con gli amici, fare una passeggiata, partecipare a una grigliata o da andare in spiaggia senza essere su Facebook? Sono sicuro che…

    Il problema è che è stata creata un’illusoria “Facebook-dipendenza” e questo ha un prezzo: stiamo perdendo la nostra capacità di comunicare, di interagire, di essere socievoli! Non è un paradosso?

    Stiamo distruggendo la nostra socievolezza a causa di un social network! Corri Forrest, corri!

    Ti ho convinto? Se è così, impara a chiudere il tuo account su Facebook e commenta qui sotto la ragione della tua scelta!

    [Adattamento di un articolo originale di Felipe Pessoa su Softonic BR]

    Come disattivare le notifiche dei giochi su Facebook

    Criminal Case, Candy Crush Saga, Farmville e tanti ma tanti altri ancora. I giochi su Facebook sembrano essere la moda del momento.

    Se ricevi richieste da parte di alcuni amici per determinate applicazioni significa che in qualche momento sei stato proprio tu a dargli il permesso. Ossia, è possibile che anni or sono tu abbia deciso di provare a giocare a Candy Crush per esempio e che ora tutti i tuoi amici ti “usino” per aumentare punteggi, guadagnare vite o crescere le piante.

    Io però sono stanca di ricevere ogni 10 minuti delle notifiche per delle “richieste” da parte dei miei amici. Per evitarle ho trovato un modo semplice che mi ha fatto riappacificare con Facebook e con i miei amici che giocano a Criminal Case e compagnia! Ecco come disattivare le notifiche dei giochi su Facebook.

    1. Clicca sul menu Applicazioni

    Nella tua home page di Facebook dove leggi tutti gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici, tanto per intenderci, clicca nella voce Applicazioni nel menu a sinistra. Se non trovassi questa voce, clicca prima su Altro (sempre nello stesso menu laterale) e successivamente su Applicazioni:

    2. Modifica impostazioni applicazioni e giochi Facebook

    Se vuoi evitare di ricevere le notifiche relative a un particolare gioco, ti basta cliccare sul simbolo della matita accanto al nome dell’app e poi su Modifica impostazioni:

    3. Seleziona Mai dal menu a tendina

    Nella finestra che si apre vai alla voce Quando vuoi ricevere le notifiche? e dal menu a tendina seleziona l’opzione Mai. In questo modo, potrai continuare ad usare l’app o il gioco senza però ricevere quelle fastidiose notifiche:

    Fatto! Da ora in poi non vedrai più comparire l’avviso di notifica sul tuo profilo per la specifica applicazione disattivata.

    Puoi ripetere la procedura per tutte le applicazioni che vuoi!

    Dubbi su altre opzioni di Facebook? Leggi anche la nostra rubrica Facebook senza inganni

    Piratare un account Facebook potrebbe essere fin troppo facile

    Circa un milione di account di Facebook sono vulnerabili e possono essere facilmente violati. Tutto quello di cui l’hacker in erba ha bisogno è un po’ di pazienza e un indirizzo Hotmail disattivato.
    L’allerta proviene da uno studio condotto dai ricercatori della Rutgers University di Newark, nel New Jersey.

    La ricerca, dal titolo minaccioso di “How to Hack into Facebook without being a Hacker“, sostiene che violare un account Facebook è tanto semplice quanto lo è entrare in possesso di un vecchio indirizzo di posta di Hotmail.

    Effettivamente, Microsoft disattiva gli account Hotmail che risultano inutilizzati negli ultimi 270 giorni di inattività. A quel punto l’indirizzo può essere assegnato ad un nuovo utente che ne faccia richiesta.

    Facebook invece utilizza un indirizzo di posta elettronica come username. E quindi, un hacker potrebbe accedere piuttosto facilmente a qualsiasi account di Facebook che utilizzi un indirizzo Hotmail scaduto.

    Per verificare se un indirizzo Hotmail è scaduto gli hacker inviano una mail di test. Se si riceve un messaggio che indica che la “casella di posta del destinatario non è disponibile”, significa che quell’indirizzo è stato disattivato, e può essere richiesto da qualcun’altro, magari qualche male intenzionato.

    A quel punto, entrare in Facebook è facile, basta inserire l’indirizzo e-mail rubato e poi selezionare l’opzione “Hai dimenticato la password?”. Facebook invierà una nuova password all’indirizzo e-mail rubato. E a quel punto si potrà accedere al profilo Facebook della vittima.

    Tutto questo senza usare tecniche di phishing, brute force o trojans di alcuni tipo.

    I ricercatori sostengono di aver avuto accesso, con questo metodo, a 15 account Facebook. Ovviamente lo scopo non era violare la privacy altrui, ma solo dimostrare quanto facile potesse essere accedere al profilo Facebook di qualcun’altro.

    Nelle conclusioni dello studio si mette in evidenza che gli hacker potrebbero avere accesso a circa un milione di account Facebook. Non sono molti in confronto al miliardo di utenti del social network, ma è comunque una cifra inquietante.

    Altri servizi di posta elettronica potrebbero essere altrettanto vulnerabili, anche se un portavoce di Google ha dichiarato che Gmail non ricicla gli indirizzi e-mail dei suoi utenti.

    In una e-mail al New Scientist, un membro dell’equipe di Microsoft ha spiegato che “questo non è un problema con Facebook o Hotmail. Quando qualcuno smette di usare il suo account Microsoft, dovrebbe anche smettere di usare gli altri servizi Internet associati a quell’indirizzo. ”

    [Via NewScientist]

    Leggi anche:

    Skypemageddon: un nuovo malware colpisce gli utenti italiani di Skype

    Come uscire da Facebook

    La privacy è importante, tanto più quando si parla di Facebook. Se condividi il PC con altre persone, usi il computer di un internet point o quello di un amico, dovresti ricordarti sempre di chiudere la sessione di Facebook quando lasci il PC.

    Attenzione, non basta solo chiudere la finestra (rientrando su facebook.com potresti ritrovarti ancora loggato), ma serve un passaggio in più per essere sicuri che nessuno possa sbirciare sulla tua bacheca o peggio ancora leggere i tuoi messaggi privati.
    Per evitare questi problemi, è sufficiente fare il logout. È semplice, e in questo articolo ti spieghiamo come fare.

    Continue reading “Come uscire da Facebook”