Picwant nominato platinum sponsor ai Mobile Photography Awards

Picwant sarà platinum sponsor al Mobile Photography Awards 2014. L’applicazione per Android e iOS ti permette di guadagnare soldi vendendo i tuoi scatti fotografici realizzati con lo smartphone.

Stefano Fantoni, Amministratore Unico di Picwant, farà parte della giuria di venti professionisti del mondo della fotografia e dell’arte scelti per selezionare le migliori immagini in gara. Si tratta di un’ocasione perfetta per promuovere l’app: tanto il Mobile Photography Awards, come Picwant, vogliono promuovere i fotografi e le loro immagini con entusiasmo.

In questa IV edizione dell’evento ci sono in palio ben 10mila dollari, di cui 3mila destinati al vincitore del Gran Premio. La partecipazione è aperta agli appassionati di tutto il mondo fino al 1 Dicembre 2014.

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Ecco Bolt: l’alternativa a Snapchat creata da Instagram

È già da tempo che si parla dell’arrivo di Bolt, l’app di fotografia che consente di scattare foto da inviare a più amici con un semplice tap. Si tratta di un’applicazione simile a Whatsapp che consente di condividere con un gruppo di amici selezionati gli scatti e i video più belli.

Il funzionamento è semplicissimo: nei piccoli cerchi appaiono le foto degli amici. Basta un tap per inviare la foto, mentre tenendo premuto si inviano i video. Una volta ricevuta la foto, l’immagine scomparirà per sempre dal dispositivo dell’utente.

Occorre ricordare che Instagram appartiene a Facebook, l’azienda che sta provando in tutti i modi a creare un’alternativa a Snapchat. Facebook provò senza esito a comprare Snapchat, questo comportò la nascita di Slingshot con il marchio Facebook.

Ora è il turno di Bolt che arriva con il marchio di Instagram. Entrambe le applicazioni condividono la stessa base però mostrano un’attitudine differente: Slingshot è più social mentre Bolt ha l’aspetto di una foto chat privata.

Al momento il sotfware è disponibile solo in Sud Africa, Singapore e Nuova Zelanda, ma presto arriverà anche in Italia.

Fonte: The Verge

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Fai foto con lo smartphone? Vendile e guadagna denaro con queste app

Ti piacerebbe guadagnare denaro vendendo le foto che scatti? Ecco quattro app che ti permettono di farlo.

Tutti facciamo foto con il cellulare. Continuamente. E allora, perché non approfittarne per ricavarne qualche soldo? Le aziende sono alla costante ricerca di fotografie (le cosiddette stock photo) da vendere ai propri clienti. E da qualche anno, uno dei bacini più proficui a cui attingono sono gli scatti dei non professionisti.

Così sono nate app in cui puoi caricare le tue fotografie. Chi è interessato può vederle e sceglierle in internet, quindi comprarle in un paio di click. Quando succede, una parte dei soldi arriva a te e una parte a chi mette a disposizione queste vetrine online.

Altre app, invece, utilizzano la formula dei “compiti a casa”: ti vengono proposti dei piccoli task fotografici, tu li accetti e, con modalità diverse, vieni pagato per questo. Altre ancora mescolano le due modalità.

E allora, è il momento di monetizzare anche le tue foto! Ecco le 4 app che abbiamo trovato per te.

Foap

Foap iconSe vuoi vendere i tuoi scatti, questo è uno dei servizi migliori: grande comunità, tanti clienti, pagamenti veloci, infrastruttura robusta.

Una volta creato un account puoi cominciare subito a caricare fotografie, prendendole dal tuo rullino o scattandone di nuove. È molto importante usare i tag (keyword) correttamente, perché essi permetteranno a chi cerca foto di trovare i tuoi scatti. Mettiti nei panni di chi cerca e chiediti: che termini di ricerca potrebbe usare un’azienda interessata ad una foto come questa?

Se ad esempio decidi di inserire la foto del tuo gattino, potresti usare i tag cat, animals, pet. Non esagerare con i tag e soprattutto non inserirne di non coerenti, perché questo ti penalizzerebbe.

Foap

Le foto, prima di essere pubblicate su Foap, devono essere approvate, e non tutte passano il “controllo qualità”: è infatti necessario che vengano valutate con un voto medio di almeno 2,5 su 5 da parte della comunità di Foap.

I pagamenti vengono fatti sul tuo account PayPal, a cui puoi accedere da More > Cash Out Settings.

Per ogni foto venduta tu guadagni 5 dollari, e Foap altrettanti. Facile da usare, niente da perdere, tutto da guadagnare. E il sito è molto ben fatto.

In fase di registrazione ti verrà richiesto di scansionare tramite la videocamera del telefono la tua carta di identità. Non è obbligatorio, ma sembra che farlo incrementi la possibilità di vendere foto. Non abbiamo elementi né per confermare né per smentire tale assunto.

La qualità degli scatti degli utenti è media o medio-alta. La risoluzione minima per poter caricare una foto è di 2048×1536 pixel.

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Scoopshot

Scoopshot iconScoopshot funziona per task. In base alla zona in cui ti trovi, ci sono un certo numero di lavori che vengono proposti. Ad esempio, in questo momento a Barcellona un task aperto è fotografare il miglior bar della città per vedere le partite del mondiale di calcio.

Scoopshot

Tutti coloro che hanno un account Scoopshot possono partecipare. La foto che verrà scelta verrà pagata 10 dollari. Il prezzo che gli assegnatari dei task percepiranno è sempre specificato nelle informazioni del task stesso.

Scoophost ha quindi una vocazione per l’attualità. Spesso i compiti che vengono proposti sono relativi a eventi che si svolgono nella città in cui vivi, ma possono anche essere più generici. Sempre in questo momento a Barcellona, ad esempio, un altro task è fotografare te stesso con il tuo migliore amico o amica, sempre per 10 dollari.

Ideale per chi si sente un po’ fotoreporter e ha talento da fotografo, e vuole provare a arrotondare le entrate. La qualità media delle foto che gli utenti inviano è discreta.

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Snapwire

Snapwire iconQui il livello si alza decisamente.

Anche Snapwire funziona principalmente (ma non solo) tramite “compiti” assegnati da aziende che hanno bisogno di foto. Il copyright dei lavori venduti resta all’autore e man mano che raggiungi una certa fama nel network verranno sbloccate nuove opzioni, ad esempio la possibilità di ricevere offerte personali per scattare servizi fotografici.

Snapwire

La prima cosa da fare è creare un account e cominciare a costruire un portfolio. Inizia con un minimo di quattro scatti. Una volta approvati puoi iniziare a vendere le tue fotografie.

Le foto che continui a caricare vanno a formare parte dell’archivio di Snapwire e possono essere comprate con la stessa modalità di Foap.

A questo si affiancano i task specifici che i clienti propongono, che possono essere anche piuttosto remunerativi. Mentre scriviamo, ad esempio, ce n’è uno proposto da una nuova marca di caffè che pagherà 500 dollari all’assegnatario per un singolo scatto.

La media dei lavori pubblicati dagli utenti è alta. Ogni foto può anche essere venduta a più di un cliente, e l’autore viene pagato ogni volta. Ottimo servizio, molto usato anche da professionisti della fotografia.

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Iconzoomer

Iconzoomer iconUn’altra app che ti “assegna i compiti”. Si tratta di piccoli task, come fotografare il tuo pranzo o la maglietta che indossi.

Ogni foto ti fa guadagnare dei punti e quando arrivi a 200 (pari a 10 dollari) puoi trasformarli in credito sul tuo account PayPal o in un buono acquisto dello stesso valore su Amazon (ma ci sono anche altre opzioni, ad esempio la devoluzione del credito all’Unicef). I pagamenti vengono effettuati una volta al mese.

Iconzoomer

Gli utenti lamentano, però, una scarsa quantità di missioni e una certa instabilità dell’app. Non del tutto convincente, ma una prova si può fare.

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Non si diventa ricchi, ma qualche euro si fa

Questi servizi, che fanno da intermediari tra fotografi non professionisti e aziende che hanno bisogno di foto per motivi commerciali, sono diventati molto popolari e lo saranno, probabilmente, sempre di più.

Naturalmente non si può sperare di guadagnarcisi da vivere. Ma guadagnare qualcosa ogni tanto, quello sì, soprattutto se con la macchina fotografica (che di solito è lo smartphone) un po’ ci sai fare. E poi, l’emozione di raggranellare qualche euro (o dollaro!) con una tua foto non è da sottovalutare.

E allora, mano allo smartphone e… buona luce!

Se vuoi qualche dritta su inquadratura, gestione della luce e composizione, per scattare foto migliori e venderle più facilmente, leggi il primo capitolo della nostra guida a Instagram.

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Snapchat: 5 cose che devi sapere sulla chat

Oltre alle foto che si autodistruggono, Snapchat ti consente anche di chattare ed effettuare videochiamate con l’introduzione di nuovi gesti tattili.

Disponibile sia su Android che su iPhone, Snapchat si avvale sempre del carattere effimero del web: le foto, i messaggi e le conversazioni video non vengono memorizzate sul tuo telefono. Il team di sviluppo ha mantenuto quello spirito di immediatezza e semplicità che contraddistingue Snapchat.

Prima di tenere premuto il pulsante delle chat video, ecco 5 cose che devi sapere su questa nuova funzionalità.

Avvia una conversazione

Per facilitare le conversazioni e le videochiamate in tempo reale, il team di sviluppo ha aggiunto una nuova schermata all’applicazione. Per accedervi, vai nella finestra in cui sono elencati tutti gli snap e trascina lo schermo da sinistra a destra a partire dal nome del tuo amico.

Eccoti sul nuovo pannello della chat, che raggruppa tutti i messaggi scambiati con il tuo interlocutore. Se il contatto è in linea, al posto del pulsante giallo destinato all’invio di snap, compare un’icona blu.

Snapchat video

Sposta la bolla del video da su a giù per cambiare la fotocamera

Quando tieni premuto il pulsante blu del video, puoi mostrare al tuo contatto ciò che vedi con la fotocamera anteriore o posteriore del tuo cellulare. Se vuoi avviare una chat video, devi semplicemente premere il bottone.

Snapchat ha inoltre aggiunto una piccola caratteristica davvero pratica: se vuoi attivare la fotocamera posteriore, sposta la bolla del video in su; mentre se vuoi avviare quella anteriore, spostala verso il basso.

Un sistema di notifica ripensato

Diversamente dalla maggior parte delle app di messaggistica, Snapchat ha ridisegnato il sistema di notifica. L’idea è semplice: al massimo un avviso per contatto. Anche se qualcuno ti invia 10 messaggi di fila, questi compaiono in un unico avviso di notifica.

Un’altra piccola novità ben pensata: quando un tuo contatto inizia a scriverti, sullo schermo compare la scritta “Il tuo amico sta scrivendo”. In questo modo potrai avviare una chat video ed evitare una marea di messaggi.

L’ora di invio viene visualizzata sulla destra dello schermo

Infine, è ora possibile conoscere l’ora esatta in cui un messaggio è stato inviato. Basta far scorrere il dito da sinistra a destra quando sei sulla schermata della chat.

Alcuni messaggi potrebbero essere usati contro di te

Questo aggiornamento introduce un’altra caratteristica: se stai chattando con un tuo contatto dalla scheda della chat istantanea, questo può salvare i messaggi che gli hai inviato. Basta premere il dito sulla frase in questione e il testo viene memorizzato.

In sintesi, per inviare dei messaggi non convenzionali, meglio usare gli snap tradizionali, vale a dire le foto che si autodistruggono, accompagnati da un’emoticon o da testo.

Se vuoi saperne di più su tutte le funzioni di Snapchat, leggi i nostri approfondimenti.

[Adattamento di un articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

Dropbox: ora screenshot e libreria di iPhoto si salvano on the cloud

Dropbox aggiunge due nuove funzioni al suo pacchetto. Da adesso puoi salvare gli screenshot direttamente on the cloud, e trasferire le foto da iPhoto alla tua cartella remota in un click.

I servizi di clouding vanno e vengono. Ne nascono continuamente di nuovi, alcuni vengono col tempo dimenticati, altri si confondono tra loro perché non offrono nulla che già non esista.

Dropbox no. Fin dall’inizio della sua storia, nel 2008, gli sviluppatori hanno sempre innovato ed ampliato il servizio, e soprattutto lo hanno reso facile da usare con qualsiasi dispositivo.

Le ultime due novità che ci offrono sono il salvataggio degli screenshot e la sincronizzazione di iPhoto nella tua casella Dropbox, che sono due ulteriori passi avanti verso la delocalizzazione dei dati degli utenti caratteristico dell’era del clouding.

I tuoi screenshot sulle nuvole

Salvare le istantanee dello schermo in uno spazio online con Dropbox è semplicissimo. Una volta scaricata l’ultima versione del client (per PC o per Mac), al lancio del client ti verà mostrata questa schermata:

popup-save-screenshots-win

Clicca su Save Screenshots to Dropbox. In questo modo, ogni volta che userai il tasto Stamp / R Sist (o Print Screen, a seconda della tastiera che usi), lo screenshot verrà automaticamente aggiunto alla tua cartella Dropbox e sincronizzato.

Puoi abilitare questa funzione in qualsiasi altro momento, andando in Preferences, che si trova nella tray di sistema.

Dropbox preferences

Qui devi spuntare la casella Share screenshots using Dropbox che si trova nel tab Import.

Share screenshots using Dropbox

Ma c’è un’ulteriore funzione che rende il nuovo tool particolarmente utile. Se assieme al tasto Print Screen premi anche il tasto CTRL, lo screenshot verrà salvato in Dropbox e negli appunti verrà copiato il link di download che puoi incollare in un’email, in Facebook o dove vuoi tu.

La sincronizzazione con iPhoto

Se hai iPhoto 7.0 o versione superiore installato nel tuo Mac, ora puoi trasferire le foto della libreria su Dropbox.

In Preferences > Import clicca sul bottone Import Photos from iPhoto…

Import photos to iPhoto

Segui la procedura che ti viene proposta e attendi l’upload.

Importazione foto

Alla prima importazione verrà creata nel tuo Dropbox una cartella che si chiama Photos from iPhoto, in cui le immagini verranno ordinate per eventi, così come lo sono in iPhoto.

Cartella iPhoto

Anche questa volta i nuovi strumenti sono facili da usare e ben funzionanti. E sono proprio la qualità e il perfezionamento continuo del servizio che hanno garantito a Dropbox la sua longevità e diffusione.

Non è facile convincere un utente tradizionale a rinunciare ad avere i file nel proprio PC e ad affidarsi alla nuvola. Per farlo è necessario vincere una resistenza che nasce dalla diffidenza verso un servizio che spesso non si comprende fino in fondo.

Dropbox però ha fatto in modo che la gestione dei file in remoto non differisca da quella classica, grazie ad una cartella speciale (ma con tutta l’aria di una “normale”) che ci è familiare e a semplici meccanismi di accesso ai file dai dispositivi mobili.

Queste due nuove, piccole aggiunte all’offerta già generosa della scatola magica più famosa di Internet, dunque, confermano lo stato di ottima salute di cui gode l’azienda. E questa è una buona notizia per tutti noi utenti.

Se stai cercando di orientarti nella sterminata offerta di servizi di storage online e vuoi scegliere quello che fa per te, ti proponiamo la nostra comparativa.

Come creare un video con foto e musica con Windows Movie Maker

Cumuli di foto delle vacanze accatastate nella scheda SD della macchina fotografica o nei meandri dell’hard disk del computer: che farne? Ma un bel video, ovviamente! Con Windows Movie Maker è possibile creare artistici video con le tue foto e una base musicale in pochi semplici passi. Leggi l’articolo!

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