Come condividere la musica di Spotify su Facebook (e come disattivare questa funzione!)

Molti utenti ci hanno chiesto di spiegare per bene come condividere la musica di Spotify su Facebook e come disattivare questa funzione. Abbiamo preparato un breve tutorial per PC in cui imparerai come attivare e disattivare l’opzione di condivisione della musica di Spotify.

Per condividere le tue playlist su Facebook attraverso Spotify esistono due modi. La condivisione automatica o quella manuale. La condivisione automatica mostra ai tuoi contatti di Facebook tutto quello che ascolti in tempo reale.

La condivisione delle playlist o dei brani in modo manuale serve a creare un vero e proprio post sulla tua timeline (il muro di Facebook), accompagnato da una frase.

Per questo breve tutorial abbiamo preso in considerazione l’applicazione di Spotify per desktop PC.

Attivare e disattivare la condivisione automatica di Spotify

Per molti utenti non è chiaro come rendere i propri ascolti completamente privati. Alcuni non sono consapevoli del fatto che il programma rende pubbliche le informazioni relative agli ascolti condividendo playlist e brani in esecuzione con i nostri amici di Spotify.

Se poi accedi con le credenziali di Facebook, ciò che ascolti verrà automaticamente segnalato nel social network. Come si fa quindi a disattivare queste condivisioni automatiche?

Per farlo occorre seguire pochi passi e cambiare i settaggi ad alcune opzioni di Spotify che si trovano tutte raggruppate in un unico pannello. Per prima cosa entra in Spotify e clicca su Modifica nella barra principale che si trova in alto nel programma.

Ora devi accedere alle Preferenze. Clicca ed entra nel menù per iniziare a cambiare le impostazioni di condivisione.

Come vedi in questo menu puoi scegliere le impostazioni della privacy di Spotify. Il programma ti permette di condividere le tue attività con i follower su Spotify e con gli amici in Facebook. Basta togliere il segno di spunta e non farai più share di ciò che stai ascoltando.

Nella sezione privacy hai due opzioni:

  • Condividi la mia attività e quello che ascolto con i miei follower su Spotify
  • Condividi la mia attività e quello che ascolto su Facebook

Togli il segno di spunta alla condivisione su Facebook. Toglili entrambi se non vuoi rendere pubblica per nessuno la tua attività in Spotify.

Da questo pannello puoi anche cambiare le impostazioni del Profilo riguardanti le playlist. È possibile scegliere se renderle pubbliche o no. Non solo, anche la tua playlist e gli artisti più ascoltati resteranno privati con un semplice click.

Nella sezione Profilo trovi queste tre opzioni:

  • rendi automaticamente pubbliche le nuove playlist
  • rendi la mia playlist dei brani più ascoltati pubblica
  • mostra i miei artisti più ascoltati

Togliendo il segno di spunta a tutte e tre manterrai assolutamente private le tue liste di brani e gli artisti che segui con più interesse.

Condivisione manuale su Facebook delle playlist

Hai bloccato Spotify in ogni tipo di condivisione automatica. A questo punto per rendere partecipi i tuoi amici dei tuoi gusti musicali ti resta solo un’opzione: la condivisione manuale. Da PC puoi condividere un singolo brano o un intero disco.

Vediamo come condividere su Facebook. Farlo è davvero facile: fai click con il tasto destro del mouse sul nome di una playlist o di un brano, quindi clicca nuovamente su Condividi.

La seguente schermata ti permette di selezionare il social network su cui pubblicare il brano o la playlist che stai ascoltando. Puoi scegliere Facebook, ma anche Twitter e Tumblr. Oltre al brano, è possibile aggiungere una piccola frase che accompagna il post.

Il tuo brano o playlist appariranno in automatico nella timeline di Facebook come vedi nell’immagine che segue.

Rendi la playlist segreta

Manca solo un ultimo passo prima di terminare questa breve guida. Puoi creare una playlist segreta. Quest’ultima opzione è particolarmente utile se si tratta di una playlist collaborativa in cui possono modificare i brani anche i tuoi amici.

Per farlo basta un semplice click. Seleziona la playlist, fai click con il tasto destro del mouse e scegli Rendi segreta.

Privacy e impostazioni a prova di click

Come hai potuto vedere, Spotify funziona molto bene in fatto di gestione di condivisioni e privacy. È vero che il volume di dati che deve gestire è minore rispetto a quello di un social network, però si tratta pur sempre di informazioni che vengono rese pubbliche.

Tenere per sé i propri gusti musicali è facile e in pochi click si può alterare completamente l’impostazione della privacy. Una piccola precisazione: se accedi al programma usando le credenziali di Facebook, ti può essere utile dare uno sguardo a questo articolo su come spostare e non perdere le playlist di Spotify registrate nel tuo account di Facebook.

Se sei un utente alle prime armi ti consigliamo di dare uno sguardo alla guida per ascoltare musica su Spotify e al nostro piccolo tutorial per scaricare le canzoni su PC, Mac, Android e iPhone.

[Questo post è stato aggiornato il 20/10/2014]

Soundreef abbatte il monopolio della Siae

Soundreef è una piccola startup italiana che sta sfidando la Siae, da oltre un secolo detentrice del monopolio sui diritti d’autore. Soundreef si vende come alternativa alla Siae in fatto di vendita di brani e di gestione dei diritti d’autore. Come Davide contro Golia, sembra che Soundreef abbia ottenuto l’appoggio del Tribunale di Milano.

Secondo il diritto europeo la Siae non è responsabile al 100% per la musica che suona nei centri commerciali o nei piccoli negozi. Proprio da lì erano partiti i fondatori di Soundreef che negli anni hanno raccolto l’adesione di ben 30mila cantanti indipendenti. Il mercato più importante è quello inglese e della Nuova Zelanda.

Non stiamo parlando di Spotify, che offre un servizio di streaming di brani musicali a pagamento. Soundreef è una vera e propria alternativa alla Siae, soprattutto per chi ha un’attività e vuole risparmiare sulle tariffe offerte dalla Siae per la concessione dei brani.

Nel catalogo di Soundreef ci sono 170mila brani e il sito continua a crescere dimostrando di essere una delle promesse del mercato italiano in fatto di musica digitale.

Da oggi il mercato musicale dei diritti d’autore e del copyright si apre alla concorrenza. Ma come hanno fatto a vincere in tribunale? La startup è stata tutelata perché legalmente è inglese. Se avesse avuto sede commerciale in Italia i problemi sarebbero stati ben altri.

Questo via libera del Tribunale di Milano consente a Soundreef di crescere e di proporsi ai musicisti una seconda opzione in fatto di tutela e redistribuzione dei diritti d’autore.

Fonte: Soundreef

Leggi anche:

Come ascoltare musica gratis su Android e iOS

La guida per usare Spotify – Come scaricare le canzoni su PC, Mac, Android e iPhone

I migliori software gratuiti per Karaoke

Il canto, che passione. In questo post ti presentiamo i migliori programmi per Karaoke. Una combinazione di programmi gratis, di app e tutto quello di cui hai bisogno per fare un bel karaoke party.

L’italica propensione alla musica spiega anche il successo di questi programmi. Esistono karaoke midi che usano audio leggeri come basi su cui cantare e karaoke con pezzi completi in formato MP3, WMA, K5. I programmi che ti proponiamo sono facili da usare e, soprattutto, divertenti.

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha impugnato un microfono e ha stregato la platea di un karaoke con il suono della propria voce. O almeno ci ha provato…

Sogni di cantare? Nessun problema, leggi il nostro post e scegli il software per Karaoke che fa al caso tuo. E che canti chi può!

Karaoke Party

Karaoke Party è un’app per Android che ti permette di sfidare gli utenti di tutto il mondo in una fantastica sfida al karaoke. Ci sono più di 1400 canzoni internazionali, quiz, puoi registrare e organizzare party. Tutto questo dal tuo dispositivo mobile.

Sing! Karaoke

Sing! Karaoke è un’altra app che ti permette di cantare scegliendo i tuoi brani preferiti da un catalogo ricco di hit. È compatibile con i vari modelli Samsung e Nexus. Sing! ti fa salvare la tua performance per poi condividerla con amici sui social network. È disponibile per Android e iOS.

Soulo

Soulo a differenza delle altre app di questa lista ti permette di cantare, registrare la tua voce ed editarla per farti sentire una vera stella del pop e del rock. È disponibile solo per iOS.

VanBasco Karaoke Player

VanBasco Karaoke Player – Il classico dei classici. Talmente classico da risultare oramai datato. Ma vanta un database MIDI molto amplio, un’interfaccia in italiano e un’estrema semplicità d’uso. Imprescindibile.

KaraokeMedia

KaraokeMedia – Narciso? Ecco il programma che ti permette di registrare le tue performance, audio e video! E se hai bisogno di un applauso puoi selezionare vari tipi di ovazione del pubblico. È nata una star!

Karaoke 5

Karaoke 5 – Per chi vuole aprire una miriade di file audio e video e cantare senza limiti di formato (MIDI, KAR, KFN, MP3, WMA, MP3+CDG, WMA+CDG, CD+G, K5 e VS). L’interfaccia è davvero bruttina, ma è molto versatile ed è in italiano. Da provare.

KaraFun

KaraFun – Stonato? Con il Modo Addestramento, canti insieme alla voce originale. L’equalizzatore ti permette di modulare il tempo della canzone e con l’editor integrato crei le tue basi originali a partire da file MP3 o MIDI.

AV Video Karaoke Maker

AV Video Karaoke Maker – Per aggiungere il video ai tuoi capolavori canori. Perfetto per trasformare i file karaoke in progetti completi, pronti per MTV. O quasi. L’interfaccia però è marrone, non so perché.

Canta che ti passa!

Nella lista, come puoi vedere, ci sono programmi di karaoke per tutte le esigenze, piattaforme e gusti. Quelli per mobile sono davvero incredibili e ti permettono di giocare in qualsiasi momento con o senza connessione.

I programmi di karaoke tornano di moda e, se un tempo avevano bisogno di tanto spazio per funzionare, adesso non hanno dimensioni e sono racchiusi in app che pesano poco ma offrono tanto divertimento.

Se sei un appassionato di musica di sicuro ti interesserà sapere come ascoltare musica gratis.

Come ascoltare musica gratis su Android e iOS

L’amore per la musica in Italia è forte e le idee non mancano. Le note si muovono sui social, creano amicizie reali e virtuali e cambiano il nostro stato d’animo. Abbiamo provato per te due app (e webapp) italiane per ascoltare e vivere la musica in maniera diversa.

Nell’era delle connessioni e degli smartphone tutto si trasforma. Non è da meno la musica, che diventa presente in ogni luogo e ci accompagna in ogni momento della giornata. Questo grazie anche ai tanti servizi di streaming musicale ampiamente disponibili ormai sui dispositivi mobile. Il mercato abbonda di app di fama internazionale, ma noi abbiamo deciso di scoprirne alcune 100% made in Italy.

Soundtracker

Soundtracker ti permette di ascoltare milioni di canzoni e di creare la tua propria stazione radio.

L’applicazione è stata creata da Daniele Calabrese e fonde la passione italiana per la musica con la mentalità digitale e moderna della Silicon Valley.

Soundtracker è una radio geosocial. Che significa questo? Vuol dire che in qualsiasi momento puoi sapere cosa ascoltano i tuoi amici in Sountracker e scoprire la posizione degli altri ascoltatori sulla mappa.

È la maniera naturale per scoprire nuove tendenze musicali, per condividere i propri gusti e per creare playlist uniche. Soundtracker è capace di combinare perfettamente l’interazione dei social, le chat e i commenti con la musica.

È un serbatoio di brani gratuito davvero importante e offre all’utente la possibilità di personalizzare il proprio profilo come avviene nei social network

Di fatto sembra di essere fra amici che si consigliano i dischi scambiandosi consigli sugli LP, scoprendo cosa si ascolta nel quartiere. Il tutto con un’interfaccia semplice e pulita.

Scarica Soundtracker per iOS, Android e visita il sito ufficiale.

Stereomood

Stereomood è un’app che ti offre tantissima musica in base al tuo stato d’animo. È completamente gratuita e, a differenza delle principali app musicali del momento, Stereomood è libera dalle pubblicità.

Stereomood nasce in Italia ma si fa le ossa attraverso i preziosi incontri californiani, gli eventi internazionali (tra cui il Sonar Festival di Barcellona) e i tanti contatti in giro per il mondo.

Stereomood ha playlist adatte a ogni stato d’animo. Ti sei svegliato di buon umore? Hai la testa fra le nuvole? Stai per partendo per un lungo viaggio? Se cerchi troverai il brano perfetto per il tuo mood.

Le playlist sono organizzate in due elenchi diversi in cui vengono evidenziate le playlist più ascoltate. È possibile organizzare i brani, crearsi un account e gestire la propria musica come si preferisce. L’applicazione per mobile può risultare semplice a livello di design ma è leggera e funziona alla grande.

L’offerta musicale di Stereomood passa per il pop più famoso ma è capace di scovare anche nel mondo indie, dell’elettronica e dei pezzi d’autore più ricercati. È un’app che ti guida nell’ascolto ancorandosi al tuo stato d’animo per svilupparlo e rendere le emozioni che lo caratterizzano ancor più intense.

Scarica Stereomood per Android, iOS e visita la pagina ufficiale.

App musicali made in Italy

Italiani popolo di santi, poeti e sviluppatori di app. Dallo stivale emergono tante idee, emigrano, girano per la Silicon Valley e poi rientrano a casa con l’idea di innovare. Soundtracker e Stereomood sono due app che lottano contro i giganti del settore e rappresentano due valide alternative a Spotify.

Se hai sempre amato il confronto musicale con gli amici, lo scambio di gusti e opinioni e sei un grande appassionato di musica, allora ti consigliamo Soundtracker. Se invece non sai da dove iniziare e tutto quello che possiedi è una sensazione, affidati ciecamente a Stereomood e l’app farà il resto.

Prova anche le app musicali internazionali e trova quella che fal caso tuo.

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iPhone/iPad: come sincronizzare la musica via WiFi senza iTunes

Non vuoi sincronizzare il tuo iPhone con iTunes? In questo caso, VLC per iOS è l’alternativa a iCloud per trasferire musica e video via WiFi.

La maggior parte dei possessori di iPhone e iPad non vede di buon occhio iTunes (Windows, Mac), ma è costretta a installarlo per sincronizzare la musica, le applicazioni, le foto e i video sul proprio smartphone o tablet.

Apple ha cercato di semplificare la procedura con il lancio di iOS 5, consentendo la sincronizzazione via WiFi, un’ottima soluzione per non dover collegare il proprio iPhone o iPad al computer durante il trasferimento dei contenuti da un dispositivo all’altro.

Purtroppo, questa procedura avviene con iCloud, il servizio di archiviazione online, ma in seguito agli aggiornamenti dei sistemi operativi la funzionalità di sincronizzazione dà non pochi problemi.

Devi quindi collegare il tuo iPhone o iPad al computer per trasferire delle canzoni sul dispositivo? La risposta è no. La soluzione si chiama VLC per iOS e in questo articolo ti spiegherò come sincronizzare la tua musica via WiFi senza iTunes.

1. Installa VLC per iOS, disponibile gratuitamente sull’AppStore di Apple.

2. Vai alle opzioni toccando il logo di VLC in alto a sinistra della schermata principale. Dopodiché seleziona WiFi Upload.

VLC WiFi Upload

3. Ora torna al tuo PC o MAC. Digita l’URL (inizia con http://192 e la trovi sotto l’opzione WiFi Upload) nella scheda del tuo browser preferito. Quindi conferma.

WiFi Upload Mac

4. Adesso devi solo trascinare i file che vuoi sincronizzare sul tuo iPhone o iPad nella scheda del browser. Seleziona i brani che vuoi trasferire dall’Explorer di Windows (o dal Finder di Mac) e trascinali nella scheda del browser.

Ecco un piccolo punto sulla compatibilità dei formati: VLC per iOS supporta i codec audio più diffusi, tra cui OGG e FLAC. Per quanto riguarda i file video, prima di trasferirli, è meglio convertirli in un formato le cui dimensioni siano supportate dal tuo iPhone/iPad.

Transfert VLC Mac

5. Una volta completati tutti i trasferimenti, chiudi la finestra del browser. Torna al tuo dispositivo mobile e troverai tutti i brani inviati via WiFi attraverso l’applicazione VLC per iOS.

VLC Media Player for iOS

Con VLC trasferire i documenti via WiFi è un gioco da ragazzi. Se gli utenti Android possono collegare il proprio smartphone via USB per trasferire direttamente i file multimediali, ecco la soluzione wireless per gli utenti iOS.

L’unico inconveniente di questa applicazione: i file non vengono visualizzati nella libreria iTunes. Niente di troppo grave, ma le altre applicazioni che desiderano usare la musica memorizzata sull’iDevice non li troveranno.

Vuoi saperne di più sul mondo VLC? Leggi i nostri approfondimenti!

[Adattamento di un articolo originale di Baptiste Brassart su Softonic FR]

Shazam per iPad è tutta nuova: tagging automatico e tante funzioni esclusive

shazam ipadShazam, la popolarissima app per il riconoscimento delle canzoni, ha annunciato oggi la nuova versione per iPad.

Con l’update alla versione 6, Shazam diventa un’app universale. Arrivano anche tante nuove funzioni (per il momento presenti in esclusiva su iPad) come l’auto tagging, un nuovo design e la possibilità di esplorare il mondo con le mappe interattive di Shazam.

La funzione di auto tagging è sicuramente la più interessante. Ora Shazam può ascoltare la musica che proviene dall’esterno (televisione, radio, altoparlanti ma anche altri telefoni e tablet) e avviare il riconoscimento in automatico, senza bisogno di premere alcun tasto.

Ecco il changelog completo:

  • Tagging automatico: quando Shazam è in esecuzione, tagga la musica e i media intorno a te – come le canzoni presentate in un programma televisivo o la musica che ascolti sul tuo dispositivo.
  • Shazam elabora perfino in background e tagga mentre leggi la tua posta elettronica o ti diverti con un gioco.
  • Nuova schermata principale dinamica: sfoglia gli aggiornamenti in tempo reale di ciò che viene taggato in TV proprio adesso (solo negli Stati Uniti) e i brani musicali più famosi in tutto il mondo.
  • Sfoglia i tuoi abbinamenti recenti: aggiungi quelli che ti piacciono ai tuoi preferiti.


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Scarica Shazam per iPad

Twitter #Music: l’abbiamo provato

Twitter Music IconA pochi giorni dal lancio in Italia, Twitter #music sta già suscitando la curiosità di molti: sarà un rivale capace di impensierire Spotify, Grooveshark o SoundCloud? E cosa ci offrirà il nuovo servizio di streaming musicale?

Già disponibile in vari paesi come USA, Canada, UK, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, il nostro collega americano Kurtis l’ha provato a fondo, e ci ha dato le sue impressioni sul potenziale di Twitter #music.

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Spotify: arriva la musica gratis anche per cellulari?

spotify mobile

Spotify: streaming gratuito anche su smartphone? Il gigante della musica, appena sbarcato in Italia, starebbe preparando una piacevole sorpresa per gli utenti che usano Spotify dal cellulare.

Secondo quanto riportato da The Verge, il noto servizio di streaming musicale sarebbe infatti in trattative con alcune tra le maggiori etichette (Warner, Universal e Sony). L’obiettivo sarebbe ridurre i costi dei diritti di licenza e rendere gratuito il servizio su cellulari, come già avviene nella versione di Spotify per PC. Anche in questo caso, l’uso di Spotify da smartphone sarebbe totalmente free, con l’unico limite di alcuni annunci pubblicitari tra una canzone e l’altra, un po’ come alla radio.

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Come creare un video con foto e musica con Windows Movie Maker

Cumuli di foto delle vacanze accatastate nella scheda SD della macchina fotografica o nei meandri dell’hard disk del computer: che farne? Ma un bel video, ovviamente! Con Windows Movie Maker è possibile creare artistici video con le tue foto e una base musicale in pochi semplici passi. Leggi l’articolo!

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Torna MySpace. Troppo tardi?

Torna MySpace

Il ritorno in campo di un campione del passato ha lo sguardo e la musica di Justin Timberlake: si chiama New MySpace ed è pronto a dare battaglia. Ancora nessun annuncio ufficiale, ma è già possibile visitare la pagina e accedere ai contenuti presenti, usando le vecchie credenziali MySpace o creando un nuovo account attraverso il proprio profilo Facebook o Twitter. Il nuovo MySpace punta ad essere un catalogo di musica in streaming, e vuole fare paura a Grooveshark, Spotify, Deezer e gli altri pesi massimi della musica online, incluso l’ultimo agguerritissimo arrivato, Google Music.

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