iOS 7: Apple controlla il tuo iPhone. Ecco come difendere la tua privacy

Nascoste nei meandri delle preferenze di iOS 7 (però era quasi lo stesso in iOS 6!) ci sono tre impostazioni che Apple e i produttori di app usano per raccogliere informazioni su ciò che fai con lo smartphone. Ma puoi disabilitarle.

La gestione della privacy in iOS 7 è una corsa a ostacoli. I setting importanti hanno nomi spesso poco chiari (ad esempio non è sempre comprensibile se si debbano abilitare o disabilitare per evitare di essere controllati) e soprattutto sono sepolti in sottomenu in cui difficilmente si capiterà.

Impostazioni per proteggere la privacy

Per proteggerti da occhi indiscreti, ci sono tre setting che è importante regolare.

Due si trovano in Impostazioni > Privacy > Localizzazione  > Servizi di sistema.

Il primo è Diagnosi e uso. Tecnicamente serve ad Apple per raccogliere dai dispositivi che girano con iOS segnalazioni anonime di malfunzionamenti e bug del sistema operativo, ma la verità è che, lasciandola attiva, lasciamo a Cupertino carta bianca su cosa possano fare in termini di controllo e conservazione di dati che riguardano noi e ciò che facciamo coi nostri smartphone e tablet.

È quindi una buona idea bloccare il servizio mettendo il selettore verde su off (sinistra).

Il secondo parametro è iAd da posizione, e il nome (anche se non sembra) è abbastanza autoesplicativo: la tua posizione viene continuamente registrata con lo scopo di inviarti pubblicità coerente con il luogo dove ti trovi. Puoi disattivarlo con lo stesso sistema visto qui sopra, risparmiando tra l’altro anche un po’ di batteria!Overview System Services
La terza impostazione importante per la tua privacy si trova in Impostazioni > Privacy > Pubblicità, ed è Limita raccolta dati pubb.

Questa, al contrario delle due precedenti, va abilitata. In tal modo impedirai che le aziende partner di Apple ti inviino pubblicità mirate.

Tieni d’occhio quali app ti geolocalizzano

iOS 7 include anche uno strumento che possiamo usare per avere maggior consapevolezza di quali app stiano usando la nostra posizione geografica. È il location service, che ti dà questo tipo di informazione tramite frecce colorate poste accanto ai servizi elencati nella pagina Servizi di sistema.

Color codes

La freccia viola appare quando un servizio ha usato recentemente la tua posizione. La freccia grigia indica che la localizzazione è avvenuta nelle ultime 24 ore. La freccia viola ma vuota al centro indica un servizio che sta usando un geofence, cioè un’area virtuale attorno ad un punto geografico.

iOS 7 System Services - uso della posizione geografica

Per avere queste informazioni anche nella barra delle notifiche (la parte superiore dello schermo) di iPhone e iPad, attiva lo slider della Icona barra di stato (in Impostazioni > Privacy > Localizzazione  > Servizi di sistema), che di default è inattivo.

Status bar icon

Si tratta di uno strumento utile, perché a volte autorizziamo un’app a geolocalizzarci senza starci troppo a pensare, e poi dimentichiamo di averlo fatto. Con la Icona barra di stato attiva avrai maggior consapevolezza sulla questione.

Un business milionario

Sperare che le aziende rendano totalmente trasparente la questione privacy è un’utopia. La raccolta di dati relativi all’uso che noi utenti facciamo dei nostri dispositivi o di alcuni servizi muove infatti un’enorme quantità di denaro.

Sapere cosa ti piace è un’informazione che vale molti soldi, ed è per questo che, di solito, viene carpita in modo che l’utente non ne abbia troppa consapevolezza. A nessuno, infatti, piace l’idea che qualcuno lo spii e guadagni così soldi alle sue spalle.

Per questo motivo è fondamentale essere più informati possibile su cosa le aziende possono sapere di te, e su come fanno a saperlo. In questo modo puoi decidere liberamente di accettare o non accettare che ciò accada. Una libertà a cui non bisognerebbe mai rinunciare alla leggera.

Se iniziare a proteggere la tua privacy, ci sono molte altre cose che puoi fare: eccoti 10 consigli per diventare (quasi) invisibile online!

iOS 7: scaduta ieri la beta 6. Problemi per alcuni utenti

La beta 6 di iOS 7 è scaduta. È raccomandabile quindi scaricare l’aggiornamento ufficiale e definitivo a iOS 7 per iPhone, iPad e iPod touch. Altrimenti, si rischia che il dispositivo venga bloccato senza alcun preavviso, come successo ad alcuni utenti.

Se il dispositivo non è bloccato è importate effettuare un backup su iCloud. Se invece il device è già stato bloccato (e quindi inutilizzabile), è necessario selezionare l’opzione Restore su iTunes. Assicurarsi che la versione di iTunes (Windows | Mac) installata sia l’ultima disponibile.

Dal menu dispositivi di iTunes bisogna selezionare l’opzione Check for Update e scaricare l’ultima versione di iOS 7, attualmente la 7.0.2.

Il downgrade a una versione precedente di iOS non è possibile.

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5 cose che puoi fare in iOS 7 (e che non potevi fare in iOS 6)

iOS 7: le app di terze parti e la nuova interfaccia

Disponibile iOS 7.0.2. Corregge il bug della schermata di blocco

Apple ha rilasciato iOS 7.0.2 per iPhone, iPad e iPod touch.

L’aggiornamento fa seguito alla vulnerabilità nella schermata di blocco scoperta pochi giorni fa in iOS 7. L’update introduce, come si legge nel changelog, la “Correzione di errori che potevano consentire l’elusione dell’inserimento del codice del blocco schermo“.

ios 7.0.2

L’aggiornamento ha un peso inferiore ai 20 MB ed è scaricabile via OTA (over the air) direttamente dal dispositivo. Basta andare su Impostazioni > Generale > Aggiornamento Software. In alternativa, si può effettuare il download collegando il dispositivo ad iTunes (PC | Mac).

Leggi anche:

iOS 7: come migliorare rendimento e batteria in iPhone e iPad

Il prossimo passo per iOS? Il riconoscimento delle emozioni

L’iOS del futuro potrebbe essere un sistema capace di leggere le emozioni dell’utente per anticipare i suoi desideri e i suoi gusti. E tutto ciò senza parlare né digitare niente. In questo modo Apple potrebbe vincere la battaglia contro Google e Microsoft.

iOS 7 è già piu “emozionale” dei suoi predecessori

L’interfaccia del iOS 7 si caratterizza per l’abbandono di metafore visive oramai inutili. Non c’è più il legno, né superfici metalliche né forme che ricordino oggetti reali in maniera scontata. Il diaframma che separava il sistema dall’utente non c’è più.

Per iOS la conseguenza di questo “buttar via i vecchi mobili” è che adesso la sua interfaccia sembra “respirare” come un “essere vivente”. Con iOS 7 vediamo il sistema operativo messo a nudo, senza maschere. Possiamo giocare con tutto, ottenere una risposta ad ogni tap. “Cosa vogliamo che senta la gente?”: questa è la domanda che il team di design della Apple si è posta di recente.


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E la risposta, come mostra elegantemente il video con cui Apple ha presentato il suo nuovo sistema operativo, sono le emozioni fondamentali: allegria, sorpresa, amore… affetto. Ho scambiato le mie impressioni con vari redattori qui in Softonic, e il verdetto è lo stesso: iOS 7 è un sistema agile, elegante e comodo. Un terreno perfetto dove poter seminare quello che sta per arrivare.

Il software emozionale è già pronto.

Le emozioni diventano sempre più importanti nel mondo del software e sarà un aspetto fondamentale dei sistemi operativi del futuro e delle applicazioni che verranno sviluppate fin da ora. Immaginate un sistema operativo capace di leggere le nostre emozioni basandosi sulle nostre espressioni facciali, sul tono della voce che usiamo o sulla resistenza elettrica della pelle. Sarebbe un sistema operativo capace di indovinare il nostro stato d’animo.

La app di Sension per Glass aiuta gli autistici a riconoscere le emozioni (fonte)

Gli usi di una “Emotion API” sono molti e emozionanti: migliori consigli per l’utente nello store; una pubblicità più in sintonia con lo stato d’animo dell’utente, e un’ampia gamma di impieghi per i giochi e le applicazioni social. In sostanza i metodi per questa analisi affettiva esistono già, e gli autori di software ne stanno esplorando le potenzialità. Per esempio Sension, una società di San Francisco, sta creando una app per Google Glass capace di leggere le emozioni.

Apple parteciperà a questa “rivoluzione emozionale”?

Quando ho visto che Apple lanciava un sistema di lettura delle impronte digitali, le sue intenzioni mi sono sembrate evidenti: stabilire un contatto non mediato tra il sistema e l’utente, senza intermediario e attraverso dei sensori diretti.

Fotomontaggio di come potrebbe essere il setup del riconoscimento facciale in iOS

Secondo me se Apple nei prossimi anni lanciasse una app con queste caratteristiche la cosa avrebbe senz’altro molto senso. Le emozioni degli utenti hanno sempre giocato un ruolo importante nelle scelte di design da parte di Apple, e questo è stato il segreto del suo successo.

Però non è sufficiente trasmettere emozioni positive attraverso il design: il passo successivo sarebbe quello di individuare e accompagnare le emozioni dell’utente per stabilire un legame definitivo tra uomo e macchina. Questo legame potrebbe giocare un ruolo fondamentale affinché iOS continui ad essere competitivo di fronte ad un Android e un Windows Phone che continuano a migliorare sotto tutti gli aspetti..

Permetteresti ad una app di leggere le tue emozioni?

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti per Softonic ES]

In arrivo WhatsApp ottimizzato per iOS 7?

WhatsApp per iOS 7? Sembrerebbe di sì. Stando ad alcune indiscrezioni circolate in rete in queste ore, WhatsApp starebbe ultimando la preparazione di una versione ottimizzata per iOS 7. L’update dovrebbe essere quasi pronto e introdurrà nella popolare app di messaggeria una nuova interfaccia, in stile “flat design”.

whatsapp ios

Le immagini sono state diffuse da un tester su Twitter e mostrano una grafica rinnovata, anche se non in modo drastico. Stiamo cercando di avere più informazioni su una possibile data di rilascio del nuovo WhatsApp per iOS 7. Ti terremo aggiornato!

Leggi anche:

Apple permetterà di installare versioni precedenti delle app

I tuoi WhatsApp… dicono se mi stai mentendo!

[Via: 0xiln]

iOS 7: tra poche ore il download

Ci siamo: a partire dalle 19 (ora italiana) di oggi sarà possibile scaricare iOS 7 via OTA o tramite iTunes su iPhone, iPad e iPod touch.

Ecco la procedura da seguire per l’installazione di iOS 7.

Dopo anni di scarse novità, iOS 7 rappresenta un grande salto in termini di design e di opzioni. L’interfaccia è totalmente rinnovata e chiude l’epoca delle icone lucide introducendo il famoso “flat design” (design piatto) ideato da Jonathan Ive.

E i cambiamenti non sono solo estetici. L’elenco delle app totalmente rinnovate in iOS 7 è lungo: quasi tutti i servizi di Apple, da Safari fino all’app Meteo, sono stati aggiornati con caratteristiche e funzioni innovative.

Cambia anche il Centro Notifiche totalmente rinnovato e accessibile dalla schermata iniziale, l’app Fotocamera, arriva AirDrop e tanto altro ancora. Non stupisce che iOS 7 sia stato presentato come il più grosso cambiamento per iOS dopo il lancio del primo iPhone.

iphone 5s

Ma l’arrivo del nuovo sistema operativo ha suscitato anche qualche perplessità. C’è il rischio, per esempio, di dover pagare per aggiornare le app già acquistate su iOS 6, il che potrebbe provocare, oltre al comprensibile disappunto degli utenti iOS, anche l’aumento dei jailbreak o il proliferare di iTunes pirata come quello realizzato qualche tempo fa in Cina.

iOS 7 può essere installato sui seguenti dispositivi: iPhone 4, iPhone 4s, iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPod touch 5th gen, iPad 2, iPad 3, iPad 4 e iPad mini.

iOS 7: dovremo davvero pagare per aggiornare le nostre app?

Stai pensando di passare ad iOS 7? Allora tieni in conto che per aggiornare alcune delle app che già possiedi forse dovrai pagare.

A tre mesi dalla presentazione ufficiale, è ufficialmente uscito iOS 7. Ma alla curiosità di tutti noi per le novità che il nuovo sistema operativo Apple offre, si aggiunge anche il disappunto. È infatti possibile che l’aggiornamento di alcune app che già possediamo non sarà gratuito (come era stato fino ad ora), ma a pagamento.

Perché?

Il motivo è, per così dire, tecnico. iOS 7, infatti, non è un semplice update di iOS 6, ma è stato scritto quasi da zero, e graficamente è cambiato profondamente. Questo vuol dire che anche le app esistenti, per essere esteticamente coerenti con la nuova cornice, devono essere ricreate (quasi) totalmente. E questo comporta un grosso lavoro per gli sviluppatori. Lavoro per il quale, forse, chiederanno un contributo.

In poche parole, chi vorrà aggiornare app già acquistate su iOS 6, dovrà in alcuni casi farlo a pagamento. L’alternativa: tenersi le versioni pre-iOS 7, che funzioneranno perfettamente ma che improvvisamente sembreranno, inserite nel nuovo contesto grafico, vecchie a bruttine.

Ovviamente questa sgradevole novità ha suscitato un certo malumore tra gli utenti. Ancora non si sa quanti e quali sviluppatori sceglieranno di chiedere un contributo per l’aggiornamento delle loro app. L’unica cosa certa è che qualcuno lo farà.

Le ragioni degli sviluppatori

È d’altronde difficile biasimare gli sviluppatori. Improvvisamente, per motivi non dipendenti dalla loro volontà, si ritrovano a dover riscrivere daccapo tutti i software da loro creati. Il che vuol dire, per loro, tempo, lavoro e denaro da investire. E poi?

E poi si troveranno al bivio: far infuriare gli utenti chiedendo loro del denaro per qualcosa che hanno già pagato, o non chiedere nulla, il che equivale ad accettare di lavorare (tanto) gratis. E questo è un brutto colpo, sia per uno sviluppatore singolo che per una società che deve pagare lo stipendio ai propri programmatori.

La terza opzione, e cioè non rilasciare un aggiornamento che omogeneizzi l’aspetto delle app con iOS 7, è impraticabile. La vecchia grafica dell’icona e dell’app, nel nuovo ambiente, sfigurerebbe, e il programma finirebbe a prendere polvere in qualche angolo dell’iPhone.

Le ragioni di Apple

D’altronde Apple non può essere biasimata per avere rinnovato il proprio sistema operativo mobile. L’innovazione continua è una caratteristica congenita del mondo tecnologico, che genera, consuma e rigenera prodotti a grande velocità.

Bisogna anche dire che pagare per gli aggiornamenti delle applicazioni non è un concetto nuovo. Siamo abituati a farlo, ad esempio, per i grossi programmi. Quando esce un nuovo Photoshop, o un nuovo Word, l’update da una versione della Creative Suite o di Office alla successiva è sempre a pagamento. Si tratta però, di fatto, di nuovi programmi.

Nel caso degli update delle app per iOS 7, invece, difficilmente si tratterà di molto più di un adattamento grafico.

Le ragioni degli utenti

E poi bisogna considerare l’aspetto psicologico. Anche se ci sarebbero delle ragioni valide a supporto del contributo per l’aggiornamento di alcuni programmi, gli utenti sono abituati all’update gratuito.

Se improvvisamente lo stesso gesto compiuto gratuitamente decine o centinaia di volte dovesse diventare a pagamento, la reazione sarebbe inevitabilmente negativa. E a maggior ragione lo sarà da parte di chi ha molte app, o ne ha di molto costose, ad esempio i navigatori come TomTom.

C’è poi una domanda ulteriore che ci preme. Il nuovo iOS prevede l’automazione degli aggiornamenti. Cosa succederà con tutte le applicazioni il cui update sarà a pagamento? Esiste il rischio che gli utenti si ritrovino a pagare senza neppure saperlo, scoprendolo solo all’arrivo della relativa fattura via email? Probabilmente no, ma nel momento in cui scriviamo  non ne abbiamo la certezza.

La situazione, poi, risulta ancora più complicata se la inseriamo in un contesto più ampio. Mentre infatti Apple “costringe” gli sviluppatori a riscrivere app già esistenti, Google con le Chrome Apps consente invece a chi programma di scriverle una volta sola, e poi farle girare su tutte le piattaforme grazie al browser Chrome. Una bella differenza.

Cosa dovrebbe fare Apple?

Questa situazione potrebbe avere delle conseguenze sgradevoli per Cupertino. Un esercito di sviluppatori e di utenti infuriati, infatti, non è il massimo per un’impresa.

Apple dovrebbe forse “offrirsi” di farsi carico di pagare essa stessa gli sviluppatori che aggiornano le proprie app, cercando una formula che lasci tutti ragionevolmente contenti.

Il rischio di clienti infelici, infatti, potrebbe non solo causare un esodo verso altre piattaforme (Android in testa), ma comprometterebbe anche la percezione di iOS come sistema operativo “perfetto”.

ios6_ios7_home_screens copy

Un’azienda che ha fatto dell’estetica la propria bandiera, infatti, non può correre il rischio di ritrovarsi milioni di iPhone con applicazioni graficamente incoerenti. La home di una persona che ha deciso di non pagare per aggiornare le proprie app, infatti, sarebbe un patchwork di icone vecchio stile e nuovo stile. Un colpo d’occhio che farebbe probabilmente rivoltare Steve Jobs nella tomba.

Altre soluzioni a cui potrebbero ricorrere degli utenti insoddisfatti: il jailbreaking (che però, in iOS 7, rende impossibile il blocco a distanza del telefono in caso di furto) o un iTunes pirata, che per ora esiste solo in Cina (ma che potrebbe un giorno essere accessibile anche da altri paesi) e che consente di scaricare illegalmente programmi su iPhone senza jailbreak. Tutte opzioni che Apple dovrebbe cercare di evitare.

E tu che ne pensi? Sei disposto a pagare per aggiornare le tue app o credi che dovrebbero farsene carico gli sviluppatori o la Apple stessa?

Jailbreak di iOS 7? Il team di evad3rs è già al lavoro

Poco dopo la conclusione del keynote di Apple, in cui abbiamo conosciuto ufficialmente i nuovi iPhone, l’azienda di Cupertino ha rilasciato per gli sviluppatori la Gold Master (GM) di iOS 7, la cui release per il pubblico è prevista invece per il 18 settembre.

Poche ore dopo, il team di evad3rs ha fatto sapere di aver cominciato la ricerca di exploit utili per il jailbreak di iOS 7. Dal suo canale Twitter planetbeing, uno degli hacker del team, ha comunicato ieri di aver ottenuto l’esecuzione di un codice userland e che ora possono accedere al kernel.

Gli hacker sono quindi riusciti a infrangere il muro di Apple e ora sono alle prese con i bug trovati nel kernel che potrebbero, eventualmente, produrre un jailbreak untethered per iOS 7. Ovviamente bisogna ricordare che tutti i tentativi fatti fino ad ora avvengono su modelli già esistenti.

iphone 5s

Non rimane che aspettare per vedere come queste modifiche agiranno sui nuovi modelli presentati da Apple, specialmente l’iPhone 5S con un processore a 64-bit, che potrebbe rappresentare un nuovo ostacolo per i developer di jailbreak.

[Via: International Business Time]

iOS 7 verrà rilasciato il 18 settembre

Dopo la presentazione agli sviluppatori durante il WWDC, oggi Apple ha presentato al mondo il suo nuovo sistema operativo mobile: iOS 7, che verrà rilasciato al pubblico il prossimo 18 settembre.

iOS 7, l’ultima versione stabile del sistema operativo per iPhone, iPad e iPod touch, rappresenta un grande salto in termini di design e di opzioni.

L’interfaccia è totalmente rinnovata. Finita l’epoca delle icone lucide, iOS presenta il famoso “flat design” (design piatto) ideato da Jonathan Ive. Scompaiono quindi gli effetti di profondità (gradienti 3D e ombre) e le texture per fare spazio a un design più pulito e più funzionale.

Ma i cambiamenti non sono solo estetici. La lista delle app totalmente rinnovate in iOS 7 è lunga: quasi tutti i servizi di Apple, da Safari fino all’app Meteo fino al nuovo App store, sono stati aggiornati con nuove caratteristiche e funzioni.

E poi ancora il Centro Notifiche totalmente rinnovato e accessibile dalla schermata iniziale, e che permette di regolare tantissimi parametri, tra cui l’attivazione del Bluetooth, il volume della musica, il livello della luminosità e la modalità aereo, e che ora include la comoda sezione Oggi, che mostra tutto ciò che riguarda il giorno corrente.

Gestione rivoluzionaria del multitasking, AirDrop per lo scambio di file come avviene in OS X, la nuova app Fotocamera con 4 modalità e con i filtri… Tante novità per quello che è stato definito come il più grosso cambiamento per iOS dopo il lancio del primo iPhone.

iOS 7 sarà disponibile dal 18 settembre per iPhone 5, 4S, 4, iPad 2, 3, 4 (Nuovo iPad), iPad mini e iPod touch.

Leggi tutte le novità e guarda la nostra videoguida su iOS 7

5 cose che puoi fare in iOS 7 (e che non potevi fare in iOS 6)

Oltre al radicale restyling grafico, iOS 7 offre agli utenti un bel po’ di funzioni utili che iOS 6 non aveva. Ne abbiamo scelte 5 che ci sono piaciute particolarmente. Eccole qui.

Blocca i numeri dei seccatori

Ognuno ha una lista di numeri a cui mai e poi mai risponderà. Che si tratti di parenti noiosi, ex fidanzate o venditori di prodotti innovativi, convenienti e irrinunciabili, iOS 7 ti permette di dimenticarti della loro (fastidiosa) esistenza.

Per inserire un contatto nella lista di numeri bloccati, vai in Impostazioni > Telefono > Bloccati, clicca su Aggiungi e scegli un numero dalla lista.

Blocca contatto ENG

Puoi in qualunque momento togliere un numero dalla lista di quelli indesiderati: vai nella lista di blocco, tocca Modifica, seleziona il numero da reintrodurre tra quelli normali e tocca il tasto Sblocca.

Facciamo un po’ di luce

Le tre funzioni principali di uno smartphone nella vita di una persona sono: scaricare la posta elettronica, impostare sveglie e illuminare i luoghi bui. Se leggendo l’ultima frase hai sorriso, anche tu fai parte del club.

In iOS 7 la Apple ha inserito un’utilissima funzione torcia che rende l’ultima delle tre attività sopra elencate molto più appagante di prima, quando ti serviva un’app di terze parti per ottenere lo stesso risultato.

Ora basta andare nel Control center (facendo scorrere un dito dal basso in alto sullo schermo dell’iPhone) e toccare il tasto in basso a sinistra. Il flash della fotocamera si accenderà fisso finché non lo spegnerai manualmente con lo stesso pulsante. Fiat lux!

Torcia

L’iPhone è ‘na livella

L’invenzione dell’accelerometro è stato un momento sublime per l’occidentale medio. Lo puoi usare per giocare, per comandare il telefono (l’undo in iOS si fa scuotendo il dispositivo) e adesso perfino per verificare se una superficie sia o no in piano.

Per attivare la funzione livella, apri l’app Bussola e fai scorrere un dito verso sinistra. Vedrai comparire due cerchi bianchi su sfondo nero e un numero che indica i gradi di inclinazione del dispositivo.

Livella

Quando i due cerchi si sovrappongono completamente, la superficie su cui l’iPhone è poggiato è piana. Lo sofndo, in quel caso, diventa verde, e i gradi segnati sono 0.

Salva le password su tutti i dispositivi Apple

[Aggiornamento: la Apple ha deciso di posticipare l’inserimento di questa funzione in iOS 7. Questo vuol dire che, per il momento, non sarà presente nella versione definitiva dell’OS]. Le password sono tante, milioni di milioni. Non puoi ricordarle tutte. O, se ce la fai, due sono le cose: o ne hai una per tutto (ed è pericoloso), o ne hai di troppo semplici (anche questo è sbagliato).

Con iOS 7, però, arriva la soluzione sempre in tasca: iCloud Keychain. Si attiva da Impostazioni > Safari > Password e riempimento automatico.

Una volta in funzione, tutte le password che salverai verranno conservate (criptate) in iCloud, e potrai usarle su tutti i tuoi dispositivi Apple: iPhone, Mac, iPad, iPod touch.

Grazie alla funzione Suggerisci password, puoi anche chiedere, quando ti iscrivi ad un nuovo servizio, che iOS crei per te una parola d’accesso sicura. Mai più password facili da scoprire e mai più password dimenticate!

AirDrop: scambiamoci tutto

Mai più email per condividere foto o documenti. Tra utenti di prodotti Apple si usa AirDrop. Almeno se le persone a cui vuoi mandare quell’immagine divertentissima che hai scattato sono vicino a te. In quel caso, basta renderti visibile e il gioco è fatto.

Airdrop official

Puoi tra l’altro decidere se il tuo dispositivo debba essere visibile a tutti o solo dai tuoi contatti, e puoi inviare un file anche a più persone contemporaneamente. E quello che ricevi viene salvato automaticamente dove dovrebbe: gli indirizzi nella rubrica, le foto nei tuoi rullini e così via.

Le novità che ci offre iOS 7 non finiscono qui, ma non possiamo neppure dire che ci siano grosse rivoluzioni in arrivo. Nonostante questo, lavorare con il nuovo sistema operativo mobile Apple è estremamente gradevole, e la risposta dell’iPhone è convincente.

Apple quindi, come spesso ha fatto nella sua storia, non ha rivoluzionato il mondo, ma ha preso il meglio di ciò che già c’era e l’ha reso irresistibile e ben funzionante. Un approccio che, finora, si è rivelato vincente.

Vuoi vedere iOS 7 in azione? Guarda le nostre overview video!