IObit Software Updater è ancora più potente nella sua terza versione

Se non hai mai sentito parlare di IObit Software Updater, questo è il momento giusto per scaricare questo utilissimo software gratuito. E scommettiamo che vorrai scaricarlo nuovamente anche se sei già un utente abituale. Il motivo di questi consigli è semplice: è stata appena rilasciata la versione 3 e questo strumento di gestione del software è diventato ancora più potente e completo.

Che cos’è IObit Software Updater 3?

Prima di scoprire insieme le novità, abbiamo pensato di dirti qualcosa sulle capacità del programma.

IObit Software Updater è un programma leggero ma efficace che può essere installato su qualsiasi computer con sistema operativo Windows (10, 8/8.1, XP o Vista). Funziona in background e mantiene automaticamente aggiornate le tue applicazioni, consentendoti di non perdere mai una versione essenziale che potrebbe garantire maggiore stabilità al tuo computer o offrire funzionalità avanzate.

IObit Software Updater garantisce che qualsiasi nuovo software scaricato sia una versione corretta e pulita per il tuo sistema operativo, evitando potenziali truffe, valanghe di annunci o bundleware. Il programma ti aiuta inoltre ad orientarti nel complicato mondo delle opzioni software categorizzando i download affidabili in categorie distinte. Quindi, invece di passare al setaccio il web e leggere decine di recensioni, puoi semplicemente aprire la categoria in IObit Software Updater (ad esempio social, multimedia o strumenti per il lavoro da remoto) e scaricare il programma più adatto alle tue esigenze.

Infine, IObit Software Updater ti consente di controllare completamente quali programmi vengono aggiornati automaticamente e quali no. Potresti così scegliere di non aggiornare un determinato programma che nella sua nuova versione non soddisferebbe le tue esigenze, ma continuare a ricevere gli aggiornamenti degli altri programmi.

Cosa c’è di nuovo?

Con il suo precedente aggiornamento alla versione 2, IObit Software Updater includeva un aumento del 180% della quantità di software che poteva monitorare, scaricare e mantenere aggiornato. Ora, con il rilascio di IObit Software Updater 3, questo database è stato aumentato di un ulteriore 150%, il che significa che le capacità del programma sono aumentate di oltre il 300% rispetto alla sua versione iniziale. Un vero e proprio impegno per un’azienda che sviluppa uno strumento software gratuito.

Inoltre, in questa versione è stato migliorato il tempo necessario per scaricare nuovi programmi e aggiornamenti. Anche in questo caso un aumento del 150% rispetto alla versione due.

“IObit Software Updater 3 è uno strumento molto leggero e semplice per coloro che desiderano installare o aggiornare il software dei loro computer Windows”, ha affermato Bing Wang, Product Director di IObit. “Grazie a questo programma, gli utenti possono ottenere i software più popolari con pochi clic. IObit Software Updater 3 fa risparmiare tempo e fatica agli utenti e tiene i loro computer lontani da bundleware, programmi di installazione infetti e fastidiosi annunci durante l’installazione o l’aggiornamento del software.”

Sebbene IObit Software Updater 3 sia abbastanza robusto come freeware, gli utenti possono anche scegliere un’opzione a pagamento a 12,99€. Potranno così pianificare gli aggiornamenti del software, avere accesso all’assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e liberarsi degli annunci presenti nella versione gratuita. Una strategia astuta potrebbe essere quella di iniziare con la versione gratuita e procedere poi con l’upgrade qualora si avesse bisogno di funzionalità estese o ci si volesse sbarazzare degli annunci troppo invasivi.

Skype risolve il problema delle notifiche multiple

Skype è a lavoro per risolvere il problema delle notifiche multiple. Al momento quando usi Skype ricevi le notifiche su tutti i dispositivi in cui sei loggato, anzichè riceverle solo su quello che stai usando al momento. La compagnia è al lavoro sull’update che risolverà questo difetto.

Ecco cosa scrive Skype sul suo blog:

Immagina di essere loggato su Skype su più dispositivi (un portatile, un tablet e uno smartphone). Stai chattando con un gruppo di amici dal tuo tablet. In questo caso Skype manderà le notifiche solo sul tuo tablet e non sugli altri dispositivi. Gli altri device rimarrano in silenzio e potrai continuare a conversare con i tuoi amici senza essere disturbato dai suoni degli altri dispositivi.

L’update sarà rilasciato automaticamente durante le prossime settimane. Per disporre dell’update devi usare l’ultima versione di Skype.

Scarica Skype: Windows, Mac, Android, iOS

Fonte: Skype

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GTA Online: arriva l’aggiornamento San Andreas Flight School

Rockstar Games ha pubblicato il nuovo update per Grand Theft Auto Online. Si tratta di un DLC che contiene tutta una serie di nuove sfide ad alta quota. Con l’aggiornamento sono disponibili anche nuovi aerei e veicoli che vanno ad arricchire la scuola di volo di GTA.

GTA Flight School Update

L’aggiornamento è già disponibile per il download e include dei piccoli cambiamenti per quanto riguarda il sistema di vincite che ora prevede dei bonus maggiori per chi realizza le missioni con altri giocatori.

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Skype non può connettersi? Diffusi problemi all’accesso negli ultimi giorni

Hai problemi a eseguire l’accesso su Skype? Molti utenti ci stanno segnalando alcuni inconvenienti al momento di entrare con le proprie credenziali Skype.

Per verificare l’esistenza di questi problemi abbiamo avviato Skype su due computer con sistema operativo Windows XP e Windows 7.

Per il nostro test la versione di Skype era precedente all’ultimo update 6.18.0.106. Ecco i problemi:

  • Impossibile accedere a Skype
  • Skype si avvia ma non è possibile chattare o avviare una videochiamata
  • Crash del programma mentre è in corso una chiamata

Abbiamo provato a contattare Skype e alcuni esperti del settore per avere delle informazioni a riguardo e siamo ancora in attesa di una loro risposta. È probabile che il problema si verifichi qualora la versione installata sul tuo PC non sia l’ultima disponibile.

Per ora, però, è impossibile determinarlo con certezza.

Ad ogni modo ti consigliamo di scaricare l’ultima versione e aggiornare Skype. Questo potrebbe risolvere i temporanei problemi di accesso. Se ciò non funzionasse puoi provare a leggere questo tutorial Non puoi accedere a Skype da giorni? Ecco la soluzione che funziona o confrontarti con l’esperienza di Pier Francesco che ha subito un attacco hacker al suo account qualche mese fa.

Ti manterremo informati sul tema durante i prossimi giorni.

Scarica l’ultima versione di Skype:

– Skype per Windows

– Skyper per Android

– Skyper per Mac

– Skyper per iPhone

Update 2 di Windows 8.1 in arrivo a metà agosto?

Il secondo Update di Windows 8.1 si avvicina e potrebbe arrivare il 12 di agosto. Microsoft sta provando a mantenere segreta la data ma adesso i rumors iniziano a prendere forma con alcune prove, almeno questo è quello che sostiene PC Portal.

Secondo PC Portal l’Update 2 arriverà il 12 agosto e servirà a migliorare alcuni piccoli aspetti di Windows 8.1, per cui non ci si deve aspettare un Menu Start o nuove opzioni per far girare le app con Metro.

Non ci sarebbero quindi novità importanti che, in ogni caso, Microsoft custodirebbe per il nuovo sistema operativo Windows 9.

Si tratta pur sempre di rumors per cui tutte queste notizie vanno prese con le pinze, aspettando che il gigante Microsoft dia conferme. In ogni caso la presentazione ufficiale dell’update avverrà tra agosto e settembre.

Via: Neowin da Pc Portal

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One Windows: cosa ci riserva Windows e Windows Phone

Dopo il rilascio dell’update Windows 8.1 Update 1, il ritornello si ripete: già imperversano le voci, infatti, su possibili Windows 8.2, Windows 8.1 Update 2 o addirittura su Windows 9. Riportiamo di seguito una panoramica delle mezze verità più accreditate del momento.

Il prossimo update: Windows 8.2 o Windows 8.1 Update 2

Secondo le ultime indiscrezioni trapelate sui media, Microsoft prevede di lanciare un nuovo Update per Windows 8 entro agosto 2014. Ancora non è chiaro, però, se si tratterà di Windows 8.2 oppure di Windows 8.1 Update 2.

Le voci provengono ancora una volta dal gruppo di hacker russi WZor, che già in passato si era guadagnato l’attenzione della stampa per aver diffuso informazioni che poi si sono rivelate attendibili. Mary Jo Foley di ZDNet, che vanta buoni contatti con Microsoft, parla anche di un altro update previsto per l’estate.

Ciò nonostante, delle novità che sarebbero incluse nell’aggiornamento non si sa ancora molto. In occasione della BUILD Conference, Microsoft ha già presentato le app di Windows Store (app Metro) che possono essere visualizzate nelle tradizionali finestre e un nuovo menu Start perfettamente funzionante. Secondo le indiscrezioni diffuse da WZor, è prevista una differenziazione del prossimo menu Start per i dispositivi con touchscreen rispetto a quello per desktop. Altre fonti parlano di un menu Start ottimizzato per gesti touch sui dispositivi touch.

Come annunciato da Mary Jo Foley, Microsoft metterà a disposizione entrambe le novità già con l’update di agosto. Per quanto riguarda il menu Start, le innovazioni annunciate sono assolutamente realizzabili dal punto di vista tecnico perché la tecnologia è già conosciuta e non presenta particolari criticità: un menu di questo tipo è sempre stato parte integrante del sistema operativo fino a Windows 7.

La questione cambia, invece, per quanto riguarda la modalità finestra per le app di Windows Store. Dopo tutto queste app sono ottimizzate solo per la visualizzazione a tutto schermo, ma l’azienda Stardock ha dimostrato che è possibile utilizzarle anche in una normale visualizzazione Esplora risorse, grazie al software ModernMix.

Windows 9

Di Windows 9 non si sa quasi niente, ad eccezione di un’ipotetica data di rilascio entro il mese di aprile 2015 e una presunta nuova versione dell’interfaccia Modern UI.

Nel caso in cui le novità previste per il menu Start e la modalità finestra per le app di Windows Store non dovessero farcela a uscire con l’update autunnale, sarebbero due importanti punti da inserire in Windows 9. Già da tempo, molto prima della BUILD Conference 2014, sia su YouTube che su siti come Deviantart, sono stati pubblicati straordinari studi del concept di Windows 9; questi si concentrano soprattutto sul menu Start e sulle app di Windows Store in modalità finestra.

A quanto pare, Microsoft sta cedendo alle pressioni esercitate dagli utenti e, con Windows 9, potrebbe cercare di fare un ulteriore passo in avanti. Eppure, per un vero e proprio salto di qualità questo non è sufficiente.

Una versione gratuita di Windows

WZor ha inoltre diffuso altre voci, secondo le quali Microsoft starebbe lavorando al rilascio di una versione gratuita di Windows semplificata, concepita come una sorta di sistema operativo basato sul cloud. Gli utenti potrebbero sbloccare online le funzionalità ampliate sottoscrivendo una abbonamento, così come avviene oggi per Office 365,aggiungerle mediante una semplice connessione a Internet.

Questa indiscrezione era stata diffusa in precedenza anche da altre fonti, che ritengono che Microsoft stia testando una versione gratuita chiamata Windows 8.1 con Bing, che intenderebbe regalare gratuitamente agli utenti di Windows 7.

A quanto pare queste informazioni non sono state inventate di sana pianta: infatti, ultimamente, Microsoft persegue una strategia piuttosto aggressiva e ha iniziato a offrire prodotti sul mercato scontati o completamente gratuiti. Come annunciato alla BUILD 2014, in futuro Windows sarà completamente gratuito per i dispositivi di dimensioni inferiori ai 9 pollici.

A febbraio la notizia di una riduzione di prezzo di Windows 8.1 pari al 70% per i computer e i tablet economici ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali. Già nel mese di dicembre erano state diffuse indiscrezioni circa le versioni gratuite di Windows Phone e Windows RT, che per alcuni produttori di smartphone si sono trasformate in realtà da marzo. Anche il principale cavallo di battaglia Office 2013 a partire dalla metà del 2013 sarà gratuito per i mini tablet.

One Windows: fusione di Windows RT e Windows Phone

Già dal lancio di Windows 8, Microsoft sta lavorando a una fusione di Windows Phone e Windows 8. Il primo passo è stata l’uniformazione delle due interfacce. I due ambienti puntano sulla grafica a riquadri e sul famoso design Modern UI (Metro), che è stato lanciato per la prima volta su Windows Phone. Così facendo, Microsoft si propone di realizzare una strategia a lungo termine. La meta del viaggio l’ha già rivelata Bill Gates, in occasione di un’intervista concessa nel 2012.

Ad ogni modo, è necessario sottolineare che l’equiparazione dei sistemi è tutt’altro che semplice dal punto di vista tecnico, poiché l’architettura basata su chip e le necessità degli utenti variano in modo cruciale tra smartphone, tablet e PC desktop. Attualmente, Microsoft si sta concentrando sulla fusione di Windows Phone e Windows RT, dove il secondo rappresenta la nuova interfaccia Modern UI e il mondo delle app di Windows 8.

Grazie al lancio recente di Windows Phone SDK, gli sviluppatori oggi hanno la possibilità di sviluppare facilmente e contemporaneamente app per entrambi gli ambienti.

Microsoft non si accontenta dei traguardi raggiunti. Terry Myerson, il Direttore del dipartimento dei sistemi operativi unificati di Microsoft, ha rivelato recentemente nel corso di un’intervista che esiste il progetto di unificare anche gli strumenti di sviluppo per le altre piattaforme. Sotto l’etichetta ombrello della strategia One Windows, il gigante del software custodisce il concept di un ambiente di progettazione unificato per tutti i tipi di app: per Xbox, tablet, smartphone e servizi basati su cloud.

In che misura poi Microsoft riuscirà a unire le app per desktop e quelle del Windows Store è un punto che deve essere ancora chiarito. Forse, le classiche app per desktop scompariranno lentamente e questo scenario potrebbe risultare plausibile a fronte di uno sviluppo continuativo di un nuovo modello di app.

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[Adattamento di un articolo originale di Markus Kasanmascheff di Softonic DE]

iOS 7: dovremo davvero pagare per aggiornare le nostre app?

Stai pensando di passare ad iOS 7? Allora tieni in conto che per aggiornare alcune delle app che già possiedi forse dovrai pagare.

A tre mesi dalla presentazione ufficiale, è ufficialmente uscito iOS 7. Ma alla curiosità di tutti noi per le novità che il nuovo sistema operativo Apple offre, si aggiunge anche il disappunto. È infatti possibile che l’aggiornamento di alcune app che già possediamo non sarà gratuito (come era stato fino ad ora), ma a pagamento.

Perché?

Il motivo è, per così dire, tecnico. iOS 7, infatti, non è un semplice update di iOS 6, ma è stato scritto quasi da zero, e graficamente è cambiato profondamente. Questo vuol dire che anche le app esistenti, per essere esteticamente coerenti con la nuova cornice, devono essere ricreate (quasi) totalmente. E questo comporta un grosso lavoro per gli sviluppatori. Lavoro per il quale, forse, chiederanno un contributo.

In poche parole, chi vorrà aggiornare app già acquistate su iOS 6, dovrà in alcuni casi farlo a pagamento. L’alternativa: tenersi le versioni pre-iOS 7, che funzioneranno perfettamente ma che improvvisamente sembreranno, inserite nel nuovo contesto grafico, vecchie a bruttine.

Ovviamente questa sgradevole novità ha suscitato un certo malumore tra gli utenti. Ancora non si sa quanti e quali sviluppatori sceglieranno di chiedere un contributo per l’aggiornamento delle loro app. L’unica cosa certa è che qualcuno lo farà.

Le ragioni degli sviluppatori

È d’altronde difficile biasimare gli sviluppatori. Improvvisamente, per motivi non dipendenti dalla loro volontà, si ritrovano a dover riscrivere daccapo tutti i software da loro creati. Il che vuol dire, per loro, tempo, lavoro e denaro da investire. E poi?

E poi si troveranno al bivio: far infuriare gli utenti chiedendo loro del denaro per qualcosa che hanno già pagato, o non chiedere nulla, il che equivale ad accettare di lavorare (tanto) gratis. E questo è un brutto colpo, sia per uno sviluppatore singolo che per una società che deve pagare lo stipendio ai propri programmatori.

La terza opzione, e cioè non rilasciare un aggiornamento che omogeneizzi l’aspetto delle app con iOS 7, è impraticabile. La vecchia grafica dell’icona e dell’app, nel nuovo ambiente, sfigurerebbe, e il programma finirebbe a prendere polvere in qualche angolo dell’iPhone.

Le ragioni di Apple

D’altronde Apple non può essere biasimata per avere rinnovato il proprio sistema operativo mobile. L’innovazione continua è una caratteristica congenita del mondo tecnologico, che genera, consuma e rigenera prodotti a grande velocità.

Bisogna anche dire che pagare per gli aggiornamenti delle applicazioni non è un concetto nuovo. Siamo abituati a farlo, ad esempio, per i grossi programmi. Quando esce un nuovo Photoshop, o un nuovo Word, l’update da una versione della Creative Suite o di Office alla successiva è sempre a pagamento. Si tratta però, di fatto, di nuovi programmi.

Nel caso degli update delle app per iOS 7, invece, difficilmente si tratterà di molto più di un adattamento grafico.

Le ragioni degli utenti

E poi bisogna considerare l’aspetto psicologico. Anche se ci sarebbero delle ragioni valide a supporto del contributo per l’aggiornamento di alcuni programmi, gli utenti sono abituati all’update gratuito.

Se improvvisamente lo stesso gesto compiuto gratuitamente decine o centinaia di volte dovesse diventare a pagamento, la reazione sarebbe inevitabilmente negativa. E a maggior ragione lo sarà da parte di chi ha molte app, o ne ha di molto costose, ad esempio i navigatori come TomTom.

C’è poi una domanda ulteriore che ci preme. Il nuovo iOS prevede l’automazione degli aggiornamenti. Cosa succederà con tutte le applicazioni il cui update sarà a pagamento? Esiste il rischio che gli utenti si ritrovino a pagare senza neppure saperlo, scoprendolo solo all’arrivo della relativa fattura via email? Probabilmente no, ma nel momento in cui scriviamo  non ne abbiamo la certezza.

La situazione, poi, risulta ancora più complicata se la inseriamo in un contesto più ampio. Mentre infatti Apple “costringe” gli sviluppatori a riscrivere app già esistenti, Google con le Chrome Apps consente invece a chi programma di scriverle una volta sola, e poi farle girare su tutte le piattaforme grazie al browser Chrome. Una bella differenza.

Cosa dovrebbe fare Apple?

Questa situazione potrebbe avere delle conseguenze sgradevoli per Cupertino. Un esercito di sviluppatori e di utenti infuriati, infatti, non è il massimo per un’impresa.

Apple dovrebbe forse “offrirsi” di farsi carico di pagare essa stessa gli sviluppatori che aggiornano le proprie app, cercando una formula che lasci tutti ragionevolmente contenti.

Il rischio di clienti infelici, infatti, potrebbe non solo causare un esodo verso altre piattaforme (Android in testa), ma comprometterebbe anche la percezione di iOS come sistema operativo “perfetto”.

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Un’azienda che ha fatto dell’estetica la propria bandiera, infatti, non può correre il rischio di ritrovarsi milioni di iPhone con applicazioni graficamente incoerenti. La home di una persona che ha deciso di non pagare per aggiornare le proprie app, infatti, sarebbe un patchwork di icone vecchio stile e nuovo stile. Un colpo d’occhio che farebbe probabilmente rivoltare Steve Jobs nella tomba.

Altre soluzioni a cui potrebbero ricorrere degli utenti insoddisfatti: il jailbreaking (che però, in iOS 7, rende impossibile il blocco a distanza del telefono in caso di furto) o un iTunes pirata, che per ora esiste solo in Cina (ma che potrebbe un giorno essere accessibile anche da altri paesi) e che consente di scaricare illegalmente programmi su iPhone senza jailbreak. Tutte opzioni che Apple dovrebbe cercare di evitare.

E tu che ne pensi? Sei disposto a pagare per aggiornare le tue app o credi che dovrebbero farsene carico gli sviluppatori o la Apple stessa?

Update di Twitter per Android e iOS: trova persone e tweet più facilmente

twitterlogo

Update importante di Twitter per Android e iOS. Accesso più veloce ai contenuti, funzione “Scopri” migliorata, ricerca più semplice e possibilità di visualizzare e cliccare sugli indirizzi URL senza necessità di “espandere” il tweet. L’aggiornamento coinvolge anche la versione mobile di Twitter, accessibile direttamente attraverso il browser su cellulare o tablet.
L’update alla versione 5.3 per iPhone, iPad e iPod touch e alla versione 3.7.0 per cellulari e tablet Android punta a rendere Twitter ancora più semplice da usare e veloce.

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Skype per tablet Android, arriva la visualizzazione verticale

skype per Android

Un piccolo, grande, miglioramento per chi usa Skype da un tablet Android. Con l’aggiornamento alla versione 3.1.0.6458 è arrivato il supporto per le chiamate in modalità visualizzazione verticale. In precedenza, chi aveva un tablet con fotocamera frontale superiore, come per esempio il Nexus 7, era costretto a chiamare usando la modalità landscape, creando così una strana visuale.

Introdotte anche 3 nuove lingue: portoghese (Portogallo), norvegese (Bokmål) e inglese (UK) e alcuni bug fixes.

La visualizzazione verticale ancora non è disponibile per il resto delle funzioni di Skype, ma c’è da aspettarsi un prossimo aggiornamento che estenda il portrait mode al resto dell’applicazione.