Le Chrome Apps potrebbero essere la fine di Windows, OS X e Linux. Ecco perché

Le Chrome Apps cambieranno la nostra vita digitale quotidiana? Probabilmente sì. Perché sono l’inizio (quieto) di una grossa rivoluzione.

E così, mentre la pluriennale guerra tra OS X, Windows e Linux impazza, arriva Google e cambia le carte in tavola. Che muove il cavallo e fa scacco ai re.

In concomitanza con il quinto compleanno di Chrome, infatti, Big G ha inaugurato un’inedita sezione del Chrome Web Store chiamata Per Desktop, che offre una nuova tipologia di prodotto: le Chrome Apps.

Overview

Si tratta di applicazioni che girano sul browser Chrome, e che lo trasformano all’istante in un vero e proprio sistema operativo. Quindi ora, accanto a Google Chrome OS, Mountain View schiera un “OS nell’OS” che si insedierà nei computer Windows, Apple, dando vita ad un ecosistema parallelo di applicazioni, e quindi di “vita digitale”. Vediamo di che si tratta più nel dettaglio.

Che differenza c’è tra un’app, una web app e una Google App?

Tecnicamente, questi nuovi prodotti non sono distinguibili da un’applicazione tradizionale. Puoi infatti usare le Chrome Apps offline e lanciarle direttamente dal desktop con il Chrome App Launcher che compare automaticamente quando installi la prima Chrome App nel tuo computer.

L’unica reale differenza che noterai è che per poter funzionare una Chrome App ha bisogno del browser Chrome installato (ma non necessariamente aperto). Non si possono usare con altri navigatori web.

Si tratta quindi di quelle che eravamo soliti chiamare web app? Nemmeno! Poiché le Chrome Apps si possono usare anche offline e si avviano dal desktop, tramite il launcher.

Tutto questo ti sembra poco chiaro? Be’… lo è! Ed è Google stesso che lo dichiara in un’intervista a The Verge, affermando che “Gli utenti potrebbero non comprendere totalmente cosa voglia dire Chrome App, e questo va bene“. E dopo una rassicurazione del genere, possiamo proseguire l’analisi più serenamente!

Le Google Apps, sempre citando Google stesso, uniscono “la velocità, la sicurezza e la flessibilità del Web moderno alle potenti funzionalità disponibili in passato solamente nel software installato sui dispositivi”.

Launcher

Un esempio concreto: Wunderlist per Chrome. Una volta installata potrai lanciarla esattamente come un’applicazione desktop normale, si aprirà in una finestra totalmente indipendente da Chrome e potrai usarla anche offline.

Le liste di cose da fare che caricherai, se sei loggato con il tuo account, saranno salvate online (quando una connessione Internet sarà disponibile) e potrai accedervi da qualunque altro dispositivo.

Anche dal punto di vista dell’integrazione con l’hardware non c’è grande differenza con le applicazioni tradizionali. Questa nuova categoria di app, infatti, ha accesso alle periferiche del tuo computer connesse via USB e Bluetooth. Supportano anche le fotocamere digitali.

Ovviamente sono strettamente connesse con il cloud di Google: tutto viene infatti rigorosamente salvato in Google Drive (ma anche in locale, se vuoi). Oltre alla comodità di avere tutti i tuoi documenti in un unico luogo virtuale, Chrome sincronizza il tuo lavoro costantemente. Questo vuol dire che, con un semplice login nel tuo account da un qualsiasi computer, puoi riprendere i tuoi lavori esattamente da dove li avevi lasciati.

In questa fase di lancio le Chrome Apps a disposizione nello store sono 50.

Ma allora a noi cosa cambia? E perché uno sviluppatore dovrebbe creare una Chrome App invece di un’app tradizionale?

Tanti dispositivi, un solo sistema operativo

In questa fase iniziale, l’impatto delle Chrome Apps sul mondo dell’informatica non sarà immediatamente percepibile. E invece, una rivoluzione è dietro l’angolo.

Google Chrome, infatti è il browser più diffuso al mondo, ed è disponibile per tutti i dispositivi fissi e mobili. Questo vuol dire che uno sviluppatore, per poter distribuire la sua applicazione su tutti i dispositivi fissi e mobili, non dovrà più riscriverla daccapo ogni volta. Gli basterà scriverla una volta sola, sotto forma di Chrome App. E tutti potranno usarla da PC, Mac, Linux, Android, iPhone (oltre che dai dispositivi che girano su Google Chrome OS, naturalmente).

Chrome

L’impatto potenziale di questo nuovo prodotto nel mercato è notevole. Le Chrome Apps, infatti, sono di fatto una sorta di cavallo di Troia (nel senso tradizionale del termine, non parliamo di malware) con cui Big G si insedia in altri sistemi operativi e ne prende (almeno in parte) il posto. Non solo: Google Chrome OS si candida ad essere, entro qualche anno, un sistema operativo di serie A, al pari di Windows  e OS X, offrendo tramite le Chrome Apps tutto quello che servirà agli utenti per lavorare, giocare, produrre, creare.

Naturalmente, perché tutto questo accada servirà tempo. Prima di poter contare, a livello qualitativo e quantitativo, su un’offerta di applicazioni di qualità sterminata come quella attualmente disponibile per Windows, OS X e Linux, passerà qualche anno. Ma se questo gigantesco progetto di Google prenderà piede tra gli sviluppatori, il successo tra gli utenti seguirà a cascata. E molte cose cambieranno. Seguiremo gli sviluppi con interesse.

Il successo di un nuovo progetto, però, non è garantito al 100%, neanche se lo firma Big G. Anche nella storia di Google, infatti, ci sono stati dei flop…

Infinity Blade III annunciato per iOS 7

Durante il keynote di Apple che si svolge in queste ore a Cupertino, insieme alle presentazioni dei nuovi iPhone e di iOS 7, Epic Games ha mostrato al pubblico l’ultimo episodio della trilogia di Infinity Blade.

Sfruttando la potenza degli iPhone 5S, Infinity Blade III avrà mondi più grandi da esplorare e boss più agguerriti da combattere. Sarà la degna conclusione della trilogia che ha conquistato milioni di giocatori. Anzi, “epica conclusione”, come definito dagli sviluppatori durante la presentazione al keynote di Apple.

Infinity Blade III sarà disponibile nell’App Store contemporaneamente ai nuovi smartphone di Apple.

Scarica Infinity Blade II per iOS

iPhoto, iMovie, Pages, Numbers e Keynote saranno gratis sui nuovi dispositivi iOS

Apple ha annunciato che, d’ora in poi, le app iPhoto, iMovie, Pages, Numbers e Keynote saranno gratis sui nuovi dispositivi iOS, iPhone 5S e iPhone 5C.

Un annuncio non da poco, e che mette Apple un passo avanti a Microsoft, che prevedeva di lanciare Office per iPhone, iPad e iPod touch e diventare lo standard sulla gestione dei documenti. Per ora, Microsoft ha appena rilasciato una versione per gli abbonati di Office 365, una piccola parte dei loro utenti.

Da ora in poi, i  nuovi utenti dei dispositivi Apple avranno la possibilità, quando impostano il nuovo dispositivo, di scaricare gratuitamente iWorks, iPhoto e iMovie.

iTunes Radio. Apple presenta la sua piattaforma di musica gratis

Apple ha appena presentato ufficialmente iTunes Radio, il nuovo servizio gratuito di musica in streaming che si prepara a fare concorrenza a Spotify e Last.fm.

Disponibile fino ad oggi solo come beta e solo per Mac, iTunes Radio sarà accessibile a tutti a partire dal 18 settembre, data di uscita di iOS 7. Si tratta di un servizio multipiattaforma accessibile da iPhone, iPad, iPod touch, Mac, PC e Apple TV.

itunes radio

Molto personalizzabile, iTunes Radio scansiona la musica che ascoltiamo per creare stazioni radio. Gli utenti possono votare le tracce selezionate per migliorare la qualità delle stazioni. Apple afferma che attualmente ci sono più di 200 stazioni, divise per generi musicali. Tutte le stazioni saranno sincronizzate automaticamente con iCloud, così come la nostra cronologia di ascolti.

Sui dispositivi mobili, iTunes Radio è integrato con Siri; si potrà quindi chiedere all’assistente vocale di Apple di riprodurre una playlist, di cambiare canzone o darci informazioni sull’artista che stiamo ascoltando in quel momento.

Il sistema sarà gratuito ma con pubblicità (ad-supported). Nessuna interruzione pubblicitaria invece per i possessori di un account iTunes Match. La sottoscrizione ad iTunes Match rimuove infatti, per €24,99 un anno, tutta la pubblicità da iTunes Radio. È un prezzo significativamente inferiore a servizi come Spotify Premium.

La guerra musicale è iniziata…

iOS 7 verrà rilasciato il 18 settembre

Dopo la presentazione agli sviluppatori durante il WWDC, oggi Apple ha presentato al mondo il suo nuovo sistema operativo mobile: iOS 7, che verrà rilasciato al pubblico il prossimo 18 settembre.

iOS 7, l’ultima versione stabile del sistema operativo per iPhone, iPad e iPod touch, rappresenta un grande salto in termini di design e di opzioni.

L’interfaccia è totalmente rinnovata. Finita l’epoca delle icone lucide, iOS presenta il famoso “flat design” (design piatto) ideato da Jonathan Ive. Scompaiono quindi gli effetti di profondità (gradienti 3D e ombre) e le texture per fare spazio a un design più pulito e più funzionale.

Ma i cambiamenti non sono solo estetici. La lista delle app totalmente rinnovate in iOS 7 è lunga: quasi tutti i servizi di Apple, da Safari fino all’app Meteo fino al nuovo App store, sono stati aggiornati con nuove caratteristiche e funzioni.

E poi ancora il Centro Notifiche totalmente rinnovato e accessibile dalla schermata iniziale, e che permette di regolare tantissimi parametri, tra cui l’attivazione del Bluetooth, il volume della musica, il livello della luminosità e la modalità aereo, e che ora include la comoda sezione Oggi, che mostra tutto ciò che riguarda il giorno corrente.

Gestione rivoluzionaria del multitasking, AirDrop per lo scambio di file come avviene in OS X, la nuova app Fotocamera con 4 modalità e con i filtri… Tante novità per quello che è stato definito come il più grosso cambiamento per iOS dopo il lancio del primo iPhone.

iOS 7 sarà disponibile dal 18 settembre per iPhone 5, 4S, 4, iPad 2, 3, 4 (Nuovo iPad), iPad mini e iPod touch.

Leggi tutte le novità e guarda la nostra videoguida su iOS 7

5 cose che puoi fare in iOS 7 (e che non potevi fare in iOS 6)

Oltre al radicale restyling grafico, iOS 7 offre agli utenti un bel po’ di funzioni utili che iOS 6 non aveva. Ne abbiamo scelte 5 che ci sono piaciute particolarmente. Eccole qui.

Blocca i numeri dei seccatori

Ognuno ha una lista di numeri a cui mai e poi mai risponderà. Che si tratti di parenti noiosi, ex fidanzate o venditori di prodotti innovativi, convenienti e irrinunciabili, iOS 7 ti permette di dimenticarti della loro (fastidiosa) esistenza.

Per inserire un contatto nella lista di numeri bloccati, vai in Impostazioni > Telefono > Bloccati, clicca su Aggiungi e scegli un numero dalla lista.

Blocca contatto ENG

Puoi in qualunque momento togliere un numero dalla lista di quelli indesiderati: vai nella lista di blocco, tocca Modifica, seleziona il numero da reintrodurre tra quelli normali e tocca il tasto Sblocca.

Facciamo un po’ di luce

Le tre funzioni principali di uno smartphone nella vita di una persona sono: scaricare la posta elettronica, impostare sveglie e illuminare i luoghi bui. Se leggendo l’ultima frase hai sorriso, anche tu fai parte del club.

In iOS 7 la Apple ha inserito un’utilissima funzione torcia che rende l’ultima delle tre attività sopra elencate molto più appagante di prima, quando ti serviva un’app di terze parti per ottenere lo stesso risultato.

Ora basta andare nel Control center (facendo scorrere un dito dal basso in alto sullo schermo dell’iPhone) e toccare il tasto in basso a sinistra. Il flash della fotocamera si accenderà fisso finché non lo spegnerai manualmente con lo stesso pulsante. Fiat lux!

Torcia

L’iPhone è ‘na livella

L’invenzione dell’accelerometro è stato un momento sublime per l’occidentale medio. Lo puoi usare per giocare, per comandare il telefono (l’undo in iOS si fa scuotendo il dispositivo) e adesso perfino per verificare se una superficie sia o no in piano.

Per attivare la funzione livella, apri l’app Bussola e fai scorrere un dito verso sinistra. Vedrai comparire due cerchi bianchi su sfondo nero e un numero che indica i gradi di inclinazione del dispositivo.

Livella

Quando i due cerchi si sovrappongono completamente, la superficie su cui l’iPhone è poggiato è piana. Lo sofndo, in quel caso, diventa verde, e i gradi segnati sono 0.

Salva le password su tutti i dispositivi Apple

[Aggiornamento: la Apple ha deciso di posticipare l’inserimento di questa funzione in iOS 7. Questo vuol dire che, per il momento, non sarà presente nella versione definitiva dell’OS]. Le password sono tante, milioni di milioni. Non puoi ricordarle tutte. O, se ce la fai, due sono le cose: o ne hai una per tutto (ed è pericoloso), o ne hai di troppo semplici (anche questo è sbagliato).

Con iOS 7, però, arriva la soluzione sempre in tasca: iCloud Keychain. Si attiva da Impostazioni > Safari > Password e riempimento automatico.

Una volta in funzione, tutte le password che salverai verranno conservate (criptate) in iCloud, e potrai usarle su tutti i tuoi dispositivi Apple: iPhone, Mac, iPad, iPod touch.

Grazie alla funzione Suggerisci password, puoi anche chiedere, quando ti iscrivi ad un nuovo servizio, che iOS crei per te una parola d’accesso sicura. Mai più password facili da scoprire e mai più password dimenticate!

AirDrop: scambiamoci tutto

Mai più email per condividere foto o documenti. Tra utenti di prodotti Apple si usa AirDrop. Almeno se le persone a cui vuoi mandare quell’immagine divertentissima che hai scattato sono vicino a te. In quel caso, basta renderti visibile e il gioco è fatto.

Airdrop official

Puoi tra l’altro decidere se il tuo dispositivo debba essere visibile a tutti o solo dai tuoi contatti, e puoi inviare un file anche a più persone contemporaneamente. E quello che ricevi viene salvato automaticamente dove dovrebbe: gli indirizzi nella rubrica, le foto nei tuoi rullini e così via.

Le novità che ci offre iOS 7 non finiscono qui, ma non possiamo neppure dire che ci siano grosse rivoluzioni in arrivo. Nonostante questo, lavorare con il nuovo sistema operativo mobile Apple è estremamente gradevole, e la risposta dell’iPhone è convincente.

Apple quindi, come spesso ha fatto nella sua storia, non ha rivoluzionato il mondo, ma ha preso il meglio di ciò che già c’era e l’ha reso irresistibile e ben funzionante. Un approccio che, finora, si è rivelato vincente.

Vuoi vedere iOS 7 in azione? Guarda le nostre overview video!

GTA V: 10 nuovi indizi nascosti nel trailer ufficiale

Abbiamo analizzato l’ultimo trailer di Grand Theft Auto V, e abbiamo scoperto degli interessanti indizi…

Ormai mancano pochi giorni all’uscita di GTA 5! Sei impaziente? Anche noi! Per fortuna, Rockstar ha appena pubblicato un nuovo video che ci permette di scoprire qualcosa di più sui personaggi e sul gioco. Ripassiamo insieme i 10 dettagli chiave che possono esserti sfuggiti.

1. Un affare di famiglia?

Analisi trailer ufficiale GTA

Un nuovo personaggio è apparso in questo nuovo trailer ufficiale. Chi potrebbe essere l’adolescente che accompagna (o segue) Trevor? Guarda attentamente l’immagine. Non ti sembra che abbiano una certa somiglianza?

2. L’uomo invisibile

Analisi trailer ufficiale GTA

I nostri esperti hanno scoperto un particolare del video che potrebbe esserti sfuggito. Guardare bene. Di chi potrebbe essere la mano che si vede dietro Trevor? Un fan un po’ troppo appiccicoso? Un compagno di squadra che soffre di timidezza cronica? Il mistero non è ancora stato risolto!

3. Geek Theft Auto

Ecco di nuovo il misterioso personaggio visto nel primo video di gameplay. Il nuovo trailer ufficiale ci permette di sapere qualcosa di più sul ruolo che ha nella banda di criminali. Ovviamente, questo occhialuto aiuterà i nostri eroi nella progettazione delle rapine e fornirà loro il supporto tecnico e logistico. Osserva la sua impressionante collezione di apparecchiature di videosorveglianza.

4. Un consumo responsabile

Potresti essertelo perso, ma il trailer ufficiale nasconde una pubblicità di dubbio gusto della marca di birra Piswasser.

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Eleganza e raffinatezza: il segno distintivo di Rockstar!

5. Cyber ​​Gangster

Alcune informazioni hanno più valore del contenuto di tutte le casseforti del mondo e sembra che il nostro trio di malfattori lo abbia capito. Sembra che i nostri eroi dovranno intrufolarsi in una sala dei server per rubare degli hard disk in una missione ad alto rischio.

6. Ognuno per sé

Non mi dire che te lo sei perso! Michael e Trevor litigano per il bottino di una rapina e quasi vengono alle mani negli ultimi secondi del video. Una scena che ci fa pensare che la relazione tra i membri del nostro trio non sarà sempre rose e fiori.

7. Nuotatina?

Perché Michael si trova nella piscina completamente vestito? Sonnambulismo? Voglia improvvisa di tuffarsi? In ogni caso, è improbabile che questa scena avvenga subito dopo la discussione con Franklyn, che si vede all’inizio del video. Di fatti, Michael indossa degli abiti diversi.

8. Grossa cilindrata

Il nuovo trailer ufficiale di GTA V conferma anche la presenza della PCJ 600, una moto sportiva ispirata alla Ducati Monster e all’Honda CB400, che puoi già guidare in GTA IV.

9. Cavaliere dei tempi moderni

Una breve scena del video ci dà un assaggio dei nostri rapinatori dotati di quello che sembra essere un’armatura, una novità nella serie!

In realtà, sai chi si cela in questo costume da Bibendum? Secondo noi, potrebbe essere Trevor. In fin dei conti, entrambi hanno la stessa borsa da viaggio!

10. A mali estremi, estremi rimedi!

Alla fine del video, il caccia dei nostri cattivi preferiti non si accontenta di far saltare semplicemente in aria le auto della polizia. Forse non lo hai notato, ma quei due carri armati messi lì in mezzo promettono dei bellissimi fuochi d’artificio! A mali estremi, estremi rimedi!

Cosa ne pensi del nuovo video di GTA 5? Faccelo sapere con un commento!

Trapelata la mappa di GTA V (ed è enorme!)

La mappa di GTA V trapelata su Reddit ha confermato quanto dichiarato da Rockstar, ovvero che l’area dove potremmo muoverci sarà 3,5 volte più grande di quella di Red Dead Redemption.

N.B. Qui sotto c’è uno spoiler, se non vuoi rovinarti la sorpresa non fare scroll!

È probabile che la mappa sia venuta fuori da una guida a GTA V di Brady Games, che sarà stata venduta o sarà finita in mano di qualcuno prima dell’uscita del gioco. La cartina del gioco è verosimile e ci induce a pensare che sia quella vera.

Nella mappa di GTA V si vede la città di Los Santos e anche un altro agglomerato più piccolo chiamato Grapeseed, dove vive Trevor. La campagna intorno sembra essere immensa, con veramente molto da esplorare, come il lago Alamo Sea, il monte Chiliad o il deserto Gran Señora.

Clicca sull’immagine per ingrandirla.

[Fonte: Reddit]

Tutto quello che c’è da sapere su GTA V in questo articolo

FIFA 14: pro e contro del nuovo gioco di EA

Abbiamo giocato al nuovo simulatore di calcio di Electronic Arts, e abbiamo raccolto le nostre prime impressioni.

N.B.: Se stai cercando l’ultima versione del gioco, sappi che FIFA 15 è già disponibile per il download!

Dopo aver analizzato PES 2014, è giunta l’ora di valutare pro e contro di FIFA 14, il favorito, anche quest’anno, nell’eterna sfida tra Pro Evolution Soccer e FIFA. Chi vincerà la battaglia della stagione 2013/2014? Il verdetto è nelle tue mani…

Grafica e sonoro

Se il comparto tecnico di FIFA 13 era spettacolare quello di FIFA 14 è eccelso. Nonostante la versione per PC non possa godere del decantato motore Ignite, la grafica è stata perfezionata e adesso volti dei giocatori, movenze e animazioni sono sempre più vicine alla realtà.

Le espressioni dei calciatori durante le esultanze sono fedeli a quelle delle loro controparti reali, così come il loro modo di muoversi. Anche il Pure Shot, inoltre, è un’innovazione immediatamente visibile agli occhi che evita quei “salti” di frame al momento del tiro.

Certo, la maggior parte delle innovazioni sono per chi è già pratico con i capitoli precedenti del gioco di Electronic Arts, ma alcune chicche come gli effetti sonori dei calci al pallone o quelli dei colpi al palo sono dei dettagli apprezzabili da chiunque sia fan di questo sport.


EA ha parlato a lungo di Ignite, il nuovo motore grafico di FIFA 14 per console next-gen (PS4 e Xbox One). Per la old-gen e su PC, purtroppo, si è optato per mantenere lo stesso engine della passata edizione. Che beninteso, è pur sempre un signor motore grafico, ma ormai ha fatto il suo tempo. E le migliorie, tanto visive come sonore, sono davvero marginali. Mi sarei aspettato qualcosa in più, anche perché il rivale diretto, PES 2014, ha proprio nell’atmosfera una delle sue armi migliori per questa stagione videoludica.

Gameplay

Sono rimasto positivamente colpito dal nuovo gameplay di FIFA 14. Mi aspettavo alcuni miglioramenti, ma questi sono andati oltre le mie aspettative. Anzitutto, le animazioni sono di una fluidità impressionante, i cambi di direzione sono meno bruschi e più armonici. I giocatori sono capaci di coordinarsi in modo realistico così come farebbero i veri campioni. Per esempio, è un’autentica finezza il vedere gli attaccanti più astuti muoversi sul filo del fuorigioco. Insomma, tutto sembra modellato e animato con immensa cura.

FIFA 13 è stato da molti criticato, giustamente, per una velocità di gioco forse eccessiva. Bene, EA ha ascoltato il feedback dei suoi utenti e per FIFA 14 ha imposto un ritmo di gioco più lento e ragionato, che permette una migliore costruzione della manovra e un gioco di squadra più accentuato.

La fase difensiva ha compiuto poi enormi progressi. Incredibilmente realistici gli uno contro uno, le spallate tra i due giocatori rivali e l’importanza che, in tale contesto, rivestono il giusto tempismo e la forza fisica di ogni calciatore. Non vanno poi dimenticate le migliorie al Tactical Defending: fallire un primo intervento non significa più perdere l’opportunità di recuperare il pallone: i giocatori sono ora più reattivi, pertanto potranno provare una seconda volta l’intervento per contrastare l’attaccante avversario e conquistare così la sfera.

Anche la costruzione della manovra è migliorata. Il ritmo di gioco più lento favorisce i giocatori che amano giocare di più col possesso del pallone. E poi, adesso i lanci in profondità sono più precisi, aiutati anche dalla nuova fisica del pallone che consente traiettorie davvero realistiche. Per non parlare poi dei tiri: mentre in FIFA 13 i modi per segnare erano più i meno sempre gli stessi, in FIFA 14 tutto ciò cambia. Pure Shot permette realmente di impostare potenza e direzione di tiro con una precisione e varietà mai vista prima.

Non solo, gli attaccanti sono ora capaci di coordinarsi meglio, cercano il miglior angolo di tiro o il tempismo giusto per calciare in porta e soprattutto, sono in grado di calciare al volo in modo ultra-realistico e al tempo stesso spettacolare.

Ancora ripenso al gol che mi hai fatto poco fa, Daniel, con un tiro al volo di prima intenzione su un cross proveniente dalla fascia, con la palla che si insacca sotto la traversa. Un autentico piacere per gli occhi. Sono sicuro che il tiro al volo sarà la chicca più apprezzata da molti videogamer in questa edizione di FIFA.

“Quali sono i cambiamenti del gameplay?” È vero, l’elenco è lungo e non contesto il fatto che perfezionamenti alla giocabilità e al gameplay del titolo siano molti e che vadano in direzione di un maggior realismo, soprattutto dopo un FIFA 13 divertente ma certamente troppo veloce e con troppi capovolgimenti di gioco.

Ma se rivolgessi la stessa domanda a un giocatore occasionale, sarebbe in grado di rispondermi? Ne dubito. In realtà, infatti, penso che i cambiamenti al gameplay siano dei ritocchi che solo noi fan di lunga data possiamo apprezzare.

Ti ricordi della prima versione dell’Impact Engine? Quella sì che è stata una rivoluzione, in positivo, del titolo. Nonostante apprezzi sempre le migliorie, mi sembra che EA si sia adagiata un po’… sul campo, consapevole del vantaggio acquisto su Pro Evolution Soccer 2014.

Interfaccia e menu

In alcune edizioni, FIFA ha peccato di presunzione, tralasciando la navigabilità di menu e trascurandone l’usabilità. In FIFA 14, viene mantenuta l’impostazione di sempre, ma solamente sotto un innovativo aspetto a piastrelle, ispirato all’estetica lanciata da Windows 8.

La nuova schermata Home è completamente user friendly, e ci trovi immediatamente tutto quello di cui hai bisogno. Non solo, adesso puoi trovare all’interno dei menu delle sezioni che ti spiegano per filo e per segno come eseguire dribbling, veroniche e doppi passi: una vera svolta per i neofiti che possono così apprendere più velocemente come eseguire le mosse e mettersi al passo di giocatori più esperti.


Verissimo, i nuovi menu e il design sono un piacere per gli occhi e un capolavoro di usabilità. Importanti cambiamenti che ho accolto con favore ed entusiasmo, ma che purtroppo non si riflettono ovunque. Hai notato, per esempio, il menu delle impostazioni o quello di gestione formazione, tattiche e quant’altro? È rimasto tutto inalterato. In mezzo a tutto questo restyling mi sarei aspettato qualcosa di nuovo anche su questo. In particolare avrei preso la palla al balzo per rivedere l’editor tattico, ormai da anni immutato e inferiore a quello di PES 2014.

E ora a te spetta il giudizio finale. Quali impressioni hai ricavato provando il nuovo FIFA 14?

Battlefield 4: confermati i requisiti per PC

DICE ha rilasciato le informazioni sui requisiti minimi e quelli raccomandati per giocare a Battlefield 4 su PC. Come abbiamo visto dalle preview di BF4, il nuovo motore Frostbite 3 è davvero impressionante, per cui non sorprende che servano almeno 4GB di RAM per eseguire il gioco alle impostazioni più basse.

Per ottenere il massimo da Battlefield 4, serviranno invece 8 GB di RAM e 3 GB di memoria grafica. DICE raccomanda l’utilizzo di sistemi a 64-bit su Windows 8, ma è possibile utilizzare anche Vista, come nel caso di Battlefield 3.

Battlefield 4 occupa, inoltre, tantissimo spazio su disco: 30GB.

bf4 PC requirements

EA sta davvero spingendo su Battlefield 4 e, al confronto, Activision sembra che stia dormendo sugli allori con Call of Duty: Ghosts. Il multiplayer di BF4 appare decisamente next-gen e il gameplay è quanto mai dinamico.

Non rimane che aspettare il 29 ottobre, data di rilascio di Battlefield 4, per provare in prima persona.


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