PlayStation Now: giochi online anche da TV, tablet e smartphone

Sony ha annunciato l’arrivo del suo nuovo servizio di giochi in streaming: PlayStation Now.

PS Now utilizzerà la tecnologia di Gaikai per lo streaming di giochi sulle proprie console (PlayStation 3, 4, e Vita) ma anche TV, tablet e smartphone.

Il gioco nel cloud non è nulla di nuovo e richiede una connessione internet potente e impeccabile. Pochi millisecondi di ritardo possono rovinare l’esperienza di gioco e sarà interessante vedere come Sony affronterà le sfide del gioco in streaming.

PlayStation Now sarà lanciato in beta chiusa alla fine del mese e dovrebbe essere pienamente operativo entro l’estate 2014, al meno per quanto riguarda gli Stati Uniti. Al momento, solo quattro giochi per PS3 sono disponibili per PlayStation Now: si tratta di The Last of Us, God of War: Ascension, Beyond: Two Souls e Puppeteer. Ma la lista di titoli è destinata ad allungarsi.

[Via: Sony]

In arrivo BlackBerry Messenger 2.0 per Android e iPhone con chiamate vocali

BlackBerry ha presentato al CES 2014 quella che sarà la nuova versione di BlackBerry Messenger per Android e iPhone. BBM 2.0 offrirà chiamate vocali, un’integrazione completa con i BBM Channels e rinnovamenti nell’interfaccia.

BBM punta a diventare un’applicazione unica per chattare e chiamare, e si propone quindi come concorrente diretta non più solo dell’onnipresente WhatsApp ma anche di app come Viber e Skype.

La nuova versione non è ancora disponibile, bisognerà attendere ancora un paio di settimane per vedere come gli utenti accoglieranno l’arrivo di BBM Voice e se l’app che sta salvando BlackBerry dal tracollo economico riuscirà a trovare spazio nel panorama, già molto affollato, delle applicazioni VoIP.

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WhatsApp: da maleducato a gentiluomo in 10 semplici passi

Anche la persona più raffinata con WhatsApp può diventare un buzzurro. Per evitarlo, basta seguire le 10 regole descritte di seguito.

WhatsApp ha tre caratteristiche che possono portare ad avere degli atteggiamenti non appropriati: è gratuito, è istantaneo e fa uso di una combinazione di testo ed emoticon.

L’impossibilità di vedere la reazione del nostro interlocutore e la facilità con cui è possibile comunicare i propri pensieri, a volte senza filtro, possono dar luogo a conseguenze spaventose, che vanno dal blocco dei nostri messaggi a risposte che farebbero arrossire anche il più imperturbabile.

Capire il funzionamento di WhatsApp e sapere cosa aspettarsi dagli altri in caso di gaffe è necessario per godere di una lunga e pacifica esistenza. Per aiutarti a scoprire cosa fare per raggiungere il tanto ambito rango di gentiluomo, ho preparato un elenco con dieci raccomandazioni.

1. Se non puoi chattare, fallo sapere all’altra persona

Ignorare un messaggio può creare uno stato di ansia nel tuo interlocutore, mentre rispondere con un semplice “OK” potrebbe fargli pensare che non stai prestando attenzione al contenuto dei suoi messaggi.

Se qualcuno cerca di parlare con te e non hai il tempo per rispondere correttamente, spreca qualche secondo per farglielo sapere. Modificare lo stato di WhatsApp può anche essere una soluzione efficace (per esempio, mettendo che sei occupato).

2. Scrivi frasi brevi e comprensibili

L’immediatezza di WhatsApp non impedisce di comporre dei messaggi comprensibili. Non c’è niente di più irritante che ricevere un paragrafo spezzettato in decine di frasi o monosillabi. Questo comportamento fa vibrare o suonare il telefono in continuazione e rende difficile la lettura.

Prenditi il tempo necessario per comporre il messaggio nella tua mente prima di scriverlo su WhatsApp. Una frase di dieci o venti parole è più che sufficiente per esprimere un pensiero.

3. Controlla i tuoi messaggi prima di inviarli

Come dimostra il fantastico blog Damn You Autocorrect, i cellulari complicano notevolmente la scrittura di un messaggio. Invece di aiutare, i correttori automatici spesso interferiscono nella composizione.

Quindi, prima di premere il pulsante di invio, controlla il contenuto del messaggio: eviterai così incidenti imbarazzanti e una crisi diplomatica. Ricorda, inoltre, che al giorno d’oggi è difficile mantenere la privacy e, se sei un VIP, potrebbe esserci la NSA che si sbellica dalle risate!

4. Non inviare dei messaggi nel bel mezzo della notte

Inviare dei messaggi nel cuore della notte è una pessima idea, soprattutto se hai bevuto qualche bicchiere o se sei stanco. Gli errori e le assurdità si moltiplicano a un ritmo esponenziale. C’è inoltre il pericolo di svegliare l’altra persona.

Se hai inviato un messaggio, ma questo non è ancora stato ricevuto, puoi rimediare al pasticcio attraverso la cancellazione remota. Tuttavia, se compare anche solo un segno di spunta, non c’è più niente da fare. Morale: anche in WhatsApp prevenire è meglio che curare.

5. Usa i gruppi per le comunicazioni importanti

Nessuno sa a cosa servono, ma tutti sono d’accordo su una cosa: i gruppi di WhatsApp sono una grande invenzione. Sono però anche estremamente fastidiosi e rumorosi. Se partecipi a un gruppo, cerca di inviare pochi messaggi e rilevanti.

Particolarmente irritanti sono le conversazioni di gruppo a tarda notte. Per la persona che non partecipa è come avere una banda che suona in camera da letto alle tre del mattino. Evita pertanto di partecipare a questi ritrovi virtuali notturni.

6. Non giocare a “scrivo e cancello”

Già ai tempi di Messenger, certe persone abusavano del messaggio “X sta scrivendo qualcosa” per catturare l’attenzione dell’altra persona durante una conversazione. Come? Scrivendo e cancellando il messaggio.

Purtroppo, WhatsApp non è immune da questo tipo di parassita, ma se aspiri a essere un vero gentiluomo, evita di giocare con la pazienza degli altri attraverso questa tecnica insopportabile.

7. Togli il suono al tuo WhatsApp

Questo consiglio non riguarda il tuo interlocutore, ma i tuoi vicini. L’uso di WhatsApp con gli avvisi attivi e l’odioso tic tic della tastiera denota una mancanza di sensibilità nei confronti degli altri. È come avere un picchio come animale domestico.

Un vero gentiluomo di WhatsApp usa il proprio cellulare con discrezione. La vibrazione e il LED sono un’ottima alternativa ai suoni in quasi ogni situazione. Tuttavia, se sei in una fonderia o al comando di un aereo da caccia, il suono di WhatsApp è accettabile.

8. Non aspettare né chiedere la conferma di lettura

Dimostra sicurezza in te stesso e combatti la voglia di chiedere all’altra persona se ha letto il messaggio. WhatsApp indica la consegna, ma non la lettura. Nessuno può dire se un messaggio è stato letto e capito, nemmeno WhatsApp. E credimi quando ti dico che è meglio così.

Quando sei sul punto di chiamare per assicurarti che l’altra persona abbia ricevuto il messaggio, fermati e pensa a qualcos’altro. Ci sono molte ragioni per cui un messaggio non riceve risposta e non vale la pena sprecare energia con questo tema.

9. Se contatti qualcuno che non ti ha nella rubrica, presentati

Ti danno il numero di telefono di un conoscente, lo aggiungi alla rubrica e questo appare su WhatsApp. Tutto contenuto, gli mandi un messaggio supponendo che l’altro sappia che il numero 394201934 e l’immagine di un castoro sorridente appartengono a te.

Cerca di essere gentile e presentati all’altra persona dicendo chi sei e come hai ottenuto il numero. Se non lo fai, non stupirti se il tuo interlocutore ti blocca o risponde in modo brusco, dopo tutto, potresti anche essere uno spammer di WhatsApp.

10. Non diffondere voci né catene

Disegni realizzati con emoticon. Barzellette sporche. Immagini scherzose, raccapriccianti o sgradevoli. Suoni osceni. Video stupidi. Catene di Sant’Antonio che ti obbligano a inoltrare il messaggio, pena anni di disgrazie. Voci infondate. Notizie sensazionali e chi più ne ha più ne metta.

Niente di tutto ciò dovrebbe partire dal tuo WhatsApp. Perché? Perché oltre a sprecare lo spazio di archiviazione e la connessione dell’altra persona, dai l’idea di essere un tipo facilmente influenzabile.

Ecco, ora sei un vero gentiluomo…

Spero che questa umile guida ti sia servita a capire quali sono i comportamenti più fastidiosi di WhatsApp.

Per sapere tutto sul programma di messaggistica, leggi la nostra guida di WhatsApp!

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Assassin’s Creed IV, arriva un nuovo DLC: The Illustrious Pirates

Ubisoft lancia un nuovo pack di contenuti per Assassin’s Creed 4. Arriva il DLC The Illustrious Pirates, pacchetto che include tutto il contenuto promozionale del gioco. Assassin’s Creed IV: The Illustrious Pirates è gratuito per i possessori del Season Pass. Per gli altri, ha un costo di 7€ su PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One.

Il pack è disponibile per il download da oggi, mercoledì 8 gennaio, negli Stati Uniti ed entro la giornata di domani anche nel resto del mondo.

Il DLC include tre nuove missioni single player (Black Island, Mystery Island e Sacrifice Island) e molti item per il multiplayer, come costumi, armi e oggetti per personalizzare le imbarcazioni.

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[Via: Ubiblog]

Arriva iOS 7.1 beta 3. Cambiamenti nell’interfaccia, ecco le immagini

La nuova versione di iOS 7 è ora disponibile per gli sviluppatori. iOS 7.1 beta 3 (build 11D5127c) non apporta cambiamenti drastici ma alcune modifiche all’interfaccia e una serie di correzioni di bug. L’update è destinato esclusivamente agli sviluppatori e si può scaricare dalla sezione dell’iOS Dev Center del sito Apple oppure dai dispositivi su cui è installata la seconda beta di iOS 7.1.

In termini di design, la nuova beta introduce una nuova schermata di composizione, con pulsanti rotondi invece che rettangolari.

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Piccole modifiche anche per la schermata di spegnimento, anche in questo caso viene introdotto un pulsante rotondo.

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Tra le altre novità, arriva la possibilità di disabilitare l’effetto parallasse quando si sceglie un wallpaper ed è stato modificato il design della tastiera, con nuove trasparenze per i tasti.

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iOS 7.1 beta 3 è disponibile per iPhone 4 e successivi, iPad 2 e successivi, iPad mini di prima generazione e successivi, iPod touch di quinta generazione.

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McAfee cambia nome e diventerà “Intel Security”

I prodotti McAfee, azienda nota per il famoso antivirus, d’ora in poi si chiameranno “Intel Security”. Ad annunciarlo è stato il CEO di Intel, Brian Krzanich, durante il CES 2014, la fiera tecnologia di Las Vegas.

Fondata dal controverso personaggio John McAfee, l’azienda è stata acquistata da Intel nel 2010. Stando a quanto rivelato da Krzanich, il cambiamento non verrà applicato immediatamente, ma sarà un processo che avverrà “quando saranno introdotti nuovi prodotti”.

Oltre al cambio di nome, il direttore ha anche rivelato che è intenzione di Intel lanciare sul mercato alcuni prodotti gratuiti. Il motivo:

Vogliamo offrire un’esperienza digitale sicura per ogni persona sulla faccia della Terra.

Krzanich non ha spiegato il perché del cambio di nome, quel che è certo è che Intel vuole estendere il proprio marchio oltre i processori, puntando sulla sicurezza. Inoltre, con questa mossa, è probabile che voglia prendere le distanze dal fondatore dell’azienda John McAfee, spesso protagonista in cattiva luce delle cronache recenti.

Scarica McAfee Internet Security 2014

Come cambiare i programmi predefiniti con cui aprire i file

Quando fai doppio click su un file PDF, un file audio o video si apre sempre un programma sbagliato o che non vorresti usare?  Con la nostra guida risolverai il problema in pochi click e assegnerai a ciascun tipo di file il programma che vuoi.

Windows associa ciascuna estensione dei file, MP3, AVI o PDF che sia, a un determinato programma tra quelli disponibili e lo imposta come programma predefinito. Per cambiare il programma predefinito possiamo usare i seguenti 3 metodi:

  1. Cliccando con il tasto destro su un file (Desktop)
  2. Con l’opzione Imposta Programmi Predefiniti del Pannello di controllo (Desktop)
  3. Con l’opzione Scegli App Predefinite dalle impostazioni di sistema (Windows 8.1 – Modern UI)

La seconda opzione è pensata per chi usa PC con mouse e tastiera, mentre la terza, a partire da Windows 8.1, è più adatta per i touch-screen dei tablet.

Metodo 1: click tasto destro sul file (Desktop)

Clicca con il tasto destro del mouse sul file che vuoi aprire: in Windows 8 trovi l’opzione che cerchi proprio in cima alla lista, mentre nelle versioni più vecchie clicca su Proprietà, che trovi invece in fondo.

Nella finestra delle Proprietà clicca su Cambia: Windows ti mostrerà adesso una lista di programmi adatti ad aprire quel tipo di file e tra i quali potrai scegliere quello che preferisci. Se il programma che cerchi non lo trovi nella lista, c’è sempre il link in fondo per poter scegliere qualsiasi programma hai installato sul PC. Da Windows 8.1, il design è più moderno e ottimizzato per i touch-screen, ma nelle vecchie versioni di Windows la procedure è uguale.

Metodo 2: con l’opzione Imposta Programmi Predefiniti del Pannello di Controllo (Desktop)

Apri il Menu Start e scrivi ‘tipo di file‘ nel campo di ricerca, e poi clicca su Usa sempre il programma selezionato per aprire questo tipo di file.

Si aprirà la finestra Associare un tipo di file o un protocollo a un programma specifico. Vedrai apparire una lista di tutti i tipi di file e dei programmi predefiniti, e potrai cambiare le impostazioni di più tipi di file alla volta e non di uno solo come avveniva nella procedura descritta sopra. Seleziona quindi un tipo di file e clicca poi su Cambia Programma. Alla fine ti apparirà lo stesso menu che abbiamo visto nel primo metodo.

Metodo 3: con l’opzione Scegli App Predefinite dalle impostazioni di Sistema (Windows 8.1 – Modern UI)

In Windows 8.1, la modifica dei programmi predefiniti può essere fatta facilmente anche dalle impostazioni ottimizzate per tablet. Apri il menù delle impostazioni con l’icona a forma di ruota dentata che trovi nella Charm Bar e fai tap sul link Modifica Impostazioni del PC che trovi in basso.

Alla voce Ricerca e app -> Default e cliccando poi sul link in fondo puoi modificare l’impostazioni per ciascun tipo di file e per le app standard come quella per le email, il browser, i video e le foto.

Così come avveniva nelle vecchie versioni di Windows, anche in Windows 8.1 la lista dei tipi di file è enorme, ma in questo caso, grazie alla Modern UI, sui touch-screen il tutto diventa molto più gestibile.

Leggi la nostra guida Tutto su Windows 8

[Adattamento di un articolo originale di Markus Kasanmascheff su Softonic DE]

Il prossimo Hitman uscirà su Android e iOS

Square Enix starebbe sviluppando un nuovo capitolo di Hitman per iOS e Android. È questo quanto si evince dal curriculum online di uno dei suoi sviluppatori, Anthony Pressacco.

Il programmatore di Square Enix Montreal ha infatti aggiornato il suo profilo di LinkedIn, aggiungendo che sta lavorando a un gioco di Hitman in attesa di essere annunciato per smartphone e tablet.

Ancora manca l’ufficialità, ma già nel giugno 2013 diversi rumor indicavano che lo studio di Montreal si sarebbe concentrato sullo sviluppo di giochi per cellulari.

Stando al profilo LinkedIn di altri sviluppatori, Square Enix stava lavorando allo sviluppo di un titolo next-gen di Hitman, poi abbandonato l’anno scorso. E, guarda caso, la data di abbandono del progetto coincide con il cambio di orientamento dello studio verso le piattaforma mobile.

Fonte: Videogamer

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Let’s Play Live: suggerimenti per caricare i tuoi video su YouTube

Hai registrato, commentato, editatocorredato di commenti il tuo gameplay? Adesso non ti rimane altro che caricarlo su YouTube! Di seguito ti daremo un paio di suggerimenti sugli aspetti a cui fare attenzione durante il caricamento e come aumentare il numero delle visite.

Preparazione: creazione di un account o di un canale su YouTube

Per mostrare il tuo video al pubblico tramite YouTube, dovrai innanzitutto creare il tuo account YouTube, per farlo procedi come indicato di seguito:

  • Vai alla pagina di Google.
  • Seleziona Accedi.
  • Quindi accedi al tuo account Google oppure fai clic su Crea account.

Let's play su YouTube: la creazione di un canale

Quindi non ti resta che creare un canale con un nome efficace, affinché i tuoi video vengano visualizzati su YouTube in modo strutturato:

  • Passa alla pagina di YouTube.
  • Se necessario, accedi con il tuo account Google.
  • Fai clic in alto a destra sull’icona dell’ingranaggio e seleziona Impostazioni YouTube.
  • Si aprirà una panoramica del tuo profilo YouTube. A questo punto fai clic su Crea un nuovo canale.

Adesso arriva la parte più divertente: il caricamento dei video.

Caricamento dei video

Let's play su YouTube: caricamento dei video

Per caricare un video, devi fare clic su Carica e selezionare il file; in alternativa puoi trascinarlo in corrispondenza del pulsante di caricamento nel tuo browser Internet.

Durante il caricamento potrai compilare i campi Titolo, Descrizione Tag, definire le impostazioni per la sicurezza dei dati e selezionare la categoria più adatta al tuo video.

I campi Titolo e Descrizione servono ad attrarre il pubblico sul tuo video. A questo proposito, il nostro redattore video Antoni Noguera ci fornisce alcuni suggerimenti interessanti:

  • Seleziona un titolo accattivante ma corrispondente a verità. Non raccontare frottole e non pensare soltanto alle parole chiave o ai motori di ricerca per ottenere un buon posizionamento su YouTube.
  • Abbina al video una descrizione completa e in linea con lo stile dei motori di ricerca. Questo campo deve riuscire a spiegare a cosa serve il video.
  • Nella descrizione, aggiungi dei collegamenti alla tua pagina web, se ne hai una. Linka anche le fonti che hai utilizzato per la realizzazione del tuo video. Questo vale in particolare per la musica: i tuoi spettatori infatti, ti chiederanno informazioni sulle canzoni. Rispondi loro in anticipo e riassumi tutte queste informazioni nella descrizione in modo quanto più sintetico possibile.
  • Seleziona una buona miniatura: al termine del caricamento del video, YouTube ti proporrà quattro miniature con diverse istantanee del video. Utilizza un’immagine chiara che non possa essere fraintesa e che non confonda l’utente. La qualità delle miniature che sceglierai  influenza il posizionamento a lungo termine su YouTube.

Let's Play su YouTube - Miniature

I tag e le categorie servono per portare il tuo video all’utente a cui ti vuoi rivolgere. Ad esempio, per i video di Let’s Play, la categoria Entertainment è più calzante di quelle Viaggi ed Eventi. I tag sono parole chiave molto brevi per facilitare la ricerca dei video: in questo caso puoi inserire il nome del gioco e il tema del tuo video.

Post-produzione su YouTube

Praticamente hai quasi finito: tuttavia, ci sono ancora un paio di trucchi da sapere per attrarre un maggior numero di utenti. Dopo la pubblicazione del video, YouTube offre alcune opzioni per inserire degli effetti speciali: le annotazioni (annotations), ad esempio, risultano particolarmente efficaci.

Su YouTube, vai alla Gestione video facendo clic su questo link. Si aprirà una panoramica di tutti i video caricati; fai clic su Azioni sulla freccia in basso e seleziona Annotazioni. Verrai indirizzato su una finestra che assomiglia molto a un programma di editing basilare. Fai scorrere la marcatura sulla barra della durata fino al punto desiderato, quindi fai clic su Aggiungi annotazione.

Let's Play su YouTube - Annotazioni

Puoi inserire testi con link nel video: questo è un modo pratico per collegare il tuo video ad altri video, non appena il tuo archivio sarà delle dimensioni sufficienti. Inoltre, sono disponibili annotazioni che rimandano a canali simili dal punto di vista tematico.

Attenzione: le annotazioni sono fantastiche per tenere quanto più a lungo possibile un utente sul canale. Tuttavia, troppe caselle di testo disturbano il video e potrebbero infastidire lo spettatore e causare l’abbandono della pagina.

La qualità fa la differenza!

A nessuno piace guardare video pixelati con rumori di fondo e di scarsa qualità, dunque ti consigliamo di non caricare video non adeguatamente lavorati. Già durante la registrazione, è consigliabile controllare di aver selezionato una delle risoluzioni in HD 1280×720 o 1920×1080 pixel) e assicurarsi che in fase di editing la qualità sia mantenuta.

Qui ti abbiamo spiegato anche come editare il video senza scendere a compromessi rispetto alla qualità. Con questo programma è possibile riprodurre il tuo video con una risoluzione di 1280×720 pixel. Per il rendering del video, ove possibile, scegli di utilizzare il Codec H.264, che risulta particolarmente efficiente.

Adeguamento del canale

Quando avrai aggiunto molti video al tuo canale, sarà necessario fare dei piccoli adeguamenti: ad esempio, aggiungendo un tocco personale con un’immagine di sfondo appropriata e i link ai tuoi profili sui social. In questo modo, il tuo pubblico avrà un riferimento immediato circa l’appartenenza del canale e gli utenti potranno sentirsi a loro agio.

Il responso: caricamento di video facile con blocchi occasionali

YouTube è particolarmente indicato per condividere facilmente i video di Let’s Play: il caricamento è un gioco da ragazzi, la piattaforma attrae milioni di appassionati di videogame ed è possibile condividere in modo semplice i propri contenuti sia con gli amici che con gli altri utenti.

Tuttavia, in fase di caricamento dei video, è necessario fare attenzione, perché si maneggia materiale protetto da copyright. La quinta e ultima puntata della serie Let’s Play, che verrà pubblicata a breve, sarà dedicata proprio agli aspetti legali a cui prestare particolare attenzione.

Let’s Play gratis – Prima puntata: registra il gameplay dei tuoi giochi

Let’s Play gratis – Seconda puntata: edita i tuoi video

Let’s Play gratis – Terza puntata: rendi più accattivanti i tuoi video con semplici effetti speciali

[Adattamento di un articolo originale di Jan Hendrik Fleischer per Softonic DE]

Ricicla il tuo vecchio Android, e trasformalo in…

Hai uno smartphone Android che non usi più? Ecco 5 cose in cui potresti trasformarlo senza spendere un centesimo.

Alzi la mano chi non ha in casa almeno un paio di cellulari che ha smesso di usare. E tra questi potrebbe esserci anche qualche smartphone Android, che è stato per un po’ il tuo telefono principale e poi è stato sostituito da uno più potente.

Eppure sono apparecchi che possono ancora dare molto. E allora, invece di lasciarlo lì a prendere polvere, perché non trasformarlo in qualcos’altro? Basta l’app giusta (e gratuita!), e il tuo vecchio Android tornerà a nuova vita.

Ecco 5 suggerimenti che potresti tenere in considerazione.

Trasforma il tuo Android in un trackpad

remote trackpad iconRemote Trackpad – Perché comprare un trackpad wireless, quando hai già un Android? Remote Trackpad, per giunta, è totalmente personalizzabile.

Puoi infatti scegliere se cliccare con un tap in qualsiasi punto della superficie dello schermo o se solo sui pulsanti virtuali, se ottenere un click destro con un tocco di due dita e altri parametri. Il consumo di energia è piuttosto alto, ma per un telefono di riserva non è un problema.

Per usare l’app devi installare Remote Trackpad Server sul PC, devi impedire (se necessario) che il firewall lo blocchi e connettere computer e smartphone alla stessa rete Wi-Fi.

remote trackpad scrnScarica Remote Trackpad per Android

Trasforma il tuo Android in un joypad

ultimate gamepad iconUltimate Gamepad – Se sei un videogiocatore ma non ti senti a tuo agio a giocare con mouse e tastiera del PC, non comprarti un costoso joypad: installa Ultimate Gamepad sull’Android!

L’app emula un joypad da console, con la croce per i movimenti, i 4 tasti principali e i 4 secondari (L1, L2, R1 ed R2 della PS3, o RT, RB, LT e LB della Xbox). Puoi usarlo su PC Windows, su Mac e su computer Linux.

Per usarlo devi installare anche Ultimate Control Receiver sul computer. Si connette via Wi-FI/LAN e Bluetooth.

Ultimate GamepadScarica Ultimate Gamepad per Android

Trasforma il tuo Android in un telecomando

Remote Control Collection iconRemote Control Collection – Ormai le stazioni multimediali basate su computer sono diffusissime, e avere la possibilità di controllarle con un telecomando è decisamente comodo.

Un’app completissima, che trasforma il tuo Android in un telecomando tuttofare. Vuoi un touchpad multitouch che funga da mouse? Vuoi una tastiera a portata di pollici per scrivere sul PC? O un telecomando per controllare la visione e l’ascolto dei tuoi video e canzoni?

Remote Control Collection ti dà tutto questo, e anche molto altro. L’interfaccia è sexyssima e molto intuitiva. Una volta installato il server sul PC, segui la procedura guidata passo per passo per configurare l’app sullo smartphone e sei pronto a… telecomandare!

Per funzionare, Remote Control Collection richiede Remote Control Server e .NET Framework v4.0.30319 installati sul PC.

Remote control collection 01Scarica Remote Control Collection per Android

Trasforma il tuo Android in una webcam wireless

DroidCam iconDroidCam Wireless Webcam – Perché comprare una webcam, se hai un Android? Con DroidCam Wireless Webcam puoi usare lo smartphone come una videocamera, ma con in più la comodità della mobilità totale.

Per usarla devi installare un client sul PC. Su questa pagina dello sviluppatore trovi la soluzione a qualche problema che potresti incontrare con quest’app. Con PC a 64 bit, ad esempio, i driver audio sono per il momento sperimentali, e potrebbero non funzionare a dovere.

Per usare DroidCam Wireless Webcam devi installare anche DroidCam Client sul PC.

DroidCamScarica DroidCam Wireless Webcam

Trasforma il tuo Android in un microfono per il PC

Wo Mic iconWO Mic – Un microfono senza fili, diciamolo, fa comodo. Ti permette di parlare senza essere legato ad un angusto cavetto, il che per qualcuno può fare la differenza. Se ad esempio, come me, hai la torre del PC infilata in un punto inaccessibile della camera, un mic wireless evita scomode contorsioni.

WO Mic necessita di un client per PC per funzionare, e supporta connessioni Bluetooth, Wi-Fi e anche USB.

WO MicScarica WO Mic

Insomma, nel mondo degli smartphone, così come in natura, tutto si trasforma. Ed è una buona notizia per chi ha voglia di risparmiare senza rinunciare ai gadget tecnologici. D’altronde, se hanno chiamato “smart” questi telefoni, un motivo ci sarà!

Ma c’è molto altro da imparare sul mondo Android! Hai già consultato la nostra guida L’ABC di Android?