Android L: la batteria durerà fino a un 36% in più rispetto a KitKat

Sembra che Android L sia destinato a migliorare sensibilmente la durata della batteria. Google si focalizza sul miglioramento dell’autonomia delle batteria con il progetto Volta, presentato alla conferenza I/O.

Effettivamente, i primi test mostrano prestazioni migliorate e consumi minori di batteria. In parole semplici, Volta riduce il tempo che il dispositivo impiega per eseguire task di manutenzione come la pulizia dei database e di registri in background.

Google ha già ottimizzato le sue app, ma gli sviluppatori dovranno fare la loro parte per adattare anche le loro applicazioni al nuovo standard. Così si potrà raggiungere fino al 36% di durata della batteria in più rispetto a KitKat.

Google ha inoltre aggiunto una modalità di risparmio energetico, che disabilita i servizi non essenziali quando rimane poca carica disponibile.
Infine, ci si aspetta molti miglioramenti anche dall’introduzione del compilatore ART, che promette prestazioni decisamente superiori.

Android L per ora è solo una versione beta, la release stabile è destinata a introdurre ancora tantissimi miglioramenti.

Via: Ars Technica

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FIFA 15: Pierluigi Pardo e Stefano Nava sono i nuovi commentatori

Novità in arrivo per FIFA 15. EA Sports ha confermato il cambio della guardia: Pierluigi Pardo e Stefano Nava saranno i due nuovi commentatori dell’edizione italiana di FIFA 15.

Alle telecronache ci sarà Pardo, una voce ben nota al pubblico delle trasmissioni sportive di Sky e Mediaset, mentre l’allenatore Stefano Nava si occuperà del commento tecnico.

La coppia sostituisce le voci di Fabio Caressa (che alcuni rumor danno come futuro commentatore di PES 2015) e Giuseppe Bergomi.

Per annunciare la novità, EA Sports Italia ha pubblicato un divertente video che mostra il “backstage” di una sessione di registrazione di Pierluigi Pardo e Stefano Nava:

FIFA 15 sarà disponibile il 26 settembre su PC, PS4, PS3, Xbox 360 e Xbox One.

Via: EA Sports YouTube

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Watch Dogs: nuovo DLC, Access Granted, con 3 nuove missioni

Nuove armi e potenziamenti per Aiden Pearce. Watch Dogs riceve oggi un nuovo DLC, Access Granted, che aggiunge 3 missioni single-player al popolare titolo di Ubisoft.

Queste le missioni più nel dettaglio:

  • The Palace – Bisognerà fare irruzione, battendo sul tempo la polizia, nel palazzo di una magnate di internet, le cui banche dati contengono informazioni e dati privati di migliaia di persone, incluso Aiden Pearce.
  • Signature Shot – Un fucile biometrico è stato introdotto di contrabbando a Chicago. L’arma funziona solo con la prima persona che imprime il palmo della sua mano sul manico. Bisognerà introdursi in una roccaforte, rubare il malloppo ed essere il primo ad imprimere l’arma. La missione sblocca il fucile biometrico.
  • Breakthrough – Un incontro segreto è in corso. Il Chicago South Club sta negoziando con gli amministratori delegati della Corporate. Il Club ha assunto dei professionisti per bloccare i dispositivi di sorveglianza. Dovrai trovare i veicoli degli hacker e prelevare i loro tecnici. Poi bisognerà individuare il luogo dell’incontro segreto ed eliminare tutti i partecipanti. Completando la missione si ottiene una pistola Auto-6.

Oltre le armi, le missioni prevedono anche vestiti e altri oggetti, come un ATM Hack che aumenta i soldi che si riescono a rubare dai bancomat.

Il DLC era già disponibile da una settimana per i possessori del season pass.

L’espansione è disponibile nelle versioni di Watch Dogs per PC, PlayStation 3, PS4, Xbox 360 e Xbox One.

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Tutto quello che c’è da sapere sull’esperimento psicologico di Facebook

Si è scritto e riflettuto a lungo sull’esperimento di Facebook. Spieghiamo in che cosa è consistito, che cosa dovrebbe preoccuparti e cosa no.

L’11 gennaio 2012, un team di scienziati composto da Adam D.I. Kramer, Jamie E. Guillory e Jeffrey T. Hancock ha iniziato un esperimento di una settimana volto a verificare se le emozioni possono essere “diffuse” attraverso i social network come Facebook, dove la comunicazione è quasi sempre fatta con il testo.

Quasi 700.000 utenti hanno partecipato allo studio senza esserne stati informati. Due anni dopo, il 25 marzo 2014, questo studio è stato pubblicato su una rivista americana e alcuni mesi dopo i giornalisti lo hanno portato alla luce, causando un enorme scandalo tra l’opinione pubblica mondiale. Ma che cosa è accaduto esattamente?

Facebook ha manipolato la visibilità di alcune notizie

Facebook non mostra mai tutte le pubblicazioni dei nostri contatti, ma sceglie ciò che considera più rilevante attraverso l’uso di una formula chiamata EdgeRank, che si basa su vari parametri, come il tipo di contenuto o di parentela, tra gli altri.

Gli scienziati di questo studio, uno dei quali lavora in Facebook, hanno scelto 689.003 utenti di lingua inglese e hanno modificato la formula da applicare ai loro profili, affinché le pubblicazioni mostrate avessero un contenuto emotivo di un tipo piuttosto che un altro.

I 689 003 partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi di dimensioni uguali (fonte)

Ad esempio, i partecipanti hanno avuto una probabilità molto più alta o più bassa del normale di visualizzare notizie negative o positive dei suoi amici. I ricercatori hanno testato successivamente se i partecipanti pubblicavano post positivi o negativi.

L’emozione delle pubblicazioni è stata determinata utilizzando il programma LIWC, che analizza il testo di tutti i post coinvolti, alla ricerca di parole che esprimono emozioni positive o negative (puoi provare tu stesso qui).

Anche tu puoi provare il programma LIWC usato dagli scienziati di Facebook

Hanno scoperto che si possono “contagiare” le emozioni su Facebook

Alla fine dell’esperimento, i ricercatori hanno raccolto più di tre milioni di pubblicazioni, per un totale di oltre 122 milioni di parole (4 milioni positive, 1,8 negative) ed hanno cominciato ad analizzare i dati statisticamente. L’ipotesi era semplice: verificare se le emozioni possono essere diffuse attraverso gli status di Facebook, se gli utenti che leggono pochi status positivi pubblicano status meno positivi, e viceversa.

Ciò che gli scienziati hanno scoperto è che quando la quantità di notizie positive si è ridotta, le persone pubblicavano più parole negative e meno positive e viceversa, portandoli a suggerire che il contagio emotivo è possibile anche sulle reti sociali. Un altro effetto è che quando si riduceva il numero di notizie con emozioni di qualsiasi tipo, le persone tendevano a pubblicare notizie meno emotive, mostrando, così, di risultare meno “coinvolte”.

Il tipo di notizie considerate “tristi” o “negative” nell’esperimento

In breve, quando i nostri amici pubblicano cattive notizie, diventiamo tristi. Quando si tratta di buone notizie, diventiamo più felici. Quando i nostri amici pubblicano le loro emozioni, noi siamo più emotivi durante la pubblicazione. Va notato, tuttavia, che i risultati di questo studio mostrano che l’effetto è relativamente debole.

La privacy è stata rispettata, ma Facebook non ha chiesto il permesso

Gli esperti hanno applicato delle tecniche grazie alle quali il testo risultava invisibile ai ricercatori che lavoravano sull’esperimento. Ciò nonostante, hanno ritenuto che non vi era alcun bisogno di chiedere il permesso agli utenti, dato che al momento di iscriversi su Facebook, tutti accettano la Normativa sull’utilizzo dei dati, che autorizza Facebook ad utilizzare i dati per “analisi e miglioramento”.

La clausola della Normativa sull’utilizzo dei dati di Facebook che “autorizza” l’esperimento

Il consenso informato, che è ciò che Facebook non ha chiesto, non è altro che un modulo in cui è spiegato l’obiettivo dello studio e in cui si chiede alla persona se accetta di parteciparvi. Il suo uso è obbligatorio in studi clinici ed esperimenti umani di qualsiasi tipo. È un requisito etico standard in campo scientifico.

In psicologia, invece, chiedere il consenso può influenzare i risultati: sentirsi osservati induce a comportarsi in modo diverso (effetto Hawthorne). Gli scienziati hanno consultato un comitato etico prima di iniziare l’esperimento, ma non hanno fornito nessun dettaglio al riguardo, ragion per cui dubitiamo che l’esperimento sia stato “convalidato” da questo punto di vista.

Un tipo di esperimento comune nelle scienze sociali

Il contagio emotivo non è un virus, né una tecnica di guerra psicologica, ma un fenomeno molto studiato per decenni, che descrive quei momenti in cui le emozioni di due individui convergono. Un dubbio frequente è sempre stato se la stessa cosa può accadere su Internet, senza vedere facce o gesti; per questo motivo è stato portato avanti l’esperimento di Kramer e della sua equipe.

Un esempio di contagio di felicità su Facebook. Ivan sembra essere diventato allegro…

Il tipo di esperimento di Facebook è tipico nelle scienze sociali, in cui un certo numero di persone viene assegnato in modo casuale a dei gruppi, nei quali viene manipolato un certo aspetto o uno stimolo ambientale. In questo senso, Facebook non ha manipolato direttamente nessun essere umano e l’effetto sulle emozioni è stato poco significativo.

Questo esperimento è diverso da quelli normalmente realizzati in psicologia, perché per condurre test e raccogliere dati si ricorre a un social network come Facebook. Il numero di soggetti (circa 700.000) è molto più grande di quello normalmente utilizzato nella maggior parte degli esperimenti psicologici.

Se non vuoi diventare una cavia su internet..

Quando utilizzi le applicazioni devi essere consapevole che tutto ciò che pubblichi può essere utilizzato per migliorare il servizio o effettuare esperimenti, come appena spiegato. La semplice raccolta di dati statistici su ciò che visiti e sulle modifiche ad una pagina è molto simile, come principio, all’esperimento che abbiamo appena analizzato.

In questo senso, tutte le applicazioni vogliono raccogliere dati per migliorare il servizio, ma non tutte ci chiedono il permesso. È un accordo che si deve accettare o rifiutare di volta in volta. Molti dei miglioramenti che si vedono su Facebook, Twitter, Google e le tue app preferite sono il risultato di un’analisi dei “Mi piace” che dai e di ciò che condividi con i tuoi contatti.

Sei tu a scegliere se autorizzare un servizio ad utilizzare i tuoi dati

Come raccomandazione generale, controlla le politiche sul trattamento dei dati e la privacy delle tue app preferite, per vedere se stai autorizzando l’uso dei dati a fini di ricerca o di analisi. In alcuni casi è possibile scegliere di non dare i tuoi dati, ma tale opzione è presente solo in alcune applicazioni.

D’altra parte, mantieniti sempre informato. I cambiamenti nelle normative sull’utilizzo dei dati delle app sono all’ordine del giorno, ed anche se possono sembrare testi noiosi, sono contratti le cui conseguenze per la privacy possono essere molto importanti.

Pertanto, informati, leggi e, se necessario, cancellati dal programma.

Se hai deciso di optare per la soluzione più estrema, leggi come fare per cancellarti da Facebook definitivamente.

[Articolo originale di Fabrizio Ferri-Benedetti su Softonic ES]

Google compra il servizio di streaming Songza. La musica per il tuo umore

Sempre di più, la musica è al centro della scena tecnologica. Google ha annunciato di aver comprato Songza, servizio di streaming musicale disponibile online e come app per iPhone e Android.

Big G risponde così ad Apple, che qualche settimana fa aveva rilevato Beats Music, e si prepara ad arricchire Google Play Music, all’interno del quale verranno integrati i servizi di Songza.

Con 5,5 milioni di utilizzatori, Songza ha acquistato popolarità perché permette agli utenti di costruire playlist personalizzate in base a variabili come l’umore, il contesto e l’attività che si sta svolgendo.

Il passo successivo potrebbe essere quello di integrare il tutto con YouTube e altri prodotti Google:

Al momento le applicazioni di Songza continueranno a funzionare come sempre ma nel corso dei prossimi mesi esploreremo modi per portare quello che ami di Songza su Google Play Music. Stiamo anche valutando l’opportunità di portare la loro grande esperienza musicale su YouTube e su altri prodotti Google.

Quello che è certo è che applicazioni come Songza levano agli utenti il “peso” di dover scegliere che musica ascoltare e forniscono la colonna sonora perfetta per ogni momento della giornata.

Certo, l’aspetto meno evidente ma non meno chiaro, è che questi servizi offrono a chi li possiede la possibilità di sapere in ogni momento “cosa stanno facendo” milioni di persone in tutto il mondo.

Tanta musica per noi, ma tanti dati per qualcuno altro…

Via: Google Play | Songza

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Cinque traduttori simultanei indispensabili per i viaggiatori

Tu parli, lo smartphone traduce. Ecco le migliori app di traduzione next-gen per chi viaggia.

Viaggiare oggi è più facile di 15 anni fa. Spostarsi costa meno, ci sono meno ostacoli, e l’esplosione di internet ci ha resi tutti più curiosi e più tranquilli, perché abbiamo un’idea meno vaga di cosa aspettarci anche in paesi molto lontani.

E poi abbiamo un alleato segreto che prima non c’era: lo smartphone, che oggi è ufficialmente uno strumento di viaggio. Oltre a darti la sicurezza di poter comunicare in caso di emergenze, ti offre un carnet di strumenti preziosi. Su tutti, il GPS (che può servire per molti più scopi di quelli che immagini), internet e… le app!

E tra di esse, a fare la differenza tra un viaggio facile e uno difficile sono quelle che rompono le barriere linguistiche e ti permettono di comunicare con le persone.

Oggi la tecnologia ha fatto, in questo ambito, dei progressi sbalorditivi. Basta infatti puntare la videocamera del telefono su un cartello per tradurlo. Ed è sufficiente pronunciare una frase perché lo smartphone la ripeta ad alta voce in un’altra lingua.

Ecco una piccola raccolta di traduttori di nuova generazione che faranno la gioia di tutti i viaggiatori.

Word Lens

Word LensÈ un traduttore istantaneo di testi scritti. Sei a Berlino e vuoi sapere cosa c’è scritto su quell’avviso che sembra così importante? O vuoi capire esattamente cosa c’è scritto nel menu del ristorante di Mosca in cui stai per cenare?Word Lens screenshot

Basta puntare la fotocamera dello smartphone sul testo da tradurre. World Lens è dotato di tecnologia OCR, che riconosce i caratteri e ti dà istantaneamente la traduzione che vuoi. Se il cartello o il testo che vuoi tradurre è scritto con caratteri che l’app non riesce a riconoscere, puoi anche inserire il testo manualmente.

Il bello è che non serve essere connessi a internet, quindi puoi usarlo ovunque tu sia e senza costi. Le lingue supportate mentre scriviamo questo articolo sono inglese, russo, portoghese, tedesco, italiano, francese e spagnolo.

Un’app che sembra quasi magica. Unico neo: è piuttosto sensibile ai movimenti, quindi devi avere la mano ferma per evitare che Word Lens scansioni nuovamente la scritta che gli stai sottoponendo. L’ideale per evitare il problema sarebbe che traducesse anche foto e screenshot, ma per il momento non è una funzione disponibile.

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Google Translator

Google Translate iconPoteva forse mancare Big G? Ovviamente no. Il bello di Translator è che supporta più di 60 lingue e puoi immettere le frasi da tradurre anche con la scrittura manuale. Puoi cioè, invece della tastiera, usare le dita come fossero matite sullo schermo touch e l’app riconoscerà le parole che scrivi.

Naturalmente puoi anche pronunciare le frasi al microfono dello smartphone e ascoltare (o meglio, far ascoltare!) la traduzione detta dalla voce digitale dell’assistente di Google, che è di buona qualità.

Google Translate screenshot

La modalità conversazione è in fase di sviluppo: consentirà di avere le traduzioni automatiche in tempo reale di due interlocutori, un po’ come abbiamo visto fare con Skype qualche tempo fa. Per ora supporta solo l’inglese e lo spagnolo, ed è alquanto imprecisa.

Un altro plus è la possibilità di estrarre del testo dalle foto e farlo tradurre. La qualità delle traduzioni è molto variabile e dipende molto da quali lingue sono coinvolte. Non funziona offline.

Scarica Google Translate per iPhone

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Jibbigo Translator

Jibbigo iconJibbigo è un traduttore vocale. Cosa vuol dire? Che tu pronunci una frase nella tua lingua e lui la traduce, sia per iscritto che “leggendola ad alta voce”.

Supporta, nel momento in cui scriviamo, 22 lingue. Oltre alle classiche che puoi aspettarti da un’app del genere (tra cui l’italiano), hai a disposizione anche l’arabo, il cinese, il greco, il coreano e perfino l’esperanto.

Jibbigo screenshot

Jibbigo funziona sia online che offline. Per passare a questa seconda modalità devi tenere premuto il tasto Start Translator finché non compaiono le opzioni, e poi selezionare Settings > Start Translators in Offline Mode.

Oltre a pronunciare le frasi che vuoi tradurre, puoi anche scriverle.

Scarica Jibbigo Translator per iPhone

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Pixter Scanner OCR

Pixter Scanner iconPer estrarre e tradurre testo da fotografie è probabilmente l’app migliore dell’iTunes Store. Puoi anche scansionare foto che hai già nella tua libreria.

Pixter Scanner OCR riconosce anche il testo scritto a mano, ma la qualità della performance in questo caso è molto variabile. Riconosce 32 lingue e traduce in 60.

La qualità del riconoscimento del testo è buona, ma manca un’opzione di lettura delle traduzioni.

Pixter screenshotScarica Pixter Scanner OCR per iPhone

Talk Translate

Talk Translate iconUn altro interprete da taschino che fa il proprio dovere. Puoi scrivere, copiare o pronunciare ad alta voce le frasi che vuoi tradurre e Talk Translate traduce e parla per te.

Supporta 28 lingue ed ha una spiccata vocazione per quelle orientali (c’è anche una versione specifica che supporta solo inglese, coreano, cinese e giapponese).

Se sei connesso a internet puoi usare anche l’opzione di traduzione in tempo reale. L’interfaccia sembra un po’ naïve, ma non farti ingannare dall’apparenza: si tratta di un’app ben fatta.

Se stai pianificando un viaggio in Estremo oriente (ma non solo), porta Talk Translate con te.

talk-translate screenshot

Scarica Talk Translate per Android

Se si chiama smartphone un motivo ci sarà

Avere un interprete a portata di mano quando viaggi è un vero lusso. Ed è in questi momenti che anche i più feroci detrattori dei telefoni intelligenti ritrattano e comprendono davvero l’utilità di questi onnipresenti gadget.

Se poi pensi che con lo stesso oggetto puoi anche fotografare le persone con cui comunichi, ritrovare la strada per tornare al tuo albergo anche nella più affollata e sconosciuta metropoli e trovare un taxi al miglior prezzo, perfino in una città che non hai mai visto prima… be’, non si può non apprezzarlo.

Al di là dei traduttori automatici, però, per viaggiare tranquilli è sempre meglio parlare almeno l’inglese. Se non sei molto pratico, ci sono ottimi strumenti per impararlo sui social network.

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Altro che WhatsApp. Arriva emojli, per chattare solo con le emoticon

Pensa alla tua applicazione di messaggistica abituale: testo, immagini, video, canzoni, chat di gruppo e tanto altro ancora.

Ora dimentica tutto e visualizza questo: un panda, un fiore, la luna, una bandiera… Questa è la premessa emojli, l’applicazione di messaggistica che punta ad usare le emoticon come unico mezzo di espressione.

Può sembrare uno scherzo, ma si tratta di un vera applicazione, in arrivo a breve. Inizialmente per iOS e poi per altre piattaforme (presumiamo Android e Windows Phone).

Per ora possiamo prenotare il nostro username (in emoji, ovviamente) tramite il sito ufficiale e lasciare la nostra email per essere avvisati quando l’app sarà resa disponibile.

E a quanto pare l’idea di comunicare solo con faccine ed emoticon risulta attraente, dato che in un giorno dal lancio più di 10.000 username sono già state prenotate, come informano gli sviluppatori dalla propria pagina Twitter.

In questi giorni, un’altra app “strana” sta facendo parlare di sé. Si tratta di “Yo“, un’applicazione per mandare messaggi con un unico, sintetico, contenuto: Yo.

Che le parole stiano diventando superflue?

Via: emojli

 

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Mortal Kombat 10: in arrivo nuovi personaggi?

Mortal Kombat X potrebbe svelare nuovi personaggi al Comic-Con che si terrà a San Diego dal 24 luglio al 27. È lo stesso Ed Boon, direttore creativo di Mortal Kombat, a suggerirlo in un tweet.

Questa la sua risposta ad un utente che gli chiedeva se c’erano probabilità di vedere nuovi personaggi in Mortal Kombat X:

Rispondendo “Stay Tooned“, invece di “Stay Tuned” (traducibile come “rimanete sintonizzati”), Ed Boon ha volontariamente fatto allusione ai Toon, la parola inglese per fumetto. E proprio ai fumetti è dedicato il Comic-Con, evento che spesso ospita anche videogiochi.

Se a questo si aggiunge che spesso, in passato, Mortal Kombat ha usato la cormice del Comic Con per presentare le ultime novità… c’è di che ben sperare.

Vi terremo aggiornati, stay tooned!

Source: Twitter

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GTA Online: disponibile il pack Indipendence Day

Nuovi contenuti per GTA 5 Online, la modalità multiplayer di Grand Theft Auto V.

“Indipendence Day” esce pochi giorni prima del giorno dell’Indipendenza, festa nazionale degli Stati Uniti che si celebra ogni anno il 4 luglio.

Il pack Indipendence Day è gratuito e si installa automaticamente all’avvio di GTA Online.

. Introduce nel gioco di Rockstar contenuti legati alla festa del 4 luglio, come i fuochi d’artificio e le magliette “Made in the U.S.A”.


Il pack per GTA 5 Online include anche due nuovi veicoli (la moto Sovereign e il camion Liberator) e due nuove armi (un fucile e un lanciagranate di fuochi d’artificio).

Aggiunta anche una nuova località con attrazioni, “The Pleasure Pier”.

“Independence Day Special” è disponibile per ​​Xbox 360 e PS3. I nuovi contenuti (armi, veicoli e location) saranno probabilmente integrati anche nelle versioni di GTA V per PC, PS4 e Xbox One in arrivo il prossimo autunno.

Via: Rockstar

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