WhatsApp: in arrivo la versione web?

Whatsapp per PC? Desiderata da anni, l’opzione di usare la popolare app di messaggeria dal proprio computer potrebbe diventare presto realtà. Secondo quanto riporta il sito olandese Androidworld, il codice della build 2.11.471 fa riferimento a un client web di Whatsapp.

Whatsapp   web

Oltre al codice, il file di installazione della build 2.11.471 include anche delle immagini, come questa che mostra, su Android, la cronologia delle sessioni di chat, incluso quelle via browser.

Infine, l’indirizzo web.whatsapp.com richiede un account Google per il login e sarebbe la porta di accesso alla versione online di WhatsApp.

Per il  momento si tratta di indiscrezioni non confermate. Non rimane che aspettare per sapere se WhatsApp sarà effettivamente resa disponibile anche come applicazione online.

Fonte e immagini: Androidworld

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Facebook at Work: dovrebbe il social network arrendersi finché può permetterselo?

Ogni volta che Facebook lancia una nuova applicazione, un prodotto o un servizio, io sospiro. Da quando il suo fondatore si è laureato, Facebook ne ha fatta di strada, ma Zuckerberg non ha mai rinunciato alla speranza che Facebook diventasse onnipresente nel campo della comunicazione. Per avere il controllo del mercato, la società è anche ricorsa all’acquisto di alcuni dei più grandi nomi della comunicazione (WhatsAppInstagram). Ma da un progetto all’altro, Facebook continua a deludere, soprattutto quando si tratta di aggiungere nuovi prodotti o servizi. Quando smetterà? Non sembra che sarà a breve.

La sua prossima impresa è Facebook at Work, una soluzione all-in-one per il problema della produttività sul posto di lavoro. Ci riuscirà? Dati i maldestri tentativi di Facebook di ricreare delle applicazioni già popolari, io non sono molto fiduciosa. Guarda tu stesso.

Facebook Deals (aprile 2011 – agosto 2012)

Il poco conosciuto Facebook Deals è apparso in sole 5 città degli Stati Uniti come un tentativo di competere contro Groupon e Living Social, fornendo buoni e offerte per le imprese locali. Se ti stai chiedendo perché non è mai arrivato nella tua città, è perché il progetto è stato chiuso appena 4 mesi dopo il suo lancio.

Livello di successo: FIASCO

Messenger (agosto 2011-oggi)

Messenger è stata la prima app della serie, comparsa nell’agosto del 2011. Si presentava come un’applicazione a sé stante volta a ottimizzare l’esperienza di messaggistica di Facebook. Nel luglio del 2014, Facebook ha rimosso completamente Messenger dalla sua applicazione per cellulare, costringendo gli utenti a scaricarlo separatamente (e facendone arrabbiare molti). Dal mese di novembre, Facebook ha fatto una piccola marcia indietro consentendo, ancora una volta, l’accesso a Messenger dall’app Android di Facebook. Nel corso degli anni, Messenger ha guadagnato abbastanza funzionalità per essere considerata un’app di messaggistica, con la possibilità di effettuare chiamate vocali, video chat e condividere foto e video.

Classifica in Google Play: #1 nella categoria Communication, #2 complessivo negli Stati Uniti.

Classifica nell’App Store: #1 nella categoria US Social Networking, #4 complessivo negli Stati Uniti.

Livello di successo: ALTO

Camera (maggio 2012- maggio 2014)

Se non hai mai sentito parlare di Facebook Camera, non sei l’unico. L’applicazione è stata lanciata per iPhone nel maggio del 2012 come un concorrente di Instagram (che, curiosamente, Facebook aveva appena acquistato). Faceva, fondamentalmente, la stessa cosa di Instagram: photo feed con la possibilità di mettere Mi piace e commentare, taggare una persona, aggiungere una posizione o dei filtri. La grande pecca è che non prevedeva alcuna funzione di scoperta, consentendoti di visualizzare solo le foto dei tuoi amici, rendendolo in sostanza un Instagram minore. La sua scomparsa, a maggio del 2014, ha fatto poco scalpore, ma alcune delle sue caratteristiche simboliche, come il selettore d’immagine, sono state integrate nell’applicazione mobile di Facebook.

Classifica nell’App Store, Maggio 2014: #304 nella categoria Photo and Video negli Stati Uniti.

Livello di successo: FIASCO

Facebook Pages Manager (maggio 2012-oggi)

Se gestisci delle pagine di Facebook, c’è un’applicazione per farlo. Facebook Pages Manager è un’app separata che ti consente di gestire le pagine di Facebook. È un po’ un’applicazione di nicchia, in quanto non tutti sono amministratori, ma è ancora in giro e utile se hai bisogno di gestire una pagina dal cellulare.

Classifica in Google Play: #2 nella sezione Business negli Stati Uniti, #498 complessivo negli Stati Uniti.

Classifica nell’App Store: #6 nella sezione Business negli Stati Uniti, #358 complessivo negli Stati Uniti.

Livello di successo: MODERATO

Poke (dicembre 2012- maggio 2014)

Il Poke è diventato un’applicazione stand-alone nel 2012. Quello che era iniziato come uno scherzo (e ha continuato ad esserlo), è diventato il primo tentativo di concorrenza diretta contro Snapchat, che ti permette di inviare immagini, video e messaggi che si autodistruggono ai tuoi amici di Facebook. Ahimè, Poke non si è rivelato un vero concorrente di Snapchat ed è rimasto in giro più a lungo del previsto nell’App Store fino a quando è stato rimosso, insieme con Facebook Camera, a maggio 2014.

Classifica nell’App Store, Maggio 2014: #469 nella categoria Social Networking negli Stati Uniti.

Livello di successo: FIASCO

Home (aprile 2013-oggi)

Quasi come un Launcher di Android, nel mese di aprile 2013, Facebook ha pubblicato Home per HTC e i dispositivi Samsung, offrendoti il Facebook News Feed nella schermata iniziale del tuo dispositivo Android. Fondamentalmente, è stato progettato per gli utenti più affezionati di Facebook, con Chat Heads come uno dei punti forti dell’app. Il concetto non era del tutto chiaro e, sebbene sia ancora in giro, non è stato aggiunto alcun supporto per altri dispositivi Android e nessun aggiornamento dal 2013. Sembra che Facebook lo abbia abbandonato.

Classifica in Google Play: #229 negli Stati Uniti nella categoria Social Apps.

Livello di successo: BASSO

Paper (gennaio 2014-oggi)

Una volta che Facebook ha capito quante persone leggevano le notizie attraverso il social network, la società ha lanciato un’app propria chiamata Paper. L’app, disponibile da gennaio 2014 per iPhone ed esclusivamente negli Stati Uniti, mescola le storie del tuo news feed e di altre categorie di tua scelta per offrirti un’esperienza più personalizzata. L’applicazione in sé è perfettamente funzionante, con opzioni di scorrimento che semplificano l’esperienza, ma non è ancora in grado di competere con la semplicità e la facilità d’uso di altri aggregatori di notizie come FeedlyFlipboard. Sebbene sia ancora in giro, l’applicazione è rimasta stagnante sin dal suo lancio, un anno fa. Dato che non vi è alcuna notizia su un suo possibile lancio internazionale o per Android, non sarei sorpreso se facesse la stessa fine delle altre.

Classifica nell’App Store: #31 nella categoria News negli Stati Uniti.

Livello di successo: MODERATO

Mentions (luglio 2014-oggi)

A meno che tu non sia una celebrità o un atleta famoso, probabilmente non conoscerai Mentions. Si tratta di un’app disponibile solo per iOS, realizzata appositamente per i personaggi pubblici verificati e che consente loro di vedere quello che i fan dicono e di unirsi alla conversazione. Non posso garantire sulla sua utilità perché, purtroppo, io non sono un personaggio pubblico, ma se nel tuo News Feed parli di una celebrità e questa ti risponde, ciò significa che probabilmente usa l’applicazione. Pensa all’app come alle menzioni di Twitter per Facebook. Poiché è stata lanciata solo nel mese di luglio negli Stati Uniti, se è utile o meno si deve ancora vedere.

Classifica nell’App Store: #184 nella categoria Social Networking negli Stati Uniti.

Livello di successo: MODERATO

Slingshot (giugno 2014-)

Il secondo tentativo di Facebook di competere contro Snapchat (o il terzo, se si considera l’offerta di acquisto di Snapchat) è arrivato a giugno 2014 sotto forma di Slingshot per AndroidiOS. Proprio come Poke, Slingshot ti consente di condividere dei messaggi che si autodistruggono. La sua novità sta nella reciprocità. Per aprire un messaggio devi prima inviarne un altro, presumibilmente per incentivare la condivisione. O no.

Dal suo lancio, Slingshot ha rimosso l’obbligo di condividere per sbloccare e, sebbene sia un’alternativa a Snapchat bella e che funziona correttamente, i numeri dimostrano che non può comunque competere.

Classifica in Google Play: #317 negli Stati Uniti nella categoria Social Apps.

Classifica nell’App Store: #522 nella categoria Social Networking negli Stati Uniti.

Livello di successo: BASSO

Rooms (ottobre 2014-oggi)

Rooms è il tentativo di Facebook di ricreare le chat room del passato, consentendoti di usare un’identità ambigua per conversare nelle varie camere e sui diversi argomenti accessibili solo tramite i codici QR. Il contributo è in gran parte basato sulle immagini e la chat è piuttosto limitata. Personalmente, io non sono una grande fan dell’applicazione. È stato detto che Facebook ha visto un’opportunità nel mercato con il successo di Yik Yak, l’app di notizie anonime che ha seminato tempesta nei campus universitari, ma non si è saputo molto dopo il lancio.

Classifica nell’App Store: #273 nella categoria Social Networking negli Stati Uniti.

Livello di successo: BASSO

Groups (novembre 2014-)

L’ultima aggiunta di Facebook al mondo delle app è Groups, un’applicazione a sé stante che ti consente di gestire i gruppi di Facebook per creare uno spazio privato di condivisione con la famiglia e gli amici, quasi come il News Feed. L’applicazione sembra abbastanza bella, ma se le persone utilizzano i gruppi abbastanza da giustificare un’applicazione separata (o da volerne una) è un’altra questione. Finora, sta andando bene, ma ancora non abbiamo un giudizio definitivo.

Classifica in Google Play: #33 nella categoria US Social, #469 complessivo negli Stati Uniti.

Classifica nell’App Store: # 20 nella categoria US Social, #167 complessivo negli Stati Uniti.

Livello di successo: MODERATO (finora)

Facebook at Work (gennaio 2015)

Non tanto un’app, bensì una nuova esperienza di Facebook. La società sta progettando di lanciare Facebook at Work all’inizio del prossimo anno. Con quest’app, l’azienda spera di creare una sorta di spazio di lavoro per connettere in tempo reale i colleghi sui vari progetti, senza doversi preoccupare delle distrazioni dovute a video di gatti o alle foto delle vacanze. È come una combinazione di LinkedInGoogle Drive che mira a rendere la collaborazione sul posto di lavoro più facile, ma anche un luogo per fare nuovi contatti. Il suo  potenziale è stato anche comparato con quello di Outlook di Microsoft e Lync.

Livello di successo: STAREMO A VEDERE

Sì, meglio smettere finché è ancora in vetta

Qualcuna la usi, di altre potresti averne sentito parlare, mentre alcune sono scomparse nell’oscurità, ma non si può negare un filo conduttore: le app di Facebook non sono altro che un tentativo di ricreare delle applicazioni già di successo che non riusciva ad acquistare.

Facebook at Work non sembra molto diverso. La chiave potenziale del suo successo, presumibilmente, potrebbe essere una fusione, in un luogo enorme, di tutti i servizi per la produttività (LinkedIn, Google Drive, Outlook e Lync), un approccio che potrebbe effettivamente apportare un valore aggiunto, invece di saturare ulteriormente un mercato già pieno. Dovremo aspettare fino al prossimo anno per vedere come funziona, ma conoscendo la sua storia, non morirò d’ansia nell’attesa.

Spezzerei una lancia a favore di Facebook: prova e riprova più e più volte, forse perché, quando si hanno abbastanza soldi, il fallimento è un’opzione plausibile.

[Adattamento di un articolo originale di Suzie Blaszkiewicz su Softonic EN]

Le migliori app del 2014 di Foto e Video

Venti app, dieci esperti, cinque finaliste, una vincitrice. Ecco quali sono le migliori app del 2014 della categoria Foto e video votate dagli esperti di Softonic.

Nel 2014 a Softonic abbiamo testato e recensito circa 10.000 nuovi programmi. E come è naturale che sia, tra essi ce n’erano di belli e anche di mediocri, di pessimi e di imperdibili. Così abbiamo deciso di fare un po’ d’ordine e di distillare tutto questo materiale per stabilire il meglio del meglio del mondo delle app del 2014.

Per fare questo abbiamo creato delle giurie di esperti scelti nei nostri team che, dopo aver discusso e votato, hanno ristretto le liste a cinque finalisti e un vincitore assoluto per ogni categoria.

Per gli amanti della fotografia, e ancor più per i fanatici dei video, il 2014 è stato un anno ricchissimo di novità. Abbiamo visto, ad esempio, l’irruzione nelle nostre vite del time-lapse, una tecnica che è ormai entrata in tutti gli smartphone grazie a tanti grossi nomi del software che l’hanno resa semplice.

Ma non solo. Grazie alla crescente importanza delle immagini in ogni settore della comunicazione tra persone, compresi social media e app di messaggeria, l’intero settore foto e video si sta arricchendo a dismisura, sia in termini di quantità che di qualità.

E così, alla fine di una lunga tenzone, ecco le cinque app che la giuria di Softonic ha incoronato come regine del 2014 per la categoria Foto e Video.

L’infanta imperatrice: Hyperlapse

hyperlapse-iconNella fase finale per decidere la numero uno, la battaglia è stata tra Facetune e Hyperlapse. E alla fine l’ha spuntata quest’ultima.

L’ultima figlia di mamma Instagram è stata un successo istantaneo, e per noi di Softonic un amore a prima vista. Ci sono diverse ragioni per cui quest’app ha trionfato, ragioni che creano un cocktail irresistibile.

Innanzitutto, il fatto di essere una delle primissime app di Instagram indipendenti da Instagram stessa. E in casi così è normale che la forza di un nome si trasferisca automaticamente ad un nuovo prodotto che da esso scaturisce.

Ma al di là dei natali nobili, dietro al successo di Hyperlapse c’è molto di più. Su tutto, l’innovazione. L’app offre due servizi agli utenti: la stabilizzazione e la possibilità di girare video time-lapse. Ed entrambi sono frutto di tecnologie inesistenti nel modo degli smartphone fino a pochissimo tempo fa.

Della prima, la stabilizzazione, fu pioniere Alex Karpenko, uno studente di Stanford che iniziò a lavorarci nel 2010, con l’uscita dell’iPhone 4, uno dei primi smartphone che potevano girare video in HD.

Nel 2013 la sua startup, la Luma, fu acquistata da Instagram, che quindi si trovò in mano un algoritmo molto innovativo ed efficace per stabilizzare i video girati con il cellulare. Un’operazione che, fino a poco tempo prima, era pensabile solo su potenti computer e con software professionali. E anche con tanta pazienza, attendendo rendering che duravano nottate intere.

Questa nuova tecnologia ha reso possibili i video time-lapse, che altrimenti sarebbero stati inguardabili, a meno che non fossero girati con un treppiede. E poterli avere sempre in tasca è probabilmente sempre stato il sogno inconscio di ciascuno di noi.

Quante volte abbiamo visto questi affascinanti video del fiore che sboccia in dieci secondi, o del cielo stellato che gira velocissimo sopra di noi, cambiando la prospettiva con cui si osserva la notte, o le stesse comiche in stile Benny Hill? Ecco, ognuno di essi ha lasciato in noi un semino, che Hyperlapse ha fatto improvvisamente sbocciare in ogni smartphone.

Se condisci tutta questa innovazione con una robusta dose di semplicità (l’interfaccia dell’app è elementare) e i tanti usi che ogni giorno puoi farne (creativo, divertente o scientifico, ad esempio), era inevitabile che Hyperlapse ci rapisse. E che si conquistasse il titolo di numero uno.

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Hyperlapse

Facetune dalle mille facce

Facetune-iconIn un momento storico dominato dai selfie, un’app come Facetune non poteva non attirare l’attenzione, al punto di mettere in pericolo il posto di Hyperlapse come leader indiscusso della nostra top 5 del 2014.

Durante il dibattito della giuria una considerazione ha dominato la discussione: sia Facetune che Hyperlapse hanno come punto di forza il fatto di servire ciascuna ad un solo scopo ben preciso. Rispettivamente: modificare e migliorare i primi piani delle persone e girare video time-lapse stabili e di qualità.

I plus di Facetune sono due: la complementarità perfetta con la moda del selfie (e quindi il fatto di essere al passo con i tempi), e la qualità degli interventi. Tra l’altro gli strumenti di editing sono esattamente quelli che le persone cercano. Tutto questo rende l’app un pacchetto desiderabilissimo.

Anche in questo caso, poi, dei tool che erano pertinenza di una ristretta élite professionale diventano patrimonio di tutti, e per giunta su dispositivi tattili, che favoriscono un approccio più istintivo e sono fruibili da chiunque.

Insomma, nell’era dell’autoritratto e delle immagini dei profili social, Facetune si inserisce alla perfezione, riassumendo e migliorando strumenti che altre app avevano e rendendoli un’unità innovativa, potente, ricca e utile ogni giorno a tantissimi di noi. Un secondo posto meritato.

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Facetune samples

Adobe Lightroom, un universo quasi perfetto

LightroomLightroom ha più di un merito. Il primo è di offrire la più completa famiglia multipiattaforma per la gestione e l’editing professionale delle foto. Con l’introduzione di Lightroom per iPad, infatti, la vita del fotografo digitale si è di colpo semplificata. La libreria di foto è infatti accessibile da Mac, PC e iPad, sia per l’editing che per l’organizzazione.

La versione per tablet, però, può anche essere usata come app (gratuita) standalone, diventando così un grande gestore di foto portatile per qualunque utente che faccia sul serio con le proprie foto.

Inoltre, con la prossima fine dello sviluppo di Aperture, annunciata da Apple il 27 giugno di quest’anno, Lightroom diventa il sostituito naturale per tutti gli utenti pro che hanno bisogno di una soluzione più completa rispetto alla nuova app di default per la gestione delle foto in OS X.

Lightroom per iPad, più squisitamente tecnica, è il modo con cui Adobe ha spremuto fino in fondo la tecnologia degli schermi tattili, sfruttandola in modo innovativo. Questa, infatti, non è un porting di un’applicazione da computer desktop a tablet, ma una versione totalmente indipendente, pensata avendo in mente specificamente gli schermi touch. Il flusso di lavoro, quindi, è molto intuitivo e lo spazio è usato in modo intelligente.

La versione desktop, dal canto suo, è un gioiello di completezza e di qualità, e anche di equilibrio tra la qualità degli strumenti (assolutamente pro) e l’accessibilità ad essi. Il tutto inserito in un ecosistema (è inevitabile parlarne quando si tratta di Adobe!) che è un esempio virtuoso di integrazione.

Per chi con le foto fa sul serio, insomma, la famiglia Lightroom è quanto di meglio si potesse sperare.

Scarica Lightroom per Mac

Scarica Lightroom per iPad

Scarica Lightroom per PC Windows

Mac-Sincronizza-con-LR-Mobile

L’interfaccia di Lightroom per Mac

Emulsio: la terra non trema più

Emulsio-iconQuest’app di stabilizzazione di video ha meritatamente vinto il premio Best of Show al Macworld/iWorld 2014. Anche in questo caso il binomio potenza/semplicità d’uso (unito alla gratuità, che non guasta mai) si esprime potentemente, in linea con il percorso che il mondo delle app ha ormai chiaramente intrapreso.

Il primo impatto con Emulsio è sempre sorprendente. Appena installato, l’ho testato con un video della mia nipotina Flaminia che gioca, un filmato che avevo girato con l’iPhone e che era venuto particolarmente mosso perché, mentre lo giravo, non riuscivo a non ridere a crepapelle. Flaminia ha un innato talento comico.

La differenza tra il prima e il dopo mi ha lasciato a bocca aperta. E durante la discussione con gli altri editor di Softonic ho scoperto che per tutti l’impatto era stato simile.

Ma non è solo la potenza dell’app a renderla una delle top del 2014. C’è anche l’utilità. Tutti infatti giriamo video, e tutti sappiamo che la mano non è sempre ferma. E poter risolvere il problema così facilmente e così efficacemente, prima un lusso di pochi, è diventato possibile per tutti.

E poi, diciamolo: dà uno strano senso di piacere avere uno strumento così avanzato costantemente in tasca. È un po’ come, per un motociclista, avere parcheggiata sotto casa un bolide da Moto GP. Be’, insomma… quasi!

Scarica Emulsio per iPhone e iPad

Emulsio

FotoSwipe: quando l’abito fa anche il monaco

PhotoSwipeFotoSwipe è un’app per la condivisione in tempo reale di foto, da cellulare a cellulare. Non una grande novità, quindi. Ma ciò che la rende quasi magica non è cosa fa, ma come lo fa.

Gli sviluppatori hanno infatti trovato il modo di trascinare uno o più scatti da uno smartphone all’altro in un modo originalissimo: metti i due cellulari uno a fianco all’altro, tocchi il tramonto che hai appena immortalato, lo trascini fuori dallo schermo del tuo telefono e prosegui passando col dito allo schermo dell’altro. E la foto si trasferisce.

Inutile dirlo: quando il nostro collega Sam ha scoperto quest’app, sembravamo una quinta elementare in gita scolastica. Le foto hanno cominciato a passare da un telefono all’altro alla velocità della luce, da Android ad iPhone, da iPhone ad Android, una sola foto, tante foto insieme, tra il sollazzo generale.

Ovviamente non c’è nessuna magia. Ma uno dei ruoli delle app, oltre al dover oggettivamente servire a qualcosa, è quello di stupire e di indicare una strada diversa e sorprendente per fare una cosa che già si faceva prima. E FotoSwipe ha fatto questo in modo magistrale, aggiungendo un po’ di magia a un’attività che ormai non ne aveva più. E quindi, le diamo il benvenuto tra le nostre preferite dell’anno.

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FotoSwipe

L’anno d’oro dei fotografi e dei cineasti digitali

Sono molti anni ormai che noi appassionati di fotografia e di video veniamo coccolati dagli sviluppatori di app per gli smartphone, i nostri Mac o i PC. La parabola ascendente della qualità e della vastità dell’offerta è evidente, e da tutta questa abbondanza è spesso difficile tirare fuori una classifica senza far torto a ben più di un ottimo prodotto.

Il 2014 in particolare è stato una cornucopia, che ha soddisfatto egregiamente la nostra fame. Selezionare i migliori piatti del ricco menu è stata una sfida. E per il 2015 ci aspettiamo un trend ancora in crescita, specialmente nel settore dell’immagazzinamento e della condivisione di fotografie, da cui ci aspettiamo molte novità interessanti.

Nel frattempo godiamoci tutte queste meraviglie che ci permettono di piegare le immagini, le luci e le ombre alla nostra volontà e creatività.

Il 2014, però, non è stato solo l’anno delle app fotografiche. Leggi tutte le top 5 Softonic dell’anno, categoria per categoria.

Farming Simulator 2015: arriva il primo DLC

Disponibile per il download il primo DLC di Farming Simulator 2015. L’espansione si chiama  “ITRunner”, costa 7,99€ e include questo equipaggiamento:

Il DLC è disponibile anche in italiano ed è compatibile con la versione 1.2 o superiori di Farming Simulator 2015 per Windows.

Via: Farming Simulator

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Le migliori app del 2014 per viaggi e trasporti

Con la fine dell’anno, i nostri redattori di Softonic hanno deciso di passare in rassegna alcune delle migliori applicazioni del 2014 per la serie Le migliori applicazioni dell’anno. Il nostro gruppo di esperti ha discusso a lungo sulle migliori app per mobile di quest’anno, dividendole in 8 diverse categorie e, dopo il voto, sono state scelte le prime 5 app di ogni categoria.

Quando si tratta di viaggi e trasporti, una cosa è chiara: la gente preferisce la convenienza. I nostri redattori hanno cercato di ridurre la loro lunga lista di app preferite per questa categoria tenendo presente quest’importante dato. Sono state considerate non solo le app rilasciate nel 2014, ma anche quelle che hanno ricevuto degli enormi aggiornamenti quest’anno o che hanno avuto delle grande novità per un motivo o un altro.

Alla fine della giornata, è stata scelta un’app come la migliore del 2014 per viaggiare e muoversi: CityMapper. Continua a leggere per capire il perché e vedere le altre 4 applicazioni che hanno completato la nostra lista delle 5 app top per muoversi e viaggiare del 2014.

CityMapper

L’app proveniente da Londra, completamente integrata con il trasporto pubblico, ha avuto un grande successo quest’anno, vincendo il Best Overall Mobile App nel Mobile World Congress di febbraio. E per una ragione valida. L’applicazione fornisce un’esperienza quasi impeccabile per i mezzi pubblici, offrendo diverse opzioni per andare dal punto A al punto B, con aggiornamenti in tempo reale utilizzando i dati forniti dai data center del trasporto pubblico di ogni città. Una volta che hai cominciato ad usarla, è quasi impossibile immaginare la tua vita senza questa app.

CityMapper ha aggiunto oltre 10 nuove città all’applicazione proprio quest’anno. L’elenco completo delle città include ora San Francisco Bay, Boston, New York, Washington DC, Chicago, Londra, Barcellona, Madrid, Milano, Parigi, Roma, Berlino, Città del Messico e Tokyo. Il modo con cui CityMapper sceglie le città non è arbitrario, poiché gli utenti hanno la possibilità di votare per la città che vogliono vedere all’interno della app. Se vuoi vedere la tua città su CityMapper, puoi votarla sul loro sito web.

Scarica CityMapper per Android | iOS

Maps.ME

Riportando la tradizione delle vecchia mappe cartacee su smartphone, Maps.ME è uno dei concorrenti top per la nostra classifica di quest’anno. Le sue mappe offline scaricabili hanno avuto un grande successo, con gli utenti impazziti grazie alla possibilità di attraversare città sconosciute senza dover contare su WiFi o sul costoso uso dei dati. Ciò che risalta maggiormente rispetto ad altre app di mappe offline non è solo il numero di mappe disponibili (ovunque nel mondo), ma anche la sua velocità e i dettagli.

Scarica Maps.ME per AndroidBlackberryiOS

Google Maps

Il vecchio classico Google Maps si è fatto un enorme lifting per mobile quest’anno sia per la versione iOS che Android, aggiungendo tantissime nuove funzionalità. È stato aggiunto il pulsante Esplora in stile Yelp e Foursqaure, mostrando diversi luoghi nella tua zona per mangiare, bere e svagarsi. Ha inoltre integrato applicazioni come Open Table per consentire di effettuare una prenotazione e Uber, per chiamare un taxi, direttamente all’interno dell’app, rendendo Google Maps più robusto che mai.

Scarica Google Maps per AndroidiOS

Uber

L’app di taxi personale si è espansa molto quest’anno. Con una presenza in oltre 100 città di più di 40 paesi, Uber quest’anno è diventata quasi sinonimo della parola “taxi”. Pubblicizzata come la “alternativa conveniente” ai taxi con licenza, Uber è anche stata al centro delle polemiche per l’impennata dei prezzi, per causare la perdita del posto di lavoro dei tassisti regolari e per la mancanza di una regolamentazione nelle città dove Uber sta ancora combattendo “il sistema”. Indipendentemente da ciò, l’applicazione quest’anno ha continuato lungo la sua strada verso il successo, facendo miglioramenti come l’aggiornamento dell’interfaccia e una nuova funzionalità denominata UberPool per carpooling.

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Airbnb

Proprio come Uber, Airbnb ha fatto molto parlare di sé quest’anno per un paio di motivi. Il servizio di prenotazione di viaggi, che consente a dei privati di affittare appartamenti o case ai viaggiatori in cerca di avventure, ha ottenuto un sacco di critiche in varie città per aggirare le leggi fiscali. Con la crescita che il servizio ha avuto quest’anno anche la sua importanza nei notiziari è aumentata. L’applicazione ha ottenuto una nuova riprogettazione con un nuovo logo del marchio, un altro punto al centro dell’attenzione dei media. Nonostante tutto il ronzio, l’applicazione e il servizio sono stati aggiornati per renderlo più user-friendlypiù sicuro per gli affittuari e gli ospiti, compresi gli ID verificati, sia online che offline, e la verifica delle email anonime.

Scarica Airbnb per AndroidiOSWindows Phone

L’immediatezza è la chiave per il 2015

Convenienza e immediatezza sono la chiave del successo per una app di viaggi o di trasporti. La gente vuole qualcosa che sia facile da usare, senza dover preoccuparsi troppo e lo vuole adesso. Vuoi un taxi? Chiamane uno con Uber. Vuoi tornare a casa? Arrivaci ancora più facilmente con CityMapper. Per entrambe le applicazioni, tutto quello che devi fare è premere un pulsante per arrivare là dove devi andare.

Le app per viaggiare e per muoversi che nel 2015 saranno in grado di competere con quelle in questo elenco dovranno saper offrire un servizio a dir poco straordinario e immediato, che pensi non solo ad ogni alternativa, ma che possa portarti lì dove vuoi nel più breve tempo possibile.

Scopri il resto della nostra serie Le migliori app del 2014

Articolo originale in inglese. Seguimi su Twitter: @suzieblaszQwicz