Il Minuto Softonic: Android, Watch Dogs, WhatsApp e Google Chrome

Come ogni venerdì il Minuto Softonic ti informa sulle notizie più importanti della settimana sul mondo del software in 60 secondi di video.

Questa settimana: Android, Watch Dogs, WhatsApp e Google Chrome.


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Chrome compie 5 anni. Il browser più utilizzato del mondo ha celebrato il suo quinto compleanno questa settimana. Google Chrome ha visto la luce il 2 settembre del 2008. E dopo mezzo decennio di successi, si avvicina rapidamente alla versione numero 30, attualmente in fase di test.

Watch Dogs, ecco le missioni opzionali. Il gioco di Ubisoft mostra, in un nuovo video di 15 minuti, alcune delle sfide opzionali che puoi affrontare tra una missione e l’altra. Salvare persone in difficoltà, infiltrarsi in webcam altrui e porre fine alla minaccia di altri hacker.

WhatsApp include un editor video. La nuova versione di WhatsApp per Android include un rudimentale strumento di editing video. Il tool ti permette di tagliare i filmati per poterne inviare un pezzo specifico ai tuoi contatti. Funziona sia con video appena girati che con quelli che hai già nella tua galleria.

Android 4.4 ha un nome! La nuova versione del sistema operativo di Google, che aveva il nome provvisorio di Key Lime Pie, si chiamerà a sorpresa KitKat! Non si sa ancora quando uscirà o cosa offrirà di nuovo, però è evidente che Android non può permettersi un attimo di riposo. La concorrenza, ora nelle mani di Microsoft, ha subito reagito all’annuncio.

Guarda le puntate precedenti del Minuto Softonic!

Si torna a scuola? Leone ha qualche app da consigliarti

Leone ha 16 anni, e sta per tornare sui banchi. Ma lo farà armato di app per studiare più facilmente, prendere appunti, tenere sotto controllo voti, interrogazioni e assenze e anche per allenare il cervello. Ecco i suoi consigli.

Nessuna vacanza è abbastanza lunga da impedire alla scuola di risorgere. Cioè, non era proprio così, la frase. Però rende abbastanza lo sbattimento, no?

Alla fine il problema è quello, tutti gli anni. Si ricomincia con la matematica, l’interrogazione a sorpresa, la versione di latino, la lotta per la merenda a ricreazione e tutte le altre menate… non scappi mai abbastanza lontano. Ah, e naturalmente di motorino non se ne parla proprio. A 18 anni la macchina, dicono i miei. Ma niente scooter. E io fino a 18 anni che faccio, vado a prendere Alice col monopattino?

Comunque, stavolta a scuola ci vado preparato per bene. Mica voglio stare con la paranoia dei debiti un’altra volta. E quindi: app. App per qualunque cosa. Me le sono studiate per bene.

wordreference-comPer i compiti di inglese, tanto per cominciare, WordReference (per iPhone), un dizionario che funziona alla grande. Se proprio mi viene anche voglia di studiarlo, l’inglese, mi faccio pure un giro su Impara l’inglese con busuu.com (per iPhone e Android), che è mille volte meglio del libro di testo.

Se poi proprio non mi va di perdere troppo tempo, allora gli do giù di traduttore. google-translateQuelli che vanno meglio secondo me sono Google Translate (per iPhone e Android), iTranslate Voice per iOS e Trippo Mondo per Android.

evernote-1Gli appunti, ovviamente, li prendo con Evernote (che c’è per iPhone e pure per Android). Tra l’altro ho scoperto che ha pure la funzione OCR, così scansiono le pagine che mi servono con la fotocamera e lui trasforma tutto in testo. E poi posso anche registrare le lezioni dei prof, così nel frattempo mi faccio due chiacchiere con Alice. Quanto mi piace! Anzi, sai che è? Gli appunti che registro li condivido con lei… due cuori e una lavagna!

Anzi, a ‘sto punto le faccio vedere pure le foto della vacanza, quelle dove surfo sulla costa basca. dropboxLe metto nella cartella pubblica di Dropbox (tanto c’è sia per il mio iPhone che per il suo Android), così se le guarda con calma e magari se ne scarica pure qualcuna.

imatematicaA proposito di Alice, l’anno scorso mi aveva dato una dritta per matematica: mi aveva detto di provare iMatematica (ma che fantasia, coi nomi delle app, eh?). Io le avevo detto: ma tu hai l’Android, mica ci sta anche per l’iPhone! E lei: ci sta, ci sta. E così, tutte le formule possibili ce le ho sempre appresso.

Quando poi mi stresso, mi faccio una partita a qualche gioco di questi che dicono ti tengono il cervello sveglio, e che sono pure divertenti. WordOnTipo, quest’estate ho scoperto WordOn (ci sta per iPhone e anche per Android) e ci ho passato un bel po’ di tempo. Ho vinto 43 partite su 51, e non le ho dominate tutte per colpa di una certa anna41445 che mi ha stracciato tutte le volte, e più la sfidavo e più me le suonava.

RuzzleTeo invece mi ha sfidato a Ruzzle (pure questo ci sta per l’iPhone e per l’Android), e ce la battiamo. Lui trova una cifra di parole, ma corte. Io ne trovo meno, ma perché cerco quelle lunghe, che danno parecchi punti.

Ci sono anche altri giochi per gente sveglia, tipo Smart Educational Games (per iPhone e Android) e anche Math Maniac (che è bello, ma ce l’avevo sull’Android, e ora ho l’iPhone). Ti prendono di brutto.

A Teo piacciono anche le cose tipo i test, quindi si fa sempre qualche partitina a Logical Test (che mi sa che c’è solo per Android). tests-di-logica-test-di-qiPraticamente è una raccolta di giochi di enigmistica, indovinelli di logica e roba così, alcuni intrippano parecchio. Poi dicono che lo smartphone ti rimbambisce. Fatti una partita, bello, e fammi vedere se ‘sto cervello ti funziona o no!

StudentiE per finire l’arsenale, devo cercare alcune app che avevo anche l’anno scorso sull’Android, che andavano alla grande. Una è App Scuola (dove segni assenze, interrogazioni, voti e calendario delle lezioni). L’altra è studenti.it Appunti, dove trovi appunti di un sacco di materie.

Ah, no, per chi ha un Android questo è fondamentale: Mi Interroga? – Scuola (sempre per Android), calcola la probabilità di essere interrogati. Vabbe’, non è che proprio ci azzecca, però con Teo ci facciamo troppe risate quando la usiamo per spaventare Giuseppe, e gli diciamo: guarda, guarda, oggi ti tocca sicuro!

Dai, che alla fine tornare a scuola non prende troppo male. Quest’anno però mi metto vicino ad Alice, cento per cento. Con un Android e un iPhone, saremo una potenza. Ma tanto noi due insieme siamo una potenza pure col Nokia.

Se invece per te la scuola è finita da un po’, lasciati consigliare qualche app per tornare al lavoro più serenamente!

Vine e il cimitero delle (belle) app abbandonate

Perché un’app utile, ben fatta e innovativa, dopo una folgorante uscita, scivola nel dimenticatoio?

Questo è uno dei grandi misteri dell’informatica. Mentre alcune app piuttosto mediocri conquistano la fiducia di milioni di utenti e diventano dei must, altre che nascono più sane, più belle, più utili e più innovative delle altre finiscono inspiegabilmente nell’oblio.

VineÈ recentemente successo con Vine (per Android e iOS). La società ha cinguettato su Twitter il traguardo di 40 milioni di utenti raggiunti. Ma The Verge ha messo subito in discussione il valore del dato numerico, chiedendosi: quanti di questi utenti che hanno scaricato l’app nel loro Android e nel loro iPhone la usano davvero?

La domanda non è priva di senso. Dati alla mano, la comunità di Vine, almeno stando ai dati estraibili dai social media, è molto meno attiva di quella, ad esempio, di Instagram. Sei volte meno attiva. Eppure quando il programma di microvideo è uscito, la situazione era opposta.

Quindi, nonostante l’innovazione, e nonostante i mille usi possibili del nuovo mezzo che le persone hanno immediatamente escogitato, l’entusiasmo è scemato, senza un motivo evidente.

Ma la stessa sorte è toccata a molte altre app, che dopo un debutto con fuochi artificiali sono finite in qualche angolo oscuro dello smartphone di milioni di utenti, inutilizzate.

google-earth-31Google Earth per iPhone e Android, per esempio, è installata su centinaia di milioni di telefoni, ma in pochi la aprono. L’app è ben fatta e ha un indiscutibile appeal, come dimostrano i lusinghieri numeri in termini di installazioni. Eppure non viene usata.

Si potrebbe dire che Google Maps l’abbia resa in qualche modo superflua, ma è solo una mezza spiegazione. La verità è che non sapremo mai perché le persone l’hanno amata per un po’ e poi dimenticata per sempre.

dragon-dictationUna sorte non migliore è toccata a Dragon Dictation, un’app gratuita per iPhone che poteva conquistare il mondo.

La qualità del riconoscimento vocale rasenta la perfezione, e ti permette di dettare allo smartphone email, SMS e appunti. Quando fu pubblicata fu accolta con un coro unanime di approvazione. Poi il coro s’è affievolito, senza una ragione, fin quasi a spegnersi. Eppure l’app è gratis, di fattura eccezionale ed è prodotta dalla Nuance, leader del mercato del riconoscimento vocale con Dragon Speech Recognition.

snapseedAnche Snapseed, forse la migliore app fotografica di ogni tempo (per Android e iOS) è stata assaggiata, masticata, assaporata con soddisfazione e poi, senza un motivo apparente, sputata.

Eppure lo strumento di regolazione selettiva era una gemma nel panorama delle app fotografiche per cellulari. Al suo posto sono state preferite app di qualità inferiore, o meno ricche di strumenti. Forse a Snapseed mancava qualcosa. O forse offriva troppo. E la troppa generosità non sempre paga.

mailboxLa semplicità, d’altronde, soffre dello stesso problema. Mailbox per iOS (ne avevamo parlato diffusamente il giorno in cui fu ufficialmente pubblicata) è un programma di gestione della casella di posta di Gmail autenticamente intelligente, estremamente innovativo e utile per semplificare la gestione della posta di chiunque.

Dopo la sbornia iniziale, gli utenti però abbandonarono Mailbox, per tornare tra le rassicuranti braccia dell’app ufficiale di Gmail, più noiosa per molti aspetti, ma più rassicurante. In questo caso, probabilmente, l’abitudine è stata il veleno che ha ammazzato l’innovazione. Un peccato.

pathLa stessa abitudine ha penalizzato anche Path (con client sia per Android che iOS), il social network dal volto umano.

Nonostante Facebook sia sempre più invasivo e la tua privacy sempre più difficile da tenere sotto controllo, gli utenti gli sono rimasti fedeli, penalizzando Path e la sua discreta dimensione familiare.

soundhoundAltre volte invece, chissà, la differenza tra successo e insuccesso la fa un nome indovinato contro uno più “debole”.

Ed è forse per questo che l’ottimo Soundhound (per Android e iOS) perde sistematicamente la sfida con Shazam (anch’esso per Android e iOS), meno performante ma con un nome così magico da risultare irresistibile.

Chissà, un giorno forse qualcuno riunirà tutte queste applicazioni incomprese in un grande sito web che funga da casa di riposo, e si occuperà di loro come avrebbero meritato.

Nel frattempo, ogni tanto, sarebbe bello fare un giro per i meandri dimenticati dello smartphone. Potremmo trovarci una perla dimenticata. E magari darle un’altra chance.

Skype, la guida passo per passo – Episodio 3 – Come iniziare e terminare una videochiamata dall’Android

Come si inizia e come si termina una videochiamata Skype su Android? Ecco qui la procedura spiegata passo per passo!

1. Apri Skype per Android, vai nella sezione Persone e cerca chi vuoi videochiamare.

Persone panel

2. Seleziona il contatto e, dalla barra inferiore dell’app, tocca l’icona della videocamera.

Chiama

3. Quando la persona chiamata risponderà la vedrai al centro dell’interfaccia di Skype, e vedrai te stesso in un piccolo riquadro in basso a destra.

Parla

4. Alla fine della videochiamata, per interrompere la comunicazione tocca l’interfaccia in un punto qualsiasi per far apparire i pulsanti di controllo, e poi clicca sul tasto rosso.

Chiudi

5. Se ricevi una chiamata, per rispondere usando il video tocca il primo pulsante, quello verde con l’icona della videocamera.

Rispondi

Per imparare tutto su Skype, leggi gli altri episodi della nostra guida.

MWC 2013: l’app migliore è italiana. Atooma vince il Mobile Premier Awards

icon_atoomaLa migliore app dell’anno? È italiana, si chiama Atooma ed ha vinto a Barcellona il Mobile Premier Awards, premio per le migliori app che si è svolto ieri all’interno della cornice del Mobile World Congress 2013.

Atooma è un’app gratuita per Android che ti aiuta ad ottimizzare le prestazioni del telefono. “A touch of magic”, questo il loro motto. E la magia in effetti fa parte del menu, perché la promessa di Atooma è di rendere il tuo smartphone ancora più smart, automatizzando alcune operazioni. Un’idea semplice ma molto innovativa  nata da un gruppo di 4 ragazzi giovanissimi.
Per esempio, Atooma utilizza il GPS per capire quando stai guidando e automaticamente archivierà i messaggi che ricevi mentre sei in macchina. Oppure attiverà il Wi-Fi non appena arrivi a casa. Davvero utile.

Complimenti anche ai creatori dell’italiana CircleMe, social network nato per la condivisione degli interessi, che si è classificata come finalista.

Una bella giornata per l’Italia tecnologica!

MWC 2013: ecco l’OS Android perfetto per i nonni (e non solo)

Al Mobile World Congress di Barcellona, ha fatto la sua comparsa un nuovo cellulare Fujitsu dotato di una speciale release del sistema operativo.

Si tratta di una versione di Android adattata alle necessità degli utenti più anziani, che consente una lettura confortevole senza per questo privarti di tutte le applicazioni del Google Play store.

Se fino ad oggi ti sei lamentato dello schermo del tuo cellulare, con numeri e pulsanti troppo piccoli, sarai felice di sapere che presto sarà finalmente disponibile sul mercato uno smartphone che risolve il problema senza controindicazioni.

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MWC 2013: Opera presenta una nuovo browser per Android

Opera, l’azienda norvegese specializzata in browser web, ha presentato la sua nuova app al Mobile World Congress di Barcellona.

Il nuovo Opera per Android è un browser più moderno e intuitivo. L’interfaccia è stata ridisegnata e include un nuovo gestore di schede, l’innovativo Discover tab, la possibilità di creare scorciatoie sul desktop, un accesso semplificato alla cronologia e altri miglioramenti (modalità non in linea, turbo e così via). Ecco le prime immagini del nuovo browser:

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I migliori programmi email gratis per Android

Gli smartphone ci hanno abituato a far di tutto: inviare messaggi gratis via WhatsApp, dimenticarci di avere una sveglia con le lancette e abbandonare le fidate agende di carta per le eredi virtuali come Google Calendar. Ma una delle ragioni più valide che ci impediscono di staccarci dai nostri cellulari è la possibilità di avere la nostra casella di posta sempre a portata di mano: io stessa mi sorprendo a controllare la posta in arrivo compulsivamente ogni mezz’ora, ebbene sì, da brava workaholic, anche quella di lavoro.

Ma quali sono i migliori programmi che permettono di ricevere e inviare posta dal proprio smartphone con sistema operativo Android? Non sempre i programmi preinstallati sono all’altezza. Da novella (e felice) utente Android, con un indirizzo di posta diverso per ogni scopo professionale e ludico, mi sento di consigliare i seguenti 5 client email.

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Se hai altri dubbi, curiosità o problemi col tuo smartphone…

Leggi la nostra guida completa per cellulari Android

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K-9 Mail – È l’app giusta se hai diversi account email che controlli quotidianamente perché puoi aggiungere tutti gli account che vuoi e scegliere se visualizzare le email tutte nella stessa schermata o separatamente. L’interfaccia è pulita e molto chiara, mi ricorda un po’ l’app di Gmail, e permette di contrassegnare i messaggi come speciali o di spostarli in altre cartelle. Il pulsante per comporre un nuovo messaggio è un po’ nascosto, ma in cambio c’è un’utile funzione per compiere operazioni in batch sulle email. E se non bastasse, ci sono tantissime opzioni di personalizzazione, si installa in un attimo e consuma pochissima batteria! Il mio voto: 10 e lode!

Yahoo! Mail – Non uso molto il mio indirizzo email Yahoo!, ma l’app dedicata mi fa venir voglia di farlo di più, tanto è ben fatta! L’interfaccia è azzeccata e trovo comodissima la sidebar a scomparsa, che non mi fa rimpiangere l’interfaccia web di Yahoo! Mail (anzi, forse è persino meglio riuscita!): tutti i pulsanti sono al posto giusto, anche quello per comporre una nuova email. L’app è perfettamente integrata con la rubrica contatti del tuo telefono e quindi inviare un’email diventa facile come mandare un SMS. Inoltre, con Yahoo! Mail puoi organizzare i messaggi in cartelle personalizzate e aggiungerne di nuove, accedere alle cartelle smart e soprattutto cercare e trovare specifiche email in pochi secondi grazie ai filtri che permettono di eseguire ricerche anche negli allegati. Unico contro: consuma molta batteria. Il mio voto: 9!

Gmail – È stata la prima app che ho installato sul mio Samsung Galaxy S3. Indispensabile per chi ha un’email Google, per poter navigare correttamente tra le email etichettate come Speciali e per poter usufruire delle potenti funzioni di ricerca. Optional molto graditi: l’interfaccia chiara e pratica da usare e le nuove funzioni multiaccount, ideali per chi ha più di un account Gmail e vuole passare da uno all’altro con un tap. Il mio voto: 8.

Hotmail – Il client di posta elettronica Hotmail è ancora abbastanza acerbo, ma efficiente: ti permette leggere le email e di scriverne di nuove (anche se il pulsante per comporre un nuovo messaggio non è esattamente quel che si definirebbe a portata di mano!). Include anche la possibilità di sincronizzare i contatti Hotmail con la rubrica e il calendario. Si sente però un po’ la mancanza di un reale sistema di gestione dei messaggi ricevuti: puoi solo spostarli nelle cartelle già esistenti, ma non puoi creare nuove directory. L’interfaccia ha un che di antiquato e anche le opzioni di ricerca sono poco avanzate (manca la ricerca istantanea e la possibilità di cercare nel corpo dei messaggi). Il mio voto: 7.

Libero Mail (ora GlueMail) – L’app per gli utenti di Libero Mail si è rinnovata recentemente con qualche cambiamento al design. Niente di rivoluzionario, colori diversi e qualche promessa, ad esempio l’account multiutente. Per il resto, Libero Mail rimane quella di sempre: buona integrazione con la rubrica, possibilità di personalizzare le cartelle e di inviare allegati, ma ancora niente supporto al copia/incolla e zero funzioni di ricerca! Il mio voto: 6.

Lo so, lo so, ci sono molti altri client email validi su Google play e io non li cito… ma in base alla mia esperienza personale sono questi i migliori 5: ho provato MailDroid e ProfiMail ma senza soddisfazioni. Se non sei d’accordo puoi sempre farmelo sapere in un commento!

5 app per rendere speciali le tue foto su Instagram

Il bello di Instagram alle origini era che pur essendo un disastro a scattare foto, bastava applicare un filtro e l’immagine diventava miracolosamente bella e originale. Da condividere con orgoglio, insomma. Ma adesso che Instagram lo usano tutti, belli e brutti, iPhonisti ed Androidiani, fotografi e dilettanti, la quantità di foto interessanti in circolazione è davvero esagerata. Quasi imbarazzante. Ed è diventato molto difficile attirare l’attenzione con foto originali.

E quindi, se hai un iPhone e se hai letto con profitto la lista delle cose che è meglio non fare su Instagram sapientemente stilata da Laura, hai tutte le carte in regola per passare a un livello superiore. Metti da parte i 18 filtri di Instagram che ormai conosci a memoria e prova le seguenti 5 app che regalano effetti magici alle tue foto. Dovrai ritoccare gli scatti con un’altra applicazione prima di caricarle su Instagram, perdendo qualche secondo in più, ma ci guadagnerai senz’altro in originalità, like e commenti sul tuo account.

Sei pronto a spopolare?

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20 app e consigli per un cellulare a prova di… vacanze!

Pronto a partire per le vacanze? Mare, montagna o qualche città esotica?

Qualsiasi sia la tua destinazione, prima di chiudere la valigia, leggi questo articolo e avrai un cellulare e un tablet pronti per qualsiasi sfida estiva!

Buon Ferragosto e buone vacanze da tutta la redazione Softonic!

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