Minecraft 1.7.2: tutte le novità

L’aggiornamento di Minecraft alla versione 1.7.2 è finalmente disponibile. Vediamo i miglioramenti e le innovazioni del titolo di Mojang.

Come preannunciato, le novità principali di Minecraft 1.7 riguardano il raddoppio dei biomi, nuovi blocchi e nuove specie. Ecco il changelog tradotto in italiano:

Nuovo generatore di mondi

  • Doppia quantità di biomes, con nuovi alberi, fiori e blocchi.
  • Nuova opzione “Ampliata” del mondo.
  • Meno oceano.

Nuovi blocchi

  • Due nuovi tipi di legno.
  • Pannelli e blocchi di vetro colorato.
  • Blocchi di ghiacci, sabbia rossa e cenere.
  • Tanti fiori nuovi, incluse versioni due volte più alte delle piante già presenti.
  • Portali più grandi

Pesca

  • Aggiunti altri tipi di pesce.
  • Meccanica della pesca ridisegnata. Adesso puoi pescare anche spazzatura e tesori.
  • Incantesimi per la canna da pesca.

Mappe

  • Cornici per le mappe da appendere al muro. Sono enormi.
  • Tanti nuovi colori e tanti nuovi blocchi.
  • Meno lag.

Trofei e statisctiche

  • Specifici per il mondo o il server.
  • Nel multiplayer, viene annunciato a tutti quando qualcuno sblocca un trofeo.
  • Nuovi tipi di trofei e statistiche aggiunti.
  • Schermata dei trofei ingrandibile.

Multiplayer

  • I server possono mettere un’immagine, visibile nella lista dei server.
  • Puoi vedere chi è online prima di entrare in un server, basta spostarci sopra il mouse per vedere il numero di giocatori.
  • Possiblità di cambiare nome.

Pacchetti di risorse

  • Puoi selezionzare diversi pacchetti.
  • I pacchetti di risorse possono cambiare i suoni, aggiungendone di nuovi o modificando quelli esistenti.
  • I server possono raccomandare un pacchetto di risorse da usare.

Chat e controlli

  • Nuovi comandi per fare lo spwn di mob o di blocchi di ogni tipo.
  • Commanda il blocco minecart.
  • Link cliccabili a trofei e oggetti.
  • Clicca sul nome di un giocatore per chattare.

Miglioramenti tecnici

  • Riscritto completamente il funzionamento del network (multiplayer).
  • Ridisegnato il sound manager.
  • Nuove opzioni grafiche.
  • Supporto per il testing dello shader.
  • Risolti moltissimi bug.

Anche in Minecraft 1.7 avrai bisogno di diamanti… sai come trovarli? Te lo spieghiamo in questo articolo!

Il Minuto Softonic: BlackBerry Messenger, Plants vs Zombies, OS X e Minecraft

Come ogni venerdì il Minuto Softonic ti informa sulle notizie più importanti della settimana sul mondo del software in 60 secondi di video.

Questa settimana BlackBerry Messenger, Plants vs Zombies, OS X e Minecraft nel Minuto Softonic.


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Plants vs Zombies 2 arriva su Android. L’atteso seguito della guerra tra piante e zombie è già disponibile per il download sul Play Store. Si tratta di un titolo freemium. In altre parole, la sua versione di base è gratis, ma c’è anche del contenuto opzionale extra a pagamento.

L’aggiornamento di OS X è gratis. Apple ha sorpreso tutti annunciando che Mavericks, l’ultima versione di OS X, è disponibile nel Mac App Store gratuitamente! L’aggiornamento del sistema operativo, però, non è l’unico regalo di Apple. Sia iLife che iWork, infatti, saranno gratuite a partire da ora. Sarà interessante vedere la reazione di Microsoft, che si vede sempre più circondata da alternative gratuite ad Office.

Minecraft si aggiorna alla grande. Fan di Minecraft, state pronti: il lancio della versione 1.7.2 è alle porte. Le novità? Segna: mondi più grandi, con più oggetti, nuovi tipi di piante, ricompense per il completamento di sfide e molto altro. L’aggiornamento risolve anche 80 bug.

BBM per iPhone e Android è disponibile. E così BlackBerry ha lanciato al sua app di messaggeria. E il successo è stato enorme. Ben 10 milioni di download nelle prime 24 ore. Ma è ancora presto per decretare il successo di BlackBerry Messenger. Prima dovremo infatti vedere quante persone lo useranno abitualmente.

Se vuoi saperne di più, vai alla sezione Notizie di Softonic!

Guarda le puntate precedenti del Minuto Softonic!

BBM: cronaca di un successo inaspettato, tra nostalgia e hashtag

Se pensavi che il ritorno di BlackBerry Messanger fosse un’operazione nostalgica destinata solo agli amanti del tecno-vintage, forse ti stavi sbagliando. Sui social network non si parla d’altro…

Dopo solo 24 ore dal lancio dell’app per Android e iPhone, BBM ha raccolto 10 milioni di download. Non solo. A quanto pare sta diventando anche un fenomeno cool. E la misura la danno la popolarità degli hashtag relazionati. Non ci credi? Cerca #BBM su, per esempio, Instagram.

Al momento ci sono quasi 800.000 immagini con l’hashtag #BBM. La stragrande maggioranza sono screenshot dell’applicazione con il PIN utente. Un modo per invitare gli altri ad aggiungere il nostro contatto e iniziare a… chattare. Con la stessa emozione con cui, nel fiore dei primi anni 2000, aggiungevamo qualcuno su MSN.

#bbmUn ritorno a vecchi brividi, quindi, che sembrerebbe star conquistando a velocità record gli smaliziati utenti smartphone del 2013.

E se ancora sei tra quelli che borbottano “BBM? Che antichità!” prova a fare un giro anche su Facebook o Twitter. Anche qui, l’hashtag #BBM è presente in migliaia di post, la maggior parte, anche in questo caso, con inviti sul genere: “questo è il mio PIN, aggiungetemi”.

WhatsApp ha da poco superato i 350 milioni di utenti mensili, quindi è ancora un rivale molto lontano da raggiungere. Ma chissà che a colpi di PIN e di hashtag, BBM non riesca a superare i giganti della messaggeria su smartphone. Sarà solo una moda momentanea oppure c’è davvero qualcosa di nuovo sotto il sole?

Giudica tu stesso, scarica BBM per Android e iPhone

Leggi anche:

Io mi ricordo… La vita ai tempi di Messenger

Che cos’è il Google Play Services?

Google Play Services è stato sviluppato per aggirare la necessità di sviluppare delle applicazioni per ciascuna delle differenti versioni di Android. Ma che cos’è esattamente?

Quando si parla di Android non si può fare a meno di pensare anche alla parola frammentazione, come se fossero quasi due concetti equivalenti. Questo succede perché Android è considerato un sistema operativo frammentato per via delle varie versioni disponibili. Al momento sono ancora in circolazione Android 2.3 Gingerbread, Android 3.0 Honeycomb, Android 4.0 Ice Cream Sandwich e Android 4.1 Jelly Bean. A questi vanno aggiunti anche update minori come Android 4.2 e 4.3 che vengono sempre chiamati Jelly Bean.

Nella descrizione di Google Play Services presente su Google Play leggiamo quanto segue:

Google Play Services consente di aggiornare app Google e di Google Play. Questo componente ti dà accesso alle impostazioni Google e consente alle app di velocizzare le ricerche offline, fornire mappe più coinvolgenti e migliorare il rendimento. Le app potrebbero non funzionare se disinstalli Google Play Services.

In sostanza questa app aggiornerà tutte le applicazioni collegate a Google per migliorarne il funzionamento, e questo indipendentemente della versione di Android installata. Inoltre può anche fare l’update delle impostazioni del sistema operativo senza richiedere un update completo del sistema stesso.

Dati usati da Google Services

Attraverso i vettori

A differenza di iOS, distribuito esclusivamente da Apple, Android è un prodotto open source usato e sviluppato da molte aziende, come per esempio Amazon e Barnes & Noble, che sui loro tablet hanno installato una versione altamente modificata di Android.

Quando Google vuole aggiornare Android deve compilarne una nuova versione release che viene resa disponibile in un primo momento solo sui dispositivi a marchio Google come il Nexus 4 o Nexus 7. Questo file viene poi mandato a produttori di terze parti come Samsung e Sony che prendono il sistema operativo e vi applicano i loro launcher quali TouchWiz o Xperia UI. Questo porta via un sacco di tempo ed è una delle ragioni per cui alcuni dispositivi vengono aggiornati con ritardo all’ultima versione di Android.

Ulteriori ritardi potrebbero venire da parte dei fornitori di servizi di telefonia, che aggiungono le loro applicazioni al sistema operativo che verrà poi distribuito attraverso la rete. Alcuni dispositivi non vengono addirittura mai aggiornati, obbligando le persone a comprare un nuovo smartphone per avere tutte le nuove funzionalità che desiderano.

Anche i dispositivi che rilasciano una propria versione di Android potrebbero non aver installata l’ultima versione, ed essere venduti invece con su una vecchia versione installata.

Attraverso Google Play Services

Con la app Google Play Services istallata, Google può distribuire update più piccoli senza dover compilare per intero una nuova versione del sistema operativo. Questo non significa che l’unica maniera di fare l’update di Android sarà quella attraverso le app, ma piuttosto che le correzioni e i miglioramenti possono essere distribuiti senza il bisogno dell’approvazione dei vettori o dei produttori.

Google Play Services svolge le sue operazioni in background senza richiedere i permessi di utente e se si disabilita, le app di Google smettono di funzionare. Gli sviluppatori possono quindi integrare Google Play Services nelle applicazioni, cosa che forse vedremo di più con l’arrivo di Android 4.4 KitKat. Lo slogan per Android 4.4 è “rendi la formidabile esperienza di Android disponibile a tutti”.

I permessi per Google Play Services

Google Now, per esempio, è un programma eccellente per gli utenti di Android, che fino ad ora è disponibile solo per la versione 4.1 o superiore. Google Now poteva essere reso disponibile su Google Play, proprio come GmailGoogle Maps che, significativamente, non sono legati a versioni specifiche del sistema operativo. Google Now è integrato in Google Search e ha accesso a informazioni provenienti da altri servizi Google e risulta essere una app veramente utile per tutti gli utenti.

Miglioramenti più rapidi

Google Play Services sarà il canale che Google userà per aggiornare le app e le connessioni tra i vari servizi di Google. Quanto sarà importante e centrale l’uso di questa applicazione in Android 4.4 ancora non lo sappiamo, ma al momento è l’applicazione che collega tutti i vari sistemi operativi di Android. Sarà questa la strada che Google prenderà per migliorare l’esperienza di Android senza aver bisogno di rilasciare grossi update.

Questa soluzione funziona solo per il sistema operativo Android di base, in ogni caso però gli update per i launcher di Samsung o HTC potranno passare per i vecchi canali del produttore e del vettore. Da quando Google Play Services è disponibile anche per gli sviluppatori, è possibile che adesso assisteremo ad un’interazione maggiore tra le app di Google e quelle di terze parti. Potrebbe diventare addirittura un requisito necessario quello di integrare Google Play Services per poter poi condividere i contenuti attraverso le app di Google. La app è relativamente nuova, ma da quando è diventata una app imprenscindibile per i funzionamento delle app di Google, quest’ultimo è molto concentrato nel tentativo di affrontare il problema della frammentazione che ha pesato finora sui tutti i sistemi Android.

L’uscita di Android 4.4 è prevista per Ottobre e sebbene alcune funzioni del sistema operativo potrebbero non essere disponibili fin dal principio per i dispositivi più vecchi, Google Play Services potrebbe comuqnue introdurle in un secondo momento.

Vuoi saperne di più su Android? Leggi la nostra guida completa!

[Adattamento di un articolo originale di Christopher Park su Softonic EN]

La tua privacy online è al sicuro? Verificalo subito!

In occasione del mese europeo della sicurezza informatica (ECSM), stiamo pubblicando una serie di articoli che trattano delle minacce più importanti alla sicurezza personale. In questo capitolo affrontiamo il delicato tema della privacy.

Vuoi controllare se la tua è al sicuro? Verificalo con i 14 punti di questa checklist!

L’imprudenza è il peggior nemico della tua privacy. Basta una piccola disattenzione e qualcuno potrebbe intrufolarsi nel tuo mondo digitale, per curiosare o per fare di peggio.

A me è successo proprio così. Non avevo protetto il mio iPhone con il PIN. Ripetevo sempre: ma figurati se me lo fregano! E una sera, dopo un concerto, è successo. Tutte le mie email, le mie foto, i miei appunti sono finiti in mano di chissà chi, e io non ci potevo fare più niente.

Ma per proteggere i tuoi “beni digitali” ci sono molte cose che puoi fare. Ecco una lista per aiutarti:

checkboxHai impostato una password per ciascuno dei tuoi dispositivi? Un computer o uno smartphone senza password sono l’equivalente informatico di un portone di casa aperto. Imposta sempre lo sblocco con password di tutti i tuoi dispositivi. Quei tre secondi persi a digitare la parola chiave ogni volta che ti risiedi al PC o ogni volta che devi fare una chiamata sono tre secondi spesi bene.

checkboxHai aggiornato l’antivirus del PC? I malware che rubano i dati sono sempre in agguato, e non solo quelli. Un antivirus ben funzionante e sempre aggiornato è un’arma irrinunciabile per proteggere la tua sicurezza e la tua privacy. Non ne hai uno? Scegli quello che fa per te per il tuo Android o per il tuo PC. E imposta il controllo automatico degli aggiornamenti, per non farti mai cogliere impreparato.

checkboxUsi password sicure e differenziate? Non si deve mai dimenticare che la password, la maggior parte delle volte, è l’unico filtro tra i criminali informatici e i nostri preziosi dati. Quindi, così come non sceglieresti mai una tavola di compensato come porta di casa, non bisogna mai cedere alla tentazione di usare password che si possano facilmente indovinare. E neanche a quella di usare sempre la stessa. Per creare password efficaci, ci sono delle tecniche ben precise.

Protezione

checkboxFai sempre il log out dopo aver usato un servizio? Restare loggati ad un servizio quando si smette di usarlo è un’abitudine pericolosa. Soprattutto nel caso in cui altre persone usino gli stessi dispositivi che usi tu. Quando hai finito di sfogliare Facebook, o di leggere la posta, clicca sul tasto di logout, sempre. E fallo soprattutto dallo smartphone e dal tablet, che sono oggetti, purtroppo, che è facile rubare. Ricorda che la tua casella di posta contiene messaggi delicati, con cui dei criminali possono rubare i tuoi segreti.

checkboxPrima di inserire dati importanti in Internet, controlli sempre che il sito in cui ti trovi usi il protocollo HTTPS? L’HTTPS è un protocollo di crittografia asimmetrica che garantisce il trasferimento riservato di dati in Internet. È molto più sicuro del semplice HTTP. Quando la URL di un sito web inizia per HTTPS, puoi inserire informazioni con un buon margine di sicurezza, perché è difficilissimo riuscire ad intercettarle.

La maggior parte dei siti importanti usa il protocollo HTTPS, ad esempio Google o Facebook. Quando invece la URL inizia per HTTP, meglio non inserire numeri di carta di credito o altri dati che un cybercriminale potrebbe usare per derubarti.

checkbox

Hai cambiato la password di default del tuo router? Quando installi un router Wi-Fi, la prima cosa che dovresti fare è modificare la password di default, che è facilmente craccabile. Ma non solo quello. Seguendo i nostri 8 consigli per reti Wi-Fi casalinghe sicure renderai la vita difficile a che cerca di “rubarti” la rete e, eventualmente, anche qualcosa di peggio, ad esempio password o dati sensibili.

checkboxSai riconoscere un’email di phishing? Si chiama phishing il tentativo da parte di malintenzionati di ottenere username, password o numeri di carte di credito altrui fingendosi qualcuno che non sono. A volte i messaggi di phishing sono facilmente riconoscibili, perché sgrammaticati e mal fatti. Ma altre volte sono fatti a regola d’arte, camuffati da email della tua banca o di qualche altra società di cui ti fidi.

In questo articolo ti forniamo tutte le armi per difenderti dal phishing. E se vuoi approfondire ancora, leggi anche il nostro Non aprire quell’email: che cosa fare con un messaggio sospetto.

checkboxHai settato bene le impostazioni della privacy di FB? Il sultano di tutti i social network è uno dei punti nevralgici della tua privacy online. Se non sei ben consapevole di come regolarne le impostazioni, rischi di far sapere al mondo molto più di quanto tu non voglia.

Investi 7 minuti della tua vita settando la privacy in Facebook. È un investimento. E ricontrolla le impostazioni, ogni tanto: i social media cambiano spesso le norme sulla privacy, e non sempre si adoperano perché tutti ne abbiano totale consapevolezza.

Ah, un’ultima cosa: elimina i contatti FB che non conosci! Capita sempre di accettare richieste di amicizia “tanto per”, ma degli sconosciuti che possono osservare la nostra attività social non sono mai una cosa buona.

facebook

checkboxUsi DoNotTrackMe? Centinaia di società che si occupano di pubblicità monitorano la tua navigazione in Internet senza che tu lo sappia. Triste ma vero. DoNotTrackMe è un plugin per il browser che impedisce che questo accada. Se ci tieni alla tua privacy, è un addon fondamentale. Esiste sia per PC Windows (Chrome, Firefox, Safari e Internet Explorer) che per Mac (Chrome, Firefox, Safari).

checkboxHai installato AdBlock sul PC? Questo essenziale plugin per il browser non solo blocca la pubblicità, ma anche alcuni alcuni domini usati per infettare i computer con spyware e malware (come spiegato in questo articolo).

È disponibile per Chrome, Firefox, Opera, Internet Explorer.

checkboxCancelli regolarmente cookies e cronologia del browser? Se non lo hai mai fatto, ti consigliamo di farlo. Un malintenzionato che riuscisse a mettere le mani sul tuo computer potrebbe ricavare molte informazioni dalla cronologia del browser.

O, più semplicemente, un amico o un familiare potrebbe scoprire che gli stai organizzando una festa a sorpresa! Insomma, meglio non lasciare troppe tracce delle tue surfate per il web. Un ottimo alleato in tal senso è la navigazione privata, un’opzione che ormai hanno tutti i browser.

Quando chiudi la finestra di navigazione anonima, automaticamente viene fatto il logout da tutti i servizi in cui ti sei loggato durante la sessione, e non resta traccia di cookies eventualmente installati, cronologia e qualunque altra attività. Usala sempre quando accedi al tuo conto in banca online.

checkboxCancelli regolarmente la cronologia delle ricerche di Google? Anche in Google puoi lasciare tracce delle tue attività in Internet che potresti voler tenere per te. E non sono legate al browser, ma a Google stesso.

Per ripulire le impronte lasciate dal tuo passaggio, segui le istruzioni ufficiali.

checkboxHai impostato un Google Alert? Sapere se e quando il web parla di te ti dà un’idea piuttosto chiara dello stato della tua privacy.

Impostando un Google Alert con il tuo nome, ricevi report automatici via posta, un metodo molto comodo di monitorare la tua presenza in Internet senza controllarla manualmente in continuazione. C’è però una controindicazione: se il tuo nome è molto comune, gli alert rischiano di sommergerti di informazioni inutili.

checkboxHai impostato la verifica in due fasi degli account che la offrono? Alcune compagnie, tra cui Google, Microsoft e Twitter, hanno introdotto la cosiddetta 2-step verification quanto effettui il login per usare i loro servizi.

In pratica, per loggarti non basterà più la password. Quando la inserisci, infatti, ti viene inviato un codice di conferma via SMS sul telefono. Inserendo anche quello potrai accedere al tuo account. Ci vuole più tempo, ma in questo modo diventa molto più difficile per i malintenzionati intrufolarsi nei tuoi affari.

E dunque, hai scoperto se la tua privacy è ben protetta? In tempi di scandali come quello della NSA americana, meglio controllare sempre due volte. Anzi: se hai da condividere altri consigli sull’argomento, lasciaci un commento!

Leggi gli altri episodi:

Come proteggerti dal cyberstalking

6 consigli per acquistare online e non farsi fregare

Backup: copie di sicurezza a misura delle tue esigenze

Games Week 2013: Softonic ti racconta la conferenza del fondatore di Atari

Softonic è al Games Week 2013 di Milano, da dove abbiamo assistito alla conferenza di Nolan Bushnell, il fondatore di Atari nonché sviluppatore del mitico Pong.

Il primo giorno della fiera di videogiochi, durante l’IGDS  (Italian Game Developers Summit), il patriarca dei videogiochi è salito sul palco per parlare del passato, presente e futuro dei videogiochi, identificando le nuove tendenze del settore.

La conferenza, intitolata “Il potere della creatività“, è stata rivolta ad un pubblico di sviluppatori, ma ha trattato argomenti interessanti per qualsiasi persona interessata ai videogiochi e alla tecnologia. Busnell ha esordito dicendo che “il miglior modo di predire il futuro è quello di crearlo“, ricordando com’è stata la creatività di Steve Jobs a salvare Apple, un’azienda all’epoca sull’orlo della bancarotta.

Ha poi ripercorso brevemente la sua carriera e la preistoria dei videogiochi, ricordando che, al contrario di come molti pensano, non sia stato lui ad inventare il primo gioco, e che la sua prima esperienza videoludica è stata con Space War. Ispirato da quel gioco, voleva portare quello schermo enorme in una macchina arcade. Piccolo problema, il PC costava un milione di dollari: doveva trovare una soluzione per renderlo accessibile.

Dopo aver fondato Atari nel 1970 (Syzygy), nel 1972 ha prodotto la macchina arcade a monete che ha rivoluzionato il mondo dei giochi: Pong. Già nel 1970 aveva prodotto Computer Space, un futuristico cabinet arcade ma, secondo Bushnell, non ha avuto successo a causa dell’eccessivo carattere rivoluzionario: non a caso, i suoi amici lo adoravano, ma erano tutti ingegneri.

Un aneddoto interessante che ha rivelato Nolan è stato quello che, dopo il lancio di Pong, ci si è resi conto che le donne fossero più forti degli uomini in questo videogioco: una cosa strana per l’epoca visto che le donne erano considerate inferiori, soprattutto dal punto di vista sportivo. Tutto ciò per ricordare anche l’importanza dei videogiochi nella società, in questo caso nell’epoca dell’inizio della liberazione delle donne.

Fonte originale: Wikipedia

Il founding father dei videogiochi non ha mancato di fare molti riferimenti a Steve Jobs, suo impiegato presso Atari. Ha ricordato come l’ex CEO di Apple non fosse bravo come ingegnere informatico, anzi, ma aveva voglia di inventare. Era una persona difficile da gestire e con cui lavorare e, tra l’altro, non odorava neanche tanto bene. Tutto questo per dire che puoi essere insopportabile, sgradevole e neanche tanto bravo, ma se credi in quello che fai puoi arrivare lontano.

Ha poi parlato del futuro dei videogiochi e di come, a suo avviso, si estenderà ben oltre lo schermo di casa grazie alle nuove tecnologie. Tra queste, ha parlato dei Google Glass, che secondo lui saranno una nuova piattaforma di giochi.

Secondo Bushnell, stiamo vivendo nell’epoca della tempesta perfetta (Perfect Storm), dove la tecnologia è diventata più accessibile, dove i computer svolgono un lavoro fondamentale. Adesso le persone imparano più velocemente grazie alla tecnologia – questo significa più tempo per progetti personali.

Ha poi concluso con due interessanti aneddoti, due rimorsi. Il primo: anni fa gli era stato offerto un terzo della Apple per “soli” 50000$. Il secondo è stato invece vendere Atari. I nuovi proprietari hanno distrutto la compagnia. Bushnell ha rivelato come avesse il progetto di giocare via telefono con un modem e l’Atari 2600. Ben 10 anni prima di internet avrebbero potuto inventare internet: “non sarebbe stato fichissimo essere il proprietario di internet e dell’Atari?

Keep fun alive è stato il motto conclusivo di Nolan Bushnell: vale a dire, non smettete mai di divertirvi e di far divertire.

Euro Truck Simulator 2: patch di aggiornamento e DLC per Halloween

Come annunciato nei giorni scorsi, è stata rilasciato una nuovo aggiornamento per Euro Truck Simulator 2 Patch. L’update alla versione 1.7 introduce nel gioco due nuovi modelli di camion: Volvo FH e FH16.

Volvo FH 16

E siccome anche il mondo dei camion ama le feste, SCS Software ha rilasciato anche un interessante pack di ETS 2 dedicato a Halloween. Il DLC, disponibile esclusivamente su Steam, contiene 6 temi in stile Halloween che si possono applicare a tutti i modelli di camion.

ets2 halloween

Scarica Euro Truck Simulator 2 Patch

Vine per iPhone e Android si aggiorna con nuove opzioni di editing video

Update di Vine per Android e iOS. L’aggiornamento introduce due nuove funzioni: Session e Time Travel. La prima permette di salvare fino a 10 post come bozze per poi terminarli in un secondo momento. Molto utile se si ha una connessione scadente.

Vine for iOS Time Travel editing

Time Travel rende invece l’editing video su Vine molto più facile consentendo di modificare i clip video prima di pubblicarli. In precedenza, Vine permetteva di lavorare solo con un video alla volta e mancava qualsiasi opzione di editing.

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PES 2014 per Xbox 360: rilasciata la patch che ripristina le funzioni online

Konami ha rilasciato una patch per PES 2014 per Xbox 360. L’aggiornamento ripristina le funzioni online del gioco. Sin dal lancio di PES 2014, infatti, alcuni utenti hanno riportato problemi ad accedere alle partite online.

L’aggiornamento viene scaricato automaticamente quando si inizia una nuova partita. La società ha ringraziato i giocatori per la pazienza e la comprensione. La nuova patch rende la modalità online di PES 2014 assolutamente stabile e aggiunge i servizi Live della Master League.

La modalità online 11 contro 11 è il prossimo obiettivo per tutte le versioni di PES 2014. Questa nuova modalità è attualmente in fase beta e sarà disponibile nelle prossime settimane.

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Photoscape per Mac: l’abbiamo provato

Finalmente la più convincente alternativa a Photoshop arriva anche sul Mac. Si chiama Photoscape X. Ma non è quello che ci aspettavamo.

Ok, siamo d’accordo, Adobe Photoshop è irraggiungibile: è potente, bello e ricco come nessun altro software di fotoritocco. Ma questo non vuol dire che i suoi omologhi non meritino considerazione.

Photoscape, ad esempio, ha fatto furore su piattaforma Windows. E meritatamente. Perché, al di là dell’interfaccia bruttina, è un programma di qualità e pieno di funzioni. Ora anche gli utenti Mac possono provarlo. Noi l’abbiamo fatto.

Alla prima apertura Photoscape X ha un aspetto molto più ordinato di quello per PC a cui eravamo abituati, ma si nota subito come ci siano meno strumenti. Ad esempio, il Batch Editor, Page (con cui puoi creare collage secondo layout preimpostati) o Combine non sono disponibili.

Overview Photoscape X

La prima cosa che puoi fare, cliccando su Themes, è cambiare il tema del programma. Ce ne sono cinque disponibili.

Cambia tema

Dalla home page del programma accedi al Viewer, all’Editor e all’ambiente per creare GIF.

Il Viewer

Il Viewer offre il classico browser sulla sinistra, da cui puoi scansionare il contenuto del Mac per cercare le immagini.

Browser del Viewer

Nella parte principale dell’interfaccia Photoscape mostra le miniature delle foto presenti nella cartella selezionata, ma puoi anche scegliere un’altra delle visualizzazioni possibili (la lista e quella a schermo intero).

Viewer

Selezionandone una potrai vedere alcune informazioni su di essa (peso del file, dimensioni, nome). Con un doppio click su una thumbnail entrerai nella visualizzazione full screen.

Qui, spostando il mouse sulla parte inferiore dell’interfaccia, compariranno gli strumenti disponibili (vari per la rotazione, alcuni per l’ingrandimento e rimpicciolimento dell’anteprima, eliminazione della foto). Per uscire da questa modalità, premi il tasto Esc della tua tastiera.

Editor

Questa versione per Mac di Photoscape ha un’interfaccia molto migliorata (anche se non Mac style!), ma la quantità di filtri, effetti e strumenti presenti nella versione Windows è ben altra cosa.

Editor

I tool disponibili sono infatti pochi. Tra essi spicca un buon editor del colore con un discreto numero di parametri, tra cui la temperatura colore.

Color

Gli altri sono Resize, Crop, Film Effect, Auto Level, Auto Contrast, Blacklight Corretion, Bloom, Vignetting, Sharpen, Blur, White Balance, Sepia, Grayscale, Black White, Negative.

Puoi anche comparare le immagini ritoccate con l’originale, tenendo premuto il mouse sul tasto Original, e ruotarle. E l’offerta finisce qui.

Create GIF

Questa funzione, molto elementare, permette di creare GIF animate aggiungendo diverse foto, scegliendo la velocità di cambio diapositiva e l’effetto di transizione.

Create GIF

Puoi anche rimpicciolire le foto con gli appositi menu a tendina.

Una piccola delusione

Photoscape X non è un porting da Windows a Mac dello stesso programma. Sembra piuttosto una versione molto, molto light dell’originale. O semplicemente, un’altra cosa. Se infatti il Photoscape originale poteva essere considerato un’alternativa a Photoshop, di questa versione per i computer della Mela di certo non si può dire lo stesso.

Non che il prodotto in sé sia male, anzi. Ma si tratta di una raccolta di tool perlopiù automatici con cui ritoccare le foto, come ce ne sono tanti. Per questo motivo siamo rimasti un po’ delusi, soprattutto perché ci aspettavamo di avere per le mani un nuovo editor di foto completo e gratuito che potesse sostituire Photoshop, mentre ci siamo ritrovati un semplice pacchetto di filtri fotografici. Se però è questo quello che cerchi, Photoscape X ti piacerà.

Se stai cercando un editor fotografico per Mac, dunque, ecco delle alternative valide a Photoscape X!