iWork e iLife: quando i piccoli cambiamenti preannunciano grandi rivoluzioni

iWork e iLife ora sono gratis su ogni nuovo Mac. Ma le app delle due suite Apple sono anche state aggiornate, e sono un ecosistema potente. Che cambierà alcuni aspetti della nostra vita digitale.

La nuova parole d’ordine a Cupertino è: gratis. Aggiornare il Mac al nuovissimo OS X Mavericks, per la prima volta nella storia della Apple, non costerà un centesimo. E anche iWork (Pages, Numbers e Keynote) saranno gratis per chi acquista un nuovo Mac o un nuovo dispositivo iOS. Lo stesso vale per le app di iLife per OS X e le relative versioni per iOS 7. Insomma, una gran festa per tutti.

Alla nuova politica di prezzi, Tim Cook ha anche affiancato una bella stretta di vite all’integrazione dell’ecosistema Apple. Il cuore, iCloud, è in buona salute, tanto che fare differenza tra diversi dispositivi sta diventando inutile. Ormai inizi a lavorare sull’iPhone, continui sul Mac e completi l’opera sul PC senza soluzione di continuità.

Non solo. Grazie ad iWork su iCloud e agli attesissimi tool di collaborazione (che nella prima fase della beta non c’erano), anche la suite da ufficio di Apple offre la possibilità di lavorare in team su uno stesso documento. E si mette al passo con Office 365 e Google Drive.

Vediamo quali sono le novità di cui ciascuna di queste app si giova, e cerchiamo di capire cosa succederà nel prossimo futuro.

iLife: sound and vision

Panoramica

Sia la versione per Mac che le relative app per tablet e smartphone sono state ritoccate nell’aspetto (e nel caso della versione per computer non succedeva da un po’).

Il supporto di iCloud è ora completo, quindi puoi liberamente lavorare al montaggio di un filmato o all’arrangiamento di una canzone su più dispositivi, avendo sempre l’ultima versione pronta sulla nuvola.

iLife

Questa possibilità va tenuta nella considerazione che merita. Lo sforzo di Apple di avvicinare sempre più i suoi due sistemi operativi ha reso possibile un flusso di lavoro impensabile, fino a pochi anni fa. E le ottime performance hardware degli iPad e degli iPhone, che possono essere usati nella maggior parte dei casi alla stregua di un computer fisso, fanno sì che alcuni processi creativi si sleghino totalmente da un luogo fisico, inaugurando nuovissime, inedite possibilità.

iMovie: al centro ci sei tu

iMovie è stato il primo programma di montaggio per non professionisti a garantire risultati ragguardevoli senza che l’utente avesse alcuna conoscenza della materia, e senza creargli difficoltà. Nel tempo la filosofia è restata la stessa, ma adesso gli strumenti sono molti di più, e l’organizzazione ancora più razionale.

iMovie interfaceL’interfaccia di iMovie è un esempio di pulizia

Il nuovo iMovie ha un’interfaccia estremamente innovativa, che non somiglia a nessuna ltro programma per montare film. Tutti i video che giri (con iPhone, iPad e videocamera) vengono conservati in uno stesso posto, così puoi accedervi facilmente e senza perderti niente per strada.

Ci sono poi 22 temi (che trasformano automaticamente i tuoi lavori in trailer hollywoodiani) e l’iMovie Theater, che rende la tua collezione di video personali una galleria di poster bellissimi, un album di video da mostrare con un certo orgoglio. Ovviamente tutto, grazie ad iCloud, è sempre disponibile su tutti i tuoi dispositivi Apple, compresa la Apple TV.

TrailerHollywood? Sta nel Mac!

GarageBand: benvenuto al batterista (digitale)!

GarageBand per OS X è il programma che vanta la novità più interessante: Drummer. Si tratta di un batterista virtuale che “ascolta” le tracce che registri e ci suona sopra. Hai a disposizione 5 diversi batteristi (ma uno solo Kyle, è gratis, per gli altri va fatto un acquisto in-app separato) con stili diversi.

Puoi intervenire in tempo reale sulle tracce in tre modi.

DrummerDrummer di GarageBand è un piccolo capolavoro

Il primo è un pad virtuale con due assi che rappresentano due caratteristiche delle tracce ritmiche (asse dell’energia, che va da piano a forte, e asse dell’elaboratezza, che va da semplice a complesso). Piazzando il selettore su un punto del pad, ottieni tracce di batteria corrispondenti alla combinazione dei valori di X e di Y.

Il secondo è una rappresentazione schematica dei diversi elementi della batteria: cassa, rullante, piatti, charleston e tom. Sempre in tempo reale puoi scegliere quali di questi eliminare o inserire, e il tuo batterista virtuale obbedirà. Non solo: per ogni gruppo di elementi puoi scegliere sei differenti pattern ritmici, che combinati assieme creano una grande varietà.

Infine puoi regolare con due manopole la quantità di fill da inserire e il swing del pezzo.

Il concetto di Drummer è ripreso da quello usato già nelle Smart Drums di GarageBand per iOS, ma è arricchito e migliorato. Se consideriamo qualità dei risultati e facilità d’uso, si tratta di uno dei moduli di batteria più interessanti e avanzati in circolazione, che permette a chi compone e registra ma non ha un vero batterista a disposizione una ricchezza di tool e un controllo delle tracce di batteria senza precedenti.

Le foto… con la “i” minuscola!

iPhoto è l’app che, con quest’ultimo aggiornamento, ha subito meno cambi. La velocità sembra aumentata rispetto alla precedente versione, e questo aspetto non era mai stato il punto forte del programma, quindi è una buona notizia.

iPhoto overviewiPhoto è diventata più veloce

Ci sono alcuni nuovi tool di editing abbastanza convincenti (Drama, ad esempio), e anche gli strumenti di condivisione. Il Photo Sharing con iCloud è ben rodato, e continua a funzionare bene.

La versione per iOS propone anche l’opzione per ordinare copie fisiche degli album, il miglioramento dell’opzione panorama, e la possibilità di cancellare le foto dal Camera Roll.

iWork, you too!

Le tanto attese opzioni di collaborazione in tempo reale sono arrivate.

Pages condivisioneLa condivisione di un documento è questione di un attimo, in iWork for iCloud

Questo vuol dire che gruppi di persone possono ora lavorare nello stesso momento allo stesso documento, e grazie ad iWork for iCloud possono farlo anche da un PC Windows.

La rottura di questa barriera col mondo Microsoft è un passo importantissimo, perché ora iWork diventa a tutti gli effetti un’alternativa a MS Office e a Google Drive.

La versione Mac della suite è stata riscritta interamente a 64 bit, e si integra totalmente con iCloud. Tra le novità ci sono i pannelli degli strumenti intelligenti (che si adattano al contenuto), nuove transizioni per Keynote e le chart interattive in Numbers.

Un microcosmo sulle nuvole è il nostro futuro?

Il cuore della novità, quindi, è questo nuovo ecosistema coerente di app che unisce assieme tutti i dispositivi, decretando la fine della postazione di lavoro come era intesa fino ad ora e trasformando ogni luogo nel tuo ufficio. I file, già di per sé oggetti intangibili, perdono anche la loro “fisicità” intesa come presenza in un determinato dispositivo, e diventano raggiungibili da ovunque, con tanti mezzi diversi.

Questo ovviamente avrà delle conseguenze sempre più importanti sul mondo dell’hardware consumer, che sta diventando rapidamente solo un mezzo di accesso a servizi delocalizzati. Ed è questo uno dei motivi per cui negli ultimi anni i cambiamenti più rilevanti del mondo digitale si sono focalizzati molto più sulle interfacce con cui l’utente si approccia alla macchina (ad esempio i controlli touch) piuttosto che su un incremento della potenza delle macchine, che per decenni era stato l’obiettivo principale.

icloud

In questo quadro, Apple sembra ora trovarsi a proprio agio tanto quanto Big G. Sarà interessante scoprire se il potenziale del ricco e coerente ecosistema di Cupertino verrà sfruttato fino in fondo, e se le abitudini di fruizione dei servizi offerti dalla tecnologia cambieranno come il percorso intrapreso dai grossi calibri (Google in testa) lascia intuire.

Se vuoi conoscere meglio le novità che ci ha portato il nuovo OS X di Apple, abbiamo due articoli pronti per te: una panoramica di Mavericks e un approfondimento su iBooks e Mappe.

Come salvare e recuperare i messaggi di WhatsApp con WhatsBack

Fra tutti i modi che ci sono su Android per salvare e recuperare messaggi di WhatsApp cancellati, ce n’è una che mi piace più delle altre per la sua semplicità e la possibilità che offre di salvare i backup sull’account di Google. Per di più non richiede di effettuare il root.

Di cosa hai bisogno per salvare e recuperare le chat

Le applicazioni che userò in questo tutorial sono 4:

1. Installa e configura WhatsBack Free

WhatsApp crea una copia di sicurezza dei messaggi ogni giorno alle quattro di notte. Questa copia però viene salvata nella scheda SD o nella memoria interna del telefono, e se il file sparisce, addio backup. WhatsBack è un’app che salva il file di backup di WhatsApp nella nube di Google Drive. Per usarla devi solo scegliere l’account da sincronizzarre e autorizzare il trasferimento dei dati a Google Drive. Se ti preoccupa il trasferimento dei dati, puoi chiedere a WhatsBack di scaricare il file solo attraverso la connessione Wi-Fi. Comunque le copie di sicurezza possono essere ordinate e gestite in qualsiasi momento.

2. Scarica il file di backup da Google Drive

Ti si sono cancellati per sbaglio tutti i messaggi? Allora è venuto il momento di recuperare una delle copie di sicurezza che WhatsBack ha salvato sul tuo account Google Drive. WhatsApp per Android salva i messaggi in un database criptato con estensione db.crypt che poi WhatsBack salverà nella nube di Google Drive. Questo file non può ovviamente essere aperto all’interno di Google Drive, ma aprendo Drive dal browser (così sarà più facile poi spostare il file) puoi scaricarlo sul tuo hard disk.

Se c’è più di un file x.msgstore.bd.crypt (dove la ‘x’ è un numero), scarica il più recente perché è quello che contiene la maggior parte dei messaggi. Ricorda anche di prendere nota della cartella in cui salvi il file per non dimenticarla.

3. Scarica il file sul telefono attraverso AirDroid

Già abbiamo parlato di AirDroid: è un’applicazione incredibile che permette di controllare il telefono a distanza attraverso il browser e di accedere ai file presenti nella memoria o nella scheda SD per scaricarli o spostarli. Una volta reinstallato WhatsApp, installa anche AirDroid e configuralo per collegare il tuo smartphone al PC. Dopo apri l’applicazione Archivio e vai fino a /WhatsApp/Databases dall’interno della scheda SD.

La “Scheda SD” si chiama così per tradizione, ma non importa se il tuo smartphone ha o meno la scheda SD

Fai clic su  “Upload” e trasferisci il file db.crypt, che prima devi però rinominare come msgstore.db.crypt, senza mettere la data, così come spiega la la guida ufficiale di WhatsApp.

Tieni in conto che AirDroid non sovrascrive i file, ma li rinomina automaticamente: quindi per fare l’upload del file msgstore.db.crypt che avevi salvato precedentemente, devi cancellare quello che si trova già presente nel telefono.

4. Apri WhatsApp e ritrova tutti i messaggi

Fatto! Adesso, se apri WhatsApp, dovresti poter aprire e visualizzare tutti i messaggi salvati nella copia di sicurezza. Se non è così, chiudi l’applicazione e riaprila di nuovo, oppure ripeti la procedura descritta nel punto 3.

Conclusione: backup di WhatsApp comodo e rapido

Secondo WhatStat ho inviato e ricevuto circa 10.000 messaggi di WhatsApp in un solo anno. Se un giorno dovessi perderli tutti, con loro sparirebbe una parte dei miei ricordi e sarebbe un disastro. Come vedi, la combinazione WhatsBack, Google Drive e AirDroid è una delle maniere più sicure e comode per tenere al sicuro i messaggi di WhatsApp su Android.

[Adattamento di un articolo originale di Fabrizio Ferri Benedetti su Softonic ES]

OS X 10.9 Mavericks: ecco il nostro test

Sebbene non introduca nessun cambiamento rivoluzionario in OS X, Mavericks include alcune nuove e interessanti funzioni, specialmente per i fan di iOS. Abbiamo selezionato per voi le migliori.

Con OS X 10.9 Mavericks Apple dice addio ai grandi felini. Svelato in anteprima al WWDC 2013, OS X 10.9 Mavericks presenta novità nel Finder, in Safari, nelle Mappe, con il Calendario, iBooks e altro ancora. Mavericks migliora anche la sicurezza, grazie a iCloud Keychain, e il risparmio di energia al boost.

I tab del Finder

Finder introduce i tab per rendere più veloce e comoda la navigazione. Prima eri costretto ad aprire più finestre separate per avere lo stesso risultato. Puoi impostare i tab per aprire cartelle specifiche come quella per le applicazioni, il desktop, i film e le immagini. Così come avviene con i tab del browser, quelli del Finder cambiano categoria quando selezioni una delle opzioni presenti sulla sidebar. All’inizio si può restare un po’ confusi, ma poi ci si abitua facilmente.

Finder Tabs

Puoi usare i tab anche per spostare comodamente i file tra le cartelle con un semplice drag and drop del file. La finestra del Finder può essere anche aperta a tutto schermo rendendo lo spostamento dei file ancora più semplice. Anche noi eravamo dell’opinione che una delle funzioni più comode fosse quella di poter riunire le numerose finestre aperte del Finder in altrettanti tab attraverso il menù finestra.

I tag

Un’altra nuova funzione che troverai nel Finder sono i tag che ti aiuteranno ad organizzare meglio i tuoi file. Il tasto per i tag posto in cima alla finestra ti consentirà di crearne di nuovi e di rinominare quelli già presenti. Tutti i tag verranno mostrati sulla sidebar a sinistra per poter accedere facilmente a file etichettati. Infine puoi anche cercare i tag dal campo di ricerca del Finder.

tags while saving

La caratteristica migliore di questi tag è che il loro uso non è limitato al Finder. Quando salvi un file, sia esso un documento di testo o un’immagine, puoi assegnare i tag direttamente dalla finestra di conferma di salvataggio. Inoltre puoi aggiungere facilmente i tag anche dall’interno di iCloud, avendo così la possibilità di poter fare contemporaneamente una ricerca tra i file salvati nel tuo hard disk e quelli salvati nella nube. L’uso dei tag all’interno del Finder è facile e intuitivo e rende davvero facile la ricerca dei file.

Safari

Safari presenta al suo interno molte nuove tecnologie, tra le quali Fast StartNitro Tiered JIT. Apple sostiene che la navigazione web sarà più veloce e dinamica, e che è stata migliorata la funzione di salvataggio. Noi comunque non abbiamo notato dei grandi cambiamenti nel corso del nostro test, il che potrebbe significare che i cambiamenti sono impercettibili, cioè attivi solo in background, o che non sono poi così radicali.

Safari changes

In Safari però troviamo anche altre fantastiche nuove funzioni che ti saranno senz’altro utili. Innanzitutto quando apri Safari o un nuovo tab vedrai apparire i Top Sites dove troverai le pagine web che visiti più di frequente e i preferiti. Anche se non si tratta di una novità vera e propria, adesso la loro gestione è diventata molto più semplice.

La sidebar è diventata una lista dei preferiti, una reading list e una lista dei link condivisi (shared links). La lista dei link condivisi è davvero fantastica perché riunisce tutti i link postati dalle persone che segui sui vari social network come LinkedInTwitter. Troverai anche i messaggi/tweet di risposta per poter capire per quale motivo quei link sono stati condivisi. Mentre le altre funzioni di Safari sono dei semplici extra, i link condivisi rappresentano davvero qualcosa di interessante perché consentono di collegare gli interessi delle persone senza dover usare ulteriori programmi o pagine esterne.

iCloud Keychain

I continui miglioramenti di Safari potrebbero significare per te un maggior uso della rete e quindi anche la necessità di ricordare un numero sempre maggiore di password. Per venire in contro a questo problema Mavericks ha creato iCloud Keychain che, in maniera simile ad altre applicazioni del genere come PasswordBox, salva i tuoi username e le password in maniera criptata nella nube. Puoi usare iCloud Keychain anche su altri dispositivi compatibili, come gli iPhone con iOS 7 installato. keychain suggestion

Oltre a salvarle, iCloud Keychain può anche suggerirti delle nuove password quando, per esempio, ti crei un nuovo account online o salvi i dati della tua carta di credito. Il criptaggio a 256 bit di questo programma è molto sicuro, ma gli hacker sono sempre in agguato. Siccome iCloud già richiede un Apple ID, abilitare una verifica in due passaggi potrebbe risultare un’ottima maniera per migliorare la sicurezza di iCloud Keychain. Al momento comunque la possibilità di avere un servizio che salva e suggerisce le password risulta davvero utile.

Leggi gli iBook sul tuo Mac

Altra novità in arrivo sul Mac è iBooks. Adesso puoi leggere sul Mac qualsiasi cosa hai scaricato con iBooks dal tuo iPhone o iPad. Certamente leggere libri su un Mac non è un’attività molto diffusa tra gli utenti, a parte studenti o professori, ma può risultare utile quando si tratta di scrivere saggi o citare dei testi. Per di più iBooks, grazie a iCloud, è capace di ricordare quale pagina stavi leggendo indipendentemente dal dispositivo che stai usando.

Notifiche

Mavericks ha migliorato anche le notifiche, che adesso vengono visualizzate indipendentemente dal programma che stai usando e anche se il tuo computer ha la schermata di blocco. Puoi usare le notifiche per avere aggiornamenti delle email, di FaceTime, e delle pagine web che sei solito frequentare. Di default, le notifiche appaiono nell’angolo in alto a destra sottoforma di una linea di testo in stile sommario/messaggi e un’icona della fonte della notifica.

Puoi inoltre visualizzare il sommario delle ultime notifiche ricevute e usare questo spazio per mandare rapidamente messaggi o gestire le notifiche dei social network. Durante il nostro test non siamo stati bombardati da troppe notifiche, ma sarà interessante vedere come evolveranno una volta che saranno nelle mani degli utenti.

notifications

Mappe

Le Mappe che troviamo su Mavericks sono le stesse di iOS e mantengono quasi tutte le funzioni che avevano prima. Le visualizzazioni disponibili sono standard, satellite e ibrida. Le ultime due sono graficamente più dettagliate, e questo per noi significa che le mappe vengono caricate più lentamente. Naturalmente troviamo anche i controlli per l’inclinazione e lo zoom, la possibilità di salvare i luoghi preferiti e ricevere notifiche sul traffico in tempo reale.

apple maps

Mentre è sicuramente comodo avere un programma per le mappe direttamente nel sistema operativo, le mappe di Apple impallidiscono in confronto a quelle di Google Maps. Quest’ultime risultano ancora più intuitive e facili da usare quando si cerca un indirizzo, soprattutto quando sei per strada, e forniscono i percorsi in maniera più rapida. Le mappe di Apple su Mavericks hanno invece di bello il fatto che si possono sincronizzare facilmente e rapidamente con le mappe di iOS 7, che a loro volta offrono anche la navigazione vocale. Tuttavia  non è abbastanza per competere con Google, per il momento.

Calendario

calendar

Il calendario è stato completamente ridisegnato aggiungendo nuove modalità di visualizzazione e nuove funzioni. Innanzitutto puoi scorrere tra i dati in maniera continua permettendoti di visualizzare nella stessa finestra la fine di un mese e l’inizio del seguente. Il Calendario si sincronizza anche con altre applicazioni mostrando per esempio gli eventi di Facebook e aggiungendo anche i tempi di spostamento per arrivarci. Quando passi con il mouse sopra un evento si apre un popup con molti altri dettagli, incluso l’indirizzo e le informazioni meteorologiche. Digitando semplicemente un indirizzo appariranno anche suggerimenti relazionati all’evento o locali presenti nelle vicinanze. Questi miglioramenti sono molto utili se i tuoi impegni richiedono molti viaggi verso posti che non conosci o distanti da te, ma lo sono molto meno se i tuoi appuntamenti sono nelle vicinanze.

Solo un assaggio

Queste sono alcune delle migliori novità presenti in OS X 10.9 Mavericks, ma ve ne sono anche altre più complesse e legate all’hardware, come i network server, i miglioramenti per gli schermi multipli e il mantenimeto della batteria; questi ultimi però, per la maggior parte degli utenti standard, risultano meno interessanti. Facci sapere cosa ne pensi dell’ultima versione di OS X.

[Adattamento di un articolo originale di Kurtis Seid su Softonc EN]

YouTube: arriva la musica in streaming sul cellulare?

Google potrebbe lanciare presto un servizio di streaming su YouTube, indirizzato principalmente agli utenti che vogliono ascoltare musica dal cellulare. Secondo quanto riportato da Billboard, saranno disponibili due versioni: una versione gratuita con pubblicità e una versione premium senza pubblicità, che permetteranno di salvare la musica sul cellulare per ascoltare i brani anche offline.

Se le indiscrezioni saranno confermate, il nuovo concorrente andrebbe a sfidare direttamente pesi massimi dello streaming come Spotify e Last.fm. Dalla sua, YouTube avrebbe una base sconfinata di utenti già familiari con il marchio e con il funzionamento del servizio. Di fatto, già adesso YouTube viene utilizzato da molti come un enorme jukebox. La sfida sarebbe riuscire a creare un servizio ancora più attraente per il pubblico, che li convinca della necessità di pagare un abbonamento che si presume si aggirerà intorno ai 10 dollari al mese.

Da parte di YouTube non sono state rilasciate ancora dichiarazioni in merito

[Via: Billboard]

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Plants vs Zombies 2 per Android finalmente disponibile in Italia

Dopo un periodo di prova in Nuova Zelanda, Australia e Stati Uniti, Piante vs Zombies 2 per Android è finalmente disponibile per il download in tutto il mondo.

L’attesa per gli utenti Android è stato lunga. Disponibile già da luglio per iPhone e iPad, il secondo capitolo del celebre gioco tower defense ha registrato in pochissimo tempo un numero record di download, 25 milioni su piattaforma iOS.

Plants vs Zombies 2 Engrais

Plants vs Zombies 2 introduce tre mondi diversi: Antico Egitto, una nave pirata e un tempio nascosto.

Il gioco è gratuito e si possono effettuare acquisti in-app per accelerare la crescita delle piante, anche se questi non sono necessari per completare il gioco.

Scarica Piante vs Zombies 2 per Android

Viber per BlackBerry si aggiorna e migliora l’esperienza utente

La versione per cellulari BlackBerry di Viber riceve un corposo aggiornamento e migliora l’esperienza utente e l’interfaccia.

Un update atteso con ansia dagli utenti BB, che non avevano visto migliorie in Viber dallo scorso aprile, data di arrivo della funzione “Chiamate”.

viber blackberry

L’aggiornamento introduce la possibilità di personalizzare la condivisione della posizione, immagini utente nelle conversazioni e notifica di lettura dei messaggi, tutte funzioni che erano già presenti da tempo nelle versioni di Viber per iPhone e Android.

L’update migliora anche l’interfaccia e risolve bug minori.

Talmon Marco, CEO di Viber, ha dichiarato: “BlackBerry rappresenta per Viber il terzo più vasto bacino di utenti ed è parte integrante della nostra strategia di raggiungere utenti su ogni piattaforma”.

Scarica Viber per BlackBerry

Firefox blocca Java e punta su html5

Firefox: c’è aria di rivoluzione. L’ultima versione del celebre browser, la 24, introduce infatti una novità che non tutti apprezzeranno: la fine, o quasi, del supporto a Java.

Se fino ad ora la volpe rossa caricava automaticamente tutti i plugin Java (tranne quelli inseriti nella lista nera), Firefox 24 segna ora come insicuro qualunque componente aggiuntivo di Java, indipendentemente dalla versione. Non è più quindi possibile selezionare l’opzione Attiva sempre per i plugin di Java. Ora si può scegliere solo di Non attivare mai o selezionare il Click to Play, in modo che Firefox chieda ogni volta all’utente il permesso di attivare Java.

java

Negli ultimi mesi Java ha subito attacchi che hanno messo a repentaglio la sicurezza di molti PC. Per questo, nonostante abbia rilasciato aggiornamenti di protezione, Java non può essere definito esattamente come il paladino della sicurezza informatica. In Mozilla ritengono di avergli dato già abbastanza opportunità e che per Firefox sia arrivato il momento di puntare sulle soluzioni orientate all’html5.

Una decisione rischiosa per Firefox. Molte società utilizzano ancora Java. Per esempio, se una media o piccola impresa utilizza per il suo business un prodotto basato su Java troverà più facile, senza dubbio, cambiare browser piuttosto che cambiare soluzione informatica per la sua azienda. E Chrome potrebbe guadagnare così ulteriori fette di mercato.

Ma per Firefox la priorità ora è tutelare la sicurezza dei suoi utenti.

[Via: Mozilla Add-ons, Mozilla Bugzilla]

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Chrome: nuove funzioni di controllo parentale

Google Chrome offre ai genitori la possibilità di monitorare la navigazione dei figli.  La nuova funzione “utenti supervisionati” (Supervised users) è per ora ancora in fase beta, ed è accessibile solo dall’indirizzo chrome.com/manage. Da qui si può accedere alla dashboard e gestire i propri utenti “vigilati”.

Trattandosi di una beta, l’interfaccia della dashboard è piuttosto spartana, ma è già possibile impostare profili di supervised users.

utenti supervisionati chrome

Per provare la funzione basta creare un nuovo profilo utente su Chrome e impostarlo come utente da vigilare. Questi profili funzioneranno come un qualunque profilo utente su Chrome, con la differenza che il “supervisore” avrà accesso a tutta la cronologia di navigazione e potrà stabilire limitazioni per alcune domini, se necessario.

La funzione Safe Search è attiva di default per tutti i profili di “utenti supervisionati”.

Utile per i genitori che vogliono controllare la navigazione dei figli, le funzioni di controllo parentale di Google sono destinate a migliorare con il tempo, e ci saranno sicuramente opzioni aggiuntive.

La funzione si può comunque già provare su Google Chrome per Windows e Mac.

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WhatsApp per Android ora permette di modificare il numero associato all’account

Arriva anche sul Google Play il nuovo aggiornamento di WhatsApp per Android. L’update alla versione 2.11.105 permette finalmente di modificare il numero associato all’account.

Dopo il primo update beta, WhatsApp si aggiorna per tutti e introduce una funzione che permette di legare l’account ad un diverso numero di telefono e conservare gruppi, conversazioni e impostazioni in maniera automatica. La feature è utile, per esempio, nel caso in cui si voglia continuare ad utilizzare WhatsApp dopo aver cambiato la SIM, senza necessità di dover disinstallare e reinstallare l’applicazione.

Per cambiare il numero associato al proprio account di WhatsApp basta cliccare su Impostazioni e poi su Account. Da lì si accede al menu Cambia numero, da dove una serie di schermate guideranno attraverso il processo di migrazione.

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BBM: 10 milioni di download il primo giorno

A solo un giorno dal lancio ufficiale, BlackBerry Messenger ha raccolto più di 10 milioni di download. L’applicazione è al primo posto nella classifica Top App Gratuite dell’App Store in 75 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada e Regno Unito (in Italia è al nono posto).

bbm app store

Ottime performance anche tra gli utenti Android, come download e come recensioni, con una media voti di 4,2 stelle (su 5).

Numeri strabilianti, come riportato con entusiasmo anche dalla stessa BlackBerry sul suo canale Twitter:

Ciò non significa però che in questo momento ci siano 10 milioni di persone che si mandano messaggi via BBM. La maggior parte degli utenti è ancora in attesa della mail di attivazione e c’è da sperare che i server di BlackBerry non facciano scherzi, come successo in passato.
Ma i numeri di download di BBM lasciano comunque sorpresi quanti avevano già dichiarato lo stato di irreversibile declino di BlackBerry.

Un successo (in)aspettato per una piattaforma di messaggeria che vuole sfidare i giganti della chat. Ce la farà?

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