Fatal Fury: City of the Wolves, arriva Kenshiro: DLC a giugno 2026 e debutto a EVO

SNK ha annunciato l’arrivo di Kenshiro, il volto di Hokuto no Ken, nel roster di Fatal Fury: City of the Wolves: uscirà a giugno 2026 come personaggio DLC della Stagione 2 e, sempre stando a quanto comunicato da SNK, sarà anche giocabile a Evolution Championship Series (EVO) 2026.

Steam Scarica

Per un picchiaduro che ha rimesso in circolo Fatal Fury dopo 26 anni di assenza, è un crossover che si fa notare subito.

Chi segue la scena competitiva ha anche un’altra data da cerchiare: SNK ha detto che Kenshiro sarà provabile in gioco a EVO 2026. Un debutto in piena vetrina per quello che, già adesso, è uno dei guest character più discussi del momento.

L’uscita è fissata per giugno 2026 e rientra nel piano DLC pensato da SNK per la seconda stagione del gioco, costruito con release ravvicinate per non far calare l’attenzione. Tra i ritorni già confermati per la Stagione 2 ci sono anche Blue Mary e Wolfgang Krauser, due nomi storici che chi conosce la saga riconosce al volo.

Kenshiro, però, pesa in modo diverso, sia sul piano simbolico sia su quello mediatico.

Non è il classico cameo buttato lì. Parliamo di uno dei personaggi più iconici del manga e dell’animazione giapponese, con uno stile di combattimento che si riconosce immediatamente grazie all’Hokuto Shinken. In un picchiaduro come Fatal Fury: City of the Wolves, è quasi automatico che la discussione si sposti subito su mosse, ritmo e soprattutto bilanciamento.

L’ingresso di Kenshiro si presta anche a una lettura molto chiara sul fronte della cross-promotion. Il personaggio sta tornando sotto i riflettori insieme al nuovo progetto anime dedicato a Hokuto no Ken, e SNK sembra voler agganciare proprio quell’ondata di interesse con un ospite dal richiamo enorme.

Per Fatal Fury, a questo punto, reboot e rilancio passano sempre di più dalla capacità di allargare il pubblico senza perdere la propria identità.

E non è un equilibrio semplice, anche perché la politica DLC del gioco aveva già acceso parecchie discussioni in passato per guest character molto più divisivi, come DJ Salvatore Ganacci e il calciatore Cristiano Ronaldo.

Le prime reazioni di giocatori, addetti ai lavori e creator della scena dei picchiaduro vanno in larga parte nella stessa direzione: sono positive.

L’entusiasmo gira soprattutto attorno a quello che Kenshiro può portare sul piano del gameplay. In molti vogliono vedere come SNK adatterà le sue tecniche devastanti al sistema di gioco senza farne un personaggio fuori scala. Qualche reazione più prudente, però, c’è già, soprattutto sull’aspetto del modello in-game, che secondo una parte dei fan non convince ancora fino in fondo.

A oggi, Fatal Fury: City of the Wolves arriva a questo annuncio da una posizione abbastanza solida. Il ritorno di Fatal Fury è stato accolto da recensioni generalmente favorevoli, soprattutto per via dello stile artistico, del gameplay modernizzato e del nuovo sistema REV, che molti considerano uno degli elementi riusciti meglio dell’intera formula.

Anche sul piano commerciale il quadro è meno lineare, ma non davvero negativo: in Giappone le vendite fisiche al lancio sono rimaste contenute, con poco meno di 9.000 copie nelle prime due settimane, mentre su Steam le stime parlano di circa 118.000 copie.

I mercati che stanno rispondendo meglio sono Stati Uniti, Messico e Brasile. E malgrado le polemiche legate ad alcune scelte sui DLC, su Steam le recensioni recenti restano “Molto positive”.

Con Kenshiro in arrivo e una vetrina come EVO 2026 già confermata, SNK sembra essersi giocata un’altra carta pesante per tenere Fatal Fury: City of the Wolves al centro dell’attenzione.

Battlefield 6: il lean contestuale potrebbe tornare nella build di test

Battlefield 6: potrebbe tornare il lean contestuale

Battlefield 2042 Scarica

Nelle prossime build di test di Battlefield 6 potrebbe ricomparire il lean contestuale, cioè la possibilità di sporgersi automaticamente da angoli e coperture. L’indicazione arriva da quello che è emerso durante le sessioni di prova e dai commenti pubblicati online da chi vi ha preso parte. Per gli appassionati di sparatutto non sarebbe un’aggiunta qualunque: è una di quelle funzioni richieste da tempo, e stavolta l’idea di rivederla sembra meno lontana del solito.

Da quanto sta circolando dopo i test, Battlefield 6 sarebbe quindi pronto a rimettere in gioco proprio questa meccanica.

In concreto, secondo queste indiscrezioni, il sistema permetterebbe di affacciarsi lateralmente mentre si mira, senza costringere il giocatore a esporre tutto il corpo.

La novità dovrebbe arrivare in uno dei prossimi aggiornamenti della build di prova, almeno a giudicare da quanto raccontato dai partecipanti ai test online, e ha già attirato l’attenzione della community. Anche perché il richiamo più immediato, per molti, è stato quasi automatico: Call of Duty: Ghosts, uno dei capitoli che aveva reso questo sistema particolarmente facile da riconoscere.

Se si guarda alle descrizioni condivise online da chi ha partecipato alle sessioni di prova, il funzionamento sarebbe piuttosto chiaro: quando ci si avvicina a un muro, a una porta o a un altro ostacolo e si punta verso il bordo, il personaggio eseguirebbe da solo un leggero movimento del busto.

Call of Duty: Ghosts Scarica

Per chi ha passato ore su Call of Duty: Ghosts è una soluzione già familiare, visto che lì il lean contestuale era stato introdotto per dare più fluidità agli scontri a fuoco e togliere un po’ di rigidità ai movimenti.

In Battlefield 6 una meccanica del genere avrebbe senso soprattutto nelle mappe urbane, nei corridoi stretti e in tutte quelle situazioni in cui le linee di tiro si intrecciano di più e anche pochi centimetri di esposizione possono fare la differenza.

A prima vista può sembrare un dettaglio minimo, ma in uno sparatutto competitivo il modo in cui ci si scopre al fuoco nemico pesa eccome. Un lean realizzato bene può rendere gli scontri più tecnici, dare più valore al gioco di posizione e premiare chi sa leggere meglio le coperture.

Per Battlefield, una serie che ha sempre oscillato tra battaglie su larga scala e combattimenti ravvicinati, il ritorno di questa funzione potrebbe aggiungere un po’ di profondità senza stravolgere la formula. DICE, lo studio che sviluppa la serie per Electronic Arts, sembra del resto alla ricerca di un equilibrio tra immediatezza arcade e sensazione tattica, e il lean automatico si inserirebbe proprio lì.

C’è però anche l’altro lato della questione. Se risultasse troppo invasivo o troppo “incollato” agli angoli, il sistema rischierebbe di diventare legnoso o di favorire fin troppo chi sta difendendo una posizione.

Molto dipenderà dalla sensibilità dei movimenti, dalla velocità dell’animazione e da come il netcode gestirà queste micro-esposizioni nelle partite online.

Le prime reazioni della community, comunque, sembrano in gran parte positive, soprattutto tra i giocatori che da tempo chiedono un Battlefield più rifinito sul piano delle animazioni e dell’interazione con l’ambiente. È quello che si legge anche nei commenti condivisi online da chi ha partecipato alle sessioni di prova.

Allo stesso tempo resta una certa cautela: il ricordo di meccaniche interessanti, poi ridimensionate o addirittura tagliate nelle versioni finali, porta molti a non dare ancora nulla per sicuro.

Per ora, infatti, si parla solo di indiscrezioni non confermate emerse dai test e dai commenti pubblicati online dai partecipanti. Bisognerà aspettare per capire se Battlefield 6 introdurrà davvero il lean contestuale, anche perché Electronic Arts e DICE potrebbero ancora ritoccare, bilanciare o persino scartare del tutto la funzione prima del lancio.

Il segnale, però, sembra abbastanza leggibile: Battlefield 6 vuole guardare anche al passato degli FPS moderni per rafforzare la propria identità oggi, e il ritorno del lean contestuale potrebbe essere uno degli elementi più interessanti del prossimo aggiornamento.

Persona 4 Revival cambia una battuta di Yosuke: fan già in allarme

Persona 4 Revival, una battuta di Yosuke riapre i dubbi sulla route romantica

Steam Scarica

Stando alle segnalazioni che stanno girando tra i fan in queste ore, in Persona 4 Revival una battuta inglese di Yosuke sarebbe stata cambiata rispetto a Persona 4 Golden, con una formulazione più vicina al testo giapponese originale. Per una parte della community basta questo piccolo ritocco per leggerci già un possibile segnale: Atlus forse non ha alcuna intenzione di inserire una route romantica per Yosuke nel remake.

È una richiesta che torna fuori da anni, e proprio per questo l’idea di una route romantica per Yosuke in Persona 4 oggi sembra, per alcuni, ancora più lontana del previsto.

Sulla carta è un dettaglio minuscolo. Per molti giocatori, però, ha un peso simbolico enorme. C’è chi lo sta prendendo come un indizio piuttosto netto del fatto che Atlus non voglia aprire una romance route per Yosuke in questa nuova versione.

E online la delusione si sente già, almeno guardando le reazioni che stanno circolando nella community.

La battuta di Yosuke modificata in Persona 4 Revival

Tutto nasce da una singola linea di dialogo che, nella localizzazione inglese di Persona 4 Golden, col tempo è diventata quasi leggendaria. In quella versione Yosuke dice al protagonista: “you do seem to be great with your hands…”. Una frase che la community ricorda benissimo proprio per il suo tono ambiguo, spesso letto come malizioso, se non direttamente come un’allusione romantica.

Ora, a sentire i fan che ne stanno parlando online, in Persona 4 Revival quella battuta non comparirebbe più in quella forma.

Il nuovo testo sarebbe più aderente al copione giapponese, e quindi seguirebbe una linea meno segnata dalle libertà creative della vecchia localizzazione inglese, almeno per come la stanno ricostruendo in queste ore i membri della community.

E pare che non sia nemmeno un caso isolato. Negli ultimi anni Atlus ha mostrato con una certa continuità la volontà di avvicinare gli adattamenti al testo originale, invece di conservare alcune frasi diventate iconiche soprattutto nelle vecchie versioni inglesi.

Perché i fan lo leggono come un indizio contro la romance di Yosuke

La reazione più forte, in fondo, non riguarda tanto la battuta in sé. Riguarda quello che potrebbe voler dire. Per chi sperava in una romance con Yosuke, il messaggio che una parte della fanbase sta leggendo non è incoraggiante: togliere una delle sue linee più apertamente ambigue significherebbe restringere ancora di più lo spazio per qualunque sottotesto romantico con il protagonista.

Detta in modo più semplice, se Atlus sta ripulendo o ritarando questo tipo di scambi, allora “probabilmente non avremo davvero quella romance”. È questo il tono che ritorna in molti commenti online.

La speranza, del resto, non è spuntata dal nulla.

Da anni i fan discutono della possibilità di una route romantica per Yosuke anche perché, in passato, erano emerse tracce di contenuti tagliati nei file di gioco, almeno stando a ricostruzioni e discussioni che la community porta avanti da tempo. Un dettaglio che per molto ha alimentato la convinzione che l’idea fosse stata almeno presa in considerazione durante lo sviluppo originale.

Per questo ogni elemento, anche minimo, del remake finisce sotto la lente come possibile prova a favore o contro questo recupero. E stavolta il verdetto che arriva dalla community sembra piuttosto pessimista.

Tra nostalgia, localizzazione e identità dei personaggi

Il cambio della battuta ha riacceso anche un discorso più ampio: quanto contano davvero le vecchie localizzazioni?

Per alcuni fan certe scelte inglesi, pur prendendosi parecchie libertà rispetto al giapponese, aiutavano a rendere i personaggi più eccentrici, più memorabili, più sfumati. Dal loro punto di vista, eliminare frasi del genere rischia di lasciare il cast un po’ più pulito, sì, ma anche meno caratteristico.

Altri invece vedono bene una maggiore fedeltà al testo originale, specie in un remake che sembra voler rimettere mano anche al tono generale e ad alcuni elementi narrativi.

E questo, tra l’altro, non è neppure l’unico tema caldo attorno a Persona 4 Revival.

Nelle ultime settimane, per esempio, nelle discussioni online si è parlato molto anche del recasting completo del doppiaggio inglese, mentre il cast giapponese originale tornerà a interpretare i rispettivi personaggi.

Per adesso, comunque, restiamo ancora nel terreno delle indiscrezioni non confermate. Bisognerà aspettare per capire se Atlus finirà davvero per sorprendere i fan con contenuti inediti, oppure se la romance di Yosuke resterà fuori da Persona 4 Revival, al momento previsto per il 18 febbraio 2027.

Star Wars: Zero Company ha una data: arriva il 27 agosto 2026

Star Wars: Zero Company arriverà il 27 agosto 2026

XCOM 2 Scarica

Star Wars: Zero Company, il nuovo strategico a turni sviluppato da Bit Reactor con Respawn Entertainment e pubblicato da Electronic Arts, uscirà il 27 agosto 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. La conferma è arrivata da Electronic Arts, insieme al trailer mostrato durante il Summer Game Fest 2026. Dopo mesi di attesa, adesso il gioco ha finalmente una data precisa.

Se ti piacciono l’universo di Lucasfilm e i tattici a turni, questo è uno di quei progetti che vale la pena seguire da vicino. E c’è soprattutto un nome da segnarsi: Bit Reactor, uno studio formato anche da diversi veterani di Firaxis, il team che ha dato vita ai moderni XCOM.

Star Wars: Zero Company è un single player a turni, molto orientato sulla tattica, ma non si ferma ai combattimenti. Da quello che Bit Reactor ha mostrato finora, l’idea è mettere insieme qualcosa di più ampio, con elementi RPG, gestione della squadra e momenti di esplorazione in terza persona.

Il richiamo a XCOM si nota subito. Però Star Wars: Zero Company sembra avere ambizioni un po’ più larghe, con una struttura più narrativa e più cinematografica, quasi fosse un incrocio tra XCOM e Mass Effect.

E detta così, non suona affatto male. Da un lato ci sono scontri a turni costruiti attorno alla pianificazione e alla precisione; dall’altro un taglio più narrativo e spettacolare, che con Star Wars ha parecchio senso.

La storia è ambientata verso la fine delle Guerre dei Cloni e rientra nel canone ufficiale di Star Wars, almeno stando a quanto spiegato nella presentazione ufficiale di Electronic Arts. Nei panni di Hawks, un ex ufficiale della Repubblica completamente personalizzabile, guiderai una squadra di mercenari nota come Zero Company.

Il tono, almeno da quello che si è visto, appare più ruvido e terreno rispetto ad altri giochi della serie, con richiami dichiarati a The Clone Wars, Rogue One e Andor nei materiali presentati da Bit Reactor. Durante la campagna si passerà anche da luoghi che i fan conoscono molto bene, come Geonosis, Felucia e Umbara, secondo quanto mostrato nel materiale promozionale.

Per quanto riguarda il gameplay, la parentela con XCOM è evidente. Scordati gli action più recenti del marchio: qui ogni personaggio si muove tramite punti azione da spendere per spostarsi, attaccare oppure usare abilità speciali, almeno in base a ciò che si è visto finora.

C’è poi la funzione Overwatch, che consente di impostare il cono di sorveglianza e sembra offrire un controllo tattico più fine rispetto alle classiche linee di tiro automatiche. Tra gli altri elementi messi in evidenza dagli sviluppatori ci sono l’assenza della fog of war e la presenza di scelte narrative che, almeno nelle intenzioni, dovrebbero avere un impatto sul percorso della squadra.

In più, potrai scegliere se attivare oppure no la permadeath dei membri del team, decidendo quindi se affrontare un’esperienza più dura oppure più accessibile, stando ai dettagli condivisi da Electronic Arts.

Star Wars: Zero Company era stato annunciato ufficialmente nell’aprile del 2025, durante lo Star Wars Celebration in Giappone. Poi è arrivato il nuovo trailer del Summer Game Fest 2026, che ha confermato la data d’uscita e si è fatto notare anche per la presenza di Anakin Skywalker.

I preordini sono già aperti: sulle pagine ufficiali degli store, il prezzo base è di 49,99 euro su PC e 59,99 euro su console. Per Electronic Arts è un progetto su cui si gioca parecchio, ma il curriculum del team e questo approccio più maturo alla saga fanno pensare che Star Wars: Zero Company possa ritagliarsi uno spazio importante tra le uscite di Star Wars dei prossimi anni.